Notizie RSS
    RSS
  • Tutti gli articoli
  • Tutti i commenti
Articoli popolari
Categorie

Posts Tagged ‘Consigli’

L’American Eagle o Aquila Americana degli Stati-Uniti

Wednesday, July 18th, 2012

L'Eagle è la moneta d'oro americana più venduta al mondo. Dritto del millesimo 1995.

L’Eagle moderna, da non confondere con la vecchia Liberty, è una bellissima moneta americana. Essa venne prodotta per la prima volta nel 1986, coniata dalla “United States Mint”, a West Point, New York.

L’Eagle divenne molto presto una moneta << bullion >> da investimento, riconosciuta e richiesta nel mondo degli investitori dell’oro. L’Eagle è la concorrente del Krugerrand Sudafricano, ch’essa soppianterà fino alla fine dell’apartheid. Alla sua prima produzione se ne vendettero 1,3 milioni di esemplari.

Questa moneta da 22 carati è coniata in diverse misure e valori nominali differenti; 5$, 10$, 25$ e 50$. Tutte titolate a 916, 67°/00 d’oro, sono dunque delle monete molto resistenti all’usura.

Il dritto è ispirato al design della moneta d’oro da 20$ coniata tra il 1907 e il 1933, che raffigurava la << Liberty >> del celebre scultore americano Augustus Saint-Gaudens.

Al rovescio, scolpito da Miley Busiek, un nido d’aquila, simbolo della famiglia tradizionale americana e dell’unità nazionale.

Caratteristiche dell’Eagle americana:

L’Eagle è una bellissima moneta di diversificazione, il cui prezzo e relativo spread possono esplodere in funzione della domande e dell’offerta. Il suo prezzo è come quello del Krugerrand, ma è possibile che sia più cara all’acquisto in periodo di forte domanda. E’ normale che le monete di piccola taglia abbiano uno spread più elevato rispetto a quelle da un’oncia.

Rovescio dell'Eagle 50 dollari USA

Questa moneta ha delle buone qualità per l’investimento, sia che voi siatedei novizi sia che siate degli esperti poiché circola sui migliori mercati dell’investimento.

Nel luglio del 2009 se ne sono vendute, solo negli Stati Uniti, 86 000 esemplari da un’oncia, mentre nel luglio del 2008, esattamente un anno prima, 47 000, dimostrando l’interesse degli investitori per l’oro e per questa moneta in periodo di crisi.

L’Eagle è dunque una vera e propria alternativa al Krugerrand per via del suo statuto di moneta universale.

 

 

 

 

> > CLICCATE SULL’IMMAGINE PER CONSULTARE LA QUOTAZIONE DI QUESTA E TANTE ALTRE MONETE:

Le ultime prospettive sull’andamento dell’oro

Saturday, July 14th, 2012

Tutti gli osservatori e investitori avranno sicuramente notato che il prezzo dell’oro sta conoscendo una fase di consolidamento dall’ottobre scorso. Marc Faber, l’analista finanziario, afferma che questa fase di correzione non è finita e che il prezzo dell’oro potrebbe ancora << abbassarsi >>.

I nostri amici di Tradosaure Gold Trading ci hanno inviato la loro analisi a breve termine sul mercato dell’oro. Notiamo subito che il grafico è ormai espresso in euro/kg e non più in dollari: gli investitori effettuano dapprima i loro acquisti in euro e non con i biglietti verdi.

<< Come possiamo vedere dal grafico, l’agonia dell’oro quando il prezzo viene espresso in dollari non sussiste più quando viene espresso in euro! In effetti, con un euro sempre più debole, l’oro è molto forte! I detentori di oro ne saranno felici, ma questo rende l’acquisto di oro più oneroso per coloro che desiderano costituirsi un patrimonio in metallo prezioso. Bisognerebbe approfittare idealmente di ogni flusso dell’oro in basso nel canale NERO verso 40.000€ al chilo o – ancora meglio – bisognerebbe aspettare un ritorno alla curva BLU intorno ai 37.800€. Infatti, questi punti d’ingresso corrispondono a dei supporti importanti. Si possono eventualmente combinare anche frazionando l’ordine d’acquisto: un terzo d’adesso (per non ritrovarsi privi di oro nel caso in cui il ribasso dell’oro cessasse), un terzo in caso di ritorno al basso nel canale NERO, e un ultimo terzo in caso di ritorno alla curva BLU (media mobile a 20 mesi). >>

Monete, medaglie, gettoni, lingotti… qual è la differenza?

Sunday, May 13th, 2012

Vi chiedete su quale tipo d’oro fisico investire? Quali prodotti sono soggetti a IVA e quali non lo sono? LingOro.net farà un po’ di luce sugli investimenti più interessanti tra una moneta da investimento, una placchetta, un gettone, una medaglia o un lingotto.

L’oro da investimento

Solamente l’oro da investimento è esente dalle tasse. Sono considerati come oro da investimento: i lingotti e i mini-lingotti di peso superiore a 1 grammo e con una purezza di 995°/oo; le monete d’oro di borsa, con una purezza uguale o superiore a 900°/oo, coniate dopo il 1800 e che hanno (e hanno avuto) corso legale nel loro Paese d’origine. In generale, l’oro da investimento è convalidato e accettato dall’ente ufficiale London Bullion Market Association.

Precisazioni apportate da Yannick Colleu (numismatico) concernenti l’oro da investimento:

<< L’oro da investimento è lo statuto che viene riconosciuto ad un prodotto per il quale la purezza è provata (nel caso dell’amministrazione svizzera: << deve avere almeno un’indicazione del titolo e il punzone di un collaudatore-fonditore riconosciuto), per appartenere ad una categoria fiscale (metalli preziosi bancari per la Svizzera e oro d’investimento nell’UE) >>.

<< Nell’UE, non è obbligatorio che il prodotto fisico abbia un punzone, ma in questo caso il possessore deve avere gli elementi che provino che il prodotto ha i requisti di purezza richiesti (certificato ecc…) >>.

I lingotti

Il classico lingotto quotato in borsa pesa tra 995 e 1005 grammi, e riporta il punzone del suo fonditore che attesta sia la provenienza sia l’autenticità dell’opera. Questi lingotti vengono forniti con un certificato realizzato da un collaudatore che attesta la sua purezza (minimo 995 grammi d’oro per un chilo, cioè 24 carati).

Da sapere: sono i paesi che fondono i lingotti che disciplinano la detenzione. Così, un lingotto per poter essere commercializzabile in Italia, dev’essere stato concepito sul territorio per rispondere alle regolamentazioni doganali. E un lingotto acquistato all’estero potrà essere rivenduto in Italia solo dopo essere stato rifuso in Italia.

Le placchette

Una placchetta è considerata come un lingotto sul piano legale. Inoltre, questa è marcata col punzone del collaudatore-fonditore, numerata individualmente e fornita con un certificato. Il semplice fatto che una placchetta o un lingotto abbia il punzone del collaudatore-fonditore su un prodotto relativamente puro come la moneta Vera Valor col suo titolo di 999.9 la rende automaticamente accettabile dal LBMA.

