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Archive for the ‘Premio monete d’oro’ Category

Monete da investimento o da collezione? Fate la differenza!

Tuesday, March 25th, 2014
LINGOLD SAVING PLAN - GOLD

Acquistare una classica Sterlina oro (o argento) riservata all’investimento non è la stessa cosa che acquistare una 100 Lire. Questi due acquisti sono entrambi molto interessanti poiché contengono dell’oro e sono certificati ! Acquisto per investimento o acquisto per passione, imparate a riconoscere una moneta da investimento classica da una moneta rara e capire cosa possono rapportarvi queste due forme d’acquisto.

Definizione

Monete da investimento, numismatica, semi-numismatica, rarità… Che differenza c’è tra le monete d’oro? Perché, per una “stessa” moneta, il prezzo può variare fino al doppio? Dobbiamo, innanzitutto, fare la distinzione tra oro da investimento e oro da collezione.

Nonostante tutte le monete contenenti del metallo prezioso rientrino nel quadro della numismatica, scienza che si riallaccia alla storia e che studia le monete, esse non hanno tutte le stesse caratteristiche e di conseguenza hanno anche un diverso prezzo.

Da un punto di vista fiscale, l’oro da investimento concerne le monete:

– le monete che hanno o hanno avuto corso legale nel Paese d’origine
– coniate dopo il 1800
– di una purezza pari o superiore ai 900 millesimi
– il cui prezzo non supera dell’80% il valore sul mercato libero dell’oro in esse contenuto.

Dritto dell'oncia d'oro puro VERA VALOR

In questa categoria rientrano, ad esempio, tutte le monete in oro e argento vendute su LinGOLD.com, nella colonna a destra, dove sono presenti le monete coniate dopo il 1800 con una certa purezza e che sono state delle monete di pagamento e le cosidette “bullion coins” o monete lingotto o, ancora, monete da investimento come il Krugerrand, il dollaro americano, la panda cinese o la Vera Valor.

L’investitore deve interessarsi unicamente alle monete posteriori al 1800, le monete anteriori a tale data fanno parte del mondo della collezione e non sono interessanti a livello fiscale.

Per l’investitore, una moneta da investimento che proviene dalla numismatica o dalla semi-numismatica è una moneta in oro o in argento:

– emessa dopo il 1800
– il cui premio di fondo è superiore al 20% circa
– rara (domanda superiore all’offerta, monete difettose, monete fuse e delle quali restano solo pochissimi esemplari…)
– con una qualità di conservazione eccezionale in confronto al loro millesimo (quando sono di vecchia data)
– con delle particolarità come i simboli che differenziano le zecche, la fantasia di una zecca…

Semi-numismatica

Nella categoria della semi-numismatica rientrano delle belle monete, con delle incisioni molto popolari, straniere, quindi difficili da reperire in Italia, come i 10$ americani Liberty, o le Saint Gaudens.

La rarità, un mercato appetibile!

Una moneta difettosa può rapportare tanto e ciò che inizialmente è stato considerato come un difetto di fabbrica può trasformarsi in investimento molto conveniente.

E praticamente impossibile riprodurre una moneta “sbagliata” involontariamente (in tal caso, sarebbe una moneta falsificata). Queste monete rare sono dunque destinate a restarlo, e ciò che è raro è caro. E un investimento che avrà sempre un valore.

Come investire in oro

Thursday, January 16th, 2014

Investire in oro

Da secoli, gli investitori vedono nell’oro un mezzo di protezione del loro patrimonio, in particolare in periodi di turbolenza finanziaria.

La funzione del metallo giallo, in termini d’investimento a lungo termine, si è confermata nel corso di questi ultimi anni, dove si sta vivendo uno dei più grandi periodi di crisi della storia. Gli investitori dovrebbero considerare l’oro come una parte vitale del proprio portafoglio, vista la persistente incertezza macroeconomica.

Di conseguenza, gli investitori si rendono conto che la situazione attuale è molto propizia alla diversificazione degli attivi.

