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Il salvataggio delle banche sul modello cipriota dovrebbe iniziare nel 2016

Friday, December 27th, 2013
LINGOLD SAVING PLAN - GOLD

Piano di salvataggio delle banche - Copyright Economy.it

Secondo le decisioni prese dall’UE questi giorni, il salvataggio delle banche in fallimento potrebbe essere effettivo dal 2016, ricorrendo al capitale dei clienti: privati, imprese, azionisti.

Quest’accordo, non ancora approvato in via definitiva dai Governi e dal Parlamento Europeo, contiene i punti seguenti, imposti soprattutto dalla Germania, che non vuole pagare nemmeno un euro in più per le entità degli altri Paesi:

• Creazione di un’autorità unica di liquidazione

Gli azionisti e i creditori delle banche assorbiranno le perdite al posto dei contribuenti

• Gli Stati membri dovranno predisporre di fondi di garanzia, finanziati dalle banche stesse, e dovranno raggiungere la soglia dell’1% dei depositi assicurati entro 10 anni.

• Di fronte ad ogni situazione di salvataggio di un’entità, si dovrà applicare obbligatoriamente una riduzione pari all’8% sul totale del passivo della banca in base all’ordine seguente:

Capitale: attivi finanziari e azioni;
Debito junior: debito subordinato;
Debito Senior e depositi non garantiti delle grandi società;
Depositi di oltre 100 000 euro che non appartengono alle PMI o ai privati;
Depositi di oltre 100 000 euro che appartengono alle PMI o ai privati;
Le obbligazioni ipotecarie;
I depositi inferiori a 100 000 euro (assicurati), non verranno toccati.

Fonte: Tucapital.es

Gli Stati interverranno solo in casi eccezionali, per utilizzare i fondi pubblici nazionali e quelli del Meccanismo Europeo di Stabilità (MES), ad esempio prima che i creditori perdano tutti i loro investimenti o quando non sarà più possibile applicare delle riduzioni, e se la banca continuerà ad aver bisogno d’aiuto.

Questa direttiva metterà fine agli aiuti pubblici concessi alle banche, e alla poco fiducia verso quest’ultime. Tali misure, tuttavia, non faranno altro che aumentare l’incertezza e la sfiducia, poiché noi tutti sappiamo che il posto meno sicuro dove custodire i propri soldi sono le banche. E come se non bastasse, non solo dobbiamo pagare per far custodire i nostri soldi, ma dobbiamo anche esporci al rischio di perdere una parte del nostro capitale per degli scopi di “salvataggio”.

Clean Extraction : alla scoperta dell’oro verde e della Vera Valor

Wednesday, April 10th, 2013

Marchio Clean Extraction

Cari Lettori, oggi vi parleremo dei passi in avanti fatti nel campo dello sviluppo sostenibile che permettono di sperare in un futuro più “pulito”. Su LingOro.net, vi proponiamo delle spiegazioni sulla “Clean Extraction” e un’intervista a Julien Calet, uno specialista in materia della società AuCOFFRE.com. AuCoffre.com è in effetti la creatrice della Vera Valor, la prima moneta d’oro eco-responsabile.

L’oro, richiesto e discusso nei secoli

L’oro è sempre stato apprezzato dall’uomo. La storia della civiltà conferma il ruolo del metallo prezioso come bene rifugio e mezzo di scambio sicuro. Ma per avere tutto quest’oro c’è stato prima bisogno di trovarlo e poi di estrarlo.

Con la conquista del Nuovo Mondo e l’estinzione delle civiltà Azteche e Inca, grandi detentrici di oro, la ricerca del metallo prezioso ha preso una dimensione diversa. Si è dovuto attendere qualche secolo e la corsa all’oro del XIX secolo per assistere alla nascita delle prime tecniche dedicate alla ricerca dell’oro. Henri Hauser scrisse un’opera, nel 1901, intitolata “L’oro”, che descrive queste tecniche in modo preciso.

La clean extraction : un’evoluzione programmata verso un oro pulito

Con il passare del tempo e con le scoperte tecnologiche e chimiche, l’estrazione dell’oro si è industrializzata. Sono nati dei procedimenti che hanno macchiato l’oro di molti crimini verso l’ambiente. In Amazzonia, l’estrazione mineraria è una delle grandi responsabili della deforestazione. Il mercurio, utilizzato dai primi ricercatori d’oro per toglierne le impurità, è altamente dannoso per l’ambiente. Il cianuro è a sua volta dannoso e inquina le falde freatiche.

