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La Lira Italiana, un buon investimento di diversificazione

Friday, February 8th, 2013
LINGOLD SAVING PLAN - GOLD

L’attaccamento degli italiani alle tradizioni si riflette nel loro attaccamento alla moneta d’oro nazionale: il Marengo Italiano, l’equivalente del Napoleone francese.

Caratteristiche e storia

Marengo Vittorio Emanuele II 1863

La Lira italiana, il cui nome deriva dal latino Libra (“libbra”), che per i Romani era un’unità di misura pari a 327,45 grammi, fu emessa a partire dal 1861. Dal 1865, andò ad integrare l’Unione Monetaria Latina. A seguito dell’istituzione dell’Unione Latina, il nome Marengo fu esteso a tutte le monete dello stesso valore, tra cui le 20 Lire italiane. Vengono chiamate dunque Marengo le monete da 20 Lire di Napoleone, le Vittorio Emanuele II e III, le Umberto I, le Carlo Alberto ecc.. La moneta d’oro italiana più ricercata è la 20 Lire Vittorio Emanuele e Umberto I, sorelle transalpine dei 20 Franchi di Napoleone.

Concepita per il commercio e coniata su grande scala, la Lira in oro italiana è composta da un oro robusto con un titolo di 900.000%. Questa moneta è stata coniata nei seguenti valori nominali: 5 lire, 10 lire, 20 lire, 50 lire, 80 lire e 100 lire.

Descrizione

Rovescio Marengo Vittorio Emanuele II

Sul rovescio sono raffigurate le armi della Casa dei Savoia, una croce d’argento sovrastata da una corona, uno scudo circondato dal simbolo della valuta (L · a sinistra per Lira) e il valore nominale a destra (20 per esempio). Il tutto è circondato da una corona d’alloro. Il marchio della Zecca di Roma ( R ) figura nella parte inferiore della moneta. Come per la Sterlina e il Napoleone, vi sono tante illustrazioni per il dritto quanti sono stati i monarchi regnanti in Italia dal 1863 al 1940: Vittorio Emanuele II, Umberto I, Carlo Alberto, Napoleone..

I punti di forza della Lira Italiana

Questa moneta si vende quasi allo stesso prezzo del Napoleone francese (chiamato anche “Nap”), con un aumento dello spread significativo quando c’è una crisi seguita da una forte domanda. E’ quindi importante possedere questo tipo di monete poiché si può realizzare un buon plusvalore quando il prezzo dell’oro sale. Il Marengo Italiano è una moneta ideale per gli investimenti a medio e lungo termine. Non possono quindi mancare nella lista dei vostri investimenti!

LingOro.net a Parigi per la Fiera dell’Investimento 2012

Wednesday, October 24th, 2012

Investimenti anti-crisi

LingOro.net era presente ad uno dei principali saloni europei in materia d’investimento e risparmio a Parigi tenutosi presso il famoso Palais des Congrès a Porte Maillot, dall’11 al 13 ottobre.

E’ stata un’occasione interessante per fare un paragone tra i diversi tipi d’investimento e capire quale sia davvero il migliore, sopratutto in tempi di crisi come quello che stiamo affrontando ora. Nel salone erano infatti presenti più di 150 espositori esperti di borsa, fiscalità, gestione del patrimonio, assicurazioni, immobiliare e, ovviamente, di oro, dichiarato investimento più sexy del 2012.

Per la gioia dei lettori che ci seguono e ci chiedono consigli, e che hanno dei dubbi in materia di oro, siamo andati ad assistere alla conferenza tenutasi dal Presidente della Società AuCOFFRE.com, Jean-François Faure, principale piattaforma online di compravendita di oro da investimento in Francia e che vanta una versione inglese (LinGOLD.com), spagnola (LingORO.com), cinese e, tra non molto, italiana. Durante la conferenza, J.F. Faure, ha dato dei preziosi consigli e precise indicazioni in materia di oro, monete d’oro, numismatica e investimenti. Qui sotto il resoconto della conferenza.

Quattro cose da non dimenticare sull’oro:

  • Oggi, vendere il proprio oro corrisponderebbe a svuotare la propria borraccia in pieno deserto.
  • L’oro è l’assicurazione incendio del proprio patrimonio: non bisogna dunque chiedersi se bisogna averne o meno? Bisogna averne.
  • Un Napoleone da 10 franchi valeva il doppio dell’oro che conteneva a inizio ottobre del 2008, nel cuore della crisi finanziaria. Il suo prezzo è quasi raddoppiato nel giro di 48 ore.
  • Il record del 1980 a 850$ corrisponderebbe oggi a circa 2300$. Siamo solo a 1700$…

Quale forma di oro acquistare?

  • L’oro cartaceo: con gli ETF, i certificati ecc… perdete tutto ciò che avete investito in caso di fallimento bancario. << Lasciate perdere l’andamento dell’oro cartaceo – ha detto Jean-François Faure – la volatilità dell’andamento dell’oro non corrisponde al prezzo a cui viene negoziato l’oro fisico >>. E ancora ha aggiunto: << gli ETF (fondi comuni d’investimento) si basano solo sul 5% di oro fisico. Abbiamo quest’informazione grazie al più alto responsabile di una delle più grandi fabbriche di lingotti al mondo. L’andamento dell’oro cartaceo è basato su un qualcosa che in realtà non esiste >>.
  • Le miniere d’oro: il prezzo delle azioni delle miniere d’oro non segue per forza quello dell’oro. Al contrario, la maggior parte delle volte, è l’opposto. Infatti, questo tipo d’investimento è consigliato solo ed esclusivamente a chi è esperto. Perciò statene alla larga se muovete i primi passi in questo settore.
  • L’oro fisico: è decisamente l’unico tipo di oro in cui vale la pena investire, in quanto valore rifugio per eccellenza in materia di risparmio anti-crisi. Da più di 6000 anni, l’oro è infatti considerato come una moneta e un valore rifugio, essendo questo un metallo particolare che si distingue da tutti gli altri per le sue particolari caratteristiche che lo rendono insostituibile. Le banche centrali dei principali Paesi ne possiedono ancora in grandi quantità e cercano sempre di averne di più nei loro caveau.

Perché l’oro fisico come investimento di risparmio nel XXI secolo?

Secondo un recente sondaggio a cura della società AuCOFFRE.com risalente a marzo di quest’anno, sono le persone a reclamarlo e richiederlo in quantità sempre maggiori. I dati parlano chiaro:

– un valore rifugio (84%);
– un investimento sicuro (77%);
– un investimento per il futuro, il quale valore non cessa di aumentare (68%).

Inoltre, al contrario di ciò che sentirete dire dal vostro banchiere, l’oro è l’unico bene che non subisce l’influenza dell’inflazione e della deflazione, e protegge gli individui dalle misure governative, offrendo una via di scampo contro possibili norme di confisca e svalutazioni monetarie.

