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Archive for January, 2014

Divieto di possedere oro durante la Grande Depressione: lezione di cui dobbiamo fare tesoro

Thursday, January 30th, 2014
LINGOLD SAVING PLAN - GOLD

Moneta d'oro Sovrana Elisabetta II

Uno dei fenomeni più evidenti della repressione finanziaria in America, per quel riguarda il furto e la confisca dei beni dei cittadini, fu il divieto di possesso di oro fisico da investimento. Questo Decreto fu emanato dal presidente degli Stati Uniti, Franklin Roosvelt, nel 1933. Il decreto 6102 venne approvato il 5 aprile 1933. A partire da quel momento, era dunque vietato il possesso di monete d’oro, lingotti d’oro e certificati su tutto il territorio statunitense.

Il Decreto obbligava tutti i detentori di oro fisico da investimento a recarsi presso una succursale della Riserva Federale, per deporre i propri beni in oro in cambio di dollari, ad un prezzo convertibile di 20.67 dollari l’oncia.

La confisca dell’oro detenuto dai cittadini nordamericani non è nient’altro che un esempio di nazionalizzazione di un attivo, in questo caso, dell’oro fisico da investimento. Gli Stati dispongono del potere illimitato di nazionalizzare i beni a loro piacimento, poiché lo fanno ‘nell’interesse generale’ della nazione.

In questo caso, non si trattava di una semplice nazionalizzazione, poiché la Riserva Federale era una banca privata – tutte le Banche Centrali, fino alla metà del XX secolo, erano private e dovevano rispondere delle loro azioni davanti a tutti gli azionisti. Pertanto, si può solo parlare di ‘furto’ piuttosto che di nazionalizzazione.

Da parte dei media, ci fu un grande silenzio al riguardo. Il giorno in cui entrò in vigore questo decreto, il giornale The New York Times diffuse la notizia della fine del divieto del cosidetto ‘Proibizionismo’, che impediva ai cittadini americani di fabbricare, vendere, importare e trasportare bevande alcooliche, che era, all’epoca, la maggiore preoccupazione degli americani. In effetti, i cittadini erano più preoccupati di non poter bere alcool che di vedere le poprie ricchezze confiscate!

Questo genere di decisione non fu né la prima né l’ultima. Già nel 1638, il re Carlo d’Inghilterra s’impossessò di 200 000 lire sterline d’oro fisico da investimento appartenenti ai suoi suddetti, in vista dell’imminente guerra civile inglese.

I sudditi delegarono al Museo della Moneta della custodia del loro oro per ragioni di sicurezza. Questo facilitò il lavoro del monarca, il cui scopo era quello di confiscare tutto l’oro depositato in questo luogo. Tutto ciò doveva sembrare un prestito ma, naturalmente, il Tesoro non venne mai restituito ai sudditi.

Fonte: Blog di Simon Black e OroyFinanzas.com

Prospettive 2014 : i pareri degli economisti

Wednesday, January 22nd, 2014

Prospettive economiche 2014

Fare delle previsioni realistiche in termini di economia è come fare dell’astrologia… Eppure, ogni anno, in tanti si dedicano a questo pericoloso esercizio, e alcuni spesso ci azzeccano! Qualunque sia il tono delle prospettive economiche per il 2014, prendendo come punto di partenza l’anno 2013, è comunque bene fare attenzione, invitando gli investitori alla massima cautela.

Nouriel Roubini, alias Dr Doom, è ottimista!

Un fiore non fa ghirlanda. Nouriel Roubini, alias “Dottor catastrofe”, conosciuto per le sue previsioni pessimistiche e piuttosto azzeccate fino ad ora, è piuttosto ottimista nelle previsioni economiche del 2014.

Stando a quanto afferma, i rischi maggiori (minacce di un’implosione della zona euro, di un nuovo “shutdown” – arresto parziale del governo americano – del limite massimo del debito, rallentamento brutale della crescita della Cina, di una guerra tra Iran e Israele…) dovrebbero essere meno “aggressivi” nel 2014 rispetto al 2013.

