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Archive for June, 2011

E’ il momento giusto per acquistare oro?

Tuesday, June 14th, 2011
LINGOLD SAVING PLAN - GOLD

Le previsioni circa l’andamento dell’oro nel 2011 parlano chiaro: questo è il momento giusto per investire sull’oro !

Vediamo insieme i motivi.

La tendenza dominante per il medio e lungo termine garantisce che il prezzo dell’oro sarà in crescita nel corso del 2011. Nel 2010, l’oro ha segnato un anno memorabile, crescendo del 25% in più. E questa tendenza è riscontrabile anche nel 2011. Osservando l’andamento del dollaro americano, del dollaro canadese, della sterlina inglese, dell’euro e dello yuan nell’ultimo decennio, possiamo affermare che le 5 maggiori valute hanno perso fra il 70% e l’80% del loro valore reale. L’oro, a differenza delle altre valute, continua a stare in un mercato rialzista. Quando le altre valute perdono il loro valore, l’oro sale decisamente. Capiamo bene, allora, perché è il momento di acquistare dell’oro.

Ma spieghiamo meglio come stanno le cose, illustrando alcuni fattori chiave di questa previsione:

– Il primo di questi è la crisi dei mercati finanziari. Gli investitori scelgono di rifugiarsi nell’oro per via della sempre più crescente instabilità e incertezza dei mercati finanziari. Sappiamo bene che l’oro è il valore rifugio per eccellenza. Quando il prodotto generato dai conti bancari è inferiore rispetto all’inflazione reale, il fatto che l’oro non produce alcun reddito non rappresenta nient’affatto un problema. Perciò investire nell’oro rimarrà un’ottima alternativa al cash, soprattutto in vista della scarsa possibilità che a breve si verifichi un incremento dei tassi d’interesse.

– Secondo le previsioni, la crisi del debito sovrano, che con tutta probabilità caratterizzerà gran parte dell’anno, sarà un fattore che ammortizzerà maggiormente l’aumento del prezzo dell’oro.

– Un altro dei motivi principali dell’aumento dei prezzi dell’oro è la crescita della domanda d’oro da parte della Cina. Illustriamo in breve il perché di questo incremento della domanda cinese. Per capire meglio il rapporto che intercorre tra popolazioni asiatiche e oro bisogna risalire al loro modo di concepire la funzione dell’oro come moneta ed il ruolo ch’essi gli attribuiscono. Il governo cinese ha un grandissimo rispetto per l’oro, tanto che sollecita i cittadini a investire il 5% dei loro risparmi sulle monete d’oro, tenendo conto del fatto che i cinesi risparmiano in media il 40% dei loro guadagni. Al contrario della maggior parte delle famiglie occidentali della classe media che devono ritenersi fortunate se alla fine dell’anno non si ritrovano costrette a fare nuovi debiti. I cinesi ritengono che l’oro sia un ottimo risparmio per la salvaguardia del patrimonio anche in tempi burrascosi e poco proliferi.

L’ex direttore generale della Newmont Mining, Pierre Lassonde, è dell’idea che l’acquisto del pubblico cinese dell’oro sarà alla fine il motivo che lancerà il prezzo dell’oro nella stratosfera.

Questo piccolo passaggio sul modo di concepire il valore dell’oro da parte della Cina dovrebbe farci riflettere. I governi occidentali hanno paura dell’oro perché l’acquisto di oro diminuirebbe la loro possibilità di produrre valuta.

Se non siete ancora convinti, rispondete a questa domanda:

Come, i governi occidentali, fanno girare la loro economia?

I governi dell’occidente si prestano le monete a vicenda, stimolando in questo modo l’economia. Le banche centrali fanno lo stesso, solo che invece di stimolare l’economia fra Stati, stimolano noi risparmiatori. In parole povere, c’inducono a pensare che attraverso il consumo l’economia “gira”.

