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Archive for the ‘Svizzera’ Category

Giro del mondo : le monete d’oro e d’argento dell’Unione latina

Thursday, August 28th, 2014
LINGOLD SAVING PLAN - GOLD

LingOro.net vi farà scoprire oggi l’importanza che ricoprono alcune monete d’oro e d’argento da investimento nei vari Paesi d’Europa.
Con una precisazione : parleremo delle monete legate alla vecchia Unione Latina, una delle prove della ricchissima storia geopolitica europea.
In quest’articolo, ci focalizzeremo sulle monete d’oro principali della Francia, dell’Italia e della Svizzera.

L’Unione latina, una moneta europea arrivata in anticipo ?

20 Lire Marengo

In anticipo non vuol dire troppo presto… ma in anticipo rispetto alla costituzione dell’Unione Europea! Questo è il nome della convenzione monetaria che ha riunito l’Italia, la Francia, il Belgio e la Svizzera dal 1865, e anche la Grecia nel 1868. Questa convenzione divenne ufficiale a partire dal 1927, in quanto minata dalla Prima Guerra Mondiale.

L’obiettivo di tale unione : creare un’organizzazione monetaria comune sull’oro e l’argento. Nel quadro di un’uniformazione monetaria, ogni Stato firmatario era tenuto a stampare la propria moneta secondo le norme definite da una convenzione comune, vale a dire un titolo, una massa e un diametro equivalenti secondo il valore delle monete.

Ancora oggi, le tracce di quest’Unione latina sono visibili nelle monete d’oro e argento da investimento: i Marenghi italiani e i 20 Franchi Napoleone, ad esempio, hanno le stesse caratterstiche.

L’Italia, un Paese innamorato del proprio oro… e della sua storia!

Gli italiani hanno capito il valore ricoperto dall’oro : valore rifugio per eccellenza!
Nonostante – e sopratutto – stiamo attraversando un periodo d’austerità, l’acquisto di oro continua ad aumentare in Italia… e, di pari passo, la scelta di un luogo sicuro dove poter custodire il proprio oro. Nel terzo trimestre del 2011, ad esempio, in Svizzera c’è stato un aumento dei depositi di lingotti d’oro provenienti dall’Italia.

Per comprendere l’amore che gli italiani ripongono sull’oro, bisogna tornare indietro nel tempo e risalire alla nostra storia, una storia ricca di dettagli e di prosperità. L’aureo d’oro, vale 25 denari d’argento. Sotto l’impero di Giulio Cesare, venne creata un’unità monetaria e fissata una base del sistema monetario dell’impero romano. E quale impero!

Oggi, il popolo italiano è ancora molto attaccato al proprio oro. E nonostante il governo italiano sia in prima linea in termini di riserve d’oro, i cittadini italiani fanno molta attenzione al risparmio nei metalli preziosi, sopratutto quando si tratta d’investimenti. Le monete più ricercate in Italia ? Le lire italiane, o Marengo, vale a dire l’equivalente dei 20 Franchi Napoleone francesi. Il Napoleone francese ha due “sorelle” italiane : la moneta da 20 lire Vittorio Emanuele e la moneta da 20 lire Umberto I.

La lira italiana è stata emessa a partire dal 1861, e è stata integrata nell’Unione monetaria latina a partire dal 1865. Vengono chiamate Marengo tutte le monete da 20 Lire : Napoleone, Vittorio Emanuele II e III, Umberto I, Carlo Alberto… con un titolo pari a 900.000‰, questa moneta ha differenti valori nominali (5 lire, 10 lire, 20 lire, 50 lire, 80 lire e 100 lire). Al rovescio di questa moneta, troviamo i differenti monarchi che hanno regnato in Italia dal 1863 al 1940. E anche se siamo lontani dall’aureo di Giulio Cesare, la moneta d’oro italiana è una moneta ideale per gli investimenti a medio e lungo termine.

La Francia : il Napoleone, sistema aureo ?

Napoleone 20 Franchi Marianne Coq

Se parliamo della lira in termini di Napoleone italiano, ciò significa che è inevitabile non parlare del Napoleone francese! Il ruolo del Napoleone d’oro, durante la sua prima coniazione, è stato quello di rimpiazzare il Luigi d’oro. Ma non è possibile parlare di un solo Napoleone in Francia : la moneta ha attraversato i decenni. In base al tipo, queste monete hanno avuto un diverso valore per gli investitori e collezionisti: alcune di esse attirano ancora oggi l’attenzione, come il Napoleone Ceres, il Napoleone III Testa Nuda o il Testa Laureata, le Genie III Repubblica e le Marianne Coq.

Con un titolo pari a 900.000‰ e un valore di 5, 10, 20, 40 e 50 Franchi, questa è la base di tutte le altre monete degli Stati dell’Unione latina, che hanno allineato le loro monete Unione latina alle Napoleone. Il Napoleone è stato concepito per la circolazione e lo scambio commerciale. E oggi, è una moneta che offre delle eccellenti qualità per l’investimento .

Svizzera, tradizione d’oro, d’orefici… e di casseforti

In Svizzera, si parla dei 20 Franchi Vreneli, che furono la base di lancio della moneta confederale svizzera. La moneta da 20 Franchi in oro ha le stesse caratteristiche delle sue “sorelle” dell’Unione latina: è l’equivalente del Napoleone francese. Il suo titolo di 900.000‰ e il suo peso di 6,452g (per 5,88g d’oro puro) ne fanno una moneta di facile scambio e il cui valore è assicurato nel tempo.

Ma ciò che determina il valore d questa moneta, è anche la tradizione svizzera: essa è parte di una nazione dove la tradizione dell’oreficeria è forte, e dove il rispetto del segreto bancario si accompagna ad uno statuto di cassaforte del mondo.

La Svizzera annuncia una maggiore trasparenza sui risultati delle importazioni ed esportazioni d’oro

Tuesday, July 29th, 2014

Analisi statistica delle imoprtazioni ed esportazioni d'oro in Svizzera

I principali attori del mercato dell’oro in Svizzera hanno raggiunto un accordo in concomitanza con i regolatori del mercato al fine di offrire una visione più trasparente e frequente sulle informazioni legate alle esportazioni e importazioni dell’oro. Dal 1° gennaio 2014, tali informazioni sono pubblicate mensilmente.

Queste informazioni in Svizzera offrono una minore trasparenza rispetto ad altri mercati. Fino ad’ora, questo tipo di informazioni venivano comunicate trimestralmente e senza nessuna precisazione circa la provenienza dell’oro o della sua destinazione finale.

La decisione, dopo anni di pressionie da parte degli attori del mercato privati, è stata apprezzata dagli agenti del mercato come, ad esempio, i fabbricanti di orologi in oro. Questi considerano tale informazione molto importante per conoscere sia l’origine che la destinazione dell’oro.

La Cina è sicuramene il Paese che trae maggiore beneificio da questa decisione. Stando ai risultati ottenuti nel 2012, la Svizzera avrebbe esportato verso l’Asia 1.570 tonnellate d’oro.

Alcuni analisti sottolineano anche che l’effetto di tale decisione è limitato. « Interpretare le statistiche del commercio estero è un lavoro molto delicato, non solo per la natura delle informazioni ma anche per via dell’esistenza d’informazioni che sono spesso in conflitto tra loro» – spiega David Jollie, analista presso Mitsui Precious Metals.

L’interpretazione delle statistiche del commercio estero è basata su un esercizio contabile, in particolare quello dell’Ufficio delle Statistiche. Nonostante esistano delle parti e dei movimenti difficilmente comprensibili o la cui destinazione/provenienza non coincidono realmente, tale decisione serve a farci avvicinare a dati più precisi.

