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Archive for the ‘Monete d’oro’ Category

Giro del mondo : le monete d’oro e d’argento dell’Unione latina

Thursday, August 28th, 2014
LINGOLD SAVING PLAN - GOLD

LingOro.net vi farà scoprire oggi l’importanza che ricoprono alcune monete d’oro e d’argento da investimento nei vari Paesi d’Europa.
Con una precisazione : parleremo delle monete legate alla vecchia Unione Latina, una delle prove della ricchissima storia geopolitica europea.
In quest’articolo, ci focalizzeremo sulle monete d’oro principali della Francia, dell’Italia e della Svizzera.

L’Unione latina, una moneta europea arrivata in anticipo ?

20 Lire Marengo

In anticipo non vuol dire troppo presto… ma in anticipo rispetto alla costituzione dell’Unione Europea! Questo è il nome della convenzione monetaria che ha riunito l’Italia, la Francia, il Belgio e la Svizzera dal 1865, e anche la Grecia nel 1868. Questa convenzione divenne ufficiale a partire dal 1927, in quanto minata dalla Prima Guerra Mondiale.

L’obiettivo di tale unione : creare un’organizzazione monetaria comune sull’oro e l’argento. Nel quadro di un’uniformazione monetaria, ogni Stato firmatario era tenuto a stampare la propria moneta secondo le norme definite da una convenzione comune, vale a dire un titolo, una massa e un diametro equivalenti secondo il valore delle monete.

Ancora oggi, le tracce di quest’Unione latina sono visibili nelle monete d’oro e argento da investimento: i Marenghi italiani e i 20 Franchi Napoleone, ad esempio, hanno le stesse caratterstiche.

L’Italia, un Paese innamorato del proprio oro… e della sua storia!

Gli italiani hanno capito il valore ricoperto dall’oro : valore rifugio per eccellenza!
Nonostante – e sopratutto – stiamo attraversando un periodo d’austerità, l’acquisto di oro continua ad aumentare in Italia… e, di pari passo, la scelta di un luogo sicuro dove poter custodire il proprio oro. Nel terzo trimestre del 2011, ad esempio, in Svizzera c’è stato un aumento dei depositi di lingotti d’oro provenienti dall’Italia.

Per comprendere l’amore che gli italiani ripongono sull’oro, bisogna tornare indietro nel tempo e risalire alla nostra storia, una storia ricca di dettagli e di prosperità. L’aureo d’oro, vale 25 denari d’argento. Sotto l’impero di Giulio Cesare, venne creata un’unità monetaria e fissata una base del sistema monetario dell’impero romano. E quale impero!

Oggi, il popolo italiano è ancora molto attaccato al proprio oro. E nonostante il governo italiano sia in prima linea in termini di riserve d’oro, i cittadini italiani fanno molta attenzione al risparmio nei metalli preziosi, sopratutto quando si tratta d’investimenti. Le monete più ricercate in Italia ? Le lire italiane, o Marengo, vale a dire l’equivalente dei 20 Franchi Napoleone francesi. Il Napoleone francese ha due “sorelle” italiane : la moneta da 20 lire Vittorio Emanuele e la moneta da 20 lire Umberto I.

La lira italiana è stata emessa a partire dal 1861, e è stata integrata nell’Unione monetaria latina a partire dal 1865. Vengono chiamate Marengo tutte le monete da 20 Lire : Napoleone, Vittorio Emanuele II e III, Umberto I, Carlo Alberto… con un titolo pari a 900.000‰, questa moneta ha differenti valori nominali (5 lire, 10 lire, 20 lire, 50 lire, 80 lire e 100 lire). Al rovescio di questa moneta, troviamo i differenti monarchi che hanno regnato in Italia dal 1863 al 1940. E anche se siamo lontani dall’aureo di Giulio Cesare, la moneta d’oro italiana è una moneta ideale per gli investimenti a medio e lungo termine.

La Francia : il Napoleone, sistema aureo ?

Napoleone 20 Franchi Marianne Coq

Se parliamo della lira in termini di Napoleone italiano, ciò significa che è inevitabile non parlare del Napoleone francese! Il ruolo del Napoleone d’oro, durante la sua prima coniazione, è stato quello di rimpiazzare il Luigi d’oro. Ma non è possibile parlare di un solo Napoleone in Francia : la moneta ha attraversato i decenni. In base al tipo, queste monete hanno avuto un diverso valore per gli investitori e collezionisti: alcune di esse attirano ancora oggi l’attenzione, come il Napoleone Ceres, il Napoleone III Testa Nuda o il Testa Laureata, le Genie III Repubblica e le Marianne Coq.

Con un titolo pari a 900.000‰ e un valore di 5, 10, 20, 40 e 50 Franchi, questa è la base di tutte le altre monete degli Stati dell’Unione latina, che hanno allineato le loro monete Unione latina alle Napoleone. Il Napoleone è stato concepito per la circolazione e lo scambio commerciale. E oggi, è una moneta che offre delle eccellenti qualità per l’investimento .

Svizzera, tradizione d’oro, d’orefici… e di casseforti

In Svizzera, si parla dei 20 Franchi Vreneli, che furono la base di lancio della moneta confederale svizzera. La moneta da 20 Franchi in oro ha le stesse caratteristiche delle sue “sorelle” dell’Unione latina: è l’equivalente del Napoleone francese. Il suo titolo di 900.000‰ e il suo peso di 6,452g (per 5,88g d’oro puro) ne fanno una moneta di facile scambio e il cui valore è assicurato nel tempo.

Ma ciò che determina il valore d questa moneta, è anche la tradizione svizzera: essa è parte di una nazione dove la tradizione dell’oreficeria è forte, e dove il rispetto del segreto bancario si accompagna ad uno statuto di cassaforte del mondo.

