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Archive for the ‘Francia’ Category

La Lira Italiana, un buon investimento di diversificazione

Friday, February 8th, 2013

L’attaccamento degli italiani alle tradizioni si riflette nel loro attaccamento alla moneta d’oro nazionale: il Marengo Italiano, l’equivalente del Napoleone francese.

Caratteristiche e storia

Marengo Vittorio Emanuele II 1863

La Lira italiana, il cui nome deriva dal latino Libra (“libbra”), che per i Romani era un’unità di misura pari a 327,45 grammi, fu emessa a partire dal 1861. Dal 1865, andò ad integrare l’Unione Monetaria Latina. A seguito dell’istituzione dell’Unione Latina, il nome Marengo fu esteso a tutte le monete dello stesso valore, tra cui le 20 Lire italiane. Vengono chiamate dunque Marengo le monete da 20 Lire di Napoleone, le Vittorio Emanuele II e III, le Umberto I, le Carlo Alberto ecc.. La moneta d’oro italiana più ricercata è la 20 Lire Vittorio Emanuele e Umberto I, sorelle transalpine dei 20 Franchi di Napoleone.

Concepita per il commercio e coniata su grande scala, la Lira in oro italiana è composta da un oro robusto con un titolo di 900.000%. Questa moneta è stata coniata nei seguenti valori nominali: 5 lire, 10 lire, 20 lire, 50 lire, 80 lire e 100 lire.

Descrizione

Rovescio Marengo Vittorio Emanuele II

Sul rovescio sono raffigurate le armi della Casa dei Savoia, una croce d’argento sovrastata da una corona, uno scudo circondato dal simbolo della valuta (L · a sinistra per Lira) e il valore nominale a destra (20 per esempio). Il tutto è circondato da una corona d’alloro. Il marchio della Zecca di Roma ( R ) figura nella parte inferiore della moneta. Come per la Sterlina e il Napoleone, vi sono tante illustrazioni per il dritto quanti sono stati i monarchi regnanti in Italia dal 1863 al 1940: Vittorio Emanuele II, Umberto I, Carlo Alberto, Napoleone..

I punti di forza della Lira Italiana

Questa moneta si vende quasi allo stesso prezzo del Napoleone francese (chiamato anche “Nap”), con un aumento dello spread significativo quando c’è una crisi seguita da una forte domanda. E’ quindi importante possedere questo tipo di monete poiché si può realizzare un buon plusvalore quando il prezzo dell’oro sale. Il Marengo Italiano è una moneta ideale per gli investimenti a medio e lungo termine. Non possono quindi mancare nella lista dei vostri investimenti!

LINGOLD SAVING PLAN - GOLD

I 20 Franchi Marianne, le monete d’oro emblematiche della Francia

Tuesday, October 2nd, 2012

Dritto della moneta d'oro Marianne Coq del 1912

La Marianne Coq 20 Franchi è la moneta d’oro francese emblematica del periodo in cui i Franchi d’oro dilagavano in tutta Europa. Era la prima volta, dopo tanti anni, che venne trovato un disegno originale per il dritto e il rovescio di una moneta d’oro francese.

Questa moneta è denominata anche “Napoleone”, “Galletto”, “ Cerere”, o semplicemente “Marianne”. Le monete furono coniate in due periodi diversi che danno luogo a due sottotipi: una serie di monete millesimate dal 1899 al 1906 con la scritta << Dieu protège la France >> (Dio protegge la Francia) con 43 milioni di esemplari, e un’altra con la scritta << Liberté Egalité Fraternité >> per una serie di millesimi che vanno dal 1907 al 1914.

La Marianne Coq con la scritta << Liberté Egalité Fraternité >>

Dopo il 1905 e la separazione tra lo Stato e la Chiesa, anche le monete dovevano seguire le evoluzioni dell’epoca. Fu così che dopo varie pressioni anti-clericali, l’incisione << Dieu protège la France >> venne sostituita, nel 1907, con << Liberté Egalité Fraternité >>.

Questo tipo di monete hanno la particolarità di essere state coniate nuovamente negli anni ‘50 con dei vecchi coni (d’origine). Difatti, per via delle scorte di oro fuso o andato perduto durante le due guerre mondiali, delle monete molto rovinate o graffiate, e per rilanciare l’utilizzo delle monete d’oro, si decise di riaprire il mercato dell’oro nel 1948. Queste nuove monete emesse dalla Banca di Francia sono delle vere e proprie monete, ma i millesimi incisi sono anteriori. I professionisti le chiamano << le riconiature Pinay >>. Da questa situazione, ne deriva che le monete 20 Franchi oro del tipo << Marianne Coq >> del periodo 1907-1914 sono numerose e in perfetto stato poiché non hanno circolato. 37 milioni di esemplari Marianne Coq millesimati 1907-1914 saranno così riconiati tra il 1951 e il 1960.

Di aspetto generalmente << nuovo >>, o SPL nel linguaggio dei collezionisti, le Marianne Coq << Liberté Egalité Fraternité >> riconiate non hanno valore numismatico al di fuori dei periodi di crisi, durante i quali il loro spread sale vertiginosamente come quello delle altre monete di Napoleone. Per questo motivo, esse sono molto apprezzate come << oro di borsa >>, o << monete da investimento >>, poiché il loro spread è pressoché nullo al di fuori dei periodi di crisi e il loro stato di conservazione perfetto. Negli anni ‘80, lo spread di queste monete raggiungeva il 100%, e il 1° ottobre 2008 (due giorni dopo il crollo di Wall Street) erano quotate a 170 euro mentre il loro valore in oro era di 115 euro. Lo spread era dunque del 48%.

Perché il gallo come simbolo nazionale della Francia? (estratto dall’articolo Les 20 Francs or – dit << Napoléon >> de Michel Pieur – CGB.fr)

Rovescio della moneta d'oro Marianne Coq del 1912

Non è del tutto chiaro il motivo per cui questo simbolo fu adottato e ampiamente riconosciuto dalla popolazione. I Galli non ne fecero un largo uso nella loro monetazione, dove, tra tutti gli animali, trionfava il cavallo. Si dice che i Romani dei primi secoli arrivando in Gallia, ancora come semplici visitatori, rimasero sorpresi nel vedere gli indigeni che usavano come mezzo di locomozione dei carri che trasportavano dei polli nelle gabbie, cosa che indusse i Romani a soprannominare queste popolazioni << Galli >>. Questo termine è poco lusinghiero, ma ciò non toglie che il gallo, anche se un po’ invecchiato, sia ancora il simbolo nazionale della Francia.

