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Giro del mondo : le monete d’oro e d’argento dell’Unione latina

Thursday, August 28th, 2014
LINGOLD SAVING PLAN - GOLD

LingOro.net vi farà scoprire oggi l’importanza che ricoprono alcune monete d’oro e d’argento da investimento nei vari Paesi d’Europa.
Con una precisazione : parleremo delle monete legate alla vecchia Unione Latina, una delle prove della ricchissima storia geopolitica europea.
In quest’articolo, ci focalizzeremo sulle monete d’oro principali della Francia, dell’Italia e della Svizzera.

L’Unione latina, una moneta europea arrivata in anticipo ?

20 Lire Marengo

In anticipo non vuol dire troppo presto… ma in anticipo rispetto alla costituzione dell’Unione Europea! Questo è il nome della convenzione monetaria che ha riunito l’Italia, la Francia, il Belgio e la Svizzera dal 1865, e anche la Grecia nel 1868. Questa convenzione divenne ufficiale a partire dal 1927, in quanto minata dalla Prima Guerra Mondiale.

L’obiettivo di tale unione : creare un’organizzazione monetaria comune sull’oro e l’argento. Nel quadro di un’uniformazione monetaria, ogni Stato firmatario era tenuto a stampare la propria moneta secondo le norme definite da una convenzione comune, vale a dire un titolo, una massa e un diametro equivalenti secondo il valore delle monete.

Ancora oggi, le tracce di quest’Unione latina sono visibili nelle monete d’oro e argento da investimento: i Marenghi italiani e i 20 Franchi Napoleone, ad esempio, hanno le stesse caratterstiche.

L’Italia, un Paese innamorato del proprio oro… e della sua storia!

Gli italiani hanno capito il valore ricoperto dall’oro : valore rifugio per eccellenza!
Nonostante – e sopratutto – stiamo attraversando un periodo d’austerità, l’acquisto di oro continua ad aumentare in Italia… e, di pari passo, la scelta di un luogo sicuro dove poter custodire il proprio oro. Nel terzo trimestre del 2011, ad esempio, in Svizzera c’è stato un aumento dei depositi di lingotti d’oro provenienti dall’Italia.

Per comprendere l’amore che gli italiani ripongono sull’oro, bisogna tornare indietro nel tempo e risalire alla nostra storia, una storia ricca di dettagli e di prosperità. L’aureo d’oro, vale 25 denari d’argento. Sotto l’impero di Giulio Cesare, venne creata un’unità monetaria e fissata una base del sistema monetario dell’impero romano. E quale impero!

Oggi, il popolo italiano è ancora molto attaccato al proprio oro. E nonostante il governo italiano sia in prima linea in termini di riserve d’oro, i cittadini italiani fanno molta attenzione al risparmio nei metalli preziosi, sopratutto quando si tratta d’investimenti. Le monete più ricercate in Italia ? Le lire italiane, o Marengo, vale a dire l’equivalente dei 20 Franchi Napoleone francesi. Il Napoleone francese ha due “sorelle” italiane : la moneta da 20 lire Vittorio Emanuele e la moneta da 20 lire Umberto I.

La lira italiana è stata emessa a partire dal 1861, e è stata integrata nell’Unione monetaria latina a partire dal 1865. Vengono chiamate Marengo tutte le monete da 20 Lire : Napoleone, Vittorio Emanuele II e III, Umberto I, Carlo Alberto… con un titolo pari a 900.000‰, questa moneta ha differenti valori nominali (5 lire, 10 lire, 20 lire, 50 lire, 80 lire e 100 lire). Al rovescio di questa moneta, troviamo i differenti monarchi che hanno regnato in Italia dal 1863 al 1940. E anche se siamo lontani dall’aureo di Giulio Cesare, la moneta d’oro italiana è una moneta ideale per gli investimenti a medio e lungo termine.

La Francia : il Napoleone, sistema aureo ?

Napoleone 20 Franchi Marianne Coq

Se parliamo della lira in termini di Napoleone italiano, ciò significa che è inevitabile non parlare del Napoleone francese! Il ruolo del Napoleone d’oro, durante la sua prima coniazione, è stato quello di rimpiazzare il Luigi d’oro. Ma non è possibile parlare di un solo Napoleone in Francia : la moneta ha attraversato i decenni. In base al tipo, queste monete hanno avuto un diverso valore per gli investitori e collezionisti: alcune di esse attirano ancora oggi l’attenzione, come il Napoleone Ceres, il Napoleone III Testa Nuda o il Testa Laureata, le Genie III Repubblica e le Marianne Coq.

Con un titolo pari a 900.000‰ e un valore di 5, 10, 20, 40 e 50 Franchi, questa è la base di tutte le altre monete degli Stati dell’Unione latina, che hanno allineato le loro monete Unione latina alle Napoleone. Il Napoleone è stato concepito per la circolazione e lo scambio commerciale. E oggi, è una moneta che offre delle eccellenti qualità per l’investimento .

Svizzera, tradizione d’oro, d’orefici… e di casseforti

In Svizzera, si parla dei 20 Franchi Vreneli, che furono la base di lancio della moneta confederale svizzera. La moneta da 20 Franchi in oro ha le stesse caratteristiche delle sue “sorelle” dell’Unione latina: è l’equivalente del Napoleone francese. Il suo titolo di 900.000‰ e il suo peso di 6,452g (per 5,88g d’oro puro) ne fanno una moneta di facile scambio e il cui valore è assicurato nel tempo.

Ma ciò che determina il valore d questa moneta, è anche la tradizione svizzera: essa è parte di una nazione dove la tradizione dell’oreficeria è forte, e dove il rispetto del segreto bancario si accompagna ad uno statuto di cassaforte del mondo.

La Lira Italiana, un buon investimento di diversificazione

Friday, February 8th, 2013

L’attaccamento degli italiani alle tradizioni si riflette nel loro attaccamento alla moneta d’oro nazionale: il Marengo Italiano, l’equivalente del Napoleone francese.