Le Zecche di tutto il mondo lavorano a tempo pieno per produrre monete d’oro

Wednesday, May 7th, 2014

Abbiamo già potuto constatare che la domanda crescente di monete d’oro accelera il ritmo di produzione delle principali Zecche di tutto il mondo, come nel caso della Münze Österreich AG, la Zecca austriaca, che, nel corso di questi ultimi mesi, ha dovuto assicurare la sua produzione 24/24.

Produzione di monete d'oro in aumento in tutte le Zecche del mondo

La Zecca austriaca ha dovuto assumere personale per affrontare l’aumento della produttività. Questo fatto non è isolato : la Zecca americana (US Mint) o, ancora, quella australiana (Perth Mint) si sono trovati di fronte allo stesso problema. Nel caso dell’Australia, le vendita sono esplose del 20%, raggiungendo così il livello del mese di aprile dell’anno scorso.

La forte domanda di oro fisico, e in particolare dell’oro da investimento sotto forma di monete, è stato essenzialmente generato dal ribasso dei prezzi del 2013. Malgrado la forte domanda di oro fisico, numerosi analisti delle grandi banche come la JP Morgan, Morgan Stanley o la Bank of America annunciavano che l’oro cartaceo avrebbe risentito degli effetti tendenzialmente ribassisti per l’intero anno 2014.

« Il ribasso dei prezzi è una grande opportunità per gli investitori che intendono farsi una posizione sul metallo giallo a lungo termine » afferma Michael Haynes, consulente presso la Borsa dei Metalli preziosi negli Stati Uniti. Così, i metalli fisici possono provenire sia dai mercati di scambio che dalle Zecche internazionali, se si tratta di monete da investimento.

La Zecca inglese ha aumentato significativamente la produzione di Sterline all’inizio di quest’anno.
Parlando di cifre, le vendite di monete d’oro American Eagle hanno raggiunto le 89.500 oncie, mentre la Zecca austriaca ha aumentato le vendite della Filarmonica del 36% in confronto al 2012.

Fonte : Bloomberg e OroyFinanzas.com

La società LinGOLD.com ha lanciato la sua propria moneta da un’oncia d’oro puro, la Vera Valor, che è stata l’oncia d’oro più venduta in Francia nel 2012 e 2013. La Vera Valor è disponibile anche in mezza oncia. Dall’inizio di quest’anno, la Vera è disponibile in un’oncia d’argento, la Vera Silver, di cui ne sono state coniate e vendute più 20.000. Queste monete rientrano perfettamente nel contesto di diversificazione del patrimonio. I bassi prezzi attuali dell’oro e dell’argento permettono a chiunque di poter investire in un risparmio sicuro, fisico e reale che è disponibile in qualsiasi momento.

Acquistate le vostre monete presso rivenditori che ne garantiscono l’autenticità!

Wednesday, April 30th, 2014

Monete false in oro 50 pesos

Nulla impedisce a chiunque di collezionare delle monete false, a patto che i materiali d’origine vengano indicati al momento della vendita e che il loro prezzo non sia esorbitante. Tuttavia, niente impedisce il fatto che vi siano dei rivenditori mal intenzionati che vendono queste monete facendole passare per delle monete autentiche. Questo è ció da cui vogliamo mettervi in guardia ed in particolare da siti come aliexpresse.com.

Non si tratta di denunciare una truffa poiché le informazioni relative ai prodotti sono chiare, ma piuttosto della minaccia che puó rappresentare questo tipo di business che sfugge al mercato dei professionali. A dispetto della fase ribassista che l’oro ha attrevarsato nel 2013, il suo prezzo resta conveniente e il plusvalore che si potrebbe realizzare dalla vendita di monete false facendole spacciare per delle vere monete non sfugge ai rivenditori disonesti.

Un nostro amico numismatico, Michel Prieur, ci parlò di un annuncio apparso sul sito di piccoli annunci (leboncoin.fr) a proposito di un privato che ha messo in vendita una moneta 50 pesos messicana placcata in oro, solo che l’annuncio non specificava che la moneta era semplicemente placata in oro, “un’omissione” imperdonabile che truffa completamente l’acquirente inesperto che deve pagare con dei soldi liquidi e andare a recuperare la moneta fisicamente.
Nessun ricorso sarebbe possibile.
L’annuncio diceva che la purezza della moneta era di 900/1000… Il campanello d’allarme per individuare una moneta falsa è il peso, una vera 50 pesos messicana pesa 41,65 grammi e quella presente sull’annuncio indicava 31,6 grammi ed il prezzo di vendita riportato era quello al quale viene venduta una moneta autentica in oro…

I nostri consigli :

Non smettermo mai di ripeterlo, evitate le vendite da privato a privato, il rischio di farsi imbrogliare è troppo grande! Anche quando il venditore è in buona fede, non è quasi mai certo che esso sia in grado di certificare l’autenticità delle monete.

Quando si tratta d’investire in monete d’oro, è indispensabile acquistare dei prodotti autentici presso dei rivenditori riconosciuti, sia in negozio che tramite internet. Come essere sicuri che il prodotto sia autentico? Ad esempio, i prodotti messi in vendita sul sito LinGOLD.com sono certificati da un organismo specifico abilitato a livello internazionale, l’ALS. Questa società non solo attesta l’effettiva esistenza delle monete vendute su LinGOLD.com ma ne garantisce anche la tracciabilità.
La certificazione delle monete vale anche per i “prodotti home made” fabbricati da partner riconosciuti sul mercato e in grado di certificare i materiali trattati.

Un sistema chiuso e sicuro, garante della tracciabilità dei prodotti

Il sistema LinGOLD.com garantisce anche la propria “non contaminazione” da monete false : le monete circolano in un circuito chiuso attorno alla catena di approvvigionamento (un solo intermediario tra LinGOLD.com e i fornitori). La conservazione delle monete è certificata grazie al fatto che queste si trovano nelle casseforti della società (le monete non fuoriescono dalle casseforti) e vengono acquistate presso 5 rifornitori professionali riconosciuti sul mercato.

