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Clean Extraction : alla scoperta dell’oro verde e della Vera Valor

Wednesday, April 10th, 2013
LINGOLD SAVING PLAN - GOLD

Marchio Clean Extraction

Cari Lettori, oggi vi parleremo dei passi in avanti fatti nel campo dello sviluppo sostenibile che permettono di sperare in un futuro più “pulito”. Su LingOro.net, vi proponiamo delle spiegazioni sulla “Clean Extraction” e un’intervista a Julien Calet, uno specialista in materia della società AuCOFFRE.com. AuCoffre.com è in effetti la creatrice della Vera Valor, la prima moneta d’oro eco-responsabile.

L’oro, richiesto e discusso nei secoli

L’oro è sempre stato apprezzato dall’uomo. La storia della civiltà conferma il ruolo del metallo prezioso come bene rifugio e mezzo di scambio sicuro. Ma per avere tutto quest’oro c’è stato prima bisogno di trovarlo e poi di estrarlo.

Con la conquista del Nuovo Mondo e l’estinzione delle civiltà Azteche e Inca, grandi detentrici di oro, la ricerca del metallo prezioso ha preso una dimensione diversa. Si è dovuto attendere qualche secolo e la corsa all’oro del XIX secolo per assistere alla nascita delle prime tecniche dedicate alla ricerca dell’oro. Henri Hauser scrisse un’opera, nel 1901, intitolata “L’oro”, che descrive queste tecniche in modo preciso.

La clean extraction : un’evoluzione programmata verso un oro pulito

Con il passare del tempo e con le scoperte tecnologiche e chimiche, l’estrazione dell’oro si è industrializzata. Sono nati dei procedimenti che hanno macchiato l’oro di molti crimini verso l’ambiente. In Amazzonia, l’estrazione mineraria è una delle grandi responsabili della deforestazione. Il mercurio, utilizzato dai primi ricercatori d’oro per toglierne le impurità, è altamente dannoso per l’ambiente. Il cianuro è a sua volta dannoso e inquina le falde freatiche.

Così come gli altri minerali, l’oro è una risorsa esauribile e limitata. Si stima che 173 000 tonnellate d’oro siano state già estratte dall’uomo, e ne restano ancora 51 000 tonnellate da estrarre. Tale rarefazione comporta delle ricerche sempre più invasive per trovare i filoni.

In breve, bisogna andare a cercare sempre più lontano e in profondità per trovare oro. Le conseguenze sull’ecosistema possono rivelarsi drammatiche per l’ambiente: disastri chimici, inquinamento delle acque, deforestazione ecc..

La « Clean Extraction » o estrazione pulita, appare contemporaneamente come una risposta e un’evoluzione. Essa corrisponde ad una volontà e ad una convinzione di alcuni dei professionisti del settore. Ed è tale convinzione che ha permesso alla società AuCoffre.com di produrre la prima moneta d’oro verde, la Vera Valor. Questa moneta risponde a delle regole molto precise in materia d’ecologia e diritti umani.

La Vera Valor : la risposta ad una domanda d’oro pulito

La Vera Valor, la moneta d'oro bullion da un'oncia d'oro più sicura del mondo

Questo è uno degli argomenti che ha portato al successo della Vera Valor fin dal suo debutto sul mercato, più di un anno fa. La Vera Valor di AuCoffre.com si basa su tre aspetti principali per rispettare la carta della « clean extraction » :

– Un’estrazione con il minor impatto possibile sull’ambiente (né cianuro né mercurio)

– Rispetto delle condizioni sociali e salariali dei lavoratori

– Divieto di far lavorare i bambini

Julien Calet, direttore della relazione Clienti presso AuCoffre.com e specialista della « Clean Extraction » ci racconta qualcosa in più sul marchio e sulla fabbricazione della Vera Valor.

LingOro.net : Cos’è la « Clean Extraction » ? Cosa significa per AuCoffre.com ?

J.C. : « E’ un marchio che è stato creato da AuCoffre.com. L’estrazione dell’oro, oggi, si effettua in modo dannoso e sporco. Si stima che nel mondo vengano utilizzate 1000 tonnellate di oro, di cui l’80-90% nell’industria mineraria. Una parte viene rigettata in natura. Lo scopo di questo marchio è dunque garantire che l’estrazione dell’oro venga fatta senza l’utilizzo di cianuro né mercurio.

Il secondo punto è il rispetto dei diritti dei lavoratori. Vediamo spesso dei documentari dove i cercatori di oro sono bambini, costretti a cercare l’oro in buchi larghi un metro. Lo scopo, per noi, è di garantire che i lavoratori e i loro diritti vengano rispettati. Capita spesso anche che il mercurio venga toccato con le mani nude o riscaldato in una tenda con i vapori tossici .. questo non è molto salutare!