– Altro fattore chiave è il raggiungimento del punto di massima proliferazione del petrolio, cioè il momento in cui la produzione di petrolio raggiunge il picco e da quel momento in poi inizia a diminuire. Questo punto è già stato toccato in vari paesi come gli USA, l’Alaska e il Mare del Nord. Recenti studi da tutto il mondo hanno messo in luce il fatto che da qui a breve il punto di massima produzione petrolifera e il blocco delle perforazioni petrolifere nel Golfo del Messico non farà che accelerare questo processo. Tutto ciò causerà una riduzione del prodotto interno lordo, una diminuzione delle entrate fiscali e il deficit commerciale aumenterà. Perciò ci sarà maggior disoccupazione, cosa che incrementerà ulteriormente il fabbisogno di denaro. Ciò porterà all’incremento dell’inflazione poiché le varie monete perderanno il loro potere d’acquisto e l’indebitamento crescerà. Questa situazione farà, ovviamente, salire i prezzi dell’oro anche nel futuro.

L’oro salirà a 1  800$ l’oncia entro il 2011.

Secondo le previsioni sull’andamento del prezzo dell’oro elaborate dal fondatore e presidente di GoldMoney.com, James Turk, l’oro salirà a 1 800 $ l’oncia da qui alla fine di giugno.

Francisco Blanch, responsabile delle analisi sulle commodities per Bank of America Merjll Lynch, in una recente intervista sul Sole 24 Ore, ha illustrato le tre fasi che il metallo in questione ha attraversato:

– la prima fase vede l’oro come rifugio per antonomasia, collegata al crack della Lehman Brothers di due anni fa;

– la seconda fase, chiamata fase rialzista, è nata a causa della crisi del debito sovrano e alla svalutazione monetaria;

– la terza ed ultima fase, è quella in cui il trend favorevole dell’oro è da ricollegare principalmente alla creazione di moneta da parte degli Stati.

 

Abbiamo quindi capito che l’oro è il patrimonio del nuovo millennio e che investire nell’oro è la cosa più sicura per i risparmiatori !

 

 

Alessia Pinna

 

Le monete difettose: quando l’imperfezione vale oro!

Tuesday, June 7th, 2011

40 francs - Premier Consul. Bonaparte.

Errore di coniatura, problema tecnico, inesperienza, disattenzione… La coniatura delle monete conosce avvolte dei rimbalzi, e vengono prodotte delle monete difettose. Lungi dall’essere degli “scarti”, queste monete sono spesso ricercate dai collezionisti e alcune possono valere anche qualche migliaia di euro! Primo piano su queste monete la cui imperfezione vale oro.

Cos’è una monete difettosa?

Nell’opera “Le monnayage et les monnaies fautées” di Jean-Claude Chort, l’autore afferma che “tutte le valute non fedeli al modello originale o non conformi al capitolato d’oneri possono essere ritenute difettose se la differenza è dovuta ad un errore o ad un problema tecnico e non è dunque auspicata. Il difetto può essere visibile o molto discreto, senza tuttavia mancare d’interesse per il collezionista.

Perché esistono le monete difettose?

Le monete sono prodotte in milioni di copie: a questo ritmo molto intenso è impossibile non lasciare passare alcune parti che comportano dei difetti. Tuttavia, rispetto alla massa impressionante di parti prodotte, la parte di monete difettose è minima. Così, si trovano in circolazione delle monete che hanno dei difetti, ma che restano molto ricercate grazie alla loro singolarità e unicità.

Quali difetti si possono riscontrare nelle monete difettose?

Gli errori monetari sono all’origine di quattro fonti identificate:

–          Gli angoli e la ghiera

–          Gli spazi vuoti

–          Gli assemblaggi e le messe a punto

–          La stampa e la coniatura

Si ritrovano così delle anomalie sulle monete difettose come:

–          Sugli angoli e le ghiere: angolo con legenda, data, segno distintivo o altro marchio errati, angolo doppio, angolo rotto (fenduto, spezzato, affossato ecc..) angolo alterato, ghiera erronea o rotta.

–          Sulla parte vuota: errore di laminazione, taglio, assemblaggio, difetto di placcaggio, rame difettoso, problema di lega ecc..

–          Assemblaggio e messa a punto: errore di assemblaggio, errore di messa a punto sulla stampa (battitura in medaglia, angoli non allineati, battitura molle ecc..)

–          Stampa e coniatura: battitura decentrata, identico dei due lati, multiplo, con angolo girato, sezione difettosa alla battitura ecc..

Come riconoscere una moneta “falsa” da una “difettosa” ?

