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Archive for the ‘Compravendita oro’ Category

La Svizzera annuncia una maggiore trasparenza sui risultati delle importazioni ed esportazioni d’oro

Tuesday, July 29th, 2014
LINGOLD SAVING PLAN - GOLD

Analisi statistica delle imoprtazioni ed esportazioni d'oro in Svizzera

I principali attori del mercato dell’oro in Svizzera hanno raggiunto un accordo in concomitanza con i regolatori del mercato al fine di offrire una visione più trasparente e frequente sulle informazioni legate alle esportazioni e importazioni dell’oro. Dal 1° gennaio 2014, tali informazioni sono pubblicate mensilmente.

Queste informazioni in Svizzera offrono una minore trasparenza rispetto ad altri mercati. Fino ad’ora, questo tipo di informazioni venivano comunicate trimestralmente e senza nessuna precisazione circa la provenienza dell’oro o della sua destinazione finale.

La decisione, dopo anni di pressionie da parte degli attori del mercato privati, è stata apprezzata dagli agenti del mercato come, ad esempio, i fabbricanti di orologi in oro. Questi considerano tale informazione molto importante per conoscere sia l’origine che la destinazione dell’oro.

La Cina è sicuramene il Paese che trae maggiore beneificio da questa decisione. Stando ai risultati ottenuti nel 2012, la Svizzera avrebbe esportato verso l’Asia 1.570 tonnellate d’oro.

Alcuni analisti sottolineano anche che l’effetto di tale decisione è limitato. « Interpretare le statistiche del commercio estero è un lavoro molto delicato, non solo per la natura delle informazioni ma anche per via dell’esistenza d’informazioni che sono spesso in conflitto tra loro» – spiega David Jollie, analista presso Mitsui Precious Metals.

L’interpretazione delle statistiche del commercio estero è basata su un esercizio contabile, in particolare quello dell’Ufficio delle Statistiche. Nonostante esistano delle parti e dei movimenti difficilmente comprensibili o la cui destinazione/provenienza non coincidono realmente, tale decisione serve a farci avvicinare a dati più precisi.

Le Zecche di tutto il mondo lavorano a tempo pieno per produrre monete d’oro

Wednesday, May 7th, 2014

Abbiamo già potuto constatare che la domanda crescente di monete d’oro accelera il ritmo di produzione delle principali Zecche di tutto il mondo, come nel caso della Münze Österreich AG, la Zecca austriaca, che, nel corso di questi ultimi mesi, ha dovuto assicurare la sua produzione 24/24.

Produzione di monete d'oro in aumento in tutte le Zecche del mondo

La Zecca austriaca ha dovuto assumere personale per affrontare l’aumento della produttività. Questo fatto non è isolato : la Zecca americana (US Mint) o, ancora, quella australiana (Perth Mint) si sono trovati di fronte allo stesso problema. Nel caso dell’Australia, le vendita sono esplose del 20%, raggiungendo così il livello del mese di aprile dell’anno scorso.

La forte domanda di oro fisico, e in particolare dell’oro da investimento sotto forma di monete, è stato essenzialmente generato dal ribasso dei prezzi del 2013. Malgrado la forte domanda di oro fisico, numerosi analisti delle grandi banche come la JP Morgan, Morgan Stanley o la Bank of America annunciavano che l’oro cartaceo avrebbe risentito degli effetti tendenzialmente ribassisti per l’intero anno 2014.

« Il ribasso dei prezzi è una grande opportunità per gli investitori che intendono farsi una posizione sul metallo giallo a lungo termine » afferma Michael Haynes, consulente presso la Borsa dei Metalli preziosi negli Stati Uniti. Così, i metalli fisici possono provenire sia dai mercati di scambio che dalle Zecche internazionali, se si tratta di monete da investimento.

La Zecca inglese ha aumentato significativamente la produzione di Sterline all’inizio di quest’anno.
Parlando di cifre, le vendite di monete d’oro American Eagle hanno raggiunto le 89.500 oncie, mentre la Zecca austriaca ha aumentato le vendite della Filarmonica del 36% in confronto al 2012.

Fonte : Bloomberg e OroyFinanzas.com

La società LinGOLD.com ha lanciato la sua propria moneta da un’oncia d’oro puro, la Vera Valor, che è stata l’oncia d’oro più venduta in Francia nel 2012 e 2013. La Vera Valor è disponibile anche in mezza oncia. Dall’inizio di quest’anno, la Vera è disponibile in un’oncia d’argento, la Vera Silver, di cui ne sono state coniate e vendute più 20.000. Queste monete rientrano perfettamente nel contesto di diversificazione del patrimonio. I bassi prezzi attuali dell’oro e dell’argento permettono a chiunque di poter investire in un risparmio sicuro, fisico e reale che è disponibile in qualsiasi momento.

Monete da investimento o da collezione? Fate la differenza!

Tuesday, March 25th, 2014

Acquistare una classica Sterlina oro (o argento) riservata all’investimento non è la stessa cosa che acquistare una 100 Lire. Questi due acquisti sono entrambi molto interessanti poiché contengono dell’oro e sono certificati ! Acquisto per investimento o acquisto per passione, imparate a riconoscere una moneta da investimento classica da una moneta rara e capire cosa possono rapportarvi queste due forme d’acquisto.

