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Clean Extraction : alla scoperta dell’oro verde e della Vera Valor

Wednesday, April 10th, 2013

Marchio Clean Extraction

Cari Lettori, oggi vi parleremo dei passi in avanti fatti nel campo dello sviluppo sostenibile che permettono di sperare in un futuro più “pulito”. Su LingOro.net, vi proponiamo delle spiegazioni sulla “Clean Extraction” e un’intervista a Julien Calet, uno specialista in materia della società AuCOFFRE.com. AuCoffre.com è in effetti la creatrice della Vera Valor, la prima moneta d’oro eco-responsabile.

L’oro, richiesto e discusso nei secoli

L’oro è sempre stato apprezzato dall’uomo. La storia della civiltà conferma il ruolo del metallo prezioso come bene rifugio e mezzo di scambio sicuro. Ma per avere tutto quest’oro c’è stato prima bisogno di trovarlo e poi di estrarlo.

Con la conquista del Nuovo Mondo e l’estinzione delle civiltà Azteche e Inca, grandi detentrici di oro, la ricerca del metallo prezioso ha preso una dimensione diversa. Si è dovuto attendere qualche secolo e la corsa all’oro del XIX secolo per assistere alla nascita delle prime tecniche dedicate alla ricerca dell’oro. Henri Hauser scrisse un’opera, nel 1901, intitolata “L’oro”, che descrive queste tecniche in modo preciso.

La clean extraction : un’evoluzione programmata verso un oro pulito

Con il passare del tempo e con le scoperte tecnologiche e chimiche, l’estrazione dell’oro si è industrializzata. Sono nati dei procedimenti che hanno macchiato l’oro di molti crimini verso l’ambiente. In Amazzonia, l’estrazione mineraria è una delle grandi responsabili della deforestazione. Il mercurio, utilizzato dai primi ricercatori d’oro per toglierne le impurità, è altamente dannoso per l’ambiente. Il cianuro è a sua volta dannoso e inquina le falde freatiche.

Così come gli altri minerali, l’oro è una risorsa esauribile e limitata. Si stima che 173 000 tonnellate d’oro siano state già estratte dall’uomo, e ne restano ancora 51 000 tonnellate da estrarre. Tale rarefazione comporta delle ricerche sempre più invasive per trovare i filoni.

In breve, bisogna andare a cercare sempre più lontano e in profondità per trovare oro. Le conseguenze sull’ecosistema possono rivelarsi drammatiche per l’ambiente: disastri chimici, inquinamento delle acque, deforestazione ecc..

La « Clean Extraction » o estrazione pulita, appare contemporaneamente come una risposta e un’evoluzione. Essa corrisponde ad una volontà e ad una convinzione di alcuni dei professionisti del settore. Ed è tale convinzione che ha permesso alla società AuCoffre.com di produrre la prima moneta d’oro verde, la Vera Valor. Questa moneta risponde a delle regole molto precise in materia d’ecologia e diritti umani.

La Vera Valor : la risposta ad una domanda d’oro pulito

La Vera Valor, la moneta d'oro bullion da un'oncia d'oro più sicura del mondo

Questo è uno degli argomenti che ha portato al successo della Vera Valor fin dal suo debutto sul mercato, più di un anno fa. La Vera Valor di AuCoffre.com si basa su tre aspetti principali per rispettare la carta della « clean extraction » :

– Un’estrazione con il minor impatto possibile sull’ambiente (né cianuro né mercurio)

– Rispetto delle condizioni sociali e salariali dei lavoratori

– Divieto di far lavorare i bambini

Julien Calet, direttore della relazione Clienti presso AuCoffre.com e specialista della « Clean Extraction » ci racconta qualcosa in più sul marchio e sulla fabbricazione della Vera Valor.

LingOro.net : Cos’è la « Clean Extraction » ? Cosa significa per AuCoffre.com ?

J.C. : « E’ un marchio che è stato creato da AuCoffre.com. L’estrazione dell’oro, oggi, si effettua in modo dannoso e sporco. Si stima che nel mondo vengano utilizzate 1000 tonnellate di oro, di cui l’80-90% nell’industria mineraria. Una parte viene rigettata in natura. Lo scopo di questo marchio è dunque garantire che l’estrazione dell’oro venga fatta senza l’utilizzo di cianuro né mercurio.

Il secondo punto è il rispetto dei diritti dei lavoratori. Vediamo spesso dei documentari dove i cercatori di oro sono bambini, costretti a cercare l’oro in buchi larghi un metro. Lo scopo, per noi, è di garantire che i lavoratori e i loro diritti vengano rispettati. Capita spesso anche che il mercurio venga toccato con le mani nude o riscaldato in una tenda con i vapori tossici .. questo non è molto salutare!

Volevamo una filiera pulita, che corrispondesse ai valori di AuCoffre.com. Volevamo un controllo assoluto della provenienza dell’oro, della sua estrazione, del suo trattamento e della sua finalizzazione ».

LingOro.net : Come controllate le varie tappe dell’estrazione ?

J.C. : « L’estrazione dell’oro avviene in una miniera del gruppo Newmont. Una parte è riservata all’oro « pulito » per essere certi che l’oro estratto non entri in contatto con dei prodotti chimici. Un supervisore esterno è sul posto, e controlla l’estrazione dell’oro nel suo insieme. In tutto questo, i diritti dei lavoratori sono completamente rispettati. Il supervisore sigilla l’oro estratto sul posto e questo viene poi inviato in Svizzera presso Valcambi.

Il supervisore segue il viaggio di quest’oro. In Svizzera, egli verifica che l’oro sia rimasto ben sigillato prima che i pacchi vengano disimballati. L’oro viene fuso e trattato per renderlo puro. Una volta che facciamo un ordine presso Valcambi, l’industria fonde i lingotti per farne degli sformati, vale a dire le monete senza alcuna incisione. Spetta poi alla fonderia Huguenin realizzare l’incisione della Vera Valor.

Dall’inizio dei vari procedimenti fino alla fine, un supervisore è presente per controllare che i princìpi dell’estrazione pulita vengano rispettati. E’ questo che ci permette di garantire il marchio « Clean Extraction ».

LingOro.net : Lo sviluppo sostenibile è ormai al centro delle preoccupazioni di tutti. Pensate che la Clean Extraction potrà diventare un modello per gli anni a venire ?

J.C. : « E’ più semplice acquistare 3 chili d’oro da un africano che lo vende meno caro e senza alcuna garanzia delle condizioni nelle quali questi 3 chili sono stati estratti. Creare una filiera eco-responsabile è invece molto più complicato perché richiede più tempo, più controlli e più sforzi. Ma penso che effettivamente sempre più filiere si orienteranno verso l’oro verde.

C’è un buon documentario di Yann Arthus-Bertrand sul Canada, nella quale l’estrazione sta diventando un vero problema. Ciò non si percepisce direttamente perché il territorio è molto vasto, e in confronto le zone toccate sembrano molto piccole. Ma prima o poi il problema toccherà tutti i territori. Quando l’estrazione avrà causato dei buchi in ogni parte, la deforestazione avrà creato dei danni devastanti e i pesci saranno pieni di mercurio, non resteranno molte alternative a quelle della clean extraction. Il Canada è uno dei più grossi estrattori minerari, ma le società estrattive fanno poca attenzione all’ambiente.