Confiscare i risparmi dei cittadini per salvare il sistema bancario svizzero ?

Monday, December 9th, 2013
Pericolo confisca conti correnti svizzeri.  Immagine di FiscoOggi.it

L’Autorità federale di Vigilanza sui Mercati Finanziari della Confederazione Svizzera ha reso pubblica la normativa che riguarda il risanamento degli istituti di credito. Ecco che una vecchia tecnica utilizzata a Cipro, non molto tempo fa, si ripete: i risparmiatori che dispongono di più di 100 000 franchi svizzeri dovranno partecipare alla ricostituzione del capitale delle banche.

Il protocollo della FINMA (acronimo di Autorità federale di Vigilanza sui Mercati Finanziari in Svizzera) definisce la priorità delle sue regole sulle grandi entità, considerate come ‘too big to fail’ (troppo grandi per fallire) con un volume di attivi superiore ai 2.5 miliardi di franchi svizzeri, quattro volte maggiore del PIL svizzero. Queste istituzioni devono essere riformate in modo ordinato e senza provocare panico, o corsa agli sportelli.

In questo senso, la strategia adottata è quella del salvataggio interno, o il cosidetto “bail-in”: « vista la struttura/natura delle grandi banche svizzere, il bail-in è la strategia più consona per arrivare all’obbiettivo ».

L’opzione di salvataggio attraverso i fondi pubblici è stata rifiutata già diverse volte dal Parlamento svizzero. Il denaro dei contribuenti verrà toccato solo in caso di estrema necessità, a condizione che la normativa venga rispettata integralmente. Di conseguenza, per evitare di ricorrere a quest’opzione, le esigenze in materia di fondi propri e di protezione si sono indurite per quanto riguarda la probabile insolvibilità dei debitori.

Pericolo confisca conti correnti svizzeri

Il documento presentato dalla FINMA esclude le azioni unilaterali dei regolatori. Tutte le decisioni passeranno tramite il Comitato di Stabilità Finanziaria, e avranno la supervisione dei collaboratori delle Banche Centrali. Alla fine di questo processo, l’accordo prevede un salvataggio bail-in, in cui gli azionisti e i creditori dovranno sopportare il peso della ricapitalizzazione e, quindi, di conseguenza, le perdite che ne deriveranno.

Secondo la FINMA, un salvataggio interno si traduce in un guadagno di tempo, e permetterà di unire le forze necessarie per adattarsi al modello d’impresa, osservando comunque delle strette misure prudenziali e assicurative. Se questa strategia non dovesse funzionare, l’ente dovrà liquidare le proprie attività e venderle al miglior offerente.

Una banca viene considerata come ‘non salvabile’ quando il suo capitale è al di sotto del 5% degli attivi ponderati in funzione dei rischi. Se la ratio dei fondi propri si aggira tra il 5 e l’8%, spetterà all’Autorità di Vigilanza decidere se procedere alla liquidazione dell’entità o, al contrario, intraprendere un piano di salvataggio interno descritto qui di seguito.

Copyright TaxiStory.net

Il salvataggio interno si effettua tramite la conversione dei creditori in azionisti. Per poter arrivare a questo progetto, esistono tre modi differenti: conversione del debito in fondi propri, sottoscrizione dei prestiti condizionali obbligatoriamente convertibili (Cocos) e, in ultima istanza, uno sconto sui principali impegni presi dalla banca

In questo primo capitolo, ci sono i risparmiatori che possiedono più di 100 000 franchi svizzeri in un solo conto corrente.

La minaccia confiscatoria che arriva dall’Autorità di regolamentazione ha un potenziale straordinario, dal momento che la situazione dell’istituto è giudicata criticata, e i risparmiatori avrebbero la capacità di far uscire dalle loro tasche quasi 300 000 milioni di franchi svizzeri, che rappresentano la capacità totale dei risparmi superiori ai 100 000 franchi svizzeri dei conti correnti svizzeri.

I primi bersagli di questa nuova misura sono le due grandi banche svizzere: l’Unione delle Banche Svizzere (UBS) e il Credit Suisse Group. Entrambe dovranno affrontare, in futuro, dei costi di finanziamento più elevati per fare dei prestiti sul mercato, poiché i creditori sanno perfettamente che in caso di fallimento della banca i prestiti verranno annullati.

Fonte: OroyFinanzas

Oro da investimento : perché scegliere delle monete ben custodite ?

Wednesday, November 13th, 2013

L’oro è il metallo prezioso preferito dagli investitori, poiché è, contemporaneamente, una riserva di valore e una protezione contro la crisi. Tuttavia, per trarre beneficio da questo tipo d’investimento nel tempo, bisogna assicurarsi che le condizioni di conservazione siano le migliori possibili, per evitare che le monete o i lingotti si rovinino. Conservare le proprie monete d’oro da investimento in capsule sigillate è il minimo… e proteggerle in una cassaforte esterna, al riparo dai pericoli di confisca, o di furto, è ancora meglio.

Le monete ben protette conservano il loro valore

Marengo Vittorio Emanuele

E il primo argomento a favore delle monete ben sigillate. Il valore di una moneta d’oro non è determinato solo dal titolo. Ma, al contrario, il premio dipende anche dal suo stato di conservazione, e ciò vale in particolare per le monete d’oro. Un Marengo « Fior di conio » beneficerà così di un premio superiore rispetto ad una stessa moneta il cui stato è BB (Bellissimo).

Gli investitori, talvolta poco informati sotto quest’aspetto, tendono a non dare importanza a questo fatto. La tentazione di tenere una moneta fra le mani e poterla toccare è troppo grande… E la frittata è fatta! Quando le monete vengono manipolate, possono subire dei traumi che possono rovinarle per sempre. E attenzione ai colpi, alle cadute, e ai graffi sulle monete! Caro investitore, potrai così dire addio al famigerato PREMIO, cioè quell’effetto leva che solo le monete d’oro in buono stato conoscono. Gran parte del beneficio che potevate trarre dal vostro investimento sarà ormai andato perso, e quando andrete a rivendere il prodotto vi ritroverete con una grossa svalutazione della moneta.

Le monete ben protette non hanno bisogno di essere lavate

I graffi e i colpi possono quindi far perdere valore ad una moneta, così come lo sporco. Ad esempio, le tracce di polvere incrostate sull’incisione causano una diminuzione del premio. Pertanto, è assolutamente sconsigliato lavare le monete : così facendo potreste alterarne la superficie, smussarne i rilievi e cancellarne i dettagli. Ed anche una pulizia scrupolosa, con un sapone neutro o del dentifricio, potrebbe togliere piccole quantità di oro dalle monete. Questa è una cosa molto importante da verificare al momento dell’acquisto: se la moneta appare troppo brillante, o se i suoi dettagli sembrano sfumati, potrebbe voler dire che è stata pulita con dei prodotti o con degli strumenti abrasivi. In questo caso, è importante verificare il peso, per essere sicuri che la moneta non abbia perso qualche milligrammo d’oro durante la pulitura.

Cosa fare, dunque, per proteggere le vostre monete ? Come e dove stoccare il proprio oro ?

Un'oncia d'oro per la Maple Leaf canadese

Un altro parametro importante da tenere in considerazione è la sicurezza delle monete, sia in oro che in argento… e quello del loro stoccaggio. Innnanzitutto, custodire l’oro in casa propria è sinonimo di rischio: il numero di furti è in aumento, e questo coinvolge anche i valori custoditi in casa. Un collezionsta potrebbe anche scegliere di custodire una moneta d’oro, o qualche moneta in argento in casa, ma più il valore aumenta, più il rischio cresce.

