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Archive for April, 2014

Acquistate le vostre monete presso rivenditori che ne garantiscono l’autenticità!

Wednesday, April 30th, 2014
LINGOLD SAVING PLAN - GOLD

Monete false in oro 50 pesos

Nulla impedisce a chiunque di collezionare delle monete false, a patto che i materiali d’origine vengano indicati al momento della vendita e che il loro prezzo non sia esorbitante. Tuttavia, niente impedisce il fatto che vi siano dei rivenditori mal intenzionati che vendono queste monete facendole passare per delle monete autentiche. Questo è ció da cui vogliamo mettervi in guardia ed in particolare da siti come aliexpresse.com.

Non si tratta di denunciare una truffa poiché le informazioni relative ai prodotti sono chiare, ma piuttosto della minaccia che puó rappresentare questo tipo di business che sfugge al mercato dei professionali. A dispetto della fase ribassista che l’oro ha attrevarsato nel 2013, il suo prezzo resta conveniente e il plusvalore che si potrebbe realizzare dalla vendita di monete false facendole spacciare per delle vere monete non sfugge ai rivenditori disonesti.

Un nostro amico numismatico, Michel Prieur, ci parlò di un annuncio apparso sul sito di piccoli annunci (leboncoin.fr) a proposito di un privato che ha messo in vendita una moneta 50 pesos messicana placcata in oro, solo che l’annuncio non specificava che la moneta era semplicemente placata in oro, “un’omissione” imperdonabile che truffa completamente l’acquirente inesperto che deve pagare con dei soldi liquidi e andare a recuperare la moneta fisicamente.
Nessun ricorso sarebbe possibile.
L’annuncio diceva che la purezza della moneta era di 900/1000… Il campanello d’allarme per individuare una moneta falsa è il peso, una vera 50 pesos messicana pesa 41,65 grammi e quella presente sull’annuncio indicava 31,6 grammi ed il prezzo di vendita riportato era quello al quale viene venduta una moneta autentica in oro…

I nostri consigli :

Non smettermo mai di ripeterlo, evitate le vendite da privato a privato, il rischio di farsi imbrogliare è troppo grande! Anche quando il venditore è in buona fede, non è quasi mai certo che esso sia in grado di certificare l’autenticità delle monete.

Quando si tratta d’investire in monete d’oro, è indispensabile acquistare dei prodotti autentici presso dei rivenditori riconosciuti, sia in negozio che tramite internet. Come essere sicuri che il prodotto sia autentico? Ad esempio, i prodotti messi in vendita sul sito LinGOLD.com sono certificati da un organismo specifico abilitato a livello internazionale, l’ALS. Questa società non solo attesta l’effettiva esistenza delle monete vendute su LinGOLD.com ma ne garantisce anche la tracciabilità.
La certificazione delle monete vale anche per i “prodotti home made” fabbricati da partner riconosciuti sul mercato e in grado di certificare i materiali trattati.

Un sistema chiuso e sicuro, garante della tracciabilità dei prodotti

Il sistema LinGOLD.com garantisce anche la propria “non contaminazione” da monete false : le monete circolano in un circuito chiuso attorno alla catena di approvvigionamento (un solo intermediario tra LinGOLD.com e i fornitori). La conservazione delle monete è certificata grazie al fatto che queste si trovano nelle casseforti della società (le monete non fuoriescono dalle casseforti) e vengono acquistate presso 5 rifornitori professionali riconosciuti sul mercato.

Questo genere di precauzione prima dell’acquisto permette agli acquirenti di mettersi al riparo da una possibile truffa. Se vi sentite attratti da un annuncio allettante su un sito di piccoli annunci, non dimenticate che LinGOLD.com mostra in maniera esplicita le caratteristiche di ogni moneta messa in vendita. Vi basta confrontare le caratteristiche ufficiali della moneta alla quale siete interessati su LinGOLD.com con quella del sito di piccoli annunci per individuare gli eventuali falsi.

Quando la crisi geopolitica si trasforma in crisi monetaria !

Wednesday, April 9th, 2014

L’esempio della Crimea è lampante. L’enclave ucraina raggiunge il girone russo, dopo una crisi geopolitica che è diventata oggi una crisi monetaria per gli abitanti. Questo non è l’unico esempio di una situazione quotidiana che può trasformarsi in qualcosa di difficile a causa della scomparsa o dell’inflazione di una moneta. Quali sono le soluzioni verso quali bisogna orientarsi in casi come questo?

La Crimea, contesa tra due monete

In Crimea, la crisi geopolitca si è trasformata in crisi monetaria. E gli abitanti della Crimea sono di fronte ad una situazione di transizione molto dolorosa.

Dopo la crisi geopolitica che ha toccato il sud dell’Ucraina, si deve far fronte ad un altro problema, che è quello della moneta da adottare, poiché l’enclave deve ritornare nel girone russo. Problema: la moneta ucraina, la Grivna, veniva accettata fino al 1° aprile. Ma per i crimeani, non c’è stato il tempo di pensare! « I conti vengono presentati nelle due valute. Alcuni pagamenti in Grivnia non vengono addirittura più nemmeno accettati, contro ogni legalità, ma con la paura giustificata che presto potrebbe non essere più utilizzabile », si legge in un articolo su Le Monde.