Su questo frangente, l’America del Sud è molto sviluppata. Lì si va molto più lontano per quel che riguarda il rispetto dei lavoratori e dell’ambiente : alcune miniere sono gestite dai lavoratori, che dividono dunque i benefici. Il modello è collettivo e sociale ma, soprattutto, cercano di fare molta attenzione all’uso di mercurio e cianuro. Essi hanno un procedimento di riciclaggio dei prodotti chimici che permette di limitare i disastri. In effetti, sono molto più avanti rispetto a numerose nazioni.

Oggi, non c’è quasi nessun obbligo circa il rispetto dell’ambiente e dei lavoratori.I soli vincoli sono determinati dalle regole del Paese in cui sono installate le imprese ».

Al rovescio, la Vera Valor presenta un codice QR scannerizzabile con un semplice smartphone, che rimanda alla pagina web della moneta per verificarne in ogni momento l'autenticità.

E’ inutile dire che AuCoffre.com ha superato gli altri arrivando a questo traguardo, più di un anno fa, predisponendo una vera e propria etichetta verde e una moneta eco-responsabile, la Vera Valor.

Per maggiori info sulla Vera Valor iscrivetevi al sito LinGold.com

L’Italia come Cipro?

Friday, March 29th, 2013

Ciò che sta succedendo a Cipro questi giorni potrebbe benissimo ripetersi in altre nazioni, e la prossima potrebbe essere l’Italia.

L’idea che i vostri soldi possano essere confiscati dal governo può essere esagerata o incredibile, eppure succede! Quando il denaro del vicino viene prelevato dal suo conto bancario senza preavviso, ciò è parte di un piano di salvataggio. Ma, quando la vostra banca chiude le porte, blocca i conti e prende i vostri soldi, questo si chiama confisca e furto.

Ingegnoso no? Basta chiudere le porte un venerdì e il sabato successivo annunciare a tutti i clienti che il governo ha bisogno di prendere dal 6 al 10% dei vostri soldi perché lo Stato sta andando in rovina. E poi il miracolo: in qualche click e qualche cifra qui e là, il gioco è fatto!

Non bisogna dimenticarsi di ciò che è successo dopo l’annuncio di bancarotta della Lehamn Brothers. Dall’oggi al domani, 7 miliardi di dollari in valori di borsa e immobiliari sono finiti nelle mani delle banche. Il 6 – 10% dei vostri soldi non basterebbero per salvare Cipro e non basterebbero nemmeno per salvarci tutti da questa situazione catastrofica.

Il nostro debito è così alto che anche se pagassimo il 100% delle nostre entrate a titolo d’imposte nei prossimi 5 anni, non sarà sufficiente a ripagarlo. Bisogna dire ai ciprioti che è la fine della confisca? Che ciò non potrà mai succedere? Il nostro debito oggi è di gran lunga maggiore rispetto a quello del 2008. Questo non si risolverà domani di certo!

Scommettiamo che coloro che hanno dei soldi in una banca cipriota faranno di tutto per recuperare i loro soldi? Inizierà a quel punto la fila nelle banche. Durante questi momenti, i media nasconderanno un po’ la realtà ma la cosa sarà lontana dall’essere finita. Tutti i cittadini europei che risiedono in quei Paesi che fanno parte di un piano di salvataggio vorranno sicuramente recuperare i loro soldi dalle banche. Per il governo, è troppo facile servirsi dei soldi dei cittadini.

Ma dove metteranno tutti questi soldi? Allora, ci sono i soldi metalli, la cartamoneta e i soldi elettronici. Questi ultimi vengono confiscati con un solo click. La cartamoneta viene confiscata durante la svalutazione delle valute e durante l’inflazione. Ma i soldi-metallo, come l’oro e l’argento, non possono essere confiscati – e ancora meno senza il vostro permesso. E’ una semplice evidenza. Se avete dei soldi in un conto in banca, vi prenderanno dal 6 al 10% del valore. Se possedete oro e argento fisici, ancor più custoditi in una cassaforte fuori dal sistema bancario, potrete tenerli per voi.

Il buon senso di acquistare oro oggi

Tuesday, March 26th, 2013

Il prezzo dell’oro parte nuovamente al rialzo. Siete ancora in tempo per acquistarne prima che il prezzo risalga a quasi 2000 dollari l’oncia come annunciano molti esperti. Il recente ribasso del prezzo dell’oro è il 9° dal 2003 e s’inscrive in quei momenti in cui si deve acquistare.

Il prezzo dell’oro è aumentato drasticamente durante questi ultimi anni sulla base degli acquisti effettuati dalle persone, dalle istituzioni, dalle banche centrali di tutto il mondo così come tutti gli ETF e altri speculatori a breve termine.

Dopo ogni consolidamento del pezzo dell’oro durante questi ultimi anni, la maggior parte degli esperti prevedeva che il corso dell’oro aveva raggiunto il vertice. Si sbagliavano!

L’anno 2013 è l’anno delle belle opportunità per gli investitori in oro a lungo termine.

In particolare, non fidatevi dei commenti che parlano di un’eventuale nuova “bolla dell’oro”. Il grafico seguente mostra le 9 correzioni del prezzo dell’oro più importanti del mercato dal 2003 :

2003 – Il prezzo dell’oro cade da $382 a $319 (-16%)
2004 – Il prezzo dell’oro cade da $425 a $375 (-13%)
2005 – Il prezzo dell’oro cade da $536 a $489 (-9%)
2006 – Il prezzo dell’oro cade da $725 a $560 (-22%)
2007 – Il prezzo dell’oro cade da $841 a $778 (-8%)
2008 – L’oro tocca i $1002 il 17 marzo e poi cade a $746 l’11/09/2008 (-25%)
2009-10 – L’oro raggiunge i $1215 il 7 dicembre poi cade a $1,060 il 4/02/2010 (-14,6%)
2010-11 – L’oro raggiunge i $1,425 nel dicembre 2010, poi cade a $1,315 il 27/01/2011 (-8%)
2011 – L’oro tocca i $1900 nell’agosto 2011, poi cade a $1,545 il 15/05/2012 (-19%)

Al termine di ciascuna delle 8 fasi di correzione, si osserva che il prezzo dell’oro è aumentato in media del 36%. La prossima tappa per il corso dell’oro potrebbe essere i 2100 dollari l’oncia.

E’ questo il momento migliore per acquistare! Se il mercato dell’oro riproduce lo stesso scenario degli ultimi dieci anni, il 2013 potrebbe essere una delle ultime opportunità per acquistare l’oro al di sotto dei 2000 dollari l’oncia. No, non è la fine dell’oro. Le banche centrali di Bangkok, a Boston, continuano a stampare monete fiat. Il peggio dovrà arrivare per il dollaro e il meglio dovrà arrivare per l’oro.

Approfittatene ora per fare i vostri acquisti di oro fisico… questo varrà molto di più col passare del tempo

Manipolazioni del prezzo dell’oro e dell’argento. Il cerchio si restringe.

Tuesday, March 19th, 2013

Secondo alcune fonti del settore finanziario, le autorità di regolamentazione americane stanno indagando su eventuali manipolazioni del prezzo del mercato dell’oro più importanti al mondo.

