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L’oro non è un metallo come gli altri

Tutti conoscono l’espressione << essere ricco come un creso >>.
Sapete che è legata alla storia dell’oro? 

L’oro è usato come ornamento e anche nelle transazioni tra gli uomini da circa sei millenni. Da allora, l’oro non ha mai smesso di suscitare le brame in ragione della sua rarità, della sua bellezza e delle sue proprietà fisiche che ne fanno un metallo eccezionale: l’oro resiste alla corrosione, non si ossida, non si offusca.

3500 anni più tardi, la maschera di Tutankhamon brilla ancora come il primo giorno! - immagine presa dal sito anticoegitto.net

Ma ancora, l’oro possiede una conducibilità da record (è quindi molto utilizzato in elettronica). E’ anche un metallo molto duttile (un’oncia d’oro – ossia 31 g – permette di produrre un filo lungo 8 km). L’oro è particolarmente riflettente e assorbe poco i raggi << infrarossi>> . Cos’altro? Accettazione universale, grande valore per unità di peso, divisibile, intercambiabile, difficile da contraffare, facile da riconoscere, raro ma presente su tutto il pianeta, appetibile, con un valore stabile e intrinseco. Tali caratteristiche facevano dell’oro il campione designato per diventare una moneta o perlomeno un valore rifugio universalmente riconosciuto. Cosi, le prime monete d’oro nacquero prima in Persia nel VI secolo A.C. – sul bordo del fiume Pattolo – all’epoca di Re Creso. Anche se dal 1971, le monete non sono più legate all’oro, le principali banche centrali considerano sempre il metallo prezioso come << IL >> rifugio ultimo in caso di crisi e continuano a conservarne decine di migliaia di tonnellate sotto forma di lingotti e di monete.

Lo sapevate?

Tutto l’oro prodotto fino ad oggi entrerebbe in un cubo di 20 metri per lato. Se si dovesse distribuire all’insieme degli abitanti del pianeta, questo rappresenterebbe 24 g per abitante, quasi quattro Vittorio Emanuele di 20 lire. L’oro è chiaramente un metallo raro!

Il 5 aprile 1933, il Presidente Roosvelt decreta illegale il possesso di oro per i cittadini americani, e ordinò loro di restituire monete, lingotti e certificati d’oro alle banche federali di riserva prima del 1° maggio 1933, al prezzo di $ 20,67\oncia. Questa legge resterà in vigore negli USA  fino al 1975.

Oggi l’oro è quotato nelle borse più importanti.

Che voi siate in India, Russia, Cina, Paesi del Medio Oriente, Europa o USA troverete sempre qualcuno disposto ad acquistarvi o vendervi dell’oro secondo dei prezzo comuni a tutto il pianeta. E’ unico!

Un’offerta in ribasso, una domanda in rialzo

Oggi, la domanda è fortemente superiore all’offerta. In effetti, la produzione mineraria è in ribasso constante dal 2000. L’Africa del Sud è cosi al suo livello più basso di produzione  dal 1922 e l’Australia da 13 anni. Numerose miniere oggi sono chiuse. Perchè non aprire nuove miniere? Aprire dei nuovi depositi costa troppo e prenderebbe dai 7 ai 10 anni di tempo. Il deficit crescente tra offerta e domanda è stato colmato, fino ad oggi, dalla vendita effettuata dalle banche centrali. Ma c’è ancora abbastanza oro da vendere nelle casse della Fort Knox?

Parallelamente, i bisogni non cessano di crescere. Cosi, l’India consuma il 25% della domanda mondiale e conosce una crescita record da diversi anni. Tenendo conto della consumazione attuale e delle riserve non ancora estratte, resterebbero solo 30 anni di riserva…

Alessia Pinna

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