Caratteristiche e storia

Marengo Vittorio Emanuele II 1863

La Lira italiana, il cui nome deriva dal latino Libra (“libbra”), che per i Romani era un’unità di misura pari a 327,45 grammi, fu emessa a partire dal 1861. Dal 1865, andò ad integrare l’Unione Monetaria Latina. A seguito dell’istituzione dell’Unione Latina, il nome Marengo fu esteso a tutte le monete dello stesso valore, tra cui le 20 Lire italiane. Vengono chiamate dunque Marengo le monete da 20 Lire di Napoleone, le Vittorio Emanuele II e III, le Umberto I, le Carlo Alberto ecc.. La moneta d’oro italiana più ricercata è la 20 Lire Vittorio Emanuele e Umberto I, sorelle transalpine dei 20 Franchi di Napoleone.

Concepita per il commercio e coniata su grande scala, la Lira in oro italiana è composta da un oro robusto con un titolo di 900.000%. Questa moneta è stata coniata nei seguenti valori nominali: 5 lire, 10 lire, 20 lire, 50 lire, 80 lire e 100 lire.

Descrizione

Rovescio Marengo Vittorio Emanuele II

Sul rovescio sono raffigurate le armi della Casa dei Savoia, una croce d’argento sovrastata da una corona, uno scudo circondato dal simbolo della valuta (L · a sinistra per Lira) e il valore nominale a destra (20 per esempio). Il tutto è circondato da una corona d’alloro. Il marchio della Zecca di Roma ( R ) figura nella parte inferiore della moneta. Come per la Sterlina e il Napoleone, vi sono tante illustrazioni per il dritto quanti sono stati i monarchi regnanti in Italia dal 1863 al 1940: Vittorio Emanuele II, Umberto I, Carlo Alberto, Napoleone..

I punti di forza della Lira Italiana

Questa moneta si vende quasi allo stesso prezzo del Napoleone francese (chiamato anche “Nap”), con un aumento dello spread significativo quando c’è una crisi seguita da una forte domanda. E’ quindi importante possedere questo tipo di monete poiché si può realizzare un buon plusvalore quando il prezzo dell’oro sale. Il Marengo Italiano è una moneta ideale per gli investimenti a medio e lungo termine. Non possono quindi mancare nella lista dei vostri investimenti!

La mezza Sterlina Edoardo VII

Friday, December 21st, 2012

Mezza Sterlina Edoardo VII

Nel periodo di massimo splendore della moneta d’oro, della caduta di Napoleone all’inizio della Prima Guerra Mondiale, la Gran Bretagna risplendeva in tutto il mondo grazie alle sue monete, la Sterlina britannica è la chiave che apre tutte le porte.

Liquidate durante le guerre napoleoniche, le vecchie monete d’oro inglesi furono rinnovate nel 1816, quando la Royal Mint disponeva di nuove macchine a vapore. La ghinea di 20 scellini fu sostituita con la sterlina da una libbra. Dal 1817 al 2005, i monarchi inglesi hanno in seguito fatto incidere sulle sterline i loro ritratti: Giorgio III, Giorgio IV, William IV, la Regina Vittoria, Edoardo VII, Giorgio V e, infine, Elisabetta II.

Caratteristiche della moneta

Peso: 3.99 g
Diametro: 19.30 mm
Spessore: 0.99 mm
Paese d’origine: Gran Bretagna
Metallo prezioso: oro
Principale metallo vile: rame
Titolo: 916.667%
Incisore: Benedetto Pistrucci (1783-1855)
Zecca: Royal Mint

Descrizione

Il ritratto del profilo destro del re Edoardo VII è raffigurato al dritto, mentre sul rovescio vi è inciso San Giorgio che uccide il drago, disegnato dall’incisore Benedetto Pistrucci. Si possono vedere le iniziali dell’incisore in basso a destra.

Il celebre motto che costituisce la titolatura (in francese) è << Honi soit qui mal y pense >> (sia vituperato chi ne pensa male). Questo motto deriva da un piccolo incidente avvenuto durante un ballo di corte. Una nobile dama perse la sua giarrettiera e il re Edoardo III, per dissipare ogni disagio, la mise intorno alla sua gamba e disse: << Honi soit qui mal y pense. Ne farò la giarrettiera più gloriosa che si sia mai indossata >>. Nacque così il famoso Ordine della Giarrettiera.

Lo sapevate?

Il prezzo delle mezze sterline Edoardo VII è, in genere, più alto del 10% delle altre sterline per via del mercato dell’India, dove la domanda di questi prodotti è forte. Per tradizione, gli Indiani sono degli appassionati di oro, questo fa parte della loro cultura, della loro religione, delle offerte ch’essi fanno ai loro dei, delle loro doti… Ed in particolare, delle monete inglesi, che valgono molto di più delle loro rupie.
E per via della loro superstizione, essi hanno una preferenza per le monete sulle quali sono raffigurati profili rivolti a destra, reputati portatori di felicità, come nel caso delle sterline Giorgio III ed Edoardo VII. Per quanto riguarda le monete dove appaiono Vittoria ed Elisabetta,possiamo dire che sono poco richieste poiché le donne secondo la tradizione porterebbero infelicità.

Dal momento che la sterlina di Edoardo VII corrisponde perfettamente alle aspettative del mercato indiano e visto che è molto richiesta, è leggermente più cara rispetto alle altre.

LingOro.net a Parigi per la Fiera dell’Investimento 2012

Wednesday, October 24th, 2012

Investimenti anti-crisi

LingOro.net era presente ad uno dei principali saloni europei in materia d’investimento e risparmio a Parigi tenutosi presso il famoso Palais des Congrès a Porte Maillot, dall’11 al 13 ottobre.

