Notizie RSS
    RSS
  • Tutti gli articoli
  • Tutti i commenti
Articoli popolari
Categorie

Archive for the ‘Finanze personali’ Category

I porti franchi : rifugi ultra sicuri per beni di valore

Monday, September 23rd, 2013
Sapete dove si trova la più grande concentrazione d’opere d’arte al mondo ? Non nei musei… ma nei porti franchi, dei luoghi dove si possono stoccare dei beni di valore… ma anche dei luoghi oggetto di fantasia, in ragione della discrezione che li circonda e del valore degli oggetti che vi si trovano. Questi capannoni di diverse migliaia di metri quadrati, altamente sicurizzati, beneficiano di condizioni doganali allettanti.

Dei depositi in tutto il mondo

In Europa e nel resto del mondo, vi sono numerosi Paesi che vantano sul loro suolo delle zone franche : se ne contano una dozzina in Germania, una mezza dozzina in Spagna e una decina nel Regno Unito. In Italia, le zone franche sono otto. Alcuni porti franchi sono dei semplici luoghi di custodia nel mondo. Spesso sono dei luoghi di passaggio, che permettono di custodire dei beni prima di un nuovo trasporto. Ma per altri, i porti franchi rappresentano un luogo dove poter conservare dei beni a condizioni finanziarie molto vantaggiose. Questi aspetti fanno dei porti franchi delle vere e proprie casseforti per qualsiasi tipo di bene e di valore.

No dazi doganali, no IVA

Per tutta la durata della custodia di questi beni nelle zone franche non si pagano né dazi doganali né IVA. E solo nel momento in cui questi beni vengono fatti uscire dal luogo di stoccaggio che vengono tassati nel loro Paese di destinazione.

Il vantaggio è ancora maggiore per chi possiede beni di grande valore… che possono essere stoccati. E visto che il segreto, caratteristico delle banche svizzere, si applica anche alla dozzina dei porti franchi svizzeri, c’è spazio per la fantasia… ancor più perché la realtà non è poi così lontana dall’immaginario collettivo. La Svizzera gioca infatti un ruolo ben preciso : i suoi porti franchi sono famosi per essere dei veri e propri centri del mercato dell’arte. Il solo porto franco di Ginevra << concentrerebbe il più grande stock di opere d’arte al mondo, dal valore inestimabile >>, sostiene Swissinfo.ch

Diversi fondi simili si sono costituti anche in Cina. Ma la Svizzera conserva il primato su un mercato basato sulla fiducia e la discrezione… delle carte vincenti che gli svizzeri hanno sotto controllo !

Custodia sicura nella più totale discrezione

Custodire il proprio oro in Svizzera: è una delle soluzioni più sicure, anche e sopratutto in periodi di crisi

A Ginevra, in particolare, sono presenti centinaia di migliaia di metri quadrati per la custodia di beni di valore. Per le opere d’arte, ciò si traduce, ad esempio, col fatto che vi sono le condizioni ideali per la loro conservazione. Ma un insieme di servizi completa la custodia di alta qualità, fino ad arrivare ad un livello di sicurezza molto alto. A nessuno è permesso entrare negli spazi ultra-sicurizzati senza permesso e controlli adeguati.

Le opere d’arte non sono l’unico tesoro di queste caverne di Ali Babà dei tempi moderni. Nel giugno 2012, un articolo pubblicato su “Les Echos”, evocava infatti le centinaia di migliaia di bottiglie di vino custodite nei porti franchi di Ginevra, in un magazzino affittato dalla società di Lussemburgo, Elite Advisers. In attesa di essere vendute o esportate, queste bottiglie tra le più ambite al mondo, vengono lasciate in custodia e conservate per lungo tempo. I grandi vini, i gioielli preziosi, le monete antiche o ancora i diamanti sono tutti beni che i proprietari possono scegliere di custodire in un porto franco. E anche l’oro !

I vantaggi di una cassaforte sicurizzata Extra UE

La custodia del proprio oro in Svizzera è una soluzione proposta da LinGOLD.com. I vantaggi sono molteplici : una cassaforte al di fuori del sistema bancario con una sicurezza rinforzata (un servizio che le banche propongo sempre meno) e al di fuori dell’UE. In caso di grave crisi, è molto più semplice recuperare il proprio oro in un Paese come la Svizzera, piuttosto che dover contare su un oro stoccato a Singapore o in un qualsiasi altro Paese del mondo !

Al sicuro, ma nella legalità

Possibilità simili attirano ovviamente gli individui poco scruplosi. E proprio per questa ragione che la Svizzera impone, dal 2009, delle misure dichiarative molto rigide : la destinazione e la provenienza di ogni oggetto, compreso il loro valore, devono essere esplicitamente indicate e dichiarate. E fuori questione prendere il minimo rischio quando si parla della reputazione della Svizzera.

E LinGOLD.com mostra la stessa identica serietà. Oltre ad una garanzia bancaria, un estratto K bis o ancora un’attestazione d’assicurazione, LinGOLD.com ha fornito al Porto Franco di Ginevra anche una lista di persone abilitate all’accesso.

Come lo Stato s’impadronirà dei vostri soldi

Thursday, April 25th, 2013

Ho letto con molto interesse il nuovo libro di Simone Wapler, Direttrice delle Pubblicazioni Agora, specialista in analisi e consulenza finanziaria. Il libro, intitolato “Comment l’Etat va faire main basse sur votre argent” (trad. Come lo Stato s’impadronirà dei vostri soldi), è un’opera molto pragmatica e interessante.

Al contrario di molte pubblicazioni che criticano l’ingerenza dello Stato, la rapacità delle banche, la finanza deregolamentata, Simone Wapler non si ferma solo alla denuncia di un sistema malato ma offre dei consigli pratici molto semplici, abbordabili, per chiunque voglia mettersi al riparo dalla crisi.

Nella prima parte, l’autrice spiega come lo Stato, a forza di spese pubbliche, ha scavato la sua fossa del deficit. Ormai, lo Stato ha un unico imperativo: avere rapidamente accesso ai soldi liquidi.

I vostri risparmi sono in pericolo

Ovvio che non si parla di debancarizzazione totale. In ogni caso, spiega Simone Wapler, questo sarebbe quasi impossibile per chi prende un salario mensile o una pensione.

L’autrice propone innanzitutto di « imparare a vivere di nuovo con i soldi in carta » : lasciando meno denaro possibile sul proprio conto, pagando quanto più si può in contanti, frazionando i propri depositi, diversificando le reti bancarie…

I mezzi di pagamento al di fuori del circuito bancario : PayPal e la VeraCarta

Ci si può stupire del fatto che la Wapler non menzioni il Bitcoin (battuta ironica!) ma preferisce piuttosto i mezzi di pagamento come PayPal che permette di stoccare la quantità di liquidi che si desidera senza dover passare per una banca.

Ma il limite di Paypal è che, pur essendo un buon mezzo di debancarizzazione, i soldi depositati sul conto sono in divisa corrente (euro, dollari…) e non mette quindi al riparo da un fallimento monetario.

Questo non è, invece, il caso della VeraCarta (presto attiva anche in Italia), il mezzo di pagamento creato dalla società AuCOFFRE.com, che permette di pagare le transazioni in oro fisico. Con la VeraCarta, è possibile stoccare oro ed effettuare i pagamenti con il metallo giallo. Vantaggio : siete i soli proprietari dell’oro che alimenta il vostro conto e che è conservato in zona franca a Ginevra. La rivoluzione finanziaria individuale passa dalle fondamenta ! E’ un modo flessibile e poco vincolante di ritornare al gold standard (o sistema aureo).

Siamo nell’era della repressione finanziaria

I tempi sono cambiati, l’evoluzione del debito sovrano da parte delle banche nazionali ne è la prova. Il ruolo dello Stato è cambiato da quello di provvidenza a quello di parassita. Stessa cosa per le banche.

In uno scenario a 5 livelli di libertà, Simone Wapler ci situa al livello 2 della repressione finanziaria. Per ora è solo per i grandi azionisti, ma ci stiamo avviando verso livelli di repressione più alti : controllo dei cambi, limiti di convertibilità della moneta, poi convertibilità della moneta impossibile e infine, impossibilità di uscire dal territorio.

Tra le altre misure di repressione finanziaria del tutto plausibili e possibili, Simone Wapler cita il congelamento delle assicurazioni sulla vita, il divieto di vendere l’oro e la sua confisca.

