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Campi, foreste e vigne: l’investimento nei terreni è un serio concorrente dell’oro?

Investire nella terra, tra vigne, foreste e case di campagna è una buona idea? Quali sono i vantaggi e gli inconvenienti di questo tipo d’investimento e, sopratutto, può essere un’alternativa all’oro?

LingORO.net fornisce queste informazioni per voi.

Investire nelle vigne: un investimento di passione, ma a lungo termine!

  • Il mercato delle vigne

Dopo l’abbassamento dei prezzi del mercato della vigna dal 2005-2006, l’occasione d’investire in una vigna può essere allettante. Da circa trent’anni, il mercato della vigna ha conosciuto un ribasso, e negli ultimi tempi il prezzo a ettaro non è mai stato così basso. Se a prima vista, investire nel mercato del vino sembra essere un affare appetibile, questo progetto necessita tuttavia di un grande lavoro per un debole rendimento, di pazienza e di plusvalore sul lungo termine.

  • Il prezzo di un vigneto

Il prezzo di un vigneto dipende da diversi parametri: il luogo, la denominazione, la classificazione della proprietà, la reputazione del vino, il numero di vigne per ettaro, la qualità del terreno e il metodo di coltivazione. Bisogna ugualmente mettere in conto le spese per l’attrezzatura, l’analisi del suolo, il trattamento delle vigne, la manutenzione e l’imbottigliamento.

  • I diversi investimenti

Ci sono due possibilità per investire in un vigneto: comprare una tenuta o semplicemente delle parti tramite un’ Associazione Fondiaria Viticola, che consiste nel diventare coproprietario di un terreno gestito da un viticoltore. Questa seconda opzione è molto vantaggiosa per chi ha poco tempo a disposizione e vuole mantenere la sua abituale attività.

  • Le difficoltà nell’investire in una vigna

Occorre contare tra 5000 e 40000 euro per aderire a un’ Associazione Fondiaria Viticola, e tra 1 e 3 milioni per l’acquisto di un terreno di grandezza media. Questi prezzi variano in funzione della misura e della reputazione del terreno. E’ quindi primordiale avere un serio budget di base! Il guadagno non è immediato: bisogna contare tra i 3 e i 5 anni dopo la fase di avvio per poter iniziare ad imporsi contro la concorrenza e recuperare dei benefici. Inoltre, investire in un vigneto non è solo una soluzione redditizia: l’investimento deve ricoprire un ruolo ambientale per la protezione e la valorizzazione delle risorse territoriali.

Investimenti forestali: la scelta giusta al momento giusto.

  • Perché fare un investimento forestale?

Un investimento forestale si fa sia per l’acquisto diretto di parcelle forestali, sia per l’acquisto di parti di raggruppamenti forestali.

  • Com’è calcolato il valore di una foresta?

Il valore di una foresta viene calcolato in base alla zona d’insediamento, al valore del suolo, alla qualità della posizione, ai tipi di alberi, cubatura, allo stato di salute del popolo e della sua adattabilità alla zona, alla qualità delle piste d’accesso, alle aree di scarico, luogo di deposito, alla congiuntura economica e vigore di mercato.

  • L’interesse dell’investimento forestale a prima vista

L’interesse dell’investimento forestale e’ di diverse entità: è stabile nel tempo e non subisce le fluttuazioni dei mercati finanzieri. Rappresenta ugualmente una risorsa di reddito regolare legato alla produzione del legno, che è una materia prima rinnovabile all’infinito.

Quest’investimento è anche un investimento sul lungo termine e può rappresentare una base di trasmissione patrimoniale. Il prezzo medio di un ettaro di foresta è di 3 170 euro, con delle disparità secondo la natura della zona e del suolo, il valore cinegetico, il servizio, la posizione geografica.

  • … e riflettendoci bene!

Il mercato del legno è in regresso: nel 2008, i prezzi delle foreste sono aumentati del 7,1% e 14 000 transazioni sono state fatte su una superficie di 118 000 ha. Tuttavia, nel 2010, vengono scambiati solamente 100 000 ettari di foresta. Gli specialisti sono d’accordo nel dire che se si mira a costruire delle zone “verdi”, le aziende fotovoltaiche sono più redditizie del legno. L’investimento del legno è, oltretutto, esposto a degli avvenimenti esterni, indipendenti dalla buona volontà del suo acquirente: tempeste, incendi, attacchi patologici o parassitari, riscaldamento climatico… In breve, se a primo impatto l’investimento forestale può sembrare redditizio, non lo è che in maniera indiretta: è, infatti, quasi nullo nel plusvalore, a meno che si riesca a rivendere il proprio terreno al momento buono.

Investire nelle terre agricole: poco professionale astenersi!

  • Ciò che bisogna sapere

Investire nelle terre agricole può ugualmente essere un buon mezzo per diversificare il proprio patrimonio. Da 2 anni si assiste ad un ribasso delle entrate agricole e il mercato si è ridotto considerevolmente in fatto di transazioni. E per la prima volta dal 1995, il prezzo dei terreni liberi è in ribasso: 5 090 euro/ha (-1,6%). Il prezzo varia in base alla natura e la posizione del terreno. Gli investitori considerano anche questo mercato molto redditizio: in effetti, l’aumento della popolazione mondiale, e di conseguenza della domanda alimentare, dovrebbe far aumentare automaticamente i prezzi delle terre agricole a lungo termine.

  • Come investire?

Nell’ambito di un progetto d’investimento puro, la cosa più semplice è sottoscrivere delle parti in un’Associazione Fondiaria Agricola in modo da evitare le preoccupazioni di produzione e gestione e poter beneficiare di un esonero parziale dei diritti di successione. Tuttavia, anche per questo genere d’investimento, è necessario prima di tutto la serietà del gestore e il suo patrimonio.

  • Un investimento a lungo termine e di passione!

Questo tipo d’investimento non è facile da affrontare per un non professionista e ha dei vincoli abbastanza pesanti come le tasse di proprietà, contratti agricoli a lungo termine (dai 18 ai 25 anni), dei raccolti aleatori..

Investire in una casa di campagna: il mercato s’inceppa.

Piazzare una parte del proprio capitale in una proprietà di proprio gradimento è stato per molto tempo una delle cose preferite da certi investitori: oggi, sembra che questa usanza non funzioni più. Tra le spese imposte da questo tipo di abitazioni e la gestione a distanza della casa, i freni sono numerosi. Tra il 1997 e il 2007, l’aumento dei prezzi di questo tipo di abitazioni aveva registrato un aumento considerevole, dal 130% al 150%. Ma nei due anni seguenti hanno subito una vile correzione dal 25% al 30% !

Investire nelle monete d’oro: sicuro, a lungo termine, tangibile.

Il potenziale di progressione del corso dell’oro è immenso: da una dozzina d’anni, il corso dell’oro non fa che salire e questi ultimi mesi registra record su record. Per sapere tutto sull’investimento nelle monete d’oro, consultate la nostra guida.

Alessia Pinna

 

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