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Come investire in oro

Thursday, January 16th, 2014
LINGOLD SAVING PLAN - GOLD

Investire in oro

Da secoli, gli investitori vedono nell’oro un mezzo di protezione del loro patrimonio, in particolare in periodi di turbolenza finanziaria.

La funzione del metallo giallo, in termini d’investimento a lungo termine, si è confermata nel corso di questi ultimi anni, dove si sta vivendo uno dei più grandi periodi di crisi della storia. Gli investitori dovrebbero considerare l’oro come una parte vitale del proprio portafoglio, vista la persistente incertezza macroeconomica.

Di conseguenza, gli investitori si rendono conto che la situazione attuale è molto propizia alla diversificazione degli attivi.

Come dovrebbero avvicinarsi all’oro gli investitori?

Molteplici scelte si presentano agli investitori, tutto dipende dalle esigenze di ciascuno: monete, ETF, prodotti finanziari addossati all’oro (miniere…).

Tuttavia, l’investitore privato dovrebbe, prima di tutto, concentrarsi sugli investimenti in oro fisico. Questi ultimi, infatti, comportano meno rischi, poiché detenere oro fisico rappresenta una sicurezza in ogni momento e, soprattutto, quando se ne ha più bisogno: in tempo di crisi.

In Inghilterra, ad esempio, gli investitori che acquistano delle monete d’oro britanniche, come le Sterline e le Britannia, sono esenti da qualsiasi imposta sul plusvalore.

Ricordiamo che per oro da investimento s’intende:

• l’oro in forma di lingotti o placchette di peso accettato dal mercato dell’oro, ma comunque superiore ad 1 grammo, di purezza pari o superiore a 995 millesimi, rappresentato o meno da titoli;
• le monete d’oro di purezza pari o superiore a 900 millesimi, coniate dopo il 1800, che hanno o hanno avuto corso legale nel Paese di origine, normalmente vendute a un prezzo che non supera dell’80 per cento il valore sul mercato libero dell’oro in esse contenuto, e sono esenti da IVA a livello europeo (secondo la direttiva europea 98/90/EC).

I differenti tipi di oro fisico

L’oro in forma di lingotti è il metodo d’investimento più popolare. I lingotti devono essere certificati, ed è importante disporre del certificato di proprietà.

Il prezzo di un lingotto (da 1 kg) viene fissato leggermente al di sopra del prezzo spot.

Esistono anche lingotti con un peso minore, ma ovviamente hanno un premio iniziale più elevato (che può arrivare anche al 50% al di sopra del prezzo spot). E importante valutare bene l’acquisto di questi lingottini prima d’investire, poiché non è un investimento frazionabile, e dunque con un basso potenziale di liquidità.

Le monete d’oro, a differenza dei lingotti, hanno un premio, che varia in base al tipo delle monete, allo stato di conservazione, e alla domanda (per maggiori informazioni sulla nozione di premio delle monete d’oro, clicca qui).

Per trarre il maggior profitto dall’investimento in monete d’oro, bisogna assicurarsi che queste siano state trattate con cura nel corso degli anni, per evitare una svalutazione alla rivendita (leggi l’importanza dello stato di conservazione delle monete d’oro).

Comunità online di acquirenti e venditori di tutto il mondo

Come acquistare, vendere e conservare l’oro?

Acquistare e vendere l’oro non è mai stato così semplice come oggi, grazie alle diverse piattaforme online che offrono questo servizio (accesso sicuro agli account).

In generale, le vendite dell’oro si effettuano sia fisicamente, in negozio, sia per posta. Tuttavia, quando si rivende l’oro, i negozianti riacquisteranno il vostro oro solo se tornate nel negozio in cui avete effettuato l’acquisto iniziale. I lingotti vengono riacquistati ad un prezzo minore del prezzo spot, a differenza delle monete, le quali godono di un premio che i lingotti non hanno.

Custodire il proprio oro a casa non è la soluzione migliore: innanzitutto, bisogna tener conto delle spese supplementari che riguardano la spedizione, deposito e assicurazione. Tali fattori avranno un impatto negativo sull’investimento.

Ma esiste un’alternativa, che consiste nel custodire il vostro oro in casseforti esterne per assicurare il vostro investimento e permettervi di rivenderlo senza bisogno di scomodarvi – solo il titolo di proprietà avrà bisogno di essere modificato, ma anche questo non sarà un problema per voi, poiché ci sono società in grado di fornirlo ai propri clienti.

Sono infatti state create un gran numero di piattaforme, con una loro comunità online di acquirenti e venditori, che offrono la possibilità agli investitori di migliorare il potenziale delle loro rivendite e, cosa più importante, di permettergli di fissare il proprio prezzo di vendita come avviene, ad esempio, sul sito LinGOLD.com, grazie al comodissimo servizio di custodia in casseforti indipendenti, al di fuori del sistema bancario.

Se avete intenzione d’investire nell’oro fisico, dovete tener conto di diverse opzioni, in particolare di alcuni fattori critici come il metodo di acquisto, la qualità dei prodotti, facilità d’accesso al servizio, sicurezza del vostro investimento, implicazioni a livello fiscale, metodo e prezzo di rivendita.

Ricordiamo che la purezza dell’oro viene espressa in parti per mille. Ad esempio, 995, ossia nove nove cinque, indica una purezza di 995/1000, vale a dire 99,5%. 995 è il più alto grado di purezza al quale l’oro poteva essere fabbricato ma, grazie alle applicazioni di altissima tecnologia, è diventato ormai possibile produrre dei metalli puri a 99.9999%. I lingotti devono sempre avere i marchi seguenti per provare l’autenticità: Good Delivery Pure Gold, 999.9, un marchio di fabbrica di un raffinatore riconosciuto sul mercato (Valcambi, Umicore), e un numero di serie.

Fiscalità applicata all’oro da investimento in Italia

Friday, December 13th, 2013

In quest’articolo parleremo della fiscalità applicata in Italia sull’oro. Parliamo in particolare dell’oro da investimento, che beneficia di alcuni vantaggi dei quali non godono, ad esempio, i gioielli, o le medaglie commemorative in oro.

MA COSA S’INTENDE PER ORO DA INVESTIMENTO?