E’ stata un’occasione interessante per fare un paragone tra i diversi tipi d’investimento e capire quale sia davvero il migliore, sopratutto in tempi di crisi come quello che stiamo affrontando ora. Nel salone erano infatti presenti più di 150 espositori esperti di borsa, fiscalità, gestione del patrimonio, assicurazioni, immobiliare e, ovviamente, di oro, dichiarato investimento più sexy del 2012.

Per la gioia dei lettori che ci seguono e ci chiedono consigli, e che hanno dei dubbi in materia di oro, siamo andati ad assistere alla conferenza tenutasi dal Presidente della Società AuCOFFRE.com, Jean-François Faure, principale piattaforma online di compravendita di oro da investimento in Francia e che vanta una versione inglese (LinGOLD.com), spagnola (LingORO.com), cinese e, tra non molto, italiana. Durante la conferenza, J.F. Faure, ha dato dei preziosi consigli e precise indicazioni in materia di oro, monete d’oro, numismatica e investimenti. Qui sotto il resoconto della conferenza.

Quattro cose da non dimenticare sull’oro:

  • Oggi, vendere il proprio oro corrisponderebbe a svuotare la propria borraccia in pieno deserto.
  • L’oro è l’assicurazione incendio del proprio patrimonio: non bisogna dunque chiedersi se bisogna averne o meno? Bisogna averne.
  • Un Napoleone da 10 franchi valeva il doppio dell’oro che conteneva a inizio ottobre del 2008, nel cuore della crisi finanziaria. Il suo prezzo è quasi raddoppiato nel giro di 48 ore.
  • Il record del 1980 a 850$ corrisponderebbe oggi a circa 2300$. Siamo solo a 1700$…

Quale forma di oro acquistare?

  • L’oro cartaceo: con gli ETF, i certificati ecc… perdete tutto ciò che avete investito in caso di fallimento bancario. << Lasciate perdere l’andamento dell’oro cartaceo – ha detto Jean-François Faure – la volatilità dell’andamento dell’oro non corrisponde al prezzo a cui viene negoziato l’oro fisico >>. E ancora ha aggiunto: << gli ETF (fondi comuni d’investimento) si basano solo sul 5% di oro fisico. Abbiamo quest’informazione grazie al più alto responsabile di una delle più grandi fabbriche di lingotti al mondo. L’andamento dell’oro cartaceo è basato su un qualcosa che in realtà non esiste >>.
  • Le miniere d’oro: il prezzo delle azioni delle miniere d’oro non segue per forza quello dell’oro. Al contrario, la maggior parte delle volte, è l’opposto. Infatti, questo tipo d’investimento è consigliato solo ed esclusivamente a chi è esperto. Perciò statene alla larga se muovete i primi passi in questo settore.
  • L’oro fisico: è decisamente l’unico tipo di oro in cui vale la pena investire, in quanto valore rifugio per eccellenza in materia di risparmio anti-crisi. Da più di 6000 anni, l’oro è infatti considerato come una moneta e un valore rifugio, essendo questo un metallo particolare che si distingue da tutti gli altri per le sue particolari caratteristiche che lo rendono insostituibile. Le banche centrali dei principali Paesi ne possiedono ancora in grandi quantità e cercano sempre di averne di più nei loro caveau.

Perché l’oro fisico come investimento di risparmio nel XXI secolo?

Secondo un recente sondaggio a cura della società AuCOFFRE.com risalente a marzo di quest’anno, sono le persone a reclamarlo e richiederlo in quantità sempre maggiori. I dati parlano chiaro:

– un valore rifugio (84%);
– un investimento sicuro (77%);
– un investimento per il futuro, il quale valore non cessa di aumentare (68%).

Inoltre, al contrario di ciò che sentirete dire dal vostro banchiere, l’oro è l’unico bene che non subisce l’influenza dell’inflazione e della deflazione, e protegge gli individui dalle misure governative, offrendo una via di scampo contro possibili norme di confisca e svalutazioni monetarie.

Ovviamente, non dovete per nessuna ragione addentrarvi alla cieca in questo mondo, ma è bene seguire i consigli dei professionisti ed esperti del settore.

Perché l’oro sarà più forte rispetto ad ogni altra forma d’investimento nei prossimi 5 anni?

L’oro batterà tutti gli altri tipi d’investimento per diversi motivi: il primo tra questi è che per sfruttare un nuovo giacimento ci vogliono dai 7 ai 10 anni e il potenziale di nuovi giacimenti è assai limitato. Secondo punto, l’oro progredisce sempre quando i tassi sono bassi e le banche centrali cercano di limitare e regolare le loro vendite. Ultimo punto, ma non meno importante degli altri, l’oro è l’anti-dollaro/euro per eccellenza.

La domanda di oro è in continuo aumento, in modo particolare aumenta la domanda di oro come valore rifugio perciò, non per motivi puramente speculativi, ma bensì come vera e propria << assicurazione >> contro la crisi per il futuro.

Quale forma di oro fisico dovete acquistare: monete o lingotti?

Vediamo insieme la differenza tra le monete d’oro e i lingotti.

I lingotti sono interessanti in una logica d’investimento a lungo termine, ma bisogna fare molta attenzione perché una volta che avrete in mano il vostro bel lingotto non sarà facile rivenderlo. Abbiamo ribadito più volte nei nostri articoli che il momento più importante quando si pensa all’investimento nell’oro è la rivendita. Ora, ponete il caso di possedere il classico lingotto di borsa, che pesa di norma tra i 995 grammi e i 1005 grammi. Questi lingotti riportano il punzone del loro fonditore, cosa che attesta sia la provenienza sia l’autenticità dello stesso. Inoltre, tali lingotti sono dotati di un certificato realizzato dal collaudatore che attesta la sua purezza (la quale dev’essere di minimo 995 grammi per un chilo, vale a dire 24 carati d’oro) che viene consegnato al momento dell’acquisto. Fin qui nessun problema, ma cosa succederà quando deciderete di rivenderlo? La legge vuole che siano i Paesi che fondono i lingotti a disciplinarne la detenzione. In questo modo, per poter commercializzare un lingotto in Italia dev’essere stato concepito sul territorio italiano per rispondere alle regolamentazioni doganali. E così, un lingotto acquistato all’estero potrà essere rivenduto in Italia solo dopo essere stato rifuso sul territorio italiano. Avrete certamente capito da soli che questo non è l’investimento migliore..!