Questo genere di precauzione prima dell’acquisto permette agli acquirenti di mettersi al riparo da una possibile truffa. Se vi sentite attratti da un annuncio allettante su un sito di piccoli annunci, non dimenticate che LinGOLD.com mostra in maniera esplicita le caratteristiche di ogni moneta messa in vendita. Vi basta confrontare le caratteristiche ufficiali della moneta alla quale siete interessati su LinGOLD.com con quella del sito di piccoli annunci per individuare gli eventuali falsi.

Monete da investimento o da collezione? Fate la differenza!

Tuesday, March 25th, 2014

Acquistare una classica Sterlina oro (o argento) riservata all’investimento non è la stessa cosa che acquistare una 100 Lire. Questi due acquisti sono entrambi molto interessanti poiché contengono dell’oro e sono certificati ! Acquisto per investimento o acquisto per passione, imparate a riconoscere una moneta da investimento classica da una moneta rara e capire cosa possono rapportarvi queste due forme d’acquisto.

Definizione

Monete da investimento, numismatica, semi-numismatica, rarità… Che differenza c’è tra le monete d’oro? Perché, per una “stessa” moneta, il prezzo può variare fino al doppio? Dobbiamo, innanzitutto, fare la distinzione tra oro da investimento e oro da collezione.

Nonostante tutte le monete contenenti del metallo prezioso rientrino nel quadro della numismatica, scienza che si riallaccia alla storia e che studia le monete, esse non hanno tutte le stesse caratteristiche e di conseguenza hanno anche un diverso prezzo.

Da un punto di vista fiscale, l’oro da investimento concerne le monete:

– le monete che hanno o hanno avuto corso legale nel Paese d’origine
– coniate dopo il 1800
– di una purezza pari o superiore ai 900 millesimi
– il cui prezzo non supera dell’80% il valore sul mercato libero dell’oro in esse contenuto.

Dritto dell'oncia d'oro puro VERA VALOR

In questa categoria rientrano, ad esempio, tutte le monete in oro e argento vendute su LinGOLD.com, nella colonna a destra, dove sono presenti le monete coniate dopo il 1800 con una certa purezza e che sono state delle monete di pagamento e le cosidette “bullion coins” o monete lingotto o, ancora, monete da investimento come il Krugerrand, il dollaro americano, la panda cinese o la Vera Valor.

L’investitore deve interessarsi unicamente alle monete posteriori al 1800, le monete anteriori a tale data fanno parte del mondo della collezione e non sono interessanti a livello fiscale.

Per l’investitore, una moneta da investimento che proviene dalla numismatica o dalla semi-numismatica è una moneta in oro o in argento:

– emessa dopo il 1800
– il cui premio di fondo è superiore al 20% circa
– rara (domanda superiore all’offerta, monete difettose, monete fuse e delle quali restano solo pochissimi esemplari…)
– con una qualità di conservazione eccezionale in confronto al loro millesimo (quando sono di vecchia data)
– con delle particolarità come i simboli che differenziano le zecche, la fantasia di una zecca…

Semi-numismatica

Nella categoria della semi-numismatica rientrano delle belle monete, con delle incisioni molto popolari, straniere, quindi difficili da reperire in Italia, come i 10$ americani Liberty, o le Saint Gaudens.

La rarità, un mercato appetibile!

Una moneta difettosa può rapportare tanto e ciò che inizialmente è stato considerato come un difetto di fabbrica può trasformarsi in investimento molto conveniente.

E praticamente impossibile riprodurre una moneta “sbagliata” involontariamente (in tal caso, sarebbe una moneta falsificata). Queste monete rare sono dunque destinate a restarlo, e ciò che è raro è caro. E un investimento che avrà sempre un valore.

Divieto di possedere oro durante la Grande Depressione: lezione di cui dobbiamo fare tesoro

Thursday, January 30th, 2014

Moneta d'oro Sovrana Elisabetta II

Uno dei fenomeni più evidenti della repressione finanziaria in America, per quel riguarda il furto e la confisca dei beni dei cittadini, fu il divieto di possesso di oro fisico da investimento. Questo Decreto fu emanato dal presidente degli Stati Uniti, Franklin Roosvelt, nel 1933. Il decreto 6102 venne approvato il 5 aprile 1933. A partire da quel momento, era dunque vietato il possesso di monete d’oro, lingotti d’oro e certificati su tutto il territorio statunitense.

Il Decreto obbligava tutti i detentori di oro fisico da investimento a recarsi presso una succursale della Riserva Federale, per deporre i propri beni in oro in cambio di dollari, ad un prezzo convertibile di 20.67 dollari l’oncia.

La confisca dell’oro detenuto dai cittadini nordamericani non è nient’altro che un esempio di nazionalizzazione di un attivo, in questo caso, dell’oro fisico da investimento. Gli Stati dispongono del potere illimitato di nazionalizzare i beni a loro piacimento, poiché lo fanno ‘nell’interesse generale’ della nazione.

In questo caso, non si trattava di una semplice nazionalizzazione, poiché la Riserva Federale era una banca privata – tutte le Banche Centrali, fino alla metà del XX secolo, erano private e dovevano rispondere delle loro azioni davanti a tutti gli azionisti. Pertanto, si può solo parlare di ‘furto’ piuttosto che di nazionalizzazione.

Da parte dei media, ci fu un grande silenzio al riguardo. Il giorno in cui entrò in vigore questo decreto, il giornale The New York Times diffuse la notizia della fine del divieto del cosidetto ‘Proibizionismo’, che impediva ai cittadini americani di fabbricare, vendere, importare e trasportare bevande alcooliche, che era, all’epoca, la maggiore preoccupazione degli americani. In effetti, i cittadini erano più preoccupati di non poter bere alcool che di vedere le poprie ricchezze confiscate!