La definizione di oro da investimento la troviamo all’articolo 1 della Legge 17 Gennaio 2000, N. 7:

  • l’oro da investimento, intendendo per tale, l’oro in forma di lingotti o placchette di peso accettato dal mercato dell’oro, ma comunque superiore ad 1 grammo, di purezza pari o superiore a 995 millesimi, rappresentato o meno da titoli;
  • le monete d’oro di purezza pari o superiore a 900 millesimi, coniate dopo il 1800, che hanno o hanno avuto corso legale nel Paese di origine, normalmente vendute a un prezzo che non supera dell’80 per cento il valore sul mercato libero dell’oro in esse contenuto, incluse nell’elenco predisposto dalla Commissione delle Comunità europee ed annualmente pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee, serie C, nonchè le monete aventi le medesime caratteristiche, anche se non ricomprese nel suddetto elenco;
  • il materiale d’oro diverso da quello di cui alla lettera a), ad uso prevalentemente industriale, sia in forma di semilavorati di purezza pari o superiore a 325 millesimi, sia in qualunque altra forma e purezza.

LE MONETE D’ORO DA INVESTIMENTO

La Vera Valor, la 1° Oncia d'oro puro proveniente dalla Clean Extraction

Sono considerate come monete da investimento tutte le “monete bullion”, o monete lingotto, come il Krugerrand, la Panda cinese, l’Eagle americana, la Maple Leaf canadese, la Nugget australiana, la Filarmonica di Vienna o, ancora, la Vera Valor e la Mezza Vera valor… Inoltre, si aggiungono alla lista monete meno recenti, più “tradizionali” come la Lira, la Sterlina inglese, la Marianne Coq o la Pesos messicana.

NB: il premio di una moneta d’oro non ha niente a che vedere con le tasse.

LORO DA INVESTIMENTO ESENTE DA IVA

Le operazioni di compravendita di oro da investimento sono esenti da IVA (art.10 del DPR 633/1972 – “Operazioni esenti dall’imposta”).

Grazie alla Legge 7/2000, n. 7, il monopolio del mercato dell’oro da parte dell’Ufficio italiano dei cambi è stato abolito, e i residenti italiani possono acquistare e vendere oro da investimento senza IVA, a livello europeo.

TASSAZIONE SULL’ORO DA INVESTIMENTO PER I SOGGETTI RESIDENTI IN ITALIA NON IN REGIME D’IMPRESA (INVESTITORI PRIVATI)

La compravendita di metalli preziosi preziosi, lingotti e monete d’oro, può generare plusvalenze di natura finanziaria che la legislazione italiana sottopone a tassazione con l’applicazione di un’imposta sostitutiva.

La base imponibile soggetta a tassazione è determinata dalla differenza tra il corrispettivo percepito e il suo valore di acquisto (art. 68 del TUIR). E molto importante conservare la documentazione dell’atto di acquisto del metallo, poiché in mancanza di tale documentazione, le plusvalenze vengono determinate in misura pari al 25 per cento del corrispettivo della cessione, e su questa base si paga il 20 per cento. Non si tratta di una facoltà ma di un obbligo. Pertanto non è possibile scegliere l’opzione più conveniente qualora si sia effettivamente in possesso della documentazione d’acquisto.

NB: Ai fini della determinazione della plusvalenza si considerano ceduti per primi i metalli preziosi acquistati in data più recente, a meno che non riusciate a fornire con prove tangibili che avete rivenduto il metallo più vecchio (comma 1-bis, articolo 67 del TUIR).

SE ACQUISTO E VENDO ALL’ESTERO, DOVE DEVO PAGARE LA PLUSVALENZA?

Per i residenti fiscali in Italia, le plusvalenze si considerano prodotte in Italia, indipendentemente dalla nazionalità dell’intermediario e della società che ha emesso le azioni. Pertanto, i residenti fiscali in Italia sono tenuti a pagare le plusvalenze secondo le modalità previste dalla legge italiana (D.P.R. n. 917/86 del TUIR).

E SE REALIZZO UNA MINUSVALENZA ALLA RIVENDITA?

La minusvalenza (cosidetta “capital loss”) è una perdita risultante dalla vendita di un prodotto ad un prezzo inferiore a quello d’acquisto.
Se vendo il mio oro, e realizzo una minusvalenza nel periodo d’imposta, posso compensarla con le eventuali plusvalenze, entro e non oltre i quattro anni successivi. Se entro tale termine non si realizzano plusvalenze sufficienti a compensare le minusvalenze, il residuo va perduto. (art. 68, comma 5 del TUIR).

Nel regime della dichiarazione, il calcolo dev’essere fatto dall’investitore stesso (a differenza del regime amministrato e dal regime gestito), il quale dovrà ricostruire i movimenti del suo portafoglio secondo il metodo LIFO (last in first out, ossia l’ultimo ad entrare sarà il primo ad uscire).

DICHIARAZIONI E ADEMPIMENTI IN MATERIA DI ORO

Comunicazione presso l’UIF (Unità d’Informazione Finanziaria) per le operazioni d’importo pari o superiore ai 12 500 €

Per le operazioni d’importo pari o superiore ai 12.500 € relative a transazioni in oro da investimento e in materiale d’oro ad uso prevalentemente industriale, vige l’obbligo di dichiarazione.

L’obbligo di comunicazione scatta con atti dispositivi o di trasferimento di oro :

– le cessioni dall’estero e verso l’estero;
– le cessioni nel territorio nazionale;
– le altre operazioni in oro anche a titolo gratuito (trust, donazioni, successioni);
– le cessioni di oro “estero su estero”.

In caso di mancata dichiarazione, può scattare la sanzione dal 10 al 40% del valore negoziato (art. 4 della legge 17.01.2000, n. 7).

La dichiarazione dev’essere trasmessa all’UIF, entro la fine del mese successivo a quello nel quale l’operazione è stata compiuta; nei casi di operazioni di trasferimento al seguito verso l’estero la dichiarazione va, invece, effettuata e trasmessa prima del trasferimento stesso. Copia della dichiarazione e del documento che ne attesta l’avvenuta trasmissione alla UIF devono accompagnare l’oro.

In casi di acquisto di oro all’estero l’obbligo di dichiarazione grava sull’acquirente italiano.

