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20 Dollari Double Eagle Liberty di Longacre

Thursday, August 2nd, 2012
LINGOLD SAVING PLAN - GOLD

La Double Eagle Liberty di Longacre. La prima moneta da 20 Dollari americana

Nel 1848, in Coloma (Sutter’s Mill), vennero trovate delle pepite in un ruscello di montagna. Da allora, ci fu una corsa mondiale verso le zone aurifere della Caifornia. Nel 1849, più di 100 000 persone arrivarono in massa alla ricerca dell’oro.

L’ondata d’oro della California capovolse il mercato mondiale del metallo. Il prezzo dell’argento aumentò a tal punto che divenne redditizio fondere le monete d’argento per il loro valore in lingotti. Per rimpiazzare le monete d’argento che diminuivano rapidamente, venne autorizzata la stampa di dollari d’oro nel 1849. Fu autorizzata anche la stampa di una moneta più importante, quella da venti dollari d’oro e la coniazione vera e propria iniziò nel 1850. Questo perché circolava un grande quantitativo d’oro ed era più semplice e meno costoso stampare una moneta di grossa taglia piuttosto che tante più piccole dello stesso valore. In meno di un secolo di produzione, vennero coniate 175 milioni di monete da venti dollari, con un valore nominale totale di 3 miliardi e mezzo di dollari.

Queste due nuove monete, disegnate da James B. Longacre, la cui iniziale appariva sul taglio del busto, aveva le caratteristiche usuali delle monete americane: la Testa della Libertà e l’aquila. Longacre fu anche il primo incisore la cui identità venne indicata in questo modo su una moneta d’oro americana. Una testa analoga della Libertà, disegnata da Christian Gobrecht era già apparsa nel 1838, quando venne introdotta la moneta da dieci dollari; nel 1839, la medesima raffigurazione fu presentata su quella da cinque dollari e nel 1840 su quella da due dollari e mezzo.

I 20 Dollari Liberty Longacre in cifre

Rovescio della moneta da 20 Dollari Liberty Twenty Dollars Double Eagle

Questa moneta misura 34 millimetri di diametro e pesa 33, 4370 grammi. Il titolo è di 900°/oo (per 1000g d’oro si hanno 900g d’oro puro e 100g di rame, la base di metallo necessaria alla buona resistenza della moneta). Se volete calcolare il peso in oro di questa moneta (in particolare, per conoscerne il potenziale spread) bisogna quindi fare 33,44 X 900/1000 = 30,1 grammi d’oro puro.

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Le monete d’oro americane: i 10 Dollari Indiano di St. Gaudens

Tuesday, July 31st, 2012

Dritto 10 Dollari di St. Gaudens

Il primo progetto di St. Gaudens per la moneta da 20 dollari prevedeva una testa di Libertà coronata di piume all’indiana, con un aquila appoggiata su un fascio di frecce intrecciate con un ramo d’olivo. Malgrado le preferenze di St. Gaudens, Roosvelt scelse il secondo modello. Pertanto, il primo progetto fu ripreso, in taglia ridotta, per la nuova moneta da 10 dollari che vide la luce nel 1907. I tratti della Libertà ricordano quelli di una Vittoria che l’artista scolpì nel 1905. Al di sopra della testa sono disposte in semicerchio tredici stelle che rappresentano le prime colonie. La parola LIBERTY figura davanti alla pettinatura dell’indiano, il motto E PLURIBUS UNUM al di sopra della maestosa aquila sul rovescio. Nel bordo sono presenti 46 stelle.

Nel 1907 furono coniati due modelli; su ciascuno, le parole della legenda, al rovescio, erano separate da un punto. Sul primo tipo, i motivi erano molto più sporgenti del bordo, tanto che i loro rilievi entravano in contatto, rendendo impossibile l’impilaggio. Si rimediò con l’emissione del secondo tipo, dotata di un bordo più sporgente. Del primo tipo ne vennero stampati 500 esemplari circa; mentre, del secondo tipo ne furono coniati 20 000, ma la sporgenza del bordo si rivelò insufficiente; di conseguenza, vennero fusi nuovamente 19 958 esemplari. Vennero incisi due nuovi conii e le monete giudicate soddisfacenti furono messe in circolazione. In questo terzo tipo, la legenda del rovescio non contiene punti di separazione tra le parole, cosa che le rende facilmente distinguibili da quelle che furono coniate per << prova >>.

Queste monete da 10 dollari del 1907 e degli inizi del 1908 non hanno nemmeno la scritta IN GOD WE TRUST. La formula venne aggiunta solo alla fine del 1908 davanti all’aquila. Nel 1912, furono aggiunte due stelle nel bordo. Ancora una volta, l’accoglienza del pubblico fu molto critica. Alcune persone si lamentarono addirittura del fatto che la Libertà avesse una pettinatura indiana piuttosto che il classico berretto frigio. Il Presidente Roosvelt replicò così: << E’ una critica senza senso. Non c’è alcun motivo per cui un indiano debba essere sempre rappresentato con un copricapo di piume o con un berretto frigio. L’indiano, a modo suo, rappresenta la libertà. Perché il volto della Libertà appare sempre in forme convenzionali? La testa disegnata da St. Gaudens è la testa della Libertà, della Libertà americana, ed essa ha una bella pettinatura, puramente e tipicamente americana >>.