La placchetta differisce dal lingotto per il suo formato: una placchetta può avere una forma quadrata, rettangolare, rotonda, ovale… Altra differenza, la placchetta viene coniata (e non colata come un lingotto), come succede per la Vera Valor.

Le monete d’oro da investimento

Facciamo una distinzione tra monete d’oro aventi corso legale da tutte le altre (che possono essere dei gettoni, delle monete da collezione, delle medaglie…).

In linea generale, le monete d’oro che hanno, o hanno avuto, corso legale non sono soggette all’IVA alla rivendita. Una moneta avente corso legale è una moneta con la quale si può monetizzare ogni tipo di transazione commerciale, si può trattare di una moneta Vittorio Emanuele II o III da 10, 20, 50, 100 Lire, di un Krugerrand Sudafricano, di un Peso messicano, di una Sterlina inglese, del dollaro oro, ecc…

Le monete in oro aventi (o che hanno avuto) corso legale sono considerate come delle monete d’oro da investimento e non sono dunque soggette all’IVA, ma anche alcuni gettoni e placchette.

Consultare la lista delle monete d’oro da investimento fornita dalla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea.

Le monete da collezione

Una moneta rara, con uno spread molto alto, venduta ad un prezzo l’80% più elevato rispetto al prezzo della moneta a peso d’oro sul mercato è considerata come una moneta da collezione. L’IVA non viene dunque applicata nel prezzo della rivendita. Le monete cosiddette da collezione sono le monete in metallo prezioso coniate prima del 1800.

Le medaglie

Per definizione, una medaglia è un oggetto (di solito in metallo prezioso) che assomiglia ad una moneta, ma che non ha valore nominale, e la cui funzione è di celebrare un avvenimento. Al contrario delle monete, le medaglie contano di un solo esemplare. Queste, infatti, non rientrano quasi mai nella categoria di oro da investimento.

I gettoni

Un gettone non è né una medaglia né una moneta. Dall’aspetto assomiglia ad una moneta metallica, ma non ha un valore nominale e nemmeno corso legale. Dall’incisione, assomiglia ad una medaglia, ma non commemora nulla. Questo può essere un prodotto da investimento. Per esempio, per via del suo disegno, della sua purezza, dell’assenza di valore nominale e del fatto che non ha corso legale, la moneta Vera Valor rientra anch’essa nella categoria dei gettoni, che soddisfa pienamente i criteri sia svizzeri che europei come prodotto da investimento. Anche il Goldhans è un gettone, ma siccome non ha nessun punzone non rientra nella categoria svizzera dei metalli preziosi bancari, ma piuttosto in quella dell’oro da investimento in seno all’UE.

Alessia Pinna

Le migliori monete d’oro da investimento

Monday, May 7th, 2012

Moneta 20 Lire Vittorio Emanuele II

La crisi della zona euro non rassicura né i mercati né i privati attenti ai loro risparmi. Le banche, le vipere traditrici che stanno all’origine della crisi del debito sovrano attuale, non ispirano più fiducia e i loro prodotti bancari ancora meno. Quando vogliamo investire parte del nostro patrimonio, o del nostro salario, dobbiamo sempre valutare i rischi che ciò comporta. Nell’oro fisico, i rischi sono nulli! Ora, il compito di LingOro.net è quello di guidarvi verso le migliori soluzioni e di dirvi tutto quello che c’è da sapere sull’investimento nelle monete d’oro.

1. Perché investire sull’oro?

Ci sono diverse cose da sapere quando cominciamo ad interessarci all’oro come prodotto di risparmio. Se ci addentriamo in questo mondo alla cieca, con tutta la nostra buona volontà e saggezza, possiamo cadere nelle trappole che ci portano a prendere lucciole per lanterne. E’ bene seguire i consigli degli esperti, delle persone del mestiere.

Per prima cosa, contrariamente a ciò che vi dirà il vostro banchiere, tra tutti i prodotti di risparmio proposti attualmente, l’oro è quello che più resiste all’inflazione e alla deflazione. L’oro è anche il solo attivo che, secondo l’economista Antal Fekete (nel suo libro << Il ritorno al sistema aureo >>) “protegge l’individuo contro le misure arbitrarie del governo offrendo una protezione contro le tassazioni confiscatorie, il deprezzamento monetario e la svalutazione”.

2. Dimenticatevi di ogni altro prodotto di risparmio

Per quanto riguarda gli altri prodotti di risparmio, potete subito escludere gli attivi dinamici. La loro volatilità li rende troppo rischiosi da provare. Inoltre, non avete nessuna garanzia di ritrovare l’integrità del capitale che investite e le possibilità di guadagnarci sono in questo momento tanto nulle quanto quelle di vincere al Lotto!

Visti i tassi d’interesse eccessivamente bassi dei libretti e i rischi << d’instabilità >> di questi, e considerando l’alto rischio che il vostro capitale non vi renda profitti o a venga vergognosamente tassato dallo Stato, non pensate che sia meglio indirizzare i vostri risparmi verso l’oro fisico?

Quanto ai contratti pronto termine (PCT), essi sono bloccati per un periodo determinato, dunque sono poco interessanti in termini di liquidità. Infine, dimenticatevi dei certificati di deposito, dei fondi a capitale protetto, dei fondi in euro, delle assicurazioni sulla vita e di qualsiasi altro tipo di titolo di Stato poiché questi contengono solo delle pericolose promesse di arricchimento. Infatti, non sono garantiti e i rischi di fallimento dell’emittente sono da considerarsi abbastanza reali, soprattutto in questo momento.

3. Oro si, ma sotto quale forma?

In contanti: acquistare oro sotto forma di azioni? Oro cartaceo? Come tutti i titoli virtuali finirà bruciato al rogo della vanità o divorato dalle tarme. No, noi vi parliamo di oro fisico, di contanti suonati e traboccanti. L’oro cartaceo è troppo esposto alla volatilità dei mercati, alla manipolazione, e fortemente dipendente dalle circostanze geopolitiche.

Leonard Sartoni, specialista dell’oro, spiega perché le monete restano il miglior investimento per il risparmiatore. << Per il piccolo risparmiatore desideroso d’investire nell’oro fisico, le monete rappresentano il miglior investimento possibile poiché possono frazionare più facilmente il capitale rispetto ad una barra da 10 kg, o anche ad un lingotto da 1 kg. Poi, in un potete mercato rialzista a lungo termine sull’oro, le monete possono diventare sempre più difficili da reperire (più acquirenti che venditori) dunque si vendono molto più care rispetto al valore d’oro ch’esse contengono effettivamente >>. Nel 1980, lo spread sulle Marengo era del 100%, il che significa che le Marengo valevano due volte più care del loro peso in oro.