Il quadro si completa con le pensioni che i disoccupati di oggi e di domani non potranno pagare…

Una soluzione per la pensione ? Delocalizzatevi !

Crediti di imposta, costo della vita, clima, possibilità di creare un piccolo business per quanto modesto possa essere… le prospettive e le possibilità di evadere non mancano, quando si è in pensione…

L’unica moneta democratica : l’oro

Di fronte all’iperinflazione, l’oro è l’unica moneta (da sempre) ad essere in grado di conservare il valore a lungo termine.

Custodite il vostro oro, sbarazzatevi delle azioni, ma non credete a ciò che i grandi organi di stampa vantano, non abbiate paura degli spaventapasseri che si agitanoo al vento…

Ricordate.. la rivoluzione è nelle vostre mani e alla portata di tutti !

L’Italia come Cipro?

Friday, March 29th, 2013

Ciò che sta succedendo a Cipro questi giorni potrebbe benissimo ripetersi in altre nazioni, e la prossima potrebbe essere l’Italia.

L’idea che i vostri soldi possano essere confiscati dal governo può essere esagerata o incredibile, eppure succede! Quando il denaro del vicino viene prelevato dal suo conto bancario senza preavviso, ciò è parte di un piano di salvataggio. Ma, quando la vostra banca chiude le porte, blocca i conti e prende i vostri soldi, questo si chiama confisca e furto.

Ingegnoso no? Basta chiudere le porte un venerdì e il sabato successivo annunciare a tutti i clienti che il governo ha bisogno di prendere dal 6 al 10% dei vostri soldi perché lo Stato sta andando in rovina. E poi il miracolo: in qualche click e qualche cifra qui e là, il gioco è fatto!

Non bisogna dimenticarsi di ciò che è successo dopo l’annuncio di bancarotta della Lehamn Brothers. Dall’oggi al domani, 7 miliardi di dollari in valori di borsa e immobiliari sono finiti nelle mani delle banche. Il 6 – 10% dei vostri soldi non basterebbero per salvare Cipro e non basterebbero nemmeno per salvarci tutti da questa situazione catastrofica.

Il nostro debito è così alto che anche se pagassimo il 100% delle nostre entrate a titolo d’imposte nei prossimi 5 anni, non sarà sufficiente a ripagarlo. Bisogna dire ai ciprioti che è la fine della confisca? Che ciò non potrà mai succedere? Il nostro debito oggi è di gran lunga maggiore rispetto a quello del 2008. Questo non si risolverà domani di certo!

Scommettiamo che coloro che hanno dei soldi in una banca cipriota faranno di tutto per recuperare i loro soldi? Inizierà a quel punto la fila nelle banche. Durante questi momenti, i media nasconderanno un po’ la realtà ma la cosa sarà lontana dall’essere finita. Tutti i cittadini europei che risiedono in quei Paesi che fanno parte di un piano di salvataggio vorranno sicuramente recuperare i loro soldi dalle banche. Per il governo, è troppo facile servirsi dei soldi dei cittadini.

Ma dove metteranno tutti questi soldi? Allora, ci sono i soldi metalli, la cartamoneta e i soldi elettronici. Questi ultimi vengono confiscati con un solo click. La cartamoneta viene confiscata durante la svalutazione delle valute e durante l’inflazione. Ma i soldi-metallo, come l’oro e l’argento, non possono essere confiscati – e ancora meno senza il vostro permesso. E’ una semplice evidenza. Se avete dei soldi in un conto in banca, vi prenderanno dal 6 al 10% del valore. Se possedete oro e argento fisici, ancor più custoditi in una cassaforte fuori dal sistema bancario, potrete tenerli per voi.

Il buon senso di acquistare oro oggi

Tuesday, March 26th, 2013

Il prezzo dell’oro parte nuovamente al rialzo. Siete ancora in tempo per acquistarne prima che il prezzo risalga a quasi 2000 dollari l’oncia come annunciano molti esperti. Il recente ribasso del prezzo dell’oro è il 9° dal 2003 e s’inscrive in quei momenti in cui si deve acquistare.

Il prezzo dell’oro è aumentato drasticamente durante questi ultimi anni sulla base degli acquisti effettuati dalle persone, dalle istituzioni, dalle banche centrali di tutto il mondo così come tutti gli ETF e altri speculatori a breve termine.

Dopo ogni consolidamento del pezzo dell’oro durante questi ultimi anni, la maggior parte degli esperti prevedeva che il corso dell’oro aveva raggiunto il vertice. Si sbagliavano!

L’anno 2013 è l’anno delle belle opportunità per gli investitori in oro a lungo termine.

In particolare, non fidatevi dei commenti che parlano di un’eventuale nuova “bolla dell’oro”. Il grafico seguente mostra le 9 correzioni del prezzo dell’oro più importanti del mercato dal 2003 :

2003 – Il prezzo dell’oro cade da $382 a $319 (-16%)
2004 – Il prezzo dell’oro cade da $425 a $375 (-13%)
2005 – Il prezzo dell’oro cade da $536 a $489 (-9%)
2006 – Il prezzo dell’oro cade da $725 a $560 (-22%)
2007 – Il prezzo dell’oro cade da $841 a $778 (-8%)
2008 – L’oro tocca i $1002 il 17 marzo e poi cade a $746 l’11/09/2008 (-25%)
2009-10 – L’oro raggiunge i $1215 il 7 dicembre poi cade a $1,060 il 4/02/2010 (-14,6%)
2010-11 – L’oro raggiunge i $1,425 nel dicembre 2010, poi cade a $1,315 il 27/01/2011 (-8%)
2011 – L’oro tocca i $1900 nell’agosto 2011, poi cade a $1,545 il 15/05/2012 (-19%)

Al termine di ciascuna delle 8 fasi di correzione, si osserva che il prezzo dell’oro è aumentato in media del 36%. La prossima tappa per il corso dell’oro potrebbe essere i 2100 dollari l’oncia.

E’ questo il momento migliore per acquistare! Se il mercato dell’oro riproduce lo stesso scenario degli ultimi dieci anni, il 2013 potrebbe essere una delle ultime opportunità per acquistare l’oro al di sotto dei 2000 dollari l’oncia. No, non è la fine dell’oro. Le banche centrali di Bangkok, a Boston, continuano a stampare monete fiat. Il peggio dovrà arrivare per il dollaro e il meglio dovrà arrivare per l’oro.

Approfittatene ora per fare i vostri acquisti di oro fisico… questo varrà molto di più col passare del tempo

Conviene acquistare dei lingotti o delle monete d’oro da investimento ?

Tuesday, March 5th, 2013

Monete d'oro

A chi non è capitato di pensare di acquistare oro fisico sotto forma di lingotti o monete d’oro senza sapere quale dei due investimenti scegliere? Per prendere la decisione giusta bisogna chiedersi come e in quale quantità acquistare oro da investimento?

In linea generale, è consigliabile l’acquisto di monete d’oro da investimento al posto di lingotti d’oro fisico. Le monete d’oro o d’argento offrono una serie di vantaggi che i lingotti d’oro non offrono.

Vantaggi delle monete d’oro da investimento

I principali vantaggi delle monete d’oro da investimento, per ordine d’importanza, rispetto a quelli dei lingotti sono:

1. Sicurezza e certificazione delle monete d’oro: le monete d’oro offrono una maggiore sicurezza rispetto ai lingotti perché sono coniate su due facce e presentano un’inscrizione circolare. Una moneta d’oro da investimento possiede delle caratteristiche particolari e uniche come il peso lordo, peso netto, diametro, larghezza, concezione e tiratura uniche, mentre i lingotti, la maggior parte delle volte, non possiedono forma costante nel tempo. Una moneta d’oro da investimento come il Krugerrand sudafricano non ha subìto alcuna modifica dalla sua prima coniazione e continua ad essere identica tutt’oggi.

Grazie a queste informazioni e una moneta autentica nelle mani, si può facilmente comprendere se una moneta è falsa o meno. In generale, le monete d’oro sono difficili da falsificare e conoscerne le caratteristiche tecniche è sufficiente per scoprire un’eventuale falsificazione.

I lingotti d’oro, invece, dipendono dalle imprese di fabbricazione di lingotti come le zecche dei governi o le imprese private che cambiano i loro standard con il tempo. Inoltre, è molto più difficile avere accesso alle informazioni sulle caratteristiche tecniche dei lingotti d’oro piuttosto che a quelle delle monete.