La coniazione di monete d’oro cessò nel 1933 negli Stati Uniti. Franklin Roosvelt ritirò le monete dalla circolazione e diede l’ordine alle banche di rinviarle al Tesoro al fine di costituire una copertura per la cartamoneta. Quest’ordine, del 6 marzo 1933, precisava che tutto l’oro, importato o estratto sul territorio nazionale, doveva essere venduto al Tesoro al prezzo di 35 dollari l’oncia. Questo permetteva, tuttavia, ai collezionisti e ai commercianti di conservare o scambiare le monete d’oro il cui valore numismatico fosse riconosciuto. Leggere a questo proposito il nostro articolo: La detenzione illegale d’oro negli Stati Uniti tra il 1933 e il 1975.

I 10 Dollari Indiano in cifre

Rovescio 10 Dollari di St. Gaudens

Questa moneta misura 27 millimetri di diametro e 16, 7185 grammi. Il titolo è di 900°/oo (per 1000 grammi d’oro si hanno 900 grammi d’oro e 100 di rame, la base di metallo necessaria alla buona resistenza della moneta). Quando volete calcolare il peso in oro di una moneta (in particolare, per conoscerne il potenziale spread), bisogna quindi fare 16, 72 X 900/1000 = 15,05 grammi d’oro puro.

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Le monete d’oro americane: 20 Dollari Liberty di St. Gaudens

Monday, July 30th, 2012

Dritto 20 Dollari Liberty

Una nuova e bellissima serie di monete americane: tale fu il risultato di una cena alla Casa Bianca tra il presidente Theodore Roosvelt (1901-1909) e il celebre scultore Augustus St. Gaudens. Al contrario dei suoi predecessori, Roosvelt s’interessava molto all’aspetto delle monete nazionali, tanto da voler realizzare delle monete belle quanto quelle dell’antica Grecia. St. Gaudens accettò la sfida e creò una moneta da 20 dollari.

Al dritto di questa moneta vi è una figura della Libertà in piedi contro un sole che sorge alle sue spalle e il Campidoglio in secondo piano. Sopra la sua testa è incisa la parola LIBERTY. Vestita di un peplo galleggiante, la Libertà tiene una torcia nella mano destra e un ramo d’olivo nella mano sinistra. Il suo piede è appoggiato su una roccia. Il bordo della moneta è circondata da 64 stelle a 5 punte. Nel campo, a destra, si legge la data, in cifre romane (MCMVII) al di sotto della quale si trovano le iniziali dell’incisore, ASG.

Al rovescio, un’aquila vola contro i raggi del sole che appare nella parte inferiore della moneta. Mentre nella parte superiore figura, su due linee, la scritta UNITED STATES OF AMERICA – TWENTY DOLLARS.

Furono coniati ventidue esemplari di prova in altorilievo, cosa che implicò l’uso del conio per ben nove volte; due di essi vennero rifusi. Due degli esemplari rimasti sono conservati nella collezione della Società Americana di Numismatica. Lo Smithonian Institution e il Theodore Roosvelt Museum ne possiedono un esemplare ciascuno. Più tardi, nel 1907, 11 250 esemplari furono coniati con dei rilievi meno marcati e vennero messe in circolazione. Queste presentano da una parte le parole E PLURIBUS UNUM (motto nazionale americano). Al roverscio, solo 13 raggi spuntano dal sole, mentre su quelle di prova ce ne sono 14.

Queste monete conobbero 5 emissioni. Esse furono accettate con entusiasmo, ma i banchieri e gli uomini d’affari si lamentavano perché difficili da impilare.

Per rispondere a queste critiche, si preparano dei nuovi conii per delle monete da 20 Dollari millesimate in cifre arabe e con un rilievo molto meno sporgente. Queste furono emesse nel 1907 e nel corso degli anni seguenti. Il Presidente Roosvelt pensava che far figurare la scritta col nome di Dio su una moneta fosse una cosa blasfema, e così le prime emissioni disegnate da St. Gaudens apparvero senza l’inscrizione IN GOD WE TRUST che si trovava su tutte le monete d’oro da 5, 10 e 20 dollari fabbricate dal 1866 fino al 1907, senza eccezione. E’ il sentimento religioso degli Americani instillato dalla Guerra di Secessione (1861-1865) che guidò la scelta di questo motto. All’epoca di Theodore Roosvelt, il pubblico, a quanto pare, si era abituato a vedere questa scritta nelle monete, poiché le proteste affluivano al Congresso, il quale decise di emanare la legge (18 maggio 1908) che prevedeva che su tutte le monete d’oro e d’argento comparisse questo motto. Per conformarsi alla legge, Roosvelt decretò che la legenda sarebbe comparsa sulle nuove monete: effettivamente, nel 1908, la scritta comparve sul rovescio della moneta, al di sopra del sole.

I 20 Dollari Liberty in cifre

Rovescio 20 Dollari Liberty

Questa moneta ha un diametro di 34 millimetri e pesa 33,4370 grammi. Il suo titolo è di 900°/oo (per 1000 grammi d’oro, si hanno 900 grammi d’oro e 100 di rame, la base in metallo necessaria alla buona resistenza della moneta). Quando volete calcolare il peso in oro di una moneta (in particolare per conoscerne il potenziale spread) bisogna quindi fare 33,44 X 900/1000 = 30,1 grammi d’oro puro.

