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La Cina parte alla conquista dell’oro in Africa

Friday, August 10th, 2012

La China National Gold Group Corporation, una società appartenente allo Stato e che controlla i depositi d’oro più importanti della nazione, vorrebbe investire in alcuni progetti in Africa. In effetti, questa società si aspetta che il mercato dell’oro esploderà nei prossimi tre anni, attenendosi alle previsioni degli esperti.

L’oro ha raggiunto il record di 1577.57 $ l’oncia il mese scorso, facendo così del 2012 l’anno più prosperoso per la negoziazione dell’oro dal 2006.

Citic Group, la società d’investimento più importante della Cina, seguita da altri soci, ha acquistato il mese scorso la Gold One International per circa 469 milioni di dollari allo scopo di detenere degli attivi nell’Africa del Sud.

Secondo quanto affermano i media, il valore della transazione per questo primo semestre è di 16.8 miliardi di dollari, cioè più del totale annuo del 2008 e del 2009.

La China Mining United è disposta ad investire quasi 2 miliardi di dollari di fondi propri nelle transazioni minerarie in Africa

In effetti, la China Mining United vuole creare un fondo d’azioni con altre società per ottenere delle parti in altre società aurifere. Tale progetto si estende anche ad altri parti del mondo e comporterebbe un investimento che ammonta a circa 2 miliardi di capitale.

Il Dr. Alistair Ruiters, direttore della societò Ruukki South Africa e l’ex ministro del Commercio e dell’Industria, hanno dichiarato durante un congresso sull’industria mineraria in Africa del 2012 a Johannesburg che la Fondazione China Mining United faceva parte di un nuovo progetto tra il continente africano e la Cina.

E’ ormai noto che la CMUF (Fondation China Mining United) avrebbe come obiettivo quello di estendere i propri progetti d’investimento in Australia, in Asia e in Europa.

La CMUF disponeva già di un primo fondo d’investimento pari ad un miliardo di dollari, arrivato poi a due miliardi di dollari. Un secondo fondo è arrivato – questo dovrebbe seguire le orme del primo.

Questi fondi sarebbero rappresentati in Africa del Sud dal gruppo privato Kermas che controlla già Ruukki nel Paese.

La CMUF, creata nel 2009, è uno dei primi fondi di capitale privato ad avere ottenuto l’approvazione del ministero dello sviluppo e della riforma in Cina. Essa può iniettare fondi nella moneta cinese negli investimenti minerari all’estero.

LINGOLD SAVING PLAN - GOLD

La Panda, una pura moneta cinese.

Friday, May 11th, 2012

Dritto della Panda cinese del 1985. La rappresentazione di questa moneta d'oro cambia tutti gli anni.

Continuamo il nostro elenco delle monete-lingotto. Oggi, c’interesseremo ad una moneta che ha conosciuto un grande successo negli anni ‘80: la Panda cinese.

Introdotta nel 1982 dalla famosa People’s Bank of China, questa moneta divenne rapidamente una referenza per l’investimento e il mondo dei collezionisti. La sua particolarità sta nel fatto che la rappresentazione del dritto viene ridisegnata tutti gli anni. Vi è rappresentato l’animale simbolico della Cina, il panda.

Nonostante la scelta degli investitori e collezionisti ricada soprattutto sulla Panda da un’oncia, ci sono anche altre misure (½ oncia, ¼ oncia, ⅟₁₀ oncia, ⅟₂₀ oncia, e anche 5 e 12 oncie, modelli difficili da trovare).

Come tutte le monete composte esclusivamente da oro 24 carati (vale a dire pure al 99.999%), le Panda sono delle monete fragili che vanno manipolate con cura e quindi lasciate nelle casseforti per garantire un buono stato di conservazione.

Il valore nominale cambia in base alla quantità d’oro contenuta nella moneta. La tabella qui sotto riporta le differenti informazioni in funzione delle misure:

Come abbiamo già detto in precedenza, sul dritto della moneta vi è inciso il famoso panda. Il disegno cambia quindi ogni anno. C’è, tuttavia, un’eccezione: il disegno è rimasto lo stesso tra il 2001 e il 2002.

Al rovescio, vi è rappresentato Tien Tien, il Tempio del Cielo di Pechino, il millesimo e l’inscrizione << Repubblica popolare della Cina >> in mandarino.

Rovescio della Panda cinese con la rappresentazione di Tien Tien, il Tempio del Cielo.