Come dovrebbero avvicinarsi all’oro gli investitori?

Molteplici scelte si presentano agli investitori, tutto dipende dalle esigenze di ciascuno: monete, ETF, prodotti finanziari addossati all’oro (miniere…).

Tuttavia, l’investitore privato dovrebbe, prima di tutto, concentrarsi sugli investimenti in oro fisico. Questi ultimi, infatti, comportano meno rischi, poiché detenere oro fisico rappresenta una sicurezza in ogni momento e, soprattutto, quando se ne ha più bisogno: in tempo di crisi.

In Inghilterra, ad esempio, gli investitori che acquistano delle monete d’oro britanniche, come le Sterline e le Britannia, sono esenti da qualsiasi imposta sul plusvalore.

Ricordiamo che per oro da investimento s’intende:

• l’oro in forma di lingotti o placchette di peso accettato dal mercato dell’oro, ma comunque superiore ad 1 grammo, di purezza pari o superiore a 995 millesimi, rappresentato o meno da titoli;
• le monete d’oro di purezza pari o superiore a 900 millesimi, coniate dopo il 1800, che hanno o hanno avuto corso legale nel Paese di origine, normalmente vendute a un prezzo che non supera dell’80 per cento il valore sul mercato libero dell’oro in esse contenuto, e sono esenti da IVA a livello europeo (secondo la direttiva europea 98/90/EC).

I differenti tipi di oro fisico

L’oro in forma di lingotti è il metodo d’investimento più popolare. I lingotti devono essere certificati, ed è importante disporre del certificato di proprietà.

Il prezzo di un lingotto (da 1 kg) viene fissato leggermente al di sopra del prezzo spot.

Esistono anche lingotti con un peso minore, ma ovviamente hanno un premio iniziale più elevato (che può arrivare anche al 50% al di sopra del prezzo spot). E importante valutare bene l’acquisto di questi lingottini prima d’investire, poiché non è un investimento frazionabile, e dunque con un basso potenziale di liquidità.

Le monete d’oro, a differenza dei lingotti, hanno un premio, che varia in base al tipo delle monete, allo stato di conservazione, e alla domanda (per maggiori informazioni sulla nozione di premio delle monete d’oro, clicca qui).

Per trarre il maggior profitto dall’investimento in monete d’oro, bisogna assicurarsi che queste siano state trattate con cura nel corso degli anni, per evitare una svalutazione alla rivendita (leggi l’importanza dello stato di conservazione delle monete d’oro).

Comunità online di acquirenti e venditori di tutto il mondo

Come acquistare, vendere e conservare l’oro?

Acquistare e vendere l’oro non è mai stato così semplice come oggi, grazie alle diverse piattaforme online che offrono questo servizio (accesso sicuro agli account).

In generale, le vendite dell’oro si effettuano sia fisicamente, in negozio, sia per posta. Tuttavia, quando si rivende l’oro, i negozianti riacquisteranno il vostro oro solo se tornate nel negozio in cui avete effettuato l’acquisto iniziale. I lingotti vengono riacquistati ad un prezzo minore del prezzo spot, a differenza delle monete, le quali godono di un premio che i lingotti non hanno.

Custodire il proprio oro a casa non è la soluzione migliore: innanzitutto, bisogna tener conto delle spese supplementari che riguardano la spedizione, deposito e assicurazione. Tali fattori avranno un impatto negativo sull’investimento.

Ma esiste un’alternativa, che consiste nel custodire il vostro oro in casseforti esterne per assicurare il vostro investimento e permettervi di rivenderlo senza bisogno di scomodarvi – solo il titolo di proprietà avrà bisogno di essere modificato, ma anche questo non sarà un problema per voi, poiché ci sono società in grado di fornirlo ai propri clienti.

Sono infatti state create un gran numero di piattaforme, con una loro comunità online di acquirenti e venditori, che offrono la possibilità agli investitori di migliorare il potenziale delle loro rivendite e, cosa più importante, di permettergli di fissare il proprio prezzo di vendita come avviene, ad esempio, sul sito LinGOLD.com, grazie al comodissimo servizio di custodia in casseforti indipendenti, al di fuori del sistema bancario.