Ovviamente, non dovete per nessuna ragione addentrarvi alla cieca in questo mondo, ma è bene seguire i consigli dei professionisti ed esperti del settore.

Perché l’oro sarà più forte rispetto ad ogni altra forma d’investimento nei prossimi 5 anni?

L’oro batterà tutti gli altri tipi d’investimento per diversi motivi: il primo tra questi è che per sfruttare un nuovo giacimento ci vogliono dai 7 ai 10 anni e il potenziale di nuovi giacimenti è assai limitato. Secondo punto, l’oro progredisce sempre quando i tassi sono bassi e le banche centrali cercano di limitare e regolare le loro vendite. Ultimo punto, ma non meno importante degli altri, l’oro è l’anti-dollaro/euro per eccellenza.

La domanda di oro è in continuo aumento, in modo particolare aumenta la domanda di oro come valore rifugio perciò, non per motivi puramente speculativi, ma bensì come vera e propria << assicurazione >> contro la crisi per il futuro.

Quale forma di oro fisico dovete acquistare: monete o lingotti?

Vediamo insieme la differenza tra le monete d’oro e i lingotti.

I lingotti sono interessanti in una logica d’investimento a lungo termine, ma bisogna fare molta attenzione perché una volta che avrete in mano il vostro bel lingotto non sarà facile rivenderlo. Abbiamo ribadito più volte nei nostri articoli che il momento più importante quando si pensa all’investimento nell’oro è la rivendita. Ora, ponete il caso di possedere il classico lingotto di borsa, che pesa di norma tra i 995 grammi e i 1005 grammi. Questi lingotti riportano il punzone del loro fonditore, cosa che attesta sia la provenienza sia l’autenticità dello stesso. Inoltre, tali lingotti sono dotati di un certificato realizzato dal collaudatore che attesta la sua purezza (la quale dev’essere di minimo 995 grammi per un chilo, vale a dire 24 carati d’oro) che viene consegnato al momento dell’acquisto. Fin qui nessun problema, ma cosa succederà quando deciderete di rivenderlo? La legge vuole che siano i Paesi che fondono i lingotti a disciplinarne la detenzione. In questo modo, per poter commercializzare un lingotto in Italia dev’essere stato concepito sul territorio italiano per rispondere alle regolamentazioni doganali. E così, un lingotto acquistato all’estero potrà essere rivenduto in Italia solo dopo essere stato rifuso sul territorio italiano. Avrete certamente capito da soli che questo non è l’investimento migliore..!

Dritto moneta Vittorio Emanuele II

Per quanto riguarda le monete d’oro, dobbiamo innanzitutto distinguere tra monete da investimento (o di borsa) e monete numismatiche (o da collezione). Le monete d’oro da investimento sono quelle monete coniate dal 1800 in poi e che hanno avuto corso legale nel Paese d’origine. Una moneta avente corso legale è una moneta con la quale si può monetizzare ogni tipo di transazione a livello commerciale, si può trattare dunque di una Vittorio Emanuele II o III da 10, 20, 50, 100 Lire, di una Sterlina inglese, di un Peso messicano, di un Krugerrand Sudafricano ecc.. Il loro valore è determinato dal loro peso in oro e segue dunque le fluttuazioni del prezzo dell’oro. Queste monete sono esenti da IVA alla rivendita.

Mentre, le monete cosiddette numismatiche hanno un valore superiore rispetto al loro contenuto di metallo giallo. Il loro valore dipende da rarità, stato di conservazione, richiesta sul mercato. Una moneta rara, con uno spread molto elevato, venduta ad un prezzo dell’80% più alto rispetto al prezzo della moneta a peso d’oro sul mercato è dunque considerata una moneta da collezione. Le monete da collezione sono le monete in metallo prezioso coniate prima del 1800. Per tali motivi queste monete interessano solo i numismatici e i collezionisti e sono dunque poco appetibili agli occhi degli investitori.

Quali monete acquistare?

Le migliori monete d’oro sulle quali investire per fare dei buoni affari sono senza ombra di dubbio quelle classiche italiane: le Marengo del Regno d’Italia come ad esempio quelle di Vittorio Emanuele II e III e quelle di Umberto I.

Dritto moneta Vera Valor, la moneta universale da un'oncia d'oro puro

Ci sono, poi, i grandi classici che non passano mai di moda come la Sterlina inglese, i 50 Pesos messicani, il Krugerrand Sudafricano, il Dollaro americano ecc.. Tra le ultime nate, ma che hanno già avuto (e stanno avendo) un grande successo tra gli investitori, c’è la Vera Valor. Un nome una garanzia! La Vera Valor è nata da un progetto di AuCOFFRE.com ed è una moneta da investimento dotata di una quotazione e caratteristiche proprie.

Altre monete interessanti per l’investimento sono l’Eagle americana, la Panda cinese, il Nugget australiano, i 20 Franchi svizzeri e quelli dell’Unione Latina, Liberty USA da 10 e 20 dollari e, infine, la Maple Leaf canadese.

Quali sono i fattori da tenere conto quando si acquistano le monete d’oro?

Ci sono molteplici indicatori che aiutano a distinguere i prodotti buoni da quelli scadenti. Vediamo insieme quali sono i principali.

Per prima cosa, quando decidete di acquistare una moneta d’oro fate molta attenzione alle loro condizioni (vedi l’articolo l’importanza dello stato di conservazione delle monete d’oro). Una moneta che presenta delle ammaccature, dei graffi e dei contorni poco chiari non è una buona moneta per l’investimento. Le monete che v’interessano in termini d’investimento sono piuttosto quelle in stato SPL (Splendido) o BB (Bellissimo). Infatti, le monete in questo stato di conservazione godono di un premio (o spread) alla rivendita. Mentre, ad eccezione di alcune monete rare, quelle di tipo B (Bello) e MB (Molto Bello) sono vendute a peso d’oro. Per quanto riguarda quelle FDC (Fior di Conio) non ne consigliamo l’acquisto perché sono monete rare che hanno un premio base (premio medio oltre il valore dell’oro) già alto e un differenziale di spread basso (la differenza tra premio di base e il più alto premio reale). Queste sono perciò monete riservate al puro numismatico.

Altre cose su cui dovete prestare molta attenzione sono il millesimo e il segno di zecca delle monete d’oro. Controllate sempre che questi corrispondano agli anni di coniazione di quelle determinate monete e assicuratevi della loro origine (dove sono state concepite le monete). Per fare questo potete consultare le schede di ogni moneta sul nostro blog che trovate qui: monete d’oro da investimento. E’ comunque molto più facile riprodurre dei falsi di monete nuove piuttosto che di quelle vecchie, ma bisogna comunque fare sempre molta attenzione anche con quelle datate.

Il momento più importante: la rivendita delle monete d’oro!

