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Prezzo dell’oro e fine della crisi… fino alla prossima !

In quest’ultimo periodo, si sta parlando tanto del prezzo dell’oro. Innanzitutto, perché ha conosciuto un forte rialzo dall’inizio dell’anno, e poi perché il governo americana si dedicherà allo scandalo sulla manipolazione del prezzo dell’oro che persiste da diversi anni.

Il prezzo dell’oro : dopo la crisi ucraina, preparatevi alla prossima !

Dopo un forte rialzo all’inizio della settimana scorsa, nel momento più critico della crisi ucraina, il prezzo dell’oro sta conoscendo una nuova tendenza rialzista. Anche se il conflitto tra Russia e Ucraina sembra essersi sedato, l’oro ha mostrato nuovamente il suo ruolo di valore rifugio. “Lunedì, l’oro ha raggiunto il suo massimo dopo quattro mesi” – si legge su Romandie.com, in un articolo del 3 marzo scorso, che attribuisce, tra l’altro, il ribasso del prezzo dell’oro ad un contesto generale di calma economica. Da quel momento, il conflitto tra Russia e Ucraina è finito e la borsa ha riacquistato la fiducia.

Fino alla prossima crisi ? Il metallo prezioso resta un valore rifugio – e ancora di più durante le crisi – ma è anche a lungo termine che quest’investimento si prepara a svolgere il suo ruolo di protezione del capitale. E questo senza aspettare la prossima crisi economica o internazionale.

Cinque banche accusate della manipolazione del prezzo dell’oro

Se ne parla ormai da diverse settimane sulle testate giornalistiche di tutto il mondo : « Gli Stati Uniti denunciano alcune banche europee per manipolazione dei prezzi dell’oro », titola il giornale francese Tredns.levif.be, in un articolo del 6 marzo scorso. « Le banche hanno davvero manipolato il prezzo dell’oro durante diversi anni? », si leggeva sul quotidiano francese LaTribune.fr, il 28 febbraio scorso. E ancora su it.finance.yahoo.com si legge « Le prime prove ufficiali della manipolazione dei mercati » e sul Sole24Ore « Oro, banche alla sbarra negli USA per manipolazione del fixing ».

Secondo quanto affermato sui giornali, la banca francese Société Générale, le banche britanniche HSBC e Barclays, e la tedesca Deutsche Bank sono state messe sotto accusa dal governo americano, dopo le accuse avanzate da parte di un privato sulle presunte manipolazioni del prezzo dell’oro. Secondo l’investitore americano, le banche, così come la canadese Bank of Scotia, si sarebbero messe d’accordo sul prezzo dell’oro dal 2004.

Tali accuse fanno seguito direttamente allo studio condotto dalla Tribune.fr in un articolo del 28 febbraio. Questo studio è stato portato avanti in seguito agli scambi avvenuti dal 2001 fino ad oggi intorno al London Gold Fixing da Rosa Abrantes-Metz, professoressa nella scuola di economia e commercio Stern dell’Università di New York e Albert Metz, direttore generale del servizio degli investitori di Moody’s. Secondo quanto affermano i due specialisti, il prezzo dell’oro sarebbe stato appunto manipolato durante questo periodo.

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