Se avete intenzione d’investire nell’oro fisico, dovete tener conto di diverse opzioni, in particolare di alcuni fattori critici come il metodo di acquisto, la qualità dei prodotti, facilità d’accesso al servizio, sicurezza del vostro investimento, implicazioni a livello fiscale, metodo e prezzo di rivendita.

Ricordiamo che la purezza dell’oro viene espressa in parti per mille. Ad esempio, 995, ossia nove nove cinque, indica una purezza di 995/1000, vale a dire 99,5%. 995 è il più alto grado di purezza al quale l’oro poteva essere fabbricato ma, grazie alle applicazioni di altissima tecnologia, è diventato ormai possibile produrre dei metalli puri a 99.9999%. I lingotti devono sempre avere i marchi seguenti per provare l’autenticità: Good Delivery Pure Gold, 999.9, un marchio di fabbrica di un raffinatore riconosciuto sul mercato (Valcambi, Umicore), e un numero di serie.

Cos’è il premio delle monete d’oro?

Tuesday, December 3rd, 2013

Il premio delle monete d’oro è la differenza tra il valore del metallo prezioso che costituisce la moneta e il prezzo al quale la moneta viene venduta sul mercato.

Come calcolare il premio delle monete?

Il premio di una moneta dipende da diversi fattori:

  • La fabbricazione: più le monete sono piccole e difficili da riprodurre, più lo spread aumenta e ,viceversa, più le monete sono grandi e facili da riprodurre, più lo spread diminuisce (questo spiega, ad esempio, perché le monete di Vittorio Emanuele 10 Lire hanno un premio più elevato rispetto a quelle da 20 Lire). Tuttavia, sono state prodotte anche delle qualità particolari (proof, ad esempio) che giustificano un premio molto elevato.
  • La speculazione: il premio dipende dalle fluttuazioni del mercato, cioè dalla domanda e dall’offerta. In un periodo in cui si vendono molte più monete di quante se ne comprano, lo spread sarà nullo o lievemente in negativo (in questo caso le monete vengono fuse se la loro qualità è mediocre). Al contrario, nel momento in cui la domanda è forte lo spread sale vertiginosamente. Per questo motivo, lo spread è un efficace indicatore dello stato dell’offerta e della domanda, del potenziale di quest’ultima e anche delle azioni da intraprendere. Uno spread nullo, negativo o debolmente positivo deve motivare l’acquisto mentre uno spread tra il 70% e l’80% deve spingere immediatamente alla vendita delle monete (in Italia, l’IVA si applica sulle monete che vengono rivendute con l’80% in più del loro valore in oro).
  • La conservazione: una moneta di qualità che non è usurata e non presenta tracce di manipolazione manterrà completamente il suo spread. Se la moneta è, invece, particolarmente rovinata ed in cattive condizioni (impronte digitali, rigature, usura a causa di sfregamento ecc..) porterà ad una detrazione dal 4% al 10% causando uno spread negativo. In questi casi le monete vengono fuse e rivendute al prezzo del metallo prezioso.
  • La collezione: alcune monete sono più rare per via della loro piccola tiratura, e grazie a caratteristiche particolari legate a dei criteri di rarità numismatica.
  • La posizione geografica: le monete d’oro non vengono ricercate in ugual modo in tutte le nazioni. Infatti, in Francia o in Russia, la moneta Vittorio Emanuele II non sarà conosciuta come in Italia, così come una Napoleone non è richiesta in Italia come lo è in Francia, a differenza di una Krugerrand o di una Sovrana che hanno una ramificazione internazionale.

Oro da investimento : perché scegliere delle monete ben custodite ?