« Per quanto riguarda l’economia americana, che si trova in una posizione migliore rispetto ai suoi concorrenti, non dovrebbe raggiungere il suo vero potenziale di crescita nel 2014 – afferma Roubini – ma s’intravedono dei fattori positivi: ripresa del mercato del lavoro e dell’immobiliare, e dell’industria manifatturiera ». Noi ci permettiamo di aggiungere: l’arresto della politica monetaria accomodante per un dollaro più forte.

Roubini punta anche su una ripresa dei mercati emergenti, le cui classi medie continuano a svilupparsi e a far girare il consumo. Secondo Roubini, si tratta di una ripresa modesta, sia per le economie avanzate che per quelle emergenti. Ma su un piano globale, Stati Uniti a parte, la crescita dovrebbe restare “anemica” nel 2014, malgrado le sue prese di posizione ottimistiche.

Quanto detto è spiegato nel dettaglio in quest’articolo pubblicato su cnbc.com, da leggere se conoscete l’inglese o se siete dotati di un buon traduttore!

Previsioni mondiali economiche pessimistiche

Per una volta Dr Doom è ottimista? Non è lo stesso per Joseph Stiglitz, cronista e premio nobel dell’economia 2001, professore alla Columbia University (New York).

In quest’articolo, apparso su lesechos.fr, Stiglitz afferma che il reddito della maggior parte dei cittadini dei Paesi in via di sviluppo, che si sono ridotti nel 2013, non aumenterà ora. Meno potere d’acquisto nel 2014 per l’insieme delle classi medie, dunque.

Il problema: nessun governo prende le misure necessarie. « Negli Stati Uniti, il reddito medio diminuisce continuamente; quello dei dipendenti è inferiore a quello di quarant’anni fa. In Europa, più della metà dei giovani spagnoli e dei giovani greci sono disoccupati. L’FMI prevede per la Spagna un tasso di disoccupazione superiore a quello attuale nei prossimi anni ». Senza una corretta unione bancaria nella zona euro, senza la mutualizzazione del debito, la minaccia è dietro l’angolo.

Stiglitz mette in guardia sul pericolo futuro di un’eventuale stagnazione economica troppo lunga in Europa. Anche per gli Stati Uniti, le cui prospettive sembrano essere più confortanti, Stiglitz evoca l’ineluttabile aumento delle disuguaglianze economiche.

Per quanto riguarda i Paesi emergenti, al contrario di quanto afferma Roubini, Stiglitz pensa che il rallentamento continuerà a persistere. Benché la crescita della Cina, nonostante sia in netto calo, resta invidiabile!

Per riassumere, a livello globale, l’economia di mercato non funziona. Diverse risorse restano inutilizzate, così come diversi bisogni non vengono soddisfatti.

Le previsioni shock di Saxo Bank

Mish, di Global Economic Trend Analysis, ha riassunto su 24hgold.com, in un interessante articolo in francese, “Le previsioni shock di Saxo Bank per il 2014”.

Deflazione negli Stati Uniti, Germania in recessione (!), Giappone soffocato dal proprio debito, azioni nelle tecnologie che incassano duri colpi, il fronte anti Europa che aumenta in tutte le parti dell’eurozona, CAC 40 in caduta libera…! Non siamo certo obbligati a prendere alla lettera le previsioni di Saxo Bank (visto anche che negli ultimi si sono sbagliati diverse volte), ma potrebbe essere un buon indice di tendenza finanziaria. A noi sembrano abbastanza realistiche queste previsioni, anche se non saranno per l’immediato futuro…

… mettetevi al riparo finché siete in tempo!

 

Come investire in oro

Thursday, January 16th, 2014

Investire in oro

Da secoli, gli investitori vedono nell’oro un mezzo di protezione del loro patrimonio, in particolare in periodi di turbolenza finanziaria.

La funzione del metallo giallo, in termini d’investimento a lungo termine, si è confermata nel corso di questi ultimi anni, dove si sta vivendo uno dei più grandi periodi di crisi della storia. Gli investitori dovrebbero considerare l’oro come una parte vitale del proprio portafoglio, vista la persistente incertezza macroeconomica.

Di conseguenza, gli investitori si rendono conto che la situazione attuale è molto propizia alla diversificazione degli attivi.

Come dovrebbero avvicinarsi all’oro gli investitori?