Questo genere di decisione non fu né la prima né l’ultima. Già nel 1638, il re Carlo d’Inghilterra s’impossessò di 200 000 lire sterline d’oro fisico da investimento appartenenti ai suoi suddetti, in vista dell’imminente guerra civile inglese.

I sudditi delegarono al Museo della Moneta della custodia del loro oro per ragioni di sicurezza. Questo facilitò il lavoro del monarca, il cui scopo era quello di confiscare tutto l’oro depositato in questo luogo. Tutto ciò doveva sembrare un prestito ma, naturalmente, il Tesoro non venne mai restituito ai sudditi.

Fonte: Blog di Simon Black e OroyFinanzas.com

Come investire in oro

Thursday, January 16th, 2014

Investire in oro

Da secoli, gli investitori vedono nell’oro un mezzo di protezione del loro patrimonio, in particolare in periodi di turbolenza finanziaria.

La funzione del metallo giallo, in termini d’investimento a lungo termine, si è confermata nel corso di questi ultimi anni, dove si sta vivendo uno dei più grandi periodi di crisi della storia. Gli investitori dovrebbero considerare l’oro come una parte vitale del proprio portafoglio, vista la persistente incertezza macroeconomica.

Di conseguenza, gli investitori si rendono conto che la situazione attuale è molto propizia alla diversificazione degli attivi.

Come dovrebbero avvicinarsi all’oro gli investitori?

Molteplici scelte si presentano agli investitori, tutto dipende dalle esigenze di ciascuno: monete, ETF, prodotti finanziari addossati all’oro (miniere…).

Tuttavia, l’investitore privato dovrebbe, prima di tutto, concentrarsi sugli investimenti in oro fisico. Questi ultimi, infatti, comportano meno rischi, poiché detenere oro fisico rappresenta una sicurezza in ogni momento e, soprattutto, quando se ne ha più bisogno: in tempo di crisi.

In Inghilterra, ad esempio, gli investitori che acquistano delle monete d’oro britanniche, come le Sterline e le Britannia, sono esenti da qualsiasi imposta sul plusvalore.

Ricordiamo che per oro da investimento s’intende:

• l’oro in forma di lingotti o placchette di peso accettato dal mercato dell’oro, ma comunque superiore ad 1 grammo, di purezza pari o superiore a 995 millesimi, rappresentato o meno da titoli;
• le monete d’oro di purezza pari o superiore a 900 millesimi, coniate dopo il 1800, che hanno o hanno avuto corso legale nel Paese di origine, normalmente vendute a un prezzo che non supera dell’80 per cento il valore sul mercato libero dell’oro in esse contenuto, e sono esenti da IVA a livello europeo (secondo la direttiva europea 98/90/EC).

I differenti tipi di oro fisico

L’oro in forma di lingotti è il metodo d’investimento più popolare. I lingotti devono essere certificati, ed è importante disporre del certificato di proprietà.

Il prezzo di un lingotto (da 1 kg) viene fissato leggermente al di sopra del prezzo spot.

Esistono anche lingotti con un peso minore, ma ovviamente hanno un premio iniziale più elevato (che può arrivare anche al 50% al di sopra del prezzo spot). E importante valutare bene l’acquisto di questi lingottini prima d’investire, poiché non è un investimento frazionabile, e dunque con un basso potenziale di liquidità.

Le monete d’oro, a differenza dei lingotti, hanno un premio, che varia in base al tipo delle monete, allo stato di conservazione, e alla domanda (per maggiori informazioni sulla nozione di premio delle monete d’oro, clicca qui).

Per trarre il maggior profitto dall’investimento in monete d’oro, bisogna assicurarsi che queste siano state trattate con cura nel corso degli anni, per evitare una svalutazione alla rivendita (leggi l’importanza dello stato di conservazione delle monete d’oro).

Comunità online di acquirenti e venditori di tutto il mondo

Come acquistare, vendere e conservare l’oro?

Acquistare e vendere l’oro non è mai stato così semplice come oggi, grazie alle diverse piattaforme online che offrono questo servizio (accesso sicuro agli account).

In generale, le vendite dell’oro si effettuano sia fisicamente, in negozio, sia per posta. Tuttavia, quando si rivende l’oro, i negozianti riacquisteranno il vostro oro solo se tornate nel negozio in cui avete effettuato l’acquisto iniziale. I lingotti vengono riacquistati ad un prezzo minore del prezzo spot, a differenza delle monete, le quali godono di un premio che i lingotti non hanno.

Custodire il proprio oro a casa non è la soluzione migliore: innanzitutto, bisogna tener conto delle spese supplementari che riguardano la spedizione, deposito e assicurazione. Tali fattori avranno un impatto negativo sull’investimento.

Ma esiste un’alternativa, che consiste nel custodire il vostro oro in casseforti esterne per assicurare il vostro investimento e permettervi di rivenderlo senza bisogno di scomodarvi – solo il titolo di proprietà avrà bisogno di essere modificato, ma anche questo non sarà un problema per voi, poiché ci sono società in grado di fornirlo ai propri clienti.

Sono infatti state create un gran numero di piattaforme, con una loro comunità online di acquirenti e venditori, che offrono la possibilità agli investitori di migliorare il potenziale delle loro rivendite e, cosa più importante, di permettergli di fissare il proprio prezzo di vendita come avviene, ad esempio, sul sito LinGOLD.com, grazie al comodissimo servizio di custodia in casseforti indipendenti, al di fuori del sistema bancario.

Se avete intenzione d’investire nell’oro fisico, dovete tener conto di diverse opzioni, in particolare di alcuni fattori critici come il metodo di acquisto, la qualità dei prodotti, facilità d’accesso al servizio, sicurezza del vostro investimento, implicazioni a livello fiscale, metodo e prezzo di rivendita.