Wednesday, November 13th, 2013

L’oro è il metallo prezioso preferito dagli investitori, poiché è, contemporaneamente, una riserva di valore e una protezione contro la crisi. Tuttavia, per trarre beneficio da questo tipo d’investimento nel tempo, bisogna assicurarsi che le condizioni di conservazione siano le migliori possibili, per evitare che le monete o i lingotti si rovinino. Conservare le proprie monete d’oro da investimento in capsule sigillate è il minimo… e proteggerle in una cassaforte esterna, al riparo dai pericoli di confisca, o di furto, è ancora meglio.

Le monete ben protette conservano il loro valore

Marengo Vittorio Emanuele

E il primo argomento a favore delle monete ben sigillate. Il valore di una moneta d’oro non è determinato solo dal titolo. Ma, al contrario, il premio dipende anche dal suo stato di conservazione, e ciò vale in particolare per le monete d’oro. Un Marengo « Fior di conio » beneficerà così di un premio superiore rispetto ad una stessa moneta il cui stato è BB (Bellissimo).

Gli investitori, talvolta poco informati sotto quest’aspetto, tendono a non dare importanza a questo fatto. La tentazione di tenere una moneta fra le mani e poterla toccare è troppo grande… E la frittata è fatta! Quando le monete vengono manipolate, possono subire dei traumi che possono rovinarle per sempre. E attenzione ai colpi, alle cadute, e ai graffi sulle monete! Caro investitore, potrai così dire addio al famigerato PREMIO, cioè quell’effetto leva che solo le monete d’oro in buono stato conoscono. Gran parte del beneficio che potevate trarre dal vostro investimento sarà ormai andato perso, e quando andrete a rivendere il prodotto vi ritroverete con una grossa svalutazione della moneta.

Le monete ben protette non hanno bisogno di essere lavate

I graffi e i colpi possono quindi far perdere valore ad una moneta, così come lo sporco. Ad esempio, le tracce di polvere incrostate sull’incisione causano una diminuzione del premio. Pertanto, è assolutamente sconsigliato lavare le monete : così facendo potreste alterarne la superficie, smussarne i rilievi e cancellarne i dettagli. Ed anche una pulizia scrupolosa, con un sapone neutro o del dentifricio, potrebbe togliere piccole quantità di oro dalle monete. Questa è una cosa molto importante da verificare al momento dell’acquisto: se la moneta appare troppo brillante, o se i suoi dettagli sembrano sfumati, potrebbe voler dire che è stata pulita con dei prodotti o con degli strumenti abrasivi. In questo caso, è importante verificare il peso, per essere sicuri che la moneta non abbia perso qualche milligrammo d’oro durante la pulitura.

Cosa fare, dunque, per proteggere le vostre monete ? Come e dove stoccare il proprio oro ?

Un'oncia d'oro per la Maple Leaf canadese

Un altro parametro importante da tenere in considerazione è la sicurezza delle monete, sia in oro che in argento… e quello del loro stoccaggio. Innnanzitutto, custodire l’oro in casa propria è sinonimo di rischio: il numero di furti è in aumento, e questo coinvolge anche i valori custoditi in casa. Un collezionsta potrebbe anche scegliere di custodire una moneta d’oro, o qualche moneta in argento in casa, ma più il valore aumenta, più il rischio cresce.

E se avete scelto d’investire anche nell’argento, attenzione allo spazio che potrebbero prendere i prodotti acquistati! Per lo stesso valore, bisogna contare molte più monete in argento rispetto a quelle d’oro. Per una Maple Leaf da un’oncia d’oro, bisogna contare praticamente 50 Maple Leaf in argento. Bisogna pensare dove stoccarle!

Quali sono i vantaggi di una cassaforte esterna ?

Custodire il proprio oro in una cassaforte esterna? E una delle possibilità per custodire il proprio oro e argento da investimento per due ragioni, in particolare: la sicurezza, e la fiscalità.