 

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L’American Eagle o Aquila Americana

La grande confisca: detenzione illegale di oro negli Stati Uniti tra il 1933 e il 1975

 

 

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L’American Eagle o Aquila Americana degli Stati-Uniti

Wednesday, July 18th, 2012

L'Eagle è la moneta d'oro americana più venduta al mondo. Dritto del millesimo 1995.

L’Eagle moderna, da non confondere con la vecchia Liberty, è una bellissima moneta americana. Essa venne prodotta per la prima volta nel 1986, coniata dalla “United States Mint”, a West Point, New York.

L’Eagle divenne molto presto una moneta << bullion >> da investimento, riconosciuta e richiesta nel mondo degli investitori dell’oro. L’Eagle è la concorrente del Krugerrand Sudafricano, ch’essa soppianterà fino alla fine dell’apartheid. Alla sua prima produzione se ne vendettero 1,3 milioni di esemplari.

Questa moneta da 22 carati è coniata in diverse misure e valori nominali differenti; 5$, 10$, 25$ e 50$. Tutte titolate a 916, 67°/00 d’oro, sono dunque delle monete molto resistenti all’usura.

Il dritto è ispirato al design della moneta d’oro da 20$ coniata tra il 1907 e il 1933, che raffigurava la << Liberty >> del celebre scultore americano Augustus Saint-Gaudens.

Al rovescio, scolpito da Miley Busiek, un nido d’aquila, simbolo della famiglia tradizionale americana e dell’unità nazionale.

Caratteristiche dell’Eagle americana:

L’Eagle è una bellissima moneta di diversificazione, il cui prezzo e relativo spread possono esplodere in funzione della domande e dell’offerta. Il suo prezzo è come quello del Krugerrand, ma è possibile che sia più cara all’acquisto in periodo di forte domanda. E’ normale che le monete di piccola taglia abbiano uno spread più elevato rispetto a quelle da un’oncia.

Rovescio dell'Eagle 50 dollari USA

Questa moneta ha delle buone qualità per l’investimento, sia che voi siatedei novizi sia che siate degli esperti poiché circola sui migliori mercati dell’investimento.

Nel luglio del 2009 se ne sono vendute, solo negli Stati Uniti, 86 000 esemplari da un’oncia, mentre nel luglio del 2008, esattamente un anno prima, 47 000, dimostrando l’interesse degli investitori per l’oro e per questa moneta in periodo di crisi.

L’Eagle è dunque una vera e propria alternativa al Krugerrand per via del suo statuto di moneta universale.

 

 

 

 

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Britannia, l’altra moneta d’oro inglese

Monday, July 16th, 2012

Dirtto della Britannia, la moneta d'oro bullion inglese. 1 oncia d'oro puro.

Gli italiani amanti dell’oro conoscono bene la Sterlina d’oro inglese. Ma chi di voi conosce la Britannia? Questa moneta d’oro britannica viene emessa dal 1987 dalla Royal Mint, l’ente che si occupa della coniazione di monete in Gran Bretagna.

Sul rovescio della moneta, la rappresentazione di Britannia, l’incarnazione femminile della nazione britannica, da dove deriva il suo nome. Britannia è accompagnata da un leone, porta un casco greco, armata di un tridente e con uno scudo affianco. Il paesaggio sullo sfondo è il bordo del mare. La prima rappresentazione di Britannia su una moneta risale al 1672.

Sul dritto distinguiamo il profilo della Regina Elisabetta II, un classico sulle monete d’oro inglesi contemporanee.

Interesse della Britannia come moneta d’oro da investimento

Meno monetizzata nel mondo rispetto al Krugerrand o all’Eagle, la Britannia è tuttavia molto apprezzata in Inghilterra poiché, insieme alla Sterlina d’oro, è l’unica moneta che non è sottomessa alla CGT (Capital Gain Tax) alla rivendita, la tassa inglese sul plus-valore.

Difatti, come la Sterlina d’oro, il valore nominale della moneta si esprime in una moneta ufficiale in Gran Bretagna (la libbra sterlina), dunque non tassata. Un italiano che pensa di poter rivendere le sue monete a degli inglesi ha quindi tutto l’interesse di acquistare questo tipo di monete e non dei Krugerrand ad esempio, più conosciuti, ma tassati sul territorio inglese al momento della rivendita.

Si tratta di una moneta molto bella per chi vuole diversificare il portafoglio, facilmente monetizzabile e il cui prezzo è simile alle altre monete bullion (Krugerrand, Eagle, Nugget australiano, Panda cinese, Maple Leaf canadese, Filarmonica di Vienna).

La Britannia in cifre

Rovescio di una Britannia del 1987

Il suo valore nominale di 100 libbre sterlina contiene esattamente 1 oncia troy d’oro. Esistono anche delle monete che rappresentano delle frazioni differenti della Britannia, mezza/half, con un valore nominale di 50 libbre sterlina, quarto/quarter con un valore nominale di 25 libbre sterlina, e decimo/tenth con un valore nominale di 10 libbre sterlina.

