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Le monete di Vittorio Emanuele II

LINGOLD SAVING PLAN - GOLD
Le monete Vittorio Emanuele II sono tra le più ricercate al mondo. In effetti, grazie al fatto ch’esse sono molto richieste sul mercato acquistano un alto valore numismatico : poco conosciute al di là dei confini nazionali sono quindi molto collezionate. Per fare un esempio, una moneta 50 Lire Vittorio Emanuele II Regno d’Italia del 1864 (molto rara), valeva circa 59 milioni di lire negli anni ‘80, mentre oggi si può vendere benissimo a 300 mila euro. Queste monete sono un buonissimo investimento anche per coloro che si affacciano per la prima volta in questo settore.

Perché le monete Vittorio Emanuele II sono un buon investimento ?

Le monete Vittorio Emanuele II sono molto pregiate. Alcune di esse sono estremamente rare, e proprio per questo motivo sono molto ricercate sia dai collezionisti che dagli investitori. Ma più che focalizzarvi su monete molto rare, dovete concentrarvi su quelle monete che hanno un potenziale di crescita sullo spread il più elevato possibile e cercare di acquistarle quando lo spread è più basso. In questo modo riuscirete a guadagnare non solo sul contenuto dell’oro della moneta, ma anche sullo spread ch’essa accumulerà nel corso degli anni. Quindi, le monete sulle quali dovete investire saranno piuttosto le Marengo o delle Mezzo Marengo Vittorio Emanuele II o Vittorio Emanuele III coniate durante il Regno d’Italia che sono facilmente reperibili sul mercato e avete la sicurezza di rivenderle immediatamente quando lo desiderate, e con un prezzo maggiore grazie allo spread che non farà che aumentare di anno in anno.

Un po’ di storia..

Vittorio Emanuele II ( Torino, 14 marzo 1820 – Roma, 9 gennaio 1878 ) era il primogenito del re di Sardegna, Carlo Alberto di Savoia, e di Maria Teresa d’Asburgo-Toscana. Egli venne proclamato Re di Sardegna il 23 marzo 1849, in seguito all’abdicazione del padre, avvenuta dopo la sconfitta piemontese nella I guerra d’Indipendenza. Vittorio Emanuele II è stato l’ultimo Re di Sardegna, dal 1849 al 1861, e il primo Re d’Italia, dal 1861 al 1878.

Vittorio Emanuele II giocò un ruolo importante nella spedizione garibaldina dei Mille. Durante il suo Regno, Cavour, primo ministro del Regno Sabaudo, costruisce un’alleanza militare con la Francia di Napoleone III, e nel 1859 le truppe franco-piemontesi sconfiggono l’esercito austriaco di Francesco Giuseppe. Subito dopo i plebisciti nel Mezzogiorno, nelle Marche, nell’Umbria e nella Sicilia, il Regno di Sardegna si trasformò in Regno d’Italia il 17 marzo 1861, e Vittorio Emanuele II divenne così il primo Re d’Italia. E’ infatti sotto il suo Regno che inizia l’unificazione d’Italia.

Dopo essersi trasferito con la corte da Torino a Firenze nel 1864, dopo la fine dello Stato Pontificio nel 1870, s’installò a Roma, nel Quirinale. Egli viene ricordato tutt’oggi come il “Re galantuomo” per non aver abrogato lo Satuto albertino.

Nacque un’accesa disputa tra lo Stato e la Chiesa cattolica di Papa Pio IX. Il Papa non riconosceva lo Stato Italiano e impediva alla popolazione di partecipare alla vita politica del nuovo Regno d’Italia. Il Papa decise infatti di scomunicare in primis il Re Vittorio Emanuele II, e secondariamente tutti coloro che avrebbero partecipato alla vita politica italiana. La scomunica nei confronti del Re venne ritirata solo alla fine degli anni ‘70.

In questo periodo si mantennero alcune zecche esistenti già prima dell’unificazione (Roma, Milano, Firenze, Napoli, Torino e Bologna), ma gli stabilimenti iniziano ad essere ridotti e ciò porterà alla chiusura di tutte le officine ad eccezione di Roma e Milano. Le monete venivano coniate anche in officine estere come Strasburgo, Parigi, Bruxelles e Birmingham.


Elenco delle monete d’oro Vittorio Emanuele II

  • Vittorio Emanuele Re di Sardegna 1849 – 1861

10 Lire : Al dritto, testa del Re rivolta verso sinistra, sotto la quale è riportato il millesimo. Lungo l’intero bordo, la legenda VICTORIVS EMMANVEL II ● D ● G ● REX SARD ● CYP ● ET HIER ●. Appena sotto il taglio del collo vi è inscritta la lettera che indica l’autore della moneta (F ● di Ferraris).

Al rovescio, Croce Sabauda sovrastata dalla Corona Reale e fregiata dal collare dell’Annunziata tra rami di alloro. Lungo il bordo, la legenda DVX SAB ● GENVAE ET MONTISF ● PRINC ● PED ● &. Nella parte bassa, il segno di zecca e l’indicazione del valore (L ● 10).

Materiale : Oro 900/1000

Diametro : 18 millimetri

Peso : 3,22 grammi

Contorno : rigato

Assi : alla francese

 

20 Lire Marengo :

Dritto

 

Al dritto, testa del Re rivolta verso sinistra, sotto la quale è riportato il millesimo. Lungo l’intero bordo, la legenda VICTORIVS EMMANVEL II ● D ● G ● REX SARD ● CYP ● ET HIER ●. Appena sotto il taglio del collo, indicazione dell’autore della moneta (F ● di Ferraris).