Le monete difettose sono la pura produzione di una vera moneta che ha contratto delle anomalie indipendenti dalla volontà del produttore. Le monete false sono intenzionalmente alterate o modificate. Alcuni falsificatori non esitano, per esempio, a lasciare le monete nell’acido o ad immergerle nell’acqua salata per corrodere la materia e modificare l’aspetto della moneta. Esistono ugualmente altre manipolazioni come sbeccare un angolo, alterare il colore della moneta, restringere la moneta.

Per distinguere le monete e fare la differenza tra quelle false e quelle difettose sono indispensabili dei macchinari specifici:

–          La lente d’ingrandimento

–          Il binocolo prismatico, che permette d’individuare le placcature artigianali e i falsi ibridi

–          La bilancia elettronica

–          Il calibro

–          Il magnete, che permette d’individuare i difetti magnetici

Qual è il valore delle monete difettose?

Non esiste una quotazione ufficiale per queste monete: il loro valore è stabilito secondo la legge dell’offerta e della domanda. L’offerta, come già detto precedentemente, è particolarmente ridotta, essendo delle monete molto rare quindi non facilmente trovabili in circolazione. La domanda resta confidenziale, ma esiste! In Francia, la tendenza aumenta, ma resta ancora marginale, mentre negli Stati Uniti, per esempio, le monete difettose riscontrano un grande successo già da parecchi anni. Un pezzo con un angolo rotto potrà valere 1€, un Napoleone 40 franchi 12 000€! Per quanto riguarda le monete difettose americane, alcune vengono negoziate tra i 30 000 e 350 000 dollari. Non male come affare !

In parole povere, se v’imbattete un giorno in una moneta difettosa non fatevela scappare !

 

Alessia Pinna

 

2011: perché l’oro resterà in un mercato rialzista?

Monday, June 6th, 2011

Secondo l’ultimo rapporto pubblicato dal Word Gold Council sulle tendenze dell’oro, la domanda d’oro nel solo primo trimestre del 2011 è aumentata significativamente: 11% nel 2011, logico! Ma al di là del caso delle cifre, questa tendenza non è sorprendente: molte ragioni fanno spiccare il volo al metallo giallo. E la tendenza vuole ugualmente che gli investitori si attacchino sempre di più all’oro fisico piuttosto che agli ETFs: la domanda di monete d’oro e di lingotti rappresenta il 52% della domanda totale! Ritorno su un primo trimestre 2011 ricco e intenso!

 

Cina: il consumo rappresenta un quarto della domanda mondiale nel primo trimestre.

Secondo il Word Gold Council, la domanda cinese di oro è aumentata del 32% nel 2010. Per la prima volta nella storia, la Cina supera i suoi vicini indiani e diventa la più grande consumatrice d’oro al mondo. Il suo consumo in monete e lingotti è passato a 90,9 milioni di tonnellate, contro 85,6 dell’India. Le ragioni di questo crescente appetito?

–          Le tradizioni hanno la pelle dura! In Cina l’oro è da molto tempo il simbolo della fortuna e il giallo resta il colore simbolo degli imperatori. Quando si festeggiava una nascita, un compleanno o il nuovo anno, era tradizione regalare oro, e ancora oggi questa tradizione rimane viva.

–          I cambiamenti sociali ed economici dovuti alle riforme del governo hanno accelerato i loro ritmi, e secondo il Word Gold Council gli anni seguenti vedranno l’emergenza continua di una classe media cinese sempre più prospera.

Albert Cheng, responsabile del World Gold Council dell’Asia orientale, ha dichiarato: << nel marzo 2010, avevamo previsto che la domanda cinese d’oro avrebbe raddoppiato da qui fino al 2020, ma in realtà questo obbiettivo potrebbe essere raggiunto molto prima grazie alla crescente prosperità del Paese e all’aumento dell’inflazione >>.

 

L’oro fisico prima di tutto !

In questo rapporto del Word Gold Council, il significativo aumento dell’acquisto d’oro è spinto, in gran parte, dalla domanda d’oro fisico : lingotti e monete d’oro. In totale, la domanda d’oro da investimento progredisce del 26%.

 

Le banche centrali vanno pazze per l’oro.