La Marianne Coq 20 Franchi in cifre

Questa moneta ha conosciuto una tiratura di 117 milioni di esemplari. Come le altre monete Napoleone 20 Franchi, le Marianne misurano 21 millimetri di diametro e 6,45161 grammi. Il titolo è di 900 °/oo (per 1000 grammi d’oro, 900 sono in oro puro e 100 sono in rame, la base di metallo necessario alla buona resistenza della moneta). Tolleranze di 2 °/oo per il peso e di 1 °/oo per il titolo sono accettate. Quando volete calcolare il peso in oro di una moneta (in particolare per conoscerne il potenziale spread) bisogna quindi fare 6,45 X 900/1000 = 5,81 grammi d’oro puro.

Lo sapevate?

Negli anni ‘80, lo spread delle monete di Napoleone era vicino al 100%. Se una Napoleone conteneva 1000 Franchi d’oro, il suo valore globale era di 2000 Franchi con lo spread, motivando i falsificatori a fabbricare delle false Napoleone con l’impiego di oro puro per << intascarsi >> la differenza, lo spread. E’ così che è stata coniata la Marianne Coq del 1915. L’ultima moneta d’oro Marianne Coq coniata ufficialmente in Francia era del 1914, e una moneta datata 1915 non poteva che essere un falso. Oggi, le Marianne Coq del 1915 vengono vendute come le altre monete in oro, ma senza lo spread ovviamente. Se disponete di un microscopio, potete vedere la differenza tra vere e false monete attraverso il segno di zecca (vedi foto in basso) che è << l’opera di coraggio >> dell’incisore ufficiale, il dettaglio nel quale ha messo tutto il suo talento. L’incisore delle monete Marianne Coq è Jules-Clément Chaplain (1839-1909).

Un indirizzo per acquistare delle Napoleone e altre monete d’oro: LinGOLD.com

 

"La Cornucopia", simbolo della Zecca di Parigi. Ingrandimento X 180. Immagine del blog L'or et l'argent.

 

> > CLICCA SULL’IMMAGINE PER CONSULTARE LA QUOTAZIONE DI QUESTA E TANTE ALTRE MONETE:

 

E se l’euro esplodesse?

Wednesday, June 13th, 2012

Tic tac, tic tac, boom!

Se l’euro esplodesse cosa succederebbe? Niente di così grave per alcuni. Per altri, sarebbe il caos più totale. La verità si situerebbe senza dubbio tra queste due estremità, senza per altro conoscerne precisamente l’orientamento.

Visto che la fine della moneta unica diventa una scenario sempre più credibile, è legittimo porsi questa domanda, anzi direi che è una domanda che dobbiamo porci imperativamente.

Quali conseguenze avrebbe un’esplosione della moneta unica per un’impresa, uno Stato e, ovviamente, per i privati?

Iniziamo dalle persone comuni, voi, io e gli altri. Piccoli o grandi risparmiatori, giovani o vecchi, saremo pressoché tutti allo stesso livello in caso di crollo dell’euro… ma più per il peggio che per il meglio.

Allora, concretamente, come potrebbe accadere? Innanzitutto, i periodi più favorevoli (cerchiamo di essere ottimisti) in cui la situazione è meno difficile da gestire sono quelli di riposo. Quindi, o durante il week-end, o durante le vacanze estive. Possiamo, perciò, dire che il periodo ideale è durante il week-end delle vacanze estive. Questo è il momento giusto per grandi annunci.

Prima di tutto, il cittadino medio non ascolta per forza assiduamente le informazioni in spiaggia. Secondariamente, sappiamo bene che il sole e il mare ci rendono meno suscettibili, e i riflessi sono meno rapidi, e poi tutti sono lontani dalla propria abitazione, senza i propri documenti bancari, codici di conto corrente, RIB e altri codici confidenziali, identificativi, password segretissime che vi permetterebbero di recuperare i vostri soldi. Per farla breve, ci ritroveremo incastrati, e nel panico più totale. Infine, l’ora migliore è appena prima della messa in onda dei telegiornali delle ore 20. E’ l’istante in cui tutti sono nelle loro case. La cena sta per cominciare o per finire, i bambini in pigiama o quasi, non tarderanno comunque ad andare a letto… in questo caso, è difficile che inizi una rivoluzione. Le attività commerciali sono tutte chiuse. Altre persone staranno cenando in qualche ristorante o a casa di amici… e la notte porta consiglio!

Sappiate che il giorno favorito è il 15 agosto. Un bel giorno. Spagna, Francia e Italia saranno a riposo, in vacanza. I tedeschi… sulle spiaggie italiane, francesi o spagnole. Gli inglesi saranno sparsi in tutta l’Europa continentale.

In breve, la data ideale per il nostro scenario è il 15 agosto alle ore 20.

Adesso, immaginiamo insieme cosa potrebbe succedere…

 

LIPASTOCK, un investimento per il futuro

Wednesday, June 6th, 2012

TRACT

 

LIPA è l’Istituto di Arti Performative di Liverpool, fondata da Paul McCartney e Mark Featherstone-Witty (l’attuale amministratore e direttore) nel 1996. La sede di LIPA si trova nella vecchia scuola di Paul McCartney che è stata rinnovata fino a diventare oggi una delle scuole di arte e spettacolo più all’avanguardia.

LIPA fornisce l’istruzione e la formazione necessaria per le principali competenze richieste per mettere in piedi uno spettacolo (artisti e coloro che rendono possibili le performance) combinando unicamente professionalità e abilità generali.

LIPA offre corsi di laurea in recitazione, drammaturgia, danza, teatro, intrattenimento, tecnologia del suono, teatro e scenografia, teatro e tecnologia di spettacolo. Inoltre, si effettuano i corsi a tempo pieno per la durata di un anno che rilasciano le certificazioni per le Arti Performative in recitazione, danza, canto; certificazioni per Musica popolare e Tecnologia del suono.

I corsi sono strutturati in modo tale da perfezionare la preparazione dei v ari talenti e preparargli ad una carriera nel mondo dello spettacolo. I dati degli ultimi quattro anni dimostrano che il 96% dei laureati presso l’Istituto LIPA trovano lavoro nei 3 anni successi alla laurea.

LIPASTOCK – L’idea

Due studenti, Pat O’Shaugnessy e Max McGowan hanno organizzato un Festival di fine anno accademico che riunisce tutti i talenti del loro livello per festeggiare in stile Festival di Woodstock. Fortemente incoraggiati dal padre di Max mentre era in visita presso l’Accademia di LIPA, Max e Pat hanno pensato che sarebbe stata una buon idea inscenare lo spettacolo nella calda costa del Sud della Francia, dove vive Max.

