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Il vero debito nazionale degli Stati Uniti sarebbe più alto di 222 mila miliardi di dollari …

Monday, April 22nd, 2013

E’ stato dichiarato che il debito nazionale degli Stati Uniti è pari a 17 mila miliardi di dollari. Tuttavia, Lawrence Kotlikoff, professore di Economia all’Università di Boston, ha dichiarato durante un’intervista concessa a Russia Today, che il debito si avvicina ai 222 mila miliardi di dollari.

Esisterebbe, infatti, un’enorme quantità di debiti e obbligazioni che non sono stati contabilizzati, non facendo ufficialmente parte del debito pubblico come nel caso del pagamento delle future pensioni. Questo è un argomento importante poiché 78 milioni dei baby boomers andranno presto in pensione e dovranno ricevere le loro pensioni dal governo americano. Ciò equivale a dei pagamenti annuali pari a circa 3 mila miliardi di dollari. Sia il Congresso che il Presidente, durante i loro mandati, si sono focalizzati unicamente sul debito ufficiale e non hanno pubblicato nulla circa queste “fatture”.

Il vero debito ammonta a 222 mila miliardi di dollari se integriamo tutti i piani di finanziamento previsti nei programmi del governo federale come la Sicurezza Sociale, la copertura medica… 222 mila miliardi di dollari , vale a dire il triplo del PIL mondiale. Questo significa che il deficit monetario è 10 volte più alto delle cifre pubblicate.

E’ certo che il governo americano non onorerà tutti i suoi debiti, è una certezza matematica ed economica.

Fonte : Oroyfinanzas.

La caduta dell’Euro provocherà un aumento del prezzo dell’oro in Europa

Monday, April 15th, 2013

Prezzo dell’oro in Euro (sugli ultimi cinque anni) – Bloomberg

Il metallo giallo è partito al rialzo fin dall’annuncio delle riduzioni della spesa pubblica negli Stati Uniti, cosa che potrebbe indebolire la ripresa economica del Paese.

I tagli alla spesa pubblica raggiungono gli 85 miliardi di dollari in tutto il Paese nel corso di quest’anno.

Ciò dovrà far arrivare il prezzo dell’oro intorno ai 1 600 dollari – punto d’inizio interessante per gli investitori, stando a quanto dicono alcuni analisti.

Le importazioni di monete d’oro in Germania restano alte mentre l’Euro s’indebolisce rispetto all’oro.

Le ultime elezioni italiane sono state una vera catastrofe per l’Euro e l’Unione Europea secondo il ministro degli affari esteri, Jean Asselborn.

Negli ultimi 4 anni, ogni volta che si è osservata una diminuzione drastica dell’euro rispetto al dollaro, gli investitori tedeschi si sono voltati verso l’oro, cosa che gli è stata molto vantaggiosa.

Nel corso della storia, si osserva che ogni volta che l’euro ha iniziato a cadere tra l’8% e il 20%, in particolare dal 2008, l’oro è aumentato dal 14 al 41% su un anno.

Oggi, la domanda di oro in Europa è giustificata principalmente dal grande numero d’investitori e risparmiatori tedeschi più conservatori, che hanno una certa conoscenza ed esperienza dell’inflazione e dell’iperinflazione.

La crisi del debito non smette di aumentare nella nostra zona euro, la domanda di oro aumenterà ancora.

La Colombia, una zona aurifera inutilizzabile

Wednesday, February 13th, 2013

Mentre la Colombia ha da poco aumentato le sue riserve d’oro, il Ministero colombiano dell’ambiente ha classificato come riserva naturale una zona ricca di giacimenti d’oro, rendendola non sfruttabile.

La Colombia dispone di un sistema ecologico molto ricco e quindi molto fragile. Quasi 55 riserve naturali protette sono state classificate come parchi naturali nazionali. Ora, noi sappiamo quanto sia dannoso lo sfruttamento delle miniere d‘oro per l’ambiente. L’inquinamento della falda freatica e del suolo per via dell’utilizzo di cianuro e mercurio, deforestazione… i danni provocati dall’estrazione aurifera sono catastrofici e delle volte irreversibili.

