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Archive for the ‘Francia’ Category

Dov’è finito l’oro della Germania?

Tuesday, September 23rd, 2014
LINGOLD SAVING PLAN - GOLD

Dov'è finito l'oro della Germania?

Dopo più di un anno dall’inizio del rimpatrio dell’oro della Germania, la “saga” continua. Dove sono andate a finire le riserve che furono state affidate agli Stati Uniti? Perché la Germania ha rinunciato al rimpatrio del proprio oro?

Riassunto degli episodi precedenti : inizio anno 2013, la Germania aveva intenzione di rimpatriare il proprio oro, in parte stoccato in Francia e negli Stati Uniti (presso la FED), al fine di disporre delle loro 3.3996 tonnellate d’oro sul proprio territorio entro il 2020.

Il desiderio di rimpatrio delle proprie riserve in oro è stato un segnale forte per il sistema monetario internazionale. In un periodo di crisi (che, ricordiamo, è lontano dall’essere terminato), è comprensibile che gli Stati cerchino di prendere tutte le precauzioni possibili. E un dato di fatto, ormai, se l’euro crolla, la migliore copertura è l’oro.

Nelle riserve delle due nazioni sono stati effettuati delgi audit… l’oro tedesco conservato alla FED si è completamente volatilizzato. Pertanto, le 1500 tonnellate d’oro (del valore pari a circa 70 miliardi di dollari) sono stoccate nella zona di massima sicurezza della FED, a 26 metri sotto terra, “il posto più sicuro al mondo”.

La versione “ufficiale” della FED è ch’essa rifiuta semplicement di restituire l’oro alla Germania! La banca federale americana ha accettato di restituire solo 300 tonnellate alla Germania entro il 2020. Per ora, solo una piccolissima parte delle riserve (34 tonnellate) è stata restituita, e l’oro restituito era nuovo…

Un’ex manager della Goldman Sachs afferma che la Germania non rivedrà mai più il proprio oro, nonostante la FED non avesse l’autorizzazione di servirsi di quest’oro.

In seguito alle pressioni degli Stati Uniti, la Germania ha, infine, rinunciato al rimpatrio del proprio oro nel giugno del 2014, stimando che “ le proprie riserve sono conservate in tutta sicurezza negli Stati Uniti”. L’accordo concluso tra le due nazioni è stato quello, per la Germania, di “realizzare delle operazioni di scambio in monete estere in caso di bisogno”.

Encora una volta, abbiamo la prova che davanti agli Stati Uniti e all’egemonia del dollaro, nessuno Stato è sovrano sul proprio oro…

Giro del mondo : le monete d’oro e d’argento dell’Unione latina

Thursday, August 28th, 2014

LingOro.net vi farà scoprire oggi l’importanza che ricoprono alcune monete d’oro e d’argento da investimento nei vari Paesi d’Europa.
Con una precisazione : parleremo delle monete legate alla vecchia Unione Latina, una delle prove della ricchissima storia geopolitica europea.
In quest’articolo, ci focalizzeremo sulle monete d’oro principali della Francia, dell’Italia e della Svizzera.

L’Unione latina, una moneta europea arrivata in anticipo ?

20 Lire Marengo

In anticipo non vuol dire troppo presto… ma in anticipo rispetto alla costituzione dell’Unione Europea! Questo è il nome della convenzione monetaria che ha riunito l’Italia, la Francia, il Belgio e la Svizzera dal 1865, e anche la Grecia nel 1868. Questa convenzione divenne ufficiale a partire dal 1927, in quanto minata dalla Prima Guerra Mondiale.

L’obiettivo di tale unione : creare un’organizzazione monetaria comune sull’oro e l’argento. Nel quadro di un’uniformazione monetaria, ogni Stato firmatario era tenuto a stampare la propria moneta secondo le norme definite da una convenzione comune, vale a dire un titolo, una massa e un diametro equivalenti secondo il valore delle monete.

Ancora oggi, le tracce di quest’Unione latina sono visibili nelle monete d’oro e argento da investimento: i Marenghi italiani e i 20 Franchi Napoleone, ad esempio, hanno le stesse caratterstiche.

L’Italia, un Paese innamorato del proprio oro… e della sua storia!

Gli italiani hanno capito il valore ricoperto dall’oro : valore rifugio per eccellenza!
Nonostante – e sopratutto – stiamo attraversando un periodo d’austerità, l’acquisto di oro continua ad aumentare in Italia… e, di pari passo, la scelta di un luogo sicuro dove poter custodire il proprio oro. Nel terzo trimestre del 2011, ad esempio, in Svizzera c’è stato un aumento dei depositi di lingotti d’oro provenienti dall’Italia.

Per comprendere l’amore che gli italiani ripongono sull’oro, bisogna tornare indietro nel tempo e risalire alla nostra storia, una storia ricca di dettagli e di prosperità. L’aureo d’oro, vale 25 denari d’argento. Sotto l’impero di Giulio Cesare, venne creata un’unità monetaria e fissata una base del sistema monetario dell’impero romano. E quale impero!

Oggi, il popolo italiano è ancora molto attaccato al proprio oro. E nonostante il governo italiano sia in prima linea in termini di riserve d’oro, i cittadini italiani fanno molta attenzione al risparmio nei metalli preziosi, sopratutto quando si tratta d’investimenti. Le monete più ricercate in Italia ? Le lire italiane, o Marengo, vale a dire l’equivalente dei 20 Franchi Napoleone francesi. Il Napoleone francese ha due “sorelle” italiane : la moneta da 20 lire Vittorio Emanuele e la moneta da 20 lire Umberto I.

