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Le monete di Umberto I.. Perché sono interessanti come investimento ?

Le monete coniate durante il Regno di Umberto I sono molto interessanti in una logica d’investimento. Queste monete sono infatti molto richieste sul mercato e ricercate sia dai collezionisti che dagli investitori. Se ne conoscono svariati falsi (proprio per il loro valore numismatico) che differiscono per qualche piccolo particolare. I falsificatori di monete ne riproducono in grandi quantità che ovviamente non potranno non essere riconosciuti dai numismatici e dagli esperti del settore poiché hanno uno spessore maggiore di qualche decimo di millimetro.

Lo sapevate ?

Nel 1882 vennero battute più monete di tutti gli altri anni per un numero complessivo di £ 139.523.000. Di queste, 1.129 sono monete da 100 lire, mentre le restanti sono marenghi. Il motivo di questo record di monete coniate nel 1882 è la trasformazione di verghe e monete d’oro non decimali per la conversione della carta moneta in moneta metallica, imposta dalla Legge 7.4.1881 n°133. Le monete e le verghe auree non decimali furono date in prestito al Governo Italiano all’estero per un totale di 644 milioni di lire.

Un po’ di storia…

Umberto I (Torino, 14 marzo 1844 – Monza, 29 luglio 1900) nacque da Vittorio Emanuele II, primo re d’Italia e da Maria Adelaide d’Asburgo-Lorena, regina del Regno di Sardegna, morta nel 1855.

Umberto I prese parte alla terza guerra d’indipendenza italiana, dalla quale ottenne grandi glorie dopo lo scontro di Villafranca del 24 giugno 1866.

Il 22 aprile 1868, sposò la cugina Margherita a Torino, dalla quale ebbe un figlio, Vittorio Emanuele, principe di Napoli (1878-1900) e futuro Re d’Italia.

Egli rafforzò i rapporti con la triplice alleanza e sostenne lo slancio coloniale in Africa, con l’occupazione dell’Eritrea e della Somalia che portarono alla monetazione coloniale.

Il monarca viene ricordato in maniera positiva. Viene ricordato come il “Re buono” per essere riuscito a fronteggiare sciagure come l’epidemia di colera a Napoli nel 1884, e prese personalmente parte ai soccorsi. Inoltre, viene ricordato positivamente per la promulgazione del cosiddetto “Codice Zanardelli, il quale apportò non pochi cambiamenti e innovazioni nel codice penale. Ma non mancano i sentimenti opposti: egli fu criticato per il suo conservatorismo e per il suo coinvolgimento in alcuni scandali italiani.

Umberto I venne assassinato a Monza il 29 luglio 1900, dopo due attentati falliti, da Gaetan Bresci, un anarchico che voleva vendicare la repressione dei moti popolari del 1898.

E’ durante il suo regno che venne chiusa definitivamente la zecca di Milano.

 

Elenco delle monete di Umberto I


20 Lire Marengo :

Dritto

Al dritto, testa del Re rivolta a sinistra e contornata dalla scritta UMBERTO I RE D’ITALIA. In basso il millesimo, e sotto il taglio del collo, l’indicazione dell’autore (SPERANZA).

 

Rovescio

Al rovescio, lo stemma sabaudo con intorno il collare dell’Annunziata tra un ramo di quercia a destra, e un ramo di alloro a sinistra insieme al valore (L 20). Nell parte inferiore, il segno di zecca ( R ), e in alto al centro la Stella d’Italia.

Materiale : Oro 900/1000

Diametro : 21 millimetri

Peso : 6,45 grammi

Spessore : 1,24 – 1,35 millimetri

Contorno : rigato

Assi : alla francese


50 Lire : Al dritto, volto del Re a sinistra e contornato dalla scritta UMBERTO I RE D’ITALIA. Sotto il taglio del collo, indicazione dell’autore (SPERANZA) e in basso il millesimo.

Al rovescio, stemma sabaudo contornato dal collare dell’Annunziata tra un ramo di quercia a destra, e un ramo di alloro a sinistra. Ai due lati dello stemma, il valore della moneta (L 50). In basso, il segno di zecca ( R ), e in posizione centrale, nella parte superiore, la Stella d’Italia.

Materiale : Oro 900/1000

Diametro : 27,5 millimetri

Peso : 16,12 grammi

Contorno : Rigato

Assi : alla francese

100 Lire : Al dritto, testa del Re a sinistra, contornata dalla scritta UMBERTO I RE D’ITALIA. Sotto il taglio del collo, indicazione dell’autore (SPERANZA) e in basso il millesimo.

Al rovescio, stemma sabaudo contornato dal collare dell’Annunziata tra un ramo di quercia a destra, e un ramo di alloro a sinistra. Ai due lati dello stemma, il valore della moneta (L 100). In basso, il segno di zecca ( R ) e in alto, al centro, la Stella d’Italia.

Materiale : Oro 900/1000

Diametro : 34 millimetri

Peso : 32,25 grammi

Contorno : Rigato

Assi : alla francese

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