E se avete scelto d’investire anche nell’argento, attenzione allo spazio che potrebbero prendere i prodotti acquistati! Per lo stesso valore, bisogna contare molte più monete in argento rispetto a quelle d’oro. Per una Maple Leaf da un’oncia d’oro, bisogna contare praticamente 50 Maple Leaf in argento. Bisogna pensare dove stoccarle!

Quali sono i vantaggi di una cassaforte esterna ?

Custodire il proprio oro in una cassaforte esterna? E una delle possibilità per custodire il proprio oro e argento da investimento per due ragioni, in particolare: la sicurezza, e la fiscalità.

LinGOLD.com è una delle società che propone la soluzione di custodia in cassaforte esterna all’estero. In confronto ad un servizio che ancora esiste – ma sempre più raramente – nelle banche, i vantaggi sono numerosi. Le casseforti sono particolarmente sicurizzate, come prevede le norma nei porti franchi di Ginevra per tutte le casseforti. I dati associtai ad un conto possono essere trasmessi ad un parente in caso d’incidente o di decesso. Infine, in caso di crisi o di forza maggiore, quest’oro può essere trasformato in valuta. Senza correre il rischio che lo Stato se ne appropri, com’è avvenuto a Cipro qualche mese fa!

Orientarsi verso una fiscalità vantaggiosa!

Optare per una cassaforte al di fuori del suolo europeo ha anche un vantaggio maggiore: la fiscalità. Nel porto franco di Ginevra, ad esempio, al di fuori dalle frontiere dell’Europa, i beni sono esenti dai dazi doganali e da IVA!

Il vantaggio in termini di risparmio saltano subito all’occhio: per avere una cassaforte in una banca dovrete pagare delle spese per affittarla, più l’assciurazione sui rischi, a condizione di trovarne una disponibile. Su LinGOLD.com, le spese di custodia sono bassissime rapportate al tipo d’investimento, o addirittura gratuite (per gli acquisti effettuati all’interno del programma LSP, 1° Libretto di Risparmio in Oro Fisico, senza spese e senza impegno). Le casseforti sono, inoltre, assicurate in funzione del valore ch’esse contengono, perciò siete coperti da ogni rischio, anche in caso di forza maggiore. E, da non dimenticare, i prodotti che si trovano all’interno delle casseforti di proprietà di LinGOLD non rientrano negli attivi della società, e sono allocati al 100%, vale a dire di totale proprietà dei clienti.

Per leggere la guida agli investimenti su LinGOLD, clicca qui.

 

 

Il viaggio dell’oro : da Ovest verso Est attraverso la Svizzera

Monday, October 21st, 2013

Lingotti d'oro

Uno dei temi ricorrenti sul mercato dell’oro, quest’anno, è stato l’imponente spostamento di oro dall’ovest verso l’est, mentre l’oro cola dai fondi d’investimento dell’America del Nord e dell’Europa per finire nelle mani degli acquirenti d’oro fisico in Asia.

L’analista di UBS, Joni Teves, ha citato un fatto importante di questo lungo viaggio che comincia da Londra a Hong Kong e finisce in Cina : « Le numerose liquidazioni degli investitori occidentali sembrano colmare semplicemente le lacune della domanda d’oro fisico : il posizionamento sull’oro da parte degli investitori si è ridotto e le scorte che vengono rilasciate sono arrivate fino alle raffinerie svizzere per essere fuse e raffinate in prodotti che rispondono ai bisogni degli acquirenti asiatici ».

Joni Teves difende questa tesi in seguito ad una forte correlazione tra i flussi d’oro provenienti dal Regno Unito verso la Svizzera e i picchi della domanda d’oro fisico. Una possibile interpretazione potrebbe essere quella secondo la quale l’oro transita attraverso la Svizzera per soddisfare la domanda d’oro fisico in tutto il mondo, o almeno, questo è quello che sarebbe successo quest’anno.

« I picchi di volume si sono verificati nel 2008, 2011 e 2013, corrispondenti ai casi in cui il prezzo dell’oro ha registrato dei cali netti e gli investitori sono andati a cercare dei metalli meno cari ».

Il vecchio oro riciclato, in calo del 21% nel secondo trimestre, avrebbe potuto contribuire a questo flusso d’oro verso l’est mentre gli acquirenti asiatici avevano bisogno di tutta un’altra fonte diversa dall’oro riciclato.

In effetti, il flusso di oro proveniente da Londra verso la Svizzera (per informazione, 798 tonnellate nel primo semestre 2013) è il record più alto dal 1988 e, inoltre, risulta essere superiore del 44% rispetto al flusso del 2011.

Ci sono stati anche dei legami importanti tra le importazioni d’oro svizzere di Hong Kong e le importazioni d’oro della Cina provenienti da Hong Kong.

La Svizzera è il centro mondiale della raffineria d’oro, con oltre due terzi di tutto l’oro che transita nel Paese.

Edmund Moy, chief strategist alla Morgan Gold, ha dichiarato durante un’intervista alla IBTimes, che le raffinerie svizzere hanno la miglior reputazione al mondo in termini di purezza dell’affinazione, dovuto essenzialmente al fatto che una legge, esistente unicamente in questa nazione, esige che in tutte le raffinerie debbano essere presenti degli ispettori del governo per controllare la purezza.

« Le raffinerie svizzere producono ora dei prodotti personalizzati, e dunque per esempio un lingotto da 400 oncie può essere raffinato e trasformato in uno o più lingotti che mostrano il segno dello Sanghai Gold Exchange ». Sembra che si sia venuto a creare un legame molto forte tra la London Bullion Market Association e le raffinerie svizzere.

Quest’anno, i produttori d’oro hanno battuto dei record in termini di acquisizioni, aumentando di conseguenza le loro produzioni mentre i maggiori produttori mondiali hanno ridotti i loro costi d’estrazione.

In Cina, la media d’acquisizione d’oro per abitante è di 5 grammi mentre nei Paesi sviluppati questa media è di 20 grammi. La Cina offre un ampio  mercato d’opportunità.

Fonte : ibtimes.com

I porti franchi : rifugi ultra sicuri per beni di valore

Monday, September 23rd, 2013
Sapete dove si trova la più grande concentrazione d’opere d’arte al mondo ? Non nei musei… ma nei porti franchi, dei luoghi dove si possono stoccare dei beni di valore… ma anche dei luoghi oggetto di fantasia, in ragione della discrezione che li circonda e del valore degli oggetti che vi si trovano. Questi capannoni di diverse migliaia di metri quadrati, altamente sicurizzati, beneficiano di condizioni doganali allettanti.

Dei depositi in tutto il mondo

In Europa e nel resto del mondo, vi sono numerosi Paesi che vantano sul loro suolo delle zone franche : se ne contano una dozzina in Germania, una mezza dozzina in Spagna e una decina nel Regno Unito. In Italia, le zone franche sono otto. Alcuni porti franchi sono dei semplici luoghi di custodia nel mondo. Spesso sono dei luoghi di passaggio, che permettono di custodire dei beni prima di un nuovo trasporto. Ma per altri, i porti franchi rappresentano un luogo dove poter conservare dei beni a condizioni finanziarie molto vantaggiose. Questi aspetti fanno dei porti franchi delle vere e proprie casseforti per qualsiasi tipo di bene e di valore.