Definizione

Monete da investimento, numismatica, semi-numismatica, rarità… Che differenza c’è tra le monete d’oro? Perché, per una “stessa” moneta, il prezzo può variare fino al doppio? Dobbiamo, innanzitutto, fare la distinzione tra oro da investimento e oro da collezione.

Nonostante tutte le monete contenenti del metallo prezioso rientrino nel quadro della numismatica, scienza che si riallaccia alla storia e che studia le monete, esse non hanno tutte le stesse caratteristiche e di conseguenza hanno anche un diverso prezzo.

Da un punto di vista fiscale, l’oro da investimento concerne le monete:

– le monete che hanno o hanno avuto corso legale nel Paese d’origine
– coniate dopo il 1800
– di una purezza pari o superiore ai 900 millesimi
– il cui prezzo non supera dell’80% il valore sul mercato libero dell’oro in esse contenuto.

Dritto dell'oncia d'oro puro VERA VALOR

In questa categoria rientrano, ad esempio, tutte le monete in oro e argento vendute su LinGOLD.com, nella colonna a destra, dove sono presenti le monete coniate dopo il 1800 con una certa purezza e che sono state delle monete di pagamento e le cosidette “bullion coins” o monete lingotto o, ancora, monete da investimento come il Krugerrand, il dollaro americano, la panda cinese o la Vera Valor.

L’investitore deve interessarsi unicamente alle monete posteriori al 1800, le monete anteriori a tale data fanno parte del mondo della collezione e non sono interessanti a livello fiscale.

Per l’investitore, una moneta da investimento che proviene dalla numismatica o dalla semi-numismatica è una moneta in oro o in argento:

– emessa dopo il 1800
– il cui premio di fondo è superiore al 20% circa
– rara (domanda superiore all’offerta, monete difettose, monete fuse e delle quali restano solo pochissimi esemplari…)
– con una qualità di conservazione eccezionale in confronto al loro millesimo (quando sono di vecchia data)
– con delle particolarità come i simboli che differenziano le zecche, la fantasia di una zecca…

Semi-numismatica

Nella categoria della semi-numismatica rientrano delle belle monete, con delle incisioni molto popolari, straniere, quindi difficili da reperire in Italia, come i 10$ americani Liberty, o le Saint Gaudens.

La rarità, un mercato appetibile!

Una moneta difettosa può rapportare tanto e ciò che inizialmente è stato considerato come un difetto di fabbrica può trasformarsi in investimento molto conveniente.

E praticamente impossibile riprodurre una moneta “sbagliata” involontariamente (in tal caso, sarebbe una moneta falsificata). Queste monete rare sono dunque destinate a restarlo, e ciò che è raro è caro. E un investimento che avrà sempre un valore.

Come investire in oro

Thursday, January 16th, 2014

Investire in oro

Da secoli, gli investitori vedono nell’oro un mezzo di protezione del loro patrimonio, in particolare in periodi di turbolenza finanziaria.

La funzione del metallo giallo, in termini d’investimento a lungo termine, si è confermata nel corso di questi ultimi anni, dove si sta vivendo uno dei più grandi periodi di crisi della storia. Gli investitori dovrebbero considerare l’oro come una parte vitale del proprio portafoglio, vista la persistente incertezza macroeconomica.

Di conseguenza, gli investitori si rendono conto che la situazione attuale è molto propizia alla diversificazione degli attivi.

Come dovrebbero avvicinarsi all’oro gli investitori?

Molteplici scelte si presentano agli investitori, tutto dipende dalle esigenze di ciascuno: monete, ETF, prodotti finanziari addossati all’oro (miniere…).

Tuttavia, l’investitore privato dovrebbe, prima di tutto, concentrarsi sugli investimenti in oro fisico. Questi ultimi, infatti, comportano meno rischi, poiché detenere oro fisico rappresenta una sicurezza in ogni momento e, soprattutto, quando se ne ha più bisogno: in tempo di crisi.

In Inghilterra, ad esempio, gli investitori che acquistano delle monete d’oro britanniche, come le Sterline e le Britannia, sono esenti da qualsiasi imposta sul plusvalore.

Ricordiamo che per oro da investimento s’intende:

• l’oro in forma di lingotti o placchette di peso accettato dal mercato dell’oro, ma comunque superiore ad 1 grammo, di purezza pari o superiore a 995 millesimi, rappresentato o meno da titoli;
• le monete d’oro di purezza pari o superiore a 900 millesimi, coniate dopo il 1800, che hanno o hanno avuto corso legale nel Paese di origine, normalmente vendute a un prezzo che non supera dell’80 per cento il valore sul mercato libero dell’oro in esse contenuto, e sono esenti da IVA a livello europeo (secondo la direttiva europea 98/90/EC).

I differenti tipi di oro fisico

L’oro in forma di lingotti è il metodo d’investimento più popolare. I lingotti devono essere certificati, ed è importante disporre del certificato di proprietà.

Il prezzo di un lingotto (da 1 kg) viene fissato leggermente al di sopra del prezzo spot.