SEGNALAZIONE DEI TRASFERIMENTI E CAPITALI ALL’ESTERO NEL MODELLO UNICO, NEL QUADRO RW

Questo quadro dev’essere compilato se l’importo complessivo degli investimenti all’estero e le attività estere di natura finanziaria, detenuti al 31 dicembre dell’anno precedente, nonché i trasferimenti effettuati, nel corso dell’anno precedente, risultano essere pari o superiori ai 10 000 euro.
NB: Queste due comunicazioni hanno puro scopo dichiarativo e non hanno valore ai fini della tassazione.

COMUNICAZIONE DELLE PLUSVALENZE REALIZZATE SULLA COMPRAVENDITA DI ORO NEL MODELLO UNICO, NEL QUADRO RT, ALLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI

Questo quadro è formato da 4 sezioni a seconda della tipologia dei redditi da dichiarare. Le sezioni che interessano gli investitori in oro che realizzano delle plusvalenze sono la II-A (questa sezione deve essere compilata per dichiarare le plusvalenze e gli altri redditi diversi di natura finanziaria realizzate fino alla data del 31 dicembre 2011, per le quali è dovuta l’imposta sostitutiva nella misura del 12,50 per cento.) e la II-B (questa Sezione deve essere compilata dagli enti non commerciali residenti in Italia e dai soggetti non residenti per dichiarare le plusvalenze e gli altri redditi diversi di natura finanziaria realizzate a decorrere dal 1° gennaio 2012, per le quali è dovuta l’imposta sostitutiva nella misura del 20 per cento).

IVAFE, L’IMPOSTA SUL VALORE DELLE ATTIVITA FINANZIARIE DETENUTE ALL’ESTERO

L’Ivafe è l’Imposta sul Valore delle Attività Finanziarie all’Estero che grava sulle persone fisiche residenti in Italia che detengono attività finanziarie (azioni,obbligazioni, titoli, valute estere, metalli preziosi) presso intermediari esteri.

L’IVAFE si applica proporzionalmente alla quota di possesso e al periodo di detenzione:

  • per il 2012, nella misura dell’1 per mille annuo del valore delle attività finanziarie
  • per il 2013 nella misura dell’1,5 per mille annuo.

Non è prevista alcuna soglia di esenzione. L’imposta non è dovuta solo se il suo importo non supera i 12 euro.

Per calcolare la base imponibile va preso in considerazione il valore di mercato, rilevato al 31.12 di ciascun anno nel luogo in cui le stesse sono detenute. Se alla data del 31.12 le attività non sono più possedute, si deve far riferimento al valore di mercato delle stesse attività rilevato al termine del periodo di possesso.

L’IVAFE SARA PIU LEGGERA A PARTIRE DAL 2014

Dal 2014, l’ambito di applicazione del prelievo sui capitali all’estero sarà ridotto. A pagare non saranno più tutte le «attività finanziarie» detenute oltre confine, ma solo i «prodotti finanziari», oltre che conti correnti e libretti di risparmio. Questo è quanto prevede il ddl Europea 2013-bis, approvato nel settembre scorso dal consiglio dei ministri.

L’applicazione dell’IVAFE per i metalli preziosi verrà sostituita, dal 2014, da un imposta di bollo fissa, pari a 34,20 euro.

Leggi e riferimenti :

Legge 17 Gennaio 2000, n.7

Operazioni esenti da imposta

TUIR, Testo Unico delle Imposte sui Redditi

50 Pesos Centenario: la moneta d’oro messicana per eccellenza

Tuesday, October 16th, 2012

Rovescio della moneta d'oro messicana da 50 Pesos Centenario. Rappresentazione della Vittoria Alata.

La moneta messicana 50 Pesos Centenario è una delle più apprezzate in tutto il mondo. Questa moneta ha diverse caratteristiche che la rendono particolare: grande valore estetico, ampia tiratura (ma terminata), forte valore storico e spread poco elevato, quasi nullo… tutte ragioni che fanno di questa moneta un buon investimento se desiderate investire in monete d’oro a lungo termine.

Iniziamo a parlare delle sue caratteristiche. Ciò che colpisce da subito è la bellezza di questa moneta. Inoltre, è più grande del 20% dell’Eagle da un’oncia, sua sorella americana. Questo fa di essa una moneta di grossa taglia, una moneta << bullion >>. Essa è composta da 37,5 grammi d’oro puro su un totale di 41,7 grammi (è titolata a 900 °/oo, cioé 90% d’oro e 10% rame per assicurare la solidità della moneta).

 

L’incisione della Vittoria Alata fa della 50 Pesos Centenario una delle più belle monete d’oro

Per descriverla, una piccola lezione di storia è d’obbligo: nel 1910, il Messico festeggiò il centenario dell’inizio della Guerra d’Indipendenza contro la Spagna. Durante questa commemorazione, venne eretta un’immensa colonna d’oro e di bronzo al centro del Messico, in cima alla quale si legge: << El Angel de la Independencia >>, l’Angelo della Dipendenza. L’angelo rappresenta Athéna Niké (<< Athéna che apporta la vittoria >>), la dea greca alata.

Raffigurata al dritto della moneta, la dea alata tiene una corona di alloro sulla mano destra, ben conosciuta come simbolo di vittoria, mentre nella mano sinistra regge una catena spezzata, simbolo della libertà, con due celebri vulcani messicani sul fondo, Popocatépetl e Ixtaccihuati. Precisiamo che la data situata in basso a destra della moneta è il millesimo mentre la data 1821 corrisponde all’anno in cui il Messico ottenne l’Indipendenza.

Al rovescio, troviamo l’emblema nazionale, un’aquila appollaiata su un cactus con un serpente nel becco.

Sul bordo possiamo leggere << INDEPENDENCIA Y LIBERTAD >>.

Incisa dall’artista Emilio del Moral, questa moneta fu emessa per la prima volta nel 1921 dalla Casa de Moneda de México per il centenario dell’Indipendenza (da qui l’appellativo di 50 Pesos << Centenario >>). La 50 Pesos Centenario rende quindi omaggio all’Indipendenza del Messico.

La moneta in cifre

La moneta pesa circa 41.7 grammi, misura 37.1mm di diametro e contiene, come già detto in precedenza, 37.5 grammi d’oro puro (cioé 1,2057 oz). Essa sfoggia anche un bel colore ramato. Sono state coniate più di 12 milioni di monete tra il 1921 e il 1972. La tiratura maggiore è datata 1947, in ragion del fatto che tra il 1949 e il 1972 furono riconiate più di 3 975 654 monete tutte datate 1947. Solo 309 000 monete sono state realmente coniate nel 1947. Le monete riconiate e millesimate 1947 sono sempre di buona qualità, ma le monete dei millesimi anteriori sono a volte più care per via della loro rarità.