Lasciate perdere l’andamento dell’oro cartaceo… : la volatilità dell’andamento dell’oro non corrisponde al prezzo a cui viene negoziato l’oro fisico! << Gli ETF (fondi comuni d’investimento) si basano solo sul 5% di oro fisico! Abbiamo quest’informazione grazie al più alto responsabile di una fabbrica di lingotti >> – ci confida il presidente di AuCOFFRE.com – << l’andamento dell’oro cartaceo è dunque basato su qualcosa che non esiste e ciò parassita il corso reale dell’oro, degli scambi in via amichevole. L’oro è sottovalutato, spinto al ribasso dall’oro cartaceo, assalito anch’esso dall’appetito degli investitori in oro >>.

Lo spread… : non possiamo parlare di monete d’oro senza evocare lo spread. Chi vuole piazzare una parte dei propri soldi sull’oro fisico deve per forza sapere di cosa si tratta. Lo spread viene espresso in percentuale, ed è il differenziale tra il valore dell’oro contenuto in una moneta e il prezzo negoziato sul mercato. Se il suo prezzo varia molto poco con l’usura, il prezzo al quale viene negoziata la moneta dipende da alcuni parametri come l’offerta e la domanda, e lo stato di conservazione della moneta.

Il parere di un numismatico

Interrogato a questo proposito, un nostro amico numismatico (del quale non faremo il nome per rispetto della privacy) non nasconde il suo scetticismo in merito al modo in cui viene calcolato questo famoso spread delle monete. Anche se ne riconosce l’esistenza, egli mette in dubbio il sistema monopolistico della quotazione dell’oro e il modo piuttosto arbitrario con cui viene fissato il tasso dello spread. << Quello che amo dell’oro è il fatto che è qualcosa di fisico, è qualcosa di reale, è un prodotto semplice. Ma come sempre, si è voluta complicare la cosa con questa storia dello spread. Lo spread non mi piace >>. << Il mercato dello spread è stato creato dal nulla, lo si è introdotto nel mercato poco prima del 2009, da quando c’è stata una forte domanda, mentre negli anni ‘80, questo era diminuito quasi fino a divenire nullo >>.

<< Ancora peggio è applicarlo sulle monete nuove per le quali ci s’inventano dei piccoli difetti. Personalmente, vendo delle monete a peso d’oro, le vendo con lo spread quando ce n’è, quando è giustificato, ma quando non ce n’è, non vendo la moneta d’oro con lo spread. Visto che non c’è un’autorità che regola il mercato dell’oro, l’andamento dell’oro come quello dello spread manca di oggettività >>.

Il punto è che questo spread esiste e che l’investitore ha a che fare con questo. Se lo spread non sembra giustificato su alcune monete, lo è per altre. Più una moneta è richiesta, più il suo spread e il suo prezzo aumentano (questi non vanno generalmente di pari passo con l’andamento dell’oro che concerne invece l’oro di borsa, cioè l’oro cartaceo). Lo spread può balzare verso l’alto perché la moneta è molto richiesta. D’altronde, lo spread è un effetto leva interessante se si desidera acquistare oro a fini speculativi. Lo spread delle Marengo (Vittorio Emanuele, Umberto I, Napoleone ecc..), le monete più richieste al momento, esploderà senza dubbio da qui alla fine dell’anno.

Monete da investimento o monete numismatiche?

Dritto moneta Krugerrand

L’andamento non è esattamente lo stesso: l’acquisto di monete a fini speculativi non è la stessa cosa dell’acquisto di monete ai fini collezionistici. Se si acquistano delle monete al fine di realizzare delle plusvalenze, si può sfruttare l’effetto leva dello spread e rivendere per esempio le vostre Krugerrand in un momento in cui sono molto domandate. Tuttavia, scambiare oro con moneta cartacea è un’eresia vera e propria. A meno che non abbiate bisogno di liquidi nell’istantaneo, lo scopo dell’oro non è quello di finire scambiato con semplici confetti. Per quanto ci riguarda, l’acquisto di monete d’oro è prima di tutto un’azione che ci permette di assicurarci contro ogni sorta di crisi finanziaria.

Jean- François Faure, presidente della società AuCOFFRE.com, ci parla della differenza tra monete d’oro da investimento e monete d’oro numismatiche. << Con tutta l’informazione che c’è oggi sull’oro, c’è un’evoluzione del mercato. Le persone si rendono conto che c’è qualcosa di molto interessante nel’investimento in oro. Per esempio, una Marianne Coq 1899, malgrado tutte le sue buone qualità, non era molto richiesta fino a qualche anno fa perché ritenuta non da investimento. Ma le mentalità cambiano, le idee si evolvono, le persone che stanno all’interno del mercato sono più informate. Le monete da 100 franchi Napoleone testa laureata sono quasi per sola collezione poiché n’esistono solo 19 000 esemplari in circolazione, e sono una vera e propria copertura contro le fluttuazioni dell’oro. Le monete d’oro numismatiche sono delle monete di piazzamento dei propri risparmi, non di borsa >>.

4. Le buone e le cattive monete

Tra le monete in oro non ci sono delle monete “sgradevoli”, ma ci sono dei valori sicuri sui quali possiamo contare indipendentemente da quale sia l’epoca. Le grandi classiche monete d’oro per noi sono ovviamente quelle italiane: le Marengo del Regno d’Italia come le Vittorio Emanuele II e III, e quelle di Umberto I.

Dritto Vera Valor - 1 OZ

Gli altri grandi classici che non passano mai di moda sono le Sterline, Pesos e Krugerrand. Tra le ultime nate di AuCOFFRE.com, la Vera Valor è nata per essere da investimento con una quotazione, delle fluttuazioni e delle caratteristiche proprie.

Le Eagle, le Panda, Nuggets e altre monete come le Mapple Leaf sono anch’esse da investimento.

Infine, ci sono delle monete nelle quali è meglio evitare di mettere i propri soldi:<< le medaglie con valore nominale >> come le monete regionali e tutte le serie limitate, l’edizioni speciali ecc… in genere, queste monete sono ipervendute alla base con un premio sostanziale, più care quindi del loro valore corrente. Se non fosse che queste monete hanno la spiacevole tendenza a diventare obsolete molto facilmente e sono semplicissime da copiare. Tra qualche anno, queste monete potranno perdere il loro valore nominale, non sono quindi delle buone monete da investimento a medio e lungo termine. Non è con questo tipo di monete che mettete al sicuro il vostro patrimonio, e nemmeno con dei gioielli in oro!

Dopo un decennio di crescita, l’oro continua ad attrarre investitori e risparmiatori!

Tuesday, March 20th, 2012

Monete d'oro - Republique française

L’oro si è guadagnato la reputazione di valore rifugio per eccellenza. Tuttavia, quest’investimento comporta dei rischi che grazie ai consigli che noi di LingOro.net vi diamo potrete evitare d’incontrare.

Dall’acquisto alla rivendita, le chiavi dell’oro fisico.

Quando gli investitori temono la fine del mondo, comprano oro. Era il 9 settembre 2011: l’oncia sfiorò i 1 900 $ al fixing di Londra, la sua referenza. E le ragioni sono evidenti: qualche settimana prima, i mercati azionari erano crollati per paura di una recessione economica e delle incertezze a causa dell’indebitamento degli Stati Uniti e dei Paesi della zona euro. Il peggio sembrava ormai certo!