Ricordiamo che la purezza dell’oro viene espressa in parti per mille. Ad esempio, 995, ossia nove nove cinque, indica una purezza di 995/1000, vale a dire 99,5%. 995 è il più alto grado di purezza al quale l’oro poteva essere fabbricato ma, grazie alle applicazioni di altissima tecnologia, è diventato ormai possibile produrre dei metalli puri a 99.9999%. I lingotti devono sempre avere i marchi seguenti per provare l’autenticità: Good Delivery Pure Gold, 999.9, un marchio di fabbrica di un raffinatore riconosciuto sul mercato (Valcambi, Umicore), e un numero di serie.

Fiscalità applicata all’oro da investimento in Italia

Friday, December 13th, 2013

In quest’articolo parleremo della fiscalità applicata in Italia sull’oro. Parliamo in particolare dell’oro da investimento, che beneficia di alcuni vantaggi dei quali non godono, ad esempio, i gioielli, o le medaglie commemorative in oro.

MA COSA S’INTENDE PER ORO DA INVESTIMENTO?

La definizione di oro da investimento la troviamo all’articolo 1 della Legge 17 Gennaio 2000, N. 7:

  • l’oro da investimento, intendendo per tale, l’oro in forma di lingotti o placchette di peso accettato dal mercato dell’oro, ma comunque superiore ad 1 grammo, di purezza pari o superiore a 995 millesimi, rappresentato o meno da titoli;
  • le monete d’oro di purezza pari o superiore a 900 millesimi, coniate dopo il 1800, che hanno o hanno avuto corso legale nel Paese di origine, normalmente vendute a un prezzo che non supera dell’80 per cento il valore sul mercato libero dell’oro in esse contenuto, incluse nell’elenco predisposto dalla Commissione delle Comunità europee ed annualmente pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee, serie C, nonchè le monete aventi le medesime caratteristiche, anche se non ricomprese nel suddetto elenco;
  • il materiale d’oro diverso da quello di cui alla lettera a), ad uso prevalentemente industriale, sia in forma di semilavorati di purezza pari o superiore a 325 millesimi, sia in qualunque altra forma e purezza.

LE MONETE D’ORO DA INVESTIMENTO

La Vera Valor, la 1° Oncia d'oro puro proveniente dalla Clean Extraction

Sono considerate come monete da investimento tutte le “monete bullion”, o monete lingotto, come il Krugerrand, la Panda cinese, l’Eagle americana, la Maple Leaf canadese, la Nugget australiana, la Filarmonica di Vienna o, ancora, la Vera Valor e la Mezza Vera valor… Inoltre, si aggiungono alla lista monete meno recenti, più “tradizionali” come la Lira, la Sterlina inglese, la Marianne Coq o la Pesos messicana.

NB: il premio di una moneta d’oro non ha niente a che vedere con le tasse.

LORO DA INVESTIMENTO ESENTE DA IVA

Le operazioni di compravendita di oro da investimento sono esenti da IVA (art.10 del DPR 633/1972 – “Operazioni esenti dall’imposta”).

Grazie alla Legge 7/2000, n. 7, il monopolio del mercato dell’oro da parte dell’Ufficio italiano dei cambi è stato abolito, e i residenti italiani possono acquistare e vendere oro da investimento senza IVA, a livello europeo.

TASSAZIONE SULL’ORO DA INVESTIMENTO PER I SOGGETTI RESIDENTI IN ITALIA NON IN REGIME D’IMPRESA (INVESTITORI PRIVATI)

La compravendita di metalli preziosi preziosi, lingotti e monete d’oro, può generare plusvalenze di natura finanziaria che la legislazione italiana sottopone a tassazione con l’applicazione di un’imposta sostitutiva.

La base imponibile soggetta a tassazione è determinata dalla differenza tra il corrispettivo percepito e il suo valore di acquisto (art. 68 del TUIR). E molto importante conservare la documentazione dell’atto di acquisto del metallo, poiché in mancanza di tale documentazione, le plusvalenze vengono determinate in misura pari al 25 per cento del corrispettivo della cessione, e su questa base si paga il 20 per cento. Non si tratta di una facoltà ma di un obbligo. Pertanto non è possibile scegliere l’opzione più conveniente qualora si sia effettivamente in possesso della documentazione d’acquisto.

NB: Ai fini della determinazione della plusvalenza si considerano ceduti per primi i metalli preziosi acquistati in data più recente, a meno che non riusciate a fornire con prove tangibili che avete rivenduto il metallo più vecchio (comma 1-bis, articolo 67 del TUIR).

SE ACQUISTO E VENDO ALL’ESTERO, DOVE DEVO PAGARE LA PLUSVALENZA?

Per i residenti fiscali in Italia, le plusvalenze si considerano prodotte in Italia, indipendentemente dalla nazionalità dell’intermediario e della società che ha emesso le azioni. Pertanto, i residenti fiscali in Italia sono tenuti a pagare le plusvalenze secondo le modalità previste dalla legge italiana (D.P.R. n. 917/86 del TUIR).

E SE REALIZZO UNA MINUSVALENZA ALLA RIVENDITA?

La minusvalenza (cosidetta “capital loss”) è una perdita risultante dalla vendita di un prodotto ad un prezzo inferiore a quello d’acquisto.
Se vendo il mio oro, e realizzo una minusvalenza nel periodo d’imposta, posso compensarla con le eventuali plusvalenze, entro e non oltre i quattro anni successivi. Se entro tale termine non si realizzano plusvalenze sufficienti a compensare le minusvalenze, il residuo va perduto. (art. 68, comma 5 del TUIR).

Nel regime della dichiarazione, il calcolo dev’essere fatto dall’investitore stesso (a differenza del regime amministrato e dal regime gestito), il quale dovrà ricostruire i movimenti del suo portafoglio secondo il metodo LIFO (last in first out, ossia l’ultimo ad entrare sarà il primo ad uscire).