LinGOLD.com è una delle società che propone la soluzione di custodia in cassaforte esterna all’estero. In confronto ad un servizio che ancora esiste – ma sempre più raramente – nelle banche, i vantaggi sono numerosi. Le casseforti sono particolarmente sicurizzate, come prevede le norma nei porti franchi di Ginevra per tutte le casseforti. I dati associtai ad un conto possono essere trasmessi ad un parente in caso d’incidente o di decesso. Infine, in caso di crisi o di forza maggiore, quest’oro può essere trasformato in valuta. Senza correre il rischio che lo Stato se ne appropri, com’è avvenuto a Cipro qualche mese fa!

Orientarsi verso una fiscalità vantaggiosa!

Optare per una cassaforte al di fuori del suolo europeo ha anche un vantaggio maggiore: la fiscalità. Nel porto franco di Ginevra, ad esempio, al di fuori dalle frontiere dell’Europa, i beni sono esenti dai dazi doganali e da IVA!

Il vantaggio in termini di risparmio saltano subito all’occhio: per avere una cassaforte in una banca dovrete pagare delle spese per affittarla, più l’assciurazione sui rischi, a condizione di trovarne una disponibile. Su LinGOLD.com, le spese di custodia sono bassissime rapportate al tipo d’investimento, o addirittura gratuite (per gli acquisti effettuati all’interno del programma LSP, 1° Libretto di Risparmio in Oro Fisico, senza spese e senza impegno). Le casseforti sono, inoltre, assicurate in funzione del valore ch’esse contengono, perciò siete coperti da ogni rischio, anche in caso di forza maggiore. E, da non dimenticare, i prodotti che si trovano all’interno delle casseforti di proprietà di LinGOLD non rientrano negli attivi della società, e sono allocati al 100%, vale a dire di totale proprietà dei clienti.

Per leggere la guida agli investimenti su LinGOLD, clicca qui.

 

 

Le monete di Vittorio Emanuele III, un buonissimo investimento !

Tuesday, December 20th, 2011
Le monete di Vittorio Emanuele III sono << le monete >> nello spirito degli italiani. Queste monete furono coniate dal 1901 al 1946, e sono molto appetibili agli occhi dei numismatici, così come a quelli degli investitori, grazie alla loro bellezza e particolarità artistica. Durante il Regno di Vittorio Emanuele III, detto anche il “Re numismatico“, vennero coniate una miriade di monete, tutte con differenti caratteristiche che, in un certo senso, rompevano con i vecchi schemi delle precedenti monetazioni. Proprio grazie al fatto che il Re Vittorio Emanuele III era un appassionato di numismatica, la produzione di monete nei primi anni del Novecento fu molto vasta.

Le monete di Vittorio Emanuele III sono poco conosciute al di là dei confini nazionali e sono perciò una bella collezione. Alcune di esse sono estremamente rare e, quindi, piuttosto interessanti per i collezionisti e i numismatici, e meno per gli investitori che dovranno puntare più su monete con un elevato potenziale di crescita sul loro spread come le Marengo (20 Lire) o Mezzo Marengo (10 Lire) Vittorio Emanuele III e II.

Un po’ di storia…

Vittorio Emanuele III Re di Savoia (Napoli, 11 novembre 1869 – Alessandria d’Egitto, 28 dicembre 1947), nacque da Umberto I di Savoia e da Margherita di Savoia. Il suo nome completo era Vittorio Emanuele Ferdinando Maria Gennaro.

Vittorio Emanuele III fu re d’Italia dal 1900 al 1946, Imperatore d’Etiopia dal 1936 al 1943 e Re d’Albania dal 1939 al 1943.

Egli era un grande collezionista di monete e appassionato di numismatica, scrisse anche un’opera in 20 volumi, il Corpus Nummorum Italicorum, dove sono classificate e descritte le monete e le zecche italiane. Tuttavia, l’opera rimase incompleta. Per via di questa passione, è ricordato da tutti come il Re Numismatico.

Il periodo storico in cui egli si trovò a governare l’Italia è stato lungo e travagliato (prima guerra mondiale e Fascismo) e segnò un’ampia produzione di monete.