Il Commodity Futures Trading Commission (CFTC – Agenzia Statunitense che si occupa del controllo e della regolamentazione del mercato dei futures) esamina da vicino il metodo con il quale vengo fissati i prezzi a Londra. Questi verrebbero decisi da alcune banche che s’incontrano due volte al giorno per fissare il prezzo ‘spot’ dell’oncia troy dell’oro fisico, stando a quanto affermano alcune fonti.

Live prices

Il CFTC si concentra sulla trasparenza dei fatti per quanto riguarda la fissazione dei prezzi sia per il mercato dell’oro che per quello dell’argento, anche se quest’ultimo è meno importante. Nessun’inchiesta ufficiale è stata ancora aperta secondo quanto si è appreso fin’ora.

Questo studio è stato avviato quando gli organismi di regolamentazione hanno riconsiderato su scala più ampia i criteri di referenza finanziaria a seguito di uno scandalo legato alla manipolazione di un tasso d’interesse. Tre grandi banche hanno pagato delle multe per un totale di 2.5 miliardi di dollari americani in seguito alla presunta manipolazione di un tasso interbancario (o Libor – London Interbank Offered Rate) a Londra e per la quale più di una dozzina di società finanziarie sono sotto inchiesta.

Il prezzo dell’oro viene fissato quotidianamente da un gruppo di banche e questo gioca un ruolo importante sul prezzo del settore della gioielleria. Questo determina i guadagni che le compagnie minerarie ottengono vendendo le loro materie prime alle raffinerie.

Il prezzo dell’oro del mercato più grande del mondo è stato davvero controllato da 5 banche? Vedere il video sull’inchiesta della fissazione dei prezzi dell’oro. Immagine: Getty Images.

Tutto ciò permette di determinare il valore dei prodotti i quali prezzi sono legati ai metalli. Le banche commerciali americane disponevano di circa 198 miliardi di dollari in contratti legati ai metalli preziosi durante il mese di settembre 2012, stando a quanto afferma l’Ufficio di Controllo della Valuta ( Office of the Comptroller of the Currency).

La decisione del CFTC è inquietante. L’agenzia diretta dal 2009 da Gary Gensler, un ex dirigente della Goldman Sachs Group Inc, ha giocato un ruolo determinante a livello mondiale nell’inchiesta sul tasso d’interesse.

Gensler ha chiesto che il Libor ed altri criteri di renferenza siano oggetto di nuove riforme che obbligheranno questi ultimi ad essere fondati su delle transazioni reali piuttosto che su delle stime. Gensler è co-presidente di un gruppo di organismi internazionali di regolamentazione con la funzione di esaminare questi criteri, e pubblicherà una serie di nuove direttive entro la primavera prossima.

« Il fatto di pensare che una manipolazione generalizzata o perlomeno il tentativo di manipolazione ( dei tassi d’interesse) possa espandersi ci porta a farci delle domande sulla veridicità di altri punti determinanti » ha dichiarato Bart Chilton, Commissario al CFTC, durante una tavola rotonda del 26 febbraio scorso a Washington sui riferimenti finanziari.


Nel caso del Libor, sono stati dei traders a fornire dei falsi dati all’organismo incaricato di pubblicare i tassi di riferimento nel tentativo di creare vantaggi e redditività. La Barclays PLC, la Royal Bank of Scotland Group PLC e l’UBS AG hanno pagato delle ammende per un totale di circa 1,2 miliardi di dollari, versati al CFTC.

I dirigenti del CFTC hanno dichiarato che il caso della Libor aveva attirato tutta la loro attenzione. L’agenzia aveva già segnalato alcuni casi tra il 2003 e il 2005, sanzionando alcune compagnie e dei prestatari per aver cercato di manipolare il prezzo del gas naturale fornendo delle informazioni false alle società incaricate delle classifiche energetiche.

Il CFTC iniziò a manifestare preoccupazione in seguito a delle denunce ricevute da alcuni investitori nell’estate del 2008. Questi ultimi erano preoccupati in effetti dell’improvviso declino del prezzo dell’argento. Tutto ciò poteva essere frutto solo di una manipolazione del mercato.

La CFTC non ha mai confermato o negato queste accuse.

Un portavoce della CFTC non si è voluto esprimere a questo proposito.

Il controllo della fissazione dei prezzi del mercato dell’oro e dell’argento è da tempo fonte di dibattito.

Secondo Kurt Pfafflin, mediatore di metalli preziosi presso la Daniels Trading a Chicago, questo pensiero è sempre esistito in quelle persone che credono nelle teorie cospirazioniste. Pfafflin consiglia di non credere alle manipolazioni del prezzo ‘spot’.

Le fissazioni dei prezzi, che risalgono al 1897 nel caso dell’argento e al 1919 nel caso dell’oro, si effettuano attraverso delle conferenze telefoniche tra banche. Le chiamate relative all’oro si svolgono tra le 10.30 e le 15.00 (ora inglese). Le chiamate per l’argento invece si svolgono tutti i giorni a mezzogiorno.

La fissazone dei prezzi dell’oro a Londra coinvogle 5 banche: la Barclays, la Deutsche Bank AG, l’HSBC Holdings PLC, la Bank of Nova Scotia e la Société Générale SA. La fissazione del prezzo dell’argento implica la Bank of Scotia, la Deutsche Banck e l’HSBC.

Il portavoce della Barclays, l’HSBC e la Deutsche hanno rifiutato di commentare.

I rappresentanti delle altre due banche erano irraggiungibili.

I metodi di fissazione dei prezzi sono “piuttosto legati all’offerta e alla domanda fino a quando non viene determinato un prezzo. E’ un metodo completamente trasparente. Niente a che vedere con il Libor” ha dichiarato un portavoce del London Bullion Market Association (LBMA), incaricato di prendere le decisioni sulle direttive in materia di qualità dell’oro e dell’argento negoziati sul mercato londinese, ma non ne gestisce i prezzi.

Fonte: Wall Street Journal

Conviene acquistare dei lingotti o delle monete d’oro da investimento ?

Tuesday, March 5th, 2013

Monete d'oro

A chi non è capitato di pensare di acquistare oro fisico sotto forma di lingotti o monete d’oro senza sapere quale dei due investimenti scegliere? Per prendere la decisione giusta bisogna chiedersi come e in quale quantità acquistare oro da investimento?

In linea generale, è consigliabile l’acquisto di monete d’oro da investimento al posto di lingotti d’oro fisico. Le monete d’oro o d’argento offrono una serie di vantaggi che i lingotti d’oro non offrono.

Vantaggi delle monete d’oro da investimento

I principali vantaggi delle monete d’oro da investimento, per ordine d’importanza, rispetto a quelli dei lingotti sono:

1. Sicurezza e certificazione delle monete d’oro: le monete d’oro offrono una maggiore sicurezza rispetto ai lingotti perché sono coniate su due facce e presentano un’inscrizione circolare. Una moneta d’oro da investimento possiede delle caratteristiche particolari e uniche come il peso lordo, peso netto, diametro, larghezza, concezione e tiratura uniche, mentre i lingotti, la maggior parte delle volte, non possiedono forma costante nel tempo. Una moneta d’oro da investimento come il Krugerrand sudafricano non ha subìto alcuna modifica dalla sua prima coniazione e continua ad essere identica tutt’oggi.