No dazi doganali, no IVA

Per tutta la durata della custodia di questi beni nelle zone franche non si pagano né dazi doganali né IVA. E solo nel momento in cui questi beni vengono fatti uscire dal luogo di stoccaggio che vengono tassati nel loro Paese di destinazione.

Il vantaggio è ancora maggiore per chi possiede beni di grande valore… che possono essere stoccati. E visto che il segreto, caratteristico delle banche svizzere, si applica anche alla dozzina dei porti franchi svizzeri, c’è spazio per la fantasia… ancor più perché la realtà non è poi così lontana dall’immaginario collettivo. La Svizzera gioca infatti un ruolo ben preciso : i suoi porti franchi sono famosi per essere dei veri e propri centri del mercato dell’arte. Il solo porto franco di Ginevra << concentrerebbe il più grande stock di opere d’arte al mondo, dal valore inestimabile >>, sostiene Swissinfo.ch

Diversi fondi simili si sono costituti anche in Cina. Ma la Svizzera conserva il primato su un mercato basato sulla fiducia e la discrezione… delle carte vincenti che gli svizzeri hanno sotto controllo !

Custodia sicura nella più totale discrezione

Custodire il proprio oro in Svizzera: è una delle soluzioni più sicure, anche e sopratutto in periodi di crisi

A Ginevra, in particolare, sono presenti centinaia di migliaia di metri quadrati per la custodia di beni di valore. Per le opere d’arte, ciò si traduce, ad esempio, col fatto che vi sono le condizioni ideali per la loro conservazione. Ma un insieme di servizi completa la custodia di alta qualità, fino ad arrivare ad un livello di sicurezza molto alto. A nessuno è permesso entrare negli spazi ultra-sicurizzati senza permesso e controlli adeguati.

Le opere d’arte non sono l’unico tesoro di queste caverne di Ali Babà dei tempi moderni. Nel giugno 2012, un articolo pubblicato su “Les Echos”, evocava infatti le centinaia di migliaia di bottiglie di vino custodite nei porti franchi di Ginevra, in un magazzino affittato dalla società di Lussemburgo, Elite Advisers. In attesa di essere vendute o esportate, queste bottiglie tra le più ambite al mondo, vengono lasciate in custodia e conservate per lungo tempo. I grandi vini, i gioielli preziosi, le monete antiche o ancora i diamanti sono tutti beni che i proprietari possono scegliere di custodire in un porto franco. E anche l’oro !

I vantaggi di una cassaforte sicurizzata Extra UE

La custodia del proprio oro in Svizzera è una soluzione proposta da LinGOLD.com. I vantaggi sono molteplici : una cassaforte al di fuori del sistema bancario con una sicurezza rinforzata (un servizio che le banche propongo sempre meno) e al di fuori dell’UE. In caso di grave crisi, è molto più semplice recuperare il proprio oro in un Paese come la Svizzera, piuttosto che dover contare su un oro stoccato a Singapore o in un qualsiasi altro Paese del mondo !

Al sicuro, ma nella legalità

Possibilità simili attirano ovviamente gli individui poco scruplosi. E proprio per questa ragione che la Svizzera impone, dal 2009, delle misure dichiarative molto rigide : la destinazione e la provenienza di ogni oggetto, compreso il loro valore, devono essere esplicitamente indicate e dichiarate. E fuori questione prendere il minimo rischio quando si parla della reputazione della Svizzera.

E LinGOLD.com mostra la stessa identica serietà. Oltre ad una garanzia bancaria, un estratto K bis o ancora un’attestazione d’assicurazione, LinGOLD.com ha fornito al Porto Franco di Ginevra anche una lista di persone abilitate all’accesso.

Clean Extraction : alla scoperta dell’oro verde e della Vera Valor

Wednesday, April 10th, 2013

Marchio Clean Extraction

Cari Lettori, oggi vi parleremo dei passi in avanti fatti nel campo dello sviluppo sostenibile che permettono di sperare in un futuro più “pulito”. Su LingOro.net, vi proponiamo delle spiegazioni sulla “Clean Extraction” e un’intervista a Julien Calet, uno specialista in materia della società AuCOFFRE.com. AuCoffre.com è in effetti la creatrice della Vera Valor, la prima moneta d’oro eco-responsabile.

L’oro, richiesto e discusso nei secoli

L’oro è sempre stato apprezzato dall’uomo. La storia della civiltà conferma il ruolo del metallo prezioso come bene rifugio e mezzo di scambio sicuro. Ma per avere tutto quest’oro c’è stato prima bisogno di trovarlo e poi di estrarlo.

Con la conquista del Nuovo Mondo e l’estinzione delle civiltà Azteche e Inca, grandi detentrici di oro, la ricerca del metallo prezioso ha preso una dimensione diversa. Si è dovuto attendere qualche secolo e la corsa all’oro del XIX secolo per assistere alla nascita delle prime tecniche dedicate alla ricerca dell’oro. Henri Hauser scrisse un’opera, nel 1901, intitolata “L’oro”, che descrive queste tecniche in modo preciso.

La clean extraction : un’evoluzione programmata verso un oro pulito

Con il passare del tempo e con le scoperte tecnologiche e chimiche, l’estrazione dell’oro si è industrializzata. Sono nati dei procedimenti che hanno macchiato l’oro di molti crimini verso l’ambiente. In Amazzonia, l’estrazione mineraria è una delle grandi responsabili della deforestazione. Il mercurio, utilizzato dai primi ricercatori d’oro per toglierne le impurità, è altamente dannoso per l’ambiente. Il cianuro è a sua volta dannoso e inquina le falde freatiche.

Così come gli altri minerali, l’oro è una risorsa esauribile e limitata. Si stima che 173 000 tonnellate d’oro siano state già estratte dall’uomo, e ne restano ancora 51 000 tonnellate da estrarre. Tale rarefazione comporta delle ricerche sempre più invasive per trovare i filoni.

In breve, bisogna andare a cercare sempre più lontano e in profondità per trovare oro. Le conseguenze sull’ecosistema possono rivelarsi drammatiche per l’ambiente: disastri chimici, inquinamento delle acque, deforestazione ecc..

La « Clean Extraction » o estrazione pulita, appare contemporaneamente come una risposta e un’evoluzione. Essa corrisponde ad una volontà e ad una convinzione di alcuni dei professionisti del settore. Ed è tale convinzione che ha permesso alla società AuCoffre.com di produrre la prima moneta d’oro verde, la Vera Valor. Questa moneta risponde a delle regole molto precise in materia d’ecologia e diritti umani.

La Vera Valor : la risposta ad una domanda d’oro pulito

La Vera Valor, la moneta d'oro bullion da un'oncia d'oro più sicura del mondo

Questo è uno degli argomenti che ha portato al successo della Vera Valor fin dal suo debutto sul mercato, più di un anno fa. La Vera Valor di AuCoffre.com si basa su tre aspetti principali per rispettare la carta della « clean extraction » :

– Un’estrazione con il minor impatto possibile sull’ambiente (né cianuro né mercurio)

– Rispetto delle condizioni sociali e salariali dei lavoratori

– Divieto di far lavorare i bambini

Julien Calet, direttore della relazione Clienti presso AuCoffre.com e specialista della « Clean Extraction » ci racconta qualcosa in più sul marchio e sulla fabbricazione della Vera Valor.

LingOro.net : Cos’è la « Clean Extraction » ? Cosa significa per AuCoffre.com ?