Da notare anche l’esistenza di un tipo millesimato 1943, con tiratura pari a 89 000 esemplari. Un po’ più rara!

La moneta riscuote ancora oggi un grande successo nel mondo ispanico, in Spagna e in America Latina sopratutto. L’ascensione del Krugerrand nel corso di questi ultimi anni ha tuttavia eclissato (anche se di poco) l’attrazione degli investitori per la moneta da 50 Pesos.

Una scelta d’investimento a lungo termine

Anche se il differenziale di spread è molto debole su questa moneta, essa costituisce oggi una scelta giudiziosa per chi vuole investire in monete d’oro sul lungo termine. In effetti, è una delle monete che offre lo spread più debole e permette così di posizionarsi nell’oro quasi al prezzo del giorno. E’ ovvio che in caso di grave crisi, anche lo spread aumenterebbe, in particolare nei Paesi ispanici. A differenza del Krugerrand, la tiratura dei 50 Pesos è terminata e la moneta sarà tra qualche tempo legata alla rarità. Per l’acquisto, evitate le transazioni dirette dai privati poiché questa moneta è stata ampiamente copiata e circolano numerosi falsi.
Acquistare delle 50 Pesos oggi per rivenderle nel momento in cui lo spread sarà cresciuto può rivelarsi una scelta molto buona, bisogna solo saper aspettare ed essere pazienti senza acquistarne da chicchessia.

Quando fate i vostri acquisti in monete d’oro, diversificate e non dimenticate la 50 Pesos Centenario perché ha tutto per poter essere apprezzata.

Dritto della moneta d'oro del Messico da 50 Pesos

Lo Sapevate?

Quando gli americani hanno recuperato il diritto di possedere oro, il 31 dicembre 1974, la moneta 50 Pesos messicana divenne rapidamente l’alfiere dell’industria dell’oro fisico. In quel periodo, il Krugerrand non era ancora molto conosciuto. Molti scambi commerciali tra il Messico e gli Stati-Uniti venivano realizzati con le monete d’oro. Queste transazioni dorate oggi non esistono più, ma chi lo sa.. magari un giorno il “verde” non sarà più di tendenza..

 

 

 

 

 

 

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Filarmonica di Vienna, la moneta d’oro lingotto austriaca

Monday, October 15th, 2012

Filarmonica di Vienna - la moneta austriaca da un'oncia d'oro puro

Amate l’Austria, il suo cioccolato, i valzer viennesi e i suoi illustri compositori? Allora vi piacerà sicuramente la sua moneta d’oro lingotto: la << Filarmonica di Vienna >> da un’oncia d’oro.

Immessa sul mercato delle monete d’oro nel 1989 dall’Istituto Monetario austriaco, la << Filarmonica di Vienna >> è una moneta-lingotto che ha conosciuto un rapido successo tra un pubblico di esperti: nel 1992, 1995 e 1996, era la moneta-lingotto più venduta secondo il Consiglio Mondiale dell’Oro. Questa moneta possiede numerose qualità se desiderate investire nell’oro o diversificare i vostri acquisti.

Tutte le monete sono emesse dall’Istituto Monetario con sede a Vienna, organo pubblico legato alla Banca Nazionale Austriaca. Un piccolo aneddoto: la Zecca Austriaca esiste dal 1194 e la sede dove vengono prodotte le monete è la stessa dal 1837!

La moneta esiste in 4 versioni differenti: 1 oncia, ½ oncia, ¼ oncia e ⅟₁₀ oncia. Nel 2002, i valori nominali sono espressi in Euro. Venivano pubblicate allora in Schilling. Fate riferimento alla tabella in basso per trovare le corrispondenze tra le due valute.

Descriviamo con maggiore precisione questa moneta:

Questa moneta è l’opera dell’incisore Thomas PESENDORFER. Al dritto, s’intrecciano un violoncello, quattro violini, un corno, un fagotto e un’arpa. Al di sopra vi è l’incisione << WIENER PHILARMONIKER >>.

Sul rovescio vi è la rappresentazone del grande Organo Nella Sala d’Oro di Vienna (Musikverein), sede della famosa Orchestra Filarmonica di Vienna (Wiener Philarmoniker). Come consuetudine, sotto l’incisione si trovano il peso, il millesimo, la purezza e il valore nominale della moneta. Al di sopra dell’incisione, si può leggere << REPUBLIK OSTERREICH >>.

Come tutte le monete composte solo d’oro, la << Filarmonica di Vienna >> è una moneta fragile che richiede una manipolazione delicata. Solo per la conservazione in cassaforte, bisogna conservarle all’interno di custodie individuali per evitare colpi tra le monete e i graffi. Se la vostra moneta non ha un aspetto nuovo, non riuscirete mai a venderla ad un prezzo maggiore del suo valore in oro.

Ecco la tabella ricapitolativa delle informazioni tecniche della moneta:

Filarmonica di Vienna - rovescio della moneta d'oro-lingotto austriaca

Il prezzo di questa moneta è simile a quello del Krugerrand. Pertanto stiamo parlando di una bella moneta di diversificazione se il profilo del Presidente Kruger si addice meno ai vostri gusti rispetto ai contorni di un violoncello.

Ecco cosa possiamo dire di questa moneta che, oltre a riunire tutte le qualità classiche della moneta-lingotto, si distingue per il suo bel grafismo, formando un insieme armonioso.

 

 

 

 

 

 

 

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La Vera Valor: la moneta lingotto in oro

Tuesday, September 11th, 2012

E’ quasi un anno ormai che la Vera Valor è disponibile in commercio, e il minimo che possiamo dire è che ha avuto (e sta avendo) un grande successo tra i risparmiatori e gli investitori.

E’ chiaro che questa moneta grazie alle sue caratteristiche tecniche, i valori che persegue e la sua dimensione internazionale ha veramente TUTTO per sedurre. Il successo di questa moneta è molto significativo e testimonia la risposta ch’essa ha saputo apportare nel mercato delle monete d’oro. Non c’è alcun dubbio sul fatto che la Vera Valor ha risposto a delle attese ch’esistevano già prima tra i risparmiatori.