L’idea si cristallizzò subito intorno al 21 giugno poiché in questa data si festeggia in Francia la “Festa della musica”, i cui festeggiamenti durano dalla mattina alla sera.

ALEXCAPTUREVIDEO

CLICK IMAGE FOR A VIDEO INTRO TO LIPASTOCK

Tuttavia, l’idea risale al novembre scorso e poiché i due ragazzi hanno impostato il Festival in maniera tale che fosse una festa di fine anno sono riusciti a fissare la data per sabato 23 giugno 2012.

La loro idea era anche quella di creare uno scambio culturale con gli studenti internazionali di LIPA e la popolazione locale francese.

Essi volevano anche includere sin dal principio alcune band della scena locale, sia perché queste hanno aiutato Max a guadagnarsi il suo spazio presso LIPA, sia perché molti componenti di gruppi conosciuti nelle scene nazionali sono stati nell’Istituto LIPA per visitarlo e hanno stretto amicizia con gli studenti.

Naturalmente, per mettere su uno spettacolo di questo calibro ci vuole un grosso lavoro e grandi sponsor per finanziarlo…

Trovare lo sponsor!

Trovare uno sponsor non è semplicissimo in questo periodo di forte crisi. Ma i ragazzi hanno avuto un colpo di fortuna grazie ai nostri buoni amici di LinGOLD.com, AuCOFFRE.com e VeraValor.com.

<< Il loro supporto è stato preziosissimo, e senza il loro aiuto non sarebbe stato possibile far andare in scena lo spettacolo >> ha dichiarato Pat durante un’intervista.

Max ha aggiunto: << la cosa interessante è che loro sono nostri grandi fans e sono intenzionati ad aiutarci perché abbiamo in comune l’attaccamento ai veri valori. Queste aziende francesi e svizzere ci hanno dato l’opportunità di mettere in scena LIPASTOCK e di realizzare il nostro più grande sogno. Lo sponsor inglese è stato più difficile da trovare, e nonostante abbiamo provato con dei marchi molto conosciuti come la Virgin, che condivide i nostri stessi valori, non abbiamo ricevuto nessuna risposta da loro >>.

Anche LIPA ha contribuito abbastanza e il Direttore, Mark Featherstone-Witty insieme al suo staff, ci ha dato davvero un grande supporto.

L’evento

La manifestazione si terrà nel campo del centro culturale e ricreativo di Saint Férréol, Bon Encontre (47240), che si trova vicino ad Agen, nel dipartimento francese di Lot-et-Garonne.

Sul palco si esibiranno artisti come Gaby & The Gents, Highfields, Manukah, Wonderlust, JazzHands, e altre band locali. Potete visitare la loro pagina facebook che contiene video e links della loro musica - https://www.facebook.com/Lipastock

Intanto, potete iniziare ad ascoltare qualche loro performance cliccando su questi links:

Gaby & The Gents

Max McGowan

Graham McKee

Quest’evento no-profit è stato pianificato attentamente e sostenuto anche dalle comunità locali francesi che si sono mobilitate per accogliere nel migliore dei modi i ragazzi di LIPA.

I Responsabili francesi dell’organizzazione hanno costituito l’Associazione LIPASTOCK che garantisce ai ragazzi una struttura giuridica per fornire autorizzazioni, licenze e assicurazioni.

I francesi adorano assistere ai concerti dal vivo e quest’evento riscuoterà sicuramente un enorme successo poiché rientra anche tra i festeggiamenti in onore della “Fete de la musique”.

E allora: “Vive la musique”, come dicono in Francia!

Clicca qui per vedere il video di presentazione dell’evento LIPASTOCK

Tradotto da: GoldCoin.org

 

La Vera Valor, la << moneta d'oro lingotto >> più sicura del mondo, viene rivelata integralmente.

Friday, December 9th, 2011

Coniata in Svizzera, ma con delle caratteristiche che permettono di acquistarla come la Panda cinese da un’oncia (titolo di 999,9, 32 mm di diametro, 31,10 grammi e 2,0 mm di spessore, contorno rigato), la Vera Valor è pertanto unica, ma anche atipica.

Dritto della Vera Valor, la moneta da un'oncia d'oro proposta da AuCoffre.com e LinGold.com

Innanzitutto, l’esplicita volontà di creare una moneta universale : non è legata ad alcuna nazione, cultura, religione e tantomeno a nessuna moneta fiduciaria. La traduzione della parola “oncia” nelle differenti lingue, tra cui il cinese e l’arabo, ne è la prova. Inoltre, avendo preso in prestito ai lingotti ciò che hanno di migliore, questa “moneta bullion” è quindi la sola a proporre un numero di serie unica e ad inserire il punzone del fonditore-collaudatore (Valcambi): altra garanzia d’integrità del prodotto. E come ciliegina sulla torta, i clienti che la comprano hanno la possibilità di personalizzarla con delle iniziali precedenti il numero di serie (ad esempio : JFK 45789).

La Vera Valor è certamente un prodotto unico e una sicura garanzia d’investimento. Infatti, grazie al suo particolare rovescio, si è guadagnata l’esclusiva mondiale. Il suo rovescio è un’innovazione tecnica. Per la prima volta nella storia, è possibile verificare con un semplice smartphone che la moneta che avete acquistato esiste davvero, che si tratta effettivamente di una moneta d’oro puro e non di un falso. La cosa è semplice: scannerizzate il codice QR della vostra Vera, diverso per ogni moneta, e verrete immediatamente rinviati sulla pagina web attribuita alla vostra moneta. Potrete così vedere la pagina con la descrizione della moneta, con una foto dettagliata sia del dritto che del rovescio. Oggi, con il crescente interesse degli investitori per l’oro fisico, i contrafattori non cessano di riprodurre dei falsi più o meno facili da riconoscere. La Vera apporta un radicale rimedio a questo problema con il rovescio scannerizzabile, per il quale non ci vogliono nemmeno 50 secondi per inciderlo. E’ perciò molto più semplice per i contrafattori riprodurre dei Krugerrands, delle Panda cinesi, delle Eagles americane, o degli euro in oro. Sempre per rafforzare la sicurezza di questa moneta, è possibile avere dei documenti sulla tracciabilità della produzione, personalizzarla con 3 lettere, e ovviamente custodirle nel sistema AuCoffre.com.

