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Archive for August, 2013

Cosa ne ha fatto la Banca d’Inghilterra delle 1300 tonnellate d’oro?

Monday, August 26th, 2013
LINGOLD SAVING PLAN - GOLD

Oro Banca d'Inghilterra

Secondo Goldmoney, la Banca d’Inghilterra è diventata recentemente una fornitrice importante d’oro, poiché ha affittato 1300 tonnellate di metallo giallo in soli 4 mesi. Che fine hanno fatto i 100.000 lingotti?

Mentre la Banca d’Inghilterra ci propone di fare un tour virtuale delle casseforti dov’è conservato l’oro del Regno sul proprio sito, www.bankofengland.co.uk/virtualtourapp, nel mese di giugno venne annunciato che la banca deteneva 400.000 lingotti d’oro. Tuttavia, nel bilancio di fine esercizio di Febbraio della banca venne registrata una cifra completamente differente: 505.000 lingotti in riserva.

In altre parole, 100.000 lingotti sembrano essersi dissolti nel nulla tra il 28 febbraio (data del bilancio) e il mese di giugno. Cos’è successo a quest’oro?

Possiamo supporre che la Banca d’Inghilterra ha inondato il mercato dell’oro praticando dei prezzi insostenibili.

La Banca d’Inghilterra cerca di mantenere i prezzi bassi in un momento in cui la domanda di oro fisico è elevata – conseguenza della crisi finanziaria di Cipro e della frenesia per il metallo giallo in Cina e in India.

Un afflusso di 1300 tonnellate è sufficiente per far abbassare i prezzi.

Fonte: Mineweb.

India: pagare gli acquisti in oro con la carta di credito sta diventando impossibile e verrà presto vietato.

Tuesday, August 6th, 2013

Con lo scopo di ridurre il consumo, la banca centrale d’India, la RBI, ha chiesto a tutte le banche di bloccare i pagamenti mensili relativi alle transazioni d’acquisto di gioielli e monete d’oro.

Acquistare oro in India diventa sempre più difficile per i consumatori abituati ad utilizzare il denaro di plastica per comprare parure di gioielli e qualsiasi altro ornamento in oro. La RBI ha dunque chiesto alle banche di non ‘convertire’ più gli acquisti d’oro effettuati con carte di credito in versamenti mensili scaglionati.

Perseguendo la sua lotta contro il consumo, la RBI (Reserve Bank of India) fa di tutto per scoraggiare gli acquirenti d’oro in India. Il divieto di scaglionare mensilmente i pagamenti degli acquisti di oro effettuati con carta di credito nelle gioiellerie ha già provocato una netta diminuzione nelle vendite.

Pagare con la carta di credito in India sta diventando quasi impossibile

La banca centrale ha semplicemente richiesto alle banche di non accettare più i pagamenti effettuati con carta di credito per qualsiasi acquisto in oro. Gli effetti negativi non si sono fatti attendere: in meno di 48 ore i clienti intenzionati ad acquistare oro non hanno potuto procedere alle operazioni con carta di credito. Le vendite sono crollate del 25%.

I casi tipici sono quelli legati a transazioni di valore superiore ai 1652$: i consumatori indiani hanno l’abitudine di scaglionare il pagamento dei loro acquisti in oro in tre o sei mesi per cifre elevate.

Tuttavia, le direttive della RBI hanno seminato il panico tra i rivenditori d’oro in India, che hanno scommesso tanto sul fatto che i consumatori potevano pagare con la soluzione a scaglioni mensili per gli acquisti di alto valore. Queste misure della banca centrale hanno avuto un grande impatto sulla maggioranza della popolazione che contava sulla possibilità di poter pagare gli acquisti d’oro in più volte.

La RBI ha emesso questa direttiva come misura politica non soltanto per diminuire le importazioni, ma anche per limitare il consumo, che ha raggiunto il il suo apogeo.

Di conseguenza, le vendite onerose sono drasticamente diminuite. Le vendite di gioielli sono diminuite del 10%. Inoltre, la RBI ha dato l’ordine di non accettare carte di credito per gli acquisti di monete d’oro.

Secondo K.N. Marzook, Presidente della Camera di Commercio e Industria di Kerala, questa decisione è del tutto ingiustificata poiché limita la libertà dell’individuo. Nonostante il governo metta in primo piano il controllo delle transazioni, questa direttiva avrà come conseguenza la circolazione di denaro sporco nel sistema. Con una carta di credito c’è una maggiore tracciabilità.

M. Marzook afferma che a Kerala, nel sud dell’India, vengono venduti 22 chili d’oro ogni giorno, in tempi normali, sia sotto forma di gioielli che di monete d’oro. Adesso, dopo quest’assurda decisione, le vendite quotidiane ne risentiranno fortemente poiché il 20% di queste si effettuano con carta di credito.

Le banche non concedono più crediti per coprire gli acqusiti d’oro. Una carta di credito permette al consumatore di beneficiare di un prestito di 45-50 giorni. Con questa misura, la RBI vorrebbe assicurarsi che l’oro non venga più importato nel Paese e che la gente finisca per resistere alla febbre dell’oro.