2. Monete d’oro di tutto il mondo : un giapponese, un argentino, un iraniano o uno spagnolo potrebbero preferire monete differenti. Lo spagnolo potrebbe voler investire nei 20 franchi francesi d’oro e l’argentino in un << Argentino d’oro del 1884 >>. A seconda della nazione in cui si vive, ci si dirige verso questa o quella moneta. La fabbricazione di lingotti d’oro di prestigio si concentra in poche regioni del mondo ed è un mercato meno trasparente di quello delle monete d’oro da investimento.

3. Le monete d’oro da investimento con una lega : Le leghe d’oro preferite sono quelle con il rame o l’argento. Il Krugerrand d’oro ad esempio ha una purezza di 22 carati, un’alta concentrazione in oro. Le monete d’oro aventi una purezza pari al 99,9% si deteriorano più facilmente. Esse sono più fragili perché l’oro è un metallo relativamente molle con un tale tasso di purezza (es. la Filarmonica di Vienna o la Maple Leaf d’oro).

4. Il peso della moneta o del lingotto da investimento : le monete e i lingotti sono un’assicurazione contro la perdita del proprio potere d’acquisto e sono a volte un’assicurazione sulla vita. Se un giorno dovreste aver bisogno di pagare un bene o un prodotto con una moneta d’oro, è poco probabile che vi venga reso il resto in cartamoneta. Perciò,si raccomanda di possedere delle piccole monete d’oro con un basso peso per poter disporre di più liquidità. Ma sappiate anche che una moneta d’oro da un’oncia è molto più difficile da falsificare rispetto alle altre, perciò meno rischi d’imbrogli con queste monete !

Le banche centrali occidentali detengono ancora oro fisico?

Monday, November 19th, 2012

Banche Centrali Europee - Immagine di piazzaffari.info

Tutti pensano che le banche centrali occidentali dispongano fisicamente di grandi quantità di lingotti d’oro. Questo è anche quello che le stesse banche centrali occidentali vorrebbero far credere. I lingotti d’oro rappresentano solo una parte delle loro riserve. Esse detengono infatti un grande quantitativo di monete straniere, comprese le comuni monete fiat come il dollaro, lo yen, la sterlina e l’euro.

E’ stimato che i governi e le banche centrali degli Stati Uniti, del Regno Unito, del Giappone, della Svizzera, della zona euro e l’FMI detengono una quantità impressionante di oro nelle loro riserve, pari a 23.349 tonnellate, superando 1.3 miliardi di dollari secondo il prezzo dell’oro oggi.

Tuttavia, al di là del volume stimato, la natura di quest’oro è poco chiara. Le banche centrali occidentali non divulgano alcuna informazione in merito al luogo di stoccaggio, sotto quale forma o ancora quante riserve d’oro sono utilizzate per altri scopi. Pertanto, le banche centrali non diffondono altre notizie se non quelle che ci vengono fornite dalle autorità arbitrarie che rendono conto dei differenti bilanci finanziari delle riserve.

Fino a dodici anni fa, alle persone interessava poco sapere cosa le banche centrali facevano del loro oro. Il metallo giallo ha attraversato un periodo torbido per circa vent’anni e non suscitava nessun interesse al prezzo di 255 dollari l’oncia. All’epoca, era piuttosto facile per i governi occidentali (o nel caso del Canada – vendere direttamente) prestare le loro riserve d’oro per generare degli interessi sui profitti delle loro società d’investimento, ciò che fecero molte banche centrali a partire dalla fine degli anni ‘80 fino al 2000.

I tempi sono cambiati e oggi è indispensabile sapere come le banche centrali impiegano le loro riserve d’oro e dove si trovano. Perché? Semplicemente, perché ora i Paesi in questione sono spaventosamente indebitati e stampano le loro monete senza alcun ritegno. Sarebbe interessante e soprattutto rassicurante sapere che dispongono ancora di reliquie, di polvere per “sostenere” tutto questo denaro cartaceo appena stampato in caso di fallimento.

Probabilmente, sarete interessati anche a sapere che sono le vendite di oro da parte delle banche centrali ad essere all’origine della teoria dell’investimento e a suscitare in noi un appetito per l’oro dagli anni 2000. Questo è stato evidenziato in una relazione pubblicata da Frank Veneroso, che ci mostra il mercato dell’oro nel 1988, nell’opera intitolata “The 1988 Gold Book Annual”.

In questa relazione, Veneroso affermava che le vendite d’oro da parte delle banche centrali avevano mascherato il bisogno reale della domanda d’oro di circa 1600 tonnellate all’anno (su un mercato stimato a circa 4000 tonnellate). Sulle 35.000 tonnellate d’oro che le banche centrali dichiaravano di possedere ufficialmente in quel periodo, Veneroso stimava che le riserve ne possedevano intorno alle 18.000. « Una volta che le banche centrali non disporranno più di oro da vendere – sottolinea Veneroso – il mercato dell’oro si troverebbe di fronte ad un potente mercato rialzista ». Veneroso non si sbagliava, sebbene le banche centrali continuino a vendere oro e lo faranno ancora per molti anni.

Il mercato rialzista dell’oro ha registrato una crescita nel corso del 2000, mentre le banche centrali sono diventate acquirenti dirette di oro fisico solo nel 2009, ciò che coincideva con la salita del prezzo dell’oro al di sopra dei 1000 dollari l’oncia. Tutti questi acquisti sono stati effettuati dalle banche centrali dei Paesi non-occidentali, e piuttosto da nazioni come la Russia, la Turchia, il Kazakistan, l’Ucraina e le Filippine… e, da allora, non hanno mai smesso di acquistarne.

Secondo Thomson Reuters GFMS, un organismo d ricerca di metalli preziosi, le banche centrali non-occidentali hanno acquistato 457 tonnellate d’oro nel 2011, ed è stimato ch’esse ne acquisteranno ancora per un quantitativo pari a circa 493 tonnellate d’oro quest’anno per aumentare le loro riserve:

Noi stimiamo che queste nazioni acquisteranno molto più di quanto è stato annunciato.
Le banche centrali occidentali tacciono sul loro oro e non hanno divulgato pubblicamente nessun risultato in merito alle vendite e agli acquisti d’oro effettuati durante gli ultimi tre anni. Nonostante esista un “Central Bank Gold Agreement”, un rapporto sull’oro delle banche centrali, attualmente in vigore e che rende conto delle vendite d’oro delle banche centrali del sistema euro. Della Svizzera e della Svezia non vi è alcuna menzione riguardo alle vendite d’oro realizzate, cosa bizzarra dal momento che queste possiederebbero le più grandi riserve di metalli preziosi…
Il silenzio è d’oro… e la dice lunga!

Durante questi ultimi anni, abbiamo raccolto delle informazioni legate alla crescita della domanda di oro fisico. La costante crescita annuale della domanda di oro fisico sotto forma di lingotti ci sorprende soprattutto in termini di approvvigionamento. La capacità annuale dell’industria mineraria aurifera della Russia e della Cina ad esempio (che non esportano la loro produzione nazionale) è attualmente inferiore a quella registrata nell’anno 2000, e da quando l’FMI ha annunciato di aver venduto 403 tonnellate d’oro nel dicembre del 2010, non è stato annunciato pubblicamente nessun altro venditore d’oro fisico sul mercato da quasi due anni ormai.

4. Dato il significativo aumento della domanda d’oro fisico dell’ultimo decennio, in particolare tra i consumatori asiatici, siamo giunti alla conclusione che purtroppo non possiamo determinare la provenienza dell’oro… ma dovrà pur venire da qualche parte!

Per darvi un’idea della crescita della domanda di oro fisico durante questi ultimi dieci anni, abbiamo fatto una lista di di compratori di oro fisico e calcolato la loro variazione netta della domanda annuale in tonnellate dal 2000 fino al 2012 (vedi grafica A):

Grafico A:

Cifre indicate in tonnellate metriche:

† Fonte: CBGA1, CBGA2, CBGA3, International Monetary Fund Statistics, Sprott Estimates.
†† Fonte: Royal Canadian Mint et United States Mint.
††† Sprott Physical Gold Trust et Central Fund of Canada.
^ Source: World Gold Council, Sprott Estimates.
^^ Source: World Gold Council, Sprott Estimates.
^^^ Si riferisce alla crescita annua degli ultimi 8 anni.