Esistono anche lingotti con un peso minore, ma ovviamente hanno un premio iniziale più elevato (che può arrivare anche al 50% al di sopra del prezzo spot). E importante valutare bene l’acquisto di questi lingottini prima d’investire, poiché non è un investimento frazionabile, e dunque con un basso potenziale di liquidità.

Le monete d’oro, a differenza dei lingotti, hanno un premio, che varia in base al tipo delle monete, allo stato di conservazione, e alla domanda (per maggiori informazioni sulla nozione di premio delle monete d’oro, clicca qui).

Per trarre il maggior profitto dall’investimento in monete d’oro, bisogna assicurarsi che queste siano state trattate con cura nel corso degli anni, per evitare una svalutazione alla rivendita (leggi l’importanza dello stato di conservazione delle monete d’oro).

Comunità online di acquirenti e venditori di tutto il mondo

Come acquistare, vendere e conservare l’oro?

Acquistare e vendere l’oro non è mai stato così semplice come oggi, grazie alle diverse piattaforme online che offrono questo servizio (accesso sicuro agli account).

In generale, le vendite dell’oro si effettuano sia fisicamente, in negozio, sia per posta. Tuttavia, quando si rivende l’oro, i negozianti riacquisteranno il vostro oro solo se tornate nel negozio in cui avete effettuato l’acquisto iniziale. I lingotti vengono riacquistati ad un prezzo minore del prezzo spot, a differenza delle monete, le quali godono di un premio che i lingotti non hanno.

Custodire il proprio oro a casa non è la soluzione migliore: innanzitutto, bisogna tener conto delle spese supplementari che riguardano la spedizione, deposito e assicurazione. Tali fattori avranno un impatto negativo sull’investimento.

Ma esiste un’alternativa, che consiste nel custodire il vostro oro in casseforti esterne per assicurare il vostro investimento e permettervi di rivenderlo senza bisogno di scomodarvi – solo il titolo di proprietà avrà bisogno di essere modificato, ma anche questo non sarà un problema per voi, poiché ci sono società in grado di fornirlo ai propri clienti.

Sono infatti state create un gran numero di piattaforme, con una loro comunità online di acquirenti e venditori, che offrono la possibilità agli investitori di migliorare il potenziale delle loro rivendite e, cosa più importante, di permettergli di fissare il proprio prezzo di vendita come avviene, ad esempio, sul sito LinGOLD.com, grazie al comodissimo servizio di custodia in casseforti indipendenti, al di fuori del sistema bancario.

Se avete intenzione d’investire nell’oro fisico, dovete tener conto di diverse opzioni, in particolare di alcuni fattori critici come il metodo di acquisto, la qualità dei prodotti, facilità d’accesso al servizio, sicurezza del vostro investimento, implicazioni a livello fiscale, metodo e prezzo di rivendita.

Ricordiamo che la purezza dell’oro viene espressa in parti per mille. Ad esempio, 995, ossia nove nove cinque, indica una purezza di 995/1000, vale a dire 99,5%. 995 è il più alto grado di purezza al quale l’oro poteva essere fabbricato ma, grazie alle applicazioni di altissima tecnologia, è diventato ormai possibile produrre dei metalli puri a 99.9999%. I lingotti devono sempre avere i marchi seguenti per provare l’autenticità: Good Delivery Pure Gold, 999.9, un marchio di fabbrica di un raffinatore riconosciuto sul mercato (Valcambi, Umicore), e un numero di serie.

Fiscalità applicata all’oro da investimento in Italia

Friday, December 13th, 2013

In quest’articolo parleremo della fiscalità applicata in Italia sull’oro. Parliamo in particolare dell’oro da investimento, che beneficia di alcuni vantaggi dei quali non godono, ad esempio, i gioielli, o le medaglie commemorative in oro.

MA COSA S’INTENDE PER ORO DA INVESTIMENTO?

La definizione di oro da investimento la troviamo all’articolo 1 della Legge 17 Gennaio 2000, N. 7:

  • l’oro da investimento, intendendo per tale, l’oro in forma di lingotti o placchette di peso accettato dal mercato dell’oro, ma comunque superiore ad 1 grammo, di purezza pari o superiore a 995 millesimi, rappresentato o meno da titoli;
  • le monete d’oro di purezza pari o superiore a 900 millesimi, coniate dopo il 1800, che hanno o hanno avuto corso legale nel Paese di origine, normalmente vendute a un prezzo che non supera dell’80 per cento il valore sul mercato libero dell’oro in esse contenuto, incluse nell’elenco predisposto dalla Commissione delle Comunità europee ed annualmente pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee, serie C, nonchè le monete aventi le medesime caratteristiche, anche se non ricomprese nel suddetto elenco;
  • il materiale d’oro diverso da quello di cui alla lettera a), ad uso prevalentemente industriale, sia in forma di semilavorati di purezza pari o superiore a 325 millesimi, sia in qualunque altra forma e purezza.

LE MONETE D’ORO DA INVESTIMENTO

La Vera Valor, la 1° Oncia d'oro puro proveniente dalla Clean Extraction

Sono considerate come monete da investimento tutte le “monete bullion”, o monete lingotto, come il Krugerrand, la Panda cinese, l’Eagle americana, la Maple Leaf canadese, la Nugget australiana, la Filarmonica di Vienna o, ancora, la Vera Valor e la Mezza Vera valor… Inoltre, si aggiungono alla lista monete meno recenti, più “tradizionali” come la Lira, la Sterlina inglese, la Marianne Coq o la Pesos messicana.