Come già accennato diverse volte in quest’articolo, il momento più importante è quello della rivendita. Per rivendere il proprio oro al miglior prezzo bisogna seguire delle semplici e preziose regole:

– Non farsi rubare il proprio oro (confisca, furto diretto, imbrogli sul prezzo);
– Non rivolgersi ad una banca;
– Non perdere tempo ed evitare chi ve lo potrebbe far perdere (banche, intermediari ecc..);
– Definire in anticipo le vostre intenzioni (darvi delle regole; decidere se volete fare un acquisto a lungo o breve termine ecc..);
– Conoscere e seguire i prezzi e l’andamento dei vari mercati.

Dove acquistare le monete d’oro?

Per prima cosa, evitate i siti dove si vende e si compra all’asta come Ebay, ad esempio. Su questi siti gli scambi avvengono unicamente tra privati, e non avete perciò alcuna garanzia su quello che andrete ad acquistare. Se avete dei dubbi, basta che andiate sulle pagine che vi mettono in guardia da questo tipo di siti per leggere i centinai di casi di monete d’oro false vendute in cambio di Krugerrand o di monete Vittorio Emanuele. Per non parlare dei prezzi di vendita.. partono da costi bassissimi in un primo tempo per arrivare in un secondo tempo ai prezzi del mercato, quando non è più caro! Come sorpresa finale, una volta che vi vengono consegnate a casa le vostre monete d’oro, siete costretti a pagare le spese di spedizione, pagando le vostre monete dal 5 al 10% in più del loro valore reale. Tutto questo senza nessuna garanzia sulla qualità delle monete!

Evitate anche gli agenti di cambio perché tendono a sbarazzarsi molto facilmente delle monete d’oro quando le comprano ai privati. Di conseguenza, se ordinate delle monete rischiate di doverle aspettare a lungo perché molto probabilmente ne avranno poche in stock o, addirittura, non ne avranno proprio. Per non parlare delle commissioni che sono spesso poco chiare, per nulla limpide.

Evitate le banche! Non ci stancheremo mai di ripetervelo. Tutti coloro che hanno provato questa soluzione concordano nel dire che è un processo lungo e fastidioso. E’ facilmente comprensibile il motivo per il quale le banche non hanno più interesse ad acquistare e vendere le monete d’oro: preferiscono proporre servizi dematerializzati ad alto valore aggiunto. Se siete diffidenti, vi consigliamo di fare una prova e andare di persona dal vostro banchiere di fiducia a chiedere. State certi che non avrete le vostre monete prima di 3 o 4 settimane!

Clicca sull'immagine per andare direttamente al sito LinGOLD.com

Allora, dove potete acquistare in tutta sicurezza e in modo semplice e veloce?

Il nostro consiglio è la piattaforma online LinGOLD.com, un sito che permette di acquistare e mettere in vendita in tempo record le vostre monete con un solo click comodamente dal vostro divano. Il sito propone una vasta scelta di monete d’oro da investimento anche molto difficili da reperire sul mercato. Inoltre, offre un servizio di custodia in casseforti indipendenti in Svizzera. La legge vuole che per le transazioni effettuate in Svizzera non siete tassabili né d’IVA né da nessun altro tipo di tassa. Ma fate attenzione! Se fate uscire le vostre monete dal territorio svizzero questa legge non sarà più applicabile. Inoltre, grazie al LSP (Libretto per la Salvaguardia del Patrimonio), al quale potrete facilmente iscrivervi dal sito, avrete la possibilità di acquistare dei grammi d’oro per un minimo di un grammo al mese senza pagare alcuna spesa per la custodia in cassaforte. I prezzi delle monete sono autentici in quanto sono i clienti stessi a fissare il prezzo di vendita. Ciò significa che il prezzo viene fissato dalla domanda e dall’offerta. All’interno del sito trovate anche le quotazioni in tempo reale di ogni moneta (per ciascun tipo e millesimo) e il grafico del prezzo dell’oro sul mercato. Perciò, LinGOLD. com propone il prezzo base delle monete indicando l’esatto potenziale di spread in tempo reale, ma i prezzi di vendita delle monete sono fissati dai clienti proprietari delle monete. Ogni moneta è contraddistinta da un numero preciso che viene scritto sulla loro custodia al momento della conservazione in cassaforte. Per ogni moneta vengono fornite le immagini del dritto e del rovescio con il relativo numero e sono tutte di qualità SPL in quanto la società acquista solo da fornitori professionali. Per ogni acquisto viene fornito il certificato di proprietà, scaricabile o stampabile direttamente dal sito. Un’équipe di consulenti preparati ed esperti è pronta ad assistervi telefonicamente o via e-mail, oppure potete comunicare dall’innovativa chat che potete avviare direttamente dal sito. L’iscrizione al sito è completamente gratuita e senza alcun tipo di vincolo. LinGOLD.com prende solo l’1% delle commissioni sulle transazioni.

LinGOLD.com ha apportato una vera e propria rivoluzione nel commercio delle monete d’oro e una risposta sicura alle esigenze degli investitori di tutto il mondo. E’ dotato di una versione inglese, francese, spagnola, cinese e presto anche italiana. Stay tuned!

 

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Alessia Pinna

50 Pesos Centenario: la moneta d’oro messicana per eccellenza

Tuesday, October 16th, 2012

Rovescio della moneta d'oro messicana da 50 Pesos Centenario. Rappresentazione della Vittoria Alata.

La moneta messicana 50 Pesos Centenario è una delle più apprezzate in tutto il mondo. Questa moneta ha diverse caratteristiche che la rendono particolare: grande valore estetico, ampia tiratura (ma terminata), forte valore storico e spread poco elevato, quasi nullo… tutte ragioni che fanno di questa moneta un buon investimento se desiderate investire in monete d’oro a lungo termine.

Iniziamo a parlare delle sue caratteristiche. Ciò che colpisce da subito è la bellezza di questa moneta. Inoltre, è più grande del 20% dell’Eagle da un’oncia, sua sorella americana. Questo fa di essa una moneta di grossa taglia, una moneta << bullion >>. Essa è composta da 37,5 grammi d’oro puro su un totale di 41,7 grammi (è titolata a 900 °/oo, cioé 90% d’oro e 10% rame per assicurare la solidità della moneta).

 

L’incisione della Vittoria Alata fa della 50 Pesos Centenario una delle più belle monete d’oro

Per descriverla, una piccola lezione di storia è d’obbligo: nel 1910, il Messico festeggiò il centenario dell’inizio della Guerra d’Indipendenza contro la Spagna. Durante questa commemorazione, venne eretta un’immensa colonna d’oro e di bronzo al centro del Messico, in cima alla quale si legge: << El Angel de la Independencia >>, l’Angelo della Dipendenza. L’angelo rappresenta Athéna Niké (<< Athéna che apporta la vittoria >>), la dea greca alata.

