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Archive for February, 2013

Gli acquisti delle banche centrali continueranno ad aumentare nel 2013

Wednesday, February 27th, 2013
LINGOLD SAVING PLAN - GOLD

Quest’anno, gli acquisti di oro da parte delle banche centrali saranno ponderati sul mercato, con domande costanti, cosa che dovrebbe consolidare i prezzi al livello dell’offerta.

Secondo le recenti statistiche di Gold Survey GFMS, un ramo di Thomson Reuters, si prevede che l’ammontare netto degli acquisti raggiungerà le 280 tonnellate nel primo semestre di quest’anno. Nel 2012, l’ammontare totale netto degli acquisti d’oro si elevava a 536 tonnellate, vale a dire il 17.4% in più sull’annualità e un ammontare record dal 1964.

Visto il progressivo deterioramento della situazione economica negli Stati Uniti, il dollaro diventa meno rassicurante in termini di diversificazione, bisogna pensare ad altre alternative.

Inoltre, la crisi del debito continua nella zona euro e l’ammorbidimento delle banche centrali più importanti come quella del Giappone, potrebbe mantenere i rendimenti sulle obbligazioni sovrane a livelli estremamente deboli. Questi sviluppi potrebbero provocare una perdita di fiducia nelle monete fiat, cosa che spingerebbe i Paesi in via di sviluppo a destinare una parte delle nuove riserve per l’oro.

Le banche centrali dei paesi emergenti hanno aumentato notevolmente gli acquisti di oro negli ultimi anni per rafforzare rapidamente le riserve di valute poiché le crisi del debito sovrano hanno pesato sulle monete tradizionali come il dollaro americano e l’euro. Un numero crescente di Paesi come il Messico, la Colombia, il Tagikistan e l’Ucraina hanno mostrato un aumento della domanda di oro.

La domanda di oro delle banche centrali sarà forte quest’anno. Tuttavia, il ritmo degli acquisti dovrebbe essere stabile se si tiene conto della taglia del mercato dell’oro, secondo GFMS.

Inoltre, la portata di eventuali difficoltà politiche in un momento in cui la fiducia nel mercato delle obbligazioni è ancora molto fragile potrebbe restringere il volume degli acquisti da parte dei Paesi in via di sviluppo.

Tuttavia, non sarà una sorpresa se il prezzo dell’oro aumenterà quest’anno, sopratutto se la fiducia nel dollaro diminuirà prima. Viste le circostanze, il potere d’acquisto delle banche centrali potrebbe essere nettamente superiore

La Colombia darà l’autorizzazione ad alcune miniere per lavorare nei nuovi parchi nazionali

Thursday, February 21st, 2013

I Colombiani sono divisi sulla decisione presa dal governo di lasciare una zona in cui le imprese minerarie che dispongono di un permesso possono operare all’esterno del nuovo parco nazionale di Santurban.

La soluzione proposta recentemente dal Ministro delle Miniere e dell’Energia, Federico Renijifo, ha per obiettivo quello di proteggere una zona vulnerabile a livello ecologico, situata nel nord est del Paese e conosciuta per i suoi depositi d’oro e d’argento. La regione ospita anche centinaia di specie in via d’estinzione in Colombia tra cui l’orso dagli occhiali, chiamato anche orso andino.

Le società che detengono dei permessi ancora validi potranno continuare a lavorare nel parco di Santurban, ma le autorità hanno precisato che tali permessi non saranno rinnovati una volta scaduti.

Tuttavia, iniziano a sollevarsi delle critiche per quanto riguarda i limiti del parco e la motivazione che spinge il governo a decidere quali zone sono da includere o escludere per le eventuali autorizzazioni nei luoghi di sfruttamento minerario.

L’industria aurifera non ha risentito di queste decisioni. La Compagnia Canada’s Eco Oro Minerals Corp. che è attiva in particolare nella zona di Santander, nei pressi del parco, ha dichiarato che il suo progetto d’Angostura (per l’oro come per l’argento) non soffrirà poi tanto della creazione del parco.

Dal 2002, la Colombia ha preso delle iniziative per stimolare lo sviluppo dell’industria aurifera aumentando le concessioni per l’estrazione in tutto il Paese. Si stima che quasi la metà dell’intera attività mineraria è illegale in Colombia o che comunque potrebbe essere condotta da piccole aziende che operano senza permessi ufficiali.