 

Elenco delle monete d’oro Vittorio Emanuele III


10 Lire Aratrice : Al dritto, semibusto del Re in uniforme rivolto verso sinistra, contornato dalla scritta VITTORIO EMANUELE III. In basso a sinistra, lungo il bordo, nodo savoia in incuso all’interno di un rettangolo.

Al verso figura allegorica della nazione raffigurata come un’aratrice che tiene con la mano sinistra un fascio di spighe e con la mano destra impugna il manico di un aratro.  Nella parte alta, lungo il bordo, la legenda REGNO D’ITALIA. Il valore è indicato ai due lati, con a sinistra la parola LIRE e a destra la cifra 10. In esergo il millesimo con segno di zecca (R) a sinistra e stella a cinque punte a destra. Sotto la linea dell’esergo sono indicati gli autori, E● BONINSEGNA M ● a sinistra, e L ● GIORGI ● INC ● a destra.

Materiale : Oro 900/1000

Diametro : 19,5 millimetri

Peso : 3,22 grammi

Contorno : rigato


20 Lire Aquila Sabauda : Al dritto, testa nuda del Re rivolto a sinistra, contornata dalla scritta VITTORIO EMANUELE III. Sotto il collo, il nome dell’incisore (SPERANZA).

Al verso, aquila araldica spiegata e coronata con lo scudo sabaudo nel petto. Lungo il bordo, nella parte superiore, la scritta REGNO D’ITALIA, mentre nella parte inferiore, separata da due nodi savoia, l’indicazione del valore della moneta (L ● 20), il segno di zecca (R) tra due stelle a 5 punte e il millesimo.

Materiale : Oro 900/1000

Diametro : 21 millimetri

Peso : 6,45 grammi

Contorno : leggermente rigato


20 Lire Aratrice : Al dritto, semibusto del re rivolto a sinistra e contornato dalla scritta VITTORIO EMANUELE III. Lungo il bordo, nodo di Savoia in incuso all’interno di un rettangolo.

Al verso, figura allegorica della nazione raffigurata come un’aratrice che tiene con la mano sinistra un fascio di spighe e con la mano destra impugna il manico di un aratro.  Nella parte alta, lungo il bordo, la legenda REGNO D’ITALIA. Il valore è indicato ai due lati, con a sinistra la parola LIRE e a destra la cifra 10. In esergo il millesimo con segno di zecca (R) a sinistra, e stella a cinque punte a destra. Sotto la linea dell’esergo sono indicati gli autori, E ● BONINSEGNA ● M ● a sinistra, e L ● GIORGI ● INC ● a destra.

Materiale : Oro 900/1000

Diametro : 21 millimetri

Peso : 6,45 grammi

Contorno : rigato


20 Lire Fascetto : Al dritto, testa nuda del Re verso sinistra, col nome dell’autore, A ● MOTTI sotto il taglio del collo. Attorno la legenda VITTORIO EMANUELE III RE D’ITALIA.

Al verso, fascio littorio con scure a destra. A sinistra, su due righe, il valore della moneta LIRE 20, con sotto, nella parte bassa, il segno della zecca. Alla destra del fascio, su due righe OTTOBRE 1922, e nel basso 1923. Questa moneta è da considerarsi una coniazione commemorativa della Marcia su Roma.

Materiale : Oro 900/1000

Diametro : 21 millimetri

Peso : 6,45 grammi

Contorno : rigato

Assi : alla francese


50 Lire Aratrice : Al dritto, semibusto del re volto a sinistra, e intorno VITTORIO EMANUELE III. A sinistra, lungo il bordo, nodo Savoia in incuso all’interno di un rettangolo.

Al verso, figura allegorica della nazione ritratta come un’aratrice che tiene con la mano sinistra un fascio di spighe e con la mano destra impugna il manico di un aratro. Nella parte alta, lungo il bordo, la legenda REGNO D’ITALIA. Il valore è indicato ai due lati, con a sinistra la parola LIRE e a destra la cifra 50. In esergo, il millesimo con segno di zecca (R) a sinistra, e stella a cinque punte a destra. Sotto la linea dell’esergo sono indicati gli autori, E ● BONINSEGNA M ● a sinistra, e L ● GIORGI ● INC ● a destra.