Anche se c’è sempre un braccio di ferro tra interesse ecologico ed economico, il governo colombiano ha deciso a favore dell’ambiente. Resta da sapere se ciò dissuaderà le organizzazioni mafiose e i narcotrafficanti dall’interessarsi all’oro.

La Colombia, che dispone di uno dei più bei musei dell’oro al mondo, il Museo dell’oro di Bogotá, ha l’oro che scorre nelle vene. L’adorazione per il metallo giallo è secolare e risale a tradizioni ancestrali, come testimonia l’emblematico Poporo Quymbaya.

Pertanto, l’altra ricchezza del Paese è un ambiente estremamente diversificato. La Colombia ha voluto preservare le due ricchezze nazionali classificando come riserva naturale una zona di 11 700 ettari nel Dipartimento di Santander, vietando lo sfruttamento minerario di queste terre ricche di giacimenti d’oro. I beni protetti sono la foresta andina di Surata e il fiume Cachiri. Inoltre, le riserve d’acqua sotterranee alimentano quasi un milione di persone quindi la pressione da parte delle organizzazioni ambientaliste è stata ancora più forte.

A prova del fatto che oro e ambiente sono al centro delle preoccupazioni della Colombia da molto tempo, vi è la creazione di un marchio Oro Verde dal 2003, che garantisce delle procedure d’estrazione d’oro artigianali e non inquinanti, più << pulite >> insomma.

Un’iniziativa importante che ha creato degli emuli come il marchio Clean Extraction. L’oro che costituisce la Vera Valor segue le norme di rispetto dell’uomo e dell’ambiente.

Carta Clean Extraction

 

20 Dollari Double Eagle Liberty di Longacre

Thursday, August 2nd, 2012

La Double Eagle Liberty di Longacre. La prima moneta da 20 Dollari americana

Nel 1848, in Coloma (Sutter’s Mill), vennero trovate delle pepite in un ruscello di montagna. Da allora, ci fu una corsa mondiale verso le zone aurifere della Caifornia. Nel 1849, più di 100 000 persone arrivarono in massa alla ricerca dell’oro.

L’ondata d’oro della California capovolse il mercato mondiale del metallo. Il prezzo dell’argento aumentò a tal punto che divenne redditizio fondere le monete d’argento per il loro valore in lingotti. Per rimpiazzare le monete d’argento che diminuivano rapidamente, venne autorizzata la stampa di dollari d’oro nel 1849. Fu autorizzata anche la stampa di una moneta più importante, quella da venti dollari d’oro e la coniazione vera e propria iniziò nel 1850. Questo perché circolava un grande quantitativo d’oro ed era più semplice e meno costoso stampare una moneta di grossa taglia piuttosto che tante più piccole dello stesso valore. In meno di un secolo di produzione, vennero coniate 175 milioni di monete da venti dollari, con un valore nominale totale di 3 miliardi e mezzo di dollari.

Queste due nuove monete, disegnate da James B. Longacre, la cui iniziale appariva sul taglio del busto, aveva le caratteristiche usuali delle monete americane: la Testa della Libertà e l’aquila. Longacre fu anche il primo incisore la cui identità venne indicata in questo modo su una moneta d’oro americana. Una testa analoga della Libertà, disegnata da Christian Gobrecht era già apparsa nel 1838, quando venne introdotta la moneta da dieci dollari; nel 1839, la medesima raffigurazione fu presentata su quella da cinque dollari e nel 1840 su quella da due dollari e mezzo.

I 20 Dollari Liberty Longacre in cifre

Rovescio della moneta da 20 Dollari Liberty Twenty Dollars Double Eagle

Questa moneta misura 34 millimetri di diametro e pesa 33, 4370 grammi. Il titolo è di 900°/oo (per 1000g d’oro si hanno 900g d’oro puro e 100g di rame, la base di metallo necessaria alla buona resistenza della moneta). Se volete calcolare il peso in oro di questa moneta (in particolare, per conoscerne il potenziale spread) bisogna quindi fare 33,44 X 900/1000 = 30,1 grammi d’oro puro.

