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Archive for July, 2013

GRAN BRETAGNA : GOLD SAVE THE QUEEN !

Monday, July 29th, 2013
LINGOLD SAVING PLAN - GOLD

La Gran Bretagna conosce ormai da qualche giorno, 21 luglio, il suo nuovo « Royal baby ». Kate Middleton, Duchessa di Cambridge e moglie del principe William, ha dato alla luce il suo bambino, il terzo in ordine di successione al trono d’Inghilterra. E per il Paese, è il momento di celebrare l’evento : la Zecca del Regno Unito ha fatto stampare delle monete in argento del valore di 43 $. Queste monete non sono destinate a tutti, ma solo ai bambini nati lo stesso giorno. Sono 2 013 i campioni coniati, e l’anno inciso è ovviamente il 2013, insieme al distintivo delle Forze armate britanniche. L’anno scorso furono le Olimpiadi e il Giubileo di diamante della Regina ad essere celebrati con qualche medaglia d’oro. Bisogna dire che gli inglesi ci sono particolarmente affezionati !

L’oro della Gran Bretagna in cifre

Nonostante il Regno Unito (Inghilterra, Galles, Scozia, Irlanda del Nord) non sia conosciuta per l’importanza delle sue riserve d’oro (310,3 tonnellate a gennaio 2012) e il posto al 17° posto su scala mondiale dei detentori d’oro, il Paese ha una grande influenza sul commercio del metallo giallo. Londra è, infatti, per il 90%, il centro mondiale attorno al quale convergono le operazioni del metallo giallo. Il prezzo dell’oro viene stabilito durante i due fixing quotidiani di Londra.

La storia dell’Inghilterra attraverso le sue monete

La Sterlina Elisabetta II

L’oro monetario inizia a conoscere il suo massimo prestigio soprattutto a partire dal 14° secolo, periodo in cui l’Inghilterra è in piena espansione economica. Le prime monete « regolari » sono anglo-francesi e presentano l’effigie di Edoardo III, alle quali seguiranno poi le altre.
Ma è l’arrivo della sovrana (sovereign in inglese, conosciuta in Italia come Sterlina inglese), all’inizio del 16° secolo, a segnare l’egemonia del regno commerciale anglosassone. La sterlina si evoluta a partire dal Rinascimento fino a diventare un lasciapassare universale nella seconda guerra mondiale. Queste monete facevano parte del kit di soccorso dei soldati durante la 2° guerra mondiale, ed erano le garanzie per la loro libertà.
Oggi, la sterlina è una moneta da investimento riconosciuta su tutti i mercati che ispira fiducia sia agli investitori che ai collezionisti.

La Britannia, l’altra moneta inglese

Questa moneta d’oro da investimento è una moneta recente, coniata a partire dal 1987 ma, da subito, molto ricercata. Immessa sul mercato per fare concorrenza al Krugerrand e all’American Eagle, la Britannia è l’unica moneta d’oro, insieme alla Sterlina, esente da tasse alla rivendita, grazie al suo valore nominale espresso in £.

Gli inglesi e le medaglie d’oro …

Gli inglesi hanno il gusto della commemorazione, ma non credono necessariamente alle virtù dell’oro come moneta. Ci viene spontaneo chiederci se questo è a causa del duro colpo che venne inflitto alla Gran Bretagna nella seconda metà del 19° secolo ? Il Regno Unito era obbligato a garantire una quantità d’oro equivalente alla massa monetaria che veniva creata. Per permettere di svalutare la lira sterlina, diventata troppo forte, il Regno Unito mise fine alla convertibilità della sterlina in oro nel 1931, per farla deprezzare almeno del 30%.
Da allora, l’oro è stato un po’ demonizzato come moneta. Gli inglesi sono ancora molto attaccati all’oro, ma piuttosto come mezzo di commemorazione. Essi sono infatti ghiotti di medaglie, come attesta ad esempio questa « moneta » in oro coniata dalla Royal Mint per il giubileo di diamante della Regina Elisabetta II, od ancora, quella recente in argento del « Royal Baby », coniata per celebrare la nascita del figlio di Kate Middleton e del Principe William.
Al contrario di noi italiani o dei francesi, gli Inglesi sono molto più rassicurati dai lingotti piuttosto che dalle monete. Il lingotto è ancorato nella loro tradizione, pertanto l’investimento in oro non è alla portata di tutti.