La lira italiana è stata emessa a partire dal 1861, e è stata integrata nell’Unione monetaria latina a partire dal 1865. Vengono chiamate Marengo tutte le monete da 20 Lire : Napoleone, Vittorio Emanuele II e III, Umberto I, Carlo Alberto… con un titolo pari a 900.000‰, questa moneta ha differenti valori nominali (5 lire, 10 lire, 20 lire, 50 lire, 80 lire e 100 lire). Al rovescio di questa moneta, troviamo i differenti monarchi che hanno regnato in Italia dal 1863 al 1940. E anche se siamo lontani dall’aureo di Giulio Cesare, la moneta d’oro italiana è una moneta ideale per gli investimenti a medio e lungo termine.

La Francia : il Napoleone, sistema aureo ?

Napoleone 20 Franchi Marianne Coq

Se parliamo della lira in termini di Napoleone italiano, ciò significa che è inevitabile non parlare del Napoleone francese! Il ruolo del Napoleone d’oro, durante la sua prima coniazione, è stato quello di rimpiazzare il Luigi d’oro. Ma non è possibile parlare di un solo Napoleone in Francia : la moneta ha attraversato i decenni. In base al tipo, queste monete hanno avuto un diverso valore per gli investitori e collezionisti: alcune di esse attirano ancora oggi l’attenzione, come il Napoleone Ceres, il Napoleone III Testa Nuda o il Testa Laureata, le Genie III Repubblica e le Marianne Coq.

Con un titolo pari a 900.000‰ e un valore di 5, 10, 20, 40 e 50 Franchi, questa è la base di tutte le altre monete degli Stati dell’Unione latina, che hanno allineato le loro monete Unione latina alle Napoleone. Il Napoleone è stato concepito per la circolazione e lo scambio commerciale. E oggi, è una moneta che offre delle eccellenti qualità per l’investimento .

Svizzera, tradizione d’oro, d’orefici… e di casseforti

In Svizzera, si parla dei 20 Franchi Vreneli, che furono la base di lancio della moneta confederale svizzera. La moneta da 20 Franchi in oro ha le stesse caratteristiche delle sue “sorelle” dell’Unione latina: è l’equivalente del Napoleone francese. Il suo titolo di 900.000‰ e il suo peso di 6,452g (per 5,88g d’oro puro) ne fanno una moneta di facile scambio e il cui valore è assicurato nel tempo.

Ma ciò che determina il valore d questa moneta, è anche la tradizione svizzera: essa è parte di una nazione dove la tradizione dell’oreficeria è forte, e dove il rispetto del segreto bancario si accompagna ad uno statuto di cassaforte del mondo.

Chi acquista oro fisico è un contrariato

Tuesday, January 14th, 2014

Il contrariato segue le proprie logiche, e tu?

Un contrariato è una persona che compra o vende la sua posizione contro l’opinione del mercato, e che è accorta nel valutare l’opinione di maggioranza mentre marcia nella direzione opposta. Uno dei più famosi contrariati è Warren Buffet… uno degli uomini più ricchi al mondo. Uno dei suoi principali consigli è quello di non seguire il gregge. Il suo segreto sta in una frase tipica dei contrariati: « Non prendere le tue decisioni in base a ciò che tutti dicono o fanno ». Secondo Warren Buffet, per oltrepassare la media, bisogna misurare sé stessi attraverso ciò ch’egli chiama l’Inner Scorecard, cioè giudicare sé stessi attraverso i propri standard e non con quelli di tutti gli altri.

Tra coloro che sono ritenuti politically incorrect, uno dei maggiori amanti dell’oro è Bill Bonner, storico ed esperto dell’economia statunitense, che mette in guardia i suoi compatrioti che vivono a credito: « Immaginate un negoziante il cui cliente principale sta attraversando un periodo difficile a causa delle tasse da pagare. Il negoziante estende il suo credito, nella speranza che il cliente ripaghi tutto, un giorno. Ma più il commerciante gli fa credito, più la situazione economica dell’uomo diventa disastrosa. Sarebbe bello se questo metodo funzionasse davvero. Ma, sfortunatamente, questo sistema peggiora le cose. Il cliente deve smettere di comprare e il negoziante deve smettere di “prestare”. Sarà impossibile ripagare il debito per il cliente, in poche parole ».

« Cosa dovrebbe fare un investitore per proteggere sé stesso? », chiede il nostro amico.
« Acquistare oro ».
« Oro? Ma che strana idea. Non ho mai sentito nessuno menzionare l’oro in tanti anni. Sembra così fuori moda. Pensavo che nessuno comprasse più oro ormai ».
« E il motivo per cui dovresti acquistarlo. E questa è la persona che sta acquistando oro adesso ».
**Estratto dal libro di Bill Bonner, Empire of Debt: The Rise of an epic financial crisis, pubblicato da John Wiley & Sons, 20051.

Per porre fine all’idea generale secondo cui il risparmio in oro è l’atto di uomini più anziani nostalgici, basta andare su alcuni forum specializzati per rendersi conto che questo tipo di risparmiatore non è solo più giovane della media, ma che lui o lei ha anche una visione molto chiara del sistema economico globale. Dal suo profilo, si direbbe che lui o lei è un risparmiatore attento, con una visione diversa del futuro. Questa nuova generazione di investitori d’oro è razionale, pratica e alla continua ricerca di un diverso tipo di sicurezza rispetto a quello offerto dagli investimenti tradizionali o dai classici strumenti di risparmio. Questa nuova generazione di risparmiatori ha assistito al crollo dei piani “di fiducia” dei propri genitori, e non vuole ripetere lo stesso errore. Sicuramente condivide il desiderio di mettere al riparo i propri risparmi, ma è alla ricerca di sicurezza, affidabilità e tutela del potere d’acquisto accumulato negli anni. Viste le principali offerte esistenti oggi sul mercato, che hanno come ritorno delle perdite nette a causa dell’inflazione, non è una sorpresa che i risparmiatori e gli investitori si orientino verso qualcosa di tangibile e reale.