Esistono diverse imprese che producono le monete in Cina: possiamo citare ad esempio Shenzhen, Shanghai o Shenyang. Sulla moneta non troviamo quasi mai dei marchi distintivi, impedendo così la distinzione tra le diverse imprese. Tuttavia, su alcuni millesimi si intravedono delle variazioni minime (disegno del tempio, dimensione della data).

Il distributore ufficiale di queste monete è la China Gold Coin Corporation (CGCC), in Cina dal 1982.

Oltre alle differenti versioni in oro, la CGCC ha introdotto delle versioni in argento/oro, e anche in platino. Queste monete conoscono anche un certo successo presso gli investitori, in particolare la versione in argento. Il design è pressoché lo stesso della versione in oro.

Focalizziamoci adesso sulle ragioni del successo di questa moneta. Il cambiamento del disegno ogni anno dal 1982 permette un continuo rinnovo della domanda. Inoltre, People’s Bank of China prima e CGCC poi, fece la scelta di una tiratura piuttosto limitata. Questo crea un’offerta minore rispetto alla domanda. D’altra parte, la bellezza della moneta e la finezza del suo disegno gli conferiscono un fascino particolare. Lo spread di queste monete è relativamente elevato rispetto ad altre monete-lingotto. Per esempio, nel 1987, l’interesse degli investitori e collezionisti fu così forte che alcune Panda da un’oncia del 1982 si scambiavano a quasi US$ 3,000! Anche le monete attuali sono più care di un Krugerrand equivalente.

Per farla breve, acquistatene una, due, tre, tutta una famiglia di Panda e chiudetele in una cassaforte… E’ certo che non vi pentirete del vostro investimento!

Alessia Pinna

La Cina, la nazione divoratrice di oro.

Thursday, May 10th, 2012

Drago in oro 300g per celebrare l'Anno del Drago in Cina

Un articolo dedicato alla Cina era indispensabile: è, infatti, impossibile non parlare della più grande produttrice e venditrice di oro al mondo. Paese di tutti i record nel 2011, la Cina possiede l’oro che scorre nelle vene delle sue tradizioni. Qing, la nostra collaboratrice in carica del blog cinese Lingold asia, sarà la nostra guida per tutta la durata di questa visita guidata.

La Cina e l’oro in cifre

In Cina, la domanda di oro nella gioielleria e nell’investimento ha raggiunto quasi le 770 tonnellate nel 2011. Nell’ultimo trimestre 2011, la domanda di oro è stata più forte in Cina che in India. La domanda di oro in Cina è quasi raddoppiata in 10 anni. Ed è ancora una volta la Cina a possedere il primato mondiale nella produzione di oro, con 400 tonnellate di oro estratte e una produzione in crescita dopo sei anni consecutivi.

La Cina si trova al 5° posto tra i più grandi detentori d’oro al mondo, con 1 054,1 tonnellate di riserve (se non contiamo quella del FMI) aumentando il suo approvvigionamento d’oro del 76%. Il fatto che la domanda di oro nel Paese sia così importante non dipende solo da un amore incondizionato per per i gioielli in oro, e nemmeno dalla tradizione. Infatti, dipende anche dal fatto che la Cina vuole costituire una consistente riserva d’oro per arrivare a 5 000 tonnellate (5X del suo stock attuale).

Possiamo parlare di un vero e proprio << hold up >> dell’oro fisico! Perché una simile fame d’oro? La Cina, prima detentrice di buoni del tesoro americani in dollari, tenta di disfarsi poco a poco del valore dei bigliettoni verdi e sostituirli con l’oro. La Cina sta dunque cercando di proteggersi creando una gigantesca copertura delle dimensioni del Paese. E’ anche possibile ch’essa si appoggi ad uno yuan addossato all’oro.

Il rafforzamento di questa posizione della Cina sull’oro ha permesso al gigante economico di far parlare di sé recentemente. Forte dei suoi fondi in oro, la Cina, secondo più grosso importatore di petrolio iraniano insieme all’India, ha deciso di superare l’onere fiscale che grava sull’Iran pagando l’oro nero con oro giallo.

I governanti della Cina spingono il popolo alla consumazione di oro

Dovete sapere che durante il periodo della << rivoluzione culturale >> (1966-1967) era severamente vietata la detenzione di oro fisico, reato punito con la prigione! Più tardi, nel 2007, la Cina ha cambiato la sua posizione, non solo eliminando tale divieto, ma addirittura incitando quanto più possibile il popolo all’acquisto di oro fisico.

Supermercato cinese dove si vende oro.