Molteplici scelte si presentano agli investitori, tutto dipende dalle esigenze di ciascuno: monete, ETF, prodotti finanziari addossati all’oro (miniere…).

Tuttavia, l’investitore privato dovrebbe, prima di tutto, concentrarsi sugli investimenti in oro fisico. Questi ultimi, infatti, comportano meno rischi, poiché detenere oro fisico rappresenta una sicurezza in ogni momento e, soprattutto, quando se ne ha più bisogno: in tempo di crisi.

In Inghilterra, ad esempio, gli investitori che acquistano delle monete d’oro britanniche, come le Sterline e le Britannia, sono esenti da qualsiasi imposta sul plusvalore.

Ricordiamo che per oro da investimento s’intende:

• l’oro in forma di lingotti o placchette di peso accettato dal mercato dell’oro, ma comunque superiore ad 1 grammo, di purezza pari o superiore a 995 millesimi, rappresentato o meno da titoli;
• le monete d’oro di purezza pari o superiore a 900 millesimi, coniate dopo il 1800, che hanno o hanno avuto corso legale nel Paese di origine, normalmente vendute a un prezzo che non supera dell’80 per cento il valore sul mercato libero dell’oro in esse contenuto, e sono esenti da IVA a livello europeo (secondo la direttiva europea 98/90/EC).

I differenti tipi di oro fisico

L’oro in forma di lingotti è il metodo d’investimento più popolare. I lingotti devono essere certificati, ed è importante disporre del certificato di proprietà.

Il prezzo di un lingotto (da 1 kg) viene fissato leggermente al di sopra del prezzo spot.

Esistono anche lingotti con un peso minore, ma ovviamente hanno un premio iniziale più elevato (che può arrivare anche al 50% al di sopra del prezzo spot). E importante valutare bene l’acquisto di questi lingottini prima d’investire, poiché non è un investimento frazionabile, e dunque con un basso potenziale di liquidità.

Le monete d’oro, a differenza dei lingotti, hanno un premio, che varia in base al tipo delle monete, allo stato di conservazione, e alla domanda (per maggiori informazioni sulla nozione di premio delle monete d’oro, clicca qui).

Per trarre il maggior profitto dall’investimento in monete d’oro, bisogna assicurarsi che queste siano state trattate con cura nel corso degli anni, per evitare una svalutazione alla rivendita (leggi l’importanza dello stato di conservazione delle monete d’oro).

Comunità online di acquirenti e venditori di tutto il mondo

Come acquistare, vendere e conservare l’oro?

Acquistare e vendere l’oro non è mai stato così semplice come oggi, grazie alle diverse piattaforme online che offrono questo servizio (accesso sicuro agli account).

In generale, le vendite dell’oro si effettuano sia fisicamente, in negozio, sia per posta. Tuttavia, quando si rivende l’oro, i negozianti riacquisteranno il vostro oro solo se tornate nel negozio in cui avete effettuato l’acquisto iniziale. I lingotti vengono riacquistati ad un prezzo minore del prezzo spot, a differenza delle monete, le quali godono di un premio che i lingotti non hanno.

Custodire il proprio oro a casa non è la soluzione migliore: innanzitutto, bisogna tener conto delle spese supplementari che riguardano la spedizione, deposito e assicurazione. Tali fattori avranno un impatto negativo sull’investimento.

Ma esiste un’alternativa, che consiste nel custodire il vostro oro in casseforti esterne per assicurare il vostro investimento e permettervi di rivenderlo senza bisogno di scomodarvi – solo il titolo di proprietà avrà bisogno di essere modificato, ma anche questo non sarà un problema per voi, poiché ci sono società in grado di fornirlo ai propri clienti.

Sono infatti state create un gran numero di piattaforme, con una loro comunità online di acquirenti e venditori, che offrono la possibilità agli investitori di migliorare il potenziale delle loro rivendite e, cosa più importante, di permettergli di fissare il proprio prezzo di vendita come avviene, ad esempio, sul sito LinGOLD.com, grazie al comodissimo servizio di custodia in casseforti indipendenti, al di fuori del sistema bancario.