L'oro potrebbe essere l'alternativa alle attuali monete fiduciarie

Oro, una moneta alternativa?

Dove vi rivolgereste se le classiche monete fiduciarie odierne subissero all’improvviso una svalutazione?

Nella storia ci sono stati diversi casi in cui le persone hanno perso tutta la loro fiducia nelle valute ufficiali, quasi sempre perché queste erano diventate inutili e nessuno riconosceva più il loro valore. Tuttavia, le persone hanno sempre cercato un’alternativa per mantenere il commercio e la sopravvivenza quotidiana. Quest’alternativa ha talvolta assunto la forma di baratto, ma tale metodo è limitato dalla difficoltà di assegnare un valore riconoscibile ad una vasta gamma di prodotti e servizi. C’è bisogno, infatti, di un denominatore comune e di un valore unitario, che sia riconosciuto e che quindi permetta al commercio di funzionare senza intoppi.

Durante la Rivoluzione francese, le casse dello Stato erano completamente vuote, e per questo l’emergente Assemblea Nazionale Costituente creò un sistema basato sugli “assegnati”, o assignats in francese, che acquistarono il loro valore grazie alla svendita dei beni della chiesa. Questi “assegnati” erano garantiti dallo Stato, con l’obbiettivo di ripristinare un’economia funzionale. Tuttavia, registrarono un numero di sottoscrizioni troppo elevato, per un importo pari a 47 miliardi, causando inflazione, ad interessi zero, e finirono così per crollare.

Estratto dall’adattamento in lingua inglese del libro francese: L’or, Un Placement aui (R)Assure (2011), (trad. L’oro, Un Investimento che (R)Assicura), scritto da Jean-François Faure, Presidente a fondatore di AuCOFFRE.com e LinGOLD.com

Ci sono diverse forme d’investimento alternative al giorno d’oggi, e una delle più sicure è l’investimento in oro fisico (non quello cartaceo, che non ha nulla a che vedere con l’acquisto di oro fisico). Grazie ai nuovi sistemi d’acquisto d’oro online, chiunque oggi ha la possibilità di comprarne. Tra le diverse piattaforme online che offrono questa possibilità, un sito che possiamo consigliarvi è LinGOLD.com, che offre il servizio di custodia in casseforti indipendenti, al di fuori del sistema bancario, e vi permette di acquistare e rivendere l’oro comodamente dal vostro divano di casa con un solo clic, senza bisogno di scomodarvi. Inoltre, grazie all’esclusivo programma LSP (Libretto per la Salvaguardia del Patrimonio), è possibile acquistare a partire da 1 grammo d’oro al mese, senza pagare nessuna spesa di custodia in cassaforte, senza spese aggiuntive.

La Germania ha rimpatriato 37 tonnellate d’oro nel 2013

Tuesday, January 7th, 2014

La Germania rimpatria le sue riserve d'oro

Jens Weidmann, presidente della Deutsche Bundesbank, ha dichiarato che la Germania ha rimpatriato 37 tonnellate d’oro delle sue riserve a New York e Parigi, quest’anno. Lo scopo finale è quello di far rientrare la metà delle proprie riserve all’interno dei depositi nazionali del metallo giallo, si parla dunque di circa 3 400 tonnellate di oro, entro il 2020.

In un’intervista rilasciata al Bild newspaper (in Germania), il direttore ha affermato che la banca ha recuperato approssimativamente 1.5 miliardi di dollari in oro, con l’obbiettivo d’incrementare le riserve di Francoforte. Entro il 2020, la Germania vuole recuperare le sue 700 tonnellate d’oro che ora si trovano negli Stati Uniti e in Francia.

Weidmann precisa che non mette in dubbio il livello di sicurezza delle casseforti americane o francesi dove l’oro è custodito.

Durante la guerra fredda, la Germania dell’est decise di portare il proprio oro il più lontano possibile dal mondo occidentale, per paura di un’invasione da parte dei sovietici.

Le riserve tedesche nel 1968 ammontavano a circa 4 000 tonnellate, sette anni prima della fine del celebre sistema di Bretton Woods, basato su dei tassi di cambio internazionali fissi sostenuti dalle riserve d’oro.

La Lira Italiana, un buon investimento di diversificazione

Friday, February 8th, 2013

L’attaccamento degli italiani alle tradizioni si riflette nel loro attaccamento alla moneta d’oro nazionale: il Marengo Italiano, l’equivalente del Napoleone francese.

Caratteristiche e storia

Marengo Vittorio Emanuele II 1863

La Lira italiana, il cui nome deriva dal latino Libra (“libbra”), che per i Romani era un’unità di misura pari a 327,45 grammi, fu emessa a partire dal 1861. Dal 1865, andò ad integrare l’Unione Monetaria Latina. A seguito dell’istituzione dell’Unione Latina, il nome Marengo fu esteso a tutte le monete dello stesso valore, tra cui le 20 Lire italiane. Vengono chiamate dunque Marengo le monete da 20 Lire di Napoleone, le Vittorio Emanuele II e III, le Umberto I, le Carlo Alberto ecc.. La moneta d’oro italiana più ricercata è la 20 Lire Vittorio Emanuele e Umberto I, sorelle transalpine dei 20 Franchi di Napoleone.