Sul mercato dell’oro, questo vertice era la conferma di un decennio di crescita quasi continuo, anche se, in dollari attuali, il record del 1980 non è stato (ancora) raggiunto.

Decennio euforico

Dall’inizio del millennio, il prezzo dell’oncia si è quintuplicato. Questo fenomeno ha riportato l’industria aurifera all’ebollizione. I professionisti, che soprattutto dopo il 2008, hanno visto affluire le persone in cerca di lingotti per mettere al sicuro i loro risparmi, hanno lanciato nuove offerte. Visto l’alto prezzo dell’oro al chilo, sono stati creati dei piccoli tagli, i lingottini. I nuovi professionisti si sono moltiplicati, specialmente su internet, per rispondere ad una domanda sempre più forte. I banchieri, che restano gli intermediari più sollecitati, si sono dovuti formare nuovamente per la vendita dell’oro, pratica ormai caduta in obsolescenza.

Un tesoro dormiente

Mentre il prezzo dell’oro sale in vetta, le persone si rendono conto del tesoro che giaceva latente nei loro cassetti. Gli opportunisti non si sono sbagliati, e le offerte di riacquisto del vecchio oro hanno invaso le strade per catturare parte di questa manna.

Mi rivolgo ai compratori di oro che vogliono diversificare il proprio patrimonio, ma anche ai venditori desiderosi di approfittare dell’impennata dei prezzi dell’oro per trasformare il proprio oro in soldi: acquistate il vostro oro cercando di evitare le truffe e tenendo conto della fiscalità!

Tradotto da: Alessia Pinna

Tratto da: Investir.fr

2012, anno storico per il corso dell’oro ?

Monday, February 6th, 2012

Crescita del corso dell'oro.

Ne avevamo già parlato nell’articolo sulle prospettive economiche per il 2012, quest’anno l’oro potrà raggiungere uno dei suoi vertici assoluti. Lo ribadiamo nuovamente con la pubblicazione di uno studio effettuato da un gruppo di ricerca specializzato.

Thomson Reuters GFMS, uno dei più grandi istituti d’analisi e ricerca sul mercato dei metalli preziosi, ha pubblicato qualche settimana fa il suo rapporto annuale sul mercato dell’oro.

Questo rapporto non presenta solo un bilancio del mercato sull’anno passato, ma permette anche di proiettarsi sul 2012. Il minimo che possiamo dire è che le prospettive offerte da questo nuovo anno sono molto ottimistiche.

Così, Thomson Reuters GFMS prevede già dei valori medi a 1640 dollari l’oncia per la prima metà del 2012. L’istituto si spinge più lontano con le previsioni annunciando che il corso dell’oro potrebbe toccare livelli storici: << l’oro potrebbe anche oltrepassare i 2000 dollari l’oncia entro fine anno/inizio 2013 >> ha affermato Philip Klapwijk, responsabile della ricerca metalli presso Thomson Reuters GMFS.

Secondo l’istituto, ad oggi ci sono tutti i criteri per raggiungere un tale vertice dei prezzi dell’oro: forte domanda degli investitori, e soprattutto delle banche centrali; deboli tassi d’interesse; perdita della fiducia nelle valute; delle politiche monetarie favorevoli.

Ecco, allora, che si prospetta un anno ancora molto promettente per l’oro, e che giustifica l’investimento nell’unico valore rifugio. E’ ancora il momento, quindi, d’investire i propri risparmi sull’oro fin tanto che i prezzi restano su valori abbordabili, e quest’investimento potrebbe rivelarsi molto interessante alla rivendita nei mesi a venire… a buon intenditore poche parole!

Alessia Pinna

La Sterlina d’oro. La moneta preferita della Regina d’Inghilterra.

Thursday, January 26th, 2012
Coi tempi che corrono, la Sterlina d’oro inglese (o Sovrana inglese), che d’ora in poi chiameremo semplicemente Sterlina o Sovrana, è una moneta d’oro molto interessante per l’investimento nel metallo prezioso anche se ha perso un po’ del suo prestigio con l’esplosione del dollaro negli anni ’30.

Moneta d'oro di tipo Sovrana Elisabetta II. Dritto creato da Mary Gillick (1881-1965)

 

La storia della Sterlina dal 1489 ai giorni nostri.

La Sterlina è stata creata nel 1489 su richiesta del Re Enrico VII. La versione moderna è apparsa nel 1817, con l’immagine, ormai iconica, raffigurata nel rovescio di San Giorgio che uccide il drago. Ricercatissima ancora oggi, la sterlina contiene 0.235421 oncia d’oro.

La prima Sovrana fu coniata nel 1496 per il re Enrico VII. Al dritto vi era raffigurato Enrico VII e una rosa – simbolo dei Tudor – con lo scudo reale sul rovescio. La moneta non aveva nessun valore facciale. I successori di Enrico VII hanno continuato a coniarle fino alla fine del regno di Elisabetta I nel 1603.

L’origine del nome verrebbe dal fatto che il sovrano regnante figurava obbligatoriamente sul dritto della moneta. Ma c’è anche un’altra possibile origine del nome ugualmente collegata al fatto che Enrico VII, volendo dimostrare la sovranità dell’Inghilterra nel mondo, l’avrebbe chiamata così per dimostrare la potenza e lo splendore del suo regno, ovviamente contro la Spagna e il Portogallo.

Le Sterline riebbero corso legale nel Paese nel 1817. Questo faceva parte di un provvedimento dell’allora direttore della Royal Mint (Zecca Reale di Londra), William Wellesley Pole. Un giovane incisore italiano di nome Benedetto Pistrucci (1783-1855) fu chiamato per creare il disegno del rovescio della nuova Sovrana, il famoso San Giorgio che uccide il drago. Nonostante sia stato più volte modificato nel corso degli anni, il disegno è rimasto essenzialmente lo stesso. Da ciò si può cogliere la volontà di testimoniare la magnificenza di San Giorgio.

Differenti tipi di rovescio sono stati creati, soprattutto durante il regno di William IV, Vittoria, Giorgio IV ed Elisabetta II. D’altra parte, lo scudo reale è cambiato rispetto alla sovrana del 1489. Tuttavia, la tradizione della rappresentazione del sovrano regnante sul dritto della moneta è stata sempre rispettata.

Le Sterline d’oro furono tolte dalla circolazione all’inizio della prima guerra mondiale, nel 1914, anche se la produzione veniva garantita dalla Royal Mint fino al 1917. In effetti, è nel 1914 che l’Inghilterra abbandonò l’oro come unità monetaria, ma continuò comunque a produrre monete con l’effigie dell’impero, sebbene in piccole quantità.

Rovescio della Sovrana. Opera di Benedetto Pistrucci (1783-1855).

Le Sterline che non furono prodotte dalla Zecca Reale di Londra hanno un marchio che indica il punto dove sono state coniate (possiamo citare Melbourne, Sidney, Perth, Bombay, Ottawa e Pretoria). Questa produzione esterna alla Gran Bretagna venne definitivamente arrestata nel 1932.