Volevamo una filiera pulita, che corrispondesse ai valori di AuCoffre.com. Volevamo un controllo assoluto della provenienza dell’oro, della sua estrazione, del suo trattamento e della sua finalizzazione ».

LingOro.net : Come controllate le varie tappe dell’estrazione ?

J.C. : « L’estrazione dell’oro avviene in una miniera del gruppo Newmont. Una parte è riservata all’oro « pulito » per essere certi che l’oro estratto non entri in contatto con dei prodotti chimici. Un supervisore esterno è sul posto, e controlla l’estrazione dell’oro nel suo insieme. In tutto questo, i diritti dei lavoratori sono completamente rispettati. Il supervisore sigilla l’oro estratto sul posto e questo viene poi inviato in Svizzera presso Valcambi.

Il supervisore segue il viaggio di quest’oro. In Svizzera, egli verifica che l’oro sia rimasto ben sigillato prima che i pacchi vengano disimballati. L’oro viene fuso e trattato per renderlo puro. Una volta che facciamo un ordine presso Valcambi, l’industria fonde i lingotti per farne degli sformati, vale a dire le monete senza alcuna incisione. Spetta poi alla fonderia Huguenin realizzare l’incisione della Vera Valor.

Dall’inizio dei vari procedimenti fino alla fine, un supervisore è presente per controllare che i princìpi dell’estrazione pulita vengano rispettati. E’ questo che ci permette di garantire il marchio « Clean Extraction ».

LingOro.net : Lo sviluppo sostenibile è ormai al centro delle preoccupazioni di tutti. Pensate che la Clean Extraction potrà diventare un modello per gli anni a venire ?

J.C. : « E’ più semplice acquistare 3 chili d’oro da un africano che lo vende meno caro e senza alcuna garanzia delle condizioni nelle quali questi 3 chili sono stati estratti. Creare una filiera eco-responsabile è invece molto più complicato perché richiede più tempo, più controlli e più sforzi. Ma penso che effettivamente sempre più filiere si orienteranno verso l’oro verde.

C’è un buon documentario di Yann Arthus-Bertrand sul Canada, nella quale l’estrazione sta diventando un vero problema. Ciò non si percepisce direttamente perché il territorio è molto vasto, e in confronto le zone toccate sembrano molto piccole. Ma prima o poi il problema toccherà tutti i territori. Quando l’estrazione avrà causato dei buchi in ogni parte, la deforestazione avrà creato dei danni devastanti e i pesci saranno pieni di mercurio, non resteranno molte alternative a quelle della clean extraction. Il Canada è uno dei più grossi estrattori minerari, ma le società estrattive fanno poca attenzione all’ambiente.

Su questo frangente, l’America del Sud è molto sviluppata. Lì si va molto più lontano per quel che riguarda il rispetto dei lavoratori e dell’ambiente : alcune miniere sono gestite dai lavoratori, che dividono dunque i benefici. Il modello è collettivo e sociale ma, soprattutto, cercano di fare molta attenzione all’uso di mercurio e cianuro. Essi hanno un procedimento di riciclaggio dei prodotti chimici che permette di limitare i disastri. In effetti, sono molto più avanti rispetto a numerose nazioni.

Oggi, non c’è quasi nessun obbligo circa il rispetto dell’ambiente e dei lavoratori.I soli vincoli sono determinati dalle regole del Paese in cui sono installate le imprese ».

Al rovescio, la Vera Valor presenta un codice QR scannerizzabile con un semplice smartphone, che rimanda alla pagina web della moneta per verificarne in ogni momento l'autenticità.

E’ inutile dire che AuCoffre.com ha superato gli altri arrivando a questo traguardo, più di un anno fa, predisponendo una vera e propria etichetta verde e una moneta eco-responsabile, la Vera Valor.

Per maggiori info sulla Vera Valor iscrivetevi al sito LinGold.com

Africa del Sud: i minatori in sciopero rischiano il licenziamento

Wednesday, October 24th, 2012

Minatori in sciopero, Sudafrica.

Gli scioperi nel Sud dell’Africa non si fermano e si contano sempre più vittime nelle miniere d’oro. Alcuni scioperi sono finiti nel sangue tra agosto e settembre di quest’anno. Le grandi imprese dell’oro Sudafricane tentano di trovare al più presto delle soluzioni… minacciando gli operai di licenziamento!

E’ la punizione che è toccata a 8 500 minatori dell’impresa sudafricana Gold Fields, nel sud-est di Johannesburg. Dopo l’ultimatum che gli fu concesso, chi non è ritornato a lavoro è stato licenziato su due piedi. Il sito, che conta 12 500 impiegati, è l’ultimo sito minerario del gruppo ad essere ancora in sciopero. E non è finita qui.. la settimana scorsa, Gold Fields ha licenziato 1 500 operai di un altro sito minerario.