Dritto moneta Vittorio Emanuele II

Per quanto riguarda le monete d’oro, dobbiamo innanzitutto distinguere tra monete da investimento (o di borsa) e monete numismatiche (o da collezione). Le monete d’oro da investimento sono quelle monete coniate dal 1800 in poi e che hanno avuto corso legale nel Paese d’origine. Una moneta avente corso legale è una moneta con la quale si può monetizzare ogni tipo di transazione a livello commerciale, si può trattare dunque di una Vittorio Emanuele II o III da 10, 20, 50, 100 Lire, di una Sterlina inglese, di un Peso messicano, di un Krugerrand Sudafricano ecc.. Il loro valore è determinato dal loro peso in oro e segue dunque le fluttuazioni del prezzo dell’oro. Queste monete sono esenti da IVA alla rivendita.

Mentre, le monete cosiddette numismatiche hanno un valore superiore rispetto al loro contenuto di metallo giallo. Il loro valore dipende da rarità, stato di conservazione, richiesta sul mercato. Una moneta rara, con uno spread molto elevato, venduta ad un prezzo dell’80% più alto rispetto al prezzo della moneta a peso d’oro sul mercato è dunque considerata una moneta da collezione. Le monete da collezione sono le monete in metallo prezioso coniate prima del 1800. Per tali motivi queste monete interessano solo i numismatici e i collezionisti e sono dunque poco appetibili agli occhi degli investitori.

Quali monete acquistare?

Le migliori monete d’oro sulle quali investire per fare dei buoni affari sono senza ombra di dubbio quelle classiche italiane: le Marengo del Regno d’Italia come ad esempio quelle di Vittorio Emanuele II e III e quelle di Umberto I.

Dritto moneta Vera Valor, la moneta universale da un'oncia d'oro puro

Ci sono, poi, i grandi classici che non passano mai di moda come la Sterlina inglese, i 50 Pesos messicani, il Krugerrand Sudafricano, il Dollaro americano ecc.. Tra le ultime nate, ma che hanno già avuto (e stanno avendo) un grande successo tra gli investitori, c’è la Vera Valor. Un nome una garanzia! La Vera Valor è nata da un progetto di AuCOFFRE.com ed è una moneta da investimento dotata di una quotazione e caratteristiche proprie.

Altre monete interessanti per l’investimento sono l’Eagle americana, la Panda cinese, il Nugget australiano, i 20 Franchi svizzeri e quelli dell’Unione Latina, Liberty USA da 10 e 20 dollari e, infine, la Maple Leaf canadese.

Quali sono i fattori da tenere conto quando si acquistano le monete d’oro?

Ci sono molteplici indicatori che aiutano a distinguere i prodotti buoni da quelli scadenti. Vediamo insieme quali sono i principali.

Per prima cosa, quando decidete di acquistare una moneta d’oro fate molta attenzione alle loro condizioni (vedi l’articolo l’importanza dello stato di conservazione delle monete d’oro). Una moneta che presenta delle ammaccature, dei graffi e dei contorni poco chiari non è una buona moneta per l’investimento. Le monete che v’interessano in termini d’investimento sono piuttosto quelle in stato SPL (Splendido) o BB (Bellissimo). Infatti, le monete in questo stato di conservazione godono di un premio (o spread) alla rivendita. Mentre, ad eccezione di alcune monete rare, quelle di tipo B (Bello) e MB (Molto Bello) sono vendute a peso d’oro. Per quanto riguarda quelle FDC (Fior di Conio) non ne consigliamo l’acquisto perché sono monete rare che hanno un premio base (premio medio oltre il valore dell’oro) già alto e un differenziale di spread basso (la differenza tra premio di base e il più alto premio reale). Queste sono perciò monete riservate al puro numismatico.

Altre cose su cui dovete prestare molta attenzione sono il millesimo e il segno di zecca delle monete d’oro. Controllate sempre che questi corrispondano agli anni di coniazione di quelle determinate monete e assicuratevi della loro origine (dove sono state concepite le monete). Per fare questo potete consultare le schede di ogni moneta sul nostro blog che trovate qui: monete d’oro da investimento. E’ comunque molto più facile riprodurre dei falsi di monete nuove piuttosto che di quelle vecchie, ma bisogna comunque fare sempre molta attenzione anche con quelle datate.

Il momento più importante: la rivendita delle monete d’oro!

Come già accennato diverse volte in quest’articolo, il momento più importante è quello della rivendita. Per rivendere il proprio oro al miglior prezzo bisogna seguire delle semplici e preziose regole:

– Non farsi rubare il proprio oro (confisca, furto diretto, imbrogli sul prezzo);
– Non rivolgersi ad una banca;
– Non perdere tempo ed evitare chi ve lo potrebbe far perdere (banche, intermediari ecc..);
– Definire in anticipo le vostre intenzioni (darvi delle regole; decidere se volete fare un acquisto a lungo o breve termine ecc..);
– Conoscere e seguire i prezzi e l’andamento dei vari mercati.

Dove acquistare le monete d’oro?

Per prima cosa, evitate i siti dove si vende e si compra all’asta come Ebay, ad esempio. Su questi siti gli scambi avvengono unicamente tra privati, e non avete perciò alcuna garanzia su quello che andrete ad acquistare. Se avete dei dubbi, basta che andiate sulle pagine che vi mettono in guardia da questo tipo di siti per leggere i centinai di casi di monete d’oro false vendute in cambio di Krugerrand o di monete Vittorio Emanuele. Per non parlare dei prezzi di vendita.. partono da costi bassissimi in un primo tempo per arrivare in un secondo tempo ai prezzi del mercato, quando non è più caro! Come sorpresa finale, una volta che vi vengono consegnate a casa le vostre monete d’oro, siete costretti a pagare le spese di spedizione, pagando le vostre monete dal 5 al 10% in più del loro valore reale. Tutto questo senza nessuna garanzia sulla qualità delle monete!