Questa moneta da 22 carati è titolata a 916,67°/00 d’oro fino. Essa resiste dunque molto bene alle manipolazioni, ma è un po’ più pesante di un Nugget australiano o di una Maple Leaf che sono composte da oro puro (titolato a 999°/00 minimo). Fino al 1989, la lega utilizzata era il rame, dal 1990 è a base d’argento.

 

 

 

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Amedeo I: le altre monete da 25 e 100 Pesetas d’oro

Tuesday, July 10th, 2012

Amedeo I di Savoia

Figlio del Re italiano Vittorio Emanuele II, Amedeo I, fu proclamato Re di Spagna il 2 gennaio del 1871. Fino ad allora, chi deteneva il potere in Spagna desiderava instaurare una Monarchia Costituzionale – per questo scelsero un re straniero e crearono il sistema del mandato.

Amedeo I fu il primo re di Spagna ad essere stato scelto dal Parlamento. Egli ebbe contro alcuni membri come i Carlisti, i Borboni, la chiesa e il popolo che lo consideravano poco simpatico e con troppe lacune nella lingua spagnola.

Alla morte del generale Prim, la coalizione politica che Amedeo I mise al potere si dissolse poco a poco. Le pressioni delle rivolte federali, la perdita del sostegno dei capitalisti e la guerra carlista spinsero il re italiano a rinunciare al trono l’11 febbraio 1873.

Dei suoi 2 anni di regno, furono concepiti due punzoni con la sua effigie per le monete da 5, 25 e 100 pesetas – alcune furono coniate come prova.

Nel 1868, fu introdotto un nuovo parametro nel sistema monetario spagnolo. Cosa unica al mondo, si trattava d’inscrivere due date sulle monete: quella di approvazione del tipo e quella della coniazione. Nondimeno, quest’iniziativa non fu seguita correttamente tra il 1871 e il 1875, coprendo solo una parte del regno di Amedeo I. Secondo le informazioni raccolte da “El Catálogo de la Peseta”, sembra che la quantità di monete emesse con la data (tra due stelle) 18-71 siano più comuni rispetto a quelle 18-73, quelle 18-74 non appaiono che nel 20% dei casi, mentre quelle 18-75 solo nel 10% dei casi circa.

Solo durante la prima Repubblica, e non prima della fine del 1873, il processo delle due date cominciò a funzionare meglio, inscrivendo così anche la vera data tra le stelle delle monete.

Ma questa precisione delle date intervenì in un momento in cui la moneta non rifletteva più la realtà poiché Amedeo I rinunciò al trono nel febbraio del 1873. Venne instaurata la Prima Repubblica spagnola e,successivamente, salì al potere Alfonso XII, anche se le monete con l’effigie di Amedeo I continuarono ad essere coniate fino alla metà del 1875.

I marchi di garanzia delle monete di Amedeo I

Cinque persone furono incaricate di assicurare la garanzia di queste monete. Al dritto, troviamo le iniziali del primo incisore – al rovescio, le iniziali dei due collaudatori:

Incisore: L.M. : Luis Marchionni

Collaudatori:

SD M: Donato Álvarez Santullano, Eduardo Díaz Pimienta y Ángel Mendoza Ordóňez

DE M: Eduardo Díaz Pimienta, Julio de Escosura Tablares y Ángel Mendoza Ordóňez

L’incisore generale, Luis Marchionni, venne incaricato durante il regno d’Isabella II. Per quest’ultima, egli effettuò anche le ultime due incisioni delle sue monete. Successivamente, Marchionni fu incaricato per dei lavori per il Governo Provvisorio e per la splendida effigie di Amedeo I (evitata del tutto dai produttori di monete false). Le sue incisioni erano così perfette che sopravvissero agli interessi pubblici dei periodi di fermento durante i quali egli lavorò.

Luis Marchionni andò in pensione nel 1873, ed è considerato come uno dei migliori incisori che abbia mai avuto la Fábrica de la Moneda.

25 Pesetas d’oro

25 Pesetas di Amedeo I

Caratteristiche:

Titolo: 900 millesimi

Diametro: 24 millimetri

Peso: 8.0645 grammi

Officina: Madrid

Parte delle prime monete: incisione in rilievo di 27 stelle a sei punte.

Parte delle monete coniate in oro rossastro: JUSTICIA Y LIBERTAD (GIUSTIZIA E LIBERTA) separata da tre gruppi di due stelle a sei punte.

Dritto: AMEDEO I REY DE ESPAÑA *1871* (AMEDEO I RE DI SPAGNA *1871*) – ritratto del re rivolto verso destra.

Rovescio: Ley 900 Milésimas (Titolo 900 millesimi) – 124 piezas en kilog. (124 pezzi in kilog.) SD 25 PESETAS M, attorno agli armamenti della Spagna con lo scudo dei Savoia, accerchiato dal mantello e dal vello.

Numero di coniazioni: 1871 (75) SD M = 25

<< Le prime coniazioni realizzate con una lega a base di un 10% d’argento conferiscono a queste monete un tono giallo chiaro, ciò che le differenzia dalle monete coniate più tardi, che mostrano un tono più rossastro.

