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Bilancio della domanda di oro nel mondo nel 2011

Ogni trimestre, il World Gold Council pubblica i rapporti sulla domanda mondiale di oro per settori e tipo di prodotti in oro. Ad inizio febbraio, WGC ha pubblicato il rapporto annuale 2011 che riflette la crisi economica attuale ed evidenzia gli aspetti geopolitici dell’oro.

Il World Gold Council – letteralmente, Consiglio Mondiale dell’Oro – è l’autorità mondiale delle principali aziende minerarie aurifere. Dal 1987, l’associazione raggruppa i principali produttori di oro. Il suo scopo è quello di stimolare la domanda di oro in tutte le sue forme con delle campagne di marketing sui principali mercati internazionali .

1. Una domanda storica

Il WGC è una vera e propria miniera (d’oro) anglofona sull’offerta e la domanda di oro, nonostante l’approccio commerciale risulti avvolte orientato. Le tendenze 2011 della domanda di oro definite dal WGC fanno emergere delle grandi incertezze economiche in tutto il mondo. Il mercato dell’oro non andava così bene da almeno trent’anni e non è un buon segno per l’economia mondiale.

L’instabilità monetaria ha rinforzato la domanda di oro nel 2011, soprattutto in Asia. L’anno scorso, quasi 4,067.1 tonnellate d’oro sono state vendute per un totale di 205 miliardi di dollari (quasi l’equivalente delle spese totali dell’e-commerce negli USA nel 2011), un record mai più raggiunto dal 1997.

L’anno è stato caratterizzato da un picco del prezzo dell’oro a 1920$ a settembre e un rialzo medio del 28% su tutto l’anno. Questa tendenza si riconfermerà e si accentuerà nel 2012.

Gli investitori sanno bene che con un dollaro debole, uno yuan che non riesce ancora ad affermarsi sul mercato, un Europa sull’orlo del baratro, elezioni presidenziali in diverse nazioni che cristallizzeranno ancora di più il malcontento piuttosto che le aspettative, la frattura sarà inevitabile.

Nessuna bacchetta magica per risolvere la crisi. A questo punto sorge spontanea una domanda: “Verso cosa ci rivolgerà per far fronte alla crisi di questo periodo?”. La risposta è logicamente: “verso l’oro!” Ovviamente, più che un valore rifugio, l’oro è il solo attivo tangibile dotato di un valore intrinseco.

Non c’è dunque da stupirsi se nel 2011, la domanda d’investimenti record nell’oro ha potenziato la domanda d’oro globale.

2. Le nazioni più ghiotte di oro

Senza esserne sorpresi, al primo posto c’è l’India, che per ragioni economiche e culturali è la più grande consumatrice di oro nel 2011 con 933 tonnellate acquistate. Solo il settore gioielleria rappresenta più della metà della domanda di oro in India, con oltre 500 tonnellate! La debolezza della rupia verso il dollaro ha incrementato ulteriormente questa forte domanda. L’India rappresenta il 25% della domanda di monete e lingotti d’oro.

Il Paese è tuttavia in lieve calo, mentre la domanda di oro in Cina è in costante aumento con 769 tonnellate d’oro acquistate nel 2011. Questa domanda in aumento del 20% riflette la potenza economica della Cina e un potere d’acquisto sempre più elevato. Come per i vicini indiani, la domanda di oro in Cina proviene dai settori dell’investimento e della gioielleria.

Il mercato asiatico non è il solo ad aver aumentato la domanda di oro. Anche la zona euro, nonostante si trovi in un periodo di difficoltà, cerca di salvare il proprio patrimonio e mettersi al sicuro dalla crisi, spinta da Germania e Svizzeria. La domanda in oro in Europa aumenta così per il 7° anno consecutivo.

Quanto alle banche centrali, esse continuano ad essere acquirenti di oro sugli slanci del 2010. Questa tendenza riflette un bisogno di diversificazione degli attivi, di ridurre la loro dipendenza dalle valute monetarie straniere, di riequilibrare le loro riserve per proteggere le ricchezze nazionali.