Concepita per il commercio e coniata su grande scala, la Lira in oro italiana è composta da un oro robusto con un titolo di 900.000%. Questa moneta è stata coniata nei seguenti valori nominali: 5 lire, 10 lire, 20 lire, 50 lire, 80 lire e 100 lire.

Descrizione

Rovescio Marengo Vittorio Emanuele II

Sul rovescio sono raffigurate le armi della Casa dei Savoia, una croce d’argento sovrastata da una corona, uno scudo circondato dal simbolo della valuta (L · a sinistra per Lira) e il valore nominale a destra (20 per esempio). Il tutto è circondato da una corona d’alloro. Il marchio della Zecca di Roma ( R ) figura nella parte inferiore della moneta. Come per la Sterlina e il Napoleone, vi sono tante illustrazioni per il dritto quanti sono stati i monarchi regnanti in Italia dal 1863 al 1940: Vittorio Emanuele II, Umberto I, Carlo Alberto, Napoleone..

I punti di forza della Lira Italiana

Questa moneta si vende quasi allo stesso prezzo del Napoleone francese (chiamato anche “Nap”), con un aumento dello spread significativo quando c’è una crisi seguita da una forte domanda. E’ quindi importante possedere questo tipo di monete poiché si può realizzare un buon plusvalore quando il prezzo dell’oro sale. Il Marengo Italiano è una moneta ideale per gli investimenti a medio e lungo termine. Non possono quindi mancare nella lista dei vostri investimenti!

I 20 Franchi Marianne, le monete d’oro emblematiche della Francia

Tuesday, October 2nd, 2012

Dritto della moneta d'oro Marianne Coq del 1912

La Marianne Coq 20 Franchi è la moneta d’oro francese emblematica del periodo in cui i Franchi d’oro dilagavano in tutta Europa. Era la prima volta, dopo tanti anni, che venne trovato un disegno originale per il dritto e il rovescio di una moneta d’oro francese.

Questa moneta è denominata anche “Napoleone”, “Galletto”, “ Cerere”, o semplicemente “Marianne”. Le monete furono coniate in due periodi diversi che danno luogo a due sottotipi: una serie di monete millesimate dal 1899 al 1906 con la scritta << Dieu protège la France >> (Dio protegge la Francia) con 43 milioni di esemplari, e un’altra con la scritta << Liberté Egalité Fraternité >> per una serie di millesimi che vanno dal 1907 al 1914.

La Marianne Coq con la scritta << Liberté Egalité Fraternité >>

Dopo il 1905 e la separazione tra lo Stato e la Chiesa, anche le monete dovevano seguire le evoluzioni dell’epoca. Fu così che dopo varie pressioni anti-clericali, l’incisione << Dieu protège la France >> venne sostituita, nel 1907, con << Liberté Egalité Fraternité >>.

Questo tipo di monete hanno la particolarità di essere state coniate nuovamente negli anni ‘50 con dei vecchi coni (d’origine). Difatti, per via delle scorte di oro fuso o andato perduto durante le due guerre mondiali, delle monete molto rovinate o graffiate, e per rilanciare l’utilizzo delle monete d’oro, si decise di riaprire il mercato dell’oro nel 1948. Queste nuove monete emesse dalla Banca di Francia sono delle vere e proprie monete, ma i millesimi incisi sono anteriori. I professionisti le chiamano << le riconiature Pinay >>. Da questa situazione, ne deriva che le monete 20 Franchi oro del tipo << Marianne Coq >> del periodo 1907-1914 sono numerose e in perfetto stato poiché non hanno circolato. 37 milioni di esemplari Marianne Coq millesimati 1907-1914 saranno così riconiati tra il 1951 e il 1960.

Di aspetto generalmente << nuovo >>, o SPL nel linguaggio dei collezionisti, le Marianne Coq << Liberté Egalité Fraternité >> riconiate non hanno valore numismatico al di fuori dei periodi di crisi, durante i quali il loro spread sale vertiginosamente come quello delle altre monete di Napoleone. Per questo motivo, esse sono molto apprezzate come << oro di borsa >>, o << monete da investimento >>, poiché il loro spread è pressoché nullo al di fuori dei periodi di crisi e il loro stato di conservazione perfetto. Negli anni ‘80, lo spread di queste monete raggiungeva il 100%, e il 1° ottobre 2008 (due giorni dopo il crollo di Wall Street) erano quotate a 170 euro mentre il loro valore in oro era di 115 euro. Lo spread era dunque del 48%.

Perché il gallo come simbolo nazionale della Francia? (estratto dall’articolo Les 20 Francs or – dit << Napoléon >> de Michel Pieur – CGB.fr)

Rovescio della moneta d'oro Marianne Coq del 1912

Non è del tutto chiaro il motivo per cui questo simbolo fu adottato e ampiamente riconosciuto dalla popolazione. I Galli non ne fecero un largo uso nella loro monetazione, dove, tra tutti gli animali, trionfava il cavallo. Si dice che i Romani dei primi secoli arrivando in Gallia, ancora come semplici visitatori, rimasero sorpresi nel vedere gli indigeni che usavano come mezzo di locomozione dei carri che trasportavano dei polli nelle gabbie, cosa che indusse i Romani a soprannominare queste popolazioni << Galli >>. Questo termine è poco lusinghiero, ma ciò non toglie che il gallo, anche se un po’ invecchiato, sia ancora il simbolo nazionale della Francia.