Queste monete, così come quelle da 100 pesetas dello stesso anno, furono le prime monete d’oro a mostrare un valore nominale in pesetas, per via della Riforma del 19 ottobre 1868. Sono state coniate per volere della Direzione Generale del Tesoro il 22 agosto 1871, in qualità di prova, ed è impossibile conoscere il numero esatto delle monete fabbricate nel ‘71 >>.

(Informazioni estrapolate dal Catálogo de la Peseta di J.Aledón y de Modern World Gold Coins).

In generale, le monete da 25 pesetas cominciarono ad essere coniate su Decreto Reale del 15 marzo 1871. In precedenza, la Riforma della peseta non integrava nei valori coniati le monete d’oro da 25, omettendo il modello da 8 grammi così ben conosciuto in Spagna, Germania, Olanda, ecc…

Di queste monete, solo alcune furono coniate come prova. E’ sotto il regno di Alfonso XII ch’esse cominciarono a venire fabbricate in serie.

100 Pesetas d’oro

100 Pesetas di Amedeo I

Caratteristiche:

Titolo: 900 millesimi

Diametro: 35 millimetri

Peso: 32.25 grammi

Officina: Madrid

Metà: Incisione in rilievo tramite il sistema a ghiera aperto a tre punte, con le parole JUSTICIA Y LIBERTAD (GIUSTIZIA E LIBERTA), separate tra loro da tre gruppi di due stelle a sei punte.

Dritto: Ley 900 millesimi (Titolo 900 millesimi) – 31 piezas en kilog. (31 pezzi in kilog.) SD 100 PESETAS M, attorno agli armamenti della Spagna con lo scudo dei Savoia, accerchiato dal mantello e dal vello.

Numero di coniazioni in oro giallo: 1871 (71) = 25

Numero di coniazioni in oro rosso: 1871 (71) = 50

< Una vendita all’asta ebbe luogo a Madrid il 16 marzo 1995, dove venne messa in vendita una di queste monete al prezzo iniziale di 15.000.000 di pesetas (vale a dire 90.151,82 €) >.

(Informazioni estrapolate dal Catálogo de la Peseta di J.Aledón y de Modern World Gold Coins).

Ulteriore coniazione di queste monete

Non potendo disporre degli esemplari originali delle sopracitate monete, Alfonso XIII ne fece coniare altre uguali. Più tardi, si scoprì che queste monete apparvero nel 1863, e che provenivano dalla Svizzera.

Il Decreto del 21 marzo 1871, che diede luogo alla creazione della moneta da 25 pesetas d’oro, stipulava che: non sarebbe dovuta apparire alcuna legenda sulla metà della moneta, e che i coni nelle loro parti lisce avrebbero dovuto avere delle particolarità per distinguere queste monete dalle altre proveniente da diversi Paesi.

Ma le monete in oro rosso che vennero coniate nuovamente presentavano sulla metà: JUSTICIA Y LIBERTAD (GIUSTIZIA E LIBERTA), separate tra loro da tre gruppi di due stelle a sei punte, simili all’incisione della metà delle monete da 100 pesetas.

Così, queste due monete d’oro rossastro erano delle nuove coniazioni extra-ufficiali, con i coni originali, e per dei fini puramente lucrativi.

Essendo delle monete molto rare e difficili da trovare, possederne o decidere di acquistarne è un vero lusso – per farla breve, un grande tesoro!

Il Nugget, la moneta australiana in oro puro

Thursday, July 5th, 2012

Dritto del Nugget, la moneta d'oro australiana. Incisione di Ian Rank Broadley

Continuiamo il nostro giro del mondo delle monete lingotto. Eccoci oggi in Australia, dove c’interesseremo ad una moneta d’oro del west del Paese: << il Nugget >> o << Canguro >>. Introdotta nel 1986 dalla Gold Corporation (impiantata esclusivamente nel west del Paese), questa moneta è stata pubblicata dalla Perth Mint in otto misure diversi (1/20 oncia a 1kg!).

Come la Panda Cinese, il rovescio di questa moneta varia ogni anno. Dal 1986 al 1989 si trovano dei nugget di misure differenti. A partire dal 1989, si è optato per un emblema più rappresentativo del Paese: il canguro. Oltre a queste modifiche, la Perth Mint decise di limitare il numero delle monete prodotte ogni anno. Per via di questi elementi è una moneta molto ricercata e ciò spiega il perché di uno spread relativamente alto rispetto a quello di altre monete della stessa categoria (citiamo ad esempio la Maple Leaf canadese, o il Krugerrand).

Per un’analisi più precisa delle caratteristiche tecniche della moneta potete fare riferimento a questa tabella ricapitolativa:

*Nel 1991, le monete 2 e 10 oncie, e quelle da 1kg avevano dei valori nominale pari a $ 500, $ 2,500 e $ 10,000 rispettivamente. Il rovescio di queste versioni non cambia ogni anno. Queste misure sono state prodotte per fare delle economie di scala in modo da limitare lo spread all’acquisto.

Passiamo ora alla descrizione fisica della moneta

Sul dritto della moneta è raffigurata Elisabetta II incisa, in un primo momento, da Raphael Maklouf e, dal 1998, da Ian Rank Broadley. L’incisione della Regina è contornata dal suo nome, dal valore nominale della moneta e dalla parola << AUSTRALIA >>.