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Le monete d’oro americane: i 10 Dollari Indiano di St. Gaudens

Tuesday, July 31st, 2012

Dritto 10 Dollari di St. Gaudens

Il primo progetto di St. Gaudens per la moneta da 20 dollari prevedeva una testa di Libertà coronata di piume all’indiana, con un aquila appoggiata su un fascio di frecce intrecciate con un ramo d’olivo. Malgrado le preferenze di St. Gaudens, Roosvelt scelse il secondo modello. Pertanto, il primo progetto fu ripreso, in taglia ridotta, per la nuova moneta da 10 dollari che vide la luce nel 1907. I tratti della Libertà ricordano quelli di una Vittoria che l’artista scolpì nel 1905. Al di sopra della testa sono disposte in semicerchio tredici stelle che rappresentano le prime colonie. La parola LIBERTY figura davanti alla pettinatura dell’indiano, il motto E PLURIBUS UNUM al di sopra della maestosa aquila sul rovescio. Nel bordo sono presenti 46 stelle.

Nel 1907 furono coniati due modelli; su ciascuno, le parole della legenda, al rovescio, erano separate da un punto. Sul primo tipo, i motivi erano molto più sporgenti del bordo, tanto che i loro rilievi entravano in contatto, rendendo impossibile l’impilaggio. Si rimediò con l’emissione del secondo tipo, dotata di un bordo più sporgente. Del primo tipo ne vennero stampati 500 esemplari circa; mentre, del secondo tipo ne furono coniati 20 000, ma la sporgenza del bordo si rivelò insufficiente; di conseguenza, vennero fusi nuovamente 19 958 esemplari. Vennero incisi due nuovi conii e le monete giudicate soddisfacenti furono messe in circolazione. In questo terzo tipo, la legenda del rovescio non contiene punti di separazione tra le parole, cosa che le rende facilmente distinguibili da quelle che furono coniate per << prova >>.

Queste monete da 10 dollari del 1907 e degli inizi del 1908 non hanno nemmeno la scritta IN GOD WE TRUST. La formula venne aggiunta solo alla fine del 1908 davanti all’aquila. Nel 1912, furono aggiunte due stelle nel bordo. Ancora una volta, l’accoglienza del pubblico fu molto critica. Alcune persone si lamentarono addirittura del fatto che la Libertà avesse una pettinatura indiana piuttosto che il classico berretto frigio. Il Presidente Roosvelt replicò così: << E’ una critica senza senso. Non c’è alcun motivo per cui un indiano debba essere sempre rappresentato con un copricapo di piume o con un berretto frigio. L’indiano, a modo suo, rappresenta la libertà. Perché il volto della Libertà appare sempre in forme convenzionali? La testa disegnata da St. Gaudens è la testa della Libertà, della Libertà americana, ed essa ha una bella pettinatura, puramente e tipicamente americana >>.

La coniazione di monete d’oro cessò nel 1933 negli Stati Uniti. Franklin Roosvelt ritirò le monete dalla circolazione e diede l’ordine alle banche di rinviarle al Tesoro al fine di costituire una copertura per la cartamoneta. Quest’ordine, del 6 marzo 1933, precisava che tutto l’oro, importato o estratto sul territorio nazionale, doveva essere venduto al Tesoro al prezzo di 35 dollari l’oncia. Questo permetteva, tuttavia, ai collezionisti e ai commercianti di conservare o scambiare le monete d’oro il cui valore numismatico fosse riconosciuto. Leggere a questo proposito il nostro articolo: La detenzione illegale d’oro negli Stati Uniti tra il 1933 e il 1975.

I 10 Dollari Indiano in cifre

Rovescio 10 Dollari di St. Gaudens

Questa moneta misura 27 millimetri di diametro e 16, 7185 grammi. Il titolo è di 900°/oo (per 1000 grammi d’oro si hanno 900 grammi d’oro e 100 di rame, la base di metallo necessaria alla buona resistenza della moneta). Quando volete calcolare il peso in oro di una moneta (in particolare, per conoscerne il potenziale spread), bisogna quindi fare 16, 72 X 900/1000 = 15,05 grammi d’oro puro.