Nel solo primo trimestre 2011, le banche centrali hanno comprato tanto oro quanto nove mesi dell’anno scorso! Il Word Gold Council aggiunge che i mercati emergenti, in particolare, dovrebbero mantenere un ritmo sostenuto d’acquisto d’oro. Le banche cercano di diversificare le loro riserve con un attivo fisico che non è addossato a nessun emettitore o controparte.

 

Alessia Pinna

L’oro dichiara guerra all’economia mondiale

Wednesday, June 1st, 2011

Se c’è una litania che non abbiamo cessato di ripetervi su lingOro.net, è quella della cantilena dell’economia mondiale: gli Stati Uniti sono certamente coperti dal loro recente successo contro Bin Laden, ma tra poco, quando l’entusiasmo sarà finito, si parlerà dell’ombra che grava sul gigante americano che rischia una severa punizione da Standard and Poor’s. Quando non sono nazioni come la Francia ad essere sull’orlo del fallimento o come il Giappone, molto fragile dopo gli avvenimenti di Fukushima… insomma, il sistema economico mondiale sembra avere già un piede nella fossa. E le soluzioni attualmente proposte non sembrano rassicurare i cittadini, al contrario: se questi, seguiti attentamente dagli investitori e dalle banche centrali, si rifugiano letteralmente nell’oro, il cui andamento sta esplodendo, non è per caso. E noi non siamo i soli ad affermarlo!

Max Keiser in guerra contro il sistema economico

Max Keiser, analista finanziario e accanito oppositore del sistema fiduciario e economico, si ribellava già in un video del 2009. Sull’argomento dell’iniezione di liquidità delle banche centrali Keiser dice che non serve a niente dal momento che questa inietta ancora più credito nel sistema. Il nostro sistema bancario è un malato in fase terminale.

Perché l’economia USA sta per crollare in una depressione?

Iniettare qualche miliardo o più non farà si che questo cavallo morto si alzi e cammini! L’economia è morta a causa dei troppi debiti: questi avrebbero dovuto recedere nel 2002, dopo l’esplosione della bolla internet. Oggi, il dollaro vale qualche banana! << Io – afferma Keiser – cerco oro che va oltre i 1 000 $ l’oncia perché la gente è stanca delle bugie delle banche centrali […] Le persone si rifugiano nell’oro, e l’oro salirà ancora di più. Il dollaro è, oggi, la più grande minaccia terrorista che esista sulla faccia della terra >>.

Più recentemente, Keiser, è sceso in campo con una campagna chiamata “Silver Liberation Army”. Il suo scopo? Cercare di essere tutti uniti per salvare il nostro patrimonio, proteggere i nostri vicini dall’inflazione e dire basta alla banche centrali. Come? Comprando un oncia, una moneta o un lingotto d’oro.

L’analisi d’Olivier Delamarche

Olivier Delamarche, giornalista economico e gestore di Platinium Gestion, viene invitato tutte le settimane come ospite a BFMTV per criptare la vita economica. Pezzi scelti: “I mercati bevono tutto e non anticipano niente. La situazione americana è tanto grave come quella della Grecia. Voi siete faccia al muro, non ci sono strategie d’uscita. L’unica soluzione è la recessione, l’austerità e le imposte per ridurre il debito degli USA”.

James Turk: l’oro a 8 000 $ per il 2015

James Turk, fondatore e presidente di GoldMoney.com, fa le sue previsioni sull’andamento dell’oro: l’argento e l’oro saliranno moltissimo, 1 800 $ per l’oro e 50 $ per l’argento da qui a giugno 2011. E tra il 2013 e il 2015, prevedo un andamento dell’oro a 8 000 $ l’oncia, e 400 $ per l’argento. Queste previsioni le avevo già fatte nel 2003, e all’epoca l’andamento dell’oro era di 300 $. E dal 2003, niente mi ha fatto cambiare idea. Negli anni ’70, l’oro è passato da 35 $ nel 1971 a 800 $ negli anni ’80. Se la storia di ripete, si può passare da 350 $ a 8 000 $. E’ quello che aspetto. Dobbiamo prepararci all’affondamento del dollaro ed è quello che l’aumento del prezzo dell’argento e dell’oro ci stanno facendo capire. Il dollaro perderà il suo statuto di riserva mondiale”.

Alessia Pinna