La descrizione del rovescio è più complessa vista la variazione del design di anno in anno; fino al 1989 era raffigurata una pepita. Più tardi si abbandona quest’incisione per sostituirla con quella del canguro. L’immagine è circondata dal nome della moneta, dalla misura, dal titolo e dal millesimo.

Abbiamo elencato le differenti variazioni del rovescio di questa moneta nella tabella seguente (per la versione da 1 oncia):

Da notare che queste monete, indipendentemente da quale sia la loro misura, sono composte solo da oro puro. Inoltre, grazie all’Australian Currency Act del 1965, il Nugget ha corso legale. Questo gli conferisce una legittimità ancora maggiore (sicurezza degli investimenti) presso gli investitori e i collezionisti.

Rovescio del Nugget con due canguri che saltano

La produzione di questa moneta sostiene e rafforza l’industria mineraria australiana, che fu per lungo tempo uno dei maggiori settori dell’economia australiana (oggi, la Cina è il maggior produttore di oro al mondo).

Il Nugget è dunque una tipica moneta bullion o lingotto, che si deve possedere a scopo di diversificazione del portafoglio. Attenzione a non confonderla con la moneta << lunare >> australiana che rappresenta degli animali del calendario cinese e non un canguro! Anche queste monete sono interessanti, ma la loro misura potrebbe essere differenti.

 

 

 

 

 

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Moneta d’oro Messicana: Oncia o Libertad

Saturday, June 30th, 2012

 

L'Angelo dell'Indipendenza - Messico

In quest’articolo parleremo di una moneta da investimento tra le più vendute al mondo, fabbricata sul territorio messicano. Si tratta, appunto, della Libertad.

Le sue origini risalgono al 1981, venendo ad arricchire il mercato dell’oro da investimento nel quale fino ad allora erano presenti solo il Krugerrand dal 1960 e la Maple Leaf dal 1979. Inizialmente, questa moneta veniva chiamata << Oncia >>, ma qualche anno dopo il suo nome venne modificato in << Libertad >>:

La Libertad è una moneta che ha corso legale in Messico (la moneta d’argento non ha corso legale, solo quella in oro), classificata Tipo I, e a differenza di altre monete d’oro, questa non ha alcun valore nominale. Per questo il suo valore dev’essere misurato a peso. Se volessimo calcolare il suo valore nominale potremmo ottenerlo convertendo il suo peso secondo il valore attuale dell’oro.

Origini

Negli anni ‘70, mentre si attraversava un periodo di forte crisi del petrolio, era necessario elaborare nuovi prodotti che permettessero di uscire dalla crisi. Fu in quel momento che la Banca del Messico, sotto la direzione di Gustavo Romero Kolbeck, affidò il progetto al Museo della Moneta di fabbricarne una d’oro da un’oncia, e che sarebbe storicamente legata alla famosa moneta “50 Pesos Centenario”, e che rappresenta il centenario dell’Indipendenza del Messico.

Caratteristiche

Il suo peso è di 34.55 grammi, 900 millesimi d’oro (quelle coniate tra il 1981 e il 1991), del diamentro di 34.50 millimetri, spessore di 2.50 millimetri, vale a dire un peso totale di 31.03 grammi d’oro e il resto d’argento puro.

Durante la prima tiratura tra il 1981 e il 1991, la moneta fu coniata in 3 pesi distinti: 1 oncia, ½ d’oncia e ¼ d’oncia.

Tra il 1989 e il 1991, la tiratura della Libertad venne interrotta e poi ripresa nel 1991 completando la gamma con due nuovi pesi: ⅟₁₀ d’oncia e ⅟₂₀ d’oncia.

Nel 1991, la purezza dell’oro fu rivista anche per questa moneta poiché passò a 99,9 (0.999) – come il peso dell’Oncia a 31.10 grammi.

Tali modifiche sono ormai classificate sotto il Tipo II.

1 Oncia

1/2 Oncia

1/4 Oncia

1/10 Oncia

1/20 Oncia

Dritto e Rovescio

Moneta d'oro "Libertad" del 1981

Il dritto di questa moneta mostra lo stemma del Messico, mentre il rovescio la “Vittoria Alata” – la stessa delle monete 50 pesos Centenario. Nella sua mano destra tiene una corona d’alloro che rappresenta la vittoria, e nella mano sinistra tiene una catena spezzata che rappresenta la libertà – sullo sfondo, in basso, i vulcani Popocatepetl e Iztaccihuatl, il primo considerato come una divinità nell’epoca preispanica e venerato dagli Aztechi.

Sopra i vulcani, ai lati della Vittoria Alata, c’è la scritta “1 Oncia d’oro puro” (sul lato sinistro), l’anno 1981 (sul lato destro) e al di sotto: Mexico (questo per la moneta dell’anno 1981).

Sulla moneta del 1994, appare la scritta “1 Oncia” sul lato sinistro, “Oro puro” sul lato destro e, sui bordi della parte inferiore, è presente l’anno, Mexico e la legge.

Moneta d'oro "Libertad" del 1994

L’aquila occupa la parte centrale del dritto, mostrata sul profilo sinistro, con le ali spiegate, in posizione da combattimento, appoggiata con una zampa su una pianta di fico d’India (simbolo nazionale del Messico), mentre col becco stringe un serpente. Intorno a tutto questo appare la scritta circolare “Estados Unidos Maxicanos” (Stati Uniti Messicani).