Come potete constatare, un semplice confronto di sole 5 fonti differenti della domanda mostra una variazione netta di 2.268 tonnellate della domanda di oro fisico nel corso degli ultimi 12 anni. Ciò significa che ci sono circa 2.268 tonnellate di nuove domande annuali ai giorni nostri rispetto a 12 anni fa. Secondo il gruppo CPM, uno dei principali fornitori di statistiche del settore dell’oro, l’offerta d’oro annuale totale è di circa 3.700 tonnellate quest’anno. Di questa cifra, il World Gold Council, stima che solo 2.687 tonnellate provengono dalla produzione mineraria attuale, mentre il resto è attribuito all’oro riciclato, principalmente ai vecchi gioielli.

Le agenzie di rating hanno la brutta abitudine di voler dimostrare che la domanda totale fisica corrisponda perfettamente all’offerta fisica annuale e di utilizzare “l’investimento netto privato” come una copertura al fine di consolidare la differenza tra la domanda ch’esse attribuiscono alle “transazioni ufficiali” dell’industria, dei gioielli e delle banche centrali e la loro stima in termini di approvvigionamento annuale (cosa che è relativamente verificabile). Le cifre dei loro “investimenti netti privati” sono da rimettere in discussione poiché non integrano gli acquisti reali di domanda d’investimento che hanno luogo ogni anno. Se fosse possibile integrare nuovi dati nei loro sommari di mercato della domanda, potremmo rilevare un’enorme differenza che evidenzierebbe una domanda leggermente maggiore della loro offerta annuale. Infatti, noi sappiamo che questa sarebbe leggermente maggiore se tenessimo conto delle importazioni cinesi (Hong Kong) che nella nostra ultima analisi risalente al luglio scorso raggiungevano le 458 tonnellate, cosa che mostra un aumento del 367% dei suoi acquisti durante lo stesso periodo dello scorso anno. Se le importazioni continuano con questo ritmo, la Cina raggiungerà le 785 tonnellate d’importazioni su un mercato che dovrebbe produrre circa 2.700 tonnellate della produzione mineraria, e questo non corrisponde che ad un solo acquirente!

Poi, ci sono tutti gli altri acquisti degli acquirenti privati che non vengono né segnalate né registrate come quelle di Greenlight Capital, il fondo speculativo gestito da David Einhorn, che avrebbe acquistato per una cifra pari a 500 milioni di dollari oro fisico dal 2009. O ancora il miliardo di dollari investito in oro fisico dalla “University of Texas Investment Management & Co” (Comitato d’investimento dell’Università del Texas) nell’Aprile 2011… o ancora la miriade di altri investitori privati (come gli sceicchi sauditi, i miliardari russi e senza dubbio tanti dei nostri lettori ecc…) che hanno acquistato oro fisico nel corso di quest’ultimo anno. Nessuno di questi acquisti privati è stato registrato presso organismi di ricerca, e tuttavia sono dei veri e propri acquisti di oro fisico, non si tratta affatto di ETF d’oro o di “certificati”.

Esigono l’invio fisico di lingotti ai compratori, ma una volta essere venuti a conoscenza dell’ampiezza dello scarto tra il livello reale della domanda di oro fisico e quello dell’offerta annuale, le domande evidenti che ci poniamo sono le seguenti: chi sono questi venditori che distribuiscono l’oro al fine di rispondere in modo favorevole all’importante domanda di oro fisico? Quali sono questi organismi che “rilasciano” oro fisico sul mercato senza segnalarlo? Da dove proviene tutto quest’oro?

Può essere solo uno il possibile candidato: le banche centrali occidentali. E’ molto probabile che gran parte dell’oro fisico che circola attualmente tra i nuovi acquirenti provenga dalle banche centrali occidentali. Solo loro potrebbero detenere così tanto oro fisico e fornirne in quantità così grandi, e la cui tracciabilità può rivelarsi molto complessa. Gli investitori non hanno mai smesso d’investire nell’oro dal 2008.

Se le banche centrali occidentali affittassero infatti le loro riserve fisiche, non sarebbero tenute a divulgare la cifra esatta d’oro che uscirebbe dalle loro rispettive riserve. Secondo un documento reperibile sul sito della Banca Centrale Europea (BCE) sul trattamento statistico delle riserve internazionali dell’Eurosistema, le direttive in materia di rendicontazione attuali non esigono dalle banche centrali la differenziazione dell’oro detenuto in piena proprietà da quello prestato o scambiato con un’altra parte. Il documento prevede che « le transazioni reversibili in oro non hanno effetto a livello d’oro monetario a prescindere dal tipo della transazione, in accordo con le raccomandazioni contenute nelle direttive del FMI ».

Di conseguenza, secondo le direttive di rendicontazione attuali, le banche centrali avrebbero il diritto di continuare a tener conto dell’entrata di oro fisico nel loro bilancio, anche se lo hanno scambiato o prestato interamente. Potete constatarlo anche voi facendo attenzione a come le banche centrali si riferiscono alle loro riserve auree. Il governo britannico, ad esempio, si riferisce alle sue riserve d’oro come « Oro (compreso l’oro scambiato o prestato) ». E’ la tipica frase che il governo utilizza nelle sue dichiarazioni ufficiali. Idem per il Tesoro Americano e la BCE, che dichiarano i loro averi come « Oro (compresi i depositi d’oro e scambi di oro) » (vedi grafico B). Purtroppo, le loro descrizioni si fermano qua, e nessuna istituzione espone nei dettagli la percentuale delle loro riserve d’oro dichiarate e detenute fisicamente parlando, in rapporto alla percentuale dell’oro prestato o scambiato con altre cose. Il fatto che non distinguano tra le due cose è alquanto sorprendente. Le banche centrali perderebbero credibilità se ammettessero di prestare le loro riserve d’oro ad altri intermediari, i venditori di lingotti tra tutti, che a loro volta lo venderebbero alla Cina ad esempio. Ma le cifre rivelano che è esattamente ciò che è successo. E’ probabile che l’oro delle banche centrali non ci sia più e che le banche che hanno venduto questi lingotti abbiano poche possibilità di recuperarli.

Grafico B:

Fonti:

1) http://www.bankofengland.co.uk/statistics/Documents/reserves/2012/Aug/tempoutput.pdf

2) http://www.ecb.int/stats/external/reserves/html/assets_8.812.E.en.html

3) http://www.boj.or.jp/en/about/account/zai1205a.pdf

4) http://www.imf.org/external/np/exr/facts/gold.htm

5) http://www.snb.ch/en/mmr/reference/annrep_2011_komplett/source

Note:

Dati della BCE del mese di luglio 2012. Banca del Giappone del 31 Marzo 2012.

Le riserve della Banca Centrale Europea sono composte dalle riserve detenute dalla BCE, dal Belgio, dalla Germania, dall’Estonia, dall’Irlanda, dalla Grecia, Spagna, Francia, Italia, Cipro, Lussemburgo, Malta, i Paesi Bassi, l’Austria, il Portogallo, la Slovenia e la Finlandia.

** La Banca del Giappone registra le sue riserve d’oro in yen al suo valore contabile.

La nostra analisi del mercato dell’oro fisico mostra che le banche centrali sono state perlopiù dei fornitori di oro fisico non dichiarati e che le loro riserve sono trascurabili al giorno d’oggi. Se paragoniamo le conclusioni di Frank Veneroso annunciate nel 1988 nella sua relazione ai dati odierni, possiamo constatare che c’è poca differenza tra i due dati. Inoltre, se teniamo conto della variazione netta di 2.300 tonnellate nella domanda annuale che abbiamo annotato nel grafico A, questo ci porta alla conclusione che una grossa parte delle 23.000 tonnellate delle riserve d’oro dichiarate dalle banche centrali occidentali non rappresentano che una semplice scrittura nei loro bilanci – con, in controparte, nessuna garanzia di valore tangibile oltre ad una serie di debiti di diverse entità.