La Marianne Coq 20 Franchi in cifre

Questa moneta ha conosciuto una tiratura di 117 milioni di esemplari. Come le altre monete Napoleone 20 Franchi, le Marianne misurano 21 millimetri di diametro e 6,45161 grammi. Il titolo è di 900 °/oo (per 1000 grammi d’oro, 900 sono in oro puro e 100 sono in rame, la base di metallo necessario alla buona resistenza della moneta). Tolleranze di 2 °/oo per il peso e di 1 °/oo per il titolo sono accettate. Quando volete calcolare il peso in oro di una moneta (in particolare per conoscerne il potenziale spread) bisogna quindi fare 6,45 X 900/1000 = 5,81 grammi d’oro puro.

Lo sapevate?

Negli anni ‘80, lo spread delle monete di Napoleone era vicino al 100%. Se una Napoleone conteneva 1000 Franchi d’oro, il suo valore globale era di 2000 Franchi con lo spread, motivando i falsificatori a fabbricare delle false Napoleone con l’impiego di oro puro per << intascarsi >> la differenza, lo spread. E’ così che è stata coniata la Marianne Coq del 1915. L’ultima moneta d’oro Marianne Coq coniata ufficialmente in Francia era del 1914, e una moneta datata 1915 non poteva che essere un falso. Oggi, le Marianne Coq del 1915 vengono vendute come le altre monete in oro, ma senza lo spread ovviamente. Se disponete di un microscopio, potete vedere la differenza tra vere e false monete attraverso il segno di zecca (vedi foto in basso) che è << l’opera di coraggio >> dell’incisore ufficiale, il dettaglio nel quale ha messo tutto il suo talento. L’incisore delle monete Marianne Coq è Jules-Clément Chaplain (1839-1909).

Un indirizzo per acquistare delle Napoleone e altre monete d’oro: LinGOLD.com

 

"La Cornucopia", simbolo della Zecca di Parigi. Ingrandimento X 180. Immagine del blog L'or et l'argent.

 

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E se l’euro esplodesse?

Wednesday, June 13th, 2012

Tic tac, tic tac, boom!

Se l’euro esplodesse cosa succederebbe? Niente di così grave per alcuni. Per altri, sarebbe il caos più totale. La verità si situerebbe senza dubbio tra queste due estremità, senza per altro conoscerne precisamente l’orientamento.

Visto che la fine della moneta unica diventa una scenario sempre più credibile, è legittimo porsi questa domanda, anzi direi che è una domanda che dobbiamo porci imperativamente.

Quali conseguenze avrebbe un’esplosione della moneta unica per un’impresa, uno Stato e, ovviamente, per i privati?

Iniziamo dalle persone comuni, voi, io e gli altri. Piccoli o grandi risparmiatori, giovani o vecchi, saremo pressoché tutti allo stesso livello in caso di crollo dell’euro… ma più per il peggio che per il meglio.

Allora, concretamente, come potrebbe accadere? Innanzitutto, i periodi più favorevoli (cerchiamo di essere ottimisti) in cui la situazione è meno difficile da gestire sono quelli di riposo. Quindi, o durante il week-end, o durante le vacanze estive. Possiamo, perciò, dire che il periodo ideale è durante il week-end delle vacanze estive. Questo è il momento giusto per grandi annunci.

Prima di tutto, il cittadino medio non ascolta per forza assiduamente le informazioni in spiaggia. Secondariamente, sappiamo bene che il sole e il mare ci rendono meno suscettibili, e i riflessi sono meno rapidi, e poi tutti sono lontani dalla propria abitazione, senza i propri documenti bancari, codici di conto corrente, RIB e altri codici confidenziali, identificativi, password segretissime che vi permetterebbero di recuperare i vostri soldi. Per farla breve, ci ritroveremo incastrati, e nel panico più totale. Infine, l’ora migliore è appena prima della messa in onda dei telegiornali delle ore 20. E’ l’istante in cui tutti sono nelle loro case. La cena sta per cominciare o per finire, i bambini in pigiama o quasi, non tarderanno comunque ad andare a letto… in questo caso, è difficile che inizi una rivoluzione. Le attività commerciali sono tutte chiuse. Altre persone staranno cenando in qualche ristorante o a casa di amici… e la notte porta consiglio!

Sappiate che il giorno favorito è il 15 agosto. Un bel giorno. Spagna, Francia e Italia saranno a riposo, in vacanza. I tedeschi… sulle spiaggie italiane, francesi o spagnole. Gli inglesi saranno sparsi in tutta l’Europa continentale.

In breve, la data ideale per il nostro scenario è il 15 agosto alle ore 20.

Adesso, immaginiamo insieme cosa potrebbe succedere…

 

LIPASTOCK, un investimento per il futuro

Wednesday, June 6th, 2012

TRACT

 

LIPA è l’Istituto di Arti Performative di Liverpool, fondata da Paul McCartney e Mark Featherstone-Witty (l’attuale amministratore e direttore) nel 1996. La sede di LIPA si trova nella vecchia scuola di Paul McCartney che è stata rinnovata fino a diventare oggi una delle scuole di arte e spettacolo più all’avanguardia.

LIPA fornisce l’istruzione e la formazione necessaria per le principali competenze richieste per mettere in piedi uno spettacolo (artisti e coloro che rendono possibili le performance) combinando unicamente professionalità e abilità generali.

LIPA offre corsi di laurea in recitazione, drammaturgia, danza, teatro, intrattenimento, tecnologia del suono, teatro e scenografia, teatro e tecnologia di spettacolo. Inoltre, si effettuano i corsi a tempo pieno per la durata di un anno che rilasciano le certificazioni per le Arti Performative in recitazione, danza, canto; certificazioni per Musica popolare e Tecnologia del suono.