Nel 1996, l’apparenza di questa moneta subì qualche cambiamento. La Banca del Messico decise di modificare questa moneta per renderla più attraente agli occhi del pubblico. In questo modo, la moneta presenta oltre all’aquila del Codice Mendocino, i caratteri di 10 escudos tutto intorno insieme a differenti tipi di aquile appartenenti ai vari governi dello Stato del Messico, passando dal Primo Impero di Iturbide, Porfirio Diaz, l’aquila azteca, ecc…

Sul rovescio, la Vittoria alata, considerata in tutt’altro modo rispetto ai giorni nostri, mette in evidenza la colonna che la sorregge.

Cambia anche la disposizione delle lettere che ora si trovano nella parte superiore della moneta, lungo il bordo.

Moneta d'oro "Libertad" del 1996

Grazie alla sua bellezza, alla sua purezza, e alla sua qualità, la Libertad è una moneta d’eccellenza, una referenza per l’investimento a livello mondiale.

Monete, medaglie, gettoni, lingotti… qual è la differenza?

Sunday, May 13th, 2012

Vi chiedete su quale tipo d’oro fisico investire? Quali prodotti sono soggetti a IVA e quali non lo sono? LingOro.net farà un po’ di luce sugli investimenti più interessanti tra una moneta da investimento, una placchetta, un gettone, una medaglia o un lingotto.

L’oro da investimento

Solamente l’oro da investimento è esente dalle tasse. Sono considerati come oro da investimento: i lingotti e i mini-lingotti di peso superiore a 1 grammo e con una purezza di 995°/oo; le monete d’oro di borsa, con una purezza uguale o superiore a 900°/oo, coniate dopo il 1800 e che hanno (e hanno avuto) corso legale nel loro Paese d’origine. In generale, l’oro da investimento è convalidato e accettato dall’ente ufficiale London Bullion Market Association.

Precisazioni apportate da Yannick Colleu (numismatico) concernenti l’oro da investimento:

<< L’oro da investimento è lo statuto che viene riconosciuto ad un prodotto per il quale la purezza è provata (nel caso dell’amministrazione svizzera: << deve avere almeno un’indicazione del titolo e il punzone di un collaudatore-fonditore riconosciuto), per appartenere ad una categoria fiscale (metalli preziosi bancari per la Svizzera e oro d’investimento nell’UE) >>.

<< Nell’UE, non è obbligatorio che il prodotto fisico abbia un punzone, ma in questo caso il possessore deve avere gli elementi che provino che il prodotto ha i requisti di purezza richiesti (certificato ecc…) >>.

I lingotti

Il classico lingotto quotato in borsa pesa tra 995 e 1005 grammi, e riporta il punzone del suo fonditore che attesta sia la provenienza sia l’autenticità dell’opera. Questi lingotti vengono forniti con un certificato realizzato da un collaudatore che attesta la sua purezza (minimo 995 grammi d’oro per un chilo, cioè 24 carati).

Da sapere: sono i paesi che fondono i lingotti che disciplinano la detenzione. Così, un lingotto per poter essere commercializzabile in Italia, dev’essere stato concepito sul territorio per rispondere alle regolamentazioni doganali. E un lingotto acquistato all’estero potrà essere rivenduto in Italia solo dopo essere stato rifuso in Italia.

Le placchette

Una placchetta è considerata come un lingotto sul piano legale. Inoltre, questa è marcata col punzone del collaudatore-fonditore, numerata individualmente e fornita con un certificato. Il semplice fatto che una placchetta o un lingotto abbia il punzone del collaudatore-fonditore su un prodotto relativamente puro come la moneta Vera Valor col suo titolo di 999.9 la rende automaticamente accettabile dal LBMA.

La placchetta differisce dal lingotto per il suo formato: una placchetta può avere una forma quadrata, rettangolare, rotonda, ovale… Altra differenza, la placchetta viene coniata (e non colata come un lingotto), come succede per la Vera Valor.

Le monete d’oro da investimento

Facciamo una distinzione tra monete d’oro aventi corso legale da tutte le altre (che possono essere dei gettoni, delle monete da collezione, delle medaglie…).

In linea generale, le monete d’oro che hanno, o hanno avuto, corso legale non sono soggette all’IVA alla rivendita. Una moneta avente corso legale è una moneta con la quale si può monetizzare ogni tipo di transazione commerciale, si può trattare di una moneta Vittorio Emanuele II o III da 10, 20, 50, 100 Lire, di un Krugerrand Sudafricano, di un Peso messicano, di una Sterlina inglese, del dollaro oro, ecc…

Le monete in oro aventi (o che hanno avuto) corso legale sono considerate come delle monete d’oro da investimento e non sono dunque soggette all’IVA, ma anche alcuni gettoni e placchette.

Consultare la lista delle monete d’oro da investimento fornita dalla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea.

Le monete da collezione

Una moneta rara, con uno spread molto alto, venduta ad un prezzo l’80% più elevato rispetto al prezzo della moneta a peso d’oro sul mercato è considerata come una moneta da collezione. L’IVA non viene dunque applicata nel prezzo della rivendita. Le monete cosiddette da collezione sono le monete in metallo prezioso coniate prima del 1800.