Rovescio della Vera Valor

I numismatici novizi potrebbero pensare che si tratti di una medaglia per via della sua forma rotonda e per la sua totale indipendenza da qualsiasi moneta fiduciaria. Sbagliato ! Si tratta di un nuovo genere, una moneta lingotto, o << coin bar >>. Infatti, per farla breve, è una Vera Valor. Prima di tutto, su una medaglia viene applicata l’IVA, mentre in questo caso, in ragione delle sue caratteristiche fisiche, la Vera Valor rientra nella sfera legale dell’oro da investimento (titolo superiore a 995/1000) e perciò l’IVA è pari a 0. Il titolo (purezza) della Vera Valor di 999.9 d’oro è certificato dal punzone dell’impresa fondatrice-collaudatrice (Valcambi in questo caso). Anche la sua coniatura con conii a 6h (asse di conio delle monete) la fanno immediatamente uscire dall’ambito delle semplici medaglie (l’asse dei conii per le medaglie è a 12h).

Inoltre, la Vera Valor ha un numero di serie mai visto su una medaglia, e nemmeno in una moneta. Le persone testarde e senza esperienza potranno dire : << non è una moneta perché non ha valore facciale >>, ma questa frase non può essere pronunciata da chi ha almeno un minimo d’esperienza nel settore dell’oro da investimento. Chi non è un principiante in questo campo sa che anche il Krugerrand, che è la moneta più venuta al mondo, non ha alcun valore facciale. Il Krugerrand sarebbe una medaglia allora? Assolutamente no, al contrario è una moneta formidabile! Questo oggetto rotondo non ha nemmeno bisogno di essere coniato da uno Stato per essere chiamato moneta. Ne sono la prova le << monete fiduciarie > coniate da società private, che venivano chiamate e riconosiute come vere e proprie monete.

La Vera Valor s'inscrive nell'ambito della "Clean Extraction / Estrazione pulita".

Per concludere, la Vera Valor non è né una moneta né un lingotto, ma è tutte le due cose contemporaneamente e anche molto più di questo.

E’ una Vera Valor !

Per saperne di più : www.VERAVALOR.com

Etichetta : CleanExtraction

 

 

 

 

Uno semplice smartphone permette di verificare che la vostra Vera Valor sia autentica.

 

Alessia Pinna

Siete in pericolo se non possedete oro fisico !

Thursday, December 8th, 2011

Perché bisogna investire in oro fisico ?

Jean-François Faure, AuCoffre.com

In una recente intervista pubblicata sul dossier francese “Gestion de fortune”, Jean-François Faure, direttore di AuCoffre.com, la prima piattaforma di negoziazione d’oro fisico in Francia, ha chiarito dei punti cardine sulla compravendita dell’oro e sul perché il il metallo giallo sia la migliore assicurazione sulla vita, sopratutto in tempo di crisi.

Nell’intervista, Jean-François Faure, spiega da cosa è nata l’idea di creare la società AuCoffre.com e quali tipi di servizi vengono messi a disposizione dei clienti : << L’idea è nata nel 2007, dopo aver letto un libro straordinario di Bill Bonner, “L’Empire des dettes”, dove viene descritta nel dettaglio la crisi economica iniziata nel 2008. Da li ho capito che la cosa migliore da fare era acquistare oro fisico, e più specificatamente monete d’oro, dopo un’attenta analisi si rivelò l’investimento migliore in assoluto >> ha spiegato Jean-François.

Ma ancora non esisteva un corretto servizio su internet di acquisto e vendita di oro ed era davvero difficile trovarne nelle banche. E’ a questo punto che Jean-François ha deciso di fondare AuCoffre.com, precisamente nel 2009, e che oggi conta circa 6.000 clienti.

Lo scopo del sito è quello di offrire un servizio di alta qualità ai clienti che vogliono acquistare o vendere le monete d’oro direttamente dalle loro case, senza nessuno stress e in tutta sicurezza. Il cliente crea un conto su AuCoffre.com, sceglie i prodotti di suo interesse e può iniziare da subito ad acquistare o a vendere delle monete. Una volta che le monete sono sul suo conto, il nuovo cliente può decidere di conservare le proprie monete d’oro nelle casseforti di proprietà della società, metterle in vendita sul sito o farsele spedire a domicilio. AuCoffre.com ha come ruolo quello di garantire la qualità delle monete e la coerenza degli scambi tra i membri.

“L’infatuazione” dei risparmiatori per l’oro è giustificata dalla crisi attuale: fallimento delle banche, fallimento degli Stati, crisi finanziaria globale… << Non si ha più bisogno di avere una laurea in economia per capire che siamo in una situazione delicata e che stiamo per finire nel baratro >> – afferma Jean-François – << Il risparmiatore accorto si ricorderà sicuramente dei periodi di svalutazione delle valute: dal 1970 al 1980, il prezzo dell’oro in dollari USA è passato dal 35/oz a 850/0z; dal 1982 al 1990, il prezzo dell’oro in pesos messicani è passato da 8000/oz a 1 025 000/oz… E in Francia, ad esempio, tra settembre e ottobre 2008, il corso del Napoleone ha preso il 30%. Quindi, è comprensibile che un buon risparmiatore desidera preservare il proprio patrimonio e sceglie di acquistare oro, il bene rifugio per eccellenza. I risparmiatori perdono la fiducia nelle loro monete, nei loro Stati e nelle loro banche >>.

Perché l’oro è un bene rifugio, sicuro e duraturo ?

L'evoluzione del prezzo dell'oncia constatata alla fine dell'anno civile. In giallo in dollari USA e in blu in Euro.

L’oro è indipendente, non dipende né dalla politica né dalla religione ! Sia che ci troviamo in India, in Francia o in Italia, lo si compra per delle ragioni simili: proteggersi finanziariamente. Visto l’andamento della crisi, l’oro è il passaporto per la nostra libertà individuale.

I membri che fanno parte di AuCoffre.com agiscono in anonimato, con uno pseudonimo personale che viene generato dal sistema e scelto dall’utente. Ogni membro ha dei bisogni particolari : risparmio a lungo termine, medio termine e breve termine. Il servizio si rivolge sia al piccolo risparmiatore che comprerà un grammo d’oro al mese sia al grande investitore che comprerà centinaia di migliaia di euro d’oro fisico per diversificare il proprio portafoglio, e anche al cliente “iperattivo” che va alla ricerca dei migliori affari per trarne beneficio quotidianamente.

