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Archive for March, 2014

Monete da investimento o da collezione? Fate la differenza!

Tuesday, March 25th, 2014
LINGOLD SAVING PLAN - GOLD

Acquistare una classica Sterlina oro (o argento) riservata all’investimento non è la stessa cosa che acquistare una 100 Lire. Questi due acquisti sono entrambi molto interessanti poiché contengono dell’oro e sono certificati ! Acquisto per investimento o acquisto per passione, imparate a riconoscere una moneta da investimento classica da una moneta rara e capire cosa possono rapportarvi queste due forme d’acquisto.

Definizione

Monete da investimento, numismatica, semi-numismatica, rarità… Che differenza c’è tra le monete d’oro? Perché, per una “stessa” moneta, il prezzo può variare fino al doppio? Dobbiamo, innanzitutto, fare la distinzione tra oro da investimento e oro da collezione.

Nonostante tutte le monete contenenti del metallo prezioso rientrino nel quadro della numismatica, scienza che si riallaccia alla storia e che studia le monete, esse non hanno tutte le stesse caratteristiche e di conseguenza hanno anche un diverso prezzo.

Da un punto di vista fiscale, l’oro da investimento concerne le monete:

– le monete che hanno o hanno avuto corso legale nel Paese d’origine
– coniate dopo il 1800
– di una purezza pari o superiore ai 900 millesimi
– il cui prezzo non supera dell’80% il valore sul mercato libero dell’oro in esse contenuto.

Dritto dell'oncia d'oro puro VERA VALOR

In questa categoria rientrano, ad esempio, tutte le monete in oro e argento vendute su LinGOLD.com, nella colonna a destra, dove sono presenti le monete coniate dopo il 1800 con una certa purezza e che sono state delle monete di pagamento e le cosidette “bullion coins” o monete lingotto o, ancora, monete da investimento come il Krugerrand, il dollaro americano, la panda cinese o la Vera Valor.

L’investitore deve interessarsi unicamente alle monete posteriori al 1800, le monete anteriori a tale data fanno parte del mondo della collezione e non sono interessanti a livello fiscale.

Per l’investitore, una moneta da investimento che proviene dalla numismatica o dalla semi-numismatica è una moneta in oro o in argento:

– emessa dopo il 1800
– il cui premio di fondo è superiore al 20% circa
– rara (domanda superiore all’offerta, monete difettose, monete fuse e delle quali restano solo pochissimi esemplari…)
– con una qualità di conservazione eccezionale in confronto al loro millesimo (quando sono di vecchia data)
– con delle particolarità come i simboli che differenziano le zecche, la fantasia di una zecca…

Semi-numismatica

Nella categoria della semi-numismatica rientrano delle belle monete, con delle incisioni molto popolari, straniere, quindi difficili da reperire in Italia, come i 10$ americani Liberty, o le Saint Gaudens.

La rarità, un mercato appetibile!

Una moneta difettosa può rapportare tanto e ciò che inizialmente è stato considerato come un difetto di fabbrica può trasformarsi in investimento molto conveniente.

E praticamente impossibile riprodurre una moneta “sbagliata” involontariamente (in tal caso, sarebbe una moneta falsificata). Queste monete rare sono dunque destinate a restarlo, e ciò che è raro è caro. E un investimento che avrà sempre un valore.

Prezzo dell’oro e fine della crisi… fino alla prossima !

Friday, March 14th, 2014

In quest’ultimo periodo, si sta parlando tanto del prezzo dell’oro. Innanzitutto, perché ha conosciuto un forte rialzo dall’inizio dell’anno, e poi perché il governo americana si dedicherà allo scandalo sulla manipolazione del prezzo dell’oro che persiste da diversi anni.

Il prezzo dell’oro : dopo la crisi ucraina, preparatevi alla prossima !

Dopo un forte rialzo all’inizio della settimana scorsa, nel momento più critico della crisi ucraina, il prezzo dell’oro sta conoscendo una nuova tendenza rialzista. Anche se il conflitto tra Russia e Ucraina sembra essersi sedato, l’oro ha mostrato nuovamente il suo ruolo di valore rifugio. “Lunedì, l’oro ha raggiunto il suo massimo dopo quattro mesi” – si legge su Romandie.com, in un articolo del 3 marzo scorso, che attribuisce, tra l’altro, il ribasso del prezzo dell’oro ad un contesto generale di calma economica. Da quel momento, il conflitto tra Russia e Ucraina è finito e la borsa ha riacquistato la fiducia.