Grazie a queste informazioni e una moneta autentica nelle mani, si può facilmente comprendere se una moneta è falsa o meno. In generale, le monete d’oro sono difficili da falsificare e conoscerne le caratteristiche tecniche è sufficiente per scoprire un’eventuale falsificazione.

I lingotti d’oro, invece, dipendono dalle imprese di fabbricazione di lingotti come le zecche dei governi o le imprese private che cambiano i loro standard con il tempo. Inoltre, è molto più difficile avere accesso alle informazioni sulle caratteristiche tecniche dei lingotti d’oro piuttosto che a quelle delle monete.

2. Monete d’oro di tutto il mondo : un giapponese, un argentino, un iraniano o uno spagnolo potrebbero preferire monete differenti. Lo spagnolo potrebbe voler investire nei 20 franchi francesi d’oro e l’argentino in un << Argentino d’oro del 1884 >>. A seconda della nazione in cui si vive, ci si dirige verso questa o quella moneta. La fabbricazione di lingotti d’oro di prestigio si concentra in poche regioni del mondo ed è un mercato meno trasparente di quello delle monete d’oro da investimento.

3. Le monete d’oro da investimento con una lega : Le leghe d’oro preferite sono quelle con il rame o l’argento. Il Krugerrand d’oro ad esempio ha una purezza di 22 carati, un’alta concentrazione in oro. Le monete d’oro aventi una purezza pari al 99,9% si deteriorano più facilmente. Esse sono più fragili perché l’oro è un metallo relativamente molle con un tale tasso di purezza (es. la Filarmonica di Vienna o la Maple Leaf d’oro).

4. Il peso della moneta o del lingotto da investimento : le monete e i lingotti sono un’assicurazione contro la perdita del proprio potere d’acquisto e sono a volte un’assicurazione sulla vita. Se un giorno dovreste aver bisogno di pagare un bene o un prodotto con una moneta d’oro, è poco probabile che vi venga reso il resto in cartamoneta. Perciò,si raccomanda di possedere delle piccole monete d’oro con un basso peso per poter disporre di più liquidità. Ma sappiate anche che una moneta d’oro da un’oncia è molto più difficile da falsificare rispetto alle altre, perciò meno rischi d’imbrogli con queste monete !

La mezza Sterlina Edoardo VII

Friday, December 21st, 2012

Mezza Sterlina Edoardo VII

Nel periodo di massimo splendore della moneta d’oro, della caduta di Napoleone all’inizio della Prima Guerra Mondiale, la Gran Bretagna risplendeva in tutto il mondo grazie alle sue monete, la Sterlina britannica è la chiave che apre tutte le porte.

Liquidate durante le guerre napoleoniche, le vecchie monete d’oro inglesi furono rinnovate nel 1816, quando la Royal Mint disponeva di nuove macchine a vapore. La ghinea di 20 scellini fu sostituita con la sterlina da una libbra. Dal 1817 al 2005, i monarchi inglesi hanno in seguito fatto incidere sulle sterline i loro ritratti: Giorgio III, Giorgio IV, William IV, la Regina Vittoria, Edoardo VII, Giorgio V e, infine, Elisabetta II.

Caratteristiche della moneta

Peso: 3.99 g
Diametro: 19.30 mm
Spessore: 0.99 mm
Paese d’origine: Gran Bretagna
Metallo prezioso: oro
Principale metallo vile: rame
Titolo: 916.667%
Incisore: Benedetto Pistrucci (1783-1855)
Zecca: Royal Mint

Descrizione

Il ritratto del profilo destro del re Edoardo VII è raffigurato al dritto, mentre sul rovescio vi è inciso San Giorgio che uccide il drago, disegnato dall’incisore Benedetto Pistrucci. Si possono vedere le iniziali dell’incisore in basso a destra.

Il celebre motto che costituisce la titolatura (in francese) è << Honi soit qui mal y pense >> (sia vituperato chi ne pensa male). Questo motto deriva da un piccolo incidente avvenuto durante un ballo di corte. Una nobile dama perse la sua giarrettiera e il re Edoardo III, per dissipare ogni disagio, la mise intorno alla sua gamba e disse: << Honi soit qui mal y pense. Ne farò la giarrettiera più gloriosa che si sia mai indossata >>. Nacque così il famoso Ordine della Giarrettiera.

Lo sapevate?

Il prezzo delle mezze sterline Edoardo VII è, in genere, più alto del 10% delle altre sterline per via del mercato dell’India, dove la domanda di questi prodotti è forte. Per tradizione, gli Indiani sono degli appassionati di oro, questo fa parte della loro cultura, della loro religione, delle offerte ch’essi fanno ai loro dei, delle loro doti… Ed in particolare, delle monete inglesi, che valgono molto di più delle loro rupie.
E per via della loro superstizione, essi hanno una preferenza per le monete sulle quali sono raffigurati profili rivolti a destra, reputati portatori di felicità, come nel caso delle sterline Giorgio III ed Edoardo VII. Per quanto riguarda le monete dove appaiono Vittoria ed Elisabetta,possiamo dire che sono poco richieste poiché le donne secondo la tradizione porterebbero infelicità.

Dal momento che la sterlina di Edoardo VII corrisponde perfettamente alle aspettative del mercato indiano e visto che è molto richiesta, è leggermente più cara rispetto alle altre.

LingOro.net a Parigi per la Fiera dell’Investimento 2012

Wednesday, October 24th, 2012

Investimenti anti-crisi

LingOro.net era presente ad uno dei principali saloni europei in materia d’investimento e risparmio a Parigi tenutosi presso il famoso Palais des Congrès a Porte Maillot, dall’11 al 13 ottobre.

E’ stata un’occasione interessante per fare un paragone tra i diversi tipi d’investimento e capire quale sia davvero il migliore, sopratutto in tempi di crisi come quello che stiamo affrontando ora. Nel salone erano infatti presenti più di 150 espositori esperti di borsa, fiscalità, gestione del patrimonio, assicurazioni, immobiliare e, ovviamente, di oro, dichiarato investimento più sexy del 2012.

Per la gioia dei lettori che ci seguono e ci chiedono consigli, e che hanno dei dubbi in materia di oro, siamo andati ad assistere alla conferenza tenutasi dal Presidente della Società AuCOFFRE.com, Jean-François Faure, principale piattaforma online di compravendita di oro da investimento in Francia e che vanta una versione inglese (LinGOLD.com), spagnola (LingORO.com), cinese e, tra non molto, italiana. Durante la conferenza, J.F. Faure, ha dato dei preziosi consigli e precise indicazioni in materia di oro, monete d’oro, numismatica e investimenti. Qui sotto il resoconto della conferenza.

Quattro cose da non dimenticare sull’oro:

  • Oggi, vendere il proprio oro corrisponderebbe a svuotare la propria borraccia in pieno deserto.
  • L’oro è l’assicurazione incendio del proprio patrimonio: non bisogna dunque chiedersi se bisogna averne o meno? Bisogna averne.
  • Un Napoleone da 10 franchi valeva il doppio dell’oro che conteneva a inizio ottobre del 2008, nel cuore della crisi finanziaria. Il suo prezzo è quasi raddoppiato nel giro di 48 ore.
  • Il record del 1980 a 850$ corrisponderebbe oggi a circa 2300$. Siamo solo a 1700$…

Quale forma di oro acquistare?