Così come gli altri minerali, l’oro è una risorsa esauribile e limitata. Si stima che 173 000 tonnellate d’oro siano state già estratte dall’uomo, e ne restano ancora 51 000 tonnellate da estrarre. Tale rarefazione comporta delle ricerche sempre più invasive per trovare i filoni.

In breve, bisogna andare a cercare sempre più lontano e in profondità per trovare oro. Le conseguenze sull’ecosistema possono rivelarsi drammatiche per l’ambiente: disastri chimici, inquinamento delle acque, deforestazione ecc..

La « Clean Extraction » o estrazione pulita, appare contemporaneamente come una risposta e un’evoluzione. Essa corrisponde ad una volontà e ad una convinzione di alcuni dei professionisti del settore. Ed è tale convinzione che ha permesso alla società AuCoffre.com di produrre la prima moneta d’oro verde, la Vera Valor. Questa moneta risponde a delle regole molto precise in materia d’ecologia e diritti umani.

La Vera Valor : la risposta ad una domanda d’oro pulito

La Vera Valor, la moneta d'oro bullion da un'oncia d'oro più sicura del mondo

Questo è uno degli argomenti che ha portato al successo della Vera Valor fin dal suo debutto sul mercato, più di un anno fa. La Vera Valor di AuCoffre.com si basa su tre aspetti principali per rispettare la carta della « clean extraction » :

– Un’estrazione con il minor impatto possibile sull’ambiente (né cianuro né mercurio)

– Rispetto delle condizioni sociali e salariali dei lavoratori

– Divieto di far lavorare i bambini

Julien Calet, direttore della relazione Clienti presso AuCoffre.com e specialista della « Clean Extraction » ci racconta qualcosa in più sul marchio e sulla fabbricazione della Vera Valor.

LingOro.net : Cos’è la « Clean Extraction » ? Cosa significa per AuCoffre.com ?

J.C. : « E’ un marchio che è stato creato da AuCoffre.com. L’estrazione dell’oro, oggi, si effettua in modo dannoso e sporco. Si stima che nel mondo vengano utilizzate 1000 tonnellate di oro, di cui l’80-90% nell’industria mineraria. Una parte viene rigettata in natura. Lo scopo di questo marchio è dunque garantire che l’estrazione dell’oro venga fatta senza l’utilizzo di cianuro né mercurio.

Il secondo punto è il rispetto dei diritti dei lavoratori. Vediamo spesso dei documentari dove i cercatori di oro sono bambini, costretti a cercare l’oro in buchi larghi un metro. Lo scopo, per noi, è di garantire che i lavoratori e i loro diritti vengano rispettati. Capita spesso anche che il mercurio venga toccato con le mani nude o riscaldato in una tenda con i vapori tossici .. questo non è molto salutare!

Volevamo una filiera pulita, che corrispondesse ai valori di AuCoffre.com. Volevamo un controllo assoluto della provenienza dell’oro, della sua estrazione, del suo trattamento e della sua finalizzazione ».

LingOro.net : Come controllate le varie tappe dell’estrazione ?

J.C. : « L’estrazione dell’oro avviene in una miniera del gruppo Newmont. Una parte è riservata all’oro « pulito » per essere certi che l’oro estratto non entri in contatto con dei prodotti chimici. Un supervisore esterno è sul posto, e controlla l’estrazione dell’oro nel suo insieme. In tutto questo, i diritti dei lavoratori sono completamente rispettati. Il supervisore sigilla l’oro estratto sul posto e questo viene poi inviato in Svizzera presso Valcambi.

Il supervisore segue il viaggio di quest’oro. In Svizzera, egli verifica che l’oro sia rimasto ben sigillato prima che i pacchi vengano disimballati. L’oro viene fuso e trattato per renderlo puro. Una volta che facciamo un ordine presso Valcambi, l’industria fonde i lingotti per farne degli sformati, vale a dire le monete senza alcuna incisione. Spetta poi alla fonderia Huguenin realizzare l’incisione della Vera Valor.

Dall’inizio dei vari procedimenti fino alla fine, un supervisore è presente per controllare che i princìpi dell’estrazione pulita vengano rispettati. E’ questo che ci permette di garantire il marchio « Clean Extraction ».

LingOro.net : Lo sviluppo sostenibile è ormai al centro delle preoccupazioni di tutti. Pensate che la Clean Extraction potrà diventare un modello per gli anni a venire ?