I corsi sono strutturati in modo tale da perfezionare la preparazione dei v ari talenti e preparargli ad una carriera nel mondo dello spettacolo. I dati degli ultimi quattro anni dimostrano che il 96% dei laureati presso l’Istituto LIPA trovano lavoro nei 3 anni successi alla laurea.

LIPASTOCK – L’idea

Due studenti, Pat O’Shaugnessy e Max McGowan hanno organizzato un Festival di fine anno accademico che riunisce tutti i talenti del loro livello per festeggiare in stile Festival di Woodstock. Fortemente incoraggiati dal padre di Max mentre era in visita presso l’Accademia di LIPA, Max e Pat hanno pensato che sarebbe stata una buon idea inscenare lo spettacolo nella calda costa del Sud della Francia, dove vive Max.

L’idea si cristallizzò subito intorno al 21 giugno poiché in questa data si festeggia in Francia la “Festa della musica”, i cui festeggiamenti durano dalla mattina alla sera.

ALEXCAPTUREVIDEO

CLICK IMAGE FOR A VIDEO INTRO TO LIPASTOCK

Tuttavia, l’idea risale al novembre scorso e poiché i due ragazzi hanno impostato il Festival in maniera tale che fosse una festa di fine anno sono riusciti a fissare la data per sabato 23 giugno 2012.

La loro idea era anche quella di creare uno scambio culturale con gli studenti internazionali di LIPA e la popolazione locale francese.

Essi volevano anche includere sin dal principio alcune band della scena locale, sia perché queste hanno aiutato Max a guadagnarsi il suo spazio presso LIPA, sia perché molti componenti di gruppi conosciuti nelle scene nazionali sono stati nell’Istituto LIPA per visitarlo e hanno stretto amicizia con gli studenti.

Naturalmente, per mettere su uno spettacolo di questo calibro ci vuole un grosso lavoro e grandi sponsor per finanziarlo…

Trovare lo sponsor!

Trovare uno sponsor non è semplicissimo in questo periodo di forte crisi. Ma i ragazzi hanno avuto un colpo di fortuna grazie ai nostri buoni amici di LinGOLD.com, AuCOFFRE.com e VeraValor.com.

<< Il loro supporto è stato preziosissimo, e senza il loro aiuto non sarebbe stato possibile far andare in scena lo spettacolo >> ha dichiarato Pat durante un’intervista.

Max ha aggiunto: << la cosa interessante è che loro sono nostri grandi fans e sono intenzionati ad aiutarci perché abbiamo in comune l’attaccamento ai veri valori. Queste aziende francesi e svizzere ci hanno dato l’opportunità di mettere in scena LIPASTOCK e di realizzare il nostro più grande sogno. Lo sponsor inglese è stato più difficile da trovare, e nonostante abbiamo provato con dei marchi molto conosciuti come la Virgin, che condivide i nostri stessi valori, non abbiamo ricevuto nessuna risposta da loro >>.

Anche LIPA ha contribuito abbastanza e il Direttore, Mark Featherstone-Witty insieme al suo staff, ci ha dato davvero un grande supporto.

L’evento

La manifestazione si terrà nel campo del centro culturale e ricreativo di Saint Férréol, Bon Encontre (47240), che si trova vicino ad Agen, nel dipartimento francese di Lot-et-Garonne.

Sul palco si esibiranno artisti come Gaby & The Gents, Highfields, Manukah, Wonderlust, JazzHands, e altre band locali. Potete visitare la loro pagina facebook che contiene video e links della loro musica – https://www.facebook.com/Lipastock

Intanto, potete iniziare ad ascoltare qualche loro performance cliccando su questi links:

Gaby & The Gents

Max McGowan

Graham McKee

Quest’evento no-profit è stato pianificato attentamente e sostenuto anche dalle comunità locali francesi che si sono mobilitate per accogliere nel migliore dei modi i ragazzi di LIPA.

I Responsabili francesi dell’organizzazione hanno costituito l’Associazione LIPASTOCK che garantisce ai ragazzi una struttura giuridica per fornire autorizzazioni, licenze e assicurazioni.

I francesi adorano assistere ai concerti dal vivo e quest’evento riscuoterà sicuramente un enorme successo poiché rientra anche tra i festeggiamenti in onore della “Fete de la musique”.

E allora: “Vive la musique”, come dicono in Francia!

Clicca qui per vedere il video di presentazione dell’evento LIPASTOCK

Tradotto da: GoldCoin.org

 

La Vera Valor, la << moneta d'oro lingotto >> più sicura del mondo, viene rivelata integralmente.

Friday, December 9th, 2011

Coniata in Svizzera, ma con delle caratteristiche che permettono di acquistarla come la Panda cinese da un’oncia (titolo di 999,9, 32 mm di diametro, 31,10 grammi e 2,0 mm di spessore, contorno rigato), la Vera Valor è pertanto unica, ma anche atipica.

Dritto della Vera Valor, la moneta da un'oncia d'oro proposta da AuCoffre.com e LinGold.com

Innanzitutto, l’esplicita volontà di creare una moneta universale : non è legata ad alcuna nazione, cultura, religione e tantomeno a nessuna moneta fiduciaria. La traduzione della parola “oncia” nelle differenti lingue, tra cui il cinese e l’arabo, ne è la prova. Inoltre, avendo preso in prestito ai lingotti ciò che hanno di migliore, questa “moneta bullion” è quindi la sola a proporre un numero di serie unica e ad inserire il punzone del fonditore-collaudatore (Valcambi): altra garanzia d’integrità del prodotto. E come ciliegina sulla torta, i clienti che la comprano hanno la possibilità di personalizzarla con delle iniziali precedenti il numero di serie (ad esempio : JFK 45789).