Evitate anche gli agenti di cambio perché tendono a sbarazzarsi molto facilmente delle monete d’oro quando le comprano ai privati. Di conseguenza, se ordinate delle monete rischiate di doverle aspettare a lungo perché molto probabilmente ne avranno poche in stock o, addirittura, non ne avranno proprio. Per non parlare delle commissioni che sono spesso poco chiare, per nulla limpide.

Evitate le banche! Non ci stancheremo mai di ripetervelo. Tutti coloro che hanno provato questa soluzione concordano nel dire che è un processo lungo e fastidioso. E’ facilmente comprensibile il motivo per il quale le banche non hanno più interesse ad acquistare e vendere le monete d’oro: preferiscono proporre servizi dematerializzati ad alto valore aggiunto. Se siete diffidenti, vi consigliamo di fare una prova e andare di persona dal vostro banchiere di fiducia a chiedere. State certi che non avrete le vostre monete prima di 3 o 4 settimane!

Clicca sull'immagine per andare direttamente al sito LinGOLD.com

Allora, dove potete acquistare in tutta sicurezza e in modo semplice e veloce?

Il nostro consiglio è la piattaforma online LinGOLD.com, un sito che permette di acquistare e mettere in vendita in tempo record le vostre monete con un solo click comodamente dal vostro divano. Il sito propone una vasta scelta di monete d’oro da investimento anche molto difficili da reperire sul mercato. Inoltre, offre un servizio di custodia in casseforti indipendenti in Svizzera. La legge vuole che per le transazioni effettuate in Svizzera non siete tassabili né d’IVA né da nessun altro tipo di tassa. Ma fate attenzione! Se fate uscire le vostre monete dal territorio svizzero questa legge non sarà più applicabile. Inoltre, grazie al LSP (Libretto per la Salvaguardia del Patrimonio), al quale potrete facilmente iscrivervi dal sito, avrete la possibilità di acquistare dei grammi d’oro per un minimo di un grammo al mese senza pagare alcuna spesa per la custodia in cassaforte. I prezzi delle monete sono autentici in quanto sono i clienti stessi a fissare il prezzo di vendita. Ciò significa che il prezzo viene fissato dalla domanda e dall’offerta. All’interno del sito trovate anche le quotazioni in tempo reale di ogni moneta (per ciascun tipo e millesimo) e il grafico del prezzo dell’oro sul mercato. Perciò, LinGOLD. com propone il prezzo base delle monete indicando l’esatto potenziale di spread in tempo reale, ma i prezzi di vendita delle monete sono fissati dai clienti proprietari delle monete. Ogni moneta è contraddistinta da un numero preciso che viene scritto sulla loro custodia al momento della conservazione in cassaforte. Per ogni moneta vengono fornite le immagini del dritto e del rovescio con il relativo numero e sono tutte di qualità SPL in quanto la società acquista solo da fornitori professionali. Per ogni acquisto viene fornito il certificato di proprietà, scaricabile o stampabile direttamente dal sito. Un’équipe di consulenti preparati ed esperti è pronta ad assistervi telefonicamente o via e-mail, oppure potete comunicare dall’innovativa chat che potete avviare direttamente dal sito. L’iscrizione al sito è completamente gratuita e senza alcun tipo di vincolo. LinGOLD.com prende solo l’1% delle commissioni sulle transazioni.

LinGOLD.com ha apportato una vera e propria rivoluzione nel commercio delle monete d’oro e una risposta sicura alle esigenze degli investitori di tutto il mondo. E’ dotato di una versione inglese, francese, spagnola, cinese e presto anche italiana. Stay tuned!

 

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Monday, May 7th, 2012

Moneta 20 Lire Vittorio Emanuele II

La crisi della zona euro non rassicura né i mercati né i privati attenti ai loro risparmi. Le banche, le vipere traditrici che stanno all’origine della crisi del debito sovrano attuale, non ispirano più fiducia e i loro prodotti bancari ancora meno. Quando vogliamo investire parte del nostro patrimonio, o del nostro salario, dobbiamo sempre valutare i rischi che ciò comporta. Nell’oro fisico, i rischi sono nulli! Ora, il compito di LingOro.net è quello di guidarvi verso le migliori soluzioni e di dirvi tutto quello che c’è da sapere sull’investimento nelle monete d’oro.

1. Perché investire sull’oro?

Ci sono diverse cose da sapere quando cominciamo ad interessarci all’oro come prodotto di risparmio. Se ci addentriamo in questo mondo alla cieca, con tutta la nostra buona volontà e saggezza, possiamo cadere nelle trappole che ci portano a prendere lucciole per lanterne. E’ bene seguire i consigli degli esperti, delle persone del mestiere.

Per prima cosa, contrariamente a ciò che vi dirà il vostro banchiere, tra tutti i prodotti di risparmio proposti attualmente, l’oro è quello che più resiste all’inflazione e alla deflazione. L’oro è anche il solo attivo che, secondo l’economista Antal Fekete (nel suo libro << Il ritorno al sistema aureo >>) “protegge l’individuo contro le misure arbitrarie del governo offrendo una protezione contro le tassazioni confiscatorie, il deprezzamento monetario e la svalutazione”.

2. Dimenticatevi di ogni altro prodotto di risparmio

Per quanto riguarda gli altri prodotti di risparmio, potete subito escludere gli attivi dinamici. La loro volatilità li rende troppo rischiosi da provare. Inoltre, non avete nessuna garanzia di ritrovare l’integrità del capitale che investite e le possibilità di guadagnarci sono in questo momento tanto nulle quanto quelle di vincere al Lotto!

