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E se l’euro esplodesse?

Tic tac, tic tac, boom!

Se l’euro esplodesse cosa succederebbe? Niente di così grave per alcuni. Per altri, sarebbe il caos più totale. La verità si situerebbe senza dubbio tra queste due estremità, senza per altro conoscerne precisamente l’orientamento.

Visto che la fine della moneta unica diventa una scenario sempre più credibile, è legittimo porsi questa domanda, anzi direi che è una domanda che dobbiamo porci imperativamente.

Quali conseguenze avrebbe un’esplosione della moneta unica per un’impresa, uno Stato e, ovviamente, per i privati?

Iniziamo dalle persone comuni, voi, io e gli altri. Piccoli o grandi risparmiatori, giovani o vecchi, saremo pressoché tutti allo stesso livello in caso di crollo dell’euro… ma più per il peggio che per il meglio.

Allora, concretamente, come potrebbe accadere? Innanzitutto, i periodi più favorevoli (cerchiamo di essere ottimisti) in cui la situazione è meno difficile da gestire sono quelli di riposo. Quindi, o durante il week-end, o durante le vacanze estive. Possiamo, perciò, dire che il periodo ideale è durante il week-end delle vacanze estive. Questo è il momento giusto per grandi annunci.

Prima di tutto, il cittadino medio non ascolta per forza assiduamente le informazioni in spiaggia. Secondariamente, sappiamo bene che il sole e il mare ci rendono meno suscettibili, e i riflessi sono meno rapidi, e poi tutti sono lontani dalla propria abitazione, senza i propri documenti bancari, codici di conto corrente, RIB e altri codici confidenziali, identificativi, password segretissime che vi permetterebbero di recuperare i vostri soldi. Per farla breve, ci ritroveremo incastrati, e nel panico più totale. Infine, l’ora migliore è appena prima della messa in onda dei telegiornali delle ore 20. E’ l’istante in cui tutti sono nelle loro case. La cena sta per cominciare o per finire, i bambini in pigiama o quasi, non tarderanno comunque ad andare a letto… in questo caso, è difficile che inizi una rivoluzione. Le attività commerciali sono tutte chiuse. Altre persone staranno cenando in qualche ristorante o a casa di amici… e la notte porta consiglio!

Sappiate che il giorno favorito è il 15 agosto. Un bel giorno. Spagna, Francia e Italia saranno a riposo, in vacanza. I tedeschi… sulle spiaggie italiane, francesi o spagnole. Gli inglesi saranno sparsi in tutta l’Europa continentale.

In breve, la data ideale per il nostro scenario è il 15 agosto alle ore 20.

Adesso, immaginiamo insieme cosa potrebbe succedere…

 

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4 Responses to “E se l’euro esplodesse?”

  1. Massimo Says:

    Cioè l’articolo lo dovremmo scrivere noi con i nostri commenti??
    OK… vediamo un pò di immaginare che succederebbe.

    I primi giorni non succederebbe niente di concreto. Dichiarazioni, smentite, annunci dell’apocalisse e smentite dell’apocalisse.
    Poi… diciamo dopo uno-due mesi qualche banca fallirebbe, poi altre. Probabilmente i conti correnti verrebbero congelati, e chi (tutti) tiene il liquido su un conto corrente si troverebbe di colpo senza una lira (eh già, la lira).
    Lo stato arriverebbe a dicembre con le casse vuote e probabilmente le tredicesime di pensioni e stipendi statali non verrebbero pagate. Questo scherzo dovrebbe ripetersi negli anni successivi, a seconda della (non) disponibilità di cassa del momento.

    I consumi frenerebbero di colpo (eufemismo) e allora, nel giro di sei-dieci mesi comincerebbero i guai grossi… licenziamenti di massa, fallimenti di aziende a nastro. Tensioni sociali alle stelle: i no-tav al confronto sembreranno agnellini. La marea di case nuove invendute costruite in questi ultimi ammi finirebbe occupata da disperati ITALIANI.