Tuttavia, il governo ha dichiarato che sarebbe molto più semplice per le società aurifere ottenere i permessi legalmente piuttosto che lavorare illegalmente. Secondo uno studio di Insight Crime, circa 6000 miniere vengono oggi sfruttate in maniera illegale in tutto il Paese.

Nel novembre scorso, il Presidente Juan Manuel Santos ha presentato un progetto di legge davanti al Congresso per considerare lo sfruttameto minerario illegale come un crimine punito con il Codice Penale del Paese.

Oltre questo disegno di legge, il governo colombiano ha emesso due decreti esecutivi destinati a definire meglio il concetto d’estrazione mineraria illegale.

La Svizzera prepara un Referendum in vista della rimpatriata delle sue riserve d’oro

Tuesday, February 19th, 2013

Ora che la Germania ha deciso di rimpatriare una parte delle sue riserve d’oro custodite all’estero, la Svizzera vorrebbe fare lo stesso.

Il Partito Popolare Svizzero (SVP) vorrebbe che quest’iniziativa fosse oggetto di un referendum per proteggere le 1.040 tonnellate d’oro che appartengono alla Banca Nazionale Svizzera. Mancano 10.000 firme al partito della SVP per far si che questo progetto di referendum si svolga. Nonostante siano già state raccolte 90.000 firme, ne servono almeno 100.000 entro il 20 marzo.

Dove si trovano quindi le 1.040 tonnellate d’oro della Banca Nazionale Svizzera?

La risposta della banca centrale svizzera continua ad essere abbastanza vaga: << la maggior parte dell’oro si trova nel territorio nazionale, ma un’altra quantità è all’estero. Non vogliamo essere più precisi – afferma Silvia Oppliger, portavoce della banca centrale svizzera – forse, saremo più precisi nel dare le informazioni quando si farà il referendum >>.

Attraverso questo referendum, la SVP vuole costringere la banca centrale svizzera a conservare tutte le sue riserve d’oro in territorio nazionale e impedirgli la rivendita. Il Partito Popolare Svizzero chiede anche che allo scadere dei 5 anni del referendum, la banca centrale s’impegni ad incrementare le sue riserve d’oro fino a che queste non rappresenteranno un quinto del totale dei loro attivi.

Da dove provengono tutti i soldi necessari agli acquisti d’oro?

Questo aspetto è ancora da chiarire. Tuttavia, molti svizzeri ritengono che sia logico utilizzare i 170 miliardi di euro in riserva per comprare dei lingotti d’oro. Ma questo solleva un problema spinoso, da considerare con molta cautela, poiché, in vista di questo progresso, ci sarebbe bisogno di trovare acquirenti per tutta questa quantità di euro, senza parlare del fatto che la moneta di scambio dev’essere stabile per fare in modo che questi miliardi di euro in termine di vendita emanati dalla banca centrale non rafforzino immediatamente il franco svizzero rispetto all’euro. Non v’è alcun dubbio sul fatto che questa considerazione è perseguibile visto i numerosi svizzeri che potrebbero seguire l’iniziativa della SVP, ma la sua attuazione causerebbe non poche preoccupazioni ai responsabili monetari. L’iniziativa potrebbe complicare le intenzioni della SNB per manipolare i tassi di cambio euro/franco svizzero se dovessero vedersi costretti ad acquistare grandi quantità d’oro.

Il Museo dell’oro di Bogotá

Friday, February 15th, 2013

Il Museo dell’oro di Bogotà è uno dei musei più prestigiosi al mondo ed il più bello di tutta la Colombia. Fu creato nel 1939 quando il Banco della Repubblica di Colombia acquisì un pezzo straordinario: il Poporo Quimbaya, un recipiente adibito al contenimento della calce in polvere che veniva masticata con le foglie di Coca.

Il Poporo Quimbaya, pezzo d'arte precolombiana dell'epoca classica Quimbaya. Questo è uno dei primi pezzi d'arte acquisiti dal Museo dell'oro.