Se avete intenzione d’investire nell’oro fisico, dovete tener conto di diverse opzioni, in particolare di alcuni fattori critici come il metodo di acquisto, la qualità dei prodotti, facilità d’accesso al servizio, sicurezza del vostro investimento, implicazioni a livello fiscale, metodo e prezzo di rivendita.

Ricordiamo che la purezza dell’oro viene espressa in parti per mille. Ad esempio, 995, ossia nove nove cinque, indica una purezza di 995/1000, vale a dire 99,5%. 995 è il più alto grado di purezza al quale l’oro poteva essere fabbricato ma, grazie alle applicazioni di altissima tecnologia, è diventato ormai possibile produrre dei metalli puri a 99.9999%. I lingotti devono sempre avere i marchi seguenti per provare l’autenticità: Good Delivery Pure Gold, 999.9, un marchio di fabbrica di un raffinatore riconosciuto sul mercato (Valcambi, Umicore), e un numero di serie.

Chi acquista oro fisico è un contrariato

Tuesday, January 14th, 2014

Il contrariato segue le proprie logiche, e tu?

Un contrariato è una persona che compra o vende la sua posizione contro l’opinione del mercato, e che è accorta nel valutare l’opinione di maggioranza mentre marcia nella direzione opposta. Uno dei più famosi contrariati è Warren Buffet… uno degli uomini più ricchi al mondo. Uno dei suoi principali consigli è quello di non seguire il gregge. Il suo segreto sta in una frase tipica dei contrariati: « Non prendere le tue decisioni in base a ciò che tutti dicono o fanno ». Secondo Warren Buffet, per oltrepassare la media, bisogna misurare sé stessi attraverso ciò ch’egli chiama l’Inner Scorecard, cioè giudicare sé stessi attraverso i propri standard e non con quelli di tutti gli altri.

Tra coloro che sono ritenuti politically incorrect, uno dei maggiori amanti dell’oro è Bill Bonner, storico ed esperto dell’economia statunitense, che mette in guardia i suoi compatrioti che vivono a credito: « Immaginate un negoziante il cui cliente principale sta attraversando un periodo difficile a causa delle tasse da pagare. Il negoziante estende il suo credito, nella speranza che il cliente ripaghi tutto, un giorno. Ma più il commerciante gli fa credito, più la situazione economica dell’uomo diventa disastrosa. Sarebbe bello se questo metodo funzionasse davvero. Ma, sfortunatamente, questo sistema peggiora le cose. Il cliente deve smettere di comprare e il negoziante deve smettere di “prestare”. Sarà impossibile ripagare il debito per il cliente, in poche parole ».

« Cosa dovrebbe fare un investitore per proteggere sé stesso? », chiede il nostro amico.
« Acquistare oro ».
« Oro? Ma che strana idea. Non ho mai sentito nessuno menzionare l’oro in tanti anni. Sembra così fuori moda. Pensavo che nessuno comprasse più oro ormai ».
« E il motivo per cui dovresti acquistarlo. E questa è la persona che sta acquistando oro adesso ».
**Estratto dal libro di Bill Bonner, Empire of Debt: The Rise of an epic financial crisis, pubblicato da John Wiley & Sons, 20051.

Per porre fine all’idea generale secondo cui il risparmio in oro è l’atto di uomini più anziani nostalgici, basta andare su alcuni forum specializzati per rendersi conto che questo tipo di risparmiatore non è solo più giovane della media, ma che lui o lei ha anche una visione molto chiara del sistema economico globale. Dal suo profilo, si direbbe che lui o lei è un risparmiatore attento, con una visione diversa del futuro. Questa nuova generazione di investitori d’oro è razionale, pratica e alla continua ricerca di un diverso tipo di sicurezza rispetto a quello offerto dagli investimenti tradizionali o dai classici strumenti di risparmio. Questa nuova generazione di risparmiatori ha assistito al crollo dei piani “di fiducia” dei propri genitori, e non vuole ripetere lo stesso errore. Sicuramente condivide il desiderio di mettere al riparo i propri risparmi, ma è alla ricerca di sicurezza, affidabilità e tutela del potere d’acquisto accumulato negli anni. Viste le principali offerte esistenti oggi sul mercato, che hanno come ritorno delle perdite nette a causa dell’inflazione, non è una sorpresa che i risparmiatori e gli investitori si orientino verso qualcosa di tangibile e reale.