Tale successo si misura nelle cifre di vendita delle monete. Infatti, la Vera Valor mostra delle statistiche impressionanti.

Molteplici piattaforme vendono già la Vera Valor: AuCOFFRE.com e LinGOLD.com, Gold4Ex e D&K. Gli associati hanno la possibilità di far incidere il loro nome sulla moneta.

Ci sono almeno quattro aspetti che giustificano il successo della Vera Valor.

– La Vera Valor: vero e proprio gioiello tecnologico

In primo luogo, ed è sicuramente la caratteristica più evidente a livello visivo, la Vera Valor rappresenta un’innovazione a livello tecnologico. In effetti, la moneta possiede un codice QR sul rovescio e resta l’unica moneta al mondo dotata di un tale sistema! Questo codice QR permette ai proprietari di ottenere tutte le informazioni sulla Vera Valor e di verificare se la moneta è autentica. Il suo certificato di garanzia è, dunque, in qualche modo già integrato!

La scelta di questo codice non è anodino: questa forma di codice a barre è vantaggiosa per la praticità e rapidità nella risposta che propone. E’ semplicissimo decifrare e leggere un codice QR con qualsiasi smartphone.

E’ importante capire che quest’innovazione non è un << gadget >> ma porta un reale valore aggiunto alla moneta. La presenza del codice QR sul rovescio la rende così infalsificabile!

– La Vera Valor, una moneta INFALSIFICABILE!

Questo è uno degli aspetti più importanti della Vera Valor, che la contraddistingue dalle altre monete d’oro.

A causa del rialzo del prezzo dell’oro stiamo assistendo allo sviluppo crescente della criminalità legata a questo mercato. Esempi di falsificazione di monete e lingotti sono all’ordine del giorno.

L’investimento nella Vera Valor acquista così tutto il suo senso: essa offre una vera e propria garanzia << d’infalsificabilità >> ai risparmiatori. La presenza del codice QR sul rovescio richiede dei procedimenti tecnici molto complessi durante la produzione della moneta. Falsicare il codice a barre della Vera Valor è, dunque, estremamente scoraggiante per i falsificatori: mentre per falsificare una Panda cinese ci vogliono 30 secondi, per una Vera Valor ci vorranno circa 10 minuti.. una perdita di tempo insensata per dei falsificatori!

Con questa corsa all’oro, è chiaro che le garanzie in termini di sicurezza offerte dalla Vera Valor hanno saputo sedurre un gran numero d’investitori.

Ma sappiate che questa moneta ha più di un asso nella manica: la quasi impossibilità di venire riprodotta e la praticità del codice QR non solo i soli vantaggi della Vera Valor.

– Una moneta 100% rispettosa dell’uomo e dell’ambiente

Altro argomento di peso per la Vera Valor: essa è estratta dalla << clean extraction >> o estrazione pulita. Solitamente, la produzione di monete d’oro, e in particolare le tappe dell’estrazione mineraria, non sono dei processi molto ecologici, anzi tutto il contrario.

Nel trattamento dell’oro sono spesso usati dei prodotti chimici come l’acido solforico, il mercurio, o ancora il cianuro: une vera e propria catastrofe ecologica planetaria. E’ abbastanza spiacevole il fatto che un metallo così nobile come l’oro sia all’origine della distruzione dell’ecosistema attuale..

Ancora una volta, la Vera Valor si distacca da questo tipo di rovina in quanto è estratta al 100% dall’oro verde: vale a dire un’estrazione pulita. I problemi ecologici prendono il sopravvento su quelli industriali. Questa moneta è estratta in un’ottica di puro rispetto dell’ambiente e dell’uomo.

E’ un’altra caratteristica innegabile della Vera Valor che propaga un messaggio veramente positivo sull’oro e il suo mercato. La Vera Valor è la sola moneta ad << avere una coscienza >> : è infatti la sola moneta ad utilizzare oro per la cui estrazione non vengono sfruttati bambini e nessun altro essere umano. La carta alla quale si attiene la Vera Valor rifiuta l’oro estratto dai conflitti e dai traffici, il cosiddetto << blood gold >>. Inoltre, essa rispetta le condizioni salariali e sociali dei lavoratori.

– Una moneta universale

E’ da notare anche che la Vera Valor è apprezzata per la sua dimensione internazionale. La moneta non è legata a nessuna nazione ed è quindi completamente universale. Il termine << oncia >> appare così in 6 lingue differenti sulla moneta. Questa volontà d’internazionalizzazione della moneta è del tutto in accordo con i valori ch’essa veicola. Il messaggio ecologico che apporta la Vera Valor le conferisce quasi una dimensione umanista e si elegge a vero e proprio simbolo dell’oro pulito.

Tutti questi vantaggi fanno della Vera Valor una moneta d’eccezione. Ed’ è certo che la quantità di monete vendute testimonia la sua esteticità, infalsificabilità, praticità, e ancora i suoi valori ecologici e universali che l’insieme degli investitori riconoscono alla moneta.

Possiamo dire che la Vera Valor ha tutte le carte in regola per essere definita una grande moneta!

– Una fabbricazione tracciata dalla A alla Z

Paul McGowan (Direttore Generale di AuCOFFRE.com) ci racconta nei dettagli come avviene la fabbricazione dell’oro verde, dell’azienda Valcambi, ch’egli ha visitato personalmente nell’ottobre scorso.

La caratteristica principale della Vera Valor è ch’essa è tracciabile al 100% dalla miniera alla coniazione. Paul ci spiega che sono dei supervisori indipendenti e professionisti ad assicurare la tracciabilità della moneta, che osservano e convalidano i processi di fabbricazione passo per passo.

La fabbricazione della Vera Valor fa appello a due entità principali, due industrie:
– Valcambi, la raffineria
– Huguenin per la coniazione.
E una terza persona: i supervisori indipendenti che assicurano la tracciabilità della moneta.

Presso Valcambi, occorre circa una settimana per trasformare la materia prima della miniera in moneta vergine (quindi priva d’inscrizioni ed incisioni) in oro di 999.9%. Se ci sono così tante tappe nel processo di fabbricazione è perché si tratta di oro verde di Valcambi. Una catena di produzione è interamente dedicata all’oro verde per evitare di contaminare questo tipo di oro con quello meno puro. << Anche durante la catena di produzione, l’oro rimane pulito >>.