J.C. : « E’ più semplice acquistare 3 chili d’oro da un africano che lo vende meno caro e senza alcuna garanzia delle condizioni nelle quali questi 3 chili sono stati estratti. Creare una filiera eco-responsabile è invece molto più complicato perché richiede più tempo, più controlli e più sforzi. Ma penso che effettivamente sempre più filiere si orienteranno verso l’oro verde.

C’è un buon documentario di Yann Arthus-Bertrand sul Canada, nella quale l’estrazione sta diventando un vero problema. Ciò non si percepisce direttamente perché il territorio è molto vasto, e in confronto le zone toccate sembrano molto piccole. Ma prima o poi il problema toccherà tutti i territori. Quando l’estrazione avrà causato dei buchi in ogni parte, la deforestazione avrà creato dei danni devastanti e i pesci saranno pieni di mercurio, non resteranno molte alternative a quelle della clean extraction. Il Canada è uno dei più grossi estrattori minerari, ma le società estrattive fanno poca attenzione all’ambiente.

Su questo frangente, l’America del Sud è molto sviluppata. Lì si va molto più lontano per quel che riguarda il rispetto dei lavoratori e dell’ambiente : alcune miniere sono gestite dai lavoratori, che dividono dunque i benefici. Il modello è collettivo e sociale ma, soprattutto, cercano di fare molta attenzione all’uso di mercurio e cianuro. Essi hanno un procedimento di riciclaggio dei prodotti chimici che permette di limitare i disastri. In effetti, sono molto più avanti rispetto a numerose nazioni.

Oggi, non c’è quasi nessun obbligo circa il rispetto dell’ambiente e dei lavoratori.I soli vincoli sono determinati dalle regole del Paese in cui sono installate le imprese ».

Al rovescio, la Vera Valor presenta un codice QR scannerizzabile con un semplice smartphone, che rimanda alla pagina web della moneta per verificarne in ogni momento l'autenticità.

E’ inutile dire che AuCoffre.com ha superato gli altri arrivando a questo traguardo, più di un anno fa, predisponendo una vera e propria etichetta verde e una moneta eco-responsabile, la Vera Valor.

Per maggiori info sulla Vera Valor iscrivetevi al sito LinGold.com

Manipolazioni del prezzo dell’oro e dell’argento. Il cerchio si restringe.

Tuesday, March 19th, 2013

Secondo alcune fonti del settore finanziario, le autorità di regolamentazione americane stanno indagando su eventuali manipolazioni del prezzo del mercato dell’oro più importanti al mondo.

Il Commodity Futures Trading Commission (CFTC – Agenzia Statunitense che si occupa del controllo e della regolamentazione del mercato dei futures) esamina da vicino il metodo con il quale vengo fissati i prezzi a Londra. Questi verrebbero decisi da alcune banche che s’incontrano due volte al giorno per fissare il prezzo ‘spot’ dell’oncia troy dell’oro fisico, stando a quanto affermano alcune fonti.

Live prices

Il CFTC si concentra sulla trasparenza dei fatti per quanto riguarda la fissazione dei prezzi sia per il mercato dell’oro che per quello dell’argento, anche se quest’ultimo è meno importante. Nessun’inchiesta ufficiale è stata ancora aperta secondo quanto si è appreso fin’ora.

Questo studio è stato avviato quando gli organismi di regolamentazione hanno riconsiderato su scala più ampia i criteri di referenza finanziaria a seguito di uno scandalo legato alla manipolazione di un tasso d’interesse. Tre grandi banche hanno pagato delle multe per un totale di 2.5 miliardi di dollari americani in seguito alla presunta manipolazione di un tasso interbancario (o Libor – London Interbank Offered Rate) a Londra e per la quale più di una dozzina di società finanziarie sono sotto inchiesta.

Il prezzo dell’oro viene fissato quotidianamente da un gruppo di banche e questo gioca un ruolo importante sul prezzo del settore della gioielleria. Questo determina i guadagni che le compagnie minerarie ottengono vendendo le loro materie prime alle raffinerie.

Il prezzo dell’oro del mercato più grande del mondo è stato davvero controllato da 5 banche? Vedere il video sull’inchiesta della fissazione dei prezzi dell’oro. Immagine: Getty Images.