Le medaglie

Per definizione, una medaglia è un oggetto (di solito in metallo prezioso) che assomiglia ad una moneta, ma che non ha valore nominale, e la cui funzione è di celebrare un avvenimento. Al contrario delle monete, le medaglie contano di un solo esemplare. Queste, infatti, non rientrano quasi mai nella categoria di oro da investimento.

I gettoni

Un gettone non è né una medaglia né una moneta. Dall’aspetto assomiglia ad una moneta metallica, ma non ha un valore nominale e nemmeno corso legale. Dall’incisione, assomiglia ad una medaglia, ma non commemora nulla. Questo può essere un prodotto da investimento. Per esempio, per via del suo disegno, della sua purezza, dell’assenza di valore nominale e del fatto che non ha corso legale, la moneta Vera Valor rientra anch’essa nella categoria dei gettoni, che soddisfa pienamente i criteri sia svizzeri che europei come prodotto da investimento. Anche il Goldhans è un gettone, ma siccome non ha nessun punzone non rientra nella categoria svizzera dei metalli preziosi bancari, ma piuttosto in quella dell’oro da investimento in seno all’UE.

Alessia Pinna

La Maple Leaf, la moneta canadese in oro puro

Saturday, May 12th, 2012

Dritto e verso moneta Maple Leaf da 1 oncia

La << Maple Leaf >> canadese è una moneta riconosciuta dagli investitori e dai collezionisti. In effetti, è una delle prime monete in oro puro, 24 carati. Introdotta in Canada nel 1979 dalla Royal Canadian Mint (RMC), la Maple Leaf fa da subito concorrenza al Krugerrand, unica moneta d’oro d’investimento << bullion >> disponibile sul mercato all’epoca. Da notare anche che le monete del Sudafrica subirono il boicottaggio di numerosi Paesi a causa dell’apartheid.

La Maple Leaf è una tipica moneta da investimento.

Caratteristiche tecniche e fisiche

Esistono 5 misure differenti di Maple Leaf, da un’oncia a ⅟₂₀ d’oncia. Il valore nominale della moneta è puramente simbolico ed è ben più al di sotto del suo valore reale sul mercato.

 

Eccovi una tabella ricapitolativa:

Si ha l’abitudine di parlare dei << cinque 9 >> per quantificare la purezza eccezionale di queste monete, ciò che le rende estremamente popolari tra gli investitori. Ma la sua forza è anche la sua debolezza perché una simile purezza implica un inconveniente di fondo: delle monete molto fragili, molto sensibili agli choc e ai colpi. Questa moneta è dunque fatta per restare sempre dentro una cassaforte. Tenete presente che la Maple Leaf più appropriata è comunque quella da un’oncia nel caso di un acquisto d’investimento poiché i modelli più piccoli sono apprezzati quasi solamente dacollezionisti e gioiellieri.

Sul dritto della moneta, troviamo il ritratto della regina Elisabetta II, il valore nominale e il millesimo della moneta. La foglia d’acero è sul rovescio, vero e proprio simbolo del Canada.

E’ molto importante che il millesimo della moneta corrisponda col suo tipo. Ecco uno schema che vi permetterà di verificare le vostre monete e rilevare gli eventuali falsi:

La Maple Leaf non gode di uno spread elevato come quello dell’Eagle americana, ad esempio, perché la Royal Canadian Mint adatta i suoi prezzi alle variazioni del mercato più facilmente rispetto alla U.S. Mint. Le Maple Leaf si scambiano generalmente con uno spread tra il 4% e il 5% sulla loro quantità d’oro, con un massimo del 10% nel caso delle monete vendute separatamente o in piccoli lotti.

Ovviamente, le Maple Leaf di piccola taglia si scambiano con uno spread più elevato. Ma queste non hanno spesso successo tra gli investitori!

Maple Leaf in argento

Visto l’entusiasmo suscitato da questa moneta, la RCM ha proposto nel 1988 la Maple Leaf 1 oncia in argento, anch’essa di grande purezza (0,9999). Il valore nominale è $5 e l’età della regina varia con la data di emissione!

Sono utilizzati anche altri metalli come il palladio e il platino. La RCM ha anche pubblicato delle edizioni speciali della Maple Leaf facendo variare forme e colori, arrivando anche ad emettere delle edizioni private.

Il 3 maggio 2007, la RCM ha presentato la sua nuova creazione: una moneta con un valore nominale di 1 milione di dollari canadesi di 50cm di diametro, 3cm di spessore, con una purezza del 99.999%! Questa moneta è stata realizzata da Stanley Witten, essenzialmente per rafforzare il carattere internazionale della Maple Leaf.

In vista dei giochi olimpici del 2010, il comitato Olimpico diede il proprio benestare per la realizzazione di una Maple Leaf << olimpica >> nel 2007. Di queste monete se ne conoscono due versioni: oro e argento, tutt’e due datate 2008.

Alessia Pinna

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Riflessioni
"Ciò che conta per un alpinista è il suo sforzo, la sua abilità, i suoi muscoli. La corda che lo assicura non gioca alcun ruolo finché tutto va bene. Ma questa gli da sicurezza. Allo stesso modo, l’oro non serve che a garantire la fiducia. E’ un rifugio."