DICHIARAZIONI E ADEMPIMENTI IN MATERIA DI ORO

Comunicazione presso l’UIF (Unità d’Informazione Finanziaria) per le operazioni d’importo pari o superiore ai 12 500 €

Per le operazioni d’importo pari o superiore ai 12.500 € relative a transazioni in oro da investimento e in materiale d’oro ad uso prevalentemente industriale, vige l’obbligo di dichiarazione.

L’obbligo di comunicazione scatta con atti dispositivi o di trasferimento di oro :

– le cessioni dall’estero e verso l’estero;
– le cessioni nel territorio nazionale;
– le altre operazioni in oro anche a titolo gratuito (trust, donazioni, successioni);
– le cessioni di oro “estero su estero”.

In caso di mancata dichiarazione, può scattare la sanzione dal 10 al 40% del valore negoziato (art. 4 della legge 17.01.2000, n. 7).

La dichiarazione dev’essere trasmessa all’UIF, entro la fine del mese successivo a quello nel quale l’operazione è stata compiuta; nei casi di operazioni di trasferimento al seguito verso l’estero la dichiarazione va, invece, effettuata e trasmessa prima del trasferimento stesso. Copia della dichiarazione e del documento che ne attesta l’avvenuta trasmissione alla UIF devono accompagnare l’oro.

In casi di acquisto di oro all’estero l’obbligo di dichiarazione grava sull’acquirente italiano.

SEGNALAZIONE DEI TRASFERIMENTI E CAPITALI ALL’ESTERO NEL MODELLO UNICO, NEL QUADRO RW

Questo quadro dev’essere compilato se l’importo complessivo degli investimenti all’estero e le attività estere di natura finanziaria, detenuti al 31 dicembre dell’anno precedente, nonché i trasferimenti effettuati, nel corso dell’anno precedente, risultano essere pari o superiori ai 10 000 euro.
NB: Queste due comunicazioni hanno puro scopo dichiarativo e non hanno valore ai fini della tassazione.

COMUNICAZIONE DELLE PLUSVALENZE REALIZZATE SULLA COMPRAVENDITA DI ORO NEL MODELLO UNICO, NEL QUADRO RT, ALLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI

Questo quadro è formato da 4 sezioni a seconda della tipologia dei redditi da dichiarare. Le sezioni che interessano gli investitori in oro che realizzano delle plusvalenze sono la II-A (questa sezione deve essere compilata per dichiarare le plusvalenze e gli altri redditi diversi di natura finanziaria realizzate fino alla data del 31 dicembre 2011, per le quali è dovuta l’imposta sostitutiva nella misura del 12,50 per cento.) e la II-B (questa Sezione deve essere compilata dagli enti non commerciali residenti in Italia e dai soggetti non residenti per dichiarare le plusvalenze e gli altri redditi diversi di natura finanziaria realizzate a decorrere dal 1° gennaio 2012, per le quali è dovuta l’imposta sostitutiva nella misura del 20 per cento).

IVAFE, L’IMPOSTA SUL VALORE DELLE ATTIVITA FINANZIARIE DETENUTE ALL’ESTERO

L’Ivafe è l’Imposta sul Valore delle Attività Finanziarie all’Estero che grava sulle persone fisiche residenti in Italia che detengono attività finanziarie (azioni,obbligazioni, titoli, valute estere, metalli preziosi) presso intermediari esteri.

L’IVAFE si applica proporzionalmente alla quota di possesso e al periodo di detenzione:

  • per il 2012, nella misura dell’1 per mille annuo del valore delle attività finanziarie
  • per il 2013 nella misura dell’1,5 per mille annuo.

Non è prevista alcuna soglia di esenzione. L’imposta non è dovuta solo se il suo importo non supera i 12 euro.

Per calcolare la base imponibile va preso in considerazione il valore di mercato, rilevato al 31.12 di ciascun anno nel luogo in cui le stesse sono detenute. Se alla data del 31.12 le attività non sono più possedute, si deve far riferimento al valore di mercato delle stesse attività rilevato al termine del periodo di possesso.

L’IVAFE SARA PIU LEGGERA A PARTIRE DAL 2014

Dal 2014, l’ambito di applicazione del prelievo sui capitali all’estero sarà ridotto. A pagare non saranno più tutte le «attività finanziarie» detenute oltre confine, ma solo i «prodotti finanziari», oltre che conti correnti e libretti di risparmio. Questo è quanto prevede il ddl Europea 2013-bis, approvato nel settembre scorso dal consiglio dei ministri.

L’applicazione dell’IVAFE per i metalli preziosi verrà sostituita, dal 2014, da un imposta di bollo fissa, pari a 34,20 euro.

Leggi e riferimenti :

Legge 17 Gennaio 2000, n.7

Operazioni esenti da imposta

TUIR, Testo Unico delle Imposte sui Redditi

Cos’è il premio delle monete d’oro?

Tuesday, December 3rd, 2013

Il premio delle monete d’oro è la differenza tra il valore del metallo prezioso che costituisce la moneta e il prezzo al quale la moneta viene venduta sul mercato.

Come calcolare il premio delle monete?

