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Archive for October, 2011

Quali monete acquistare ?

Monday, October 31st, 2011
LINGOLD SAVING PLAN - GOLD
Acquistare monete d’oro è il miglior modo per investire nell’oro, offrire una sicurezza in più ai vostri cari o, semplicemente, per diversificare il vostro portafoglio. Ma quali monete acquistare ? 

Per prima cosa dovete ragionare più da investitori che come collezionisti. Ciò significa che dovete interessarvi piuttosto alle monete che rientrano nella categoria dell’oro da << investimento >>. Tutto questo è perfettamente riconosciuto dall’amministrazione fiscale a livello europeo.

Sono così considerate come oro << investimento >> le monete con una purezza ( proporzione oro, o titolo) uguale o superiore a 900 millesimi coniate dopo il 1800, che hanno (o hanno avuto) un corso legale nel loro paese d’origine e il cui prezzo di vendita non supera l’80% del valore dell’oro ch’esse contengono.

Lo spread è un vero e proprio effetto leva che demoltiplica il vostro investimento in oro sul lungo termine. Solamente le monete d’oro possiedono uno spread potenziale significativo.

Lo spread è il principale criterio determinante, cioè vi aiuta a capire il fatto che l’acquisto di una moneta d’oro è più vantaggioso e sicuro che qualsiasi altro supporto legato all’oro.

E’ essenziale focalizzarvi sull’acquisto di monete aventi un potenziale di crescita sullo spread il più elevato possibile e di acquistarle nel momento in cui lo spread è più basso. In questo modo conserverete intatto tutto il potenziale di crescita della moneta, sia per quanto riguarda l’oro sia per lo spread che non farà che aumentare col passare degli anni.

E’ preferibile conservare la patina d’origine di ogni moneta. I professionisti consigliano di non lavare mai le monete pensando di renderle brillanti e meno rovinate perché, al contrario, il metallo verrà intaccato e i dettagli della moneta saranno rovinati per sempre.

Una moneta è una vera testimone della nostra storia. Generalmente piccole come i nostri Euro, queste monete in oro fanno appello a tutto un vocabolario tecnico numismatico per descriverle e designarne la loro qualità.

Anche se non esiste un metodo scientifico che dimostri la qualità delle monete d’oro, esiste tuttavia una scala di notazione basata su dei criteri oggettivi (qualità di un dettaglio) e soggettivi (aspetto globale). Così, una moneta di qualità B (per Bello) sarà piuttosto mediocre, riservato per la fonderia, mentre una moneta FDC (Fior di Conio) sarà come nuova, senza nessuna traccia d’usura, con l’integrità del suo conio iniziale.

Comprare in una logica d’investimento una moneta d’oro leggermente usata non è assolutamente un problema. La cosa importante, è che questa non abbia perso il suo materiale, cioè che il suo peso in oro, al momento dell’acquisto, sia più o meno lo stesso del suo peso originale, e che la sua qualità le permetta di aumentare lo spread nel tempo.

 

Alessia Pinna

 

Come e perché acquistare delle monete d’oro?

Tuesday, October 25th, 2011

In quale modo acquistare oro?

Ora che abbiamo le prove del fatto che l’oro è il miglior investimento del momento, dovete chiedervi: “ Dove e come acquistarlo? “

Ci sono molti modi per investire nell’oro :

  • Acquistare delle azioni di una miniera d’oro. Ma questo resta un investimento in borsa e il corso di questa o quella miniera d’oro non è sempre collegato all’aumento dell’oro. Seguendo le azioni delle miniere che voi comprate, i movimenti al rialzo o al ribasso possono essere molto importanti. Investire nelle miniere d’oro dovrebbe essere riservato agli esperti che conoscono i rischi che corrono.
  • Acquistare dell’oro fisico sotto forma di lingotti, di certificati… Con questa scelta, la fluttuazione del vostro investimento è direttamente legata alle fluttuazioni dell’oro.

Sono delle buone proposte, ma ne abbiamo ancora di migliori:

  • Acquistare delle monete d’oro considerate come oro << d’investimento >> e farle custodire in una cassaforte bancaria situata nel paese che corrisponde alle vostre aspettative in materia di accessibilità e di fiscalità.