Raffigurata al dritto della moneta, la dea alata tiene una corona di alloro sulla mano destra, ben conosciuta come simbolo di vittoria, mentre nella mano sinistra regge una catena spezzata, simbolo della libertà, con due celebri vulcani messicani sul fondo, Popocatépetl e Ixtaccihuati. Precisiamo che la data situata in basso a destra della moneta è il millesimo mentre la data 1821 corrisponde all’anno in cui il Messico ottenne l’Indipendenza.

Al rovescio, troviamo l’emblema nazionale, un’aquila appollaiata su un cactus con un serpente nel becco.

Sul bordo possiamo leggere << INDEPENDENCIA Y LIBERTAD >>.

Incisa dall’artista Emilio del Moral, questa moneta fu emessa per la prima volta nel 1921 dalla Casa de Moneda de México per il centenario dell’Indipendenza (da qui l’appellativo di 50 Pesos << Centenario >>). La 50 Pesos Centenario rende quindi omaggio all’Indipendenza del Messico.

La moneta in cifre

La moneta pesa circa 41.7 grammi, misura 37.1mm di diametro e contiene, come già detto in precedenza, 37.5 grammi d’oro puro (cioé 1,2057 oz). Essa sfoggia anche un bel colore ramato. Sono state coniate più di 12 milioni di monete tra il 1921 e il 1972. La tiratura maggiore è datata 1947, in ragion del fatto che tra il 1949 e il 1972 furono riconiate più di 3 975 654 monete tutte datate 1947. Solo 309 000 monete sono state realmente coniate nel 1947. Le monete riconiate e millesimate 1947 sono sempre di buona qualità, ma le monete dei millesimi anteriori sono a volte più care per via della loro rarità.

Da notare anche l’esistenza di un tipo millesimato 1943, con tiratura pari a 89 000 esemplari. Un po’ più rara!

La moneta riscuote ancora oggi un grande successo nel mondo ispanico, in Spagna e in America Latina sopratutto. L’ascensione del Krugerrand nel corso di questi ultimi anni ha tuttavia eclissato (anche se di poco) l’attrazione degli investitori per la moneta da 50 Pesos.

Una scelta d’investimento a lungo termine

Anche se il differenziale di spread è molto debole su questa moneta, essa costituisce oggi una scelta giudiziosa per chi vuole investire in monete d’oro sul lungo termine. In effetti, è una delle monete che offre lo spread più debole e permette così di posizionarsi nell’oro quasi al prezzo del giorno. E’ ovvio che in caso di grave crisi, anche lo spread aumenterebbe, in particolare nei Paesi ispanici. A differenza del Krugerrand, la tiratura dei 50 Pesos è terminata e la moneta sarà tra qualche tempo legata alla rarità. Per l’acquisto, evitate le transazioni dirette dai privati poiché questa moneta è stata ampiamente copiata e circolano numerosi falsi.
Acquistare delle 50 Pesos oggi per rivenderle nel momento in cui lo spread sarà cresciuto può rivelarsi una scelta molto buona, bisogna solo saper aspettare ed essere pazienti senza acquistarne da chicchessia.

Quando fate i vostri acquisti in monete d’oro, diversificate e non dimenticate la 50 Pesos Centenario perché ha tutto per poter essere apprezzata.

Dritto della moneta d'oro del Messico da 50 Pesos

Lo Sapevate?

Quando gli americani hanno recuperato il diritto di possedere oro, il 31 dicembre 1974, la moneta 50 Pesos messicana divenne rapidamente l’alfiere dell’industria dell’oro fisico. In quel periodo, il Krugerrand non era ancora molto conosciuto. Molti scambi commerciali tra il Messico e gli Stati-Uniti venivano realizzati con le monete d’oro. Queste transazioni dorate oggi non esistono più, ma chi lo sa.. magari un giorno il “verde” non sarà più di tendenza..

 

 

 

 

 

 

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I 20 Franchi Marianne, le monete d’oro emblematiche della Francia

Tuesday, October 2nd, 2012

Dritto della moneta d'oro Marianne Coq del 1912

La Marianne Coq 20 Franchi è la moneta d’oro francese emblematica del periodo in cui i Franchi d’oro dilagavano in tutta Europa. Era la prima volta, dopo tanti anni, che venne trovato un disegno originale per il dritto e il rovescio di una moneta d’oro francese.

Questa moneta è denominata anche “Napoleone”, “Galletto”, “ Cerere”, o semplicemente “Marianne”. Le monete furono coniate in due periodi diversi che danno luogo a due sottotipi: una serie di monete millesimate dal 1899 al 1906 con la scritta << Dieu protège la France >> (Dio protegge la Francia) con 43 milioni di esemplari, e un’altra con la scritta << Liberté Egalité Fraternité >> per una serie di millesimi che vanno dal 1907 al 1914.

La Marianne Coq con la scritta << Liberté Egalité Fraternité >>

Dopo il 1905 e la separazione tra lo Stato e la Chiesa, anche le monete dovevano seguire le evoluzioni dell’epoca. Fu così che dopo varie pressioni anti-clericali, l’incisione << Dieu protège la France >> venne sostituita, nel 1907, con << Liberté Egalité Fraternité >>.

Questo tipo di monete hanno la particolarità di essere state coniate nuovamente negli anni ‘50 con dei vecchi coni (d’origine). Difatti, per via delle scorte di oro fuso o andato perduto durante le due guerre mondiali, delle monete molto rovinate o graffiate, e per rilanciare l’utilizzo delle monete d’oro, si decise di riaprire il mercato dell’oro nel 1948. Queste nuove monete emesse dalla Banca di Francia sono delle vere e proprie monete, ma i millesimi incisi sono anteriori. I professionisti le chiamano << le riconiature Pinay >>. Da questa situazione, ne deriva che le monete 20 Franchi oro del tipo << Marianne Coq >> del periodo 1907-1914 sono numerose e in perfetto stato poiché non hanno circolato. 37 milioni di esemplari Marianne Coq millesimati 1907-1914 saranno così riconiati tra il 1951 e il 1960.

Di aspetto generalmente << nuovo >>, o SPL nel linguaggio dei collezionisti, le Marianne Coq << Liberté Egalité Fraternité >> riconiate non hanno valore numismatico al di fuori dei periodi di crisi, durante i quali il loro spread sale vertiginosamente come quello delle altre monete di Napoleone. Per questo motivo, esse sono molto apprezzate come << oro di borsa >>, o << monete da investimento >>, poiché il loro spread è pressoché nullo al di fuori dei periodi di crisi e il loro stato di conservazione perfetto. Negli anni ‘80, lo spread di queste monete raggiungeva il 100%, e il 1° ottobre 2008 (due giorni dopo il crollo di Wall Street) erano quotate a 170 euro mentre il loro valore in oro era di 115 euro. Lo spread era dunque del 48%.