  • L’oro cartaceo: con gli ETF, i certificati ecc… perdete tutto ciò che avete investito in caso di fallimento bancario. << Lasciate perdere l’andamento dell’oro cartaceo – ha detto Jean-François Faure – la volatilità dell’andamento dell’oro non corrisponde al prezzo a cui viene negoziato l’oro fisico >>. E ancora ha aggiunto: << gli ETF (fondi comuni d’investimento) si basano solo sul 5% di oro fisico. Abbiamo quest’informazione grazie al più alto responsabile di una delle più grandi fabbriche di lingotti al mondo. L’andamento dell’oro cartaceo è basato su un qualcosa che in realtà non esiste >>.
  • Le miniere d’oro: il prezzo delle azioni delle miniere d’oro non segue per forza quello dell’oro. Al contrario, la maggior parte delle volte, è l’opposto. Infatti, questo tipo d’investimento è consigliato solo ed esclusivamente a chi è esperto. Perciò statene alla larga se muovete i primi passi in questo settore.
  • L’oro fisico: è decisamente l’unico tipo di oro in cui vale la pena investire, in quanto valore rifugio per eccellenza in materia di risparmio anti-crisi. Da più di 6000 anni, l’oro è infatti considerato come una moneta e un valore rifugio, essendo questo un metallo particolare che si distingue da tutti gli altri per le sue particolari caratteristiche che lo rendono insostituibile. Le banche centrali dei principali Paesi ne possiedono ancora in grandi quantità e cercano sempre di averne di più nei loro caveau.

Perché l’oro fisico come investimento di risparmio nel XXI secolo?

Secondo un recente sondaggio a cura della società AuCOFFRE.com risalente a marzo di quest’anno, sono le persone a reclamarlo e richiederlo in quantità sempre maggiori. I dati parlano chiaro:

– un valore rifugio (84%);
– un investimento sicuro (77%);
– un investimento per il futuro, il quale valore non cessa di aumentare (68%).

Inoltre, al contrario di ciò che sentirete dire dal vostro banchiere, l’oro è l’unico bene che non subisce l’influenza dell’inflazione e della deflazione, e protegge gli individui dalle misure governative, offrendo una via di scampo contro possibili norme di confisca e svalutazioni monetarie.

Ovviamente, non dovete per nessuna ragione addentrarvi alla cieca in questo mondo, ma è bene seguire i consigli dei professionisti ed esperti del settore.

Perché l’oro sarà più forte rispetto ad ogni altra forma d’investimento nei prossimi 5 anni?

L’oro batterà tutti gli altri tipi d’investimento per diversi motivi: il primo tra questi è che per sfruttare un nuovo giacimento ci vogliono dai 7 ai 10 anni e il potenziale di nuovi giacimenti è assai limitato. Secondo punto, l’oro progredisce sempre quando i tassi sono bassi e le banche centrali cercano di limitare e regolare le loro vendite. Ultimo punto, ma non meno importante degli altri, l’oro è l’anti-dollaro/euro per eccellenza.

La domanda di oro è in continuo aumento, in modo particolare aumenta la domanda di oro come valore rifugio perciò, non per motivi puramente speculativi, ma bensì come vera e propria << assicurazione >> contro la crisi per il futuro.

Quale forma di oro fisico dovete acquistare: monete o lingotti?

Vediamo insieme la differenza tra le monete d’oro e i lingotti.

I lingotti sono interessanti in una logica d’investimento a lungo termine, ma bisogna fare molta attenzione perché una volta che avrete in mano il vostro bel lingotto non sarà facile rivenderlo. Abbiamo ribadito più volte nei nostri articoli che il momento più importante quando si pensa all’investimento nell’oro è la rivendita. Ora, ponete il caso di possedere il classico lingotto di borsa, che pesa di norma tra i 995 grammi e i 1005 grammi. Questi lingotti riportano il punzone del loro fonditore, cosa che attesta sia la provenienza sia l’autenticità dello stesso. Inoltre, tali lingotti sono dotati di un certificato realizzato dal collaudatore che attesta la sua purezza (la quale dev’essere di minimo 995 grammi per un chilo, vale a dire 24 carati d’oro) che viene consegnato al momento dell’acquisto. Fin qui nessun problema, ma cosa succederà quando deciderete di rivenderlo? La legge vuole che siano i Paesi che fondono i lingotti a disciplinarne la detenzione. In questo modo, per poter commercializzare un lingotto in Italia dev’essere stato concepito sul territorio italiano per rispondere alle regolamentazioni doganali. E così, un lingotto acquistato all’estero potrà essere rivenduto in Italia solo dopo essere stato rifuso sul territorio italiano. Avrete certamente capito da soli che questo non è l’investimento migliore..!

Dritto moneta Vittorio Emanuele II

Per quanto riguarda le monete d’oro, dobbiamo innanzitutto distinguere tra monete da investimento (o di borsa) e monete numismatiche (o da collezione). Le monete d’oro da investimento sono quelle monete coniate dal 1800 in poi e che hanno avuto corso legale nel Paese d’origine. Una moneta avente corso legale è una moneta con la quale si può monetizzare ogni tipo di transazione a livello commerciale, si può trattare dunque di una Vittorio Emanuele II o III da 10, 20, 50, 100 Lire, di una Sterlina inglese, di un Peso messicano, di un Krugerrand Sudafricano ecc.. Il loro valore è determinato dal loro peso in oro e segue dunque le fluttuazioni del prezzo dell’oro. Queste monete sono esenti da IVA alla rivendita.

Mentre, le monete cosiddette numismatiche hanno un valore superiore rispetto al loro contenuto di metallo giallo. Il loro valore dipende da rarità, stato di conservazione, richiesta sul mercato. Una moneta rara, con uno spread molto elevato, venduta ad un prezzo dell’80% più alto rispetto al prezzo della moneta a peso d’oro sul mercato è dunque considerata una moneta da collezione. Le monete da collezione sono le monete in metallo prezioso coniate prima del 1800. Per tali motivi queste monete interessano solo i numismatici e i collezionisti e sono dunque poco appetibili agli occhi degli investitori.

Quali monete acquistare?

Le migliori monete d’oro sulle quali investire per fare dei buoni affari sono senza ombra di dubbio quelle classiche italiane: le Marengo del Regno d’Italia come ad esempio quelle di Vittorio Emanuele II e III e quelle di Umberto I.

Dritto moneta Vera Valor, la moneta universale da un'oncia d'oro puro

Ci sono, poi, i grandi classici che non passano mai di moda come la Sterlina inglese, i 50 Pesos messicani, il Krugerrand Sudafricano, il Dollaro americano ecc.. Tra le ultime nate, ma che hanno già avuto (e stanno avendo) un grande successo tra gli investitori, c’è la Vera Valor. Un nome una garanzia! La Vera Valor è nata da un progetto di AuCOFFRE.com ed è una moneta da investimento dotata di una quotazione e caratteristiche proprie.

Altre monete interessanti per l’investimento sono l’Eagle americana, la Panda cinese, il Nugget australiano, i 20 Franchi svizzeri e quelli dell’Unione Latina, Liberty USA da 10 e 20 dollari e, infine, la Maple Leaf canadese.