Per quanto riguarda la coniazione effettuata presso Huguenin, il procedimento è altrettanto meticoloso. La moneta vergine non arriva qui solo per essere coniata e ripartire. Incisione, modellatura, attrezzatura necessaria per la lavorazione dell’oro, coniazione, lucidazione, lavaggio… sono altre tappe per le quali il laboratorio interviene.

Ogni moneta è trattata e pulita, così come gli attrezzi impiegati per la coniazione, per evitare qualsiasi contaminazione dell’oro puro.

Ovviamente, nessun lavoro può essere effettuato senza la presenza dei supervisori indipendenti che convalidano ognuna di queste tappe. Gli interi procedimenti e i differenti interventi giustificano il tempo necessario per la fabbricazione della moneta. Ad ogni tappa, il supervisore redige un rapporto che testimonia la buona riuscita del procedimento. Il supervisore è il garante della protezione della moneta e dell’approvazione dei processi di fabbricazione della stessa.

Egli garantisce anche la presenza del punzone che fa della Vera Valor una moneta del tipo << bullion >> o lingotto, che garantisce la sua qualità << swiss made >> e la sua origine. Il fatto che sia numerata e dotata di un punzone legittima il suo status di << moneta lingotto >>. La Vera Valor non è affatto una medaglia, ma una moneta di borsa. Con un titolo superiore a 995 °/oo, la Vera Valor rientra immediatamente nel quadro legale dell’oro da investimento e, a differenza delle medaglie, non è soggetta all’IVA.

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L’American Eagle o Aquila Americana degli Stati-Uniti

Wednesday, July 18th, 2012

L'Eagle è la moneta d'oro americana più venduta al mondo. Dritto del millesimo 1995.

L’Eagle moderna, da non confondere con la vecchia Liberty, è una bellissima moneta americana. Essa venne prodotta per la prima volta nel 1986, coniata dalla “United States Mint”, a West Point, New York.

L’Eagle divenne molto presto una moneta << bullion >> da investimento, riconosciuta e richiesta nel mondo degli investitori dell’oro. L’Eagle è la concorrente del Krugerrand Sudafricano, ch’essa soppianterà fino alla fine dell’apartheid. Alla sua prima produzione se ne vendettero 1,3 milioni di esemplari.

Questa moneta da 22 carati è coniata in diverse misure e valori nominali differenti; 5$, 10$, 25$ e 50$. Tutte titolate a 916, 67°/00 d’oro, sono dunque delle monete molto resistenti all’usura.

Il dritto è ispirato al design della moneta d’oro da 20$ coniata tra il 1907 e il 1933, che raffigurava la << Liberty >> del celebre scultore americano Augustus Saint-Gaudens.

Al rovescio, scolpito da Miley Busiek, un nido d’aquila, simbolo della famiglia tradizionale americana e dell’unità nazionale.

Caratteristiche dell’Eagle americana:

L’Eagle è una bellissima moneta di diversificazione, il cui prezzo e relativo spread possono esplodere in funzione della domande e dell’offerta. Il suo prezzo è come quello del Krugerrand, ma è possibile che sia più cara all’acquisto in periodo di forte domanda. E’ normale che le monete di piccola taglia abbiano uno spread più elevato rispetto a quelle da un’oncia.

Rovescio dell'Eagle 50 dollari USA

Questa moneta ha delle buone qualità per l’investimento, sia che voi siatedei novizi sia che siate degli esperti poiché circola sui migliori mercati dell’investimento.

Nel luglio del 2009 se ne sono vendute, solo negli Stati Uniti, 86 000 esemplari da un’oncia, mentre nel luglio del 2008, esattamente un anno prima, 47 000, dimostrando l’interesse degli investitori per l’oro e per questa moneta in periodo di crisi.

L’Eagle è dunque una vera e propria alternativa al Krugerrand per via del suo statuto di moneta universale.

 

 

 

 

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Britannia, l’altra moneta d’oro inglese

Monday, July 16th, 2012

Dirtto della Britannia, la moneta d'oro bullion inglese. 1 oncia d'oro puro.

Gli italiani amanti dell’oro conoscono bene la Sterlina d’oro inglese. Ma chi di voi conosce la Britannia? Questa moneta d’oro britannica viene emessa dal 1987 dalla Royal Mint, l’ente che si occupa della coniazione di monete in Gran Bretagna.

Sul rovescio della moneta, la rappresentazione di Britannia, l’incarnazione femminile della nazione britannica, da dove deriva il suo nome. Britannia è accompagnata da un leone, porta un casco greco, armata di un tridente e con uno scudo affianco. Il paesaggio sullo sfondo è il bordo del mare. La prima rappresentazione di Britannia su una moneta risale al 1672.

Sul dritto distinguiamo il profilo della Regina Elisabetta II, un classico sulle monete d’oro inglesi contemporanee.

Interesse della Britannia come moneta d’oro da investimento

Meno monetizzata nel mondo rispetto al Krugerrand o all’Eagle, la Britannia è tuttavia molto apprezzata in Inghilterra poiché, insieme alla Sterlina d’oro, è l’unica moneta che non è sottomessa alla CGT (Capital Gain Tax) alla rivendita, la tassa inglese sul plus-valore.

Difatti, come la Sterlina d’oro, il valore nominale della moneta si esprime in una moneta ufficiale in Gran Bretagna (la libbra sterlina), dunque non tassata. Un italiano che pensa di poter rivendere le sue monete a degli inglesi ha quindi tutto l’interesse di acquistare questo tipo di monete e non dei Krugerrand ad esempio, più conosciuti, ma tassati sul territorio inglese al momento della rivendita.

Si tratta di una moneta molto bella per chi vuole diversificare il portafoglio, facilmente monetizzabile e il cui prezzo è simile alle altre monete bullion (Krugerrand, Eagle, Nugget australiano, Panda cinese, Maple Leaf canadese, Filarmonica di Vienna).

La Britannia in cifre

Rovescio di una Britannia del 1987

Il suo valore nominale di 100 libbre sterlina contiene esattamente 1 oncia troy d’oro. Esistono anche delle monete che rappresentano delle frazioni differenti della Britannia, mezza/half, con un valore nominale di 50 libbre sterlina, quarto/quarter con un valore nominale di 25 libbre sterlina, e decimo/tenth con un valore nominale di 10 libbre sterlina.