Visto che non tutti i clienti di AuCoffre.com sono esperti del settore, la società mette a disposizione dei membri, dei consulenti formati per guidargli e accompagnargli nella gestione del loro patrimonio sotto forma di oro fisico.

Secondo l’analisi di Jean-François Faure, il vero pericolo oggi sarebbe quello di non possedere oro fisico: << Non possedere oro fisico nel proprio portafoglio è come avere una casa nel pieno centro di una foresta del Sud-Est della Francia, senza avere un’assicurazione incendio. L’oro cartaceo, come l’ETF, sembra molto appetibile, ma si rivela al contrario molto rischioso; infatti, ciò che possedete non è altro che un pezzo di carta che attesta l’esistenza del vostro oro, stoccato in qualche cassaforte bancaria (senza nessuna certezza che la quantità d’oro sotto forma di ETF esista davvero e non avete alcuna possibilità di recuperare l’oro. In caso di fallimento dell’organismo che vende l’oro tramite ETF, perdete tutto il vostro investimento). Possiamo dire di essere proprietari di oro fisico solo quando è nelle nostre mani o quando è conservato in una cassaforte >>.

Lingotti d'oro

I membri del sito che possiedono l’oro nelle casseforti hanno una delle copie della chiave della cassaforte, mentre l’altra è nelle mani della società. Inoltre, un servizio nuovo e che si sta rivelando molto apprezzato è quello che permette di avere un conto di famiglia. In questo modo i membri possono aprire un conto per i loro figli (anche minori) o per i propri cari e attribuirgli delle monete, e gestire insieme a loro questo conto. Nel caso dei “conti per i minorenni”, i ragazzi potranno visualizzare direttamente il loro conto, ma ovviamente non potranno fare alcuna operazione. Una vera e propria novità per gli internauti e sopratutto per i risparmiatori. Il servizio sarà presto attivo all’indirizzo OKofre.com.

Ma la più grande novità arriva dalla moneta Vera Valor, creata dalla società AuCoffre.com e contenente un’oncia d’oro. Questa moneta ha riscontrato subito un grande successo (1.400 monete vendute in meno di un mese). La sua particolarità è dovuta al fatto ch’essa proviene da una catena d’estrazione pulita dell’oro e costa più o meno come le altre monete da un’oncia.

La piattaforma propone anche un Libretto di Salvaguardia del Patrimonio (LSP) con lo scopo di democratizzare l’acquisto di oro e di proporre un’alternativa ai prodotti di risparmio offerti dalle banche. Dal momento in cui un membro sottoscrive il LSP, è sufficiente che ogni mese acquisti almeno 1 grammo d’oro per beneficiare del servizio gratuito di conservazione delle monete. In questo modo, i clienti possono alimentare progressivamente il proprio patrimonio in oro fisico senza spese, permettendo al piccolo e al grande risparmiatore di poter investire in questo mercato riducendo le spese al minimo. Il cliente può scegliere in qualsiasi momento di bloccare questo libretto e decidere di rivendere tutto quando lo desidera.

 

 

Alessia Pinna

Correzione dell’oro. I nostri esperti braccano il colpevole.

Monday, October 3rd, 2011

Venerdì 23 settembre l’oncia d’oro quotata ha perso 5,80% in un solo giorno. La bolla esplode. E’ la fine dell’oro, dopo tutti questi eccessi era arrivato il momento! In realtà le cose sono ancora una volta molto più semplici.

Il COMEX ha deciso per la seconda volta in meno di 2 mesi di aumentare il “Margin Call”, vale a dire la chiamata di margine. Grosso modo, ogni volta che qualcuno negozia dell’oro tramite dei contratti a termine o dei contratti futures, deve versare un minimo per garantire la solvibilità della propria posizione. Quando le regole cambiano gli speculatori devono mettere, in tempi molto brevi, (meno di 24h) la somma mancante. Coloro che non possono o non vogliono farlo (problemi di procedura, dell’ammontare degli investimenti o di fondi propri) sono obbligati a tagliare la loro posizione con urgenza. Questo fenomeno ha per conseguenza meccanica la caduta dei corsi azionari poiché gli ordini di vendita affluiscono.

L’ultima volta che questo fenomeno si era prodotto, qualche settimana fa, il prezzo dell’oro quotato in Dollari non e praticamente diminuito in euro perché è stato concomitante con una caduta importante dell’euro in ragione del debito europeo. Il ribasso dell’oro, compensato dall’abbassamento spettacolare dell’euro ha permesso al prezzo dell’oro in euro di restare più o meno stabile.

L’euro ha raggiunto un corso d’equilibrio “relativo” questi ultimi giorni, e gli aumenti della chiamata di margine hanno fatto subire all’oro in euro il calo del 23 settembre.

Tuttavia, conviene ricordare che questa correzione, molto più che tecnica in quanto corrisponde ad un cambiamento delle regole del gioco durante la partita, è paradossalmente un’eccellente notizia per coloro che sono posizionati a lungo termine su quest’attivo.

E’ essenziale notare che l’oro malgrado un aumento fulmineo quest’estate, periodo tradizionalmente di debolezza, ha corretto perché costretto e forzato a causa di due cambiamenti delle regole del gioco. L’oro non cala più da solo. Bisogna aiutarlo tramite delle costrizioni regolamentari. Questo prova la forza della sua tendenza rialzista.

Inoltre, alcun debito di stato non è rimborsabile, le inquietudini restano e, anzi, si rafforzano ogni giorno. Il ritorno alla crescita è illusorio, così come l’efficacia dei piani di rigore che hanno per effetto quello di creare delle nuove recessioni che comportano un tale ribasso delle entrate fiscali che il rimedio è peggiore del male che è necessario combattere.

La domanda di oro fisico è sempre alta e sicuramente assisteremo ad un importante crescita dello spread poiché l’appetito degli investitori avveduti non sembra affievolirsi. Molti attendevano questa piega per rientrare sull’oro. Il grande pubblico non s’interessa sempre al suo investimento e resta piuttosto venditore del poco oro detenuto, incoraggiato dalle molte pubblicità che gli propongono di trasformare il loro oro… in argento!

Dopo la caduta massiva degli indici europei di queste ultime settimane (gli Stati Uniti hanno perduto poco) e gli errori di trading delle banche ormai tradizionali durante ogni crach (UBS : 2 miliardi di euro) alcune tra di loro hanno bisogno di cash. Il mercato interbancario è danneggiato ed è la BCE che assicura nuovamente il suo ruolo di prestatore in ultima istanza.