    Ritorno all’agricoltura: male che vada, un contadino mangia tutto l’anno, un cittadino non è mica detto. Agricoltura che ora renderà molto meno, perché tante fra le migliori terre coltivabili sono state stupidamente edificate a capannoni e ora sono perse 🙁

    Questo è quello che mi immagino io. Adesso vediamo gli altri…

  2. alessia Says:

    Caro Massimo,
    grazie per il tuo contributo.

    In effetti, volevo proprio sentire il pareri dei lettori di LingOro.net.. anzi, per dire la verità, speravo che potesse svilupparsi una discussione circa le possibili conseguenze dell’abbandono della moneta unica.

    Lo scenario che hai designato è esattamente quello che si profilerebbe, ma ricordiamo anche una cosa: nonostante sarebbe faticoso affrontare una situazione simile per la stragrande maggioranza delle persone, è una via che bisogna percorrere per star bene un domani.

    L’euro ha creato da subito grossi disagi, ed era evidente che prima o poi ci sarebbe stato un crollo finanziario europeo. Casi clamorosi: Spagna e Grecia. Come afferma il grande economista Nouriel Roubini, non poteva funzionare l’unione di Paesi che andavano a ritmi diversi l’Italia, come Grecia e Spagna, si è dovuta sempre indebitare per poter stare al passo delle altre nazioni che facevano parte dell’asse… siamo sempre stati gli ultimi carri! Ed ora ne stiamo pagando le conseguenze noi poveri cittadini che non abbiamo certo chiesto nel lontano 2001 di scambiare la lira con l’euro!

    Come hai detto prima tu Massimo, chi avrà dei soldi in banca non riuscirà a recuperarli, e quelli che ci ritroveremo nelle tasche non varranno più nulla, tutti i beni immobili e mobili idem!

    E’ per questi motivi che dobbiamo rifugiarci nell’oro, in particolare nelle monete d’oro poiché godono dell’effetto leva (spread) alla rivendita, che non perderà mai il suo valore. 6000 anni fa con un’oncia d’oro si poteva acquistare una vacca, oggi pure! L’oro è l’unico valore rifugio che può salvarci da una crisi, non subisce gli effetti dell’inflazione e deflazione, è una materia prima ricercatissima in tanti settori (industriale, odontoiatrico ecc) e ha delle caratteristiche fisiche che lo rendono unico.

    Salviamo i nostri risparmi! Togliamo i nostri soldi dalle banche prima che sia troppo tardi, e investiamoli in oro! Un sito che posso consigliarvi è questo: http://www.lingold.com/ è in inglese, ma è un sito sicurissimo, semplice, gestito da esperti del settore numismatico, dove potrete acquistare e vendere le vostre monete con un solo click comodamente dal vostro ufficio o dal divano di casa vostra 🙂 inoltre, per chi vuole risparmiare poco a poco, c’è LSP (Libretto per la Salvaguardia del proprio Patrimonio) che vi permette di acquistare un minimo di un grammo di oro al mese senza pagare alcuna tariffa di custodia in cassaforte (Svizzera).

    E voi, cari lettori di LingOro.net, cosa pensate accadrà dopo l’annuncio dell’abbandono dell’euro? Aspettiamo altri vostri pareri…

  3. giacomo Says:

    Domanda banale. Ma in un periodo di crisi disastrosa l’oro a chi lo vendiamo in caso di necessità?

  4. alessia Says:

    Ciao Giacomo,
    in un periodo di crisi l’oro è il rifugio più sicuro per eccellenza. Chi avrà la fortuna di possedere oro (monete d’oro in particolare perché sono facilmente liquidabili in tutto il mondo) riuscirà a venderlo ancora meglio perché molte persone cercheranno di mettere al riparo i propri risparmi acquistando oro. Le persone investiranno nell’oro piuttosto che mettere i propri soldi in una banca- dopo una crisi le persone perdono fiducia nelle banche. L’oro è molto più affidabile di una qualsiasi valuta perché non perderà mai il suo valore anche in caso di crisi essendo una materia prima utilizzata in molti settori ed avendo caratteristiche fisiche particolari che la rendono unica, una valuta invece può crollare improvvisamente e valere zero da un giorno all’altro. In fondo, i soldi sono solo carta…

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