Le due grandi tendenze che si delineano a livello della domanda sono da una parte la potenza economica imperiosa della Cina e dall’altra il bisogno di proteggersi dall’incertezza dei mercati e dell’economia occidentale.

3. I più grandi produttori di oro

Anche per quanto riguarda l’offerta, la produzione delle miniere d’oro ha raggiunto un nuovo record, con 2,809.5 tonnellate, 4% in più rispetto al 2010.

E’ la Cina la prima in classificata, con 400 tonnellate d’oro estratte nel 2011. Al secondo posto l’Australia con 255 tonnellate prodotte (un po’ più della metà della produzione cinese). Se gli altri grandi filoni non sono aneddotici, essi sono lontani dai primi due Paesi che producono più oro: gli Stati-Uniti, l’Africa del Sud, la Russia, ma anche il Perù o ancora l’Indonesia e il Canada.

4. I settori più ghiotti di oro

  • La gioielleria

Malgrado l’elevato costo dell’oro, la bigiotteria ha mantenuto una forte domanda di oro. La domanda totale di oro nella bigiotteria è pari a 99 miliardi di dollari nel 2011. La cultura, i costumi e le tradizioni dei più grandi Paesi consumatori di oro, l’India e la Cina, sono il motivo per cui la domanda di oro nel settore della gioielleria rimane molto alta, malgrado i prezzi elevati del metallo prezioso, le difficili condizioni economiche, e la volatilità delle valute.

  • L’industria

L’industria elettronica ha utilizzato 330,4 tonnellate d’oro nel 2011, cioè una domanda in aumento del 1,1%, cosa piuttosto inaspettata visto il prezzo dell’oro. La domanda di oro dell’industria elettronica equivale a 16,7 miliardi di dollari.

Nonostante la sua origine sia antidiluviana, l’oro è il materiale del XXI secolo. Che sia nel dominio dell’elettronica, della sanità, della decorazione ecc, l’oro possiede delle proprietà uniche che i ricercatori riscoprono su scala nanometrica.

I sottosettori dell’industria che hanno spinto la domanda di oro verso l’alto sono l’industria automobilistica, l’industria elettronica in generale e gli attrezzi senza fili.

  • L’investimento

E’ il settore dell’investimento che vanta la più alta domanda di oro, cosa che riflette le attuali incertezze nel settore economico.

  • Monete e lingotti

La domanda di lingotti e monete d’oro continua a crescere nel 2011, e ha giocato un ruolo importante nell’aumento della domanda nell’investimento che è aumentata del 24% nel 2011. Possiamo vedere la domanda sempre più elevata dei privati che diversificano il loro patrimonio in oro.

5. Per concludere, chi detiene più oro?

Senza alcuna sorpresa, sono gli Stati-Uniti che detengono il più alto quantitativo di oro nelle riserve della FED. Il Paese, che conserva una politica inflazionistica mantenendo la propria valuta a basso tasso per facilitare l’esportazione, riempie tuttavia le sue casseforti di oro.

Ecco un elenco aggiornato al gennaio 2012 delle più importanti riserve d’oro nel mondo. Vi presentiamo i 7 Paesi e istituzioni che ne possiedono più di 1000 tonnellate.

Stati Uniti: 8 133,5 tonnellate

Germania: 3 396,3 tonnellate

FMI: 2 841,1 tonnellate

Italia: 2 451,8 tonnellate

Francia: 2 435, 4 tonnellate

Cina: 1 054,1 tonnellate

Svizzera: 1 040, 1 tonnellate

Potete notare che l’Italia si trova al 4° posto tra i maggiori detentori di oro al mondo.

Per la classifica dei 100 Paesi, consultate questo PDF.

Infine, è molto difficile fare una stima della quantità di oro posseduta dai privati come patrimonio personale. Questo lo sappiamo perché abbiamo iniziato ad effettuare delle ricerche sul tema, dalla parte delle banche c’è l’omertà, e i detentori di oro sono molto discreti e preferiscono non parlarne.

Alessia Pinna

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