Tutto ciò permette di determinare il valore dei prodotti i quali prezzi sono legati ai metalli. Le banche commerciali americane disponevano di circa 198 miliardi di dollari in contratti legati ai metalli preziosi durante il mese di settembre 2012, stando a quanto afferma l’Ufficio di Controllo della Valuta ( Office of the Comptroller of the Currency).

La decisione del CFTC è inquietante. L’agenzia diretta dal 2009 da Gary Gensler, un ex dirigente della Goldman Sachs Group Inc, ha giocato un ruolo determinante a livello mondiale nell’inchiesta sul tasso d’interesse.

Gensler ha chiesto che il Libor ed altri criteri di renferenza siano oggetto di nuove riforme che obbligheranno questi ultimi ad essere fondati su delle transazioni reali piuttosto che su delle stime. Gensler è co-presidente di un gruppo di organismi internazionali di regolamentazione con la funzione di esaminare questi criteri, e pubblicherà una serie di nuove direttive entro la primavera prossima.

« Il fatto di pensare che una manipolazione generalizzata o perlomeno il tentativo di manipolazione ( dei tassi d’interesse) possa espandersi ci porta a farci delle domande sulla veridicità di altri punti determinanti » ha dichiarato Bart Chilton, Commissario al CFTC, durante una tavola rotonda del 26 febbraio scorso a Washington sui riferimenti finanziari.


Nel caso del Libor, sono stati dei traders a fornire dei falsi dati all’organismo incaricato di pubblicare i tassi di riferimento nel tentativo di creare vantaggi e redditività. La Barclays PLC, la Royal Bank of Scotland Group PLC e l’UBS AG hanno pagato delle ammende per un totale di circa 1,2 miliardi di dollari, versati al CFTC.

I dirigenti del CFTC hanno dichiarato che il caso della Libor aveva attirato tutta la loro attenzione. L’agenzia aveva già segnalato alcuni casi tra il 2003 e il 2005, sanzionando alcune compagnie e dei prestatari per aver cercato di manipolare il prezzo del gas naturale fornendo delle informazioni false alle società incaricate delle classifiche energetiche.

Il CFTC iniziò a manifestare preoccupazione in seguito a delle denunce ricevute da alcuni investitori nell’estate del 2008. Questi ultimi erano preoccupati in effetti dell’improvviso declino del prezzo dell’argento. Tutto ciò poteva essere frutto solo di una manipolazione del mercato.

La CFTC non ha mai confermato o negato queste accuse.

Un portavoce della CFTC non si è voluto esprimere a questo proposito.

Il controllo della fissazione dei prezzi del mercato dell’oro e dell’argento è da tempo fonte di dibattito.

Secondo Kurt Pfafflin, mediatore di metalli preziosi presso la Daniels Trading a Chicago, questo pensiero è sempre esistito in quelle persone che credono nelle teorie cospirazioniste. Pfafflin consiglia di non credere alle manipolazioni del prezzo ‘spot’.

Le fissazioni dei prezzi, che risalgono al 1897 nel caso dell’argento e al 1919 nel caso dell’oro, si effettuano attraverso delle conferenze telefoniche tra banche. Le chiamate relative all’oro si svolgono tra le 10.30 e le 15.00 (ora inglese). Le chiamate per l’argento invece si svolgono tutti i giorni a mezzogiorno.

La fissazone dei prezzi dell’oro a Londra coinvogle 5 banche: la Barclays, la Deutsche Bank AG, l’HSBC Holdings PLC, la Bank of Nova Scotia e la Société Générale SA. La fissazione del prezzo dell’argento implica la Bank of Scotia, la Deutsche Banck e l’HSBC.

Il portavoce della Barclays, l’HSBC e la Deutsche hanno rifiutato di commentare.

I rappresentanti delle altre due banche erano irraggiungibili.

I metodi di fissazione dei prezzi sono “piuttosto legati all’offerta e alla domanda fino a quando non viene determinato un prezzo. E’ un metodo completamente trasparente. Niente a che vedere con il Libor” ha dichiarato un portavoce del London Bullion Market Association (LBMA), incaricato di prendere le decisioni sulle direttive in materia di qualità dell’oro e dell’argento negoziati sul mercato londinese, ma non ne gestisce i prezzi.