Una fiscalità vantaggiosa

Gli inglesi non assomigliano dunque ai loro vicini belgi, francesi, tedeschi, e ai più lontani italiani… sull’oro da investimento, essi non hanno questo « riflesso », nonostante le loro banche usino le loro sterline per i propri interessi. Ed è un vero peccato, poiché la fiscalità delle monete d’oro è alquanto vantaggiosa Oltremanica. Infatti, non viene applicata alcuna tassa all’acquisto dell’oro da investimento. Alla rivendita dell’oro, vengono applicate due tasse, una viene chiamata Capital Gain Tax (CGT, tassa sul plusvalore) e la VAT (IVA). Per i lingotti d’oro, viene applicata solo la CGT, stessa cosa per le monete che non hanno corso legale nel Paese.

Per gli italiani, le sterline e le Britannia sono due monete di diversificazione molto interessanti per l’investimento in oro, dopo i classici Marengo (italiani, francesi, svizzeri ecc) e il Krugerrand Sudafricano.

La penuria d’oro fisico diventa un fenomeno mondiale

Tuesday, July 23rd, 2013

Il metallo fisico è ormai diventato una priorità nello spirito degli investitori. Essi hanno perso completamente la fiducia nell’oro cartaceo e altissimi premi vengono applicati sulle vendite dei lingotti d’oro. La domanda di oro è adesso molto forte in Asia e in India.

Tutti coloro che hanno partecipato ai recenti ribassi del prezzo dell’oro hanno innescato una bomba di una tale potenza che qualsiasi sforzo per lottare contro la manipolazione del mercato rimarrebbe vana.

La pubblicazione dei risultati trimestrali, che riflettono perfettamente la situazione mondiale odierna, mostra che la domanda di metallo fisico eccede di gran lunga l’offerta. In particolare in Asia, dove la domanda è ponderata. I dati mostrano infatti che l’Asia spedisce alla Borsa di Shangai un totale di 1000 tonnellate all’anno. Questo dato supererebbe la stima di produzione di qualsiasi nuova miniera nella stesso arco di tempo.

Ovviamente, anche le vendite degli ETF hanno contribuito enormemente allo sviluppo di questo problema. A causa della forte domanda d’oro fisico in India, vengono applicati degli alti premi sui lingotti a dei tassi senza precedenti nel Medio-Oriente.

In termini di pura domanda d’oro fisico, come afferma Ross Norman su www.sharpspixley.com, vi sono diverse notizie che fanno il punto sulla ‘penuria d’oro fisico a Dubai, delle vendite di monete e lingotti d’oro senza sosta nei piccoli negozi al dettaglio in India e in Cina, nonché di lunghe code davanti ai più grossi rivenditori come Degussa in Germania. La conseguenza è stata un ritiro massiccio di metallo fisico che ha sorpreso tutte le raffinerie di oro e la maggior parte dei fornitori.

A tutto questo, bisogna aggiungere che il popolare Krugerrand del Sudafrica e la Maple Leaf canadese hanno delle difficoltà a soddisfare la domanda attuale. Niente di più scontato quindi assistere ad un aumento dei premi sull’oro fisico!

E difficile stimare una data per il rialzo dell’oro. In questo periodo, molti fattori giocano a sfavore del rialzo del prezzo dell’oro. Certo è che ci sono state delle grosse manipolazioni sul mercato. Il contesto politico-economico ci appare ancora più complicato se pensiamo al piano di salvataggio che l’FMI, UE e BCE hanno messo in atto nel caso di Cipro. Ciò ha causato molta incertezza fra gli investitori degli stati membri europei, le quali economie sono già state messe a dura prova dalla crisi finanziaria. In effetti, delle grandi banche potrebbero essere obbligate a non partecipare ai piani di salvataggio economici.