Visti i tassi d’interesse eccessivamente bassi dei libretti e i rischi << d’instabilità >> di questi, e considerando l’alto rischio che il vostro capitale non vi renda profitti o a venga vergognosamente tassato dallo Stato, non pensate che sia meglio indirizzare i vostri risparmi verso l’oro fisico?

Quanto ai contratti pronto termine (PCT), essi sono bloccati per un periodo determinato, dunque sono poco interessanti in termini di liquidità. Infine, dimenticatevi dei certificati di deposito, dei fondi a capitale protetto, dei fondi in euro, delle assicurazioni sulla vita e di qualsiasi altro tipo di titolo di Stato poiché questi contengono solo delle pericolose promesse di arricchimento. Infatti, non sono garantiti e i rischi di fallimento dell’emittente sono da considerarsi abbastanza reali, soprattutto in questo momento.

3. Oro si, ma sotto quale forma?

In contanti: acquistare oro sotto forma di azioni? Oro cartaceo? Come tutti i titoli virtuali finirà bruciato al rogo della vanità o divorato dalle tarme. No, noi vi parliamo di oro fisico, di contanti suonati e traboccanti. L’oro cartaceo è troppo esposto alla volatilità dei mercati, alla manipolazione, e fortemente dipendente dalle circostanze geopolitiche.

Leonard Sartoni, specialista dell’oro, spiega perché le monete restano il miglior investimento per il risparmiatore. << Per il piccolo risparmiatore desideroso d’investire nell’oro fisico, le monete rappresentano il miglior investimento possibile poiché possono frazionare più facilmente il capitale rispetto ad una barra da 10 kg, o anche ad un lingotto da 1 kg. Poi, in un potete mercato rialzista a lungo termine sull’oro, le monete possono diventare sempre più difficili da reperire (più acquirenti che venditori) dunque si vendono molto più care rispetto al valore d’oro ch’esse contengono effettivamente >>. Nel 1980, lo spread sulle Marengo era del 100%, il che significa che le Marengo valevano due volte più care del loro peso in oro.

Lasciate perdere l’andamento dell’oro cartaceo… : la volatilità dell’andamento dell’oro non corrisponde al prezzo a cui viene negoziato l’oro fisico! << Gli ETF (fondi comuni d’investimento) si basano solo sul 5% di oro fisico! Abbiamo quest’informazione grazie al più alto responsabile di una fabbrica di lingotti >> – ci confida il presidente di AuCOFFRE.com – << l’andamento dell’oro cartaceo è dunque basato su qualcosa che non esiste e ciò parassita il corso reale dell’oro, degli scambi in via amichevole. L’oro è sottovalutato, spinto al ribasso dall’oro cartaceo, assalito anch’esso dall’appetito degli investitori in oro >>.

Lo spread… : non possiamo parlare di monete d’oro senza evocare lo spread. Chi vuole piazzare una parte dei propri soldi sull’oro fisico deve per forza sapere di cosa si tratta. Lo spread viene espresso in percentuale, ed è il differenziale tra il valore dell’oro contenuto in una moneta e il prezzo negoziato sul mercato. Se il suo prezzo varia molto poco con l’usura, il prezzo al quale viene negoziata la moneta dipende da alcuni parametri come l’offerta e la domanda, e lo stato di conservazione della moneta.

Il parere di un numismatico

Interrogato a questo proposito, un nostro amico numismatico (del quale non faremo il nome per rispetto della privacy) non nasconde il suo scetticismo in merito al modo in cui viene calcolato questo famoso spread delle monete. Anche se ne riconosce l’esistenza, egli mette in dubbio il sistema monopolistico della quotazione dell’oro e il modo piuttosto arbitrario con cui viene fissato il tasso dello spread. << Quello che amo dell’oro è il fatto che è qualcosa di fisico, è qualcosa di reale, è un prodotto semplice. Ma come sempre, si è voluta complicare la cosa con questa storia dello spread. Lo spread non mi piace >>. << Il mercato dello spread è stato creato dal nulla, lo si è introdotto nel mercato poco prima del 2009, da quando c’è stata una forte domanda, mentre negli anni ‘80, questo era diminuito quasi fino a divenire nullo >>.

<< Ancora peggio è applicarlo sulle monete nuove per le quali ci s’inventano dei piccoli difetti. Personalmente, vendo delle monete a peso d’oro, le vendo con lo spread quando ce n’è, quando è giustificato, ma quando non ce n’è, non vendo la moneta d’oro con lo spread. Visto che non c’è un’autorità che regola il mercato dell’oro, l’andamento dell’oro come quello dello spread manca di oggettività >>.

Il punto è che questo spread esiste e che l’investitore ha a che fare con questo. Se lo spread non sembra giustificato su alcune monete, lo è per altre. Più una moneta è richiesta, più il suo spread e il suo prezzo aumentano (questi non vanno generalmente di pari passo con l’andamento dell’oro che concerne invece l’oro di borsa, cioè l’oro cartaceo). Lo spread può balzare verso l’alto perché la moneta è molto richiesta. D’altronde, lo spread è un effetto leva interessante se si desidera acquistare oro a fini speculativi. Lo spread delle Marengo (Vittorio Emanuele, Umberto I, Napoleone ecc..), le monete più richieste al momento, esploderà senza dubbio da qui alla fine dell’anno.

Monete da investimento o monete numismatiche?

Dritto moneta Krugerrand

L’andamento non è esattamente lo stesso: l’acquisto di monete a fini speculativi non è la stessa cosa dell’acquisto di monete ai fini collezionistici. Se si acquistano delle monete al fine di realizzare delle plusvalenze, si può sfruttare l’effetto leva dello spread e rivendere per esempio le vostre Krugerrand in un momento in cui sono molto domandate. Tuttavia, scambiare oro con moneta cartacea è un’eresia vera e propria. A meno che non abbiate bisogno di liquidi nell’istantaneo, lo scopo dell’oro non è quello di finire scambiato con semplici confetti. Per quanto ci riguarda, l’acquisto di monete d’oro è prima di tutto un’azione che ci permette di assicurarci contro ogni sorta di crisi finanziaria.