Questa moneta da 22 carati è titolata a 916,67°/00 d’oro fino. Essa resiste dunque molto bene alle manipolazioni, ma è un po’ più pesante di un Nugget australiano o di una Maple Leaf che sono composte da oro puro (titolato a 999°/00 minimo). Fino al 1989, la lega utilizzata era il rame, dal 1990 è a base d’argento.

 

 

 

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Il Nugget, la moneta australiana in oro puro

Thursday, July 5th, 2012

Dritto del Nugget, la moneta d'oro australiana. Incisione di Ian Rank Broadley

Continuiamo il nostro giro del mondo delle monete lingotto. Eccoci oggi in Australia, dove c’interesseremo ad una moneta d’oro del west del Paese: << il Nugget >> o << Canguro >>. Introdotta nel 1986 dalla Gold Corporation (impiantata esclusivamente nel west del Paese), questa moneta è stata pubblicata dalla Perth Mint in otto misure diversi (1/20 oncia a 1kg!).

Come la Panda Cinese, il rovescio di questa moneta varia ogni anno. Dal 1986 al 1989 si trovano dei nugget di misure differenti. A partire dal 1989, si è optato per un emblema più rappresentativo del Paese: il canguro. Oltre a queste modifiche, la Perth Mint decise di limitare il numero delle monete prodotte ogni anno. Per via di questi elementi è una moneta molto ricercata e ciò spiega il perché di uno spread relativamente alto rispetto a quello di altre monete della stessa categoria (citiamo ad esempio la Maple Leaf canadese, o il Krugerrand).

Per un’analisi più precisa delle caratteristiche tecniche della moneta potete fare riferimento a questa tabella ricapitolativa:

*Nel 1991, le monete 2 e 10 oncie, e quelle da 1kg avevano dei valori nominale pari a $ 500, $ 2,500 e $ 10,000 rispettivamente. Il rovescio di queste versioni non cambia ogni anno. Queste misure sono state prodotte per fare delle economie di scala in modo da limitare lo spread all’acquisto.

Passiamo ora alla descrizione fisica della moneta

Sul dritto della moneta è raffigurata Elisabetta II incisa, in un primo momento, da Raphael Maklouf e, dal 1998, da Ian Rank Broadley. L’incisione della Regina è contornata dal suo nome, dal valore nominale della moneta e dalla parola << AUSTRALIA >>.

La descrizione del rovescio è più complessa vista la variazione del design di anno in anno; fino al 1989 era raffigurata una pepita. Più tardi si abbandona quest’incisione per sostituirla con quella del canguro. L’immagine è circondata dal nome della moneta, dalla misura, dal titolo e dal millesimo.

Abbiamo elencato le differenti variazioni del rovescio di questa moneta nella tabella seguente (per la versione da 1 oncia):

Da notare che queste monete, indipendentemente da quale sia la loro misura, sono composte solo da oro puro. Inoltre, grazie all’Australian Currency Act del 1965, il Nugget ha corso legale. Questo gli conferisce una legittimità ancora maggiore (sicurezza degli investimenti) presso gli investitori e i collezionisti.

Rovescio del Nugget con due canguri che saltano

La produzione di questa moneta sostiene e rafforza l’industria mineraria australiana, che fu per lungo tempo uno dei maggiori settori dell’economia australiana (oggi, la Cina è il maggior produttore di oro al mondo).

Il Nugget è dunque una tipica moneta bullion o lingotto, che si deve possedere a scopo di diversificazione del portafoglio. Attenzione a non confonderla con la moneta << lunare >> australiana che rappresenta degli animali del calendario cinese e non un canguro! Anche queste monete sono interessanti, ma la loro misura potrebbe essere differenti.

 

 

 

 

 

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Moneta d’oro Messicana: Oncia o Libertad

Saturday, June 30th, 2012

 

L'Angelo dell'Indipendenza - Messico

In quest’articolo parleremo di una moneta da investimento tra le più vendute al mondo, fabbricata sul territorio messicano. Si tratta, appunto, della Libertad.

Le sue origini risalgono al 1981, venendo ad arricchire il mercato dell’oro da investimento nel quale fino ad allora erano presenti solo il Krugerrand dal 1960 e la Maple Leaf dal 1979. Inizialmente, questa moneta veniva chiamata << Oncia >>, ma qualche anno dopo il suo nome venne modificato in << Libertad >>:

La Libertad è una moneta che ha corso legale in Messico (la moneta d’argento non ha corso legale, solo quella in oro), classificata Tipo I, e a differenza di altre monete d’oro, questa non ha alcun valore nominale. Per questo il suo valore dev’essere misurato a peso. Se volessimo calcolare il suo valore nominale potremmo ottenerlo convertendo il suo peso secondo il valore attuale dell’oro.

Origini

Negli anni ‘70, mentre si attraversava un periodo di forte crisi del petrolio, era necessario elaborare nuovi prodotti che permettessero di uscire dalla crisi. Fu in quel momento che la Banca del Messico, sotto la direzione di Gustavo Romero Kolbeck, affidò il progetto al Museo della Moneta di fabbricarne una d’oro da un’oncia, e che sarebbe storicamente legata alla famosa moneta “50 Pesos Centenario”, e che rappresenta il centenario dell’Indipendenza del Messico.

Caratteristiche

Il suo peso è di 34.55 grammi, 900 millesimi d’oro (quelle coniate tra il 1981 e il 1991), del diamentro di 34.50 millimetri, spessore di 2.50 millimetri, vale a dire un peso totale di 31.03 grammi d’oro e il resto d’argento puro.

Durante la prima tiratura tra il 1981 e il 1991, la moneta fu coniata in 3 pesi distinti: 1 oncia, ½ d’oncia e ¼ d’oncia.

Tra il 1989 e il 1991, la tiratura della Libertad venne interrotta e poi ripresa nel 1991 completando la gamma con due nuovi pesi: ⅟₁₀ d’oncia e ⅟₂₀ d’oncia.

Nel 1991, la purezza dell’oro fu rivista anche per questa moneta poiché passò a 99,9 (0.999) – come il peso dell’Oncia a 31.10 grammi.