NB: il premio di una moneta d’oro non ha niente a che vedere con le tasse.

LORO DA INVESTIMENTO ESENTE DA IVA

Le operazioni di compravendita di oro da investimento sono esenti da IVA (art.10 del DPR 633/1972 – “Operazioni esenti dall’imposta”).

Grazie alla Legge 7/2000, n. 7, il monopolio del mercato dell’oro da parte dell’Ufficio italiano dei cambi è stato abolito, e i residenti italiani possono acquistare e vendere oro da investimento senza IVA, a livello europeo.

TASSAZIONE SULL’ORO DA INVESTIMENTO PER I SOGGETTI RESIDENTI IN ITALIA NON IN REGIME D’IMPRESA (INVESTITORI PRIVATI)

La compravendita di metalli preziosi preziosi, lingotti e monete d’oro, può generare plusvalenze di natura finanziaria che la legislazione italiana sottopone a tassazione con l’applicazione di un’imposta sostitutiva.

La base imponibile soggetta a tassazione è determinata dalla differenza tra il corrispettivo percepito e il suo valore di acquisto (art. 68 del TUIR). E molto importante conservare la documentazione dell’atto di acquisto del metallo, poiché in mancanza di tale documentazione, le plusvalenze vengono determinate in misura pari al 25 per cento del corrispettivo della cessione, e su questa base si paga il 20 per cento. Non si tratta di una facoltà ma di un obbligo. Pertanto non è possibile scegliere l’opzione più conveniente qualora si sia effettivamente in possesso della documentazione d’acquisto.

NB: Ai fini della determinazione della plusvalenza si considerano ceduti per primi i metalli preziosi acquistati in data più recente, a meno che non riusciate a fornire con prove tangibili che avete rivenduto il metallo più vecchio (comma 1-bis, articolo 67 del TUIR).

SE ACQUISTO E VENDO ALL’ESTERO, DOVE DEVO PAGARE LA PLUSVALENZA?

Per i residenti fiscali in Italia, le plusvalenze si considerano prodotte in Italia, indipendentemente dalla nazionalità dell’intermediario e della società che ha emesso le azioni. Pertanto, i residenti fiscali in Italia sono tenuti a pagare le plusvalenze secondo le modalità previste dalla legge italiana (D.P.R. n. 917/86 del TUIR).

E SE REALIZZO UNA MINUSVALENZA ALLA RIVENDITA?

La minusvalenza (cosidetta “capital loss”) è una perdita risultante dalla vendita di un prodotto ad un prezzo inferiore a quello d’acquisto.
Se vendo il mio oro, e realizzo una minusvalenza nel periodo d’imposta, posso compensarla con le eventuali plusvalenze, entro e non oltre i quattro anni successivi. Se entro tale termine non si realizzano plusvalenze sufficienti a compensare le minusvalenze, il residuo va perduto. (art. 68, comma 5 del TUIR).

Nel regime della dichiarazione, il calcolo dev’essere fatto dall’investitore stesso (a differenza del regime amministrato e dal regime gestito), il quale dovrà ricostruire i movimenti del suo portafoglio secondo il metodo LIFO (last in first out, ossia l’ultimo ad entrare sarà il primo ad uscire).

DICHIARAZIONI E ADEMPIMENTI IN MATERIA DI ORO

Comunicazione presso l’UIF (Unità d’Informazione Finanziaria) per le operazioni d’importo pari o superiore ai 12 500 €

Per le operazioni d’importo pari o superiore ai 12.500 € relative a transazioni in oro da investimento e in materiale d’oro ad uso prevalentemente industriale, vige l’obbligo di dichiarazione.

L’obbligo di comunicazione scatta con atti dispositivi o di trasferimento di oro :

– le cessioni dall’estero e verso l’estero;
– le cessioni nel territorio nazionale;
– le altre operazioni in oro anche a titolo gratuito (trust, donazioni, successioni);
– le cessioni di oro “estero su estero”.

In caso di mancata dichiarazione, può scattare la sanzione dal 10 al 40% del valore negoziato (art. 4 della legge 17.01.2000, n. 7).

La dichiarazione dev’essere trasmessa all’UIF, entro la fine del mese successivo a quello nel quale l’operazione è stata compiuta; nei casi di operazioni di trasferimento al seguito verso l’estero la dichiarazione va, invece, effettuata e trasmessa prima del trasferimento stesso. Copia della dichiarazione e del documento che ne attesta l’avvenuta trasmissione alla UIF devono accompagnare l’oro.

In casi di acquisto di oro all’estero l’obbligo di dichiarazione grava sull’acquirente italiano.

SEGNALAZIONE DEI TRASFERIMENTI E CAPITALI ALL’ESTERO NEL MODELLO UNICO, NEL QUADRO RW

Questo quadro dev’essere compilato se l’importo complessivo degli investimenti all’estero e le attività estere di natura finanziaria, detenuti al 31 dicembre dell’anno precedente, nonché i trasferimenti effettuati, nel corso dell’anno precedente, risultano essere pari o superiori ai 10 000 euro.
NB: Queste due comunicazioni hanno puro scopo dichiarativo e non hanno valore ai fini della tassazione.