J.C. : « E’ un marchio che è stato creato da AuCoffre.com. L’estrazione dell’oro, oggi, si effettua in modo dannoso e sporco. Si stima che nel mondo vengano utilizzate 1000 tonnellate di oro, di cui l’80-90% nell’industria mineraria. Una parte viene rigettata in natura. Lo scopo di questo marchio è dunque garantire che l’estrazione dell’oro venga fatta senza l’utilizzo di cianuro né mercurio.

Il secondo punto è il rispetto dei diritti dei lavoratori. Vediamo spesso dei documentari dove i cercatori di oro sono bambini, costretti a cercare l’oro in buchi larghi un metro. Lo scopo, per noi, è di garantire che i lavoratori e i loro diritti vengano rispettati. Capita spesso anche che il mercurio venga toccato con le mani nude o riscaldato in una tenda con i vapori tossici .. questo non è molto salutare!

Volevamo una filiera pulita, che corrispondesse ai valori di AuCoffre.com. Volevamo un controllo assoluto della provenienza dell’oro, della sua estrazione, del suo trattamento e della sua finalizzazione ».

LingOro.net : Come controllate le varie tappe dell’estrazione ?

J.C. : « L’estrazione dell’oro avviene in una miniera del gruppo Newmont. Una parte è riservata all’oro « pulito » per essere certi che l’oro estratto non entri in contatto con dei prodotti chimici. Un supervisore esterno è sul posto, e controlla l’estrazione dell’oro nel suo insieme. In tutto questo, i diritti dei lavoratori sono completamente rispettati. Il supervisore sigilla l’oro estratto sul posto e questo viene poi inviato in Svizzera presso Valcambi.

Il supervisore segue il viaggio di quest’oro. In Svizzera, egli verifica che l’oro sia rimasto ben sigillato prima che i pacchi vengano disimballati. L’oro viene fuso e trattato per renderlo puro. Una volta che facciamo un ordine presso Valcambi, l’industria fonde i lingotti per farne degli sformati, vale a dire le monete senza alcuna incisione. Spetta poi alla fonderia Huguenin realizzare l’incisione della Vera Valor.

Dall’inizio dei vari procedimenti fino alla fine, un supervisore è presente per controllare che i princìpi dell’estrazione pulita vengano rispettati. E’ questo che ci permette di garantire il marchio « Clean Extraction ».

LingOro.net : Lo sviluppo sostenibile è ormai al centro delle preoccupazioni di tutti. Pensate che la Clean Extraction potrà diventare un modello per gli anni a venire ?

J.C. : « E’ più semplice acquistare 3 chili d’oro da un africano che lo vende meno caro e senza alcuna garanzia delle condizioni nelle quali questi 3 chili sono stati estratti. Creare una filiera eco-responsabile è invece molto più complicato perché richiede più tempo, più controlli e più sforzi. Ma penso che effettivamente sempre più filiere si orienteranno verso l’oro verde.

C’è un buon documentario di Yann Arthus-Bertrand sul Canada, nella quale l’estrazione sta diventando un vero problema. Ciò non si percepisce direttamente perché il territorio è molto vasto, e in confronto le zone toccate sembrano molto piccole. Ma prima o poi il problema toccherà tutti i territori. Quando l’estrazione avrà causato dei buchi in ogni parte, la deforestazione avrà creato dei danni devastanti e i pesci saranno pieni di mercurio, non resteranno molte alternative a quelle della clean extraction. Il Canada è uno dei più grossi estrattori minerari, ma le società estrattive fanno poca attenzione all’ambiente.

Su questo frangente, l’America del Sud è molto sviluppata. Lì si va molto più lontano per quel che riguarda il rispetto dei lavoratori e dell’ambiente : alcune miniere sono gestite dai lavoratori, che dividono dunque i benefici. Il modello è collettivo e sociale ma, soprattutto, cercano di fare molta attenzione all’uso di mercurio e cianuro. Essi hanno un procedimento di riciclaggio dei prodotti chimici che permette di limitare i disastri. In effetti, sono molto più avanti rispetto a numerose nazioni.

Oggi, non c’è quasi nessun obbligo circa il rispetto dell’ambiente e dei lavoratori.I soli vincoli sono determinati dalle regole del Paese in cui sono installate le imprese ».

Al rovescio, la Vera Valor presenta un codice QR scannerizzabile con un semplice smartphone, che rimanda alla pagina web della moneta per verificarne in ogni momento l'autenticità.

E’ inutile dire che AuCoffre.com ha superato gli altri arrivando a questo traguardo, più di un anno fa, predisponendo una vera e propria etichetta verde e una moneta eco-responsabile, la Vera Valor.

Per maggiori info sulla Vera Valor iscrivetevi al sito LinGold.com

L’Italia come Cipro?

Friday, March 29th, 2013

Ciò che sta succedendo a Cipro questi giorni potrebbe benissimo ripetersi in altre nazioni, e la prossima potrebbe essere l’Italia.

L’idea che i vostri soldi possano essere confiscati dal governo può essere esagerata o incredibile, eppure succede! Quando il denaro del vicino viene prelevato dal suo conto bancario senza preavviso, ciò è parte di un piano di salvataggio. Ma, quando la vostra banca chiude le porte, blocca i conti e prende i vostri soldi, questo si chiama confisca e furto.

Ingegnoso no? Basta chiudere le porte un venerdì e il sabato successivo annunciare a tutti i clienti che il governo ha bisogno di prendere dal 6 al 10% dei vostri soldi perché lo Stato sta andando in rovina. E poi il miracolo: in qualche click e qualche cifra qui e là, il gioco è fatto!

Non bisogna dimenticarsi di ciò che è successo dopo l’annuncio di bancarotta della Lehamn Brothers. Dall’oggi al domani, 7 miliardi di dollari in valori di borsa e immobiliari sono finiti nelle mani delle banche. Il 6 – 10% dei vostri soldi non basterebbero per salvare Cipro e non basterebbero nemmeno per salvarci tutti da questa situazione catastrofica.

Il nostro debito è così alto che anche se pagassimo il 100% delle nostre entrate a titolo d’imposte nei prossimi 5 anni, non sarà sufficiente a ripagarlo. Bisogna dire ai ciprioti che è la fine della confisca? Che ciò non potrà mai succedere? Il nostro debito oggi è di gran lunga maggiore rispetto a quello del 2008. Questo non si risolverà domani di certo!

Scommettiamo che coloro che hanno dei soldi in una banca cipriota faranno di tutto per recuperare i loro soldi? Inizierà a quel punto la fila nelle banche. Durante questi momenti, i media nasconderanno un po’ la realtà ma la cosa sarà lontana dall’essere finita. Tutti i cittadini europei che risiedono in quei Paesi che fanno parte di un piano di salvataggio vorranno sicuramente recuperare i loro soldi dalle banche. Per il governo, è troppo facile servirsi dei soldi dei cittadini.

Ma dove metteranno tutti questi soldi? Allora, ci sono i soldi metalli, la cartamoneta e i soldi elettronici. Questi ultimi vengono confiscati con un solo click. La cartamoneta viene confiscata durante la svalutazione delle valute e durante l’inflazione. Ma i soldi-metallo, come l’oro e l’argento, non possono essere confiscati – e ancora meno senza il vostro permesso. E’ una semplice evidenza. Se avete dei soldi in un conto in banca, vi prenderanno dal 6 al 10% del valore. Se possedete oro e argento fisici, ancor più custoditi in una cassaforte fuori dal sistema bancario, potrete tenerli per voi.

LingOro.net a Parigi per la Fiera dell’Investimento 2012

Wednesday, October 24th, 2012

Investimenti anti-crisi

LingOro.net era presente ad uno dei principali saloni europei in materia d’investimento e risparmio a Parigi tenutosi presso il famoso Palais des Congrès a Porte Maillot, dall’11 al 13 ottobre.