Le banche statunitensi e asiatiche non fanno più prestito alle banche europee da poco più di 15 giorni, tagliando di netto le loro risorse di rifinanziamento in dollari. Qualche banca ha avuto come unica scelta quella di vendere le loro riserve d’oro (di cui forse il vostro al passaggio se il vostro oro è smaterializzato in un conto titoli) accentuando il ribasso “tecnico” in corso.

Non bisogna dimenticare che la crisi dei debiti sovrani è deflazionistica. E’ questo ciò che viviamo. Quando qualcosa si abbassa tutto si abbassa. Le perdite sulle azioni sono in parte compensate dai guadagni su altri mercati come quello delle materie prime. Queste richieste massicce di materie prime portano a loro volta questi mercati al ribasso.

Questo aspetto è deflazionistico su un termine molto breve. A medio termine un ribasso di tutti gli attivi a causa della deflazione conduce al fallimento totale, cosa buona per l’oro. Per lottare contro la deflazione e il rischio sistemico, la sola risposta credibile e rapida resta la monetizzazione dei debiti e anche questo è buono per l’oro. Ciò non impedisce che i momenti di correzione sono sempre faticosi per chi è rientrato in un punto alto su un valore.

La Direzione degli Studi Economici di Aucoffre.com mantiene quindi il suo obbiettivo di 1800 punti sul CAC40 e di un’oncia d’oro a 2500$ come prima tappa. Nessuno dei fattori sottostanti al rialzo dell’oro è sparito. Questa correzione puramente tecnica in un mercato a lungo termine dovrà essere dare spunto per trarne profitto, per rientrare sull’oro e proteggere il proprio patrimonio esposto ai debiti sovrani (come i fondi euro dei contratti di assicurazione sulla vita). Per coloro che sono già detentori di oro, questa pausa è un eccellente momento per rinforzare queste posizioni e continuare ad allocare il proprio patrimonio.

 

Di Charles Sannat

Direttore degli Studi Economici di Aucoffre.com

 

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Senza guardare i corsi finanziari posso sapere, alla lettura dei messaggi che ricevo, se il prezzo dell’oro sale o scende. Quando sale la domanda che mi viene fatta regolarmente è: << E’ ancora il momento di acquistare ? >>. Al contrario quando scende la domanda diventa : << E’ il momento di vendere ? >>.

Oggi risponderò alla seconda domanda. La risposta è semplice, e s’indirizza a coloro che hanno un orizzonte d’investimenti e non a coloro che giocano con le andate-ritorno in tempi molto brevi. La risposta è la seguente, del resto è una domanda: << Secondo voi, le condizioni macroeconomiche e monetarie che sono all’origine – tutti lo riconoscono – del rialzo dei metalli preziosi e dell’oro in particolare, sono evolute in maniera favorevole? O, in altri termini, le cose si aggiustano? >>. Se a questa domanda rispondete SI, allora precipitatevi per vendere il vostro investimento d’oro.

Allora se niente è cambiato perché questo ribasso? Era prevedibile?

Tutti i mercati finanziari senza eccezione sono il riflesso delle decisioni dei compratori e dei venditori dei quali la psicologia varia in base al loro modo di sentire, “faccia a faccia” con i guadagni o con le perdite latenti che loro hanno realizzato, e in base alla loro percezione della congiuntura. Gli avvenimenti che si succedono non sono che degli scatti che intervengono su un terreno già pronto. Tali attori dei mercati hanno degli obbiettivi differenti gli uni dagli altri in base ai differenti orizzonti sui quali si posizionano. Questa situazione crea dei cicli diversi sui prezzi. Pensiamo a questo processo come ad un processo di respirazione. Quando gli investitori, avendo lo stesso orizzonte, sentono il bisogno di concretizzare un profitto o di tagliare una perdita creano insieme una situazione psicologica favorevole a questa respirazione dei prezzi che si tradurrà, per esempio, in un consolidamento dei prezzi dopo un lungo rialzo molto proficuo. L’onnipresenza e l’eccesso d’informazione nella quale ci troviamo fanno spesso dimenticare l’importanza, in particolare per i movimenti di breve termine, del fattore psicologico nel comportamento dei mercati finanziari.

Le settimane precedenti sono state segnate da importanti movimenti ribassisti sui mercati delle azioni , in particolare in Europa. L’utilizzo di prodotti derivati e delle posizioni con leva amplifica considerevolmente questi movimenti fino a far fondere totalmente i portafogli di alcuni investitori (o piuttosto giocatori) imprudenti. Le chiamate di margine spingono dal quel momento a vendere le linee capaci di trarre un grosso profitto per coprire le perdite delle altre linee, e addirittura conducono alla liquidazione totale dei portafogli tramite i mediatori. Queste liquidazioni, comprese le linee vantaggiose, comportano dei ribassi del prezzo, e come una bolla di neve che s’ingrandisce man mano che scende giù per la collina, queste nuove liquidazioni pesano un po’ di più sui prezzi.

 

Di Yannick Colleu

Adattato da Alessia Pinna

 

Il Gold Standard e il Gold Exchange Standard

Friday, September 30th, 2011

Il Gold Standard è il sistema monetario in cui l’oro funge da equivalente generale e viene usato in modo diffuso come moneta corrente. Tale sistema venne adottato dall’Inghilterra nel 1816-21 quando, dopo le guerre napoleoniche, decise di stabilire la convertibilità della cartamoneta in oro. La coniazione era libera e l’oro, sia sotto forma di moneta sia sotto forma di oro grezzo, poteva essere importato ed esportato liberamente. Tuttavia, il tasso di cambio fra le monete delle diverse nazioni rimaneva più o meno stabile poiché poteva variare solo entro una parità fissa che garantiva sia la stabilità stessa dei cambi sia l’equilibrio continuo degli scambi internazionali.

Si possono distinguere tre casi: nel primo caso, l’oro viene usato direttamente come moneta (circolazione aurea); nel secondo caso, viene usata cartamoneta totalmente convertibile in oro, dal momento che il valore in oro della moneta complessivamente emessa è pari alla quantità di oro conservata dalla banca centrale (circolazione cartacea convertibile totalmente in oro); infine, nel terzo caso, le banconote sono convertibili solo in maniera parziale poiché il valore della quantità di banconote emesse risulta un multiplo dell’oro posseduto dallo Stato (circolazione cartacea convertibile parzialmente in oro).