COMUNICAZIONE DELLE PLUSVALENZE REALIZZATE SULLA COMPRAVENDITA DI ORO NEL MODELLO UNICO, NEL QUADRO RT, ALLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI

Questo quadro è formato da 4 sezioni a seconda della tipologia dei redditi da dichiarare. Le sezioni che interessano gli investitori in oro che realizzano delle plusvalenze sono la II-A (questa sezione deve essere compilata per dichiarare le plusvalenze e gli altri redditi diversi di natura finanziaria realizzate fino alla data del 31 dicembre 2011, per le quali è dovuta l’imposta sostitutiva nella misura del 12,50 per cento.) e la II-B (questa Sezione deve essere compilata dagli enti non commerciali residenti in Italia e dai soggetti non residenti per dichiarare le plusvalenze e gli altri redditi diversi di natura finanziaria realizzate a decorrere dal 1° gennaio 2012, per le quali è dovuta l’imposta sostitutiva nella misura del 20 per cento).

IVAFE, L’IMPOSTA SUL VALORE DELLE ATTIVITA FINANZIARIE DETENUTE ALL’ESTERO

L’Ivafe è l’Imposta sul Valore delle Attività Finanziarie all’Estero che grava sulle persone fisiche residenti in Italia che detengono attività finanziarie (azioni,obbligazioni, titoli, valute estere, metalli preziosi) presso intermediari esteri.

L’IVAFE si applica proporzionalmente alla quota di possesso e al periodo di detenzione:

  • per il 2012, nella misura dell’1 per mille annuo del valore delle attività finanziarie
  • per il 2013 nella misura dell’1,5 per mille annuo.

Non è prevista alcuna soglia di esenzione. L’imposta non è dovuta solo se il suo importo non supera i 12 euro.

Per calcolare la base imponibile va preso in considerazione il valore di mercato, rilevato al 31.12 di ciascun anno nel luogo in cui le stesse sono detenute. Se alla data del 31.12 le attività non sono più possedute, si deve far riferimento al valore di mercato delle stesse attività rilevato al termine del periodo di possesso.

L’IVAFE SARA PIU LEGGERA A PARTIRE DAL 2014

Dal 2014, l’ambito di applicazione del prelievo sui capitali all’estero sarà ridotto. A pagare non saranno più tutte le «attività finanziarie» detenute oltre confine, ma solo i «prodotti finanziari», oltre che conti correnti e libretti di risparmio. Questo è quanto prevede il ddl Europea 2013-bis, approvato nel settembre scorso dal consiglio dei ministri.

L’applicazione dell’IVAFE per i metalli preziosi verrà sostituita, dal 2014, da un imposta di bollo fissa, pari a 34,20 euro.

Leggi e riferimenti :

Legge 17 Gennaio 2000, n.7

Operazioni esenti da imposta

TUIR, Testo Unico delle Imposte sui Redditi

Oro da investimento : perché scegliere delle monete ben custodite ?

Wednesday, November 13th, 2013

L’oro è il metallo prezioso preferito dagli investitori, poiché è, contemporaneamente, una riserva di valore e una protezione contro la crisi. Tuttavia, per trarre beneficio da questo tipo d’investimento nel tempo, bisogna assicurarsi che le condizioni di conservazione siano le migliori possibili, per evitare che le monete o i lingotti si rovinino. Conservare le proprie monete d’oro da investimento in capsule sigillate è il minimo… e proteggerle in una cassaforte esterna, al riparo dai pericoli di confisca, o di furto, è ancora meglio.

Le monete ben protette conservano il loro valore

Marengo Vittorio Emanuele

E il primo argomento a favore delle monete ben sigillate. Il valore di una moneta d’oro non è determinato solo dal titolo. Ma, al contrario, il premio dipende anche dal suo stato di conservazione, e ciò vale in particolare per le monete d’oro. Un Marengo « Fior di conio » beneficerà così di un premio superiore rispetto ad una stessa moneta il cui stato è BB (Bellissimo).

Gli investitori, talvolta poco informati sotto quest’aspetto, tendono a non dare importanza a questo fatto. La tentazione di tenere una moneta fra le mani e poterla toccare è troppo grande… E la frittata è fatta! Quando le monete vengono manipolate, possono subire dei traumi che possono rovinarle per sempre. E attenzione ai colpi, alle cadute, e ai graffi sulle monete! Caro investitore, potrai così dire addio al famigerato PREMIO, cioè quell’effetto leva che solo le monete d’oro in buono stato conoscono. Gran parte del beneficio che potevate trarre dal vostro investimento sarà ormai andato perso, e quando andrete a rivendere il prodotto vi ritroverete con una grossa svalutazione della moneta.