Il premio di una moneta dipende da diversi fattori:

  • La fabbricazione: più le monete sono piccole e difficili da riprodurre, più lo spread aumenta e ,viceversa, più le monete sono grandi e facili da riprodurre, più lo spread diminuisce (questo spiega, ad esempio, perché le monete di Vittorio Emanuele 10 Lire hanno un premio più elevato rispetto a quelle da 20 Lire). Tuttavia, sono state prodotte anche delle qualità particolari (proof, ad esempio) che giustificano un premio molto elevato.
  • La speculazione: il premio dipende dalle fluttuazioni del mercato, cioè dalla domanda e dall’offerta. In un periodo in cui si vendono molte più monete di quante se ne comprano, lo spread sarà nullo o lievemente in negativo (in questo caso le monete vengono fuse se la loro qualità è mediocre). Al contrario, nel momento in cui la domanda è forte lo spread sale vertiginosamente. Per questo motivo, lo spread è un efficace indicatore dello stato dell’offerta e della domanda, del potenziale di quest’ultima e anche delle azioni da intraprendere. Uno spread nullo, negativo o debolmente positivo deve motivare l’acquisto mentre uno spread tra il 70% e l’80% deve spingere immediatamente alla vendita delle monete (in Italia, l’IVA si applica sulle monete che vengono rivendute con l’80% in più del loro valore in oro).
  • La conservazione: una moneta di qualità che non è usurata e non presenta tracce di manipolazione manterrà completamente il suo spread. Se la moneta è, invece, particolarmente rovinata ed in cattive condizioni (impronte digitali, rigature, usura a causa di sfregamento ecc..) porterà ad una detrazione dal 4% al 10% causando uno spread negativo. In questi casi le monete vengono fuse e rivendute al prezzo del metallo prezioso.
  • La collezione: alcune monete sono più rare per via della loro piccola tiratura, e grazie a caratteristiche particolari legate a dei criteri di rarità numismatica.
  • La posizione geografica: le monete d’oro non vengono ricercate in ugual modo in tutte le nazioni. Infatti, in Francia o in Russia, la moneta Vittorio Emanuele II non sarà conosciuta come in Italia, così come una Napoleone non è richiesta in Italia come lo è in Francia, a differenza di una Krugerrand o di una Sovrana che hanno una ramificazione internazionale.

Cosa succede quando si chiede al popolo indiano di non comprare più oro?

Wednesday, November 27th, 2013

Tutti sanno che la domanda di oro in India, nel secondo trimestre del 2013, è stata la più alta di tutto il mondo, stando anche ai dati del World Gold Council, il Consiglio Mondiale dell’Oro. E non solo, perché la domanda di oro in India è stata la più alta anche negli ultimi 10 anni, coprendo un volume di 310 tonnellate in forma di gioielli, lingotti e monete d’oro.

Tuttavia, l’India non è l’unico Paese in Asia ad essere attaccato all’oro. Infatti, sappiamo bene che anche la Cina è una grandissima acquirente di oro, con dei record di spedizioni di oro provenienti da Pechino, Shanghai e Guangzhou.

Secondo il Consiglio Mondiale dell’Oro, il 60% della domanda in gioielli, e quasi la metà in lingotti e monete d’oro, nel secondo trimestre 2013, proveniva proprio da questi Paesi.

L’oro, il World Gold Council

Mentre gli ETF e le altre forme d’investimento d’oro cartacee incontravano delle difficoltà, la domanda di oro fisico aumentava drasticamente. Inoltre, la Cina e l’India, i cittadini negli Stati Uniti, in Turchia, in Europa e nel Medio Oriente acquistavano tonnellate di gioielli, lingotti e monete d’oro.

La prova dell’innegabile successo dell’oro

In India, il commercio dei matrimoni è rimasto stabile nonostante le tasse sull’importazione dell’oro imposte dal governo allo scopo di ridurre l’attuale deficit nazionale. In effetti, secondo il Consiglio Mondiale dell’Oro, la domanda di gioielli, lingotti e monete d’oro, in India, è aumentata di oltre il 70% nel secondo trimestre 2013, in confronto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Malgrado l’aumento delle tasse d’importazione, la domanda di oro fisico è rimasta stabile, a prova di quanto l’India sia attaccata al metallo giallo.

Da decenni, le famiglie, in India, celebrano i loro matrimoni, feste e vacanze offrendo dell’oro, e questa tradizione viene trasmessa di generazione in generazione. Nel caso dell’industria del matrimonio, per esempio, quasi la metà dell’oro acquistato dagli Indiani è destinato agli anelli. Ogni anno, in India, si svolgono quasi 10 milioni di matrimoni, il che significa tanta richiesta di oro.

La cultura dell’India è molto differente da quella dei Paesi dell’occidente. Bisogna assistere ad un matrimonio in India, essere testimone di questa celebrazione speciale e unica per capire il ruolo dell’oro nell’unione tra le famiglie.

Tuttavia, ultimamente, il record della domanda di oro sta conoscendo motivazioni diverse da quelle dell’amore. Gli indiani ne acquistano per timore dell’impatto delle politiche governamentali corrotte ed infami.

Spesso, le politiche governamentali perseguono dei cambiamenti. Una buona politica può condurre ad una crescita economica, e può essere favorevole allo sviluppo dei mercati. Una cattiva politica può ottenere l’effetto opposto. Nel caso dell’India, l’acquisto di oro è legato all’amore delle loro famiglie e dei loro amici più cari, e i privati ne acquistano in quantità massicce per proteggersi.

Nel grafico seguente, viene mostrato il rapporto dell’oro con la rupia, in confronto a quello col dollaro americano. Negli Stati Uniti, l’oro è aumentato solo del 12% su base accumulativa negli ultimi tre anni. Tuttavia, nel caso di una nazione con una moneta indebolita, l’oro è aumentato di oltre il 50%.

Possiamo star certi che gli indiani continueranno ad acquistare oro, malgrado l’aumento della tassa d’importazione nel Paese.

L’India acquista sempre più oro nei perodi di festa, sopratutto in occasione di eventi particolari. Alcuni sarebbero portati a pensare che gli indiani acquisterebbero meno oro per via della regolamentazione restrittiva attuale, e che la rupia si è indebolita e, di conseguenza, il metallo giallo sia più caro. I dati del Consiglio mondiale dell’Oro annunciano, tuttavia, il contrario.