Fonte: Wall Street Journal

L’Azerbaigian e il Ghana vogliono rimpatriare le loro riserve d’oro ufficiali

Friday, March 1st, 2013

Ormai, molte banche centrali vogliono rimpatriare le loro riserve d’oro detenute all’estero. Il Venezuela l’ha fatto nel 2012, la Germania l’ha annunciato nel 2013, l’Olanda, l’Austria e la Svizzera ci stanno pensando adesso e presto verranno raggiunte dall’Azerbaigian e il Ghana. Più di 20 Paesi fino ad oggi hanno espresso la volontà di rimpatriare le loro riserve d’oro.

Il governo dell’Azerbaigian ha raggiunto un accordo con la Banca Centrale del Paese per la costruzione d’impianti speciali dove conservare le riserve d’oro, che risultano essere circa 15 tonnellate e si trovano nella banca di JP Morgan a Londra. I rimpatri d’oro sono progressivi: 330 kg a settimana verso l’Azerbaigian. La quantità d’oro che è stata rimpatriata fino ad ora non raggiunge la tonnellata. A fine 2013, l’obiettivo è quello di raddoppiare le riserve d’oro per raggiungere le 30 tonnellate, secondo le fonti ufficiali del Paese.

Anche il Ghana sta pensando di rimpatriare le sue riserve d’oro ufficiali.

Una parte delle riserve d’oro del Ghana, secondo produttore d’oro in Africa, sono depositate nella Federal Riserve degli Stati Uniti e nelle banche centrali europee. Secondo fonti non ufficiali, il Ghana è influenzato dalle misure prese dalla Germania in seguito alla decisione di rimpatriare il loro oro.

I maggiori produttori di oro come AngloGold, Newmont, Golden Star e Goldfields sono in piena attività nel Ghana. Il Paese attira molti investitori stranieri per via della deregolamentazione bancaria che vi è applicata. La banca centrale ha introdotto un sistema di tassi di cambio flessibili che permette agli investitori stranieri di mantenere le loro valute in una banca qualsiasi e di prelevarle facilmente dal Paese.

La Colombia darà l’autorizzazione ad alcune miniere per lavorare nei nuovi parchi nazionali

Thursday, February 21st, 2013

I Colombiani sono divisi sulla decisione presa dal governo di lasciare una zona in cui le imprese minerarie che dispongono di un permesso possono operare all’esterno del nuovo parco nazionale di Santurban.

La soluzione proposta recentemente dal Ministro delle Miniere e dell’Energia, Federico Renijifo, ha per obiettivo quello di proteggere una zona vulnerabile a livello ecologico, situata nel nord est del Paese e conosciuta per i suoi depositi d’oro e d’argento. La regione ospita anche centinaia di specie in via d’estinzione in Colombia tra cui l’orso dagli occhiali, chiamato anche orso andino.

Le società che detengono dei permessi ancora validi potranno continuare a lavorare nel parco di Santurban, ma le autorità hanno precisato che tali permessi non saranno rinnovati una volta scaduti.

Tuttavia, iniziano a sollevarsi delle critiche per quanto riguarda i limiti del parco e la motivazione che spinge il governo a decidere quali zone sono da includere o escludere per le eventuali autorizzazioni nei luoghi di sfruttamento minerario.

L’industria aurifera non ha risentito di queste decisioni. La Compagnia Canada’s Eco Oro Minerals Corp. che è attiva in particolare nella zona di Santander, nei pressi del parco, ha dichiarato che il suo progetto d’Angostura (per l’oro come per l’argento) non soffrirà poi tanto della creazione del parco.

Dal 2002, la Colombia ha preso delle iniziative per stimolare lo sviluppo dell’industria aurifera aumentando le concessioni per l’estrazione in tutto il Paese. Si stima che quasi la metà dell’intera attività mineraria è illegale in Colombia o che comunque potrebbe essere condotta da piccole aziende che operano senza permessi ufficiali.

Tuttavia, il governo ha dichiarato che sarebbe molto più semplice per le società aurifere ottenere i permessi legalmente piuttosto che lavorare illegalmente. Secondo uno studio di Insight Crime, circa 6000 miniere vengono oggi sfruttate in maniera illegale in tutto il Paese.

Nel novembre scorso, il Presidente Juan Manuel Santos ha presentato un progetto di legge davanti al Congresso per considerare lo sfruttameto minerario illegale come un crimine punito con il Codice Penale del Paese.

Oltre questo disegno di legge, il governo colombiano ha emesso due decreti esecutivi destinati a definire meglio il concetto d’estrazione mineraria illegale.