La prima esposizione ebbe luogo nella sala delle riunioni del Banco della Repubblica di Colombia, nel 1940; in seguito, nel 1947, gli venne dedicato un salone affinché dei visitatori speciali potessero visitarlo. Ma è solo nel 1959 che il Museo aprì le porte al grande pubblico.

Il progetto di ristrutturazione architettonica e museografica, insieme all’estensione del Museo, sono stati eseguiti in due tappe: la prima riguardava la costruzione di un nuovo edificio, inaugurato nel 1968 nel Parco di Santander. Quest’edificio vinse il Premio Nazionale d’Architettura nel 1970.

La seconda tappa consisteva nel rinnovamento del vecchio edificio nel 1968 ed il suo raccordo con quello nuovo. E così, dopo circa un decennio e un’iniezione di 20 milioni di dollari, il museo fu ingrandito e rinnovato nell’ottobre del 2008.

In questo nuovo spazio, troviamo la storia dell’oro e di altri metalli delle culture preispaniche dell’attuale territorio colombiano. Qui si trova la più importante collezione a livello mondiale di gioielli preispanici, che conta circa trentaquattromila opere d’oro e di tombacco, corrispondenti alle diverse culture indigene della Colombia tra cui quella Calima, Muisca, Nariňo, Quimbaya, Zenú, Tayrona, San Augustín, Tierradentro e Tolima, e così via.

Tromba della cultura Calima: venne tagliata inizialmente in due ossa probabilmente umane e dopo placata in due sezioni con sottili strati d'oro.

La Colombia, una zona aurifera inutilizzabile

Wednesday, February 13th, 2013

Mentre la Colombia ha da poco aumentato le sue riserve d’oro, il Ministero colombiano dell’ambiente ha classificato come riserva naturale una zona ricca di giacimenti d’oro, rendendola non sfruttabile.

La Colombia dispone di un sistema ecologico molto ricco e quindi molto fragile. Quasi 55 riserve naturali protette sono state classificate come parchi naturali nazionali. Ora, noi sappiamo quanto sia dannoso lo sfruttamento delle miniere d‘oro per l’ambiente. L’inquinamento della falda freatica e del suolo per via dell’utilizzo di cianuro e mercurio, deforestazione… i danni provocati dall’estrazione aurifera sono catastrofici e delle volte irreversibili.

Anche se c’è sempre un braccio di ferro tra interesse ecologico ed economico, il governo colombiano ha deciso a favore dell’ambiente. Resta da sapere se ciò dissuaderà le organizzazioni mafiose e i narcotrafficanti dall’interessarsi all’oro.

La Colombia, che dispone di uno dei più bei musei dell’oro al mondo, il Museo dell’oro di Bogotá, ha l’oro che scorre nelle vene. L’adorazione per il metallo giallo è secolare e risale a tradizioni ancestrali, come testimonia l’emblematico Poporo Quymbaya.

Pertanto, l’altra ricchezza del Paese è un ambiente estremamente diversificato. La Colombia ha voluto preservare le due ricchezze nazionali classificando come riserva naturale una zona di 11 700 ettari nel Dipartimento di Santander, vietando lo sfruttamento minerario di queste terre ricche di giacimenti d’oro. I beni protetti sono la foresta andina di Surata e il fiume Cachiri. Inoltre, le riserve d’acqua sotterranee alimentano quasi un milione di persone quindi la pressione da parte delle organizzazioni ambientaliste è stata ancora più forte.

A prova del fatto che oro e ambiente sono al centro delle preoccupazioni della Colombia da molto tempo, vi è la creazione di un marchio Oro Verde dal 2003, che garantisce delle procedure d’estrazione d’oro artigianali e non inquinanti, più << pulite >> insomma.

Un’iniziativa importante che ha creato degli emuli come il marchio Clean Extraction. L’oro che costituisce la Vera Valor segue le norme di rispetto dell’uomo e dell’ambiente.

Carta Clean Extraction

 

La Lira Italiana, un buon investimento di diversificazione

Friday, February 8th, 2013

L’attaccamento degli italiani alle tradizioni si riflette nel loro attaccamento alla moneta d’oro nazionale: il Marengo Italiano, l’equivalente del Napoleone francese.