Secondo Jeff Nichols, le zecche troveranno non poche difficoltà a soddisfare la domanda. Nichols pensa che, in questo momento, l’acquisto di oro fisico s’orienta piuttosto verso i lingotti e che questi non ritorneranno presto nel mercato. Stando sempre a quanto afferma Jeff Nichols (www.nicholsongold.com), la domanda costante crea una penuria d’oro fisico. E ciò ch’egli chiama il ‘free float’, conseguenza di quello che potrebbero essere i futuri aumenti del prezzo, nettamente superiori a quelli previsti, una volta che il mercato ripartirà al rialzo. In parole più semplici, l’attuale disponibilità di oro sarà insufficiente per soddisfare la domanda eccetto a dei prezzi nettamente superiori’.

Frode confermata : più di 100 giorni d’attesa per l’invio di lingotti a Londra.

Tuesday, July 16th, 2013

Frode confermata: più di 100 giorni d’attesa per l’invio di lingotti a Londra.

Gli acquirenti di lingotti a Londra devono ora aspettare più di 100 giorni per poter prendere possesso dei lingotti (che hanno già pagato). I lingotti che i traders o clienti pensano di acquistare sono, nei fatti, minerale non ancora estratto dal suolo. Al London Metal Exchange (LME), si annuncia una scadenza non priva di conseguenze dovuta alle code nei depositi. Questo è veramente ridicolo : non c’è bisogno di così tanto tempo per caricare dei furgoni blindati. La verità è che ci vogliono più di tre mesi per raffinare l’oro a partire dal momento in cui l’acquisto ha avuto luogo, e per essere poi trasportato fino ai depositi.

In altre parole, le persone pensano d’acquistare un lingotto finito, mentre invece è solo un minerale che non è stato ancora estratto dal suolo. Si tratta di prevendita di metallo prezioso. Gli acquirenti che desiderano prendere possesso dei loro lingotti prima della data indicata nel contratto, sono costretti a ‘rinegoziare’ un nuovo contratto, posticipando, illegalmente, la scadenza dei tre mesi supplementari senza nemmeno essere rimborsati dei danni. Verità nascosta, i soldi girano durante questo periodo e giova solo ai ‘banksters’.

Viene proposta un’altra alternativa: un pagamento in contanti… Il London Metal Exchange non è in grado di fornire il metallo dovuto, e allora propone agli acquirenti un riscatto con un ‘premio’ per mascherare la mancata consegna. Questo premio è un po’ come una bustarella. In tempi di stabilità, queste bustarelle pagate ai traders possono arrivare anche al 25%, come è successo nel 2009. Ovviamente, queste bustarelle sono vincolate dall’obbligo di fedeltà, che impedisce formalmente agli acquirenti di comunicare i numeri di serie dei lingotti implicati.

Con un ritardo simile, possiamo trarre solo una conclusione: i depositi del’LME sono vuoti!

Ciò significa che i pagamenti in contanti non possono più essere considerati come dei semplici tentativi volti a « preservare gli stock ». Qui si parla di frode: vendere dei futures per l’acquisto di lingotti con scadenze ben precise sapendo tuttavia che quei lingotti non esistono. Il pagamento in contanti diventa il mezzo di compensazione più comune. Tuttavia, in questo contesto, resta pur sempre una frode.

Gli acquirenti credono di acquistare dei lingotti mentre quello che i banksters del’LME offrono sono dei veri e propri interessi su un pezzo di carta. Ovviamente, un interesse particolarmente generoso ma abbastanza disonesto nel contesto. Il London Metal Exchange adotta una politica che alla base è una frode.

Dopo la manipolazione dei prezzi, eccoci ora di fronte a dei pagamenti fraudolenti in contanti… Questo è ciò che sta succedendo al’LME di Londra. E possibile che ciò avvenga anche a New York.

Tanta pubblicità su questi futures e l’oro cartaceo: perfetto riflesso di un mercato truccato e non fedele alla realtà.

Le persone cercano la fiducia, l’assicurazione nel metallo fisico.