Materiale : Oro 900/1000

Diametro : 28 millimetri

Peso : 16,13 grammi

Contorno : rigato


50 Lire 50° Unità d’Italia : Al dritto, testa nuda del re volta a sinistra, con il nome dell’autore, D ●  TRENTACOSTE sotto il taglio del collo, e quello dell’incisore, L ● GIORGI INC ●, appena sotto. Intorno, la scritta VITTORIO EMANUELE III RE D’ITALIA.

Al verso, due figure allegoriche che rappresentano l’una l’Italia (la figura femminile) e l’altra la città di Roma (la figura maschile posta su un piedistallo). In secondo piano, una nave da guerra la cui prora è ornata con festoni e scudo sabaudo. A sinistra, un aratro con una ghirlanda da fiori dove sono sovrapposte le date 1861-1911. A destra, indicazione del valore (L ●  50) e sotto il segno di zecca (R). Tale moneta è da considerarsi una coniazione celebrativa del cinquantenario dell’Unità d’Italia.

Materiale : Oro 900/1000

Diametro : 28 millimetri

Peso : 16,13 grammi

Contorno : rigato

Assi : alla tedesca


50 Lire Littore : Al dritto, testa nuda del Re volto a sinistra. Lungo il bordo, la legenda VITT ● EM ● III ● RE ●. Sotto il collo del Re, sempre lungo il bordo, i nomi dell’autore (C ● ROMAGNOLI) e dell’incisore (A ● MOTTI INC ●).

Al verso, Littore che porta un fascio littorio sulla spalla sinistra e procede verso destra. In basso a destra, l’indicazione del valore (L ● 50) sotto la quale si trovano il millesimo e l’anno del
fascismo, in corrispondenza a sinistra si trova il segno di zecca a sinistra (R).

Materiale : Oro 900/1000

Diametro : 20,5 millimetri

Peso : 4,40 grammi

Contorno : leggermente rigato

Assi : alla francese


50 Lire Impero : Al dritto, testa nuda del Re volta a sinistra. Lungo il bordo, la legenda VITT ● EM ● III ● RE ● E ● IMP ●. In basso, sempre lungo il bordo, il nome dell’autore G ●  ROMAGNOLI.

Al verso, l’insegna imperiale romana con aquila spiegata in alto, scudo sabaudo al centro e un fascetto in basso, tra la data e il valore. Lungo il bordo : ITALIA e in basso, a sinistra, il segno di zecca ( R ), e l’anno dell’Era Fascista a destra (XIV).

Materiale : Oro 900/1000

Diametro : 20,5 millimetri

Peso : 4,40 grammi

Contorno : rigato

Assi : alla francese


100 Lire Aquila Sabauda : Al dritto, testa del Re rivolta a sinistra contornata dalla scritta VITTORIO EMANUELE III. Sotto il collo del Re, il nome dell’incisore (SPERANZA).

Al verso, aquila araldica con stemma di casa Savoia. Lungo la parte superiore del bordo, la scritta REGNO D’ITALIA, separata da due nodi Savoia, e nella parte inferiore l’indicazione del valore (L ● 100), il segno di zecca ( R ), posto tra due stelle a 5 punte e il millesimo.

Queste monete sono state coniate sia in oro rosso che in oro giallo.

Materiale : Oro 900/1000

Diametro : 35 millimetri

Peso : 32,25 grammi

Contorno : rigato

Assi : alla francese


100 Lire Aratrice : Al dritto, semibusto del re volto a sinistra, intorno la scritta VITTORIO EMANUELE III. A sinistra, lungo il bordo, nodo Savoia in incuso all’interno di un rettangolo.