Aumenti contro profitti

In questa morsa di ferro che oppone da qualche mese le imprese e gli scioperanti sudafricani, il conflitto potrebbe finire male. Gli operai chiedono l’aumento dei loro salari in un periodo in cui le imprese mostravano dei profitti considerevoli. Ma, ovviamente, gli scioperi hanno fatto regredire i profitti di questi stessi gruppi, provocando la perdita di 3 000 once d’oro per Harmony, 65 000 once per Gold Fields e 32 000 once a settimana per AngloGold Ashanti.

L’oro pulito, una realtà?

Salari bassi, disastri ecologici e umani per dei profitti elevati e un’estrazione invasiva di risorse mal distribuite: il bilancio dell’estrazione aurifera nell’Africa del sud è lontano dall’essere positivo. E’ anche ciò che dimostra la crescente domanda degli italiani di un oro pulito. Stando ad un recente sondaggio di AuCOFFRE.com, il 62% della popolazione sarebbe pronta a pagare leggermente di più per l’oro estratto da una filiera aurifera rispettosa dell’ambiente e dell’uomo. In questo contesto, la Vera Valor, costituita da oro che risponde alle caratteristiche della Carta Clean Extraction, appare come una vera e propria alternativa.

Leggi anche quest’articolo: L’Africa del Sud: cattivo esempio nel settore minerario?

L’Africa del Sud: cattivo esempio nel settore minerario?

Thursday, September 13th, 2012

Protesta minatori Sudafrica

Il settore minerario in Africa è in difficoltà: sono, infatti, sempre più numerosi gli episodi di protesta e di conflitti sociali, e i minatori si stanno ribellando alle loro condizioni lavorative.

 

 

Il 16 agosto scorso, una protesta dei lavoratori della miniera di platino di Marikana è finita in tragedia: 34 minatori scioperanti sono rimasti uccisi dopo uno scontro con le forze dell’ordine sudafricane.

Quest’evento drammatico non è affatto un caso isolato, ma piuttosto l’esacerbazione di un movimento sociale che coinvolge l’intero settore minerario del Paese.

Così, a Johannesburg, quasi 15 000 operai della miniera d’oro KDC (Kloof Driedfontein Complex) hanno promosso un importante movimento di protesta che immobilizza totalmente l’attività di produzione della miniera appartenente al gruppo Gold Field.

I minatori in sciopero rivendicano il loro salario, l’ambiente e le condizioni sfavorevoli in cui sono costretti a lavorare. Si tratta di un problema ricorrente e molto sentito nel settore minerario, il quale soffre di una cattiva reputazione a causa dei metodi d’estrazione utilizzati.

Infatti, l’estrazione mineraria aurifera è spesso inquinante (per via del l’utilizzo di cianuro, in particolare) e l’impatto ambientale è alquanto invasivo, e nella maggior parte dei casi crea dei danni irreversibili per l’ecosistema. Anche il fattore << rarefazione >> è da tenere presente: le riserve d’oro diminuiscono inevitabilmente conducendo gli sfruttamenti minerari ad andare sempre più lontano, sempre più in profondità nel suolo, per cui i metodi d’estrazione sono ancora più invasivi, più distruttivi per l’ambiente.

A ciò si aggiunge uno sfruttamento umano e sociale con dei minatori che si ritrovano a dover lavorare in condizioni deplorevoli per dei miseri salari. Non bisogna poi dimenticare la triste espressione << blood gold >>, oro di sangue, che designa l’oro estratto dai conflitti: questo è il caso del Krugerrand, la moneta d’oro sudafricana associata all’apartheid…

Per far fronte a questo tipo di abusi nel settore minerario ed estrattivo, in particolare quello aurifero, sono nate delle carte e dei marchi << oro verde >> (la carta clean extraction di AuCOFFRE, per esempio). Queste promuovono una produzione mineraria responsabile e rispettosa dei diritti sociali. Per partecipare allo sviluppo di un oro pulito è dunque vivamente consigliato spostarsi verso quei gruppi che hanno aderito a dei progetti socio ed eco-responsabili.

Per collocare e proteggere i vostri risparmi è preferibile investire nell’oro fisico e ovviamente nelle monete d’oro atemporali come i Marengo di Vittorio Emanuele II e III, ad esempio.

Ma attenzione: queste monete sono necessariamente limitate, bisogna dunque essere previdenti per investire nell’oro fisico e saper anticipare la domanda prima che tutti ricerchino queste monete d’oro e che il loro spread raggiunga livelli massimi.