Successivamente, altri paesi seguirono il modello inglese del Gold Standard: la Germania nel 1872 e gli USA nel 1900. Invece, altri grandi Paesi consideravano l’argento come moneta principale, con o senza quella d’oro, e quest’ultima divenne la forma prevalente di denaro mondiale solo intorno agli anni ’60 del XIX secolo. In maniera formale lo divenne esattamente nel 1867 nel corso di una conferenza tenutasi a Parigi. Questa scelta non fu condivisa da molti paesi asiatici, che rifiutarono di estromettere l’argento con l’oro.

Con l’avvento della prima guerra mondiale il sistema aureo cessò di esistere come sistema completo e sviluppato. A questo seguì un periodo di forte instabilità economica. Nel 1913 USA, Gran Bretagna e Francia detenevano il 62% della circolazione monetaria mondiale aurifera (vale a dire 3.500 tonnellate), seguite da Germania e Russia con circa il 7%. Sempre nello stesso anno le tre maggiori potenze mondiali incidevano sulle riserve centralizzate annuali per il 51%, di cui la più cospicua era quella degli USA con 1.900 tonnellate, seguiti dalla Russia con 1.200 tonnellate e dalla Francia con 1.000 tonnellate.

Per quanto riguarda i quantitativi di oro estratto annualmente i principali paesi erano il Sudafrica, gli USA, l’Australia e la Russia. Tuttavia, gli USA mantennero il sistema del Gold Standard fino al 1933 e, cioè quando fino al momento in cui Roosvelt impedì la convertibilità del dollaro in oro, mentre la Francia, l’Inghilterra e altri paesi cercarono di ripristinarlo in forma incompleta dopo la prima guerra mondiale. Fu solo negli anni ’30 del XX secolo che il Gold Standard venne soppresso in tutti i paesi capitalistici e nella circolazione monetaria interna non venne più ripristinato.

Lo scambio di tutti i tipi di denaro con l’oro al valore mondiale veniva assicurato dalle banche centrali, che detenevano le riserve aurifere nazionali le quali, nel 1913, ammontavano a 6,8 miliardi di dollari a livello mondiale. Queste banche non detenevano delle riserve in dollari reali. Infatti, tutte le riserve erano in sterline, giacenti nelle banche londinesi.

Fino alla prima guerra mondiale la stragrande maggioranza dei metalli auriferi veniva impiegata per battere moneta circolante, mentre un’altra quantità del tutto identica finiva nei depositi delle Banche Centrali e del Tesoro, coprendo sia i crediti che le banconote.

Il contenuto aureo di ogni moneta restava sempre lo stesso per molto tempo e veniva fissato dalla legge. Per fare alcuni esempi: quello della sterlina era di 7, 322 grammi di oro puro; quello del dollaro era di 1, 505 grammi perciò la parità della sterlina in dollari era di 4, 867.

La Gran Bretagna, nel 1925, ritornò al sistema ante bellico, seguita nel 1927 dalla Francia, e le banche centrali affiancarono alle riserve auree alcune valute convertibili (sterline, dollari, franco francese, eccetera) dando vita al Gold Exchange Standard. Con il nuovo sistema alcune monete furono dichiarate direttamente convertibili in oro, mentre altre (come la lira italiana) non lo erano, ma erano direttamente convertibili in monete chiamate pregiate e che potevano essere convertibili.

Nel 1944, sotto il volere degli Stati Uniti e dell’Inghilterra, i rappresentati di 44 paesi si riunirono a Bretton Woods dove fu creato il Fondo Monetario Internazionale (F.M.I.) e venne fissato il prezzo del metallo a 35$/oz. Con questo prezzo gli USA s’impegnarono ad acquistare oro da chiunque ed a venderlo solo alle banche centrali.

Ogni paese fu obbligato a versare al F.M.I. una quota di oro e di moneta internazionale e dichiarare la parità tra la propria valuta e l’oro, o in maniera indiretta, il dollaro. Il primo paese a legalizzare la negoziazione di oro fu la Francia nel 1948, seguita dalla Svizzera nel 1951. La Svizzera non aveva vincoli né all’importazione né all’esportazione. In seguito, nel 1954, il mercato di Londra riprese la sua attività e, intorno agli anni ’60, ci fu una rottura dell’equilibrio tra domanda e offerta. Questa fu la conseguenza della grave crisi del dollaro che indusse diversi operatori a forti acquisti di oro. Era la prima volta nella storia che l’oro assumeva il ruolo di bene rifugio a fronte dell’instabilità del dollaro.

La nascita ufficiale del mercato dell’oro si fa risalire al 17 marzo 1968, giorno in cui il prezzo dell’oro veniva per la prima volta determinato dall’offerta e dalla domanda. Il 15 agosto 1971 l’amministrazione Nixon soppresse la convertibilità tra dollaro e oro e così crollava uno dei punti cruciali enunciati nel Bretton Woods. Più in là, Nixon svalutò due volte la parità del dollaro nei confronto dell’oro. Visto che il dollaro non era più convertibile in oro i diversi governi europei chiesero agli USA che il mercato ufficiale dell’oro venisse abolito, cioè avere la parità del dollaro rispetto all’oro per poter vendere oro sul libero mercato. L’abolizione ufficiale del prezzo dell’oro e quindi del doppio mercato del metallo si ebbe nel 1967 per volere dei Paesi aderenti al F.M.I.

 

Alessia Pinna

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lo Spread delle monete d’oro: Differenza Lettera/Denaro

Thursday, September 8th, 2011

Il prezzo delle monete d’oro non è un prezzo fisso, ma varia in base a diversi fattori che noi di LingOro.net vi spieghiamo qui di seguito.

Cos’è lo spread delle monete d’oro?

Lo spread delle monete d’oro è la differenza che intercorre tra il prezzo del metallo prezioso contenuto in una moneta e il prezzo negoziato di questa. Per andare ancora più al fondo della questione possiamo dire che lo spread è la differenza tra il prezzo a cui il venditore è disposto a vendere e quello a cui gli investitori sono disposti a comprare. Nel gergo dei mercati finanziari questi due prezzi vengono indicati con il nome di Prezzo Denaro (Bid Price) e Prezzo Lettera (Ask Price).

Prezzo Denaro e Prezzo Lettera

Prezzo Denaro o Bid Price: è il termine attraverso il quale viene indicata la miglior proposta d’acquisto espressa in denaro. Questo significa che l’investitore interessato alle monete d’oro propone un prezzo al venditore, partendo dal valore minimo che quest’ultimo ha fissato per la moneta. E’ per questa ragione che il Prezzo Denaro risulta quasi sempre maggiore del Prezzo Lettera.