Le monete d’oro, la formula migliore d’ investimento in oro fisico !

Gli italiani scelgono sempre più quest’ultimo metodo per l’investimento in oro. Le ragioni sono tante. Per il piccolo risparmiatore desideroso d’investire nell’oro fisico, le monete rappresentano il miglior piazzamento possibile poiché esse possono frazionare più facilmente il capitale da investire rispetto ad una barra da 10 kg od un lingotto da 1 kg. Inoltre, in un potente mercato rialzista a lungo termine, le monete possono diventare sempre più difficili da trovare ( più acquirenti che venditori ), perciò possono essere vendute a prezzi più cari rispetto al valore effettivo d’oro ch’esse contengono. Per fare un esempio, in Francia, un Napoleone da 20 franchi raggiungeva il 100%. Ciò significa che un Napoleone valeva due volte di più del valore d’oro effettivo contenuto nella moneta.

Estratto dal libro :
2008-2015 << Pourquoi l’or va battre la performance des actions et des obligations et comment vous pouvez en profiter >> Editions Edouard Valys. ( Perché l’oro batterà le prestazioni delle azioni e delle obbligazioni e come potete approfittarne.)

In questo contesto, gli esperti concordano nel dire che si dovrebbe detenere dal 10 al 20% del proprio portafoglio o patrimonio in oro fisico. Allora perché, in questo caso, non investire nelle monete d’oro antiche ? Paradossalmente, le monete d’oro sono il supporto d’investimento “ assicurazione “ il più moderno che possa esistere in ragione del potenziale dell’oro, dell’effetto leva che rappresenta lo spread, di una fiscalità sempre più vantaggiosa e del loro riconoscimento universale.

Inoltre, comprare delle monete d’oro è un’azione con un vero e proprio << senso >>. Le monete d’oro hanno una storia. La loro patina, ciascuna con il suo graffio, è li per ricordarvelo. Esse non sono << solo un pezzo di metallo prezioso >> con un punzone e un numero, come un lingotto. Esse sono state utilizzate, hanno attraversato delle epoche, sono state trasmesse o offerte da parenti o nonni… Anche voi, probabilmente ne avrete ricevuto una da giovani e le avete rivendute in un momento di crisi o per acquistare la vostra prima macchina.

Lo sapevate ?

Nel 1942, nel pieno dell’occupazione tedesca in Francia, le Napoleone si scambiavamo per 6000 franchi nel mercato nero mentre venivano quotate circa 300 franchi nel 1939. Il possesso, poi la vendita, di 200 Napoleoni 20F avrebbe permesso ad una famiglia di passare la guerra senza problemi sul piano finanziario.. Ma bisognava avere il possesso di queste 200 monete ! Infatti, l’occupante considerava come crimine punibile con i campi di concentramento il possesso di più di 5 grammi d’oro (un Napoleone 20F pesa un po’ più di 6 grammi). Per aggirare tali divieti, alcune persone tentavano di far passare in Svizzera, attraverso ogni mezzo, delle monete d’oro per evitare che gli venissero confiscati i propri risparmi. Si narra di canne scavate nelle quali si mettevano delle monete per farle passare alla frontiera. Internet non esisteva e così anche la dematerializzazione elettronica delle transazioni bancarie non era possibile.

Alessia Pinna

10 indicatori che portano a scommettere su un rialzo dell’oro, ampio e duraturo

Thursday, October 20th, 2011

1 – Più che tutti gli altri indici, il prezzo dell’oro è aumentato considerevolmente dal 2000 fino ad oggi. E’ più che sestuplicato in questo periodo senza aver tuttavia raggiunto ancora la metà dei livelli del 1980 (nei dati corretti dall’inflazione).

 
2 – Le società che operano nei giacimenti d’oro hanno chiuso le miniere più difficili da sfruttare per migliorare la loro redditività. La produzione d’oro mondiale stagna. Poiché occorrono tra i 7 e i 10 anni per sfruttare dei nuovi giacimenti d’oro, durante questo periodo la domanda sarà più forte dell’offerta.

 

3 – L’oro aumenta sempre quando i tassi reali sono bassi. Ora, siamo in un periodo in cui tassi sono bassi, anzi molto bassi (USA).