Le monete ben protette non hanno bisogno di essere lavate

I graffi e i colpi possono quindi far perdere valore ad una moneta, così come lo sporco. Ad esempio, le tracce di polvere incrostate sull’incisione causano una diminuzione del premio. Pertanto, è assolutamente sconsigliato lavare le monete : così facendo potreste alterarne la superficie, smussarne i rilievi e cancellarne i dettagli. Ed anche una pulizia scrupolosa, con un sapone neutro o del dentifricio, potrebbe togliere piccole quantità di oro dalle monete. Questa è una cosa molto importante da verificare al momento dell’acquisto: se la moneta appare troppo brillante, o se i suoi dettagli sembrano sfumati, potrebbe voler dire che è stata pulita con dei prodotti o con degli strumenti abrasivi. In questo caso, è importante verificare il peso, per essere sicuri che la moneta non abbia perso qualche milligrammo d’oro durante la pulitura.

Cosa fare, dunque, per proteggere le vostre monete ? Come e dove stoccare il proprio oro ?

Un'oncia d'oro per la Maple Leaf canadese

Un altro parametro importante da tenere in considerazione è la sicurezza delle monete, sia in oro che in argento… e quello del loro stoccaggio. Innnanzitutto, custodire l’oro in casa propria è sinonimo di rischio: il numero di furti è in aumento, e questo coinvolge anche i valori custoditi in casa. Un collezionsta potrebbe anche scegliere di custodire una moneta d’oro, o qualche moneta in argento in casa, ma più il valore aumenta, più il rischio cresce.

E se avete scelto d’investire anche nell’argento, attenzione allo spazio che potrebbero prendere i prodotti acquistati! Per lo stesso valore, bisogna contare molte più monete in argento rispetto a quelle d’oro. Per una Maple Leaf da un’oncia d’oro, bisogna contare praticamente 50 Maple Leaf in argento. Bisogna pensare dove stoccarle!

Quali sono i vantaggi di una cassaforte esterna ?

Custodire il proprio oro in una cassaforte esterna? E una delle possibilità per custodire il proprio oro e argento da investimento per due ragioni, in particolare: la sicurezza, e la fiscalità.

LinGOLD.com è una delle società che propone la soluzione di custodia in cassaforte esterna all’estero. In confronto ad un servizio che ancora esiste – ma sempre più raramente – nelle banche, i vantaggi sono numerosi. Le casseforti sono particolarmente sicurizzate, come prevede le norma nei porti franchi di Ginevra per tutte le casseforti. I dati associtai ad un conto possono essere trasmessi ad un parente in caso d’incidente o di decesso. Infine, in caso di crisi o di forza maggiore, quest’oro può essere trasformato in valuta. Senza correre il rischio che lo Stato se ne appropri, com’è avvenuto a Cipro qualche mese fa!

Orientarsi verso una fiscalità vantaggiosa!

Optare per una cassaforte al di fuori del suolo europeo ha anche un vantaggio maggiore: la fiscalità. Nel porto franco di Ginevra, ad esempio, al di fuori dalle frontiere dell’Europa, i beni sono esenti dai dazi doganali e da IVA!

Il vantaggio in termini di risparmio saltano subito all’occhio: per avere una cassaforte in una banca dovrete pagare delle spese per affittarla, più l’assciurazione sui rischi, a condizione di trovarne una disponibile. Su LinGOLD.com, le spese di custodia sono bassissime rapportate al tipo d’investimento, o addirittura gratuite (per gli acquisti effettuati all’interno del programma LSP, 1° Libretto di Risparmio in Oro Fisico, senza spese e senza impegno). Le casseforti sono, inoltre, assicurate in funzione del valore ch’esse contengono, perciò siete coperti da ogni rischio, anche in caso di forza maggiore. E, da non dimenticare, i prodotti che si trovano all’interno delle casseforti di proprietà di LinGOLD non rientrano negli attivi della società, e sono allocati al 100%, vale a dire di totale proprietà dei clienti.

Per leggere la guida agli investimenti su LinGOLD, clicca qui.

 

 

LA VERA 1/2 ONCIA, la moneta d’oro da investimento accessibile

Tuesday, October 1st, 2013

Mezza Vera valor - Dritto

Tutti conoscerete il mezzo marengo, la mezza sterlina o ancora i 10$ US? LingOro.net vi presenta un nuovo prodotto da investimento : la Vera 1/2 oncia. Una moneta d’oro da investimento Clean Extraction, adatta a tutti i portafogli.

Oro « Clean Extraction »

L’oro contenuto nella Vera 1/2 oncia risponde ai criteri della carta Clean Extraction, poiché si tratta d’oro puro (999‰) ottenuto dal riciclaggio delle parti in eccesso dell’industria svizzera.

Al contrario dell’argento, il cui riciclaggio è molto complicato e costoso, l’oro è riciclabile all’infinito. Il riciclaggio dell’oro che costituisce la Vera 1/2 oncia s’inserisce all’interno del progetto Clean Extraction in quanto partecipa concretamente alla riduzione delle emissioni nocive per il pianeta. L’oro riciclato permette anche di preservare l’ambiente e di lottare contro il lavoro d’estrazione, spesso effettuato in condizioni davvero difficili.

Non viene usato nessun addittivo pesante e dannoso, nessuna mano d’opera per la sua estrazione, utilizzo di prodotti nocivi ridotto al minimo… L’oro riciclato ha un impatto sull’ambiente molto più debole rispetto a quello che viene estratto nelle miniere.
Il riciclaggio è una sorta di deposito a cielo aperto che rappresenta al giorno d’oggi la metà dell’oro utilizzato nell’industria per produrre gioielli e oro da investimento.