Perché il gallo come simbolo nazionale della Francia? (estratto dall’articolo Les 20 Francs or – dit << Napoléon >> de Michel Pieur – CGB.fr)

Rovescio della moneta d'oro Marianne Coq del 1912

Non è del tutto chiaro il motivo per cui questo simbolo fu adottato e ampiamente riconosciuto dalla popolazione. I Galli non ne fecero un largo uso nella loro monetazione, dove, tra tutti gli animali, trionfava il cavallo. Si dice che i Romani dei primi secoli arrivando in Gallia, ancora come semplici visitatori, rimasero sorpresi nel vedere gli indigeni che usavano come mezzo di locomozione dei carri che trasportavano dei polli nelle gabbie, cosa che indusse i Romani a soprannominare queste popolazioni << Galli >>. Questo termine è poco lusinghiero, ma ciò non toglie che il gallo, anche se un po’ invecchiato, sia ancora il simbolo nazionale della Francia.

La Marianne Coq 20 Franchi in cifre

Questa moneta ha conosciuto una tiratura di 117 milioni di esemplari. Come le altre monete Napoleone 20 Franchi, le Marianne misurano 21 millimetri di diametro e 6,45161 grammi. Il titolo è di 900 °/oo (per 1000 grammi d’oro, 900 sono in oro puro e 100 sono in rame, la base di metallo necessario alla buona resistenza della moneta). Tolleranze di 2 °/oo per il peso e di 1 °/oo per il titolo sono accettate. Quando volete calcolare il peso in oro di una moneta (in particolare per conoscerne il potenziale spread) bisogna quindi fare 6,45 X 900/1000 = 5,81 grammi d’oro puro.

Lo sapevate?

Negli anni ‘80, lo spread delle monete di Napoleone era vicino al 100%. Se una Napoleone conteneva 1000 Franchi d’oro, il suo valore globale era di 2000 Franchi con lo spread, motivando i falsificatori a fabbricare delle false Napoleone con l’impiego di oro puro per << intascarsi >> la differenza, lo spread. E’ così che è stata coniata la Marianne Coq del 1915. L’ultima moneta d’oro Marianne Coq coniata ufficialmente in Francia era del 1914, e una moneta datata 1915 non poteva che essere un falso. Oggi, le Marianne Coq del 1915 vengono vendute come le altre monete in oro, ma senza lo spread ovviamente. Se disponete di un microscopio, potete vedere la differenza tra vere e false monete attraverso il segno di zecca (vedi foto in basso) che è << l’opera di coraggio >> dell’incisore ufficiale, il dettaglio nel quale ha messo tutto il suo talento. L’incisore delle monete Marianne Coq è Jules-Clément Chaplain (1839-1909).

Un indirizzo per acquistare delle Napoleone e altre monete d’oro: LinGOLD.com

 

"La Cornucopia", simbolo della Zecca di Parigi. Ingrandimento X 180. Immagine del blog L'or et l'argent.

 

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L’Africa del Sud: cattivo esempio nel settore minerario?

Thursday, September 13th, 2012

Protesta minatori Sudafrica

Il settore minerario in Africa è in difficoltà: sono, infatti, sempre più numerosi gli episodi di protesta e di conflitti sociali, e i minatori si stanno ribellando alle loro condizioni lavorative.

 

 

Il 16 agosto scorso, una protesta dei lavoratori della miniera di platino di Marikana è finita in tragedia: 34 minatori scioperanti sono rimasti uccisi dopo uno scontro con le forze dell’ordine sudafricane.

Quest’evento drammatico non è affatto un caso isolato, ma piuttosto l’esacerbazione di un movimento sociale che coinvolge l’intero settore minerario del Paese.

Così, a Johannesburg, quasi 15 000 operai della miniera d’oro KDC (Kloof Driedfontein Complex) hanno promosso un importante movimento di protesta che immobilizza totalmente l’attività di produzione della miniera appartenente al gruppo Gold Field.

I minatori in sciopero rivendicano il loro salario, l’ambiente e le condizioni sfavorevoli in cui sono costretti a lavorare. Si tratta di un problema ricorrente e molto sentito nel settore minerario, il quale soffre di una cattiva reputazione a causa dei metodi d’estrazione utilizzati.

Infatti, l’estrazione mineraria aurifera è spesso inquinante (per via del l’utilizzo di cianuro, in particolare) e l’impatto ambientale è alquanto invasivo, e nella maggior parte dei casi crea dei danni irreversibili per l’ecosistema. Anche il fattore << rarefazione >> è da tenere presente: le riserve d’oro diminuiscono inevitabilmente conducendo gli sfruttamenti minerari ad andare sempre più lontano, sempre più in profondità nel suolo, per cui i metodi d’estrazione sono ancora più invasivi, più distruttivi per l’ambiente.

A ciò si aggiunge uno sfruttamento umano e sociale con dei minatori che si ritrovano a dover lavorare in condizioni deplorevoli per dei miseri salari. Non bisogna poi dimenticare la triste espressione << blood gold >>, oro di sangue, che designa l’oro estratto dai conflitti: questo è il caso del Krugerrand, la moneta d’oro sudafricana associata all’apartheid…

Per far fronte a questo tipo di abusi nel settore minerario ed estrattivo, in particolare quello aurifero, sono nate delle carte e dei marchi << oro verde >> (la carta clean extraction di AuCOFFRE, per esempio). Queste promuovono una produzione mineraria responsabile e rispettosa dei diritti sociali. Per partecipare allo sviluppo di un oro pulito è dunque vivamente consigliato spostarsi verso quei gruppi che hanno aderito a dei progetti socio ed eco-responsabili.

Per collocare e proteggere i vostri risparmi è preferibile investire nell’oro fisico e ovviamente nelle monete d’oro atemporali come i Marengo di Vittorio Emanuele II e III, ad esempio.

Ma attenzione: queste monete sono necessariamente limitate, bisogna dunque essere previdenti per investire nell’oro fisico e saper anticipare la domanda prima che tutti ricerchino queste monete d’oro e che il loro spread raggiunga livelli massimi.

20 Dollari Double Eagle Liberty di Longacre

Thursday, August 2nd, 2012

La Double Eagle Liberty di Longacre. La prima moneta da 20 Dollari americana

Nel 1848, in Coloma (Sutter’s Mill), vennero trovate delle pepite in un ruscello di montagna. Da allora, ci fu una corsa mondiale verso le zone aurifere della Caifornia. Nel 1849, più di 100 000 persone arrivarono in massa alla ricerca dell’oro.

L’ondata d’oro della California capovolse il mercato mondiale del metallo. Il prezzo dell’argento aumentò a tal punto che divenne redditizio fondere le monete d’argento per il loro valore in lingotti. Per rimpiazzare le monete d’argento che diminuivano rapidamente, venne autorizzata la stampa di dollari d’oro nel 1849. Fu autorizzata anche la stampa di una moneta più importante, quella da venti dollari d’oro e la coniazione vera e propria iniziò nel 1850. Questo perché circolava un grande quantitativo d’oro ed era più semplice e meno costoso stampare una moneta di grossa taglia piuttosto che tante più piccole dello stesso valore. In meno di un secolo di produzione, vennero coniate 175 milioni di monete da venti dollari, con un valore nominale totale di 3 miliardi e mezzo di dollari.