 

4 – Dal 2004, le banche hanno concluso gli accordi di Washington che mirano a regolare e limitare gli afflussi e le vendite di riserve auree delle banche centrali. Un afflusso massiccio di oro da parte delle banche non è dunque da prevedere.

 

5 – La domanda non cessa di aumentare, in particolare nell’industria e nella bigiotteria. Questi due settori rappresentano circa il 70% della domanda mondiale con una progressione annuale che va dal 5 all’8%.

 

6 – L’oro ridiventa un valore rifugio e gli acquisti di oro finanziario esplodono. Staccato dalle prestazioni delle azioni od obbligazioni, l’oro appare come uno strumento di diversificazione del portafoglio per i fondi di pensione e per gli investitori professionali.

 

7 – Le recenti crisi degli Stati Uniti hanno fatto prendere coscienza ai risparmiatori che gli investimenti monetari dinamici erano rischiosi. Ciò ha scatenato un riflesso di acquisto di oro.

 

8 – Dal 2002, il Dollaro e l’Euro continuano a perdere il loro valore rispetto alla maggior parte delle valute. L’oro è visto come << l’anti-moneta fiduciaria >> per eccellenza. Per contrastare gli effetti della crisi, la FED deve mantenere bassi i tassi d’interesse e perciò il Dollaro resterà basso. Lo stesso effetto si produce quando è l’Euro ad essere interessato.

 

9 – L’oro è allo stesso tempo un rifugio contro l’inflazione e la deflazione.

 

10 – L’oro fisico (sotto forma di lingotti e soprattutto di monete) è nuovamente considerato dai risparmiatori come un baluardo contro la crisi, comme l’unica vera propria << assicurazione incendi >> del loro patrimonio.

 

Alessia Pinna

L’oro per investire: un enorme potenziale di crescita

Wednesday, October 19th, 2011

Il potenziale di crescita dell’oro

Dal momento in cui l’oro fu separato dal Dollaro nel 1971, conobbe un’ ascesa fenomenale, passando da $ 35\oncia a $ 850\oncia il 21 gennaio 1980. Le persone, non avendo più fiducia nel Dollaro, decisero durante questo periodo di scambiarlo in maniera massiccia con l’oro. Il Dollaro perdette allora la metà del suo valore sul mercato dei cambi. Senza conoscere il Dollaro, Voltaire aveva già un analisi sul soggetto qualche secolo prima: << una moneta cartacea, basata sulla sola fiducia nel governo che la stampa, finisce sempre per ritornare al suo valore intrinseco, vale a dire zero. >>

Qual è il potenziale di crescita nel contesto attuale?

Se si riportasse il valore del 1980 ( $ 850 l’oncia ) al livello d’inflazione di oggi, avremmo un’oncia d’oro a circa $ 2200. Il margine di crescita è quindi importante, tutti gli analisti sono d’accordo su questo. Certamente, il livello record del 1980 ha dato luogo a un forte calo, ma il contesto economico dell’epoca è largamente diverso da quello di oggi.

Attualmente, ci troviamo quasi di fronte ad un continuo rialzo dal 2002, c’è una vera e propria domanda !

Gli esperti pensano che ci sia un enorme potenziale, e che siamo solo all’inizio. Secondo loro, l’oncia d’oro potrebbe progredire da $ 100 a $ 150 all’anno. Le banche centrali straniere – cinesi e russe in testa – vorrebbero diversificarsi fuori dal Dollaro. L’Euro è un’alternativa possibile, ma l’oro è ancora un’altra alternativa, non trascurabile, in una logica di limitazione dei rischi.

Il punto di vista di Léonard Sartoni:

Se solo il 4% dei capitali investiti nelle azioni e obbligazioni convergesse verso il mercato dell’oro per cercare rifugio in tempo di crisi, questo rappresenterebbe $ 3840 miliardi, cioè una domanda di 183000 t al prezzo di $ 650\oncia*. Ed improvvisamente, avete una domanda che supera la dimensione di tutto lo stock d’oro mondiale. Ciò che conta realmente per l’oro negli anni a venire, è la domanda d’investimento riguardo allo stock d’oro mondiale.
Estratto dal libro 2008-2015: “Porquoi l’or va battre la performance des actions et des obligations et comment vous pouvez en profiter” – Editions Edouard Valys (“Perchè l’oro batterà la prestazione delle azioni e delle obbligazioni e come potete approfittarne.”)

