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Frode confermata : più di 100 giorni d’attesa per l’invio di lingotti a Londra.

Frode confermata: più di 100 giorni d’attesa per l’invio di lingotti a Londra.

Gli acquirenti di lingotti a Londra devono ora aspettare più di 100 giorni per poter prendere possesso dei lingotti (che hanno già pagato). I lingotti che i traders o clienti pensano di acquistare sono, nei fatti, minerale non ancora estratto dal suolo. Al London Metal Exchange (LME), si annuncia una scadenza non priva di conseguenze dovuta alle code nei depositi. Questo è veramente ridicolo : non c’è bisogno di così tanto tempo per caricare dei furgoni blindati. La verità è che ci vogliono più di tre mesi per raffinare l’oro a partire dal momento in cui l’acquisto ha avuto luogo, e per essere poi trasportato fino ai depositi.

In altre parole, le persone pensano d’acquistare un lingotto finito, mentre invece è solo un minerale che non è stato ancora estratto dal suolo. Si tratta di prevendita di metallo prezioso. Gli acquirenti che desiderano prendere possesso dei loro lingotti prima della data indicata nel contratto, sono costretti a ‘rinegoziare’ un nuovo contratto, posticipando, illegalmente, la scadenza dei tre mesi supplementari senza nemmeno essere rimborsati dei danni. Verità nascosta, i soldi girano durante questo periodo e giova solo ai ‘banksters’.

Viene proposta un’altra alternativa: un pagamento in contanti… Il London Metal Exchange non è in grado di fornire il metallo dovuto, e allora propone agli acquirenti un riscatto con un ‘premio’ per mascherare la mancata consegna. Questo premio è un po’ come una bustarella. In tempi di stabilità, queste bustarelle pagate ai traders possono arrivare anche al 25%, come è successo nel 2009. Ovviamente, queste bustarelle sono vincolate dall’obbligo di fedeltà, che impedisce formalmente agli acquirenti di comunicare i numeri di serie dei lingotti implicati.

Con un ritardo simile, possiamo trarre solo una conclusione: i depositi del’LME sono vuoti!

Ciò significa che i pagamenti in contanti non possono più essere considerati come dei semplici tentativi volti a « preservare gli stock ». Qui si parla di frode: vendere dei futures per l’acquisto di lingotti con scadenze ben precise sapendo tuttavia che quei lingotti non esistono. Il pagamento in contanti diventa il mezzo di compensazione più comune. Tuttavia, in questo contesto, resta pur sempre una frode.

Gli acquirenti credono di acquistare dei lingotti mentre quello che i banksters del’LME offrono sono dei veri e propri interessi su un pezzo di carta. Ovviamente, un interesse particolarmente generoso ma abbastanza disonesto nel contesto. Il London Metal Exchange adotta una politica che alla base è una frode.

Dopo la manipolazione dei prezzi, eccoci ora di fronte a dei pagamenti fraudolenti in contanti… Questo è ciò che sta succedendo al’LME di Londra. E possibile che ciò avvenga anche a New York.

Tanta pubblicità su questi futures e l’oro cartaceo: perfetto riflesso di un mercato truccato e non fedele alla realtà.

Le persone cercano la fiducia, l’assicurazione nel metallo fisico.

Ora, ci rendiamo conto che l’LME non è in grado di onorare fisicamente i contratti venduti in tutta legalità. In passato, la US Mint sospese temporaneamente la produzione (e le vendite) delle sue monete d’oro, nonostante avesse abbastanza stock per soddisfare la domanda.

Un mercato in cui le scorte sono finite e dove la realtà è mascherata: un mercato ribassista abbastanza spregevole. Questo non è altro che una menzogna perversa avente un unico scopo: cercare di legittimare la caduta fraudolenta dei mercati dei metalli preziosi.

Perché i prezzi calano così velocemente?

Un mercato aperto alla manipolazione dei banksters dove il calo dei prezzi fa rima con frenesia della domanda. Si hanno in questo modo degli errori di inventario per quanto riguarda gli stock in tutto il mondo. E’ impossibile per un ente regolatore non vedere (e capire) uno squilibrio così esagerato su questi mercati.

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