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Le monete d’oro americane: 20 Dollari Liberty di St. Gaudens

Monday, July 30th, 2012

Dritto 20 Dollari Liberty

Una nuova e bellissima serie di monete americane: tale fu il risultato di una cena alla Casa Bianca tra il presidente Theodore Roosvelt (1901-1909) e il celebre scultore Augustus St. Gaudens. Al contrario dei suoi predecessori, Roosvelt s’interessava molto all’aspetto delle monete nazionali, tanto da voler realizzare delle monete belle quanto quelle dell’antica Grecia. St. Gaudens accettò la sfida e creò una moneta da 20 dollari.

Al dritto di questa moneta vi è una figura della Libertà in piedi contro un sole che sorge alle sue spalle e il Campidoglio in secondo piano. Sopra la sua testa è incisa la parola LIBERTY. Vestita di un peplo galleggiante, la Libertà tiene una torcia nella mano destra e un ramo d’olivo nella mano sinistra. Il suo piede è appoggiato su una roccia. Il bordo della moneta è circondata da 64 stelle a 5 punte. Nel campo, a destra, si legge la data, in cifre romane (MCMVII) al di sotto della quale si trovano le iniziali dell’incisore, ASG.

Al rovescio, un’aquila vola contro i raggi del sole che appare nella parte inferiore della moneta. Mentre nella parte superiore figura, su due linee, la scritta UNITED STATES OF AMERICA – TWENTY DOLLARS.

Furono coniati ventidue esemplari di prova in altorilievo, cosa che implicò l’uso del conio per ben nove volte; due di essi vennero rifusi. Due degli esemplari rimasti sono conservati nella collezione della Società Americana di Numismatica. Lo Smithonian Institution e il Theodore Roosvelt Museum ne possiedono un esemplare ciascuno. Più tardi, nel 1907, 11 250 esemplari furono coniati con dei rilievi meno marcati e vennero messe in circolazione. Queste presentano da una parte le parole E PLURIBUS UNUM (motto nazionale americano). Al roverscio, solo 13 raggi spuntano dal sole, mentre su quelle di prova ce ne sono 14.

Queste monete conobbero 5 emissioni. Esse furono accettate con entusiasmo, ma i banchieri e gli uomini d’affari si lamentavano perché difficili da impilare.

Per rispondere a queste critiche, si preparano dei nuovi conii per delle monete da 20 Dollari millesimate in cifre arabe e con un rilievo molto meno sporgente. Queste furono emesse nel 1907 e nel corso degli anni seguenti. Il Presidente Roosvelt pensava che far figurare la scritta col nome di Dio su una moneta fosse una cosa blasfema, e così le prime emissioni disegnate da St. Gaudens apparvero senza l’inscrizione IN GOD WE TRUST che si trovava su tutte le monete d’oro da 5, 10 e 20 dollari fabbricate dal 1866 fino al 1907, senza eccezione. E’ il sentimento religioso degli Americani instillato dalla Guerra di Secessione (1861-1865) che guidò la scelta di questo motto. All’epoca di Theodore Roosvelt, il pubblico, a quanto pare, si era abituato a vedere questa scritta nelle monete, poiché le proteste affluivano al Congresso, il quale decise di emanare la legge (18 maggio 1908) che prevedeva che su tutte le monete d’oro e d’argento comparisse questo motto. Per conformarsi alla legge, Roosvelt decretò che la legenda sarebbe comparsa sulle nuove monete: effettivamente, nel 1908, la scritta comparve sul rovescio della moneta, al di sopra del sole.

I 20 Dollari Liberty in cifre

Rovescio 20 Dollari Liberty

Questa moneta ha un diametro di 34 millimetri e pesa 33,4370 grammi. Il suo titolo è di 900°/oo (per 1000 grammi d’oro, si hanno 900 grammi d’oro e 100 di rame, la base in metallo necessaria alla buona resistenza della moneta). Quando volete calcolare il peso in oro di una moneta (in particolare per conoscerne il potenziale spread) bisogna quindi fare 33,44 X 900/1000 = 30,1 grammi d’oro puro.

 

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L’American Eagle o Aquila Americana

La grande confisca: detenzione illegale di oro negli Stati Uniti tra il 1933 e il 1975

 

 

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L’American Eagle o Aquila Americana degli Stati-Uniti

Wednesday, July 18th, 2012

L'Eagle è la moneta d'oro americana più venduta al mondo. Dritto del millesimo 1995.