Queste due nuove monete, disegnate da James B. Longacre, la cui iniziale appariva sul taglio del busto, aveva le caratteristiche usuali delle monete americane: la Testa della Libertà e l’aquila. Longacre fu anche il primo incisore la cui identità venne indicata in questo modo su una moneta d’oro americana. Una testa analoga della Libertà, disegnata da Christian Gobrecht era già apparsa nel 1838, quando venne introdotta la moneta da dieci dollari; nel 1839, la medesima raffigurazione fu presentata su quella da cinque dollari e nel 1840 su quella da due dollari e mezzo.

I 20 Dollari Liberty Longacre in cifre

Rovescio della moneta da 20 Dollari Liberty Twenty Dollars Double Eagle

Questa moneta misura 34 millimetri di diametro e pesa 33, 4370 grammi. Il titolo è di 900°/oo (per 1000g d’oro si hanno 900g d’oro puro e 100g di rame, la base di metallo necessaria alla buona resistenza della moneta). Se volete calcolare il peso in oro di questa moneta (in particolare, per conoscerne il potenziale spread) bisogna quindi fare 33,44 X 900/1000 = 30,1 grammi d’oro puro.

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Le monete d’oro americane: i 10 Dollari Indiano di St. Gaudens

Tuesday, July 31st, 2012

Dritto 10 Dollari di St. Gaudens

Il primo progetto di St. Gaudens per la moneta da 20 dollari prevedeva una testa di Libertà coronata di piume all’indiana, con un aquila appoggiata su un fascio di frecce intrecciate con un ramo d’olivo. Malgrado le preferenze di St. Gaudens, Roosvelt scelse il secondo modello. Pertanto, il primo progetto fu ripreso, in taglia ridotta, per la nuova moneta da 10 dollari che vide la luce nel 1907. I tratti della Libertà ricordano quelli di una Vittoria che l’artista scolpì nel 1905. Al di sopra della testa sono disposte in semicerchio tredici stelle che rappresentano le prime colonie. La parola LIBERTY figura davanti alla pettinatura dell’indiano, il motto E PLURIBUS UNUM al di sopra della maestosa aquila sul rovescio. Nel bordo sono presenti 46 stelle.

Nel 1907 furono coniati due modelli; su ciascuno, le parole della legenda, al rovescio, erano separate da un punto. Sul primo tipo, i motivi erano molto più sporgenti del bordo, tanto che i loro rilievi entravano in contatto, rendendo impossibile l’impilaggio. Si rimediò con l’emissione del secondo tipo, dotata di un bordo più sporgente. Del primo tipo ne vennero stampati 500 esemplari circa; mentre, del secondo tipo ne furono coniati 20 000, ma la sporgenza del bordo si rivelò insufficiente; di conseguenza, vennero fusi nuovamente 19 958 esemplari. Vennero incisi due nuovi conii e le monete giudicate soddisfacenti furono messe in circolazione. In questo terzo tipo, la legenda del rovescio non contiene punti di separazione tra le parole, cosa che le rende facilmente distinguibili da quelle che furono coniate per << prova >>.

Queste monete da 10 dollari del 1907 e degli inizi del 1908 non hanno nemmeno la scritta IN GOD WE TRUST. La formula venne aggiunta solo alla fine del 1908 davanti all’aquila. Nel 1912, furono aggiunte due stelle nel bordo. Ancora una volta, l’accoglienza del pubblico fu molto critica. Alcune persone si lamentarono addirittura del fatto che la Libertà avesse una pettinatura indiana piuttosto che il classico berretto frigio. Il Presidente Roosvelt replicò così: << E’ una critica senza senso. Non c’è alcun motivo per cui un indiano debba essere sempre rappresentato con un copricapo di piume o con un berretto frigio. L’indiano, a modo suo, rappresenta la libertà. Perché il volto della Libertà appare sempre in forme convenzionali? La testa disegnata da St. Gaudens è la testa della Libertà, della Libertà americana, ed essa ha una bella pettinatura, puramente e tipicamente americana >>.

La coniazione di monete d’oro cessò nel 1933 negli Stati Uniti. Franklin Roosvelt ritirò le monete dalla circolazione e diede l’ordine alle banche di rinviarle al Tesoro al fine di costituire una copertura per la cartamoneta. Quest’ordine, del 6 marzo 1933, precisava che tutto l’oro, importato o estratto sul territorio nazionale, doveva essere venduto al Tesoro al prezzo di 35 dollari l’oncia. Questo permetteva, tuttavia, ai collezionisti e ai commercianti di conservare o scambiare le monete d’oro il cui valore numismatico fosse riconosciuto. Leggere a questo proposito il nostro articolo: La detenzione illegale d’oro negli Stati Uniti tra il 1933 e il 1975.

I 10 Dollari Indiano in cifre

Rovescio 10 Dollari di St. Gaudens

Questa moneta misura 27 millimetri di diametro e 16, 7185 grammi. Il titolo è di 900°/oo (per 1000 grammi d’oro si hanno 900 grammi d’oro e 100 di rame, la base di metallo necessaria alla buona resistenza della moneta). Quando volete calcolare il peso in oro di una moneta (in particolare, per conoscerne il potenziale spread), bisogna quindi fare 16, 72 X 900/1000 = 15,05 grammi d’oro puro.

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L’American Eagle o Aquila Americana

 

 

 

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L’American Eagle o Aquila Americana degli Stati-Uniti

Wednesday, July 18th, 2012

L'Eagle è la moneta d'oro americana più venduta al mondo. Dritto del millesimo 1995.

L’Eagle moderna, da non confondere con la vecchia Liberty, è una bellissima moneta americana. Essa venne prodotta per la prima volta nel 1986, coniata dalla “United States Mint”, a West Point, New York.

L’Eagle divenne molto presto una moneta << bullion >> da investimento, riconosciuta e richiesta nel mondo degli investitori dell’oro. L’Eagle è la concorrente del Krugerrand Sudafricano, ch’essa soppianterà fino alla fine dell’apartheid. Alla sua prima produzione se ne vendettero 1,3 milioni di esemplari.

Questa moneta da 22 carati è coniata in diverse misure e valori nominali differenti; 5$, 10$, 25$ e 50$. Tutte titolate a 916, 67°/00 d’oro, sono dunque delle monete molto resistenti all’usura.

Il dritto è ispirato al design della moneta d’oro da 20$ coniata tra il 1907 e il 1933, che raffigurava la << Liberty >> del celebre scultore americano Augustus Saint-Gaudens.

Al rovescio, scolpito da Miley Busiek, un nido d’aquila, simbolo della famiglia tradizionale americana e dell’unità nazionale.