* nell’ottobre del 2011 il prezzo era di $ 1600\oncia

 

Alessia Pinna

L’oro non è un metallo come gli altri

Tuesday, October 18th, 2011
Tutti conoscono l’espressione << essere ricco come un creso >>.
Sapete che è legata alla storia dell’oro? 

L’oro è usato come ornamento e anche nelle transazioni tra gli uomini da circa sei millenni. Da allora, l’oro non ha mai smesso di suscitare le brame in ragione della sua rarità, della sua bellezza e delle sue proprietà fisiche che ne fanno un metallo eccezionale: l’oro resiste alla corrosione, non si ossida, non si offusca.

3500 anni più tardi, la maschera di Tutankhamon brilla ancora come il primo giorno! - immagine presa dal sito anticoegitto.net

Ma ancora, l’oro possiede una conducibilità da record (è quindi molto utilizzato in elettronica). E’ anche un metallo molto duttile (un’oncia d’oro – ossia 31 g – permette di produrre un filo lungo 8 km). L’oro è particolarmente riflettente e assorbe poco i raggi << infrarossi>> . Cos’altro? Accettazione universale, grande valore per unità di peso, divisibile, intercambiabile, difficile da contraffare, facile da riconoscere, raro ma presente su tutto il pianeta, appetibile, con un valore stabile e intrinseco. Tali caratteristiche facevano dell’oro il campione designato per diventare una moneta o perlomeno un valore rifugio universalmente riconosciuto. Cosi, le prime monete d’oro nacquero prima in Persia nel VI secolo A.C. – sul bordo del fiume Pattolo – all’epoca di Re Creso. Anche se dal 1971, le monete non sono più legate all’oro, le principali banche centrali considerano sempre il metallo prezioso come << IL >> rifugio ultimo in caso di crisi e continuano a conservarne decine di migliaia di tonnellate sotto forma di lingotti e di monete.

Lo sapevate?

Tutto l’oro prodotto fino ad oggi entrerebbe in un cubo di 20 metri per lato. Se si dovesse distribuire all’insieme degli abitanti del pianeta, questo rappresenterebbe 24 g per abitante, quasi quattro Vittorio Emanuele di 20 lire. L’oro è chiaramente un metallo raro!

Il 5 aprile 1933, il Presidente Roosvelt decreta illegale il possesso di oro per i cittadini americani, e ordinò loro di restituire monete, lingotti e certificati d’oro alle banche federali di riserva prima del 1° maggio 1933, al prezzo di $ 20,67\oncia. Questa legge resterà in vigore negli USA  fino al 1975.

Oggi l’oro è quotato nelle borse più importanti.

Che voi siate in India, Russia, Cina, Paesi del Medio Oriente, Europa o USA troverete sempre qualcuno disposto ad acquistarvi o vendervi dell’oro secondo dei prezzo comuni a tutto il pianeta. E’ unico!

Un’offerta in ribasso, una domanda in rialzo

Oggi, la domanda è fortemente superiore all’offerta. In effetti, la produzione mineraria è in ribasso constante dal 2000. L’Africa del Sud è cosi al suo livello più basso di produzione  dal 1922 e l’Australia da 13 anni. Numerose miniere oggi sono chiuse. Perchè non aprire nuove miniere? Aprire dei nuovi depositi costa troppo e prenderebbe dai 7 ai 10 anni di tempo. Il deficit crescente tra offerta e domanda è stato colmato, fino ad oggi, dalla vendita effettuata dalle banche centrali. Ma c’è ancora abbastanza oro da vendere nelle casse della Fort Knox?

Parallelamente, i bisogni non cessano di crescere. Cosi, l’India consuma il 25% della domanda mondiale e conosce una crescita record da diversi anni. Tenendo conto della consumazione attuale e delle riserve non ancora estratte, resterebbero solo 30 anni di riserva…

Alessia Pinna

Correzione dell’oro. I nostri esperti braccano il colpevole.