Oro: braccio di ferro tra economia ed ecologia

Thursday, November 22nd, 2012

Miniera_d'oro_© RomanT- Fotolia.com

L’estrazione d’oro è la causa di molti conflitti che continuano a spargere sangue e distruzione. Sul piano dell’estrazione d’oro, economia ed ecologia sono spesso antagoniste. A parte qualche rara eccezione come NewMont che aderisce alla Carta Clean Extraction, l’estrazione d’oro provoca delle devastazioni.

« Un’attività molto buona per l’economia greca »

In Grecia, si sono verificate diverse manifestazioni e proteste da parte della popolazione contro le tecniche estrattive d’oro dell’impresa Eldorado Gold, che sfrutta la miniera di Skouries: « ogni tonnellata di terra smossa, dovrebbe produrre circa 0,20 grammi d’oro, una miseria in confronto alla catastrofe ecologica che attende la nazione » afferma una militante. Eldorado Gold, ovviamente, non è dello stesso parere e assicura di rispettare le norme ambientali.

Una lotta economica vinta in partenza

Questa volta, è il turno della Romania, dove il popolo dovrà pronunciarsi, attraverso un referendum, a favore o contro dell’estrazione mineraria in una piccola località. Gli abitanti del dipartimento di Alba, dovranno infatti pronunciarsi il 9 dicembre prossimo sull’estrazione in una miniera d’oro in Transilvania. Un contributo economico innegabile, poiché secondo la società canadese che vorrebbe sfruttare il giacimento, conterrebbe 300 tonnellate d’oro e 1600 tonnellate d’argento. Impiego di cianuro, avvelenamento delle falde freatiche, espropriazione degli abitanti, distruzione dei siti storici.. l’estrazione mineraria non è senza conseguenze.

Tuttavia, non ci si fa illusioni sui risultati del referendum, ampiamente strumentalizzato a favore degli imperativi economici.

Soluzioni concrete

L’estrazione aurifera è una vera e propria piaga. Se la battaglia ecologica portata avanti dagli abitanti delle zone interessate è persa in partenza, possiamo, nel nostro piccolo, lottare contro quest’estrazione altamente inquinante a favore di una più pulita e rispettosa dell’ambiente seguendo questi piccoli consigli:

– acquistando solo oro già estratto sotto forma di monete o di lingotti;
– non investire in azioni minerarie;
– acquistando oro fisico ottenuto dall’estrazione pulita come la Vera Valor.

 

Clean Extraction: la Carta alla quale aderisce la moneta Vera Valor da un'oncia d'oro puro.

Africa del Sud: i minatori in sciopero rischiano il licenziamento

Wednesday, October 24th, 2012

Minatori in sciopero, Sudafrica.

Gli scioperi nel Sud dell’Africa non si fermano e si contano sempre più vittime nelle miniere d’oro. Alcuni scioperi sono finiti nel sangue tra agosto e settembre di quest’anno. Le grandi imprese dell’oro Sudafricane tentano di trovare al più presto delle soluzioni… minacciando gli operai di licenziamento!

E’ la punizione che è toccata a 8 500 minatori dell’impresa sudafricana Gold Fields, nel sud-est di Johannesburg. Dopo l’ultimatum che gli fu concesso, chi non è ritornato a lavoro è stato licenziato su due piedi. Il sito, che conta 12 500 impiegati, è l’ultimo sito minerario del gruppo ad essere ancora in sciopero. E non è finita qui.. la settimana scorsa, Gold Fields ha licenziato 1 500 operai di un altro sito minerario.

Aumenti contro profitti

In questa morsa di ferro che oppone da qualche mese le imprese e gli scioperanti sudafricani, il conflitto potrebbe finire male. Gli operai chiedono l’aumento dei loro salari in un periodo in cui le imprese mostravano dei profitti considerevoli. Ma, ovviamente, gli scioperi hanno fatto regredire i profitti di questi stessi gruppi, provocando la perdita di 3 000 once d’oro per Harmony, 65 000 once per Gold Fields e 32 000 once a settimana per AngloGold Ashanti.

L’oro pulito, una realtà?

Salari bassi, disastri ecologici e umani per dei profitti elevati e un’estrazione invasiva di risorse mal distribuite: il bilancio dell’estrazione aurifera nell’Africa del sud è lontano dall’essere positivo. E’ anche ciò che dimostra la crescente domanda degli italiani di un oro pulito. Stando ad un recente sondaggio di AuCOFFRE.com, il 62% della popolazione sarebbe pronta a pagare leggermente di più per l’oro estratto da una filiera aurifera rispettosa dell’ambiente e dell’uomo. In questo contesto, la Vera Valor, costituita da oro che risponde alle caratteristiche della Carta Clean Extraction, appare come una vera e propria alternativa.