Per informazione, per estrarre dal suolo un’oncia d’oro puro (31,10 g.) ci vogliono più di 75000 litri d’acqua, vengono emessi più di 600 kg di CO2, 25 kg di anidride solforica, vengono consumati più di 200 litri di benzina e generate più di 30 tonnellate di rifiuti di miniera.

Il riciclaggio dell’oro permette, inoltre, di rispondere ad un’altra problematica che è quella della rarefazione delle risorse aurifere. La produzione mineraria stagna mentre la domanda di oro fisico non cessa di aumentare.

Il riciclaggio d’oro è l’unica soluzione per preservare dei prezzi dell’oro ragionevoli, evitando in questo modo di motivare lo sfruttamento minerario sempre più invasivo, difficile e distruttivo per l’ambiente.

L’oro è il metallo prezioso pulito del futuro poiché si ricicla all’infinito !

Partner qualitativo, riconoscimento LBMA

Dei partner reputati partecipano al concepimento della Vera 1/2 oncia : Allgemeine (del gruppo tedesco Umicore), il cui punzone è riconosciuto dal LBMA, produce gli « stampi » (la forma delle monete che costituirà le future Vera 1/2 oncie).
Huguenin è l’atelier svizzera incaricata di coniare le monete.

Più che una semplice variazione

Attenzione, la Vera ½ oncia, prodotta sempre da LinGOLD.com ( la cui società madre è AuCOFFRE.com), essendo più piccola è dunque molto difficile da fabbricare. La complessità del suo concepimento per via della piccola taglia è in linea con le seguenti monete illustri che l’hanno preceduta : Mezzo Marengo, Mezza Sterlina, Mezzo Vreneli, 10£ US… il cui premio è maggiore rispetto ai loro omologhi di formato più grande. Queste, essendo più piccole e dunque meno care, sono in effetti delle monete molto richieste in periodi di crisi e il loro premio aumenta, e sono dunque dei buoissimi prodotti da investimento con un effetto leva ineguagliabile.

Fiscalità

Per via delle sue caratteristiche, la mezza Vera Valor rientra nell’ambito dell’oro da investimento che è esente da IVA a livello europeo.

Descrizione

Vera 1/2 oncia - Rovescio

La Vera 1/2 oncia possiede delle caratteristiche molto seducenti per diversi motivi. Infatti, è una moneta con un titolo molto puro.
– Peso : ½ oncia, vale a dire 15,55175 g.
– Diametro : 26 mm
– Spessore : 1,6 mm
– Titolo : 999,9‰ d’oro puro
– Punzone : Allgemeine
– Asse di conio : 6h, asse di conio delle monete
– Bordo : Striato
– Qualità della coniatura : High Proof
– Tipo fiscale : Oro da investimento

Le sue carte vincenti

E un buon prodotto che è destinato allo stesso successo della Vera Valor (che è il prodotto da un’oncia d’oro puro più venduto in Francia nel 2012).
– Il codice QR presente al rovescio e il numero di serie unico inciso al dritto ne fanno una moneta infalsificabile.
– Una fiscalità vantaggiosa
– Un formato che vanta un valore più accessibile per tutti i portafogli… La sua accessibilità le permetterebbe addirittura l’uso quotidiano…!

Il sito VERAVALOR.COM

La caduta dell’Euro provocherà un aumento del prezzo dell’oro in Europa

Monday, April 15th, 2013

Prezzo dell’oro in Euro (sugli ultimi cinque anni) – Bloomberg

Il metallo giallo è partito al rialzo fin dall’annuncio delle riduzioni della spesa pubblica negli Stati Uniti, cosa che potrebbe indebolire la ripresa economica del Paese.

I tagli alla spesa pubblica raggiungono gli 85 miliardi di dollari in tutto il Paese nel corso di quest’anno.

Ciò dovrà far arrivare il prezzo dell’oro intorno ai 1 600 dollari – punto d’inizio interessante per gli investitori, stando a quanto dicono alcuni analisti.

Le importazioni di monete d’oro in Germania restano alte mentre l’Euro s’indebolisce rispetto all’oro.

Le ultime elezioni italiane sono state una vera catastrofe per l’Euro e l’Unione Europea secondo il ministro degli affari esteri, Jean Asselborn.

Negli ultimi 4 anni, ogni volta che si è osservata una diminuzione drastica dell’euro rispetto al dollaro, gli investitori tedeschi si sono voltati verso l’oro, cosa che gli è stata molto vantaggiosa.

Nel corso della storia, si osserva che ogni volta che l’euro ha iniziato a cadere tra l’8% e il 20%, in particolare dal 2008, l’oro è aumentato dal 14 al 41% su un anno.

Oggi, la domanda di oro in Europa è giustificata principalmente dal grande numero d’investitori e risparmiatori tedeschi più conservatori, che hanno una certa conoscenza ed esperienza dell’inflazione e dell’iperinflazione.

La crisi del debito non smette di aumentare nella nostra zona euro, la domanda di oro aumenterà ancora.

Il buon senso di acquistare oro oggi

Tuesday, March 26th, 2013

Il prezzo dell’oro parte nuovamente al rialzo. Siete ancora in tempo per acquistarne prima che il prezzo risalga a quasi 2000 dollari l’oncia come annunciano molti esperti. Il recente ribasso del prezzo dell’oro è il 9° dal 2003 e s’inscrive in quei momenti in cui si deve acquistare.

