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GRAN BRETAGNA : GOLD SAVE THE QUEEN !

La Gran Bretagna conosce ormai da qualche giorno, 21 luglio, il suo nuovo « Royal baby ». Kate Middleton, Duchessa di Cambridge e moglie del principe William, ha dato alla luce il suo bambino, il terzo in ordine di successione al trono d’Inghilterra. E per il Paese, è il momento di celebrare l’evento : la Zecca del Regno Unito ha fatto stampare delle monete in argento del valore di 43 $. Queste monete non sono destinate a tutti, ma solo ai bambini nati lo stesso giorno. Sono 2 013 i campioni coniati, e l’anno inciso è ovviamente il 2013, insieme al distintivo delle Forze armate britanniche. L’anno scorso furono le Olimpiadi e il Giubileo di diamante della Regina ad essere celebrati con qualche medaglia d’oro. Bisogna dire che gli inglesi ci sono particolarmente affezionati !

L’oro della Gran Bretagna in cifre

Nonostante il Regno Unito (Inghilterra, Galles, Scozia, Irlanda del Nord) non sia conosciuta per l’importanza delle sue riserve d’oro (310,3 tonnellate a gennaio 2012) e il posto al 17° posto su scala mondiale dei detentori d’oro, il Paese ha una grande influenza sul commercio del metallo giallo. Londra è, infatti, per il 90%, il centro mondiale attorno al quale convergono le operazioni del metallo giallo. Il prezzo dell’oro viene stabilito durante i due fixing quotidiani di Londra.

La storia dell’Inghilterra attraverso le sue monete

La Sterlina Elisabetta II

L’oro monetario inizia a conoscere il suo massimo prestigio soprattutto a partire dal 14° secolo, periodo in cui l’Inghilterra è in piena espansione economica. Le prime monete « regolari » sono anglo-francesi e presentano l’effigie di Edoardo III, alle quali seguiranno poi le altre.
Ma è l’arrivo della sovrana (sovereign in inglese, conosciuta in Italia come Sterlina inglese), all’inizio del 16° secolo, a segnare l’egemonia del regno commerciale anglosassone. La sterlina si evoluta a partire dal Rinascimento fino a diventare un lasciapassare universale nella seconda guerra mondiale. Queste monete facevano parte del kit di soccorso dei soldati durante la 2° guerra mondiale, ed erano le garanzie per la loro libertà.
Oggi, la sterlina è una moneta da investimento riconosciuta su tutti i mercati che ispira fiducia sia agli investitori che ai collezionisti.

La Britannia, l’altra moneta inglese

Questa moneta d’oro da investimento è una moneta recente, coniata a partire dal 1987 ma, da subito, molto ricercata. Immessa sul mercato per fare concorrenza al Krugerrand e all’American Eagle, la Britannia è l’unica moneta d’oro, insieme alla Sterlina, esente da tasse alla rivendita, grazie al suo valore nominale espresso in £.

Gli inglesi e le medaglie d’oro …

Gli inglesi hanno il gusto della commemorazione, ma non credono necessariamente alle virtù dell’oro come moneta. Ci viene spontaneo chiederci se questo è a causa del duro colpo che venne inflitto alla Gran Bretagna nella seconda metà del 19° secolo ? Il Regno Unito era obbligato a garantire una quantità d’oro equivalente alla massa monetaria che veniva creata. Per permettere di svalutare la lira sterlina, diventata troppo forte, il Regno Unito mise fine alla convertibilità della sterlina in oro nel 1931, per farla deprezzare almeno del 30%.
Da allora, l’oro è stato un po’ demonizzato come moneta. Gli inglesi sono ancora molto attaccati all’oro, ma piuttosto come mezzo di commemorazione. Essi sono infatti ghiotti di medaglie, come attesta ad esempio questa « moneta » in oro coniata dalla Royal Mint per il giubileo di diamante della Regina Elisabetta II, od ancora, quella recente in argento del « Royal Baby », coniata per celebrare la nascita del figlio di Kate Middleton e del Principe William.
Al contrario di noi italiani o dei francesi, gli Inglesi sono molto più rassicurati dai lingotti piuttosto che dalle monete. Il lingotto è ancorato nella loro tradizione, pertanto l’investimento in oro non è alla portata di tutti.

Una fiscalità vantaggiosa

Gli inglesi non assomigliano dunque ai loro vicini belgi, francesi, tedeschi, e ai più lontani italiani… sull’oro da investimento, essi non hanno questo « riflesso », nonostante le loro banche usino le loro sterline per i propri interessi. Ed è un vero peccato, poiché la fiscalità delle monete d’oro è alquanto vantaggiosa Oltremanica. Infatti, non viene applicata alcuna tassa all’acquisto dell’oro da investimento. Alla rivendita dell’oro, vengono applicate due tasse, una viene chiamata Capital Gain Tax (CGT, tassa sul plusvalore) e la VAT (IVA). Per i lingotti d’oro, viene applicata solo la CGT, stessa cosa per le monete che non hanno corso legale nel Paese.

Per gli italiani, le sterline e le Britannia sono due monete di diversificazione molto interessanti per l’investimento in oro, dopo i classici Marengo (italiani, francesi, svizzeri ecc) e il Krugerrand Sudafricano.

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