A questo punto, ci resta da pensare che queste banche centrali avranno delle grosse difficoltà a recuperare il loro oro, soprattutto se l’oro ha abbandonato completamente il suo Paese. Possiamo anche chiederci: « Quanto oro nel sistema della banca centrale è stato “ipotecato” nuovamente? ». Le banche centrali in questione sembrano così reticenti nel divulgare i minimi dettagli sulle loro riserve d’oro, le proporzioni tra gli « scambi » e i « prestiti » nei quali le banche centrali sono implicate. Sarebbe indispensabile poter controllare le riserve auree delle banche centrali – per di più, potrebbero profilarsi molte sorprese, lasciando prevedere delle conseguenze esplosive per il prezzo dell’oro!

Le banche centrali occidentali pensano che l’oro che hanno scambiato e/o prestato sia legalmente sempre il loro. Tecnicamente, può essere. Ma se queste riserve non sono fisicamente le loro… allora, tutte le scommesse sono aperte circa l’avvenire del nostro sistema monetario.

 

Fonte: Loretlargent.info

LingOro.net a Parigi per la Fiera dell’Investimento 2012

Wednesday, October 24th, 2012

Investimenti anti-crisi

LingOro.net era presente ad uno dei principali saloni europei in materia d’investimento e risparmio a Parigi tenutosi presso il famoso Palais des Congrès a Porte Maillot, dall’11 al 13 ottobre.

E’ stata un’occasione interessante per fare un paragone tra i diversi tipi d’investimento e capire quale sia davvero il migliore, sopratutto in tempi di crisi come quello che stiamo affrontando ora. Nel salone erano infatti presenti più di 150 espositori esperti di borsa, fiscalità, gestione del patrimonio, assicurazioni, immobiliare e, ovviamente, di oro, dichiarato investimento più sexy del 2012.

Per la gioia dei lettori che ci seguono e ci chiedono consigli, e che hanno dei dubbi in materia di oro, siamo andati ad assistere alla conferenza tenutasi dal Presidente della Società AuCOFFRE.com, Jean-François Faure, principale piattaforma online di compravendita di oro da investimento in Francia e che vanta una versione inglese (LinGOLD.com), spagnola (LingORO.com), cinese e, tra non molto, italiana. Durante la conferenza, J.F. Faure, ha dato dei preziosi consigli e precise indicazioni in materia di oro, monete d’oro, numismatica e investimenti. Qui sotto il resoconto della conferenza.

Quattro cose da non dimenticare sull’oro:

  • Oggi, vendere il proprio oro corrisponderebbe a svuotare la propria borraccia in pieno deserto.
  • L’oro è l’assicurazione incendio del proprio patrimonio: non bisogna dunque chiedersi se bisogna averne o meno? Bisogna averne.
  • Un Napoleone da 10 franchi valeva il doppio dell’oro che conteneva a inizio ottobre del 2008, nel cuore della crisi finanziaria. Il suo prezzo è quasi raddoppiato nel giro di 48 ore.
  • Il record del 1980 a 850$ corrisponderebbe oggi a circa 2300$. Siamo solo a 1700$…

Quale forma di oro acquistare?

  • L’oro cartaceo: con gli ETF, i certificati ecc… perdete tutto ciò che avete investito in caso di fallimento bancario. << Lasciate perdere l’andamento dell’oro cartaceo – ha detto Jean-François Faure – la volatilità dell’andamento dell’oro non corrisponde al prezzo a cui viene negoziato l’oro fisico >>. E ancora ha aggiunto: << gli ETF (fondi comuni d’investimento) si basano solo sul 5% di oro fisico. Abbiamo quest’informazione grazie al più alto responsabile di una delle più grandi fabbriche di lingotti al mondo. L’andamento dell’oro cartaceo è basato su un qualcosa che in realtà non esiste >>.
  • Le miniere d’oro: il prezzo delle azioni delle miniere d’oro non segue per forza quello dell’oro. Al contrario, la maggior parte delle volte, è l’opposto. Infatti, questo tipo d’investimento è consigliato solo ed esclusivamente a chi è esperto. Perciò statene alla larga se muovete i primi passi in questo settore.
  • L’oro fisico: è decisamente l’unico tipo di oro in cui vale la pena investire, in quanto valore rifugio per eccellenza in materia di risparmio anti-crisi. Da più di 6000 anni, l’oro è infatti considerato come una moneta e un valore rifugio, essendo questo un metallo particolare che si distingue da tutti gli altri per le sue particolari caratteristiche che lo rendono insostituibile. Le banche centrali dei principali Paesi ne possiedono ancora in grandi quantità e cercano sempre di averne di più nei loro caveau.

Perché l’oro fisico come investimento di risparmio nel XXI secolo?

Secondo un recente sondaggio a cura della società AuCOFFRE.com risalente a marzo di quest’anno, sono le persone a reclamarlo e richiederlo in quantità sempre maggiori. I dati parlano chiaro:

– un valore rifugio (84%);
– un investimento sicuro (77%);
– un investimento per il futuro, il quale valore non cessa di aumentare (68%).

Inoltre, al contrario di ciò che sentirete dire dal vostro banchiere, l’oro è l’unico bene che non subisce l’influenza dell’inflazione e della deflazione, e protegge gli individui dalle misure governative, offrendo una via di scampo contro possibili norme di confisca e svalutazioni monetarie.

Ovviamente, non dovete per nessuna ragione addentrarvi alla cieca in questo mondo, ma è bene seguire i consigli dei professionisti ed esperti del settore.

Perché l’oro sarà più forte rispetto ad ogni altra forma d’investimento nei prossimi 5 anni?

L’oro batterà tutti gli altri tipi d’investimento per diversi motivi: il primo tra questi è che per sfruttare un nuovo giacimento ci vogliono dai 7 ai 10 anni e il potenziale di nuovi giacimenti è assai limitato. Secondo punto, l’oro progredisce sempre quando i tassi sono bassi e le banche centrali cercano di limitare e regolare le loro vendite. Ultimo punto, ma non meno importante degli altri, l’oro è l’anti-dollaro/euro per eccellenza.

La domanda di oro è in continuo aumento, in modo particolare aumenta la domanda di oro come valore rifugio perciò, non per motivi puramente speculativi, ma bensì come vera e propria << assicurazione >> contro la crisi per il futuro.

Quale forma di oro fisico dovete acquistare: monete o lingotti?

Vediamo insieme la differenza tra le monete d’oro e i lingotti.

I lingotti sono interessanti in una logica d’investimento a lungo termine, ma bisogna fare molta attenzione perché una volta che avrete in mano il vostro bel lingotto non sarà facile rivenderlo. Abbiamo ribadito più volte nei nostri articoli che il momento più importante quando si pensa all’investimento nell’oro è la rivendita. Ora, ponete il caso di possedere il classico lingotto di borsa, che pesa di norma tra i 995 grammi e i 1005 grammi. Questi lingotti riportano il punzone del loro fonditore, cosa che attesta sia la provenienza sia l’autenticità dello stesso. Inoltre, tali lingotti sono dotati di un certificato realizzato dal collaudatore che attesta la sua purezza (la quale dev’essere di minimo 995 grammi per un chilo, vale a dire 24 carati d’oro) che viene consegnato al momento dell’acquisto. Fin qui nessun problema, ma cosa succederà quando deciderete di rivenderlo? La legge vuole che siano i Paesi che fondono i lingotti a disciplinarne la detenzione. In questo modo, per poter commercializzare un lingotto in Italia dev’essere stato concepito sul territorio italiano per rispondere alle regolamentazioni doganali. E così, un lingotto acquistato all’estero potrà essere rivenduto in Italia solo dopo essere stato rifuso sul territorio italiano. Avrete certamente capito da soli che questo non è l’investimento migliore..!

Dritto moneta Vittorio Emanuele II

Per quanto riguarda le monete d’oro, dobbiamo innanzitutto distinguere tra monete da investimento (o di borsa) e monete numismatiche (o da collezione). Le monete d’oro da investimento sono quelle monete coniate dal 1800 in poi e che hanno avuto corso legale nel Paese d’origine. Una moneta avente corso legale è una moneta con la quale si può monetizzare ogni tipo di transazione a livello commerciale, si può trattare dunque di una Vittorio Emanuele II o III da 10, 20, 50, 100 Lire, di una Sterlina inglese, di un Peso messicano, di un Krugerrand Sudafricano ecc.. Il loro valore è determinato dal loro peso in oro e segue dunque le fluttuazioni del prezzo dell’oro. Queste monete sono esenti da IVA alla rivendita.