Il prezzo dell’oro è aumentato drasticamente durante questi ultimi anni sulla base degli acquisti effettuati dalle persone, dalle istituzioni, dalle banche centrali di tutto il mondo così come tutti gli ETF e altri speculatori a breve termine.

Dopo ogni consolidamento del pezzo dell’oro durante questi ultimi anni, la maggior parte degli esperti prevedeva che il corso dell’oro aveva raggiunto il vertice. Si sbagliavano!

L’anno 2013 è l’anno delle belle opportunità per gli investitori in oro a lungo termine.

In particolare, non fidatevi dei commenti che parlano di un’eventuale nuova “bolla dell’oro”. Il grafico seguente mostra le 9 correzioni del prezzo dell’oro più importanti del mercato dal 2003 :

2003 – Il prezzo dell’oro cade da $382 a $319 (-16%)
2004 – Il prezzo dell’oro cade da $425 a $375 (-13%)
2005 – Il prezzo dell’oro cade da $536 a $489 (-9%)
2006 – Il prezzo dell’oro cade da $725 a $560 (-22%)
2007 – Il prezzo dell’oro cade da $841 a $778 (-8%)
2008 – L’oro tocca i $1002 il 17 marzo e poi cade a $746 l’11/09/2008 (-25%)
2009-10 – L’oro raggiunge i $1215 il 7 dicembre poi cade a $1,060 il 4/02/2010 (-14,6%)
2010-11 – L’oro raggiunge i $1,425 nel dicembre 2010, poi cade a $1,315 il 27/01/2011 (-8%)
2011 – L’oro tocca i $1900 nell’agosto 2011, poi cade a $1,545 il 15/05/2012 (-19%)

Al termine di ciascuna delle 8 fasi di correzione, si osserva che il prezzo dell’oro è aumentato in media del 36%. La prossima tappa per il corso dell’oro potrebbe essere i 2100 dollari l’oncia.

E’ questo il momento migliore per acquistare! Se il mercato dell’oro riproduce lo stesso scenario degli ultimi dieci anni, il 2013 potrebbe essere una delle ultime opportunità per acquistare l’oro al di sotto dei 2000 dollari l’oncia. No, non è la fine dell’oro. Le banche centrali di Bangkok, a Boston, continuano a stampare monete fiat. Il peggio dovrà arrivare per il dollaro e il meglio dovrà arrivare per l’oro.

Approfittatene ora per fare i vostri acquisti di oro fisico… questo varrà molto di più col passare del tempo

La Lira Italiana, un buon investimento di diversificazione

Friday, February 8th, 2013

L’attaccamento degli italiani alle tradizioni si riflette nel loro attaccamento alla moneta d’oro nazionale: il Marengo Italiano, l’equivalente del Napoleone francese.

Caratteristiche e storia

Marengo Vittorio Emanuele II 1863

La Lira italiana, il cui nome deriva dal latino Libra (“libbra”), che per i Romani era un’unità di misura pari a 327,45 grammi, fu emessa a partire dal 1861. Dal 1865, andò ad integrare l’Unione Monetaria Latina. A seguito dell’istituzione dell’Unione Latina, il nome Marengo fu esteso a tutte le monete dello stesso valore, tra cui le 20 Lire italiane. Vengono chiamate dunque Marengo le monete da 20 Lire di Napoleone, le Vittorio Emanuele II e III, le Umberto I, le Carlo Alberto ecc.. La moneta d’oro italiana più ricercata è la 20 Lire Vittorio Emanuele e Umberto I, sorelle transalpine dei 20 Franchi di Napoleone.

Concepita per il commercio e coniata su grande scala, la Lira in oro italiana è composta da un oro robusto con un titolo di 900.000%. Questa moneta è stata coniata nei seguenti valori nominali: 5 lire, 10 lire, 20 lire, 50 lire, 80 lire e 100 lire.

Descrizione

Rovescio Marengo Vittorio Emanuele II

Sul rovescio sono raffigurate le armi della Casa dei Savoia, una croce d’argento sovrastata da una corona, uno scudo circondato dal simbolo della valuta (L · a sinistra per Lira) e il valore nominale a destra (20 per esempio). Il tutto è circondato da una corona d’alloro. Il marchio della Zecca di Roma ( R ) figura nella parte inferiore della moneta. Come per la Sterlina e il Napoleone, vi sono tante illustrazioni per il dritto quanti sono stati i monarchi regnanti in Italia dal 1863 al 1940: Vittorio Emanuele II, Umberto I, Carlo Alberto, Napoleone..

I punti di forza della Lira Italiana

Questa moneta si vende quasi allo stesso prezzo del Napoleone francese (chiamato anche “Nap”), con un aumento dello spread significativo quando c’è una crisi seguita da una forte domanda. E’ quindi importante possedere questo tipo di monete poiché si può realizzare un buon plusvalore quando il prezzo dell’oro sale. Il Marengo Italiano è una moneta ideale per gli investimenti a medio e lungo termine. Non possono quindi mancare nella lista dei vostri investimenti!