Leggi anche quest’articolo: L’Africa del Sud: cattivo esempio nel settore minerario?

Le conseguenze della nazionalizzazione delle miniere d’oro in Venezuela

Sunday, September 30th, 2012

Recentemente, il Presidente Chavez ha dichiarato, nel corso di una conferenza stampa, che
c’era bisogno di abbandonare il settore petrolifero a favore di quello aurifero per rilanciare l’economia della nazione.

Luis Rojas, Presidente della Camera delle Miniere del Venezuela (Camiven), ha chiesto al Presidente Hugo Chavez di rilanciare l’industria locale dell’oro in vista della caduta della produzione di lingotti.

Luis Rojas aveva annunciato che la compagnia Minerven, appartenente allo Stato del Venezuela, aveva raggiunto i tassi più bassi in termini di produzione e che per regolare la produzione dell’oro il governo aveva due possibilità:

<< Il governo può iniettare l’importo richiesto per riavviare le operazioni con circa 300-500 milioni di dollari, oppure stabilire un piano di collaborazione affidabile semi-privato, semi-pubblico >>.

Chavez ha nazionalizzato l’industria aurifera l’anno scorso in seguito a un decreto che permette allo Stato di recuperare il 13% di royalty sulle estrazioni minerarie d’oro e una tassa pari al 3% su tutte le altre transazioni. Sono state delineate anche delle zone militari per lottare contro lo sfruttamento illecito delle miniere d’oro.

Le comapgnie minerarie che desiderano stabilirsi sul territorio venezuelano sono costrette a diventare partner minoritari dello Stato.

La nuova legge non permette alle aziende di fare appello al diritto nazionale. Così, ogni disaccordo dev’essere discusso nel tribunale venezuelano.

La compagnia russo-canadese Rusoro Mining Ltd era, fino a poco tempo fa, l’unica compagnia privata rimasta in Venezuela, e il suo equilibrio è stato fortemente intaccato dalla decisione del Presidente Hugo Chavez.

Lo scorso luglio, la compagnia ha chiesto alla Banca Mondiale di arbitrare una disputa legale con il Venezuela dopo che il Paese ha prelevato una quota del patrimonio della società. Altre società come la Canadian Crystallex International chiedevano inoltre dei risarcimenti per la mancanza di godimento sui propri beni.

Il Venezuela produce 11 tonnellate metriche di metallo giallo ogni anno, rispetto alla produzione mondiale che raggiunge oltre le 2400 tonnellate e alla produzione della Cina che oscilla sulle 30 tonnellate.

Secondo uno studio d’Ernst & Young, la nazionalizzazione delle miniere è il peggior incubo delle compagnie minerarie.

L’Africa del Sud: cattivo esempio nel settore minerario?

Thursday, September 13th, 2012

Protesta minatori Sudafrica

Il settore minerario in Africa è in difficoltà: sono, infatti, sempre più numerosi gli episodi di protesta e di conflitti sociali, e i minatori si stanno ribellando alle loro condizioni lavorative.

 

 

Il 16 agosto scorso, una protesta dei lavoratori della miniera di platino di Marikana è finita in tragedia: 34 minatori scioperanti sono rimasti uccisi dopo uno scontro con le forze dell’ordine sudafricane.

Quest’evento drammatico non è affatto un caso isolato, ma piuttosto l’esacerbazione di un movimento sociale che coinvolge l’intero settore minerario del Paese.

Così, a Johannesburg, quasi 15 000 operai della miniera d’oro KDC (Kloof Driedfontein Complex) hanno promosso un importante movimento di protesta che immobilizza totalmente l’attività di produzione della miniera appartenente al gruppo Gold Field.

I minatori in sciopero rivendicano il loro salario, l’ambiente e le condizioni sfavorevoli in cui sono costretti a lavorare. Si tratta di un problema ricorrente e molto sentito nel settore minerario, il quale soffre di una cattiva reputazione a causa dei metodi d’estrazione utilizzati.