Monday, October 3rd, 2011

Venerdì 23 settembre l’oncia d’oro quotata ha perso 5,80% in un solo giorno. La bolla esplode. E’ la fine dell’oro, dopo tutti questi eccessi era arrivato il momento! In realtà le cose sono ancora una volta molto più semplici.

Il COMEX ha deciso per la seconda volta in meno di 2 mesi di aumentare il “Margin Call”, vale a dire la chiamata di margine. Grosso modo, ogni volta che qualcuno negozia dell’oro tramite dei contratti a termine o dei contratti futures, deve versare un minimo per garantire la solvibilità della propria posizione. Quando le regole cambiano gli speculatori devono mettere, in tempi molto brevi, (meno di 24h) la somma mancante. Coloro che non possono o non vogliono farlo (problemi di procedura, dell’ammontare degli investimenti o di fondi propri) sono obbligati a tagliare la loro posizione con urgenza. Questo fenomeno ha per conseguenza meccanica la caduta dei corsi azionari poiché gli ordini di vendita affluiscono.

L’ultima volta che questo fenomeno si era prodotto, qualche settimana fa, il prezzo dell’oro quotato in Dollari non e praticamente diminuito in euro perché è stato concomitante con una caduta importante dell’euro in ragione del debito europeo. Il ribasso dell’oro, compensato dall’abbassamento spettacolare dell’euro ha permesso al prezzo dell’oro in euro di restare più o meno stabile.

L’euro ha raggiunto un corso d’equilibrio “relativo” questi ultimi giorni, e gli aumenti della chiamata di margine hanno fatto subire all’oro in euro il calo del 23 settembre.

Tuttavia, conviene ricordare che questa correzione, molto più che tecnica in quanto corrisponde ad un cambiamento delle regole del gioco durante la partita, è paradossalmente un’eccellente notizia per coloro che sono posizionati a lungo termine su quest’attivo.

E’ essenziale notare che l’oro malgrado un aumento fulmineo quest’estate, periodo tradizionalmente di debolezza, ha corretto perché costretto e forzato a causa di due cambiamenti delle regole del gioco. L’oro non cala più da solo. Bisogna aiutarlo tramite delle costrizioni regolamentari. Questo prova la forza della sua tendenza rialzista.

Inoltre, alcun debito di stato non è rimborsabile, le inquietudini restano e, anzi, si rafforzano ogni giorno. Il ritorno alla crescita è illusorio, così come l’efficacia dei piani di rigore che hanno per effetto quello di creare delle nuove recessioni che comportano un tale ribasso delle entrate fiscali che il rimedio è peggiore del male che è necessario combattere.

La domanda di oro fisico è sempre alta e sicuramente assisteremo ad un importante crescita dello spread poiché l’appetito degli investitori avveduti non sembra affievolirsi. Molti attendevano questa piega per rientrare sull’oro. Il grande pubblico non s’interessa sempre al suo investimento e resta piuttosto venditore del poco oro detenuto, incoraggiato dalle molte pubblicità che gli propongono di trasformare il loro oro… in argento!

Dopo la caduta massiva degli indici europei di queste ultime settimane (gli Stati Uniti hanno perduto poco) e gli errori di trading delle banche ormai tradizionali durante ogni crach (UBS : 2 miliardi di euro) alcune tra di loro hanno bisogno di cash. Il mercato interbancario è danneggiato ed è la BCE che assicura nuovamente il suo ruolo di prestatore in ultima istanza.

Le banche statunitensi e asiatiche non fanno più prestito alle banche europee da poco più di 15 giorni, tagliando di netto le loro risorse di rifinanziamento in dollari. Qualche banca ha avuto come unica scelta quella di vendere le loro riserve d’oro (di cui forse il vostro al passaggio se il vostro oro è smaterializzato in un conto titoli) accentuando il ribasso “tecnico” in corso.

Non bisogna dimenticare che la crisi dei debiti sovrani è deflazionistica. E’ questo ciò che viviamo. Quando qualcosa si abbassa tutto si abbassa. Le perdite sulle azioni sono in parte compensate dai guadagni su altri mercati come quello delle materie prime. Queste richieste massicce di materie prime portano a loro volta questi mercati al ribasso.