Mentre, le monete cosiddette numismatiche hanno un valore superiore rispetto al loro contenuto di metallo giallo. Il loro valore dipende da rarità, stato di conservazione, richiesta sul mercato. Una moneta rara, con uno spread molto elevato, venduta ad un prezzo dell’80% più alto rispetto al prezzo della moneta a peso d’oro sul mercato è dunque considerata una moneta da collezione. Le monete da collezione sono le monete in metallo prezioso coniate prima del 1800. Per tali motivi queste monete interessano solo i numismatici e i collezionisti e sono dunque poco appetibili agli occhi degli investitori.

Quali monete acquistare?

Le migliori monete d’oro sulle quali investire per fare dei buoni affari sono senza ombra di dubbio quelle classiche italiane: le Marengo del Regno d’Italia come ad esempio quelle di Vittorio Emanuele II e III e quelle di Umberto I.

Dritto moneta Vera Valor, la moneta universale da un'oncia d'oro puro

Ci sono, poi, i grandi classici che non passano mai di moda come la Sterlina inglese, i 50 Pesos messicani, il Krugerrand Sudafricano, il Dollaro americano ecc.. Tra le ultime nate, ma che hanno già avuto (e stanno avendo) un grande successo tra gli investitori, c’è la Vera Valor. Un nome una garanzia! La Vera Valor è nata da un progetto di AuCOFFRE.com ed è una moneta da investimento dotata di una quotazione e caratteristiche proprie.

Altre monete interessanti per l’investimento sono l’Eagle americana, la Panda cinese, il Nugget australiano, i 20 Franchi svizzeri e quelli dell’Unione Latina, Liberty USA da 10 e 20 dollari e, infine, la Maple Leaf canadese.

Quali sono i fattori da tenere conto quando si acquistano le monete d’oro?

Ci sono molteplici indicatori che aiutano a distinguere i prodotti buoni da quelli scadenti. Vediamo insieme quali sono i principali.

Per prima cosa, quando decidete di acquistare una moneta d’oro fate molta attenzione alle loro condizioni (vedi l’articolo l’importanza dello stato di conservazione delle monete d’oro). Una moneta che presenta delle ammaccature, dei graffi e dei contorni poco chiari non è una buona moneta per l’investimento. Le monete che v’interessano in termini d’investimento sono piuttosto quelle in stato SPL (Splendido) o BB (Bellissimo). Infatti, le monete in questo stato di conservazione godono di un premio (o spread) alla rivendita. Mentre, ad eccezione di alcune monete rare, quelle di tipo B (Bello) e MB (Molto Bello) sono vendute a peso d’oro. Per quanto riguarda quelle FDC (Fior di Conio) non ne consigliamo l’acquisto perché sono monete rare che hanno un premio base (premio medio oltre il valore dell’oro) già alto e un differenziale di spread basso (la differenza tra premio di base e il più alto premio reale). Queste sono perciò monete riservate al puro numismatico.

Altre cose su cui dovete prestare molta attenzione sono il millesimo e il segno di zecca delle monete d’oro. Controllate sempre che questi corrispondano agli anni di coniazione di quelle determinate monete e assicuratevi della loro origine (dove sono state concepite le monete). Per fare questo potete consultare le schede di ogni moneta sul nostro blog che trovate qui: monete d’oro da investimento. E’ comunque molto più facile riprodurre dei falsi di monete nuove piuttosto che di quelle vecchie, ma bisogna comunque fare sempre molta attenzione anche con quelle datate.

Il momento più importante: la rivendita delle monete d’oro!

Come già accennato diverse volte in quest’articolo, il momento più importante è quello della rivendita. Per rivendere il proprio oro al miglior prezzo bisogna seguire delle semplici e preziose regole:

– Non farsi rubare il proprio oro (confisca, furto diretto, imbrogli sul prezzo);
– Non rivolgersi ad una banca;
– Non perdere tempo ed evitare chi ve lo potrebbe far perdere (banche, intermediari ecc..);
– Definire in anticipo le vostre intenzioni (darvi delle regole; decidere se volete fare un acquisto a lungo o breve termine ecc..);
– Conoscere e seguire i prezzi e l’andamento dei vari mercati.

Dove acquistare le monete d’oro?

Per prima cosa, evitate i siti dove si vende e si compra all’asta come Ebay, ad esempio. Su questi siti gli scambi avvengono unicamente tra privati, e non avete perciò alcuna garanzia su quello che andrete ad acquistare. Se avete dei dubbi, basta che andiate sulle pagine che vi mettono in guardia da questo tipo di siti per leggere i centinai di casi di monete d’oro false vendute in cambio di Krugerrand o di monete Vittorio Emanuele. Per non parlare dei prezzi di vendita.. partono da costi bassissimi in un primo tempo per arrivare in un secondo tempo ai prezzi del mercato, quando non è più caro! Come sorpresa finale, una volta che vi vengono consegnate a casa le vostre monete d’oro, siete costretti a pagare le spese di spedizione, pagando le vostre monete dal 5 al 10% in più del loro valore reale. Tutto questo senza nessuna garanzia sulla qualità delle monete!

Evitate anche gli agenti di cambio perché tendono a sbarazzarsi molto facilmente delle monete d’oro quando le comprano ai privati. Di conseguenza, se ordinate delle monete rischiate di doverle aspettare a lungo perché molto probabilmente ne avranno poche in stock o, addirittura, non ne avranno proprio. Per non parlare delle commissioni che sono spesso poco chiare, per nulla limpide.

Evitate le banche! Non ci stancheremo mai di ripetervelo. Tutti coloro che hanno provato questa soluzione concordano nel dire che è un processo lungo e fastidioso. E’ facilmente comprensibile il motivo per il quale le banche non hanno più interesse ad acquistare e vendere le monete d’oro: preferiscono proporre servizi dematerializzati ad alto valore aggiunto. Se siete diffidenti, vi consigliamo di fare una prova e andare di persona dal vostro banchiere di fiducia a chiedere. State certi che non avrete le vostre monete prima di 3 o 4 settimane!

Clicca sull'immagine per andare direttamente al sito LinGOLD.com

Allora, dove potete acquistare in tutta sicurezza e in modo semplice e veloce?

Il nostro consiglio è la piattaforma online LinGOLD.com, un sito che permette di acquistare e mettere in vendita in tempo record le vostre monete con un solo click comodamente dal vostro divano. Il sito propone una vasta scelta di monete d’oro da investimento anche molto difficili da reperire sul mercato. Inoltre, offre un servizio di custodia in casseforti indipendenti in Svizzera. La legge vuole che per le transazioni effettuate in Svizzera non siete tassabili né d’IVA né da nessun altro tipo di tassa. Ma fate attenzione! Se fate uscire le vostre monete dal territorio svizzero questa legge non sarà più applicabile. Inoltre, grazie al LSP (Libretto per la Salvaguardia del Patrimonio), al quale potrete facilmente iscrivervi dal sito, avrete la possibilità di acquistare dei grammi d’oro per un minimo di un grammo al mese senza pagare alcuna spesa per la custodia in cassaforte. I prezzi delle monete sono autentici in quanto sono i clienti stessi a fissare il prezzo di vendita. Ciò significa che il prezzo viene fissato dalla domanda e dall’offerta. All’interno del sito trovate anche le quotazioni in tempo reale di ogni moneta (per ciascun tipo e millesimo) e il grafico del prezzo dell’oro sul mercato. Perciò, LinGOLD. com propone il prezzo base delle monete indicando l’esatto potenziale di spread in tempo reale, ma i prezzi di vendita delle monete sono fissati dai clienti proprietari delle monete. Ogni moneta è contraddistinta da un numero preciso che viene scritto sulla loro custodia al momento della conservazione in cassaforte. Per ogni moneta vengono fornite le immagini del dritto e del rovescio con il relativo numero e sono tutte di qualità SPL in quanto la società acquista solo da fornitori professionali. Per ogni acquisto viene fornito il certificato di proprietà, scaricabile o stampabile direttamente dal sito. Un’équipe di consulenti preparati ed esperti è pronta ad assistervi telefonicamente o via e-mail, oppure potete comunicare dall’innovativa chat che potete avviare direttamente dal sito. L’iscrizione al sito è completamente gratuita e senza alcun tipo di vincolo. LinGOLD.com prende solo l’1% delle commissioni sulle transazioni.