Piccolo aneddoto: nel 1933, gli Stati Uniti d’America ritirarono tutte le Sterline dalla circolazione. In quest’occasione, milioni di Sterline vennero rifuse in lingotti d’oro. Se gli USA possedevano così tante Sterline era per via dei grandi scambi commerciali con l’Inghilterra nel XIX secolo.

Nel 1957, la Zecca Reale decise di riprendere la coniazione delle Sterline per soddisfare da una parte la domanda mondiale, e dall’altra per fermare la contraffazione proveniente dall’Italia e dalla Siria, che era ben avviata dopo la cessazione della produzione nel 1917. Queste nuove monete non vennero pertanto rimesse liberamente in circolazione. La produzione poi ha iniziato a rallentare e rappresentava solamente dei modelli di prova, destinati ai collezionisti e numismatici. Le Sterline d’oro da investimento vennero riprodotte a partire dal 2000 in poi.

Oltre le Sterline, la Royal Mint coniò anche delle monete da 10 scellini (mezza sovrana), da £2 (doppia sovrana), e da £5 (quintupla sovrana). Solo la Sovrana e la Mezza Sovrana sono state coniate per la circolazione monetaria. Quest’ultime sono le monete che hanno circolato di più in Inghilterra durante l’Epoca Vittoriana.

Fin dagli anni ‘30 e ‘40, la Sterlina fu la moneta d’oro più richiesta e più conosciuta al mondo. Come prova, questa storia raccontata da Timothy Green nel suo libro a proposito dell’oro: “Il figlio di un ricco industriale di sapone ed olio, rimanendo a Salonicco, in Macedonia, parla così dei suoi ricordi” : << La mia famiglia ha trasformato tutta la sua fortuna in Sterline d’oro prima dell’invasione tedesca, nell’inverno 1941. Avevamo circa 3000 Sovrane nascoste dietro i telai delle porte. Ad ogni raffica di vento, mia madre si precipitava per assicurarsi che le monete fossero ancora al loro posto. Da quando sono arrivati i tedeschi, hanno occupato l’industria, e senza questi risparmi saremmo morti di fame. Una volta all’anno, smontavamo le porte per prendere i soldi che ci permettevano di vivere. Anche se non ce n’eravamo resi conto subito, la maggior parte dei nostri parenti aveva agito come noi. Ma mio nonno, ch’ebbe fiducia nella moneta greca, si ritrovò con un mazzo di biglietti senza valore, e perse tutta la sua fortuna >>.

Disegni presenti sulle Sterline d’oro e date:

Caratteristiche tecniche della Sterlina moderna (dopo il 1817):

Il titolo delle Sterline è di 916,67 °/00, ciò significa che per 1000 grammi di sterlina, ci sono 916,67 grammi d’oro puro, mentre il resto è composto da rame per rinforzare la moneta. L’oro puro è morbido, e quindi fragile nel caso di una moneta coniata inizialmente per la sola circolazione di mano in mano.

Come individuare una moneta contraffatta ?

Come già detto in precedenza, numerosi falsi della Sterlina d’oro sono stati fabbricati in Siria e in Italia. Per evitare d’imbattervi in un falso è comunque meglio che vi affidiate ad operatori professionali.

Per aiutarvi a capire se vi trovate di fronte ad una Sovrana autentica o ad una contraffatta abbiamo fatto un elenco di cose di cui tenere conto quando ne esaminate una:

  • Il contatto con la moneta: le false sono generalmente vellutate al tatto, con dei contorni più taglienti rispetto alle vere.
  • Il suono della moneta: prendete una moneta di cui abbiate la sicurezza che sia vera, posizionatela alla fine dell’indice, e colpite leggermente il bordo con un’altra moneta o con l’estremità di una penna a sfera. Ascoltate il suono. Ripetete la stessa procedura con la moneta per la quale avete dei dubbi. Se il suono è differente, è molto probabile che sia un falso.
  • Verificate le date di produzione con l’aiuto della tabella qui sopra: spesso le false sono prodotte negli anni in cui non sono state coniate le vere.
  • Verificate i marchi di fabbrica: se questi non sono presenti, accertatevi che la Royal Mint di Londra abbia prodotto delle Sovrane l’anno in questione.
  • Peso, dimensione e spessore da verificare con la tabella qui sopra.

Nonostante questa lista sia stata realizzata per la Sterlina d’oro inglese potete applicarla, adattandola, ad altre monete!

Investire o non investire nelle Sovrane ?

Inglesi e italiani non acquisteranno questa moneta per le stesse ragioni. Al di là dell’aspetto patriottico, gli inglesi sono fiscalmente portati a possedere delle Sovrane poiché la legge prevede che il plus-valore ottenuto dalla rivendita di queste non venga tassato. E’ una vera fortuna fiscale che rende di conseguenza le altre monete (Krugerrand, Eagles, Napoleone) molto meno interessanti, anche se queste rientrano comunque nell’oro da investimento (senza IVA, come in Italia).

Innanzitutto, grazie alla sua venerabile età, la Sterlina d’oro inglese è tra le monete più ricercate al mondo, sia dai numismatici che dagli investitori. Il fatto che il suo prezzo fluttui in base al corso dell’oro come tutte le monete che rientrano nella categoria dell’oro da investimento non è l’unica variabile da prendere in considerazione. In effetti, la moneta può beneficiare di uno spread assai elevato in caso di crisi. Non ci stancheremo mai di ripetervi quanto sia importante la nozione di spread nell’acquisto e nella vendita delle monete d’oro. Prendiamo un esempio molto recente: nel 2009, le Sterline d’oro da collezione venivano rivendute in Inghilterra a circa £299 per un contenuto di oro pari a 0,23 oncia. Un’oncia d’oro veniva venduta a circa £600, vale a dire £150 per 0,23 oncia, secondo una regola del tre molto semplice. Questo vuol dire che nel 2009, la Sterlina d’oro valeva due volte il suo valore reale in oro. Convinti ? Ovviamente, bisogna saper capire quando lo spread si avvicina il più possibile allo spread di fondo, al fine di comprare nel miglior momento, e di avere così la possibilità di moltiplicare il suo valore in caso di esplosione dello spread in tempo di crisi.

Acquistare la moneta con lo spread più basso non è necessariamente il miglior calcolo. Quello che bisogna fare è acquistare la moneta con il miglior differenziale di spread. Cosa succede nel caso delle Sterline? Sotto quest’aspetto le Sterline si vendono benissimo in Italia con un differenziale che si aggira intorno al 20% (è quello che si è potuto osservare nel cuore della crisi, nel 2008, quando il prezzo del marengo s’impennò), ciò che ne fa un investimento un po’ meno interessante del marengo 20 Lire, ma finalmente una buonissima alternativa alla nostra moneta nazionale. Tuttavia, con il 29% di differenziale, la mezza sovrana possiede un potenziale di crescita leggermente più elevato. Coloro che ne possiederanno quando l’economia crollerà, realizzeranno migliori affari rispetto a chi avrà solamente dei Marengo in cassaforte. Come vi abbiamo già detto in altri articoli, non limitatevi a comprare solo un tipo di moneta, ma diversificate!