Testimoni di questa corsa verso l’acquisto di oro: la nascita di veri e propri supermercati di oro, nuovi templi dedicati al metallo giallo, dei banchi dell’oro che crescono come funghi, l’installazione del primo distributore di oro a Pechino… Tale pressione da parte delle autorità desta dei sospetti… ci si può chiedere se il popolo cinese non tema un’eventuale requisizione << per buona causa >> dell’oro che ha accumulato…?

Visita guidata nel tempio dell’oro

Qing ci descrive questo << percorso orchestrato >> in Cina, sotto l’occhio vigile delle autorità. Abitando a Shanghai, la nostra collaboratrice ha potuto seguire quest’evoluzione passo dopo passo, con molta attenzione. E’ suo marito che l’ha iniziata all’oro da investimento tramite il sito di compravendita di oro AuCOFFRE.com.

Prima di appassionarsi di metallo giallo e di diventare responsabile di LinGOLD asia, Qing era… pedopsichiatra. Il dinamismo e l’apertura mentale del team AuCOFFRE.com hanno convinto Qing a lasciare un appassionante lavoro per un altro completamente diverso. << E’ un team giovane, dinamico, frizzante, con una mentalità aperta all’internazionale, i collaboratori vengono da diverse part del mondo: Francia, Italia, Spagna, Inghilterra… adoro lavorare con delle persone così! Quando gli ho incontrati per la prima volta, mi hanno subito trasmesso il loro entusiasmo e la loro passione >>.

<< Il mio incontro con Jean-François Faure (presidente di AuCOFFRE.com) e Paul (direttore generale di LinGOLD.com) è stato determinante, l’uno per la sua conoscenza e i suoi discorsi contro corrente rispetto al pensiero comune, e l’altro per il suo positivismo e le sue buone idee. All’improvviso, abbiamo iniziato a parlare della possibilità di sviluppare il mercato cinese. Quando Paul mi ha proposto di lavorare per LinGOLD.com sapevo già che sarebbe stata un’esperienza entusiasmante. Inoltre, è un business << with a heart >>, non solo lucrativo, poiché AuCOFFRE.com è uno dei promotori dell’iniziativa Clean Extraction, un marchio che garantisce l’estrazione d’oro nel rispetto dei diritti dell’uomo e dell’ambiente al 100%, e anche questa cosa mi ha toccata in maniera particolare >>.

La Cina, una nazione che vive al ritmo della tradizione dell’oro

L'amore dei cinesi per oro è incondizionato per tradizione.

Qing spiega: << In Cina, l’oro è un regalo tradizionale per i bambini, le donne, i matrimoni, insomma, per numerose occasioni. L’oro, la giada e gli oggetti di famiglia sono sempre stati trasmessi di generazione in generazione come tesori di famiglia. I Cinesi hanno sempre riposto più fiducia nell’oro che nella carta moneta, soprattutto questi ultimi anni dove l’inflazione in Cina è alle stelle. Le persone scelgono spontaneamente l’oro come protezione dei loro averi. In ogni angolo delle Cina si possono trovare negozi e banche che vendono oro. La gente adora i gioielli in oro nel rispetto delle tradizioni. E ora, ci sono sempre più persone che acquistano lingotti d’oro (in Cina, si possono trovare facilmente piccoli lingotti da 10 o 20 grammi). Per il Nuovo Anno cinese (l’anno del drago, inaugurato il 23 gennaio scorso), i mini-lingotti da 20 grammi sono stati il regalo più diffuso per i bambini! >>.

Tuttavia, non si trovano facilmente delle monete in oro come la famosa Panda cinese. Per trovarle, infatti, bisogna andare in un negozio, un banco specifico, per esempio un distributore di ChinaCoin. Però, le medaglie d’oro si trovano facilmente dappertutto. Le ragioni possibili sono:

- Le Panda cinesi, essendo delle monete ufficiali, sono molto protette, con una somma limitata di acquisti.

A Suzhou ci sono intere vie dedicate al commercio dell'oro.

- C’è uno spread assai elevato sulle Panda e costano molto più care rispetto all’oro che contengono. La cosa interessante è che la Panda costa molto di più sul mercato cinese che in quello internazionale a causa dei numerosi investitori.

<< La maggior parte delle persone custodisce ugualmente l’oro nelle case. Questa è piuttosto una vecchia abitudine. Questi ultimi anni, le banche propongono anche la custodia per i propri clienti, ma per ora è un servizio riservato ai più abbienti. Ma penso anche che le abitudini dei cinesi stanno cambiando. Essi cercano di trovare delle soluzioni migliori per conservare il loro tesoro >>.

Alessia Pinna