Al verso, figura allegorica della nazione ritratta come un’aratrice che tiene con la mano sinistra un fascio di spighe e con la mano destra impugna il manico di un aratro.  Nella parte alta, lungo il bordo, la legenda REGNO D’ITALIA. Il valore è indicato ai due lati, con a sinistra la parola LIRE e a destra la cifra 100. In esergo il millesimo con segno di zecca (R) a sinistra, e stella a cinque punte a destra. Sotto la linea dell’esergo sono indicati gli autori, E ● BONINSEGNA M ● a sinistra  e L. GIORGI. INC. a destra.

Materiale : Oro 900/1000

Diametro : 35 millimetri

Peso : 32,25 grammi

Contorno : rigato

Assi : alla francese


100 Lire Fascio : Al dritto, testa nuda del Re verso sinistra, col nome dell’autore, A ● MOTTI, sotto il taglio del collo. Attorno la legenda VITTORIO EMANUELE III RE D’ITALIA.

Al verso, fascio littorio con scure a destra, sovrastata da testa di montone. A sinistra, su due righe, il valore della moneta LIRE 100, con sotto il segno della zecca. Alla destra del fascio, su due righe, OTTOBRE 1922, e nel basso 1923. Questa moneta è da considerarsi una coniazione commemorativa della Marcia su Roma.

Materiale : Oro 900/1000

Diametro : 35 millimetri

Peso : 32,25 grammi

Contorno : rigato

Assi : ruotato di 0-15°


100 Lire Vetta d’Italia : Al dritto, testa del Re volta a sinistra contornata dalla scritta VITT ● EM ● III RE D’ITALIA. Sotto la testa, ramo di quercia che attraversa la Corona Ferrea. Ai due lati della base del ramo le date 1900 e 1925.

Al verso, figura maschile che tiene la bandiera del Regno inginocchiata su una roccia, con in incuso sia la scritta VETTA D’ITALIA su due righe sia un fascio littorio con la scure rivolta verso destra. Ai lati della figura maschile, in orizzontale, indicazione del valore (Lire 100), al lati della roccia, lungo il bordo, le date 1915 e 1918. A destra, verso il basso, il segno di zecca ( R ). Lungo il bordo, indicazione dell’autore (MISTRUZZI).

Materiale : Oro 900/1000

Diametro : 35 millimetri

Peso : 32,25 grammi

Contorno : rigato

Assi : ruotato di 15°


100 Lire Prora : Al dritto, semibusto del Re con il Collare dell’Annunziata volto verso sinistra, contornato dalla scritta VITTORIO ● EMANUELE ● III ● RE. Sotto il busto, un nodo Savoia, al di sotto del quale sono riportati i nomi degli autori (G ● ROMAGNOLI e A ● MOTTI INC ●).

Al verso, figura femminile allegorica dell’Italia posta sulla prua di una nave mentre regge con la sinistra una fiaccola e con la destra un ramoscello di ulivo. Lungo il bordo, la scritta ITALIA. Sulla prua della nave, in incuso, un fascio con la scure rivolta a destra. A sinistra, verso il basso, indicazione del valore (L ● 100), e il millesimo con l’anno dell’Era Fascista, con le lettere – E ● F su due righe.

Materiale : Oro 900/1000

Diametro : 23,5 millimetri

Peso : 8,80 grammi

Contorno : rigato

Assi : alla francese


100 Lire Littore : Al dritto, testa nuda del Re rivolta verso destra. Lungo il bordo, la legenda VITTORIO ● EMANUELE ● III ● RE ● E ● IMP. Sotto il collo del Re, sempre lungo il bordo, il nome dell’autore (C ● ROMAGNOLI).

Al verso, Littore che porta un fascio littorio sulla spalla destra e procede verso destra, e nella mano sinistra tiene una vittoriola. In basso a destra, l’indicazione del millesimo, in corrispondenza a sinistra anno dell’Era Fascista. In esergo, scudo sabaudo attorno al quale vi è l’indicazione del valore (LIRE 100). Lungo il bordo, segno di zecca ( R ).

Materiale : Oro 900/1000

Diametro : 23,5 millimetri

Peso : 8,8 grammi

Contorno : rigato

Assi : alla francese