Sbagliereste anche a pensare che per acquistare un Vreneli bisogna andare in Svizzera per fare dei buoni affari, o che per trovare delle Sterline a buon prezzo bisogna andare in Inghilterra. L’Italia è piuttosto ben piazzata per quanto riguarda le tariffe, poiché lo spread è debole: gli italiani preferiscono acquistare delle Vittorio Emanuele II e III da 20 Lire, e oggi dei Krugerrands. E’ normale che lo spread di una moneta nazionale, che sta ad indicare la pressione della domanda sull’offerta, sia più basso negli altri paesi.

Oltre che dall’offerta e dalla domanda, lo spread dipende anche dalla qualità delle monete. Anche se non c’è una classificazione ufficiale, proviamo comunque a fare un parallelo tra la classificazione usata nel Regno Unito e quella presente in Italia:
Uncirculated (UNC) => Fior di Conio (FDC)
Extra Fine (EF) => Splendido (SPL)
Very Fine (VF) => Bellissima (BB)
Fine (F) => Molto Bello (MB)

Leggerete con piacere quest’articolo sull’importanza dello stato di conservazione delle monete, e noterete che la classificazione americana è ancora diversa da quella inglese, e che bisogna quindi fare attenzione alle confusioni.

Anche se le vecchie sterline vennero prodotte in quantità nettamente più elevate rispetto a quelle moderne, è molto più difficile trovare delle monete di buona qualità del XVII e XVIII secolo. Le monete coniate prima del 1817 non c’interessano in una logica d’investimento poiché queste non rientrano nella categoria delle monete d’oro da investimento, e sono quindi soggette all’IVA.

Le Sterline di alta qualità coniate durante il regno di Giorgio III, Giorgio IV o William IV sono estremamente rare. Delle monete qualificate come SPL o EF si trovano ancora, ma sono molto rare poiché il loro spread è molto elevato. Le monete FDC o UNC sono rarissime per questi periodi e il loro spread raggiunge livelli massimi. Nel 2004, ad esempio, una Sterlina Giorgio IV del 1825 è stata venduta a £14,950!

Le prime sterline del periodo vittoriano sono piuttosto ricercate, e anche per queste monete di qualità SPL o EF lo spread sarà molto elevato. L’estrema rarità di monete FDC o UNC di questo periodo giustificano uno spread molto alto. Anche se le Sterline recenti del periodo vittoriano sono meno rare di quelle precedenti, è comunque difficile trovarne di alta qualità, e lo spread resterà sempre alto.

Al contrario, le sterline del regno di Edoardo VII e Giorgio IV di qualità SPL o EF sono relativamente facili da reperire sul mercato, lo spread è di fatto meno elevato. Le monete FDC o UNC, tuttavia, sono soggette a un forte spread, come nel caso delle Sovrane del periodo vittoriano.

Da notare che durante il regno di Edoardo VIII non è stata prodotta nessuna sovrana, ma solo qualche moneta ufficiale. Se una di queste monete venisse venduta, lo spread raggiungerebbe ancora dei livelli massimi proprio per la loro rarità.

Durante il regno di Giorgio VI sono state coniate solamente alcune monete da collezione per celebrare il suo incoronamento. Quest’antenato del cofanetto da collezione d’oggi (non siamo noi quindi ad averlo inventato!) si trova ancora con monete di qualità FDC. Inutile dirvi che lo spread è elevato, siamo sicuri che lo immaginate!

Dalla sua reintroduzione durante il regno di Elisabetta II, la Sovrana fu prodotta in quantità meno elevate rispetto a prima, cosa logica se pensiamo che non erano destinate alla libera circolazione.

Anche se in quantità ridotte, queste monete sono globalmente meglio conservate rispetto a quelle delle epoche precedenti poiché esse sono state scambiate meno. Le troverete così abbastanza facilmente in qualità FDC o UNC. Lo spread sarà certamente meno elevato rispetto a quello delle monete FDC dei periodi precedenti, ma restano comunque un investimento di qualità e valido sul lungo termine. In più, grazie alla loro notorietà a livello mondiale, continueranno ad essere sempre ricercate. Quindi lo spread aumenterà ancora nel corso degli anni.

Per facilitare la vostra ricerca, abbiamo stilato una lista di Sterline che vale davvero la pena cercare (e trovare) per chi vuole investire in oro: le Sovrane 1817, che sono le prime Sovrane moderne, le monete di qualità FDC o UNC dei regni di Giorgio II, Giorgio IV e William IV (se ne trovate di qualità SPL o EF, non esitate comunque a comprarle); le Sovrane Vittoria del 1838, la Sovrana 1841, che è la Sovrana Vittoria più rara; la Sovrana 1917 coniata a Londra, poiché è l’ultimo anno di produzione di Sovrane della Royal Mint; e per finire, la Sovrana Elisabetta II del 1989 per la commemorazione dei 500 anni della famosa moneta.

Per concludere con la Sovrana, avrete certamente capito che questa moneta è un eccellente investimento. Da una parte, a breve termine, e soprattutto se la vostra moneta è di buona qualità, lo spread sarà piuttosto elevato (dipendente dalla data di coniazione). In più, sino a che l’Inghilterra conserverà la sua valuta, le Sovrane continueranno ad essere prodotte dalla Zecca Reale per il piacere di collezionisti e investitori. E se un giorno, l’Inghilterra decidesse di convertirsi all’euro, sarete veramente fortunati a possedere nel vostro “portafoglio” delle monete inglesi diventate delle vere e proprie icone !

Alessia Pinna

Le prospettive economiche per il 2012

Thursday, January 19th, 2012

Le prospettive per il 2012 non sono incoraggianti. Si fa fatica a pensare ad un miglioramento vista la mancanza di coesione della zona euro e l’assenza di soluzioni durevoli alla crisi.

Per aiutarci a capire meglio lo svolgersi della crisi nel 2012 abbiamo parlato con il Direttore degli studi economici di AuCOFFRE.com, Charles Sannat.

Vediamo insieme quali sono le sue previsioni:

  1. Il “disaccoppiamento” zona Euro / USA in termini di crescita e di politica monetaria è il primo fattore di aggravamento della crisi economica mondiale attuale. Grazie ad una forte monetizzazione e un piano di sostegno, gli Stati Uniti conosceranno una leggera crescita, mentre l’Europa si sta avviando verso una recessione grave e profonda.
  2.  

  3. I bassi tassi d’interesse praticati dalle banche centrali sono il secondo fattore di aggravamento. Gli Stati non avrebbero comunque la possibilità di rimborsare dei prestiti a tassi più elevati, poiché questi sono insolvibili. Dunque, fino a che i tassi saranno bassi, l’economia faticherà a riprendersi. E’ un serpente che si morde la coda.
  4.  