Caratteristiche dell’Eagle americana:

L’Eagle è una bellissima moneta di diversificazione, il cui prezzo e relativo spread possono esplodere in funzione della domande e dell’offerta. Il suo prezzo è come quello del Krugerrand, ma è possibile che sia più cara all’acquisto in periodo di forte domanda. E’ normale che le monete di piccola taglia abbiano uno spread più elevato rispetto a quelle da un’oncia.

Rovescio dell'Eagle 50 dollari USA

Questa moneta ha delle buone qualità per l’investimento, sia che voi siatedei novizi sia che siate degli esperti poiché circola sui migliori mercati dell’investimento.

Nel luglio del 2009 se ne sono vendute, solo negli Stati Uniti, 86 000 esemplari da un’oncia, mentre nel luglio del 2008, esattamente un anno prima, 47 000, dimostrando l’interesse degli investitori per l’oro e per questa moneta in periodo di crisi.

L’Eagle è dunque una vera e propria alternativa al Krugerrand per via del suo statuto di moneta universale.

 

 

 

 

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Monete, medaglie, gettoni, lingotti… qual è la differenza?

Sunday, May 13th, 2012

Vi chiedete su quale tipo d’oro fisico investire? Quali prodotti sono soggetti a IVA e quali non lo sono? LingOro.net farà un po’ di luce sugli investimenti più interessanti tra una moneta da investimento, una placchetta, un gettone, una medaglia o un lingotto.

L’oro da investimento

Solamente l’oro da investimento è esente dalle tasse. Sono considerati come oro da investimento: i lingotti e i mini-lingotti di peso superiore a 1 grammo e con una purezza di 995°/oo; le monete d’oro di borsa, con una purezza uguale o superiore a 900°/oo, coniate dopo il 1800 e che hanno (e hanno avuto) corso legale nel loro Paese d’origine. In generale, l’oro da investimento è convalidato e accettato dall’ente ufficiale London Bullion Market Association.

Precisazioni apportate da Yannick Colleu (numismatico) concernenti l’oro da investimento:

<< L’oro da investimento è lo statuto che viene riconosciuto ad un prodotto per il quale la purezza è provata (nel caso dell’amministrazione svizzera: << deve avere almeno un’indicazione del titolo e il punzone di un collaudatore-fonditore riconosciuto), per appartenere ad una categoria fiscale (metalli preziosi bancari per la Svizzera e oro d’investimento nell’UE) >>.

<< Nell’UE, non è obbligatorio che il prodotto fisico abbia un punzone, ma in questo caso il possessore deve avere gli elementi che provino che il prodotto ha i requisti di purezza richiesti (certificato ecc…) >>.

I lingotti

Il classico lingotto quotato in borsa pesa tra 995 e 1005 grammi, e riporta il punzone del suo fonditore che attesta sia la provenienza sia l’autenticità dell’opera. Questi lingotti vengono forniti con un certificato realizzato da un collaudatore che attesta la sua purezza (minimo 995 grammi d’oro per un chilo, cioè 24 carati).

Da sapere: sono i paesi che fondono i lingotti che disciplinano la detenzione. Così, un lingotto per poter essere commercializzabile in Italia, dev’essere stato concepito sul territorio per rispondere alle regolamentazioni doganali. E un lingotto acquistato all’estero potrà essere rivenduto in Italia solo dopo essere stato rifuso in Italia.

Le placchette

Una placchetta è considerata come un lingotto sul piano legale. Inoltre, questa è marcata col punzone del collaudatore-fonditore, numerata individualmente e fornita con un certificato. Il semplice fatto che una placchetta o un lingotto abbia il punzone del collaudatore-fonditore su un prodotto relativamente puro come la moneta Vera Valor col suo titolo di 999.9 la rende automaticamente accettabile dal LBMA.

La placchetta differisce dal lingotto per il suo formato: una placchetta può avere una forma quadrata, rettangolare, rotonda, ovale… Altra differenza, la placchetta viene coniata (e non colata come un lingotto), come succede per la Vera Valor.

Le monete d’oro da investimento

Facciamo una distinzione tra monete d’oro aventi corso legale da tutte le altre (che possono essere dei gettoni, delle monete da collezione, delle medaglie…).

In linea generale, le monete d’oro che hanno, o hanno avuto, corso legale non sono soggette all’IVA alla rivendita. Una moneta avente corso legale è una moneta con la quale si può monetizzare ogni tipo di transazione commerciale, si può trattare di una moneta Vittorio Emanuele II o III da 10, 20, 50, 100 Lire, di un Krugerrand Sudafricano, di un Peso messicano, di una Sterlina inglese, del dollaro oro, ecc…

Le monete in oro aventi (o che hanno avuto) corso legale sono considerate come delle monete d’oro da investimento e non sono dunque soggette all’IVA, ma anche alcuni gettoni e placchette.

Consultare la lista delle monete d’oro da investimento fornita dalla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea.

Le monete da collezione

Una moneta rara, con uno spread molto alto, venduta ad un prezzo l’80% più elevato rispetto al prezzo della moneta a peso d’oro sul mercato è considerata come una moneta da collezione. L’IVA non viene dunque applicata nel prezzo della rivendita. Le monete cosiddette da collezione sono le monete in metallo prezioso coniate prima del 1800.

Le medaglie

Per definizione, una medaglia è un oggetto (di solito in metallo prezioso) che assomiglia ad una moneta, ma che non ha valore nominale, e la cui funzione è di celebrare un avvenimento. Al contrario delle monete, le medaglie contano di un solo esemplare. Queste, infatti, non rientrano quasi mai nella categoria di oro da investimento.

I gettoni

Un gettone non è né una medaglia né una moneta. Dall’aspetto assomiglia ad una moneta metallica, ma non ha un valore nominale e nemmeno corso legale. Dall’incisione, assomiglia ad una medaglia, ma non commemora nulla. Questo può essere un prodotto da investimento. Per esempio, per via del suo disegno, della sua purezza, dell’assenza di valore nominale e del fatto che non ha corso legale, la moneta Vera Valor rientra anch’essa nella categoria dei gettoni, che soddisfa pienamente i criteri sia svizzeri che europei come prodotto da investimento. Anche il Goldhans è un gettone, ma siccome non ha nessun punzone non rientra nella categoria svizzera dei metalli preziosi bancari, ma piuttosto in quella dell’oro da investimento in seno all’UE.

Alessia Pinna

Le monete d’oro spagnole: 25 Pesetas di Alfonso XII

Saturday, May 5th, 2012

Moneta da 25 Pesetas di Alfonso XII

Le monete di Alfonso XII fanno parte delle monete più importanti della storia della Spagna.

La loro vita cominciò con il colpo di Stato del Generale Pavia il 3 dicembre 1874. Egli pose fine alla Prima Repubblica Spagnola. Dopo lo scioglimento del Parlamento, egli convocò tutti i partiti politici, ad esclusione di quello dei carlisti e dei federalisti, per formare un governo di unità nazionale, e visto che Pavía non aveva nessun tipo di ambizione politica, affidò il potere al generale Francisco Serrano, che fu il quinto ed ultimo Presidente della Prima Repubblica Spagnola.