Jean- François Faure, presidente della società AuCOFFRE.com, ci parla della differenza tra monete d’oro da investimento e monete d’oro numismatiche. << Con tutta l’informazione che c’è oggi sull’oro, c’è un’evoluzione del mercato. Le persone si rendono conto che c’è qualcosa di molto interessante nel’investimento in oro. Per esempio, una Marianne Coq 1899, malgrado tutte le sue buone qualità, non era molto richiesta fino a qualche anno fa perché ritenuta non da investimento. Ma le mentalità cambiano, le idee si evolvono, le persone che stanno all’interno del mercato sono più informate. Le monete da 100 franchi Napoleone testa laureata sono quasi per sola collezione poiché n’esistono solo 19 000 esemplari in circolazione, e sono una vera e propria copertura contro le fluttuazioni dell’oro. Le monete d’oro numismatiche sono delle monete di piazzamento dei propri risparmi, non di borsa >>.

4. Le buone e le cattive monete

Tra le monete in oro non ci sono delle monete “sgradevoli”, ma ci sono dei valori sicuri sui quali possiamo contare indipendentemente da quale sia l’epoca. Le grandi classiche monete d’oro per noi sono ovviamente quelle italiane: le Marengo del Regno d’Italia come le Vittorio Emanuele II e III, e quelle di Umberto I.

Dritto Vera Valor - 1 OZ

Gli altri grandi classici che non passano mai di moda sono le Sterline, Pesos e Krugerrand. Tra le ultime nate di AuCOFFRE.com, la Vera Valor è nata per essere da investimento con una quotazione, delle fluttuazioni e delle caratteristiche proprie.

Le Eagle, le Panda, Nuggets e altre monete come le Mapple Leaf sono anch’esse da investimento.

Infine, ci sono delle monete nelle quali è meglio evitare di mettere i propri soldi:<< le medaglie con valore nominale >> come le monete regionali e tutte le serie limitate, l’edizioni speciali ecc… in genere, queste monete sono ipervendute alla base con un premio sostanziale, più care quindi del loro valore corrente. Se non fosse che queste monete hanno la spiacevole tendenza a diventare obsolete molto facilmente e sono semplicissime da copiare. Tra qualche anno, queste monete potranno perdere il loro valore nominale, non sono quindi delle buone monete da investimento a medio e lungo termine. Non è con questo tipo di monete che mettete al sicuro il vostro patrimonio, e nemmeno con dei gioielli in oro!

Gli italiani e l’oro: un amore che continua da più di 2000 anni.

Friday, April 20th, 2012

20 Lire Marengo Vittorio Emanuele II

La riserva aurea dell’Italia

Nelle casseforti della Banca d’Italia ci sono ben 2 451,8 tonnellate d’oro, vale a dire 83 197 miliardi di euro circa. L’Italia ha infatti la terza riserva d’oro più grande al mondo dopo gli Stati-Uniti e la Germania, e quarta se contiamo anche quella del FMI.

Tuttavia, l’oro dell’Italia non si trova solo a Roma (Palazzo Koch) ma buona parte è custodito nelle banche centrali di altri Paesi: Banca d’Inghilterra, FED negli Stati Uniti, e la Banca dei regolamenti internazionali in Svizzera.

Un po’ di storia…

Durante la Seconda Guerra Mondiale, i tedeschi in ritirata trasferirono tutto l’oro della Banca d’Italia prima a Milano, e poi in Germania e in Svizzera. Quando finì la guerra, l’Italia riuscì solo in parte a recuperare il proprio oro per una perdita di 173 tonnellate d’oro. E’ per questo motivo che su alcuni lingotti della Banca d’Italia è stampato il simbolo nazista.

Gli italiani scelgono l’oro come bene rifugio in tempo di crisi

Se c’è una cosa per cui gli italiani oggi non esitano a mettere mano al proprio portafoglio è proprio per piazzare i loro risparmi nell’oro. Certo è che le nuove manovre di austerità applicate dopo l’uscita di scena di Berlusconi dal governo Monti non aiutano. Ma nonostante ciò gli italiani non rinunciano ad investire sull’oro fisico, e in particolare sulle monete.

La nuova tassa sul risparmio del governo Monti ha provocato un’evasione fiscale senza precedenti: nel 3° semestre del 2011 la Svizzera ha visto aumentare la deposizione di lingotti venuti dall’Italia dal 30% al 40% !

Gli italiani, prudenti e diffidenti, hanno capito l’importanza dell’investimento in oro ed è sempre maggiore il numero delle persone che sceglie d’investire nel metallo prezioso. Alcuni acquistano delle monete d’oro con il solo scopo di fare un investimento che frutterà alla rivendita, altri per semplice collezione, altri ancora per risparmiare a lungo termine.

Collezione, risparmio, investimento… Gli italiani utilizzano tutti i mezzi possibili per arrivare all’oro !

L’importanza dell’oro in Italia risale all’antichità. L’aureo (moneta d’oro) veniva comunemente emesso nell’Impero Romano, sotto il Regno di Giulio Cesare, un secolo a.C.

Oggi, l’Italia è un Paese ancora fortemente attaccato alle tradizioni e all’oro. Infatti, esistono tanti siti internet di vendita d’oro, bigiotteria, numismatica etc… La prova che l’oro è una tradizione ben ancorata in Italia.

L’Italia è d’altronde la più grande produttrice di gioielli nel mondo. Ogni anno, più di 400 tonnellate d’oro vengono impiegate per la realizzazione di gioielli (ornamentali e religiosi). Inoltre, essa possiede una grande industria di gioielli che contribuisce notevolmente all’economia del Paese. Circa 45 000 lavoratori sono impiegati in questo settore dove si contano più di 2 500 aziende.

Quali monete d’oro acquistano gli italiani?