E’ stata un’occasione interessante per fare un paragone tra i diversi tipi d’investimento e capire quale sia davvero il migliore, sopratutto in tempi di crisi come quello che stiamo affrontando ora. Nel salone erano infatti presenti più di 150 espositori esperti di borsa, fiscalità, gestione del patrimonio, assicurazioni, immobiliare e, ovviamente, di oro, dichiarato investimento più sexy del 2012.

Per la gioia dei lettori che ci seguono e ci chiedono consigli, e che hanno dei dubbi in materia di oro, siamo andati ad assistere alla conferenza tenutasi dal Presidente della Società AuCOFFRE.com, Jean-François Faure, principale piattaforma online di compravendita di oro da investimento in Francia e che vanta una versione inglese (LinGOLD.com), spagnola (LingORO.com), cinese e, tra non molto, italiana. Durante la conferenza, J.F. Faure, ha dato dei preziosi consigli e precise indicazioni in materia di oro, monete d’oro, numismatica e investimenti. Qui sotto il resoconto della conferenza.

Quattro cose da non dimenticare sull’oro:

  • Oggi, vendere il proprio oro corrisponderebbe a svuotare la propria borraccia in pieno deserto.
  • L’oro è l’assicurazione incendio del proprio patrimonio: non bisogna dunque chiedersi se bisogna averne o meno? Bisogna averne.
  • Un Napoleone da 10 franchi valeva il doppio dell’oro che conteneva a inizio ottobre del 2008, nel cuore della crisi finanziaria. Il suo prezzo è quasi raddoppiato nel giro di 48 ore.
  • Il record del 1980 a 850$ corrisponderebbe oggi a circa 2300$. Siamo solo a 1700$…

Quale forma di oro acquistare?

  • L’oro cartaceo: con gli ETF, i certificati ecc… perdete tutto ciò che avete investito in caso di fallimento bancario. << Lasciate perdere l’andamento dell’oro cartaceo – ha detto Jean-François Faure – la volatilità dell’andamento dell’oro non corrisponde al prezzo a cui viene negoziato l’oro fisico >>. E ancora ha aggiunto: << gli ETF (fondi comuni d’investimento) si basano solo sul 5% di oro fisico. Abbiamo quest’informazione grazie al più alto responsabile di una delle più grandi fabbriche di lingotti al mondo. L’andamento dell’oro cartaceo è basato su un qualcosa che in realtà non esiste >>.
  • Le miniere d’oro: il prezzo delle azioni delle miniere d’oro non segue per forza quello dell’oro. Al contrario, la maggior parte delle volte, è l’opposto. Infatti, questo tipo d’investimento è consigliato solo ed esclusivamente a chi è esperto. Perciò statene alla larga se muovete i primi passi in questo settore.
  • L’oro fisico: è decisamente l’unico tipo di oro in cui vale la pena investire, in quanto valore rifugio per eccellenza in materia di risparmio anti-crisi. Da più di 6000 anni, l’oro è infatti considerato come una moneta e un valore rifugio, essendo questo un metallo particolare che si distingue da tutti gli altri per le sue particolari caratteristiche che lo rendono insostituibile. Le banche centrali dei principali Paesi ne possiedono ancora in grandi quantità e cercano sempre di averne di più nei loro caveau.

Perché l’oro fisico come investimento di risparmio nel XXI secolo?

Secondo un recente sondaggio a cura della società AuCOFFRE.com risalente a marzo di quest’anno, sono le persone a reclamarlo e richiederlo in quantità sempre maggiori. I dati parlano chiaro:

– un valore rifugio (84%);
– un investimento sicuro (77%);
– un investimento per il futuro, il quale valore non cessa di aumentare (68%).

Inoltre, al contrario di ciò che sentirete dire dal vostro banchiere, l’oro è l’unico bene che non subisce l’influenza dell’inflazione e della deflazione, e protegge gli individui dalle misure governative, offrendo una via di scampo contro possibili norme di confisca e svalutazioni monetarie.

Ovviamente, non dovete per nessuna ragione addentrarvi alla cieca in questo mondo, ma è bene seguire i consigli dei professionisti ed esperti del settore.

Perché l’oro sarà più forte rispetto ad ogni altra forma d’investimento nei prossimi 5 anni?

L’oro batterà tutti gli altri tipi d’investimento per diversi motivi: il primo tra questi è che per sfruttare un nuovo giacimento ci vogliono dai 7 ai 10 anni e il potenziale di nuovi giacimenti è assai limitato. Secondo punto, l’oro progredisce sempre quando i tassi sono bassi e le banche centrali cercano di limitare e regolare le loro vendite. Ultimo punto, ma non meno importante degli altri, l’oro è l’anti-dollaro/euro per eccellenza.

La domanda di oro è in continuo aumento, in modo particolare aumenta la domanda di oro come valore rifugio perciò, non per motivi puramente speculativi, ma bensì come vera e propria << assicurazione >> contro la crisi per il futuro.

Quale forma di oro fisico dovete acquistare: monete o lingotti?

Vediamo insieme la differenza tra le monete d’oro e i lingotti.

I lingotti sono interessanti in una logica d’investimento a lungo termine, ma bisogna fare molta attenzione perché una volta che avrete in mano il vostro bel lingotto non sarà facile rivenderlo. Abbiamo ribadito più volte nei nostri articoli che il momento più importante quando si pensa all’investimento nell’oro è la rivendita. Ora, ponete il caso di possedere il classico lingotto di borsa, che pesa di norma tra i 995 grammi e i 1005 grammi. Questi lingotti riportano il punzone del loro fonditore, cosa che attesta sia la provenienza sia l’autenticità dello stesso. Inoltre, tali lingotti sono dotati di un certificato realizzato dal collaudatore che attesta la sua purezza (la quale dev’essere di minimo 995 grammi per un chilo, vale a dire 24 carati d’oro) che viene consegnato al momento dell’acquisto. Fin qui nessun problema, ma cosa succederà quando deciderete di rivenderlo? La legge vuole che siano i Paesi che fondono i lingotti a disciplinarne la detenzione. In questo modo, per poter commercializzare un lingotto in Italia dev’essere stato concepito sul territorio italiano per rispondere alle regolamentazioni doganali. E così, un lingotto acquistato all’estero potrà essere rivenduto in Italia solo dopo essere stato rifuso sul territorio italiano. Avrete certamente capito da soli che questo non è l’investimento migliore..!

Dritto moneta Vittorio Emanuele II

Per quanto riguarda le monete d’oro, dobbiamo innanzitutto distinguere tra monete da investimento (o di borsa) e monete numismatiche (o da collezione). Le monete d’oro da investimento sono quelle monete coniate dal 1800 in poi e che hanno avuto corso legale nel Paese d’origine. Una moneta avente corso legale è una moneta con la quale si può monetizzare ogni tipo di transazione a livello commerciale, si può trattare dunque di una Vittorio Emanuele II o III da 10, 20, 50, 100 Lire, di una Sterlina inglese, di un Peso messicano, di un Krugerrand Sudafricano ecc.. Il loro valore è determinato dal loro peso in oro e segue dunque le fluttuazioni del prezzo dell’oro. Queste monete sono esenti da IVA alla rivendita.

