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Il viaggio dell’oro : da Ovest verso Est attraverso la Svizzera

LINGOLD SAVING PLAN - GOLD

Lingotti d'oro

Uno dei temi ricorrenti sul mercato dell’oro, quest’anno, è stato l’imponente spostamento di oro dall’ovest verso l’est, mentre l’oro cola dai fondi d’investimento dell’America del Nord e dell’Europa per finire nelle mani degli acquirenti d’oro fisico in Asia.

L’analista di UBS, Joni Teves, ha citato un fatto importante di questo lungo viaggio che comincia da Londra a Hong Kong e finisce in Cina : « Le numerose liquidazioni degli investitori occidentali sembrano colmare semplicemente le lacune della domanda d’oro fisico : il posizionamento sull’oro da parte degli investitori si è ridotto e le scorte che vengono rilasciate sono arrivate fino alle raffinerie svizzere per essere fuse e raffinate in prodotti che rispondono ai bisogni degli acquirenti asiatici ».

Joni Teves difende questa tesi in seguito ad una forte correlazione tra i flussi d’oro provenienti dal Regno Unito verso la Svizzera e i picchi della domanda d’oro fisico. Una possibile interpretazione potrebbe essere quella secondo la quale l’oro transita attraverso la Svizzera per soddisfare la domanda d’oro fisico in tutto il mondo, o almeno, questo è quello che sarebbe successo quest’anno.

« I picchi di volume si sono verificati nel 2008, 2011 e 2013, corrispondenti ai casi in cui il prezzo dell’oro ha registrato dei cali netti e gli investitori sono andati a cercare dei metalli meno cari ».

Il vecchio oro riciclato, in calo del 21% nel secondo trimestre, avrebbe potuto contribuire a questo flusso d’oro verso l’est mentre gli acquirenti asiatici avevano bisogno di tutta un’altra fonte diversa dall’oro riciclato.

In effetti, il flusso di oro proveniente da Londra verso la Svizzera (per informazione, 798 tonnellate nel primo semestre 2013) è il record più alto dal 1988 e, inoltre, risulta essere superiore del 44% rispetto al flusso del 2011.

Ci sono stati anche dei legami importanti tra le importazioni d’oro svizzere di Hong Kong e le importazioni d’oro della Cina provenienti da Hong Kong.

La Svizzera è il centro mondiale della raffineria d’oro, con oltre due terzi di tutto l’oro che transita nel Paese.

Edmund Moy, chief strategist alla Morgan Gold, ha dichiarato durante un’intervista alla IBTimes, che le raffinerie svizzere hanno la miglior reputazione al mondo in termini di purezza dell’affinazione, dovuto essenzialmente al fatto che una legge, esistente unicamente in questa nazione, esige che in tutte le raffinerie debbano essere presenti degli ispettori del governo per controllare la purezza.

« Le raffinerie svizzere producono ora dei prodotti personalizzati, e dunque per esempio un lingotto da 400 oncie può essere raffinato e trasformato in uno o più lingotti che mostrano il segno dello Sanghai Gold Exchange ». Sembra che si sia venuto a creare un legame molto forte tra la London Bullion Market Association e le raffinerie svizzere.

Quest’anno, i produttori d’oro hanno battuto dei record in termini di acquisizioni, aumentando di conseguenza le loro produzioni mentre i maggiori produttori mondiali hanno ridotti i loro costi d’estrazione.

In Cina, la media d’acquisizione d’oro per abitante è di 5 grammi mentre nei Paesi sviluppati questa media è di 20 grammi. La Cina offre un ampio  mercato d’opportunità.

Fonte : ibtimes.com

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