  5. I problemi dei finanziamenti bancari. Il “credit crunch” (banche che limitano la loro offerta di credito) implica ovviamente più investimenti, più prestiti, e ciò significa che le banche non stanno andando bene. Bisognerebbe che gli istituti bancari aumentassero i loro fondi con un incremento del capitale (cosa complicata allo stato attuale), e riducessero la loro esposizione al credito. Con le regole di Basilea III, delle nuove norme per << rinforzare le banche >>, si chiede ad esse di rinforzare i loro fondi, cosa che comporta meno offerta di finanziamenti. Questo costituisce ovviamente un altro fattore aggravante.
  6.  

  7. Il finanziamento del debito degli Stati: il piano di rigore annunciato (e non sarà di certo l’ultimo) implica un ribasso dei redditi, cosa che ci porterà dritti alla recessione: niente crescita = niente solvibilità.
  8.  

  9. Un anno di forte volatilità dei mercati fa si che si vivrà ancora tra illusione e speranza di risanamento dell’economia, che saranno presto deluse. Da questo punto di vista, rivivremo l’anno 2011, ma in peggio!
  10.  

  11. I Paesi emergenti conosceranno un fine anno difficile, specialmente la Cina, il cui primo cliente è la zona euro, che smetterà di acquistare e ripiegare su di essa.

Tra gli altri indicatori negativi, non sentiremo più parlare delle entità finanziarie che dovrebbero arrivare in aiuto della zona euro: il Fondo Europeo di Stabilità Finanziaria, il Fondo Monetario Europeo, o ancora il Meccanismo Europeo di Stabilità sono dei progetti morti sul nascere.

Per farla breve, dal 2011 siamo entrati in un ciclo di disindebitamento, con tutte le problematiche che ciò comporta, per il quale ci vorrà del tempo. Ci sono ovviamente delle buone occasioni da cogliere al più presto, sopratutto per quanto riguarda l’oro che resta il solo ed innegabile valore rifugio. Non c’è nessun bisogno di acquistare cifre esorbitanti per mettersi al riparo dagli eventi futuri, un grammo oggi, un grammo domani…

L’acquisto di oro non è più una questione commerciale, ma di sopravvivenza!

Alessia Pinna

Siete in pericolo se non possedete oro fisico !

Thursday, December 8th, 2011

Perché bisogna investire in oro fisico ?

Jean-François Faure, AuCoffre.com

In una recente intervista pubblicata sul dossier francese “Gestion de fortune”, Jean-François Faure, direttore di AuCoffre.com, la prima piattaforma di negoziazione d’oro fisico in Francia, ha chiarito dei punti cardine sulla compravendita dell’oro e sul perché il il metallo giallo sia la migliore assicurazione sulla vita, sopratutto in tempo di crisi.

Nell’intervista, Jean-François Faure, spiega da cosa è nata l’idea di creare la società AuCoffre.com e quali tipi di servizi vengono messi a disposizione dei clienti : << L’idea è nata nel 2007, dopo aver letto un libro straordinario di Bill Bonner, “L’Empire des dettes”, dove viene descritta nel dettaglio la crisi economica iniziata nel 2008. Da li ho capito che la cosa migliore da fare era acquistare oro fisico, e più specificatamente monete d’oro, dopo un’attenta analisi si rivelò l’investimento migliore in assoluto >> ha spiegato Jean-François.

Ma ancora non esisteva un corretto servizio su internet di acquisto e vendita di oro ed era davvero difficile trovarne nelle banche. E’ a questo punto che Jean-François ha deciso di fondare AuCoffre.com, precisamente nel 2009, e che oggi conta circa 6.000 clienti.

Lo scopo del sito è quello di offrire un servizio di alta qualità ai clienti che vogliono acquistare o vendere le monete d’oro direttamente dalle loro case, senza nessuno stress e in tutta sicurezza. Il cliente crea un conto su AuCoffre.com, sceglie i prodotti di suo interesse e può iniziare da subito ad acquistare o a vendere delle monete. Una volta che le monete sono sul suo conto, il nuovo cliente può decidere di conservare le proprie monete d’oro nelle casseforti di proprietà della società, metterle in vendita sul sito o farsele spedire a domicilio. AuCoffre.com ha come ruolo quello di garantire la qualità delle monete e la coerenza degli scambi tra i membri.

“L’infatuazione” dei risparmiatori per l’oro è giustificata dalla crisi attuale: fallimento delle banche, fallimento degli Stati, crisi finanziaria globale… << Non si ha più bisogno di avere una laurea in economia per capire che siamo in una situazione delicata e che stiamo per finire nel baratro >> – afferma Jean-François – << Il risparmiatore accorto si ricorderà sicuramente dei periodi di svalutazione delle valute: dal 1970 al 1980, il prezzo dell’oro in dollari USA è passato dal 35/oz a 850/0z; dal 1982 al 1990, il prezzo dell’oro in pesos messicani è passato da 8000/oz a 1 025 000/oz… E in Francia, ad esempio, tra settembre e ottobre 2008, il corso del Napoleone ha preso il 30%. Quindi, è comprensibile che un buon risparmiatore desidera preservare il proprio patrimonio e sceglie di acquistare oro, il bene rifugio per eccellenza. I risparmiatori perdono la fiducia nelle loro monete, nei loro Stati e nelle loro banche >>.

Perché l’oro è un bene rifugio, sicuro e duraturo ?

L'evoluzione del prezzo dell'oncia constatata alla fine dell'anno civile. In giallo in dollari USA e in blu in Euro.

L’oro è indipendente, non dipende né dalla politica né dalla religione ! Sia che ci troviamo in India, in Francia o in Italia, lo si compra per delle ragioni simili: proteggersi finanziariamente. Visto l’andamento della crisi, l’oro è il passaporto per la nostra libertà individuale.

I membri che fanno parte di AuCoffre.com agiscono in anonimato, con uno pseudonimo personale che viene generato dal sistema e scelto dall’utente. Ogni membro ha dei bisogni particolari : risparmio a lungo termine, medio termine e breve termine. Il servizio si rivolge sia al piccolo risparmiatore che comprerà un grammo d’oro al mese sia al grande investitore che comprerà centinaia di migliaia di euro d’oro fisico per diversificare il proprio portafoglio, e anche al cliente “iperattivo” che va alla ricerca dei migliori affari per trarne beneficio quotidianamente.

Visto che non tutti i clienti di AuCoffre.com sono esperti del settore, la società mette a disposizione dei membri, dei consulenti formati per guidargli e accompagnargli nella gestione del loro patrimonio sotto forma di oro fisico.

Secondo l’analisi di Jean-François Faure, il vero pericolo oggi sarebbe quello di non possedere oro fisico: << Non possedere oro fisico nel proprio portafoglio è come avere una casa nel pieno centro di una foresta del Sud-Est della Francia, senza avere un’assicurazione incendio. L’oro cartaceo, come l’ETF, sembra molto appetibile, ma si rivela al contrario molto rischioso; infatti, ciò che possedete non è altro che un pezzo di carta che attesta l’esistenza del vostro oro, stoccato in qualche cassaforte bancaria (senza nessuna certezza che la quantità d’oro sotto forma di ETF esista davvero e non avete alcuna possibilità di recuperare l’oro. In caso di fallimento dell’organismo che vende l’oro tramite ETF, perdete tutto il vostro investimento). Possiamo dire di essere proprietari di oro fisico solo quando è nelle nostre mani o quando è conservato in una cassaforte >>.