Fonte: usfunds.com

Oro da investimento : perché scegliere delle monete ben custodite ?

Wednesday, November 13th, 2013

L’oro è il metallo prezioso preferito dagli investitori, poiché è, contemporaneamente, una riserva di valore e una protezione contro la crisi. Tuttavia, per trarre beneficio da questo tipo d’investimento nel tempo, bisogna assicurarsi che le condizioni di conservazione siano le migliori possibili, per evitare che le monete o i lingotti si rovinino. Conservare le proprie monete d’oro da investimento in capsule sigillate è il minimo… e proteggerle in una cassaforte esterna, al riparo dai pericoli di confisca, o di furto, è ancora meglio.

Le monete ben protette conservano il loro valore

Marengo Vittorio Emanuele

E il primo argomento a favore delle monete ben sigillate. Il valore di una moneta d’oro non è determinato solo dal titolo. Ma, al contrario, il premio dipende anche dal suo stato di conservazione, e ciò vale in particolare per le monete d’oro. Un Marengo « Fior di conio » beneficerà così di un premio superiore rispetto ad una stessa moneta il cui stato è BB (Bellissimo).

Gli investitori, talvolta poco informati sotto quest’aspetto, tendono a non dare importanza a questo fatto. La tentazione di tenere una moneta fra le mani e poterla toccare è troppo grande… E la frittata è fatta! Quando le monete vengono manipolate, possono subire dei traumi che possono rovinarle per sempre. E attenzione ai colpi, alle cadute, e ai graffi sulle monete! Caro investitore, potrai così dire addio al famigerato PREMIO, cioè quell’effetto leva che solo le monete d’oro in buono stato conoscono. Gran parte del beneficio che potevate trarre dal vostro investimento sarà ormai andato perso, e quando andrete a rivendere il prodotto vi ritroverete con una grossa svalutazione della moneta.

Le monete ben protette non hanno bisogno di essere lavate

I graffi e i colpi possono quindi far perdere valore ad una moneta, così come lo sporco. Ad esempio, le tracce di polvere incrostate sull’incisione causano una diminuzione del premio. Pertanto, è assolutamente sconsigliato lavare le monete : così facendo potreste alterarne la superficie, smussarne i rilievi e cancellarne i dettagli. Ed anche una pulizia scrupolosa, con un sapone neutro o del dentifricio, potrebbe togliere piccole quantità di oro dalle monete. Questa è una cosa molto importante da verificare al momento dell’acquisto: se la moneta appare troppo brillante, o se i suoi dettagli sembrano sfumati, potrebbe voler dire che è stata pulita con dei prodotti o con degli strumenti abrasivi. In questo caso, è importante verificare il peso, per essere sicuri che la moneta non abbia perso qualche milligrammo d’oro durante la pulitura.

Cosa fare, dunque, per proteggere le vostre monete ? Come e dove stoccare il proprio oro ?

Un'oncia d'oro per la Maple Leaf canadese

Un altro parametro importante da tenere in considerazione è la sicurezza delle monete, sia in oro che in argento… e quello del loro stoccaggio. Innnanzitutto, custodire l’oro in casa propria è sinonimo di rischio: il numero di furti è in aumento, e questo coinvolge anche i valori custoditi in casa. Un collezionsta potrebbe anche scegliere di custodire una moneta d’oro, o qualche moneta in argento in casa, ma più il valore aumenta, più il rischio cresce.

E se avete scelto d’investire anche nell’argento, attenzione allo spazio che potrebbero prendere i prodotti acquistati! Per lo stesso valore, bisogna contare molte più monete in argento rispetto a quelle d’oro. Per una Maple Leaf da un’oncia d’oro, bisogna contare praticamente 50 Maple Leaf in argento. Bisogna pensare dove stoccarle!

Quali sono i vantaggi di una cassaforte esterna ?

Custodire il proprio oro in una cassaforte esterna? E una delle possibilità per custodire il proprio oro e argento da investimento per due ragioni, in particolare: la sicurezza, e la fiscalità.

LinGOLD.com è una delle società che propone la soluzione di custodia in cassaforte esterna all’estero. In confronto ad un servizio che ancora esiste – ma sempre più raramente – nelle banche, i vantaggi sono numerosi. Le casseforti sono particolarmente sicurizzate, come prevede le norma nei porti franchi di Ginevra per tutte le casseforti. I dati associtai ad un conto possono essere trasmessi ad un parente in caso d’incidente o di decesso. Infine, in caso di crisi o di forza maggiore, quest’oro può essere trasformato in valuta. Senza correre il rischio che lo Stato se ne appropri, com’è avvenuto a Cipro qualche mese fa!

Orientarsi verso una fiscalità vantaggiosa!

Optare per una cassaforte al di fuori del suolo europeo ha anche un vantaggio maggiore: la fiscalità. Nel porto franco di Ginevra, ad esempio, al di fuori dalle frontiere dell’Europa, i beni sono esenti dai dazi doganali e da IVA!

Il vantaggio in termini di risparmio saltano subito all’occhio: per avere una cassaforte in una banca dovrete pagare delle spese per affittarla, più l’assciurazione sui rischi, a condizione di trovarne una disponibile. Su LinGOLD.com, le spese di custodia sono bassissime rapportate al tipo d’investimento, o addirittura gratuite (per gli acquisti effettuati all’interno del programma LSP, 1° Libretto di Risparmio in Oro Fisico, senza spese e senza impegno). Le casseforti sono, inoltre, assicurate in funzione del valore ch’esse contengono, perciò siete coperti da ogni rischio, anche in caso di forza maggiore. E, da non dimenticare, i prodotti che si trovano all’interno delle casseforti di proprietà di LinGOLD non rientrano negli attivi della società, e sono allocati al 100%, vale a dire di totale proprietà dei clienti.

Per leggere la guida agli investimenti su LinGOLD, clicca qui.