Prezzo Lettera o Ask Price: è il termine con il quale s’indica la miglior proposta in vendita espressa in denaro.Detto in altri termini il Prezzo Lettera si riferisce al prezzo più basso al quale un operatore in vendita s’impegna a cedere un determinato stock di monete d’oro.

Il loro significato letterale risale ad alcune pratiche commerciali che venivano utilizzate in passato nei Mercati Finanziari. Infatti, dopo aver eseguito un’operazione in borsa, e quindi aver pagato somme in denaro, veniva rilasciata una lettera come prova dell’acquisto dei titoli che doveva essere, poi, mostrata obbligatoriamente al momento della vendita degli stessi beni acquistati.

In questo modo una moneta Vittorio Emanuele II potrebbe avere un valore pari a 300 euro ed essere negoziata per 330 euro. La differenza di prezzo viene espressa in percentuale. Quindi, in questo caso, avremmo un 10% di spread. Questa differenza di prezzo è chiamata, appunto, Spread o Differenza Lettera/Denaro.

Quali sono i fattori che determinano lo Spread?

Vediamo insieme quali sono i fattori determinati nello Spread delle monete d’oro:

La fabbricazione: tanto più le monete sono piccole e difficili da riprodurre tanto più lo spread aumenta e ,viceversa tanto più le monete sono grandi e facili da riprodurre tanto più lo spread diminuirà.

La speculazione: la differenza Lettera/Denaro dipende dalle fluttuazioni del mercato, cioè dalla domanda e dall’offerta. In un periodo in cui si vendono molte più monete di quante se ne comprano, lo spread sarà nullo o lievemente in negativo (in questo caso le monete vengono fuse se la loro qualità è mediocre). Al contrario, nel momento in cui la domanda è forte lo spread sale vertiginosamente. Per questo motivo, lo spread è un efficace indicatore dello stato dell’offerta e della domanda, del potenziale di quest’ultima e anche delle azioni da intraprendere. Uno spread nullo, negativo o debolmente positivo deve motivare l’acquisto mentre uno spread tra il 70% e l’80% deve spingere immediatamente alla vendita delle monete.

La conservazione: una moneta di qualità che non è usurata e non presenta tracce di manipolazione manterrà completamente il suo spread. Se la moneta è, invece, particolarmente rovinata ed in cattive condizioni (impronte digitali, rigature, usura a causa di sfregamento ecc..) porterà ad una detrazione dal 4% al 10% causando uno spread negativo. In questi casi le monete vengono fuse e rivendute al prezzo del metallo prezioso.

La collezione: alcune monete sono più rare grazie alla loro coniatura in tante piccole parti o grazie a caratteristiche particolari legate a dei criteri di rarità numismatica.

La posizione geografica: le monete d’oro non vengono ricercate in ugual modo in tutte le nazioni. Infatti, in Francia o in Russia, la moneta Vittorio Emanuele II non sarà conosciuta come in Italia, così come la moneta Napoleone non è richiesta in Italia così come lo è in Francia, a differenza di una Krugerrand o di una Sovrana che hanno una ramificazione internazionale.

Per la valutazione dello stato di conservazione, si utilizza una scala di valore su cinque livelli. Questo stato è uno dei principali punti per la quantificazione del valore delle monete d’oro (vai all’articolo lo stato di conservazione delle monete d’oro):

B = Bello: la moneta è liscia e poco leggibile;

MB = Molto Bello: la moneta è molto usurata e se i rilievi originariamente erano poco rilevati alcune parti dell’esemplare possono non essere leggibili;

BB = Bellissima: la moneta in questo caso ha circolato e ha evidenti tracce d’usura che ne hanno già intaccato il bordo, il rilievo ed il disegno. Può avere colpi su bordo, ma non deturpanti;

SPL = Splendida: si tratta di una moneta che ha circolato pochissimo e presenta leggere tracce di circolazione. Tutti i rilievi sono ancora nitidi ma può avere piccoli colpetti sul bordo dovuti al contatto con altre monete;

FDC = Fior di Conio: è da considerarsi il più alto grado di valutazione. La moneta in questo caso non presenta alcun segno di circolazione e conserva la sua brillantezza originale, anche se può capitare di ritrovare su di essa un esiguo numero di piccoli segni dovuti al contatto con le altre monete durante le fasi della produzione.

Per la valutazione del grado di rarità, si utilizza una scala di valore su sette livelli:

C: comune;

NC: non comune;

R: raro;

R2 (RR): molto raro;

R3 (RRR): rarissimo;

R4 (RRRR): estremamente raro;

R5 (RRRRR): conosciuto solo in alcuni esemplari.

Altre nozioni utili:

Lo spread di fondo: si tratta della differenza media che si osserva in tempi normali, al di fuori dei periodi di crisi ad esempio.

Differenziale dello spread: si tratta della differenza che passa attraverso lo spread di fondo e lo spread più alto che si è osservato. Questa cifra indica qual è il potenziale che rappresenta lo spread come effetto di leva nel contesto di vendita delle monete d’oro.

Acquistare delle monete d’oro, in questo momento, è la cosa più sicura per mettervi al riparo dall’inflazione. Investire nell’oro è un formidabile potenziale in crescita. In qualsiasi parte del mondo voi vi troviate, in Cina, nei Paesi del Medio Oriente, in America, in Russia, in Europa ecc troverete sempre chi è disposto a vendervi o a compare il vostro oro. Questo perché è un sicuro rifugio economico, tangibile, unico e raro. Inoltre, comprare monete d’oro è sempre stato, e rimane tutt’ora, il metodo più tradizionale per acquistare il metallo giallo. Con l’aggravarsi della crisi sempre più risparmiatori scelgono di avere l’oro fisico nelle proprie mani, in modo da avere il pieno controllo diretto sui propri risparmi.

Se consideriamo che i massimi a ridosso dei 900 $/oz del 1980 corrispondono oggi ad almeno 2000 $/oz, gli spazi di crescita di questo metallo prezioso sono così ampi ed evidenti da rendere appetibile, anche per i più scettici, l’opzione di buttarsi a capofitto nell’acquisto di oro fisico. L’acquisto di monete è alla portata anche di chi possiede capitali molto piccoli, può essere frazionato nel tempo in lotti di entità anche molto modesta e garantisce un costo/oncia interessante grazie alla produzione di migliaia e migliaia di pezzi.

Come avrete ben capito dal contenuto di quest’articolo, la cosa migliore da fare è prendere l’occasione al volo! L’oro continua a salire di settimana in settimana… Carpe Diem!

Alessia Pinna