Questo aspetto è deflazionistico su un termine molto breve. A medio termine un ribasso di tutti gli attivi a causa della deflazione conduce al fallimento totale, cosa buona per l’oro. Per lottare contro la deflazione e il rischio sistemico, la sola risposta credibile e rapida resta la monetizzazione dei debiti e anche questo è buono per l’oro. Ciò non impedisce che i momenti di correzione sono sempre faticosi per chi è rientrato in un punto alto su un valore.

La Direzione degli Studi Economici di Aucoffre.com mantiene quindi il suo obbiettivo di 1800 punti sul CAC40 e di un’oncia d’oro a 2500$ come prima tappa. Nessuno dei fattori sottostanti al rialzo dell’oro è sparito. Questa correzione puramente tecnica in un mercato a lungo termine dovrà essere dare spunto per trarne profitto, per rientrare sull’oro e proteggere il proprio patrimonio esposto ai debiti sovrani (come i fondi euro dei contratti di assicurazione sulla vita). Per coloro che sono già detentori di oro, questa pausa è un eccellente momento per rinforzare queste posizioni e continuare ad allocare il proprio patrimonio.

 

Di Charles Sannat

Direttore degli Studi Economici di Aucoffre.com

 

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Senza guardare i corsi finanziari posso sapere, alla lettura dei messaggi che ricevo, se il prezzo dell’oro sale o scende. Quando sale la domanda che mi viene fatta regolarmente è: << E’ ancora il momento di acquistare ? >>. Al contrario quando scende la domanda diventa : << E’ il momento di vendere ? >>.

Oggi risponderò alla seconda domanda. La risposta è semplice, e s’indirizza a coloro che hanno un orizzonte d’investimenti e non a coloro che giocano con le andate-ritorno in tempi molto brevi. La risposta è la seguente, del resto è una domanda: << Secondo voi, le condizioni macroeconomiche e monetarie che sono all’origine – tutti lo riconoscono – del rialzo dei metalli preziosi e dell’oro in particolare, sono evolute in maniera favorevole? O, in altri termini, le cose si aggiustano? >>. Se a questa domanda rispondete SI, allora precipitatevi per vendere il vostro investimento d’oro.

Allora se niente è cambiato perché questo ribasso? Era prevedibile?

Tutti i mercati finanziari senza eccezione sono il riflesso delle decisioni dei compratori e dei venditori dei quali la psicologia varia in base al loro modo di sentire, “faccia a faccia” con i guadagni o con le perdite latenti che loro hanno realizzato, e in base alla loro percezione della congiuntura. Gli avvenimenti che si succedono non sono che degli scatti che intervengono su un terreno già pronto. Tali attori dei mercati hanno degli obbiettivi differenti gli uni dagli altri in base ai differenti orizzonti sui quali si posizionano. Questa situazione crea dei cicli diversi sui prezzi. Pensiamo a questo processo come ad un processo di respirazione. Quando gli investitori, avendo lo stesso orizzonte, sentono il bisogno di concretizzare un profitto o di tagliare una perdita creano insieme una situazione psicologica favorevole a questa respirazione dei prezzi che si tradurrà, per esempio, in un consolidamento dei prezzi dopo un lungo rialzo molto proficuo. L’onnipresenza e l’eccesso d’informazione nella quale ci troviamo fanno spesso dimenticare l’importanza, in particolare per i movimenti di breve termine, del fattore psicologico nel comportamento dei mercati finanziari.

Le settimane precedenti sono state segnate da importanti movimenti ribassisti sui mercati delle azioni , in particolare in Europa. L’utilizzo di prodotti derivati e delle posizioni con leva amplifica considerevolmente questi movimenti fino a far fondere totalmente i portafogli di alcuni investitori (o piuttosto giocatori) imprudenti. Le chiamate di margine spingono dal quel momento a vendere le linee capaci di trarre un grosso profitto per coprire le perdite delle altre linee, e addirittura conducono alla liquidazione totale dei portafogli tramite i mediatori. Queste liquidazioni, comprese le linee vantaggiose, comportano dei ribassi del prezzo, e come una bolla di neve che s’ingrandisce man mano che scende giù per la collina, queste nuove liquidazioni pesano un po’ di più sui prezzi.

 

Di Yannick Colleu

Adattato da Alessia Pinna