L’attaccamento degli italiani per le tradizioni si riflette in quello per la moneta nazionale: il Marengo, l’equivalente dei 20 franchi francesi Napoleone. Dopo l’Unione Monetaria Latina, il nome Marengo fu esteso a tutte le monete dell’Unione con lo stesso valore, tra le quali le 20 Lire italiane. Quindi, il nome Marengo viene dato alle monete 20 Lire Napoleone, Vittorio Emanuele II e III, Umberto I, Carlo Alberto etc… La Lira italiana è stata emessa a partire dal 1861.

Gli italiani accettano anche la Sterlina inglese poiché è una moneta universale, molto comune in Italia (quindi facilmente reperibile e scambiabile) e ricercata. Molti italiani hanno ereditato le monete dai loro antenati e le conservano come ricordo. Ma gli italiani acquistano anche Krugerrand, Marengo svizzeri, Liberty, Pesos etc…

Vedere il video YouTube La riserva d’oro italiana, un documento raro !

Alessia Pinna

Le monete di Umberto I.. Perché sono interessanti come investimento ?

Wednesday, January 4th, 2012
Le monete coniate durante il Regno di Umberto I sono molto interessanti in una logica d’investimento. Queste monete sono infatti molto richieste sul mercato e ricercate sia dai collezionisti che dagli investitori. Se ne conoscono svariati falsi (proprio per il loro valore numismatico) che differiscono per qualche piccolo particolare. I falsificatori di monete ne riproducono in grandi quantità che ovviamente non potranno non essere riconosciuti dai numismatici e dagli esperti del settore poiché hanno uno spessore maggiore di qualche decimo di millimetro.

Lo sapevate ?

Nel 1882 vennero battute più monete di tutti gli altri anni per un numero complessivo di £ 139.523.000. Di queste, 1.129 sono monete da 100 lire, mentre le restanti sono marenghi. Il motivo di questo record di monete coniate nel 1882 è la trasformazione di verghe e monete d’oro non decimali per la conversione della carta moneta in moneta metallica, imposta dalla Legge 7.4.1881 n°133. Le monete e le verghe auree non decimali furono date in prestito al Governo Italiano all’estero per un totale di 644 milioni di lire.

Un po’ di storia…

Umberto I (Torino, 14 marzo 1844 – Monza, 29 luglio 1900) nacque da Vittorio Emanuele II, primo re d’Italia e da Maria Adelaide d’Asburgo-Lorena, regina del Regno di Sardegna, morta nel 1855.

Umberto I prese parte alla terza guerra d’indipendenza italiana, dalla quale ottenne grandi glorie dopo lo scontro di Villafranca del 24 giugno 1866.

Il 22 aprile 1868, sposò la cugina Margherita a Torino, dalla quale ebbe un figlio, Vittorio Emanuele, principe di Napoli (1878-1900) e futuro Re d’Italia.

Egli rafforzò i rapporti con la triplice alleanza e sostenne lo slancio coloniale in Africa, con l’occupazione dell’Eritrea e della Somalia che portarono alla monetazione coloniale.

Il monarca viene ricordato in maniera positiva. Viene ricordato come il “Re buono” per essere riuscito a fronteggiare sciagure come l’epidemia di colera a Napoli nel 1884, e prese personalmente parte ai soccorsi. Inoltre, viene ricordato positivamente per la promulgazione del cosiddetto “Codice Zanardelli, il quale apportò non pochi cambiamenti e innovazioni nel codice penale. Ma non mancano i sentimenti opposti: egli fu criticato per il suo conservatorismo e per il suo coinvolgimento in alcuni scandali italiani.

Umberto I venne assassinato a Monza il 29 luglio 1900, dopo due attentati falliti, da Gaetan Bresci, un anarchico che voleva vendicare la repressione dei moti popolari del 1898.

E’ durante il suo regno che venne chiusa definitivamente la zecca di Milano.

 

Elenco delle monete di Umberto I


20 Lire Marengo :

Dritto

Al dritto, testa del Re rivolta a sinistra e contornata dalla scritta UMBERTO I RE D’ITALIA. In basso il millesimo, e sotto il taglio del collo, l’indicazione dell’autore (SPERANZA).

 

Rovescio

Al rovescio, lo stemma sabaudo con intorno il collare dell’Annunziata tra un ramo di quercia a destra, e un ramo di alloro a sinistra insieme al valore (L 20). Nell parte inferiore, il segno di zecca ( R ), e in alto al centro la Stella d’Italia.

Materiale : Oro 900/1000

Diametro : 21 millimetri

Peso : 6,45 grammi

Spessore : 1,24 – 1,35 millimetri

Contorno : rigato

Assi : alla francese


50 Lire : Al dritto, volto del Re a sinistra e contornato dalla scritta UMBERTO I RE D’ITALIA. Sotto il taglio del collo, indicazione dell’autore (SPERANZA) e in basso il millesimo.

Al rovescio, stemma sabaudo contornato dal collare dell’Annunziata tra un ramo di quercia a destra, e un ramo di alloro a sinistra. Ai due lati dello stemma, il valore della moneta (L 50). In basso, il segno di zecca ( R ), e in posizione centrale, nella parte superiore, la Stella d’Italia.

Materiale : Oro 900/1000

Diametro : 27,5 millimetri

Peso : 16,12 grammi

Contorno : Rigato

Assi : alla francese

100 Lire : Al dritto, testa del Re a sinistra, contornata dalla scritta UMBERTO I RE D’ITALIA. Sotto il taglio del collo, indicazione dell’autore (SPERANZA) e in basso il millesimo.

Al rovescio, stemma sabaudo contornato dal collare dell’Annunziata tra un ramo di quercia a destra, e un ramo di alloro a sinistra. Ai due lati dello stemma, il valore della moneta (L 100). In basso, il segno di zecca ( R ) e in alto, al centro, la Stella d’Italia.

Materiale : Oro 900/1000

Diametro : 34 millimetri

Peso : 32,25 grammi

Contorno : Rigato

Assi : alla francese