Abitanti con disponibilità di liquidi a breve a termine

E bisogna dire che in un contesto più “abituale’ di cambiamento di valuta (ad esempio, il passaggio all’euro), gli abitanti hanno qualche mese di tempo per abituarsi e poter cambiare le proprie liquidità. Oltre alla questione del cambio importante dei tassi (una Grivnia vale 3,8 rubli), per la popolazione si pone quella del futuro delle loro liquidità. Cosa fare quando le economie hanno riversato su una banca il loro avvenire… e se questa banca è chiusa e non potrà quindi distribuire cartamoneta? « Senza liquidità, gli sportelli automatici fuori servizio », si legge ancora su LeMonde.fr. « Coloro che vorrebbero uscire dal territorio non possono né prelevare contanti né vendere la propria casa. Coloro che vorrebbero restare devono contare sulle riserve di liquidità messe da parte o partire per fare rifornimento di contanti in Ucraina o in Russia ».

Una situazione che ricorda quello di Cipro… dove gli sportelli vennero presi d’assalto dai ciprioti, mentre le banche stavano chiudendo i battenti una dopo l’altra. E Cipro non è stato il solo Paese a far fronte a questo tipo di situazione, anche l’Argentina ha vissuto la crisi in questo modo.

L’Argentina, sfortunata testimone delle crisi monetarie

Da diversi anni, l’Argentina ha dovuto abituarsi alla crisi monetaria. La più forte tra queste è stata quella degli anni ’90, una crisi finanziaria brutale che ebbe come conseguenza una svalutazione molto forte del peso argentino a danno degli abitanti. Stessa cosa negli anni 2000… e recentemente all’inizio dell’anno, momento di forte tensione per la valuta argentina.

Verso quale moneta bisogna orientarsi in caso di crisi?

Qual è la moneta di fiducia in caso di crisi? In caso di crisi monetaria, è spesso il dollaro la moneta verso cui s’indirizzano le persone, come nel caso dell’Argentina, dove gli abitanti hanno messo i propri risparmi sui conti bancari in dollari. E di recente, con un dollaro scambiato a 8,34 pesos, gli Argentini si sono rivolti in massa, ancora una volta, verso una moneta più solida della loro.

Anche se gli Stati Uniti sono anch’essi in piena crisi e il dollaro non sembra poi così solido, resta comunque la moneta di referenza per il commercio internazionale e gli scambi sul mercato. Fino ai minimi dettagli della vita quotidiana degli abitanti: l’ultimo scandalo che ha scosso l’Argentina, è l’assenza di… ketchup negli hamburger di una celebre catena di fast food. Il ketchup viene acquistato in Cile in dollari, e il governo non vuole i bigliettoni verdi, troppo preziosi in tempi di crisi, non lasciano il Paese!

Ma cosa succederebbe se il dollaro perdesse a sua volta il suo valore? O se, come in Crimea, venissero scambiati piuttosto in nero, in un contesto in cui la potenza che ha il controllo sulla nazione volesse fare a meno del dollaro?

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Una crisi della stessa portata potrebbe verificarsi anche in Italia? Si, poiché le ragioni possono essere numerose, e non solo geopolitiche! A Cipro, ad esempio, quando tutto il sistema bancario ha fatto fallimento, anche la vita quotidiana dei ciprioti ha toccato il fondo a sua volta.

In Italia, se tutti gli italiani cercassero di recuperare i loro fondi tutti insieme, tutto il sistema farebbe fallimento. Un vero e proprio “bankrun”, un assalto agli sportelli bancari per prelevare i propri soldi prima degli altri. In Grecia, così come in Spagna, è la stessa identica cosa per numerosi risparmiatori e investitori, che prelevano i soldi in massa dai loro conti bancari.

In caso di crisi, la soluzione di ripiego – e anche di sopravvivenza – prende la forma delle monete metallo. Un esempio è quello della Seconda Guerra Mondiale, quando alcuni soldati inglesi partivano in missione con delle sterline in oro nascoste: era la soluzione per potersi salvare la vita, poiché le monete rappresentavano un valore sicuro in tutte le nazioni.

L’argento metallo, più facile da scambiare

Nel caso di una crisi monetaria come quella che sta avvenendo ora in Crimea, sarebbe dunque la soluzione che potrebbe evitare ai crimeani di ritrovarsi a corto di liquidi. Sopratutto se il ricorso al dollaro potrebbe risultare pericoloso per via del contesto politico che si verrà a creare.

Verso quale moneta metallo rivolgersi? Ovviamente, verso le monete da investimento, il cui valore è conosciuto. I 10 rubli Russia, la moneta d’oro russa da investimento, ne fa parte. Ma potrebbe essere ancora più ragionevole rivolgersi verso l’argento metallo, garante del proprio valore, e che ha sopratutto il vantaggio di essere più liquidabile. Una moneta riconosciuta e che non perde il suo valore nel tempo e che si può scambiare facilmente. Rifornitevi prima della grande crisi, poiché dopo non ce ne sarà più abbastanza!