La Vera Valor è certamente un prodotto unico e una sicura garanzia d’investimento. Infatti, grazie al suo particolare rovescio, si è guadagnata l’esclusiva mondiale. Il suo rovescio è un’innovazione tecnica. Per la prima volta nella storia, è possibile verificare con un semplice smartphone che la moneta che avete acquistato esiste davvero, che si tratta effettivamente di una moneta d’oro puro e non di un falso. La cosa è semplice: scannerizzate il codice QR della vostra Vera, diverso per ogni moneta, e verrete immediatamente rinviati sulla pagina web attribuita alla vostra moneta. Potrete così vedere la pagina con la descrizione della moneta, con una foto dettagliata sia del dritto che del rovescio. Oggi, con il crescente interesse degli investitori per l’oro fisico, i contrafattori non cessano di riprodurre dei falsi più o meno facili da riconoscere. La Vera apporta un radicale rimedio a questo problema con il rovescio scannerizzabile, per il quale non ci vogliono nemmeno 50 secondi per inciderlo. E’ perciò molto più semplice per i contrafattori riprodurre dei Krugerrands, delle Panda cinesi, delle Eagles americane, o degli euro in oro. Sempre per rafforzare la sicurezza di questa moneta, è possibile avere dei documenti sulla tracciabilità della produzione, personalizzarla con 3 lettere, e ovviamente custodirle nel sistema AuCoffre.com.

Rovescio della Vera Valor

I numismatici novizi potrebbero pensare che si tratti di una medaglia per via della sua forma rotonda e per la sua totale indipendenza da qualsiasi moneta fiduciaria. Sbagliato ! Si tratta di un nuovo genere, una moneta lingotto, o << coin bar >>. Infatti, per farla breve, è una Vera Valor. Prima di tutto, su una medaglia viene applicata l’IVA, mentre in questo caso, in ragione delle sue caratteristiche fisiche, la Vera Valor rientra nella sfera legale dell’oro da investimento (titolo superiore a 995/1000) e perciò l’IVA è pari a 0. Il titolo (purezza) della Vera Valor di 999.9 d’oro è certificato dal punzone dell’impresa fondatrice-collaudatrice (Valcambi in questo caso). Anche la sua coniatura con conii a 6h (asse di conio delle monete) la fanno immediatamente uscire dall’ambito delle semplici medaglie (l’asse dei conii per le medaglie è a 12h).

Inoltre, la Vera Valor ha un numero di serie mai visto su una medaglia, e nemmeno in una moneta. Le persone testarde e senza esperienza potranno dire : << non è una moneta perché non ha valore facciale >>, ma questa frase non può essere pronunciata da chi ha almeno un minimo d’esperienza nel settore dell’oro da investimento. Chi non è un principiante in questo campo sa che anche il Krugerrand, che è la moneta più venuta al mondo, non ha alcun valore facciale. Il Krugerrand sarebbe una medaglia allora? Assolutamente no, al contrario è una moneta formidabile! Questo oggetto rotondo non ha nemmeno bisogno di essere coniato da uno Stato per essere chiamato moneta. Ne sono la prova le << monete fiduciarie > coniate da società private, che venivano chiamate e riconosiute come vere e proprie monete.

La Vera Valor s'inscrive nell'ambito della "Clean Extraction / Estrazione pulita".

Per concludere, la Vera Valor non è né una moneta né un lingotto, ma è tutte le due cose contemporaneamente e anche molto più di questo.

E’ una Vera Valor !

Per saperne di più : www.VERAVALOR.com

Etichetta : CleanExtraction

 

 

 

 

Uno semplice smartphone permette di verificare che la vostra Vera Valor sia autentica.

Alessia Pinna

Siete in pericolo se non possedete oro fisico !

Thursday, December 8th, 2011

Perché bisogna investire in oro fisico ?

Jean-François Faure, AuCoffre.com

In una recente intervista pubblicata sul dossier francese “Gestion de fortune”, Jean-François Faure, direttore di AuCoffre.com, la prima piattaforma di negoziazione d’oro fisico in Francia, ha chiarito dei punti cardine sulla compravendita dell’oro e sul perché il il metallo giallo sia la migliore assicurazione sulla vita, sopratutto in tempo di crisi.

Nell’intervista, Jean-François Faure, spiega da cosa è nata l’idea di creare la società AuCoffre.com e quali tipi di servizi vengono messi a disposizione dei clienti : << L’idea è nata nel 2007, dopo aver letto un libro straordinario di Bill Bonner, “L’Empire des dettes”, dove viene descritta nel dettaglio la crisi economica iniziata nel 2008. Da li ho capito che la cosa migliore da fare era acquistare oro fisico, e più specificatamente monete d’oro, dopo un’attenta analisi si rivelò l’investimento migliore in assoluto >> ha spiegato Jean-François.

Ma ancora non esisteva un corretto servizio su internet di acquisto e vendita di oro ed era davvero difficile trovarne nelle banche. E’ a questo punto che Jean-François ha deciso di fondare AuCoffre.com, precisamente nel 2009, e che oggi conta circa 6.000 clienti.