L'oro potrebbe essere l'alternativa alle attuali monete fiduciarie

Oro, una moneta alternativa?

Dove vi rivolgereste se le classiche monete fiduciarie odierne subissero all’improvviso una svalutazione?

Nella storia ci sono stati diversi casi in cui le persone hanno perso tutta la loro fiducia nelle valute ufficiali, quasi sempre perché queste erano diventate inutili e nessuno riconosceva più il loro valore. Tuttavia, le persone hanno sempre cercato un’alternativa per mantenere il commercio e la sopravvivenza quotidiana. Quest’alternativa ha talvolta assunto la forma di baratto, ma tale metodo è limitato dalla difficoltà di assegnare un valore riconoscibile ad una vasta gamma di prodotti e servizi. C’è bisogno, infatti, di un denominatore comune e di un valore unitario, che sia riconosciuto e che quindi permetta al commercio di funzionare senza intoppi.

Durante la Rivoluzione francese, le casse dello Stato erano completamente vuote, e per questo l’emergente Assemblea Nazionale Costituente creò un sistema basato sugli “assegnati”, o assignats in francese, che acquistarono il loro valore grazie alla svendita dei beni della chiesa. Questi “assegnati” erano garantiti dallo Stato, con l’obbiettivo di ripristinare un’economia funzionale. Tuttavia, registrarono un numero di sottoscrizioni troppo elevato, per un importo pari a 47 miliardi, causando inflazione, ad interessi zero, e finirono così per crollare.

Estratto dall’adattamento in lingua inglese del libro francese: L’or, Un Placement aui (R)Assure (2011), (trad. L’oro, Un Investimento che (R)Assicura), scritto da Jean-François Faure, Presidente a fondatore di AuCOFFRE.com e LinGOLD.com

Ci sono diverse forme d’investimento alternative al giorno d’oggi, e una delle più sicure è l’investimento in oro fisico (non quello cartaceo, che non ha nulla a che vedere con l’acquisto di oro fisico). Grazie ai nuovi sistemi d’acquisto d’oro online, chiunque oggi ha la possibilità di comprarne. Tra le diverse piattaforme online che offrono questa possibilità, un sito che possiamo consigliarvi è LinGOLD.com, che offre il servizio di custodia in casseforti indipendenti, al di fuori del sistema bancario, e vi permette di acquistare e rivendere l’oro comodamente dal vostro divano di casa con un solo clic, senza bisogno di scomodarvi. Inoltre, grazie all’esclusivo programma LSP (Libretto per la Salvaguardia del Patrimonio), è possibile acquistare a partire da 1 grammo d’oro al mese, senza pagare nessuna spesa di custodia in cassaforte, senza spese aggiuntive.

La Germania ha rimpatriato 37 tonnellate d’oro nel 2013

Tuesday, January 7th, 2014

La Germania rimpatria le sue riserve d'oro

Jens Weidmann, presidente della Deutsche Bundesbank, ha dichiarato che la Germania ha rimpatriato 37 tonnellate d’oro delle sue riserve a New York e Parigi, quest’anno. Lo scopo finale è quello di far rientrare la metà delle proprie riserve all’interno dei depositi nazionali del metallo giallo, si parla dunque di circa 3 400 tonnellate di oro, entro il 2020.

In un’intervista rilasciata al Bild newspaper (in Germania), il direttore ha affermato che la banca ha recuperato approssimativamente 1.5 miliardi di dollari in oro, con l’obbiettivo d’incrementare le riserve di Francoforte. Entro il 2020, la Germania vuole recuperare le sue 700 tonnellate d’oro che ora si trovano negli Stati Uniti e in Francia.

Weidmann precisa che non mette in dubbio il livello di sicurezza delle casseforti americane o francesi dove l’oro è custodito.

Durante la guerra fredda, la Germania dell’est decise di portare il proprio oro il più lontano possibile dal mondo occidentale, per paura di un’invasione da parte dei sovietici.

Le riserve tedesche nel 1968 ammontavano a circa 4 000 tonnellate, sette anni prima della fine del celebre sistema di Bretton Woods, basato su dei tassi di cambio internazionali fissi sostenuti dalle riserve d’oro.