Questo regime raggiunse il suo culmine con l’arrivo in Spagna del figlio d’Isabella II, Alfonso XII, al quale cedette il trono durante il suo esilio in Francia.

Con i Borboni nuovamente al potere, cominciò una nuova era per il consolidamento della Peseta, la quale dopo 10 anni di monetazione unicamente in rame e argento, vedeva rinascere il suo processo di fabbricazione in oro. Una rinascita che dimostrava la maturità e il potere del nuovo sistema monetario che superò allora 30 milioni di monete.

Il concepimento delle nuove monete d’oro che stavano per essere messe in circolazione si stabilì dopo 3 mesi dall’arrivo di Alfonso XII, attraverso un Ordine Reale.

Marchi di garanzia di questa moneta:

Furono pochissime le persone che parteciparono al concepimento di questa moneta. Un concepimento che mobilitò il Regno per almeno un decennio. Nel concreto furono sette le persone che vi parteciparono e che garantirono la qualità del prodotto, prendendosi le responsabilità che ciò comportava, stampando le loro iniziali su ogni moneta, certificando l’arte e il peso esatto.

L’incisore che venne scelto si chiamava Gregorio Sellán Gonzalez, che vide il proprio lavoro perpetuato sia da Alfonso XII che dal suo primo figlio, Alfonso XIII.

Le sigle presenti sulle monete sono le seguenti:

Incisore: G.S. (Gregorio Sellán Gonzalez)

A fianco alla menzione ‘Ensayadores y Fiel de Balanza’ (Misuratori e Pesatrice):

DE M: Eduardo Díaz Pimienta, Julio Escosura Tablares e Ángel Mendoza Ordoñez

EM M: Julio Escosura Tablares, Mauricio Morejón Bueno e Ángel Mendoza Ordoñez

MS M: Mauricio Morejón Bueno, Pablo Salas Gabarrell e Ángel Mendoza Ordoñez

MP M: Mauricio Morejón Bueno, Félix Miguel Peiró e Ángel Mendoza Ordoñez

Descrizione e cifre delle monete da 25 Pesetas di Alfonso XII

Moneta dell'anno 1876

ALFONSO XII (1874 – 1885)

Anno: 1876

Titolo: 900 millesimi

Diametro: 24.09 millimetri

Peso: 8.08 grammi

Parte incisa con 27 fiori di giglio

Descrizione:

Dritto: ALFONSO XII-POR LA G. DE DIOS 1876/76 (Alfonso XII-per la grazia di Dio) (tra le stelle a 6 raggi). Testa nuda a destra. A livello del collo: G.S. (Gregorio Sellán). Punzone evidente.

Rovescio: REY CONSTL-DE ESPAÑA D.E 25 PESETAS.M. (Re Costituzionale di Spagna) – Scudo coronato circondato dal collare dell’Ordine del Toson d’oro e appoggiato su un mantello reale che sfoggia le armi di Castiglia, Léon, Aragona, Navarra, e di Granada nella parte superiore. Al centro lo scudo dei Borboni. Bordo di punti evidente.

(Informazioni estrapolate dal libro “Monedas de oro de la Colección del Banco de España”).

Moneta dell'anno 1881

ALFONSO XII (1874-1885)

Anno: 1881

Titolo: 900 millesimi

Diametro: 24.11 millimetri

Peso: 8.07 grammi

Parte incisa con 27 fiori di giglio

Descrizione:

Dritto: ALFONSO XII-POR LA G.DE DIOS 1876/76 (Alfondo XII-Per la grazia di Dio) (tra le stelle a 6 raggi). Testa nuda a destra. A livello del collo: G.S. (Gregorio Sellán). Punzone evidente.

Rovescio: REY CONSTL-DE ESPAÑA D.E 25 PESETAS.M. (Re Costituzionale di Spagna) – Scudo coronato circondato dal collare dell’Ordine del Toson d’oro e appoggiato su un mantello reale che sfoggia le armi di Castiglia, di Léon, d’Aragona, di Navarra, e di Granada nella parte superiore Al centro lo scudo dei Borboni. Bordo di punti evidente.

(Informazioni estrapolate dal libro “Monedas de oro de la Colección del Banco de España).

La produzione di queste monete iniziò nel 1876, quando fu invertito il senso del ritratto del re per distinguerle da quelle in rame e argento. Nel 1962, arrivò una richiesta speciale da una società americana la cui sede era in Svizzera, che pagò sia i costi che i benefici stimati. Alcuni punzoni d’origine vennero utilizzati per coniare gli anni 1961 e 1962 tra le stelle.

Sulla metà delle monete si distingue l’incisione di 27 fiori di giglio, in tre gruppi di nove ciascuno.

Alcune monete in rame vennero utilizzate sia per le prove di fabbricazione che per la verifica della qualità del punzone. Queste monete vennero poi distrutte per evitare la loro eventuale circolazione.

Nel 1881, si decise di cambiare il ritratto del Re, ed è a partire da questo momento che possiamo apprezzare una grande differenza rispetto al ritratto iniziale del 1876. Tali differenze non sono particolarmente evidenti nelle coniazioni del 1876, 1877, 1879 e 1880, dove si possono notare delle piccole differenze nella capigliatura e nei tratti di Alfonso XII.

Dopo la morte di Alfonso XII, tutte le monete ( ad eccezione di quelle da 2 pesetas) continuarono ad essere coniate per ordine della moglie Maria Cristina d’Asburgo, questo fino al 1886 quando nacque suo figlio Alfonso XIII. Infatti, un anno più tardi, cioè nel 1887, Sellán disegnò la prima bozza del ritratto del suo successore, rilanciando da qui il processo di fabbricazione delle monete, integrando quelle da 20 e 100 pesetas di quell’epoca.

Perché riteniamo che queste monete siano un buon investimento?

La moneta da 25 Pesetas è una delle monete più popolari che circolano attualmente sul territorio spagnolo, ugualmente premiate da persone di altre nazioni che s’interessano a queste monete tanto per la loro importanza storica quanto per il loro valore economico.

Essendo una delle monete più conosciute, il loro spread può raggiungere livelli molto allettanti e ben posizionati sul mercato dell’offerta e della domanda – come nel caso delle monete Vittorio Emanuele in Italia – e può raggiungere uno spread pari al 100% in periodi particolarmente delicati.

Ricordiamo che lo spread è la differenza tra il prezzo del metallo prezioso contenuto nella moneta e il prezzo negoziato di quest’ultima. Il suo valore dipende dai fattori che abbiamo meticolosamente elencato nell’articolo “Lo spread delle monete d’oro”.

Questa moneta è simbolo di risparmio per il futuro, garanzia del suo perfetto stato di conservazione e qualità.

 

Alessia Pinna