Mentre, le monete cosiddette numismatiche hanno un valore superiore rispetto al loro contenuto di metallo giallo. Il loro valore dipende da rarità, stato di conservazione, richiesta sul mercato. Una moneta rara, con uno spread molto elevato, venduta ad un prezzo dell’80% più alto rispetto al prezzo della moneta a peso d’oro sul mercato è dunque considerata una moneta da collezione. Le monete da collezione sono le monete in metallo prezioso coniate prima del 1800. Per tali motivi queste monete interessano solo i numismatici e i collezionisti e sono dunque poco appetibili agli occhi degli investitori.

Quali monete acquistare?

Le migliori monete d’oro sulle quali investire per fare dei buoni affari sono senza ombra di dubbio quelle classiche italiane: le Marengo del Regno d’Italia come ad esempio quelle di Vittorio Emanuele II e III e quelle di Umberto I.

Dritto moneta Vera Valor, la moneta universale da un'oncia d'oro puro

Ci sono, poi, i grandi classici che non passano mai di moda come la Sterlina inglese, i 50 Pesos messicani, il Krugerrand Sudafricano, il Dollaro americano ecc.. Tra le ultime nate, ma che hanno già avuto (e stanno avendo) un grande successo tra gli investitori, c’è la Vera Valor. Un nome una garanzia! La Vera Valor è nata da un progetto di AuCOFFRE.com ed è una moneta da investimento dotata di una quotazione e caratteristiche proprie.

Altre monete interessanti per l’investimento sono l’Eagle americana, la Panda cinese, il Nugget australiano, i 20 Franchi svizzeri e quelli dell’Unione Latina, Liberty USA da 10 e 20 dollari e, infine, la Maple Leaf canadese.

Quali sono i fattori da tenere conto quando si acquistano le monete d’oro?

Ci sono molteplici indicatori che aiutano a distinguere i prodotti buoni da quelli scadenti. Vediamo insieme quali sono i principali.

Per prima cosa, quando decidete di acquistare una moneta d’oro fate molta attenzione alle loro condizioni (vedi l’articolo l’importanza dello stato di conservazione delle monete d’oro). Una moneta che presenta delle ammaccature, dei graffi e dei contorni poco chiari non è una buona moneta per l’investimento. Le monete che v’interessano in termini d’investimento sono piuttosto quelle in stato SPL (Splendido) o BB (Bellissimo). Infatti, le monete in questo stato di conservazione godono di un premio (o spread) alla rivendita. Mentre, ad eccezione di alcune monete rare, quelle di tipo B (Bello) e MB (Molto Bello) sono vendute a peso d’oro. Per quanto riguarda quelle FDC (Fior di Conio) non ne consigliamo l’acquisto perché sono monete rare che hanno un premio base (premio medio oltre il valore dell’oro) già alto e un differenziale di spread basso (la differenza tra premio di base e il più alto premio reale). Queste sono perciò monete riservate al puro numismatico.

Altre cose su cui dovete prestare molta attenzione sono il millesimo e il segno di zecca delle monete d’oro. Controllate sempre che questi corrispondano agli anni di coniazione di quelle determinate monete e assicuratevi della loro origine (dove sono state concepite le monete). Per fare questo potete consultare le schede di ogni moneta sul nostro blog che trovate qui: monete d’oro da investimento. E’ comunque molto più facile riprodurre dei falsi di monete nuove piuttosto che di quelle vecchie, ma bisogna comunque fare sempre molta attenzione anche con quelle datate.

Il momento più importante: la rivendita delle monete d’oro!

Come già accennato diverse volte in quest’articolo, il momento più importante è quello della rivendita. Per rivendere il proprio oro al miglior prezzo bisogna seguire delle semplici e preziose regole:

– Non farsi rubare il proprio oro (confisca, furto diretto, imbrogli sul prezzo);
– Non rivolgersi ad una banca;
– Non perdere tempo ed evitare chi ve lo potrebbe far perdere (banche, intermediari ecc..);
– Definire in anticipo le vostre intenzioni (darvi delle regole; decidere se volete fare un acquisto a lungo o breve termine ecc..);
– Conoscere e seguire i prezzi e l’andamento dei vari mercati.

Dove acquistare le monete d’oro?

Per prima cosa, evitate i siti dove si vende e si compra all’asta come Ebay, ad esempio. Su questi siti gli scambi avvengono unicamente tra privati, e non avete perciò alcuna garanzia su quello che andrete ad acquistare. Se avete dei dubbi, basta che andiate sulle pagine che vi mettono in guardia da questo tipo di siti per leggere i centinai di casi di monete d’oro false vendute in cambio di Krugerrand o di monete Vittorio Emanuele. Per non parlare dei prezzi di vendita.. partono da costi bassissimi in un primo tempo per arrivare in un secondo tempo ai prezzi del mercato, quando non è più caro! Come sorpresa finale, una volta che vi vengono consegnate a casa le vostre monete d’oro, siete costretti a pagare le spese di spedizione, pagando le vostre monete dal 5 al 10% in più del loro valore reale. Tutto questo senza nessuna garanzia sulla qualità delle monete!

Evitate anche gli agenti di cambio perché tendono a sbarazzarsi molto facilmente delle monete d’oro quando le comprano ai privati. Di conseguenza, se ordinate delle monete rischiate di doverle aspettare a lungo perché molto probabilmente ne avranno poche in stock o, addirittura, non ne avranno proprio. Per non parlare delle commissioni che sono spesso poco chiare, per nulla limpide.

Evitate le banche! Non ci stancheremo mai di ripetervelo. Tutti coloro che hanno provato questa soluzione concordano nel dire che è un processo lungo e fastidioso. E’ facilmente comprensibile il motivo per il quale le banche non hanno più interesse ad acquistare e vendere le monete d’oro: preferiscono proporre servizi dematerializzati ad alto valore aggiunto. Se siete diffidenti, vi consigliamo di fare una prova e andare di persona dal vostro banchiere di fiducia a chiedere. State certi che non avrete le vostre monete prima di 3 o 4 settimane!

Clicca sull'immagine per andare direttamente al sito LinGOLD.com

Allora, dove potete acquistare in tutta sicurezza e in modo semplice e veloce?

Il nostro consiglio è la piattaforma online LinGOLD.com, un sito che permette di acquistare e mettere in vendita in tempo record le vostre monete con un solo click comodamente dal vostro divano. Il sito propone una vasta scelta di monete d’oro da investimento anche molto difficili da reperire sul mercato. Inoltre, offre un servizio di custodia in casseforti indipendenti in Svizzera. La legge vuole che per le transazioni effettuate in Svizzera non siete tassabili né d’IVA né da nessun altro tipo di tassa. Ma fate attenzione! Se fate uscire le vostre monete dal territorio svizzero questa legge non sarà più applicabile. Inoltre, grazie al LSP (Libretto per la Salvaguardia del Patrimonio), al quale potrete facilmente iscrivervi dal sito, avrete la possibilità di acquistare dei grammi d’oro per un minimo di un grammo al mese senza pagare alcuna spesa per la custodia in cassaforte. I prezzi delle monete sono autentici in quanto sono i clienti stessi a fissare il prezzo di vendita. Ciò significa che il prezzo viene fissato dalla domanda e dall’offerta. All’interno del sito trovate anche le quotazioni in tempo reale di ogni moneta (per ciascun tipo e millesimo) e il grafico del prezzo dell’oro sul mercato. Perciò, LinGOLD. com propone il prezzo base delle monete indicando l’esatto potenziale di spread in tempo reale, ma i prezzi di vendita delle monete sono fissati dai clienti proprietari delle monete. Ogni moneta è contraddistinta da un numero preciso che viene scritto sulla loro custodia al momento della conservazione in cassaforte. Per ogni moneta vengono fornite le immagini del dritto e del rovescio con il relativo numero e sono tutte di qualità SPL in quanto la società acquista solo da fornitori professionali. Per ogni acquisto viene fornito il certificato di proprietà, scaricabile o stampabile direttamente dal sito. Un’équipe di consulenti preparati ed esperti è pronta ad assistervi telefonicamente o via e-mail, oppure potete comunicare dall’innovativa chat che potete avviare direttamente dal sito. L’iscrizione al sito è completamente gratuita e senza alcun tipo di vincolo. LinGOLD.com prende solo l’1% delle commissioni sulle transazioni.