Lo scopo del sito è quello di offrire un servizio di alta qualità ai clienti che vogliono acquistare o vendere le monete d’oro direttamente dalle loro case, senza nessuno stress e in tutta sicurezza. Il cliente crea un conto su AuCoffre.com, sceglie i prodotti di suo interesse e può iniziare da subito ad acquistare o a vendere delle monete. Una volta che le monete sono sul suo conto, il nuovo cliente può decidere di conservare le proprie monete d’oro nelle casseforti di proprietà della società, metterle in vendita sul sito o farsele spedire a domicilio. AuCoffre.com ha come ruolo quello di garantire la qualità delle monete e la coerenza degli scambi tra i membri.

“L’infatuazione” dei risparmiatori per l’oro è giustificata dalla crisi attuale: fallimento delle banche, fallimento degli Stati, crisi finanziaria globale… << Non si ha più bisogno di avere una laurea in economia per capire che siamo in una situazione delicata e che stiamo per finire nel baratro >> – afferma Jean-François – << Il risparmiatore accorto si ricorderà sicuramente dei periodi di svalutazione delle valute: dal 1970 al 1980, il prezzo dell’oro in dollari USA è passato dal 35/oz a 850/0z; dal 1982 al 1990, il prezzo dell’oro in pesos messicani è passato da 8000/oz a 1 025 000/oz… E in Francia, ad esempio, tra settembre e ottobre 2008, il corso del Napoleone ha preso il 30%. Quindi, è comprensibile che un buon risparmiatore desidera preservare il proprio patrimonio e sceglie di acquistare oro, il bene rifugio per eccellenza. I risparmiatori perdono la fiducia nelle loro monete, nei loro Stati e nelle loro banche >>.

Perché l’oro è un bene rifugio, sicuro e duraturo ?

L'evoluzione del prezzo dell'oncia constatata alla fine dell'anno civile. In giallo in dollari USA e in blu in Euro.

L’oro è indipendente, non dipende né dalla politica né dalla religione ! Sia che ci troviamo in India, in Francia o in Italia, lo si compra per delle ragioni simili: proteggersi finanziariamente. Visto l’andamento della crisi, l’oro è il passaporto per la nostra libertà individuale.

I membri che fanno parte di AuCoffre.com agiscono in anonimato, con uno pseudonimo personale che viene generato dal sistema e scelto dall’utente. Ogni membro ha dei bisogni particolari : risparmio a lungo termine, medio termine e breve termine. Il servizio si rivolge sia al piccolo risparmiatore che comprerà un grammo d’oro al mese sia al grande investitore che comprerà centinaia di migliaia di euro d’oro fisico per diversificare il proprio portafoglio, e anche al cliente “iperattivo” che va alla ricerca dei migliori affari per trarne beneficio quotidianamente.

Visto che non tutti i clienti di AuCoffre.com sono esperti del settore, la società mette a disposizione dei membri, dei consulenti formati per guidargli e accompagnargli nella gestione del loro patrimonio sotto forma di oro fisico.

Secondo l’analisi di Jean-François Faure, il vero pericolo oggi sarebbe quello di non possedere oro fisico: << Non possedere oro fisico nel proprio portafoglio è come avere una casa nel pieno centro di una foresta del Sud-Est della Francia, senza avere un’assicurazione incendio. L’oro cartaceo, come l’ETF, sembra molto appetibile, ma si rivela al contrario molto rischioso; infatti, ciò che possedete non è altro che un pezzo di carta che attesta l’esistenza del vostro oro, stoccato in qualche cassaforte bancaria (senza nessuna certezza che la quantità d’oro sotto forma di ETF esista davvero e non avete alcuna possibilità di recuperare l’oro. In caso di fallimento dell’organismo che vende l’oro tramite ETF, perdete tutto il vostro investimento). Possiamo dire di essere proprietari di oro fisico solo quando è nelle nostre mani o quando è conservato in una cassaforte >>.

Lingotti d'oro

I membri del sito che possiedono l’oro nelle casseforti hanno una delle copie della chiave della cassaforte, mentre l’altra è nelle mani della società. Inoltre, un servizio nuovo e che si sta rivelando molto apprezzato è quello che permette di avere un conto di famiglia. In questo modo i membri possono aprire un conto per i loro figli (anche minori) o per i propri cari e attribuirgli delle monete, e gestire insieme a loro questo conto. Nel caso dei “conti per i minorenni”, i ragazzi potranno visualizzare direttamente il loro conto, ma ovviamente non potranno fare alcuna operazione. Una vera e propria novità per gli internauti e sopratutto per i risparmiatori. Il servizio sarà presto attivo all’indirizzo OKofre.com.

Ma la più grande novità arriva dalla moneta Vera Valor, creata dalla società AuCoffre.com e contenente un’oncia d’oro. Questa moneta ha riscontrato subito un grande successo (1.400 monete vendute in meno di un mese). La sua particolarità è dovuta al fatto ch’essa proviene da una catena d’estrazione pulita dell’oro e costa più o meno come le altre monete da un’oncia.

La piattaforma propone anche un Libretto di Salvaguardia del Patrimonio (LSP) con lo scopo di democratizzare l’acquisto di oro e di proporre un’alternativa ai prodotti di risparmio offerti dalle banche. Dal momento in cui un membro sottoscrive il LSP, è sufficiente che ogni mese acquisti almeno 1 grammo d’oro per beneficiare del servizio gratuito di conservazione delle monete. In questo modo, i clienti possono alimentare progressivamente il proprio patrimonio in oro fisico senza spese, permettendo al piccolo e al grande risparmiatore di poter investire in questo mercato riducendo le spese al minimo. Il cliente può scegliere in qualsiasi momento di bloccare questo libretto e decidere di rivendere tutto quando lo desidera.

 

 

Alessia Pinna