Fino alla prossima crisi ? Il metallo prezioso resta un valore rifugio – e ancora di più durante le crisi – ma è anche a lungo termine che quest’investimento si prepara a svolgere il suo ruolo di protezione del capitale. E questo senza aspettare la prossima crisi economica o internazionale.

Cinque banche accusate della manipolazione del prezzo dell’oro

Se ne parla ormai da diverse settimane sulle testate giornalistiche di tutto il mondo : « Gli Stati Uniti denunciano alcune banche europee per manipolazione dei prezzi dell’oro », titola il giornale francese Tredns.levif.be, in un articolo del 6 marzo scorso. « Le banche hanno davvero manipolato il prezzo dell’oro durante diversi anni? », si leggeva sul quotidiano francese LaTribune.fr, il 28 febbraio scorso. E ancora su it.finance.yahoo.com si legge « Le prime prove ufficiali della manipolazione dei mercati » e sul Sole24Ore « Oro, banche alla sbarra negli USA per manipolazione del fixing ».

Secondo quanto affermato sui giornali, la banca francese Société Générale, le banche britanniche HSBC e Barclays, e la tedesca Deutsche Bank sono state messe sotto accusa dal governo americano, dopo le accuse avanzate da parte di un privato sulle presunte manipolazioni del prezzo dell’oro. Secondo l’investitore americano, le banche, così come la canadese Bank of Scotia, si sarebbero messe d’accordo sul prezzo dell’oro dal 2004.

Tali accuse fanno seguito direttamente allo studio condotto dalla Tribune.fr in un articolo del 28 febbraio. Questo studio è stato portato avanti in seguito agli scambi avvenuti dal 2001 fino ad oggi intorno al London Gold Fixing da Rosa Abrantes-Metz, professoressa nella scuola di economia e commercio Stern dell’Università di New York e Albert Metz, direttore generale del servizio degli investitori di Moody’s. Secondo quanto affermano i due specialisti, il prezzo dell’oro sarebbe stato appunto manipolato durante questo periodo.

Incidenza della crisi Ucraina sul prezzo dell’oro

Friday, March 7th, 2014

Crisi Ucraina

Ciò che sta succedendo in Ucraina non è sfuggito a nessuno: domenica 2 marzo, eravamo sull’orlo dello scoppio di una 3° guerra mondiale, con lo spettro della guerra fredda sullo sfondo. La “presenza rinforzata” della Russia in Crimea ha generato il panico. Il che ha avuto un impatto forte sull’oro, che ha giocato il suo ruolo di valore rifugio… Fino a quando le tensioni non si attenueranno tra la Russia e l’Ucraina… Fino alla prossima crisi…
Il discorso di Validir Putin, mercoledì 6 marzo, per cercare di allentare le tensioni internazionali, sembra aver sortito l’effetto contrario, poiché a seguito del discorso si è verificata una repentina ripresa di fiducia degli investitori a Wall Street.
Nonostante si possa minimizzare il piccolo ribasso dell’oncia da martedì, non possiamo, invece, minimizzare le tensioni geopolitiche che sussistono nel mondo dell’Est. Come ben sappiamo, il rialzo dell’oro non è mai un buon segno sul piano economico e internazionale.
Dall’inizio dell’anno, l’oro beneficia del sostegno della domanda asiatica, l’inverno molto duro per gli Stati Uniti ha ugualmente giocato un ruolo importante sul prezzo dell’oro e le tensioni politiche in Ucraina idem… Non bisogna comunque pensare che quando questi eventi saranno finiti o si saranno attenuati, la crisi economica in tutto il mondo dal 2008 finirà.
Nonostante il prezzo dell’oro sia ancora sottomesso ai rischi congiunturali a breve termine, il metallo giallo resta a lungo termine il grande vincitore per i fortunati che lo possiedono.