Quali sono i fattori da tenere conto quando si acquistano le monete d’oro?

Ci sono molteplici indicatori che aiutano a distinguere i prodotti buoni da quelli scadenti. Vediamo insieme quali sono i principali.

Per prima cosa, quando decidete di acquistare una moneta d’oro fate molta attenzione alle loro condizioni (vedi l’articolo l’importanza dello stato di conservazione delle monete d’oro). Una moneta che presenta delle ammaccature, dei graffi e dei contorni poco chiari non è una buona moneta per l’investimento. Le monete che v’interessano in termini d’investimento sono piuttosto quelle in stato SPL (Splendido) o BB (Bellissimo). Infatti, le monete in questo stato di conservazione godono di un premio (o spread) alla rivendita. Mentre, ad eccezione di alcune monete rare, quelle di tipo B (Bello) e MB (Molto Bello) sono vendute a peso d’oro. Per quanto riguarda quelle FDC (Fior di Conio) non ne consigliamo l’acquisto perché sono monete rare che hanno un premio base (premio medio oltre il valore dell’oro) già alto e un differenziale di spread basso (la differenza tra premio di base e il più alto premio reale). Queste sono perciò monete riservate al puro numismatico.

Altre cose su cui dovete prestare molta attenzione sono il millesimo e il segno di zecca delle monete d’oro. Controllate sempre che questi corrispondano agli anni di coniazione di quelle determinate monete e assicuratevi della loro origine (dove sono state concepite le monete). Per fare questo potete consultare le schede di ogni moneta sul nostro blog che trovate qui: monete d’oro da investimento. E’ comunque molto più facile riprodurre dei falsi di monete nuove piuttosto che di quelle vecchie, ma bisogna comunque fare sempre molta attenzione anche con quelle datate.

Il momento più importante: la rivendita delle monete d’oro!

Come già accennato diverse volte in quest’articolo, il momento più importante è quello della rivendita. Per rivendere il proprio oro al miglior prezzo bisogna seguire delle semplici e preziose regole:

– Non farsi rubare il proprio oro (confisca, furto diretto, imbrogli sul prezzo);
– Non rivolgersi ad una banca;
– Non perdere tempo ed evitare chi ve lo potrebbe far perdere (banche, intermediari ecc..);
– Definire in anticipo le vostre intenzioni (darvi delle regole; decidere se volete fare un acquisto a lungo o breve termine ecc..);
– Conoscere e seguire i prezzi e l’andamento dei vari mercati.

Dove acquistare le monete d’oro?

Per prima cosa, evitate i siti dove si vende e si compra all’asta come Ebay, ad esempio. Su questi siti gli scambi avvengono unicamente tra privati, e non avete perciò alcuna garanzia su quello che andrete ad acquistare. Se avete dei dubbi, basta che andiate sulle pagine che vi mettono in guardia da questo tipo di siti per leggere i centinai di casi di monete d’oro false vendute in cambio di Krugerrand o di monete Vittorio Emanuele. Per non parlare dei prezzi di vendita.. partono da costi bassissimi in un primo tempo per arrivare in un secondo tempo ai prezzi del mercato, quando non è più caro! Come sorpresa finale, una volta che vi vengono consegnate a casa le vostre monete d’oro, siete costretti a pagare le spese di spedizione, pagando le vostre monete dal 5 al 10% in più del loro valore reale. Tutto questo senza nessuna garanzia sulla qualità delle monete!

Evitate anche gli agenti di cambio perché tendono a sbarazzarsi molto facilmente delle monete d’oro quando le comprano ai privati. Di conseguenza, se ordinate delle monete rischiate di doverle aspettare a lungo perché molto probabilmente ne avranno poche in stock o, addirittura, non ne avranno proprio. Per non parlare delle commissioni che sono spesso poco chiare, per nulla limpide.

Evitate le banche! Non ci stancheremo mai di ripetervelo. Tutti coloro che hanno provato questa soluzione concordano nel dire che è un processo lungo e fastidioso. E’ facilmente comprensibile il motivo per il quale le banche non hanno più interesse ad acquistare e vendere le monete d’oro: preferiscono proporre servizi dematerializzati ad alto valore aggiunto. Se siete diffidenti, vi consigliamo di fare una prova e andare di persona dal vostro banchiere di fiducia a chiedere. State certi che non avrete le vostre monete prima di 3 o 4 settimane!

Clicca sull'immagine per andare direttamente al sito LinGOLD.com

Allora, dove potete acquistare in tutta sicurezza e in modo semplice e veloce?

Il nostro consiglio è la piattaforma online LinGOLD.com, un sito che permette di acquistare e mettere in vendita in tempo record le vostre monete con un solo click comodamente dal vostro divano. Il sito propone una vasta scelta di monete d’oro da investimento anche molto difficili da reperire sul mercato. Inoltre, offre un servizio di custodia in casseforti indipendenti in Svizzera. La legge vuole che per le transazioni effettuate in Svizzera non siete tassabili né d’IVA né da nessun altro tipo di tassa. Ma fate attenzione! Se fate uscire le vostre monete dal territorio svizzero questa legge non sarà più applicabile. Inoltre, grazie al LSP (Libretto per la Salvaguardia del Patrimonio), al quale potrete facilmente iscrivervi dal sito, avrete la possibilità di acquistare dei grammi d’oro per un minimo di un grammo al mese senza pagare alcuna spesa per la custodia in cassaforte. I prezzi delle monete sono autentici in quanto sono i clienti stessi a fissare il prezzo di vendita. Ciò significa che il prezzo viene fissato dalla domanda e dall’offerta. All’interno del sito trovate anche le quotazioni in tempo reale di ogni moneta (per ciascun tipo e millesimo) e il grafico del prezzo dell’oro sul mercato. Perciò, LinGOLD. com propone il prezzo base delle monete indicando l’esatto potenziale di spread in tempo reale, ma i prezzi di vendita delle monete sono fissati dai clienti proprietari delle monete. Ogni moneta è contraddistinta da un numero preciso che viene scritto sulla loro custodia al momento della conservazione in cassaforte. Per ogni moneta vengono fornite le immagini del dritto e del rovescio con il relativo numero e sono tutte di qualità SPL in quanto la società acquista solo da fornitori professionali. Per ogni acquisto viene fornito il certificato di proprietà, scaricabile o stampabile direttamente dal sito. Un’équipe di consulenti preparati ed esperti è pronta ad assistervi telefonicamente o via e-mail, oppure potete comunicare dall’innovativa chat che potete avviare direttamente dal sito. L’iscrizione al sito è completamente gratuita e senza alcun tipo di vincolo. LinGOLD.com prende solo l’1% delle commissioni sulle transazioni.

LinGOLD.com ha apportato una vera e propria rivoluzione nel commercio delle monete d’oro e una risposta sicura alle esigenze degli investitori di tutto il mondo. E’ dotato di una versione inglese, francese, spagnola, cinese e presto anche italiana. Stay tuned!

 

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Alessia Pinna

50 Pesos Centenario: la moneta d’oro messicana per eccellenza

Tuesday, October 16th, 2012

Rovescio della moneta d'oro messicana da 50 Pesos Centenario. Rappresentazione della Vittoria Alata.