L’Eagle moderna, da non confondere con la vecchia Liberty, è una bellissima moneta americana. Essa venne prodotta per la prima volta nel 1986, coniata dalla “United States Mint”, a West Point, New York.

L’Eagle divenne molto presto una moneta << bullion >> da investimento, riconosciuta e richiesta nel mondo degli investitori dell’oro. L’Eagle è la concorrente del Krugerrand Sudafricano, ch’essa soppianterà fino alla fine dell’apartheid. Alla sua prima produzione se ne vendettero 1,3 milioni di esemplari.

Questa moneta da 22 carati è coniata in diverse misure e valori nominali differenti; 5$, 10$, 25$ e 50$. Tutte titolate a 916, 67°/00 d’oro, sono dunque delle monete molto resistenti all’usura.

Il dritto è ispirato al design della moneta d’oro da 20$ coniata tra il 1907 e il 1933, che raffigurava la << Liberty >> del celebre scultore americano Augustus Saint-Gaudens.

Al rovescio, scolpito da Miley Busiek, un nido d’aquila, simbolo della famiglia tradizionale americana e dell’unità nazionale.

Caratteristiche dell’Eagle americana:

L’Eagle è una bellissima moneta di diversificazione, il cui prezzo e relativo spread possono esplodere in funzione della domande e dell’offerta. Il suo prezzo è come quello del Krugerrand, ma è possibile che sia più cara all’acquisto in periodo di forte domanda. E’ normale che le monete di piccola taglia abbiano uno spread più elevato rispetto a quelle da un’oncia.

Rovescio dell'Eagle 50 dollari USA

Questa moneta ha delle buone qualità per l’investimento, sia che voi siatedei novizi sia che siate degli esperti poiché circola sui migliori mercati dell’investimento.

Nel luglio del 2009 se ne sono vendute, solo negli Stati Uniti, 86 000 esemplari da un’oncia, mentre nel luglio del 2008, esattamente un anno prima, 47 000, dimostrando l’interesse degli investitori per l’oro e per questa moneta in periodo di crisi.

L’Eagle è dunque una vera e propria alternativa al Krugerrand per via del suo statuto di moneta universale.

 

 

 

 

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La grande confisca: detenzione illegale di oro negli Stati Uniti tra il 1933 e il 1975.

Friday, April 6th, 2012

Moneta americana 20 dollari Liberty St. Gaudens.

Avete mai sentito parlare del colpo di stato di Roosvelt del 5 aprile 1933? Quel giorno, il presidente americano decretò la detenzione illegale di oro dei cittadini americani, e gli ordinò di restituire tutte le monete, lingotti, e certificati d’oro alle banche federali entro il 1° maggio 1933, al prezzo di $ 20, 67/oncia.

Il 1933 fu caratterizzato dalla Grande Depressione, la quale provocò una terribile penuria di oro. L’Emergency Banking Relief Act del 1933 venne approvato per << sostenere il rilancio del settore bancario e per altri obiettivi.. >>.

Chiunque si fosse rifiutato di restituire il proprio oro veniva punito con un’ammenda di 10 000 $ e 10 anni di prigione. Queste misure vennero adottate per impedire al grande pubblico di stoccare oro fisico. Il perché è molto semplice: rendere illegale la detenzione diretta di oro fisico! Ma come spesso accade quando un governo agisce in caso di emergenza, questa legge fu la causa che scatenò la valanga che oggi minaccia d’inghiottire il dollaro.

Nel 1934, Roosvelt annunciò la confisca dell’oro delle banche (Gold Reserve Act: in cambio di certificati che non potevano essere scambiati con l’oro!). Questa legge restò in vigore negli Stati Uniti fino al 1975, quando il dollaro era ormai indipendente dall’oro già da qualche anno.

Tuttavia, ciò non impedì agli americani di comprare e vendere oro “sotto banco”, sopratutto in forma di pagliuzze che la legge aveva dimenticato di menzionare. Senza parlare di quegli americani che avevano capito il vero potere dell’oro e lo conservavano nelle casseforti in Svizzera.

Le riserve della ricchezza sono immobili, ma il valore di questi beni (le monete) circola (vedi il nostro articolo sulle pietre dell’Isola di Yap).

Da leggere The Gold Confiscation of April 5, 1933.

Alessia Pinna