Caratteristiche e storia

Marengo Vittorio Emanuele II 1863

La Lira italiana, il cui nome deriva dal latino Libra (“libbra”), che per i Romani era un’unità di misura pari a 327,45 grammi, fu emessa a partire dal 1861. Dal 1865, andò ad integrare l’Unione Monetaria Latina. A seguito dell’istituzione dell’Unione Latina, il nome Marengo fu esteso a tutte le monete dello stesso valore, tra cui le 20 Lire italiane. Vengono chiamate dunque Marengo le monete da 20 Lire di Napoleone, le Vittorio Emanuele II e III, le Umberto I, le Carlo Alberto ecc.. La moneta d’oro italiana più ricercata è la 20 Lire Vittorio Emanuele e Umberto I, sorelle transalpine dei 20 Franchi di Napoleone.

Concepita per il commercio e coniata su grande scala, la Lira in oro italiana è composta da un oro robusto con un titolo di 900.000%. Questa moneta è stata coniata nei seguenti valori nominali: 5 lire, 10 lire, 20 lire, 50 lire, 80 lire e 100 lire.

Descrizione

Rovescio Marengo Vittorio Emanuele II

Sul rovescio sono raffigurate le armi della Casa dei Savoia, una croce d’argento sovrastata da una corona, uno scudo circondato dal simbolo della valuta (L · a sinistra per Lira) e il valore nominale a destra (20 per esempio). Il tutto è circondato da una corona d’alloro. Il marchio della Zecca di Roma ( R ) figura nella parte inferiore della moneta. Come per la Sterlina e il Napoleone, vi sono tante illustrazioni per il dritto quanti sono stati i monarchi regnanti in Italia dal 1863 al 1940: Vittorio Emanuele II, Umberto I, Carlo Alberto, Napoleone..

I punti di forza della Lira Italiana

Questa moneta si vende quasi allo stesso prezzo del Napoleone francese (chiamato anche “Nap”), con un aumento dello spread significativo quando c’è una crisi seguita da una forte domanda. E’ quindi importante possedere questo tipo di monete poiché si può realizzare un buon plusvalore quando il prezzo dell’oro sale. Il Marengo Italiano è una moneta ideale per gli investimenti a medio e lungo termine. Non possono quindi mancare nella lista dei vostri investimenti!

Perché è importante possedere oro fisico ?

Tuesday, February 5th, 2013

E’ probabile che chi ha acquistato oro lo scorso settembre al prezzo di 1921 dollari l’oncia stia rimpiangendo il suo acquisto oggi. Tuttavia, sebbene il prezzo dell’oncia d’oro sia sceso intorno ai 1650 dollari l’oncia, non significa che il prezzo dell’oro non aumenterà più e che ha perso improvvisamente le sue caratteristiche millenarie che lo rendono il miglior valore rifugio durante tempi difficili come questo.

L’oro è una moneta stabile e, a differenza delle banconote che si moltiplicano a volontà, offre una buona protezione contro l’inflazione per via della sua rarità. Inoltre, l’oro non genera interessi ed è pertanto stabile nel portafoglio degli investitori.

Dopo 12 anni di forte crescita, questo ribasso è salutare secondo alcuni esperti finanziari. Il mercato rialzista dell’oro è solido e robusto ed esistono una serie di fattori che dovrebbero spingerlo ancora più al rialzo. L’emissione di debito pubblico è lungi dal risolversi nel breve periodo. Le banche centrali hanno semplicemente rinviato il problema utilizzando delle politiche monetarie espansive. Inoltre, nella maggior parte dei Paesi, l’inflazione è maggiore dell’imposta di base. I tassi d’interesse negativi sono favorevoli all’oro.

La tendenza rialzista si afferma: le banche centrali hanno smesso di vendere oro da qualche tempo. La domanda degli investitori privati e istituzionali dei mercati emerge soprattutto in Cina e in India, ma anche in Messico, in Russia e in Turchia. Le banche centrali dei Paesi emergenti continuano ad acquistare oro per diversificare le loro riserve e non dipendere unicamente dal dollaro.

In tempi di crisi economica e nel corso della storia, le persone hanno investito nell’oro fisico, com’è successo anche durante i periodi di guerra. L’oro fisico è riconosciuto in tutto il mondo come merce di grande valore, come una sorta di passaporto.

Alessia Pinna