Lingotti d'oro

I membri del sito che possiedono l’oro nelle casseforti hanno una delle copie della chiave della cassaforte, mentre l’altra è nelle mani della società. Inoltre, un servizio nuovo e che si sta rivelando molto apprezzato è quello che permette di avere un conto di famiglia. In questo modo i membri possono aprire un conto per i loro figli (anche minori) o per i propri cari e attribuirgli delle monete, e gestire insieme a loro questo conto. Nel caso dei “conti per i minorenni”, i ragazzi potranno visualizzare direttamente il loro conto, ma ovviamente non potranno fare alcuna operazione. Una vera e propria novità per gli internauti e sopratutto per i risparmiatori. Il servizio sarà presto attivo all’indirizzo OKofre.com.

Ma la più grande novità arriva dalla moneta Vera Valor, creata dalla società AuCoffre.com e contenente un’oncia d’oro. Questa moneta ha riscontrato subito un grande successo (1.400 monete vendute in meno di un mese). La sua particolarità è dovuta al fatto ch’essa proviene da una catena d’estrazione pulita dell’oro e costa più o meno come le altre monete da un’oncia.

La piattaforma propone anche un Libretto di Salvaguardia del Patrimonio (LSP) con lo scopo di democratizzare l’acquisto di oro e di proporre un’alternativa ai prodotti di risparmio offerti dalle banche. Dal momento in cui un membro sottoscrive il LSP, è sufficiente che ogni mese acquisti almeno 1 grammo d’oro per beneficiare del servizio gratuito di conservazione delle monete. In questo modo, i clienti possono alimentare progressivamente il proprio patrimonio in oro fisico senza spese, permettendo al piccolo e al grande risparmiatore di poter investire in questo mercato riducendo le spese al minimo. Il cliente può scegliere in qualsiasi momento di bloccare questo libretto e decidere di rivendere tutto quando lo desidera.

 

 

Alessia Pinna

Come comprare e conservare le vostre monete.

Monday, November 28th, 2011

La prima cosa da fare per acquistare delle monete d’oro sarebbe quella di rivolgersi ad una banca o ad un agente di cambio, o ancora quella di andare su un sito di aste, se si ama l’avventura… !

Perché queste non sono le scelte migliori ?

Le banche – Tutti coloro che hanno provato questa soluzione sono d’accordo : comprare delle monete d’oro presso una banca è un processo lungo e fastidioso. Vendere oro non è più nell’interesse delle banche, le quali preferiscono proporre dei servizi dematerializzati ad alto valore aggiunto. Fate una prova ! Parlatene con il vostro banchiere e sicuramente sentirete questa frase : “Siete la prima persona che me lo chiede, bisogna che m’informi”. Non avrete le vostre monete prima di tre o quattro settimane !

Gli agenti di cambio – Essi si sbarazzano rapidamente delle monete d’oro quando le comprano ai privati. Di conseguenza, se le ordinate rischiate di dover attendere a lungo poiché ne avranno poche in stock o addirittura non ne avranno proprio. Inoltre, le commissioni sono spesso poco limpide.

I siti dove si vende e si compra all’asta come << eBay >> per esempio – Le vendite si effettuano solo ed esclusivamente tra privati. Non avete, dunque, nessuna garanzia su quello che acquistate. Basta andare sulle pagine che ci mettono in guardia da questi siti per leggere le storie di monete d’oro false, vendute in cambio di Krugerrands o di monete Vittorio Emanuele. Per quanto riguarda i prezzi, anche se tutte le aste partono da prezzi bassissimi all’inizio, finiscono con arrivare ai prezzi del mercato, quando non è più caro ! Infine, una volta che vi vengono consegnate, pagate le spese di spedizione, pagando le vostre monete dal 5 al 10% in più rispetto al loro valore, senza garanzia di qualità.

Casseforti

In tutti e tre i casi, si pone il pone il problema della conservazione. Una volta comprate, dove potete custodire le monete in tutta sicurezza ? La maggior parte delle agenzie bancarie vi lascerà andar via con le vostre monete senza avervi proposto di riporle in una cassaforte. La ragione è molto semplice : le camere di sicurezza sono sempre meno numerose e le piccole casse disponibili sono molto rare.

Rimane, allora, la soluzione di conservare le monete a casa vostra, in una cassaforte a prova di furto. Bisogna, in questo caso, prevedere un budget che va da 1000 a 1500 euro per un valore assicurato di circa 8000 euro.

 

Infine, dovete pensare al punto essenziale del vostro atto d’investimento nell’oro : la rivendita. Chi potrà acquistare il vostro oro, come e a quale prezzo ?

Passiamo sopra i rischi di rivendere tramite i siti di aste, senza parlare delle elevate commissioni che questi richiedono. Le banche possono rifiutare di riacquistare le vostre monete. Quanto agli agenti di cambio, anche se sono d’accordo ad acquistare le vostre monete, fin da quando le consegnate nelle loro mani, vi deluderanno sul prezzo che vi proporranno. Infatti, non appena si prende il possesso fisico delle monete, che sono uscite dal sistema bancario, il vostro investimento subirà una perdita automatica del 4-10%.

Per investire nell’oro, i consulenti finanziari e le riviste specializzate consigliano di acquistare delle monete d’oro che restino sotto il controllo di un organismo professionale. In questo modo, evitate sia le svalutazioni legate alle manipolazioni (poiché le vostre monete non uscirebbero mai dalle casseforti in cui sono state conservate) sia i rischi di correzione in caso di controllo dell’amministrazione fiscale. Infatti, un organismo intermediario vi garantirà l’integrità delle vostre monete d’oro e deterrà dei registri precisi di ciò che appartiene a voi con le date di acquisto. Tali registri sono opponibili ai servizi fiscali e accettati da questi come prova.

Quest’organismo, specializzato in compravendita, dono e conservazione delle monete d’oro, esiste : LinGold.com

LinGold.com è una piattaforma di acquisto e vendita di monete d’oro, con custodia in casseforti indipendenti in Svizzera, nel porto franco di Ginevra. Basata geograficamente in Svizzera, ma con un’influenza internazionale grazie ad internet;

LinGold.com fluidifica le transazioni delle monete d’oro e rende possibile l’acquisto, la vendita e il dono in tempo reale poiché le monete non si muovono dal loro posto di stoccaggio;

LinGold.com è l’unico intermediario che assicura gli acquisti e facilita le vendite, massimizzando il potenziale plus-valore;

LinGold.com vi permette oggi di acquistare e vendere delle vere monete d’oro in maniera semplice e rapida quanto le azioni in borsa;

LinGold.com propone una custodia “di prossimità” delle vostre monete all’interno delle casseforti indipendenti situate in Svizzera;

Insomma, le monete d’oro sono << l’assicurazione vita >> del vostro patrimonio !

 

Alessia Pinna