Tali modifiche sono ormai classificate sotto il Tipo II.

1 Oncia

1/2 Oncia

1/4 Oncia

1/10 Oncia

1/20 Oncia

Dritto e Rovescio

Moneta d'oro "Libertad" del 1981

Il dritto di questa moneta mostra lo stemma del Messico, mentre il rovescio la “Vittoria Alata” – la stessa delle monete 50 pesos Centenario. Nella sua mano destra tiene una corona d’alloro che rappresenta la vittoria, e nella mano sinistra tiene una catena spezzata che rappresenta la libertà – sullo sfondo, in basso, i vulcani Popocatepetl e Iztaccihuatl, il primo considerato come una divinità nell’epoca preispanica e venerato dagli Aztechi.

Sopra i vulcani, ai lati della Vittoria Alata, c’è la scritta “1 Oncia d’oro puro” (sul lato sinistro), l’anno 1981 (sul lato destro) e al di sotto: Mexico (questo per la moneta dell’anno 1981).

Sulla moneta del 1994, appare la scritta “1 Oncia” sul lato sinistro, “Oro puro” sul lato destro e, sui bordi della parte inferiore, è presente l’anno, Mexico e la legge.

Moneta d'oro "Libertad" del 1994

L’aquila occupa la parte centrale del dritto, mostrata sul profilo sinistro, con le ali spiegate, in posizione da combattimento, appoggiata con una zampa su una pianta di fico d’India (simbolo nazionale del Messico), mentre col becco stringe un serpente. Intorno a tutto questo appare la scritta circolare “Estados Unidos Maxicanos” (Stati Uniti Messicani).

Nel 1996, l’apparenza di questa moneta subì qualche cambiamento. La Banca del Messico decise di modificare questa moneta per renderla più attraente agli occhi del pubblico. In questo modo, la moneta presenta oltre all’aquila del Codice Mendocino, i caratteri di 10 escudos tutto intorno insieme a differenti tipi di aquile appartenenti ai vari governi dello Stato del Messico, passando dal Primo Impero di Iturbide, Porfirio Diaz, l’aquila azteca, ecc…

Sul rovescio, la Vittoria alata, considerata in tutt’altro modo rispetto ai giorni nostri, mette in evidenza la colonna che la sorregge.

Cambia anche la disposizione delle lettere che ora si trovano nella parte superiore della moneta, lungo il bordo.

Moneta d'oro "Libertad" del 1996

Grazie alla sua bellezza, alla sua purezza, e alla sua qualità, la Libertad è una moneta d’eccellenza, una referenza per l’investimento a livello mondiale.

La Maple Leaf, la moneta canadese in oro puro

Saturday, May 12th, 2012

Dritto e verso moneta Maple Leaf da 1 oncia

La << Maple Leaf >> canadese è una moneta riconosciuta dagli investitori e dai collezionisti. In effetti, è una delle prime monete in oro puro, 24 carati. Introdotta in Canada nel 1979 dalla Royal Canadian Mint (RMC), la Maple Leaf fa da subito concorrenza al Krugerrand, unica moneta d’oro d’investimento << bullion >> disponibile sul mercato all’epoca. Da notare anche che le monete del Sudafrica subirono il boicottaggio di numerosi Paesi a causa dell’apartheid.

La Maple Leaf è una tipica moneta da investimento.

Caratteristiche tecniche e fisiche

Esistono 5 misure differenti di Maple Leaf, da un’oncia a ⅟₂₀ d’oncia. Il valore nominale della moneta è puramente simbolico ed è ben più al di sotto del suo valore reale sul mercato.

 

Eccovi una tabella ricapitolativa:

Si ha l’abitudine di parlare dei << cinque 9 >> per quantificare la purezza eccezionale di queste monete, ciò che le rende estremamente popolari tra gli investitori. Ma la sua forza è anche la sua debolezza perché una simile purezza implica un inconveniente di fondo: delle monete molto fragili, molto sensibili agli choc e ai colpi. Questa moneta è dunque fatta per restare sempre dentro una cassaforte. Tenete presente che la Maple Leaf più appropriata è comunque quella da un’oncia nel caso di un acquisto d’investimento poiché i modelli più piccoli sono apprezzati quasi solamente dacollezionisti e gioiellieri.

Sul dritto della moneta, troviamo il ritratto della regina Elisabetta II, il valore nominale e il millesimo della moneta. La foglia d’acero è sul rovescio, vero e proprio simbolo del Canada.

E’ molto importante che il millesimo della moneta corrisponda col suo tipo. Ecco uno schema che vi permetterà di verificare le vostre monete e rilevare gli eventuali falsi:

La Maple Leaf non gode di uno spread elevato come quello dell’Eagle americana, ad esempio, perché la Royal Canadian Mint adatta i suoi prezzi alle variazioni del mercato più facilmente rispetto alla U.S. Mint. Le Maple Leaf si scambiano generalmente con uno spread tra il 4% e il 5% sulla loro quantità d’oro, con un massimo del 10% nel caso delle monete vendute separatamente o in piccoli lotti.

Ovviamente, le Maple Leaf di piccola taglia si scambiano con uno spread più elevato. Ma queste non hanno spesso successo tra gli investitori!

Maple Leaf in argento

Visto l’entusiasmo suscitato da questa moneta, la RCM ha proposto nel 1988 la Maple Leaf 1 oncia in argento, anch’essa di grande purezza (0,9999). Il valore nominale è $5 e l’età della regina varia con la data di emissione!

Sono utilizzati anche altri metalli come il palladio e il platino. La RCM ha anche pubblicato delle edizioni speciali della Maple Leaf facendo variare forme e colori, arrivando anche ad emettere delle edizioni private.

Il 3 maggio 2007, la RCM ha presentato la sua nuova creazione: una moneta con un valore nominale di 1 milione di dollari canadesi di 50cm di diametro, 3cm di spessore, con una purezza del 99.999%! Questa moneta è stata realizzata da Stanley Witten, essenzialmente per rafforzare il carattere internazionale della Maple Leaf.

In vista dei giochi olimpici del 2010, il comitato Olimpico diede il proprio benestare per la realizzazione di una Maple Leaf << olimpica >> nel 2007. Di queste monete se ne conoscono due versioni: oro e argento, tutt’e due datate 2008.

Alessia Pinna