LinGOLD.com ha apportato una vera e propria rivoluzione nel commercio delle monete d’oro e una risposta sicura alle esigenze degli investitori di tutto il mondo. E’ dotato di una versione inglese, francese, spagnola, cinese e presto anche italiana. Stay tuned!

 

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Alessia Pinna

20 franchi Vreneli: le monete d’oro << made in Svizzera >>

Wednesday, February 29th, 2012

Dritto della moneta 20 Franchi svizzeri Vreneli.

I 20 franchi svizzeri Vreneli o Helvetia sono un best seller presso i nostri vicini svizzeri con ben 58,9 milioni di esemplari coniati. LingOro.net si sente dunque in dovere di presentarvi questa moneta d’oro che merita tutta la nostra attenzione.

Per prima cosa, qualche generalità e alcune cifre. Il Vreneli si caratterizza per:

– un titolo de 900/1000
– un peso di 6,452 g
– un diametro di 21 mm
– uno spessore di 1,25 mm

Queste caratteristiche, identiche al Marengo italiano, ne fanno una moneta che rientra nel quadro dell’Unione Monetaria Latina. Essa possiede tuttavia una quotazione differente dal Marengo italiano.

Si contano 28 millesimi tra il 1897 e il 1935, si uniscono a questi i millesimi 1947 e 1949. Il millesimo 1935 ha qualche particolarità, infatti in quell’anno furono coniate 75 000 monete. Tuttavia, le monete sono state coniate nuovamente nel 1945 (3 500 000 unità), 1946 (9 400 000) e 1947 (9 400 000). Su quest’ultime vi è incisa una L vicino al millesimo 1935. Contemporaneamente a questa coniazione, 9 200 000 monete sono millesimi 1947 e con la scritta << AD LEGEM ANNI MCMXXXI >> sulla metà (è lo stesso per il millesimo 1949).

Grazie a delle lettere possiamo risalire all’atelier monetario dal quale deriva ogni moneta: B (Berna); B. (Bruxelles); BB (Strasburgo); LB (Strasburgo); L (moneta riconiata a partire dall’oro del lingotto).

Dopo tutte queste queste indicazioni numeriche, parliamo della storia di questa moneta.
Ricordiamo che la Svizzera ha redatto la sua prima Costituzione Federale nel 1847, ciò che fa di questa nazione uno Stato Federale. Dal 1850 vennero così abbandonate le monete cantonali, numerose e la cui parità è difficile da stabilire, a vantaggio di una moneta unica, il Franco svizzero (valore iniziale fissato al franco francese).

Nel 1865, la Svizzera è entrata nell’Unione Latina. A partire dal 1873, sono state coniate le monete d’oro. Nacquero le prime << testa d’Helvetia >> !
Attenzione, questa moneta ha delle caratteristiche fisiche particolari e non dev’essere confusa con i 20 Franchi Vreneli che sono stati coniati a partire dal 1897. Coniate tra il 1883 e il 1896, queste monete presentano una testa di LIBERTAS coronata da rododendri e l’incisione CONFEDERATIO HELVETICA. Sul rovescio, una stella a 5 punte domina lo scudo svizzero contornato da una corona vegetale. La metà presenta un rilievo particolare dal 1883 al 1886 e incisa << DOMINIUS XXX PROVIDEBIT XXXXXXXXXX >> dal 1886 al 1896.
Helvetia o signorina Verena raffigurata al dritto è la personificazione dello Stato federale svizzero.

Questo ci porta alla descrizione della moneta.
Al dritto, vi è quindi raffigurato il profilo sinistro di questa affascinante Vreneli (diminutivo di Verena in svizzero tedesco), vestita con un bavero ornato con edelweiss, i capelli in treccia, e sullo sfondo paesaggio di montagna.
Da notare che il disegno di F. Landry fece molto scalpore all’epoca per via dell’acconciatura, giudicata troppo informale per figurare su una moneta. I capelli al vento di Verena non erano appropiati.
HELVETIA è inciso sul bordo superiore, e il nome dell’artista F. Landry sul bordo inferiore a destra.
Al rovescio, stemma svizzero che si trova in uno scudo posto su rami di quercia. Sopra, al centro dello scudo, un fiocco di due nastri che scendono ai due lati. Sotto la data con il segno della zecca (B). Cerchio perlinato. Sul bordo 22 stelle (per i cantoni dell’epoca). E’ proprio grazie a questo bordo che si possono rilevare i falsi che sono in genere molto difficili da distinguere.
Anche se i 20 Franchi Vreneli siano le monete più comuni in Svizzera, come i Marengo italiani per esempio, esistono anche i 10 Franchi Vreneli e la moneta da 100 Franchi. Questa moneta è una vera e propria rarità sul mercato della numismatica per via della sua tiratura di 5 000 esemplari, tutte coniate nel 1925. Attenzione alle contraffazioni di quest’ultime!

Il dritto è lo stesso per tutt’e tre le monete, cambia solo la posizione del nome dell’incisore F. Landry che si trova a sinistra e non a destra. Il rovescio cambia leggermente in quelle da 10 e 100 Franchi dove vi è raffigurata una croce svizzera in una corona di raggi di luce al di sopra del valore facciale e un ramo di rododendri e di genziane al di sotto.

Rovescio della moneta d'oro 20F d'oro svizzeri Vreneli.

Questa moneta è molto richiesta in Svizzera, ma riscuote grande successo anche nel resto dell’Europa, soprattutto in quelle nazioni in cui l’oro da investimento sotto forma di monete d’oro è molto sviluppato: Germania, Francia, Italia ecc… Comprare una moneta 20 Franchi Vreneli è come comprare un piccolo pezzo di Svizzera, con tutto ciò ch’essa evoca. Non avendo circolato tanto, questa moneta è stata per molto tempo tenuta in custodia nelle casseforti, conservando perciò un aspetto quasi nuovo. Il suo prezzo dipende dal Paese dove la comprate, e non è in Svizzera che la troverete al miglior prezzo. In Italia, questa moneta si accosta alle tariffe del Marengo italiano. Questa moneta è dunque molto interessante da rivendere in un periodo di esplosione dei prezzi dell’oro, quando avete già venduto il vostro Marengo italiano con un buono spread. Quando ci sono meno vendite che acquisti di Marenghi italiani, gli acquirenti si orientano allora verso l’acquisto dei 20 Franchi svizzeri prima di comprare altre monete della stessa famiglia (Unione Latina). Questa moneta non rimpiazza le monete Vittorio Emanuele II o III, o un Krugerrand agli occhi degli investitori italiani, tuttavia questa completerà perfettamente l’insieme delle monete già possedute. Comprate queste monete in qualità SPL quando individuate una tendenza al ribasso sul suo spread rispetto a quello del Marengo italiano.

Per concludere, i 20 Franchi Vreneli sono monete di buonissime qualità per l’investimento. E’ adatta sia ai principianti sia agli esperti in un’ottica di diversificazione come moneta che potrà avere un andamento differente dal nostro Marengo nazionale.

Alessia Pinna