La moneta messicana 50 Pesos Centenario è una delle più apprezzate in tutto il mondo. Questa moneta ha diverse caratteristiche che la rendono particolare: grande valore estetico, ampia tiratura (ma terminata), forte valore storico e spread poco elevato, quasi nullo… tutte ragioni che fanno di questa moneta un buon investimento se desiderate investire in monete d’oro a lungo termine.

Iniziamo a parlare delle sue caratteristiche. Ciò che colpisce da subito è la bellezza di questa moneta. Inoltre, è più grande del 20% dell’Eagle da un’oncia, sua sorella americana. Questo fa di essa una moneta di grossa taglia, una moneta << bullion >>. Essa è composta da 37,5 grammi d’oro puro su un totale di 41,7 grammi (è titolata a 900 °/oo, cioé 90% d’oro e 10% rame per assicurare la solidità della moneta).

 

L’incisione della Vittoria Alata fa della 50 Pesos Centenario una delle più belle monete d’oro

Per descriverla, una piccola lezione di storia è d’obbligo: nel 1910, il Messico festeggiò il centenario dell’inizio della Guerra d’Indipendenza contro la Spagna. Durante questa commemorazione, venne eretta un’immensa colonna d’oro e di bronzo al centro del Messico, in cima alla quale si legge: << El Angel de la Independencia >>, l’Angelo della Dipendenza. L’angelo rappresenta Athéna Niké (<< Athéna che apporta la vittoria >>), la dea greca alata.

Raffigurata al dritto della moneta, la dea alata tiene una corona di alloro sulla mano destra, ben conosciuta come simbolo di vittoria, mentre nella mano sinistra regge una catena spezzata, simbolo della libertà, con due celebri vulcani messicani sul fondo, Popocatépetl e Ixtaccihuati. Precisiamo che la data situata in basso a destra della moneta è il millesimo mentre la data 1821 corrisponde all’anno in cui il Messico ottenne l’Indipendenza.

Al rovescio, troviamo l’emblema nazionale, un’aquila appollaiata su un cactus con un serpente nel becco.

Sul bordo possiamo leggere << INDEPENDENCIA Y LIBERTAD >>.

Incisa dall’artista Emilio del Moral, questa moneta fu emessa per la prima volta nel 1921 dalla Casa de Moneda de México per il centenario dell’Indipendenza (da qui l’appellativo di 50 Pesos << Centenario >>). La 50 Pesos Centenario rende quindi omaggio all’Indipendenza del Messico.

La moneta in cifre

La moneta pesa circa 41.7 grammi, misura 37.1mm di diametro e contiene, come già detto in precedenza, 37.5 grammi d’oro puro (cioé 1,2057 oz). Essa sfoggia anche un bel colore ramato. Sono state coniate più di 12 milioni di monete tra il 1921 e il 1972. La tiratura maggiore è datata 1947, in ragion del fatto che tra il 1949 e il 1972 furono riconiate più di 3 975 654 monete tutte datate 1947. Solo 309 000 monete sono state realmente coniate nel 1947. Le monete riconiate e millesimate 1947 sono sempre di buona qualità, ma le monete dei millesimi anteriori sono a volte più care per via della loro rarità.

Da notare anche l’esistenza di un tipo millesimato 1943, con tiratura pari a 89 000 esemplari. Un po’ più rara!

La moneta riscuote ancora oggi un grande successo nel mondo ispanico, in Spagna e in America Latina sopratutto. L’ascensione del Krugerrand nel corso di questi ultimi anni ha tuttavia eclissato (anche se di poco) l’attrazione degli investitori per la moneta da 50 Pesos.

Una scelta d’investimento a lungo termine

Anche se il differenziale di spread è molto debole su questa moneta, essa costituisce oggi una scelta giudiziosa per chi vuole investire in monete d’oro sul lungo termine. In effetti, è una delle monete che offre lo spread più debole e permette così di posizionarsi nell’oro quasi al prezzo del giorno. E’ ovvio che in caso di grave crisi, anche lo spread aumenterebbe, in particolare nei Paesi ispanici. A differenza del Krugerrand, la tiratura dei 50 Pesos è terminata e la moneta sarà tra qualche tempo legata alla rarità. Per l’acquisto, evitate le transazioni dirette dai privati poiché questa moneta è stata ampiamente copiata e circolano numerosi falsi.
Acquistare delle 50 Pesos oggi per rivenderle nel momento in cui lo spread sarà cresciuto può rivelarsi una scelta molto buona, bisogna solo saper aspettare ed essere pazienti senza acquistarne da chicchessia.

Quando fate i vostri acquisti in monete d’oro, diversificate e non dimenticate la 50 Pesos Centenario perché ha tutto per poter essere apprezzata.

Dritto della moneta d'oro del Messico da 50 Pesos

Lo Sapevate?

Quando gli americani hanno recuperato il diritto di possedere oro, il 31 dicembre 1974, la moneta 50 Pesos messicana divenne rapidamente l’alfiere dell’industria dell’oro fisico. In quel periodo, il Krugerrand non era ancora molto conosciuto. Molti scambi commerciali tra il Messico e gli Stati-Uniti venivano realizzati con le monete d’oro. Queste transazioni dorate oggi non esistono più, ma chi lo sa.. magari un giorno il “verde” non sarà più di tendenza..

 

 

 

 

 

 

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Filarmonica di Vienna, la moneta d’oro lingotto austriaca

Monday, October 15th, 2012

Filarmonica di Vienna - la moneta austriaca da un'oncia d'oro puro

Amate l’Austria, il suo cioccolato, i valzer viennesi e i suoi illustri compositori? Allora vi piacerà sicuramente la sua moneta d’oro lingotto: la << Filarmonica di Vienna >> da un’oncia d’oro.

Immessa sul mercato delle monete d’oro nel 1989 dall’Istituto Monetario austriaco, la << Filarmonica di Vienna >> è una moneta-lingotto che ha conosciuto un rapido successo tra un pubblico di esperti: nel 1992, 1995 e 1996, era la moneta-lingotto più venduta secondo il Consiglio Mondiale dell’Oro. Questa moneta possiede numerose qualità se desiderate investire nell’oro o diversificare i vostri acquisti.

Tutte le monete sono emesse dall’Istituto Monetario con sede a Vienna, organo pubblico legato alla Banca Nazionale Austriaca. Un piccolo aneddoto: la Zecca Austriaca esiste dal 1194 e la sede dove vengono prodotte le monete è la stessa dal 1837!

La moneta esiste in 4 versioni differenti: 1 oncia, ½ oncia, ¼ oncia e ⅟₁₀ oncia. Nel 2002, i valori nominali sono espressi in Euro. Venivano pubblicate allora in Schilling. Fate riferimento alla tabella in basso per trovare le corrispondenze tra le due valute.

Descriviamo con maggiore precisione questa moneta:

Questa moneta è l’opera dell’incisore Thomas PESENDORFER. Al dritto, s’intrecciano un violoncello, quattro violini, un corno, un fagotto e un’arpa. Al di sopra vi è l’incisione << WIENER PHILARMONIKER >>.