Ora, ci rendiamo conto che l’LME non è in grado di onorare fisicamente i contratti venduti in tutta legalità. In passato, la US Mint sospese temporaneamente la produzione (e le vendite) delle sue monete d’oro, nonostante avesse abbastanza stock per soddisfare la domanda.

Un mercato in cui le scorte sono finite e dove la realtà è mascherata: un mercato ribassista abbastanza spregevole. Questo non è altro che una menzogna perversa avente un unico scopo: cercare di legittimare la caduta fraudolenta dei mercati dei metalli preziosi.

Perché i prezzi calano così velocemente?

Un mercato aperto alla manipolazione dei banksters dove il calo dei prezzi fa rima con frenesia della domanda. Si hanno in questo modo degli errori di inventario per quanto riguarda gli stock in tutto il mondo. E’ impossibile per un ente regolatore non vedere (e capire) uno squilibrio così esagerato su questi mercati.

Oro fisico: il mare si ritira prima dello Tsunami

Monday, July 1st, 2013

Gennaro Porcelli ha scritto un interessantissimo e-book scaricabile gratuitamente dal suo sito previa registrazione, io l’ho scaricato e letto tutto di un fiato. Il tema ovviamente è quello dell’oro e della moneta senza valore reale. Da non perdere!
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Poco prima che la prima onda di tsunami arrivi sulla costa l’acqua del mare si ritira velocemente per diversi chilometri rivelando un fondo roccioso dall’aspetto irreale. Alcune persone rimangono affascinate dal fenomeno e si soffermano incantate ad ammirarlo senza comprendere che se in quel momento si affrettassero a correre verso l’interno forse riuscirebbero ad allontanarsi sufficientemente o a raggiungere un terreno abbastanza alto da sopravvivere.
Sono quei pochi minuti vitali prima dell’arrivo della prima onda.
Una cosa che le persone sono solite ignorare e’ che la prima onda raramente e’ la piu’ grande e a volte capita – come nel caso dello tsunami delle Hawai del 1° Aprile del 1946 – che la gente scenda in spiaggia a vedere cos’e’ successo durante la mezz’ora che passa fra la prima e la seconda onda, aumentando orribilmente la perdita di vite umane quando la seconda onda (questa si’ che e’ solita essere la piu’ grande) carica tutta la sua violenza sui poveri malcapitati.
Antonio Turiel – The oil crash

Proprio come con l’avvento di uno tsunami, oggi l’Oro fisico si ritira.
La gran parte degli investitori scappa con la coda fra le gambe. La paura adesso e’ davvero troppa.
Nel mercato dell’Oro fisico fra qualche settimana resteranno solo 2 tipologie di investitori:
1) chi e’ altamente preparato e competente e comprende (dati alla mano) cosa sta realmente accadendo
2) gli stolti
Tutti gli altri investitori sono stati gia’ spazzati via dai ribassi di questi mesi. Le ultime resistenze verranno spazzate via a breve.
Investitori che si leccano le ferite e contano le perdite. Dai 1900 dollari l’oncia che l’Oro ha toccato nel Settembre del 2011 oggi siamo arrivati a circa un -37% piu’ in giu’ con i prezzi.
Difficile prevedere frustate cosi’ pesanti, ma ancor piu’ difficile riuscire a mantenere la lucidita’ necessaria per non subire oltre al danno anche la beffa.
E la beffa e’ proprio cio’ che subiranno tutti coloro che stanno scappando dal mercato dell’Oro fisico.
Resteranno nel mercato solo due tipologie di investitori.
Questo e’ un mercato che sa essere molto cattivo. O sei preparato, o soccombi.
Oltre alle persone preparate resteranno nel mercato solo gli stolti.
Lo stolto non sa cosa sta facendo, non capisce bene cosa ha fatto in passato, e tantomeno e’ capace di avvertire paura per il futuro. Lo stolto e’ come anestetizzato. Non avverte la paura. Tuttavia questo lo aiutera’ a restare all’interno del mercato senza farsi bruciare da quel sentimento di paura capace di non farti dormire per notti intere.
Quel pensiero di star bruciando i risparmi di una vita che a volte sa essere ben peggiore di una martellata su un piede o di un forte dolore fisico.
In ogni caso neanche lo stolto se la cavera’ nel lungo termine. Il suo problema sara’ quando rivendere in futuro dinanzi a prezzi che partiranno per la tangente. Lo stolto e’ capace di mantenere l’Oro fisico mentre si apprezza per diverse centinaia di punti percentuali per poi continuare a tenerlo anche quando l’Oro avra’ terminato la sua corsa e tornera’ a scendere fortemente di prezzo.
Alla fine, se vuoi davvero fare tanti soldi con i tuoi investimenti, se davvero vuoi proteggere ed incrementare i tuoi risparmi come pochi riescono a fare, allora non hai altra scelta. Devi battere la strada della competenza. La strada della preparazione.
Questo e’ un mercato che sa essere molto cattivo. O sei preparato, o soccombi.
Dopo un -37% dai suoi massimi oggi e’ facile pensare che il Ciclo Naturale sull’Oro abbia terminato la sua corsa rialzista.
Eppure dando un rapido sguardo al passato possiamo ottenere una indicazione ben chiara.
La domanda e’: puo’ l’Oro essere ancora nel suo Ciclo Naturale rialzista anche dinanzi ad un ribasso cosi’ forte come il -37% dai suoi massimi?
Vediamo insieme cosa ci dicono i numeri e la storia:

Il precedente Ciclo Naturale rialzista dell’Oro fisico e’ durato circa 15 anni.
Partito nella meta’ degli anni 60 e terminato nel Gennaio del 1980.
I primi 10 anni fecero registrare forti rialzi.
Dal 1965 al 1970 i rialzi non si registrarono in termini nominali (il prezzo dell’Oro era fissato dallo Stato per decreto, ed era fermo a 35 dollari l’oncia). Tuttavia nello stesso momento tanti altri asset diminuirono di prezzo.
Se l’Oro resta su un prezzo fisso mentre tutto diminuisce di prezzo, di conseguenza con quella stessa quantita’ d’Oro potro’ comprare piu’ beni rispetto a prima. Questo significa ugualmente fare un guadagno (non in termini nominali ma in termini reali. Si guadagna potere d’acquisto).
Dal 1971 lo Stato Americano decise che anche il prezzo dell’Oro doveva essere libero di fluttuare sui mercati finanziari. Da quel momento il prezzo abbandono’ i 35 dollari l’oncia.
Tuttavia il 30 Dicembre del 1974 il prezzo tocco’ un massimo molto importante. Da 35 dollari l’oncia era salito fino a 195,25 dollari oncia (+457%).
Da quel livello di prezzo inizio’ l’inferno per chi aveva comprato oro solo pochi mesi prima. Nel giro di un anno e mezzo il prezzo crollo’ fino ad un livello di 103,50 dollari (25 Agosto del 1976).
Il ribasso era stato del -47% in un anno e 7 mesi!
Quanti investitori scapparono dal mercato dell’Oro fisico?
Quanti non riuscirono a sopportare la pressione di quei forti ribassi?
Sai quali tipologie di investitori continuarono a restare nel mercato?
Gli stolti e chi era preparato.
Vuoi sapere cosa e’ accaduto dopo quell’anno e mezzo di inferno?
Allora guarda questo grafico:

Proprio cosi’. Chi resto’ nel mercato dell’Oro fisico vide aumentare di oltre 7 volte il prezzo dell’Oro nel giro di 3 anni.
Dagli studi di cui dispongo oggi, studi condivisi con tutti i clienti della DeshMember, oggi si stanno presentando le stesse identiche condizioni del 1976.
Oggi tutti scappano a gambe levate dal mondo dell’Oro fisico.
Tuttavia chi e’ preparato e’ proprio oggi che continua a comprare Oro fisico.
Con la differenza che questa volta le potenzialita’ sono ben superiori di moltiplicare per sole 7 volte l’investimento effettuato.
Il mare si sta ritirando. Anziche’ proteggersi con Oro fisico molti investitori corrono sulla spiaggia per vedere cosa sta accadendo. Alza lo sguardo. Lo tsunami e’ in arrivo.
Gennaro Porcelli
CEO
www.deshgold.com