LinGOLD.com ha apportato una vera e propria rivoluzione nel commercio delle monete d’oro e una risposta sicura alle esigenze degli investitori di tutto il mondo. E’ dotato di una versione inglese, francese, spagnola, cinese e presto anche italiana. Stay tuned!

 

Potrebbero interessarvi anche i seguenti articoli:

La Vera Valor: la moneta d’oro universale

Investire nell’oro

Monete, medaglie, lingotti.. qual è la differenza?

Le migliori monete d’oro da investimento

Siete in pericolo se non possedete oro fisico

Come comprare e conservare le vostre monete d’oro

Perché investire nell’oro fisico?

Il Gold Standard e il Gold Exchange Standard

Perché l’oro non è un metallo come tutti gli altri?

L’investimento nei terreni è un serio concorrente dell’oro?

Le monete difettose: quando l’imperfezione vale oro!

Alessia Pinna

La Vera Valor: la moneta lingotto in oro

Tuesday, September 11th, 2012

E’ quasi un anno ormai che la Vera Valor è disponibile in commercio, e il minimo che possiamo dire è che ha avuto (e sta avendo) un grande successo tra i risparmiatori e gli investitori.

E’ chiaro che questa moneta grazie alle sue caratteristiche tecniche, i valori che persegue e la sua dimensione internazionale ha veramente TUTTO per sedurre. Il successo di questa moneta è molto significativo e testimonia la risposta ch’essa ha saputo apportare nel mercato delle monete d’oro. Non c’è alcun dubbio sul fatto che la Vera Valor ha risposto a delle attese ch’esistevano già prima tra i risparmiatori.

Tale successo si misura nelle cifre di vendita delle monete. Infatti, la Vera Valor mostra delle statistiche impressionanti.

Molteplici piattaforme vendono già la Vera Valor: AuCOFFRE.com e LinGOLD.com, Gold4Ex e D&K. Gli associati hanno la possibilità di far incidere il loro nome sulla moneta.

Ci sono almeno quattro aspetti che giustificano il successo della Vera Valor.

– La Vera Valor: vero e proprio gioiello tecnologico

In primo luogo, ed è sicuramente la caratteristica più evidente a livello visivo, la Vera Valor rappresenta un’innovazione a livello tecnologico. In effetti, la moneta possiede un codice QR sul rovescio e resta l’unica moneta al mondo dotata di un tale sistema! Questo codice QR permette ai proprietari di ottenere tutte le informazioni sulla Vera Valor e di verificare se la moneta è autentica. Il suo certificato di garanzia è, dunque, in qualche modo già integrato!

La scelta di questo codice non è anodino: questa forma di codice a barre è vantaggiosa per la praticità e rapidità nella risposta che propone. E’ semplicissimo decifrare e leggere un codice QR con qualsiasi smartphone.

E’ importante capire che quest’innovazione non è un << gadget >> ma porta un reale valore aggiunto alla moneta. La presenza del codice QR sul rovescio la rende così infalsificabile!

– La Vera Valor, una moneta INFALSIFICABILE!

Questo è uno degli aspetti più importanti della Vera Valor, che la contraddistingue dalle altre monete d’oro.

A causa del rialzo del prezzo dell’oro stiamo assistendo allo sviluppo crescente della criminalità legata a questo mercato. Esempi di falsificazione di monete e lingotti sono all’ordine del giorno.

L’investimento nella Vera Valor acquista così tutto il suo senso: essa offre una vera e propria garanzia << d’infalsificabilità >> ai risparmiatori. La presenza del codice QR sul rovescio richiede dei procedimenti tecnici molto complessi durante la produzione della moneta. Falsicare il codice a barre della Vera Valor è, dunque, estremamente scoraggiante per i falsificatori: mentre per falsificare una Panda cinese ci vogliono 30 secondi, per una Vera Valor ci vorranno circa 10 minuti.. una perdita di tempo insensata per dei falsificatori!

Con questa corsa all’oro, è chiaro che le garanzie in termini di sicurezza offerte dalla Vera Valor hanno saputo sedurre un gran numero d’investitori.

Ma sappiate che questa moneta ha più di un asso nella manica: la quasi impossibilità di venire riprodotta e la praticità del codice QR non solo i soli vantaggi della Vera Valor.

– Una moneta 100% rispettosa dell’uomo e dell’ambiente

Altro argomento di peso per la Vera Valor: essa è estratta dalla << clean extraction >> o estrazione pulita. Solitamente, la produzione di monete d’oro, e in particolare le tappe dell’estrazione mineraria, non sono dei processi molto ecologici, anzi tutto il contrario.

Nel trattamento dell’oro sono spesso usati dei prodotti chimici come l’acido solforico, il mercurio, o ancora il cianuro: une vera e propria catastrofe ecologica planetaria. E’ abbastanza spiacevole il fatto che un metallo così nobile come l’oro sia all’origine della distruzione dell’ecosistema attuale..

Ancora una volta, la Vera Valor si distacca da questo tipo di rovina in quanto è estratta al 100% dall’oro verde: vale a dire un’estrazione pulita. I problemi ecologici prendono il sopravvento su quelli industriali. Questa moneta è estratta in un’ottica di puro rispetto dell’ambiente e dell’uomo.

E’ un’altra caratteristica innegabile della Vera Valor che propaga un messaggio veramente positivo sull’oro e il suo mercato. La Vera Valor è la sola moneta ad << avere una coscienza >> : è infatti la sola moneta ad utilizzare oro per la cui estrazione non vengono sfruttati bambini e nessun altro essere umano. La carta alla quale si attiene la Vera Valor rifiuta l’oro estratto dai conflitti e dai traffici, il cosiddetto << blood gold >>. Inoltre, essa rispetta le condizioni salariali e sociali dei lavoratori.

– Una moneta universale

E’ da notare anche che la Vera Valor è apprezzata per la sua dimensione internazionale. La moneta non è legata a nessuna nazione ed è quindi completamente universale. Il termine << oncia >> appare così in 6 lingue differenti sulla moneta. Questa volontà d’internazionalizzazione della moneta è del tutto in accordo con i valori ch’essa veicola. Il messaggio ecologico che apporta la Vera Valor le conferisce quasi una dimensione umanista e si elegge a vero e proprio simbolo dell’oro pulito.

Tutti questi vantaggi fanno della Vera Valor una moneta d’eccezione. Ed’ è certo che la quantità di monete vendute testimonia la sua esteticità, infalsificabilità, praticità, e ancora i suoi valori ecologici e universali che l’insieme degli investitori riconoscono alla moneta.

Possiamo dire che la Vera Valor ha tutte le carte in regola per essere definita una grande moneta!

– Una fabbricazione tracciata dalla A alla Z

Paul McGowan (Direttore Generale di AuCOFFRE.com) ci racconta nei dettagli come avviene la fabbricazione dell’oro verde, dell’azienda Valcambi, ch’egli ha visitato personalmente nell’ottobre scorso.

La caratteristica principale della Vera Valor è ch’essa è tracciabile al 100% dalla miniera alla coniazione. Paul ci spiega che sono dei supervisori indipendenti e professionisti ad assicurare la tracciabilità della moneta, che osservano e convalidano i processi di fabbricazione passo per passo.

La fabbricazione della Vera Valor fa appello a due entità principali, due industrie:
– Valcambi, la raffineria
– Huguenin per la coniazione.
E una terza persona: i supervisori indipendenti che assicurano la tracciabilità della moneta.

Presso Valcambi, occorre circa una settimana per trasformare la materia prima della miniera in moneta vergine (quindi priva d’inscrizioni ed incisioni) in oro di 999.9%. Se ci sono così tante tappe nel processo di fabbricazione è perché si tratta di oro verde di Valcambi. Una catena di produzione è interamente dedicata all’oro verde per evitare di contaminare questo tipo di oro con quello meno puro. << Anche durante la catena di produzione, l’oro rimane pulito >>.

Per quanto riguarda la coniazione effettuata presso Huguenin, il procedimento è altrettanto meticoloso. La moneta vergine non arriva qui solo per essere coniata e ripartire. Incisione, modellatura, attrezzatura necessaria per la lavorazione dell’oro, coniazione, lucidazione, lavaggio… sono altre tappe per le quali il laboratorio interviene.

Ogni moneta è trattata e pulita, così come gli attrezzi impiegati per la coniazione, per evitare qualsiasi contaminazione dell’oro puro.