Infatti, l’estrazione mineraria aurifera è spesso inquinante (per via del l’utilizzo di cianuro, in particolare) e l’impatto ambientale è alquanto invasivo, e nella maggior parte dei casi crea dei danni irreversibili per l’ecosistema. Anche il fattore << rarefazione >> è da tenere presente: le riserve d’oro diminuiscono inevitabilmente conducendo gli sfruttamenti minerari ad andare sempre più lontano, sempre più in profondità nel suolo, per cui i metodi d’estrazione sono ancora più invasivi, più distruttivi per l’ambiente.

A ciò si aggiunge uno sfruttamento umano e sociale con dei minatori che si ritrovano a dover lavorare in condizioni deplorevoli per dei miseri salari. Non bisogna poi dimenticare la triste espressione << blood gold >>, oro di sangue, che designa l’oro estratto dai conflitti: questo è il caso del Krugerrand, la moneta d’oro sudafricana associata all’apartheid…

Per far fronte a questo tipo di abusi nel settore minerario ed estrattivo, in particolare quello aurifero, sono nate delle carte e dei marchi << oro verde >> (la carta clean extraction di AuCOFFRE, per esempio). Queste promuovono una produzione mineraria responsabile e rispettosa dei diritti sociali. Per partecipare allo sviluppo di un oro pulito è dunque vivamente consigliato spostarsi verso quei gruppi che hanno aderito a dei progetti socio ed eco-responsabili.

Per collocare e proteggere i vostri risparmi è preferibile investire nell’oro fisico e ovviamente nelle monete d’oro atemporali come i Marengo di Vittorio Emanuele II e III, ad esempio.

Ma attenzione: queste monete sono necessariamente limitate, bisogna dunque essere previdenti per investire nell’oro fisico e saper anticipare la domanda prima che tutti ricerchino queste monete d’oro e che il loro spread raggiunga livelli massimi.

E se l’euro esplodesse?

Wednesday, June 13th, 2012

Tic tac, tic tac, boom!

Se l’euro esplodesse cosa succederebbe? Niente di così grave per alcuni. Per altri, sarebbe il caos più totale. La verità si situerebbe senza dubbio tra queste due estremità, senza per altro conoscerne precisamente l’orientamento.

Visto che la fine della moneta unica diventa una scenario sempre più credibile, è legittimo porsi questa domanda, anzi direi che è una domanda che dobbiamo porci imperativamente.

Quali conseguenze avrebbe un’esplosione della moneta unica per un’impresa, uno Stato e, ovviamente, per i privati?

Iniziamo dalle persone comuni, voi, io e gli altri. Piccoli o grandi risparmiatori, giovani o vecchi, saremo pressoché tutti allo stesso livello in caso di crollo dell’euro… ma più per il peggio che per il meglio.

Allora, concretamente, come potrebbe accadere? Innanzitutto, i periodi più favorevoli (cerchiamo di essere ottimisti) in cui la situazione è meno difficile da gestire sono quelli di riposo. Quindi, o durante il week-end, o durante le vacanze estive. Possiamo, perciò, dire che il periodo ideale è durante il week-end delle vacanze estive. Questo è il momento giusto per grandi annunci.

Prima di tutto, il cittadino medio non ascolta per forza assiduamente le informazioni in spiaggia. Secondariamente, sappiamo bene che il sole e il mare ci rendono meno suscettibili, e i riflessi sono meno rapidi, e poi tutti sono lontani dalla propria abitazione, senza i propri documenti bancari, codici di conto corrente, RIB e altri codici confidenziali, identificativi, password segretissime che vi permetterebbero di recuperare i vostri soldi. Per farla breve, ci ritroveremo incastrati, e nel panico più totale. Infine, l’ora migliore è appena prima della messa in onda dei telegiornali delle ore 20. E’ l’istante in cui tutti sono nelle loro case. La cena sta per cominciare o per finire, i bambini in pigiama o quasi, non tarderanno comunque ad andare a letto… in questo caso, è difficile che inizi una rivoluzione. Le attività commerciali sono tutte chiuse. Altre persone staranno cenando in qualche ristorante o a casa di amici… e la notte porta consiglio!

Sappiate che il giorno favorito è il 15 agosto. Un bel giorno. Spagna, Francia e Italia saranno a riposo, in vacanza. I tedeschi… sulle spiaggie italiane, francesi o spagnole. Gli inglesi saranno sparsi in tutta l’Europa continentale.

In breve, la data ideale per il nostro scenario è il 15 agosto alle ore 20.

Adesso, immaginiamo insieme cosa potrebbe succedere…