 

Rovescio

Al rovescio, Croce Sabauda sovrastata dalla Corona Reale e fregiata dal collare dell’Annunziata tra rami di alloro. Lungo il bordo, la legenda DVX SAB ● GENVAE ET MONTISF ● PRINC ● PED ● &. Nella parte bassa, segno di zecca e indicazione del valore (L ● 20).

Materiale : Oro 900/1000

Diametro : 21 millimetri

Spessore : 1,14 – 1,34 millimetri

Peso : 6,45 grammi

Contorno : rigato

Assi : alla francese

 


  • Vittorio Emanuele II Re eletto 1859 – 1861

10 Lire (per Bologna) : Al dritto, testa del Re rivolto verso sinistra. Lungo il bordo, la legenda VITTORIO EMANUELE II, e in basso l’anno di coniazione. Sotto il taglio del collo l’indicazione dell’autore (D ● B ● per Donnino Bentelli).

Al rovescio, nel campo, indicazione del valore (LIRE 10) su due righe, circondata da rami di alloro. Lungo il bordo, la scritta circolare REGIE PROVINCIE DELL’EMILIA. In basso, sotto l’incrocio dei rami, indicazione della zecca (B).

Materiale : Oro 900/1000

Diametro : 18,5 millimetri

Peso : 3,22 grammi

Contorno : rigato

Assi : alla francese


20 Lire (per Bologna) : Al dritto, testa nuda del Re rivolta verso sinistra. Lungo il bordo, la scritta VITTORIO EMANUELE II. Sotto il taglio del collo, indicazione dell’autore (D ● B ● per Donnino Bentelli) e in basso, il millesimo.

Al rovescio, nel campo, è indicato il valore della moneta (LIRE 20) su due righe, dei rami di alloro. Lungo il bordo, la legenda REGIE PROVINCIE DELL’EMILIA. Sotto i rami d’alloro, in basso, indicazione della zecca (B per Bologna).

Materiale : Oro 900/1000

Diametro : 20,5 millimetri

Peso : 6,45 grammi

Contorno : rigato

Assi : alla francese


  • Vittorio Emanuele II Re d’Italia 1861 – 1878

5 Lire : Al dritto, volto del Re rivolto verso sinistra. Lungo il bordo VITTORIO EMANUELE II e il millesimo. Sotto il collo, indicazione dell’autore (FERRARIS).

Al rovescio, Stemma Sabaudo sovrastato dalla Corona Reale e contornato dal collare dell’Annunziata tra rami di alloro. Lungo il bordo REGNO D’ITALIA. Sotto i rami di alloro, il valore della moneta (L ● 5) posto tra il segno di zecca a sinistra (T) e il monogramma BN (Banca Nazionale) a destra.

Materiale : Oro 900/1000

Diametro : 17 millimetri

Peso : 1,61 grammi

Contorno : rigato

Assi : alla francese


10 Lire : Al dritto, testa del Re rivolta verso sinistra. Lungo il bordo la scritta Vittorio Emamuele II e il millesimo. Sotto il taglio del collo, indicazione dell’incisore (FERRARIS).

Al rovescio, Stemma Sabaudo sovrastato dalla Corona Reale e contornato dal collare dell’Annunziata tra rami di alloro. Lungo il bordo, la legenda Regno d’Italia. Sotto i rami di alloro il valore della moneta (L ● 10) tra segno di zecca a sinistra (T) e scudetto con B in incuso.

Materiale : Oro 900/1000

Diametro : vari

Peso : vari

Contorno : rigato

Assi : alla francese


20 Lire o Marengo :

Dritto

Al dritto, testa nuda del Re rivolta verso sinistra, contornata dalla scritta VITTORIO EMANUELE II e dal millesimo in basso. Sotto il collo, indicazione dell’autore (FERRARIS).

Rovescio

Al rovescio, Stemma Sabaudo contornato dal collare dell’Annunziata tra rami di alloro. Lungo il bordo, la scritta REGNO D’ITALIA. In basso, il valore della moneta (L ● 20) e il segno di zecca.

Materiale : Oro 900/1000

Diametro : 21 millimetri

Peso : 6,45 grammi

Contorno : rigato

Assi : alla francese

 

50 Lire : Al dritto, testa nuda del re rivolta a sinistra, intorno VITTORIO EMANUELE II e il millesimo. Sotto il collo, il nome dell’ìncisore (Ferraris).

Al rovescio, Stemma Sabaudo coronato e con il collare dell’Annunziata, e intorno rami di alloro. Lungo il bordo, la scritta REGNO D’ITALIA. Sotto lo scudo il valore della moneta (L ● 50) tra il segno di zecca a sinistra e il monogramma BN (Banca Nazionale).

Nonostante la data riportata sulla moneta, fu coniata nel 1867.

Materiale : Oro 900/1000

Diametro : 27,5 millimetri

Peso : 16,12 grammi

Contorno : rigato

Assi : alla francese


100 Lire : Al dritto, testa nuda del re rivolta a sinistra, intorno VITTORIO EMANUELE II ed in basso il millesimo. Sotto il collo, il nome dell’autore (Ferraris).

Al rovescio, Stemma Sabaudo coronato e con il collare dell’Annunziata, e intorno rami di alloro e quercia con la scritta Regno d’Italia. Sotto lo scudo il valore della moneta (L ● 100) e segno di zecca.

Materiale : Oro 900/1000

Diametro : 34 millimetri

Peso : 32,25 grammi

Contorno : rigato

Assi : alla francese


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One Response to “Le monete di Vittorio Emanuele II”

  1. casati Says:

    Torino 24/10/2013

    Subject: Communication

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"Ciò che conta per un alpinista è il suo sforzo, la sua abilità, i suoi muscoli. La corda che lo assicura non gioca alcun ruolo finché tutto va bene. Ma questa gli da sicurezza. Allo stesso modo, l’oro non serve che a garantire la fiducia. E’ un rifugio."