Ovviamente, nessun lavoro può essere effettuato senza la presenza dei supervisori indipendenti che convalidano ognuna di queste tappe. Gli interi procedimenti e i differenti interventi giustificano il tempo necessario per la fabbricazione della moneta. Ad ogni tappa, il supervisore redige un rapporto che testimonia la buona riuscita del procedimento. Il supervisore è il garante della protezione della moneta e dell’approvazione dei processi di fabbricazione della stessa.

Egli garantisce anche la presenza del punzone che fa della Vera Valor una moneta del tipo << bullion >> o lingotto, che garantisce la sua qualità << swiss made >> e la sua origine. Il fatto che sia numerata e dotata di un punzone legittima il suo status di << moneta lingotto >>. La Vera Valor non è affatto una medaglia, ma una moneta di borsa. Con un titolo superiore a 995 °/oo, la Vera Valor rientra immediatamente nel quadro legale dell’oro da investimento e, a differenza delle medaglie, non è soggetta all’IVA.

Vi potrebbe interessare anche La Vera Valor, la moneta d’oro lingotto più sicura del mondo, viene rivelata integralmente

>> CLICCATE SULL’IMMAGINE PER CONSULTARE LA QUOTAZIONE DI QUESTA E TANTE ALTRE MONETE IN TEMPO REALE:

 

Investire nell’oro

Wednesday, August 22nd, 2012

Una recente inchiesta intrapresa dal World Gold Council (WGC) intitolata “ L’oro, carta vincente per gli investitori britannici”, ha confermato che l’investimento in oro è un valore aggiunto al portafoglio. L’oro si annovera tra le cose “indispensabili” che bisogna avere. Quest’inchiesta avvalora l’idea che l’oro sia l’elemento più affidabile per diversificare il proprio portafoglio.

Tra tutte le strategie d’investimento, dalla più conservatrice alla più aggressiva, l’oro si mostra la più efficace in termini di espansione del portafoglio, riducendo i rischi legati alla crisi. Possedere tra il 2,6% e il 9,5% del proprio risparmio in oro contribuisce a questa diversificazione.

L’oro gioca il ruolo di titolo di garanzia e, comunemente, ciò significa che l’oro protegge il vostro portafoglio in caso di crisi.

La capacità dell’oro di ridurre le perdite è stata appurata in diversi periodi di turbolenze finanziarie. Quasi tutti i mercati in crisi negli ultimi 25 anni hanno visto l’ oro crescere in maniera costante e le loro perdite diminuire poco a poco.

Nel 78% dei casi analizzati, l’oro ha contribuito a ridurre i rischi a cui si poteva incorrere durante 8 periodi di crisi. Per esempio, durante il periodo di recessione del 2008-2009, gli investitori che disponevano di una modesta capacità d’investimento nell’oro hanno visto le loro perdite ridursi. Abbiamo anche constatato che coloro che disponevano di una grossa capacità d’investimento in oro hanno ridotto in maniera significativa le loro perdite durante i due periodi di maggiore crisi del debito sovrano europeo.

Perché la diversificazione è così interessante per gli investitori d’oro?

Quello dell’oro è ancora un piccolo mercato, ma il metallo giallo possiede delle proprietà uniche che rassicurano gli investitori.

Tuttavia, dobbiamo valutare con attenzione il ruolo che l’oro svolge nella diversificazione del portafoglio. Gli investitori dispongono di grosse quantità di denaro in questo momento. Ciò è comprensibile, i mercati d’investimento hanno seminato il panico. E’ difficile non registrare gravi perdite dal 2008 e il sistema finanziario continua ad esporre i suoi malumori.

I risparmiatori sanno bene che investire in oro fisico è sinonimo di estrema liquidità, contrariamente al dollaro, l’euro, lo yen o la libbra sterlina. Inoltre, grazie alle sue caratteristiche uniche, l’oro dovrebbe essere considerato dagli investitori come tutt’altra forma di liquidità: risparmio senza rischi, libero da qualsiasi influenza delle banche centrali, offre una protezione contro le perdite in periodo di crisi.

L’uomo non può prevedere il futuro. Di conseguenza, sii affida alle esperienze passate per cercare di pianificare quelle future. Attenzione! Questo metodo non è sempre quello più affidabile. I settori finanziari e l’economia soffrono degli stessi mali e se si considera che il 90% dei rendimenti sugli investimenti arrivano durante periodi di crisi, gli investitori dovrebbero essere pronti a far fronte agli avvenimenti in campo finanziario. Una crescita sostenuta da più di 10 anni può essere spazzata via nel giro di pochi giorni o di qualche settimana. Non saranno certo i prestiti concessi dall’alta finanza che che potranno convincerci del contrario.

Secondo alcuni analisti, i mercati finanziari e l’economia mondiale sono semplicemente troppo complessi per far si che lo spirito umano possa comprenderlo pienamente.

Gli investitori britannici tendono a prelevare contanti dagli investimenti tradizionali (fondi ed azioni) e preferiscono la sicurezza dell’investimento.

Molto investitori hanno perso sui loro investimenti iniziali e sono diventati diffidenti per non dire sconcertati. Altri ancora, non hanno ricevuto i rendimenti attesi. In questo modo, la necessità di liquidità infligge due ripercussioni nefaste agli investitori.

La prima è la stagnazione del loro capitale dovuto all’assenza di rendita proveniente da rendimenti deboli, per non dire nulli in alcuni casi. La seconda è la paura che la situazione monetaria ci possa condurre all’inflazione che sarebbe inevitabile e problematica. Non avete bisogno di essere esperti d’investimenti per preoccuparvi dei mercati borsistici, dei difetti delle obbligazioni, della stampa di moneta, e questo capitale attualmente imprigionato nei contanti potrebbe cercare altri settori per fiorire.

E se l’euro esplodesse?

Wednesday, June 13th, 2012

Tic tac, tic tac, boom!

Se l’euro esplodesse cosa succederebbe? Niente di così grave per alcuni. Per altri, sarebbe il caos più totale. La verità si situerebbe senza dubbio tra queste due estremità, senza per altro conoscerne precisamente l’orientamento.

Visto che la fine della moneta unica diventa una scenario sempre più credibile, è legittimo porsi questa domanda, anzi direi che è una domanda che dobbiamo porci imperativamente.

Quali conseguenze avrebbe un’esplosione della moneta unica per un’impresa, uno Stato e, ovviamente, per i privati?

Iniziamo dalle persone comuni, voi, io e gli altri. Piccoli o grandi risparmiatori, giovani o vecchi, saremo pressoché tutti allo stesso livello in caso di crollo dell’euro… ma più per il peggio che per il meglio.

Allora, concretamente, come potrebbe accadere? Innanzitutto, i periodi più favorevoli (cerchiamo di essere ottimisti) in cui la situazione è meno difficile da gestire sono quelli di riposo. Quindi, o durante il week-end, o durante le vacanze estive. Possiamo, perciò, dire che il periodo ideale è durante il week-end delle vacanze estive. Questo è il momento giusto per grandi annunci.

Prima di tutto, il cittadino medio non ascolta per forza assiduamente le informazioni in spiaggia. Secondariamente, sappiamo bene che il sole e il mare ci rendono meno suscettibili, e i riflessi sono meno rapidi, e poi tutti sono lontani dalla propria abitazione, senza i propri documenti bancari, codici di conto corrente, RIB e altri codici confidenziali, identificativi, password segretissime che vi permetterebbero di recuperare i vostri soldi. Per farla breve, ci ritroveremo incastrati, e nel panico più totale. Infine, l’ora migliore è appena prima della messa in onda dei telegiornali delle ore 20. E’ l’istante in cui tutti sono nelle loro case. La cena sta per cominciare o per finire, i bambini in pigiama o quasi, non tarderanno comunque ad andare a letto… in questo caso, è difficile che inizi una rivoluzione. Le attività commerciali sono tutte chiuse. Altre persone staranno cenando in qualche ristorante o a casa di amici… e la notte porta consiglio!

Sappiate che il giorno favorito è il 15 agosto. Un bel giorno. Spagna, Francia e Italia saranno a riposo, in vacanza. I tedeschi… sulle spiaggie italiane, francesi o spagnole. Gli inglesi saranno sparsi in tutta l’Europa continentale.

In breve, la data ideale per il nostro scenario è il 15 agosto alle ore 20.

Adesso, immaginiamo insieme cosa potrebbe succedere…