Sul rovescio vi è la rappresentazone del grande Organo Nella Sala d’Oro di Vienna (Musikverein), sede della famosa Orchestra Filarmonica di Vienna (Wiener Philarmoniker). Come consuetudine, sotto l’incisione si trovano il peso, il millesimo, la purezza e il valore nominale della moneta. Al di sopra dell’incisione, si può leggere << REPUBLIK OSTERREICH >>.

Come tutte le monete composte solo d’oro, la << Filarmonica di Vienna >> è una moneta fragile che richiede una manipolazione delicata. Solo per la conservazione in cassaforte, bisogna conservarle all’interno di custodie individuali per evitare colpi tra le monete e i graffi. Se la vostra moneta non ha un aspetto nuovo, non riuscirete mai a venderla ad un prezzo maggiore del suo valore in oro.

Ecco la tabella ricapitolativa delle informazioni tecniche della moneta:

Filarmonica di Vienna - rovescio della moneta d'oro-lingotto austriaca

Il prezzo di questa moneta è simile a quello del Krugerrand. Pertanto stiamo parlando di una bella moneta di diversificazione se il profilo del Presidente Kruger si addice meno ai vostri gusti rispetto ai contorni di un violoncello.

Ecco cosa possiamo dire di questa moneta che, oltre a riunire tutte le qualità classiche della moneta-lingotto, si distingue per il suo bel grafismo, formando un insieme armonioso.

 

 

 

 

 

 

 

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I 20 Franchi Marianne, le monete d’oro emblematiche della Francia

Tuesday, October 2nd, 2012

Dritto della moneta d'oro Marianne Coq del 1912

La Marianne Coq 20 Franchi è la moneta d’oro francese emblematica del periodo in cui i Franchi d’oro dilagavano in tutta Europa. Era la prima volta, dopo tanti anni, che venne trovato un disegno originale per il dritto e il rovescio di una moneta d’oro francese.

Questa moneta è denominata anche “Napoleone”, “Galletto”, “ Cerere”, o semplicemente “Marianne”. Le monete furono coniate in due periodi diversi che danno luogo a due sottotipi: una serie di monete millesimate dal 1899 al 1906 con la scritta << Dieu protège la France >> (Dio protegge la Francia) con 43 milioni di esemplari, e un’altra con la scritta << Liberté Egalité Fraternité >> per una serie di millesimi che vanno dal 1907 al 1914.

La Marianne Coq con la scritta << Liberté Egalité Fraternité >>

Dopo il 1905 e la separazione tra lo Stato e la Chiesa, anche le monete dovevano seguire le evoluzioni dell’epoca. Fu così che dopo varie pressioni anti-clericali, l’incisione << Dieu protège la France >> venne sostituita, nel 1907, con << Liberté Egalité Fraternité >>.

Questo tipo di monete hanno la particolarità di essere state coniate nuovamente negli anni ‘50 con dei vecchi coni (d’origine). Difatti, per via delle scorte di oro fuso o andato perduto durante le due guerre mondiali, delle monete molto rovinate o graffiate, e per rilanciare l’utilizzo delle monete d’oro, si decise di riaprire il mercato dell’oro nel 1948. Queste nuove monete emesse dalla Banca di Francia sono delle vere e proprie monete, ma i millesimi incisi sono anteriori. I professionisti le chiamano << le riconiature Pinay >>. Da questa situazione, ne deriva che le monete 20 Franchi oro del tipo << Marianne Coq >> del periodo 1907-1914 sono numerose e in perfetto stato poiché non hanno circolato. 37 milioni di esemplari Marianne Coq millesimati 1907-1914 saranno così riconiati tra il 1951 e il 1960.

Di aspetto generalmente << nuovo >>, o SPL nel linguaggio dei collezionisti, le Marianne Coq << Liberté Egalité Fraternité >> riconiate non hanno valore numismatico al di fuori dei periodi di crisi, durante i quali il loro spread sale vertiginosamente come quello delle altre monete di Napoleone. Per questo motivo, esse sono molto apprezzate come << oro di borsa >>, o << monete da investimento >>, poiché il loro spread è pressoché nullo al di fuori dei periodi di crisi e il loro stato di conservazione perfetto. Negli anni ‘80, lo spread di queste monete raggiungeva il 100%, e il 1° ottobre 2008 (due giorni dopo il crollo di Wall Street) erano quotate a 170 euro mentre il loro valore in oro era di 115 euro. Lo spread era dunque del 48%.

Perché il gallo come simbolo nazionale della Francia? (estratto dall’articolo Les 20 Francs or – dit << Napoléon >> de Michel Pieur – CGB.fr)

Rovescio della moneta d'oro Marianne Coq del 1912

Non è del tutto chiaro il motivo per cui questo simbolo fu adottato e ampiamente riconosciuto dalla popolazione. I Galli non ne fecero un largo uso nella loro monetazione, dove, tra tutti gli animali, trionfava il cavallo. Si dice che i Romani dei primi secoli arrivando in Gallia, ancora come semplici visitatori, rimasero sorpresi nel vedere gli indigeni che usavano come mezzo di locomozione dei carri che trasportavano dei polli nelle gabbie, cosa che indusse i Romani a soprannominare queste popolazioni << Galli >>. Questo termine è poco lusinghiero, ma ciò non toglie che il gallo, anche se un po’ invecchiato, sia ancora il simbolo nazionale della Francia.

La Marianne Coq 20 Franchi in cifre

Questa moneta ha conosciuto una tiratura di 117 milioni di esemplari. Come le altre monete Napoleone 20 Franchi, le Marianne misurano 21 millimetri di diametro e 6,45161 grammi. Il titolo è di 900 °/oo (per 1000 grammi d’oro, 900 sono in oro puro e 100 sono in rame, la base di metallo necessario alla buona resistenza della moneta). Tolleranze di 2 °/oo per il peso e di 1 °/oo per il titolo sono accettate. Quando volete calcolare il peso in oro di una moneta (in particolare per conoscerne il potenziale spread) bisogna quindi fare 6,45 X 900/1000 = 5,81 grammi d’oro puro.

Lo sapevate?

Negli anni ‘80, lo spread delle monete di Napoleone era vicino al 100%. Se una Napoleone conteneva 1000 Franchi d’oro, il suo valore globale era di 2000 Franchi con lo spread, motivando i falsificatori a fabbricare delle false Napoleone con l’impiego di oro puro per << intascarsi >> la differenza, lo spread. E’ così che è stata coniata la Marianne Coq del 1915. L’ultima moneta d’oro Marianne Coq coniata ufficialmente in Francia era del 1914, e una moneta datata 1915 non poteva che essere un falso. Oggi, le Marianne Coq del 1915 vengono vendute come le altre monete in oro, ma senza lo spread ovviamente. Se disponete di un microscopio, potete vedere la differenza tra vere e false monete attraverso il segno di zecca (vedi foto in basso) che è << l’opera di coraggio >> dell’incisore ufficiale, il dettaglio nel quale ha messo tutto il suo talento. L’incisore delle monete Marianne Coq è Jules-Clément Chaplain (1839-1909).

Un indirizzo per acquistare delle Napoleone e altre monete d’oro: LinGOLD.com

 

"La Cornucopia", simbolo della Zecca di Parigi. Ingrandimento X 180. Immagine del blog L'or et l'argent.

 

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